TEORIE E TECNICHE DEI TEST

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1 Corso di Laurea Triennale Processi di Sviluppo Psicologico e Gestione delle Risorse Umane TEORIE E TECNICHE DEI TEST Modulo 1: L esame neuropsicologico Dott.ssa Silvana Bertoglio Lezione del 6/11/2003

2 Metodologia dell esame neuropsicologico L esame neuropsicologico fornisce informazioni sul comportamento, la personalità, le capacità cognitive, le abilità apprese e il potenziale riabilitativo delle persone che hanno subito una lesione cerebrale Il suo obiettivo è di rilevare le manifestazioni comportamentali delle funzioni cerebrali, siano esse compromesse o preservate. La sua metodologia richiede l utilizzo di tecniche specializzate nella relazione comportamentocervello

3 Quesiti diagnostici e descrittivi L esame neuropsicologico risponde a due tipi di quesiti: DIAGNOSTICI: natura dei sintomi e dei disturbi in termini di eziologia e prognosi (QUALE è il problema). I neuropsicologi non possono fare una diagnosi ma possono fornire dati ed espressioni diagnostiche; DESCRITTIVI: caratteristiche del quadro presentato dal paziente (COME si esprime il problema).

4 Metodologia dell esame neuropsicologico L esame neuropsicologico tiene conto di tre dimensioni del comportamento 1. La Cognizione (attenzione, memoria, linguaggio, abilità gnosiche e prassiche); 2. Le Funzioni Esecutive (programmazione, organizzazione, ordinare in sequenza, astrarre);; 3. L Emozione e la Motivazione; e di una attività mentale 4. La Consapevolezza o la Coscienza

5 Strumenti dell esame neuropsicologico 1. Anamnesi; 2. Intervista ; 3. Intervista preparatoria; 4. Osservazione; 5. Test standardizzati; 6. Integrazione dati assessment; 7. Restituzione

6 Strumenti dell esame neuropsicologico 1. Anamnesi: dati relativi alla storia medica, referti neuroradiologici, relazioni cliniche, condizione medica attuale ed eventuali menomazioni sensoriali e/o motorie; valutazione del motivo e dell adeguatezza dell invio; 2. Intervista: storia personale (educativa, familiare, professionale, cognitiva, sociale, psicologica); condizioni di vita attuali; descrizione soggettiva dei disturbi cognitivi; motivazione, emozione; autocontrollo; esame di realtà; personalità premorbosa e modificazioni della personalità; consapevolezza e impatto dei disturbi; relazioni familiari; livello di collaborazione. Non può avere struttura fissa; è strutturata per aree di approfondimento; va effettuata anche con un familiare; essenziale per una valutazione neuropsicologica.

7 Strumenti dell esame neuropsicologico 3. Intervista preparatoria: prima che abbia inizio la valutazione l esaminatore deve trattare i seguenti argomenti: Obiettivo dell esame: sono a conoscenza delle ragioni Natura dell esame: l esame verte sulle funzioni cognitive Uso che sarà fatto delle informazioni: chi riceverà la relazione e che uso ne farà Riservatezza Ritorno delle informazioni: chi relazionerà e quando Come si sente il paziente a proposito di sottoporsi ai test

8 Strumenti dell esame neuropsicologico 4. Osservazione: indispensabile alla comprensione del comportamento Indiretta: osservazioni compiute da altri(familiari, medici, terapisti, etc.); liste di comportamenti, questionari; Diretta informale: comportamenti emersi durante colloquio e test; Diretta formale: scheda di osservazione di comportamenti; test neuropsicologici non standardizzati; Diretta standardizzata: test standardizzati

9 Strumenti dell esame neuropsicologico 5. Test standardizzati:strumenti standardizzati creati per indagare la funzionalità di una singola capacità cognitiva. La validità, ripetibilità e standardizzazione di tali strumenti ci permette di individuare, tramite punteggi quantificabili, una prestazione e di introdurla in una popolazione di riferimento, sia essa normale o patologica

10 Test neuropsicologici standardizzati Nessun test neuropsicologico è una misura pura di una specifica funzione o processo cognitivi; Ciascun test attiva molteplici abilità cognitive; Non è possibile misurare una funzione cognitiva somministrando uno o due test; L individuazione di un deficit cognitivo deve avvenire sempre attraverso l analisi multidimensionale delle prestazioni ad una batteria di test costruita sulla base delle necessità, abilità, limiti del paziente; Devono essere utilizzati test di screening e test di approfondimento.

11 Test di screening: criteri di scelta Sede della lesione cerebrale: corticale/sottocorticale, emisfero dx/sx, focale/diffusa; Natura/eziologia della malattia: vascolare, traumatica, tumorale, dismetabolica; Fase della malattia: tempo intercorso dall esordio, acuto/post-acuto, esiti oppure stato evolutivo, inizialeintermedio-terminale; Tipo di decorso della malattia: progressivo, cronico, verso il recupero; Obiettivi e motivo dell esame; Caratteristiche psicometriche validità, attendibilità, specificità, sensibilità, forme parallele; Tempo e costi; Condizioni personali: deficit paziente, collaborazione, stanchezza, età, condizioni socio-culturali, etc.

12 Test di approfondimento: criteri di scelta In base ai risultati dei test di screening si scelgono test di approfondimento specializzati nella valutazione di specifiche funzioni cognitive. La scelta dei test di approfondimento dipende dalla continua formulazione e riformulazione di ipotesi mentre nuovi dati rispondono ad alcuni quesiti e sollevano altre domande.

13 Procedure di somministrazione I manuali dei test forniscono procedure standard alle quali attenersi rigorosamente ai fini di ricavare un punteggio standardizzato. Si modifica la procedura solo per ottenere più informazioni: si concede più tempo, si modifica la modalità di risposta, si allerta l attenzione; si ripete; si forniscono ulteriori spiegazioni; si chiede di riconsiderare la risposta; si suggerisce (prompt)

14 Registrazione Si registra sul modulo della risposta: Risposta standardizzata ; Tempo impiegato; Errori autocorretti; Risposte perseverative; Inchiesta esaminatore; Facilitazioni; Risposte successive a suggerimenti, facilitazioni, etc. Attenzione; Risposta catastrofica, atteggiamento emotivo.

15 Scoring La prestazione del paziente ad un test viene trasformata attraverso procedure di scoring in un dato quantitativo A ciascuna risposta del paziente all item stimolo viene attribuito un punteggio I punteggi possono essere dicotomici oppure assegnati su una scala ad intervalli o ordinale La sommatoria dei punteggi costituisce il punteggio GREZZO e sarà soggetto ad una trasformazione statistica

16 Scoring I punteggi GREZZI vengono trasformati in punteggi standardizzati, punti z o ranghi percentili, per confrontare il punteggio del paziente con quello del gruppo di riferimento. I manuali dei test di solito dispongono di appropriati ranghi percentili distribuiti per età e di tabelle già predisposte per la trasformazione in punteggi standard. Per i test che non dispongono di un manuale, i dati normativi (disponibili in pubblicazione scientifica) sono espressi in medie e deviazioni standard per gruppi di età. Età e scolarità incidono in modo significativo sulla distribuzione dei punteggi: dovrebbero essere adottate procedure di correzione.

17 Scoring PUNTO z: Si ricava dallo scarto dalla media del punteggio del paziente del gruppo di controllo di riferimento Z= p.grezzo media/ dev.standard Considerando la coda negativa della distribuzione normale, si considera patologico un punteggio inferiore a 2 deviazioni standard dalla media (tali punteggi possono essere presenti solo nel 2% della popolazione). I test neuropsicologici non sempre hanno una distribuzione normale: hanno una concentrazione degli item nei punteggi più bassi (andando a misurare dei deficit).

18 Scoring PERCENTILI: Quando i punteggi non sono distribuiti normalmente è preferibile il confronto con i percentili. Il punteggio grezzo viene confrontato con quello corrispondente alle diverse fasce di distribuzione in percentili (reale distribuzione dei punteggi). Si considera deficitaria la prestazione che cade al di sotto del 5 percentile. PE: La trasformazione in punteggi equivalenti permette il confronto della prestazione a test diversi.

19 Analisi dei risultati Considerando la coda negativa della distribuzione normale, un punteggio indicativamente può essere classificato come: Normale Borderline Deficitario Gravemente deficitario 0-1 ds dalla media 1-2 ds dalla media 2-3 ds dalla media >3 ds dalla media rango percentile 16-3 rango percentile rango percentile

20 Profilo neuropsicologico Il risultato del test va considerato in riferimento alla distribuzione dei punteggi normativi e di attendibilità del test; I test e i loro punteggi si riassumono in una tabella mettendo in evidenza gamma, grezzo, standardizzato; Il processo diagnostico può iniziare con l analisi dei punteggi più bassi al fine di individuare la medesima funzione cognitiva o processo deficitario; Successivamente si determina l area in cui sono state ottenute le migliori prestazioni;

21 Profilo neuropsicologico L interpretazione non va mai eseguita test dopo test, ma deve essere un quadro coerente di tutti i risultati; Centrale è l analisi dei processi cognitivi che sono implicati nell esecuzione di un abilità e di una prestazione deficitaria; Si devono rilevare associazioni e dissociazioni nei deficit evidenziati, che vanno confrontate con i modelli teorici cognitivi.

22 Strumenti dell esame neuropsicologico 6.Integrazione dati assessment: l ipotesi finale, a cui si giunge attraverso la somministrazione dei test deve essere verificata e supportata con l osservazione, l intervista e l evidenza neuroanatomica. Ciò permette di prevedere lo sviluppo dell attuale profilo di funzionamento neuropsicologico e di fare previsioni sul potenziale di adattamento e funzionamento dell individuo.

23 Strumenti dell esame neuropsicologico 7. Restituzione: si deve prevedere a conclusione dell assessment un colloquio di restituzione dei dati dell indagine al paziente al fine di fornire piena comprensione dei problemi (situazione attuale deficit e funzioni residue), di pianificare eventuali programmi di riabilitazione cognitiva, integrare più progetti riabilitativi, etc. Inoltre, copia della relazione scritta deve essere inviata all inviante.

24 La relazione Deve contenere: Dati anagrafici del paziente; Metodologia di assessment; Rilievi clinici; Sintesi; Tabella con punteggi ai test.

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