Vietri, 8 aprile 2015
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- Abele Riccio
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1 UNINA ASL NA-1 PO San Giovanni Bosco - DSB 30 Anamnesi vestibolare Vincenzo Marcelli Vietri, 8 aprile 2015
2 L Approccio al paziente Anamnestico Semeiologico non strumentale strumentale
3 Anamnesi Momento irrinunciabile, il cui scopo è duplice 1. stabilire se il paziente che abbiamo di fronte è un vero vestibolopatico 2. orientare in maniera decisiva la diagnosi Nessun reperto otoneurologico dovrebbe modificare il sospetto diagnostico costruito con l anamnesi
4 Anamnesi La corretta raccolta dell anamnesi dipende da almeno due fattori Fase della vestibolopatia Esperienza dell esaminatore
5 Fase della vestibolopatia Sostanziale differenza nella raccolta dell anamnesi a seconda che il paziente venga osservato nel corso di una vestibolopatia Acuta Cronica Racconto vivo e generalmente pulito Racconto inquinato da fattori vestibolari e non
6 Esperienza dell esaminatore Si può sospettare la presenza di una patologia solo se la si conosce
7 Esperienza dell esaminatore Due momenti distinti Cosa racconta il paziente Cosa chiediamo al paziente
8 Cosa racconta il paziente Dottore, quando mi stendo mi gira tutto Evenienza non rara, che spesso rappresenta l inizio e anche la fine della nostra anamnesi Ma non sempre è così
9 Cosa racconta il paziente Generalmente domina l ansia Il racconto è confuso Timore di non guarire Enfatizzazione dei sintomi
10 Cosa racconta il paziente Poca chiarezza Mi gira sempre la testa Si muove l ambiente Mi manca l equilibrio Mi sembra di cadere Mi sento la testa vuota Mi sento svenire Ipotensione Ipoglicemia Ansia La perdita di coscienza esclude generalmente una vestibolopatia!
11 Cosa chiediamo al paziente Ha avuto o ha ancora vertigine? Ha avuto o ha ancora oscillopsia? Ha avuto o ha ancora disequilibrio? Ha avuto o ha ancora SA? Ha avuto o ha ancora FC?
12 Un premessa fondamentale Una asimmetria vestibolare fisiologica è identica nei correlati posturali (oculari e spinali) ad una asimmetria vestibolare patologica
13 Un premessa fondamentale Quali conseguenze? Vincenzo Marcelli. Vestibologia clinica. Edizioni Materia Medica, 2013
14 Un premessa fondamentale La differenza tra asimmetria fisiologia ed asimmetria patologica è la congruenza con l atto motorio Nel primo caso il soggetto la genera e ne prevede gli effetti Nel secondo caso il soggetto la subisce e ne soffre gli effetti
15 Un premessa fondamentale L asimmetria patologica genera un conflitto di informazioni responsabile della comparsa di sintomi di origine vestibolare Corticali Vertigine Lateropulsione Tilt del capo Non corticali Oscillopsia Disequilibrio Sintomi autonomici
16 Una domanda fastidiosa Quanto sono correlati i sintomi corticali con i segni che noi studiamo?
17 Sintomi vestibolari corticali Vertigine Lateropulsione Tilt del capo
18 SVC Vertigine (latino: vertere) Sintomo corticale acuto determinato da una sofferenza dell AV generato non necessariamente dal movimento del soggetto VPP Neurite RS N. vestibolare Sindrome di Wallenberg
19 SVC Vertigine (latino: vertere) Indice inequivocabile di una sofferenza dell AV Periferica: deficit acuto periferico Centrale: dismodulazione Mista
20 SVC Vertigine (latino: vertere) L asimmetria acuta degli input canalari è interpretata come una reale rotazione verso il lato prevalente La logica conseguenza è l alterazione corticale della percezione spaziale e quindi la vertigine
21 Vincenzo Marcelli. Vestibologia clinica. Edizioni Materia Medica, 2013
22 SVC Vertigine (latino: vertere) La vertigine viene descritta bene perché in fase acuta domina l asimmetria (periferica) o la dismodulazione (centrale) dell input vestibolare Oggettiva Soggettiva
23 SVC Vertigine (latino: vertere) Ha (ancora) senso distinguerle?
24 SVC Non è più accettabile l assioma Oggettiva: lesione periferica Soggettiva: lesione centrale
25 SVC L infarto cerebellare determina una sintomatologia indistinguibile da una neurite vestibolare!
26 SVC Conclusions: Cerebellar infarction simulating vestibular neuritis is more common than previously thought. Early recognition of the pseudo-vestibular neuritis of vascular cause may allow specific management
27 SVC Il nostro compito (morale e medico-legale) è distinguere le due forme!
28 SVC Lateropulsione e tilt del capo HL L asimmetria acuta degli input M-C induce la percezione erronea che corpo e capo siano inclinati verso il lato sano Si genera una risposta motoria che spinge il paziente ad inclinare corpo e capo verso il lato della lesione
29 SVC Lateropulsione e tilt del capo HL
30 Sintomi vestibolari non corticali Oscillopsia Disequilibrio Sintomi autonomici
31 SVNC Oscillopsia Sintomo non corticale acuto/cronico determinato da una sofferenza dell AV generato necessariamente dal movimento del soggetto Secondario al mancato controllo della statica oculare
32 SVNC Oscillopsia Illusione di movimento dell ambiente determinato dallo scivolamento delle immagini sulla retina secondario al mancato controllo della statica oculare
33 SVNC Disequilibrio Sintomo aspecifico e non topodiagnostico generato non necessariamente dal movimento del soggetto Può indicare la presenza di una sofferenza dell apparato vestibolare (deficit del VSR) Scarsa informazione propriocettiva Riduzione di forza negli arti inferiori
34 SVNC Disequilibrio Il disequilibrio viene descritto con grande difficoltà perché figlio di una nuova rappresentazione mentale dello spazio e della alterata integrazione di altri input sensoriali Non esiste un vocabolario specifico!
35 SVNC Sintomi autonomici
36 SVNC Sintomi autonomici Nausea, vomito, sudorazione, sbadiglio, pallore, diarrea Ansia
37 SVNC Sintomi autonomici Nausea, vomito, sudorazione, sbadiglio, pallore, diarrea Via discendente dalle regioni caudali dei NV che raggiunge il complesso dorsale del vago, il nucleo ambiguo, la FR ventrolaterale, l area laterale del tegmento del bulbo
38 SVNC Sintomi autonomici Via ascendente dalle regioni rostrali dei NV che raggiunge la regione parabrachiale, l ipotalamo, il nucleo amigdaloideo, la corteccia infralimbica ed insulare Ansia
39 SVNC
40 Caratteristiche dei sintomi Vestibolopatia: durata, frequenza, modalità di comparsa Cocleopatia: stabile, fluttuante, improvvisa, ingravescente Epifenomeni sincroni, asincroni Qualche esempio
41 Unico episodio di vestibolopatia acuta di lunga durata Senza segni e sintomi cocleari Neurite del RS del nervo vestibolare Con segni e sintomi cocleari Cocleovestibolopatia vascolare (AUI-ACAI)
42 Unico episodio di vestibolopatia acuta di lunga durata dopo rapido passaggio dal clino all ortostatismo Senza segni e sintomi cocleari Vestibolopatia vascolare (AUI) L assenza di segni vestibolari deve far ipotizzare un ischemia transitoria a carico dell arteria labirintica anteriore
43 Episodi ricorrenti di vertigine parossistica posizionale Senza segni e sintomi cocleari Con segni e sintomi cocleari Litiasi canalare Deiscenza canalare Hemenway-Lindsay Litiasi post-traumatica Emicrania vestibolare (otoconi o D peso specifico!)
44 Episodi ricorrenti di vertigine di lunga durata Senza segni e sintomi cocleari (?) Emicrania vestibolare Con segni e sintomi cocleari Malattia di Menière Emicrania vestibolare
45 Episodi ricorrenti di vertigine di brevissima durata Senza o con segni e sintomi cocleari Insufficienza vertebrobasilare Ricercare altri sintomi neurologici
46 Episodi ricorrenti di vertigine dopo sforzo Senza o con segni e sintomi cocleari Deiscenza-fistola canalare Sofferenza dell AVC Conflitto vascolo-nervoso
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