Rischi da esposizione ad agenti biologici
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- Giordano Negri
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1 Rischi da esposizione ad agenti biologici Dott. Sergio Biagini Tecnico della Prevenzione
2 D.Lgs. 81/08 Titolo X Esposizione ad agenti biologici Campo di applicazione Tutte le attività lavorative nelle quali vi è rischio di esposizione ad agenti biologici (batteri ed organismi simili, virus, parassiti e funghi)
3 Classificazione degli agenti biologici (art. 268) Gruppo POSSIBILITA DI CAUSARE MALATTIE IN SOGGETTI UMANI PROBABILITA DI PROPAGAZIONE NELLA COMUNITA MISURE PROFILATTICHE O TERAPEUTICHE ESEMPI 1 Bassa possibilità Si Si bassa Efficaci Morbillo, Tetano Legionella, Leptospira, Botulino 3 Si grave Si Di norma presenti Aids, Epatite C, BSE 4 Si grave Si grave Assenti Ebola
4 Allegato XLV Segnale di Rischio Biologico
5 E importante distinguere USO DELIBERATO quando gli agenti biologici vengono deliberatamente introdotti nel ciclo lavorativo per esservi trattati, manipolati o trasformati ovvero per sfruttarne le proprietà biologiche a qualsiasi titolo (materia prima, substrato catalizzatore, reagente o prodotto in un processo lavorativo anche parziale) Università e centri di ricerca, Sanità, Zootecnica e Veterinaria, Industrie delle biotecnologie, Farmaceutica, Alimentare, Chimica, Energia, Ambiente, Miniere, Agricoltura, Industria bellica.
6 ESPOSIZIONE POTENZIALE Quando si determina la presenza di agenti biologici non orientata ad un vero e proprio uso, mancando il deliberato intento di farne oggetto dell attività lavorativa (presenza indesiderata ma inevitabile) Industrie alimentari, Agricoltura, Zootecnica, Macellazione e lavorazione carni, Servizi veterinari, Servizi sanitari (compresi servizi alla persona), Laboratori diagnostici, Servizio di raccolta, trattamento, smaltimento rifiuti, servizio di disinfezione e disinfestazione, Impianto di depurazione di acque di scarico.
7 Allegato XLIV: Elenco esemplificativo di attività lavorative che possono comportare la presenza di agenti biologici INDUSTRIE ALIMENTARI AGRICOLTURA ATTIVITA CUI VI E CONTATTO CON ANIMALI E/O CON PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE SERVIZI SANITARI, COMPRESE LE UNITA DI ISOLAMENTO E POST MORTEM LABORATORI CLINICI, VETERINARI E DIAGNOSTICI, ESCLUSI I LABORATORI DI DIAGNOSI MICROBIOLOGICA IMPIANTI DI SMALTIMENTO RIFIUTI E DI RACCOLTA DI RIFIUTI SPECIALI POTENZIALMENTE INFETTI IMPIANTI DI DEPURAZIONE DELLE ACQUE DI SCARICO
8 Rischio biologico Trasmissione per contatto Scabbia Epatite tipo A Epatite tipo B AIDS Varicella Tetano
9 Rischio biologico Trasmissione per via ematica Epatite tipo C Epatite tipo B AIDS
10 Rischio biologico Trasmissione per ingestione Colera Salmonella Epatite tipo A Tifo
11 Rischio biologico Trasmissione per via area Tubercolosi Vaiolo Morbillo Legionella
12 Interventi di Prevenzione e Misure di Sicurezza in caso di Rischio Biologico INTERVENTI DI PROTEZIONE NELL AMBIENTE Disinfezione Disinfestazione Corretto sistema di filtrazione dell aria Trattamento dei rifiuti e dei reflui
13 Interventi di Prevenzione e Misure di Sicurezza in caso di Rischio Biologico MISURE DI SICUREZZA Organizzazione del lavoro Formazione - informazione Misure di contenimento Controllo dell accesso, segnaletica di sicurezza
14 Interventi di Prevenzione e Misure di Sicurezza in caso di Rischio Biologico INTERVENTI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE Uso dei Dispositivi di Protezione Individuali - DPI
15 Interventi di Prevenzione e Misure di Sicurezza in caso di Rischio Biologico INTERVENTI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE RACCOMANDAZIONI UNIVERSALI PROCEDURE PER LA RIDUZIONE DEL RISCHIO BIOLOGICO LAVAGGIO DELLE MANI E IGIENE GENERALE D.P.I. (GUANTI, MASCHERINE, OCCHIALI, TUTE, ECC.) DISINFEZIONE SUPERFICI E MATERIALI
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