ABILITA E MOTIVAZIONE
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- Patrizia Mura
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1 ABILITA E MOTIVAZIONE ALLO STUDIO PROVE DI VALUTAZIONE E ORIENTAMENTO Rossana De Beni, Angelica Moè, Cesare Cornoldi Edizioni Erickson (2003) PROVE DI VALUTAZIONE PER RAGAZZI DAGLI 8 AI 15 ANNI Cesare Cornoldi, Rossana De Beni, Claudia Zamperlin, Chiara Meneghetti Edizioni Erickson (2005)
2 Obiettivi di AMOS e AMOS 8-15 Osservando la realtà scolastica, si può notare come un gran numero di studenti, pur con buone potenzialità di apprendimento, sono incapaci di realizzarle e valorizzarle. Lo strumento consente di Fornire un profilo dello studente, degli aspetti relativi alle capacità di studio, alle strategie, (agli stili cognitivi) e alle convinzioni Favorire la conoscenza e l autoconoscenza dello studente del proprio popiometodo di studio Promuovere un atteggiamento strategico verso l apprendimento e potenziare i processi di controllo, la flessibilità nell uso delle strategie
3 COMPOSIZIONE DELLO STRUMENTO Questionari autovalutativi Prova oggettiva di studio
4 Struttura dello strumento: AMOS 8-15 Questionari autovalutativi 1) Questionario Approccio allo Studio (QAS) 2) Questionari di strategie di studio (QS1 e QS2) 4) Questionari sulle convinzioni (QC1I, QC2F, QC30) e attribuzioni (QCA) (no in AMOS) Prove oggettive di studio 3) Prova di studio (4 PA)
5 Struttura dello strumento: AMOS 1) Questionario sulle Strategie di Studio (QSS) Questionari autovalutativi 2) Questionario Approccio allo Studio (QAS) 3) Questionario sugli Stili Cognitivi (QSC) 5) Questionario sulle Convinzioni (QC) Non c è in AMOS 8-15 Prova oggettiva di studio 4) Prova di Apprendimento (1 PA)
6 ABILITA E MOTIVAZIONE ALLO STUDIO: PROVE DI VALUTAZIONE PER RAGAZZI DAGLI 8 AI 15 ANNI Cesare Cornoldi, Rossana De Beni, Claudia Zamperlin e Chiara Meneghetti Edizioni Erickson (2005)
7 MODELLO METACOGNITIVO- MOTIVAZIONALE Cornoldi, De Beni, Zamperlin e Meneghetti (2005) CONOSCENZE E ABILITA Intelligenza (teorie e fiducia) CONVINZIONI Obiettivi di apprendimento Atttribuzione AUTOREGOLAZIONE PROVE DI STUDIO APPRENDI- MENTO STRATEGICITA Conoscenza Uso Coerenza
8 COMPOSIZIONE 1. Questionario sull Approccio allo Studio (QAS) 2. Questionari su Utilità e Uso delle strategie di studio (QS1 e QS2) 3. Prove di studio (PS) 4. Questionari sulle convinzioni (QC1I, QC2F, QC30) e attribuzioni (QCA):
9 Modello metacognitivo multicomponenziale CONOSCENZE E ABILITA Intelligenza (teorie e fiducia) QC1I e QC2F CONVINZIONI Obiettivi di apprendimento QC3O Atttribuzione QCA QAS AUTOREGOLAZIONE QS1 PROVE DI STUDIO PS STRATEGICITA Conoscenza APPRENDI- MENTO QS2 Uso Coerenza
10 Basi teoriche: le aree 1. MOTIVAZIONE QAS Aree La capacità di investire nella propria attività di studio con interesse, impegno. Gli studenti più capaci organizzano l attività lattività di studio con una motivazione intrinseca: obiettivi di padronanza e tutto l apprendimento è sostenuto dall impegno (Approfondito con QC1I,QC2F,QC30QC2F QC30 vedi Dweck, 2000, Moè e De Beni, 2000) 2. ORGANIZZAZIONE La capacità di organizzare il proprio tempo e la propria attività ità di studio Gli studenti più capaci organizzano in modo attivo e consapevole la propria attività di studio con un programma di lavoro (Ley e Young, 1998; Moè e De beni, 2000).
11 QAS Aree 3. ELABORAZIONE PERSONALE Il grado di elaborazione personale e approfondimento del materiale di studio. Gli studenti più capaci collegano l argomento di una lezione a quello che sa già, utilizza parole proprie per esporlo, usa metodi personali (schemi, diagrammi) per ricordare le informazioni rilevanti. 4. FLESSIBILITA DI STUDIO Il livello di modulazione dell attenzione, la lettura approfondita di alcune parti, la scelta delle strategie appropriate in relazione agli obiettivi da raggiungere g Gli studenti più capaci riflettono più spesso sul modo migliore per affrontare lo studio e sanno adottare in modo flessibile diverse strategie.
12 QAS Aree 5. CONCENTRAZIONE Il saper seguire una lezione o una lettura di un testo allontanando elementi di disturbo. 6. ANSIA SCOLASTICA Il livello in cui l ansia interferisce la concentrazione e ostacola il ricordo dei contenuti memorizzati. Gli studenti più ansiosi codificano in modo poco significativo l informazione, sono incapaci di selezionare informazioni rilevanti e organizzarle in modo gerarchico (Naveh-Benjamin, 1991) 7. ATTEGGIAMENTO VERSO LA SCUOLA Il livello dello stare bene a scuola, dell utilità di ciò che gli viene insegnato, percepiscono la scuola come un luogo piacevole E presente una stretta relazione tra lo stare bene in classe l effettivo livello di apprendimento (MacAulay, 1990)
13 QAS: Esempi di item 1. MOTIVAZIONE ALLO STUDIO: Mi piace studiare per imparare cose nuove 2. ORGANIZZAZIONE: All inizio del pomeriggio passo in rassegna tutte le cose che devo fare 3. ELABORAZIONE STRATEGICA: Durante lo studio cerco di usare parole mie nel ripetere quello che ho studiato 4. FLESSIBILITA : Leggo in maniera diversa quando leggo per studiare o quando leggo per divertimento 5. CONCENTRAZIONE: Quando studio allontano le cose che potrebbero distrarmi 6. ANSIA: Quando sono interrogato dal posto mi sento agitato 7. ATTEGGIAMENTO VERSO LA SCUOLA: Per me la scuola è un piacevole posto dove stare con gli altri
14 Obiettivo QAS Struttura e Somministrazione Individuare e misurare le componenti dell approccio autoregolato allo studio Struttura 49 item, 7 per ognuna delle 7 aree considerate (5 aspetti positivi e 2 negativi -item 2 e5-) Lo studente esprimere il proprio grado di accordo per ogni affermazione, assegnando un punteggio da 1 (poco vera) a 3 (molto vera per me) Somministrazione Viene lasciato tempo libero per la somministrazione. In genere sono necessari minuti
15 QAS Punteggio Punteggio Calcolo del punteggio per ogni area del questionario: media del punteggio di ogni area (totale punteggio di ogni area/7). Ricordare che ci sono 2 tipi di item: ITEM POSITIVI: punteggio attribuito a ogni affermazione ITEM NEGATIVI invertire i valori assegnati a ciascuna affermazione (sono sempre l item n. 2 e 5 per ogni area) es.: L area ansia scolastica è negativa per cui un alto punteggio in quest area indica elevata ansia scolastica (gli item 2 e 5 sono positivi)
16 Questionario sulle strategie di studio (QSS) Basi teoriche Le strategie di studio sono attività orientate a un obiettivo, potenzialmente consapevoli e controllabili l (Schneider e Pressley, 1997) Dalle ricerche è emerso che uno studente con poca coerenza strategica prova emozioni di insoddisfazione e delusione (Higgins, i 1987) Obiettivo Individuare quanto le strategie di studio ritenute utili sono usate dallo studente
17 Struttura QSS Struttura e Somministrazione Due parti, entrambe formate da 32 strategie, che si riferiscono a strategie riferite a diverse fasi di studio (organizzazione, comprensione, memorizzazione, ripasso). QS1: valutare (scala a 4 punti) l utilità di ogni strategia indipendentemente dell effettivo uso. QS2: valutare (scala a 4 punti) l uso effettivo di ogni strategie indipendentemente dalla sua utilità. Somministrazione 1. QS1, 2. Pausa di 10 (altri questionari o altre attività scolastiche) 3. QS2
18 QSS Questionario Esempi: 22 item funzionali allo studio. Ad esempio: 1 Farsi venire in mente ciò che già si conosce dell argomento che si sta studiando 9 Durante la lettura fermarsi a prevedere cosa sarà scritto dopo 18 Alla fine ripetere il testo con parole proprie 10 item non funzionali allo studio. Ad esempio: 7 Leggere una volta ad alta voce il testo 10 Saltare le cose che non si capiscono 21 Alla fine cercare di ripetere il testo parola per parola
19 QSS Punteggio Punteggio Utilità delle strategie Quanto uno studente ritiene utile le strategie di studio elencate (efficacia) Uso delle strategie Quanto uno studente ritiene di usare le strategie di studio elencate (uso) Indici 1) Utilità delle strategie funzionali 2) Utilità delle strategie non funzionali Sommare i punteggi di QS1 delle strategie funzionali/non funzionali e dividere per 22 o per 10 3) Uso delle strategie funzionali 4) Uso delle strategie non funzionali Sommare i punteggi di QS2 delle strategie funzionali/non funzionali e dividere per 22 o per 10 Coerenza strategica Quanto distanti sono le valutazioni di efficacia e uso delle strategie 5) Uso delle strategie funzionali 6) Uso delle strategie non funzionali Calcolare la differenza tra i punteggi di utilità (QS1) e d uso (QS2) espressi per ogni strategia, sommare tali differenze e dividere per 22.
20 Prova di apprendimento (PA) Basi teoriche Studiare un testo significa leggerlo attentamente e selettivamente con l obiettivo di comprenderlo memorizzarlo per ottenere informazioni specifiche utili per eseguire la prova (Anderson, 1979) Obiettivo Ottenere una misura oggettiva dell abilità di studio, da associare alle stime soggettive ottenute attraverso i questionari autovalutativi (QSS, QAS, QSC, QC).
21 Prove PA Struttura Prova studio classi elementari (3^-5^ elem.): PS1 ( Parchi ) e PS2 ( Abitazioni ) Prova studio classi medie(1^-3^ media) e 1 superiore: PS3 ( Limpopo ) e PS4 ( Demografia ) Struttura PROVA DI STUDIO 3compiti: 1. Scelta di titoli: lo studente deve scegliere 3 titoli su una lista di 8 2. Domande aperte: 5 (PS1 e PS2) e 6 (PS3 e PS4) domande aperte 3. Domande vero/falso: 12 (PS1 e PS2) e 15 (PS3 e PS4) affermazioni puntuali di tipo vero/falso
22 PA Somministrazione: Prova di Studio Somministrazione PROVA DI STUDIO 1. Presentazione del testo da studiare. Il tempo concesso per lo studio è di 30 minuti 2. Intervallo di minuti (svolgimento di altre attività o consegnare altri questionari dell AMOS 8-15) 3. Scelta titoli 4. Domande aperte 30 minuti p 5. Domande vero/falso
23 PS4 Demografia Prova di studio: Brano (.) La densità della popolazione non è uguale su tutta la superficie terrestre. Questo viene spiegato da cause economiche, ih storiche ed ambientali. In relazione al concetto di densità di una popolazione si parla spesso di sovrapopolazione e sottopopolazione. Occorre fare una precisazione: una regione della terra non è, come si potrebbe pensare, sovrapopolata se la densità della popolazione è molto alta, o sottopopolata se la densità della popolazione è molto bassa. Sovrapopolazione e sottopopolazione non sono concetti assoluti esenepuò parlare solo in riferimento alle possibilità che ogni regione offre di soddisfare o meno i bisogni della popolazione che vive in essa. Possono pertanto verificarsi casi di regioni con densità demica molto alta ma che non presentano il fenomeno della sovrapopolazione, viceversa regioni scarsamente popolate possono non essere in grado di sostenere i propri abitanti ti eperciò possono presentare fenomeni di sovrapopolazione. Caratteri biologici fondamentali, che permettono di descrivere statisticamente una popolazione, sono il sesso e l età. Lo studio della composizione di una popolazione in base al sesso riveste notevole interesse perché la differenziazione dei sessi è condizione necessaria per la sopravvivenza e la continuazione di una popolazione; infatti l eccedenza di uno dei due sessi consente di formulare previsioni ii ia lunga scadenza sul futuro della popolazione stessa. (.) L ISTAT, che è l Istituto nazionale di statistica che si occupa di fornire dati precisi sulla situazione del nostro paese, comunica periodicamente i dati relativi alla popolazione residente in Italia, risultanti dalle registrazioni it i ianagrafiche degli individui id ie delle famiglie negli comuni della nazione. Alla fine del 2000 la popolazione complessiva italiana risultava di poco inferiore ai 60 milioni con il 48,6% di maschi e il 51,4% femmine. I nuclei familiari includevano un numero medio di 2,6 componenti. La densità media in Italia è di 180 abitanti per chilometro quadrato ma la densità delle singole regioni varia secondo le condizioni i i climatiche, storiche ed economiche ih di ogni zona. La regione italiana con maggiore densità è rappresentata dalla Lombardia, seguita dalla Liguria, mentre le tre regioni italiane con minore densità sono il Trentino- Alto Adige, la Sardegna e la Basilicata.
24 PS4 Prova di studio: Scelta titoli Quali tra i seguenti titoli ti sembrano più adatti a riassumere i punti principali del testo che hai studiato? Individua tre titoli e segnali tracciando una croce a fianco. Ricorda: non devi scegliere i titoli solo perché se ne parla nel testo, t ma perché riguardano parti importanti di quello che hai studiato. a.i dati demografici di alcune nazioni b.alcuni indici per lo studio della popolazione c.la sovrapopolazione e sottopopolazione in Africa d.andamenti progressivi e regressivi nelle popolazioni (Piramidi) e.età e sessi: variabili fondamentali della demografia f.la densità della popolazione mondiale g.linvecchiamento L invecchiamento della popolazione mondiale h.rapporti fra consumi e aumento della popolazione
25 PS4 Prova di studio: Domande aperte, Domande vero/falso Domande aperte Rispondi alle domande qui sotto riportate 4) Che cosa si intende per sovrapopolazione? 5) Quali regioni italiane hanno maggiore densità della popolazione? Domande vero/falso Decidi se queste affermazioni sono vere (V) o False (F) 2) I concetti di sovrapopolazione e sottopopolazione sono in relazione alla capacità produttiva di ogni regione V F 13) La Sardegna è una delle regioni italiane con minor densità della popolazione V F 10) L ISTAT è l ente che si occupa di fornire dati demografici relativi all Italia V F
26 PA Punteggio Punteggio PROVA DI APPRENDIMENTO 1. Scelta titoli:1 punto per ogni titolo scelto correttamene 2. Domande aperte: 2 punti per definizione completa, 1 punto per definizione parziale, 0 punti per mancata definizione i i o errata 3. Domande vero/falso: 1 punto per ogni alternativa corretta -1 punto per ogni alternativa errata 0 per risposta non data
27 Questionario sulle convinzioni (QC) Basi teoriche Lo strumento valuta le convinzioni (motivazione intrinseca) dello studente circa: 1. TEORIE IMPLICITE (QC1I): convinzioni personali circa la staticità o la modificabilità della propria intelligenza intelligenza) Teoria incrementale: l idea di poter sviluppare la propria intelligenza o di poter cambiare la personalità. Questo tipo di pensiero è associata ad un superiore atteggiamento strategico e a maggiori aspettative di riuscita. Teoria dell entità: l idea di non poter sviluppare la propria intelligenza o di non cambiare la personalità. Questo porta ad affrontare solo situazioni verso le quali ci si sente portati e ad evitare le altre 2. FIDUCIA NELLA PROPRIA INTELLIGENZA (QC2F): quanta certezza-incertezza la persona esprime nei propri livelli intellettivi o nelle proprie abilità o nella personalità
28 Questionario sulle convinzioni (QC) 3. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO (QC3O): mete eeche l alunno au osi prefigge Obiettivi di padronanza: si affronta un compito per imparare tendenzialmente associati a un teoria incrementale della propria intelligenza Obiettivi di prestazione: si affronta il compito per dimostrare le propria p abilità tendenzialmente associati a un teoria statica della propria intelligenza 4. ATTRIBUZIONI (QCA): il tipo di causa attribuito in seguito al proprio successo/insuccesso scolastico: 1 Impegno ( ce l ho messa tutta, non mi sono impegnato abbastanza ) 2 Abilità ( Sono bravo, non sono capace ) 3 Aiuto ( Sono (Sonostato aiutato, non sono stato aiutato ) 4 Compito ( Era facile, Era difficile ) 5 Caso/fortuna ( Sono stato fortunato, Sono stato sfortunato )
29 QC Obiettivo, Struttura, tt modalità di somministrazione i i Obiettivo Individuare il tipo di convinzioni che lo studente ha di sé perché il tipo di convinzione è in stretta relazione con la motivazione ad apprendere. Struttura Lo strumento è composto da un unico strumento diviso in 4 parti: Teorie dell intelligenza (QC1I) 4 item, scala a 4 punti- Fiducia nella propria intelligenza (QC2F) 3 item- Obiettivi di apprendimento (QC3O) 5 item- 4 basati su scala a 4 punti e 1 su scelta multipla- Questionario o sulle attribuzioni (QCA) 8 item (4 situazioni di successo e 4 insuccesso) e 5 alternative (impegno, abilità, aiuto, compito caso) Somministrazione Presentare lo strumento lasciando un tempo libero per la compilazione (in genere ci vogliono 15 minuti).
30 QC1I Esempi e modalità attribuzione punteggio QC1I 4 items 1. La tua intelligenza è qualcosa di te che non puoi cambiare D accordo Un po d accordo Un po contrario Contrario 1 punto Per le domande 1 e 2 dare 4 punti se contrario, 3 un po contrario, 2 Un po d accordo e 1 D accordo 4 punti 3. Indipendentemente da quanta intelligenza tu abbia, puoi sempre cambiarne almeno un po D accordo Un po d accordo Un po contrario Contrario 4punti Per le domande 3 e 4 dare 4 punti se 1 punto D accordo, 3 Un po d accordo e 2 un po contrario, 1 contrario
31 QC2F Esempi e modalità attribuzione punteggio QC2F 3 items 1 Scegli la frase che è più vera per te, segnandola con una crocetta. E poi collegala con una freccia per dire quanto è vera. Segui bene le istruzioni. Di solito penso di essere intelligente Spesso dubito di essere intelligente Molto vero Un po vero Di solito penso di essere intelligente molto vero Di solito penso di essere intelligente un po vero Spesso dubito di essere intelligente un po vero Di solito penso di essere intelligente molto vero 4 punti 3 punti 2 punti 1 punto
32 QC30 Esempi e modalità attribuzione punteggio QC3O 5 items 1. I bei voti sono per me più importanti delle cose che imparo D accordo Un po d accordo Un po contrario Contrario 1 punto Per le domande 1 e 3 dare 4 punti se contrario, 3 un po contrario, 2 Un po d accordo e 1 D accordo 4 punti 4. E più importante per me imparare delle cose che prendere dei bei voti D accordo Un po d accordod Un po contrario Contrario 4punti Per le domande 2 e 4 dare 4 punti se 1 punto D accordo, 3 Un po d accordo e 2 un po contrario, 1 contrario
33 QCA Esempi e modalità attribuzione punteggio QCA 8 items: 4 con situazioni di successo, 4 con situazioni di insuccesso 1. In un compito scritto di matematica sei riuscito a seguire tutti i calcoli correttamente Perché è successo questo? - Sono stato fortunato - Ce l ho lhomessa tutta 1 - Sono bravo 2 - Era facile 1 punto - Sono stato aiutato 2 punti Impegno Abilità Aiuto Compito Caso/fortuna Dovevi risolvere un problema ma non ci sei riuscito Perché è successo questo? - Era difficile 2 1 punto - Sono stato fortunato - Non sono capace 1 - Non sono stato aiutato - Non mi sono impegnato 2 punti Impegno Abilità Aiuto Compito Caso/fortuna 2 1
34 Dalla Valutazione All Intervento AMOS Analisi di caratteristiche dello studio degli studenti Promozione di atteggiamento strategico verso l apprendimento e potenziamento di processi di controllo delle strategie t Flessibilità nell uso di strategie t STRUMENTI INTERVENTO Imparare a studiare 2 (Cornoldi, De Beni & Gruppo MT, 2001) Guida allo Studio del testo di Storia (De Beni, Zamperlin, 1993) Imparare a studiare la geografia (De Beni, et al 1995) Empowerment cognitivo Pazzaglia, et al (2001) Super Abilità (Zamperlin et al 2009)
35 Esercitazione Siglatura del questionario QAS Considerazioni Riflessioni Siglatura questionario QCA Considerazioni - Riflessioni
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