Piano dei Test e Collaudo del software Titolo Documento
|
|
|
- Timoteo Cavaliere
- 8 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Controllo delle copie Il presente documento, se non preceduto dalla pagina di controllo identificata con il numero della copia, il destinatario, la data e la firma autografa del Responsabile della Documentazione, è da ritenersi copia informativa non controllata. Il presente documento rappresenta una guida per la compilazione delle evidenze documentali di questa tipologia ed è così costituito: gli elementi che si intende debbano essere parte fissa di tali evidenze sono scritti in grassetto; il testo blu corsivo o rosso corsivo è invece usato per fornire, rispettivamente, informazioni e spiegazioni utili alla compilazione o esempi contestualizzati, e si intende che sia rimosso dopo l uso; le parole racchiuse nei simboli < (minore) e (maggiore) >, inoltre, sono indicazioni di codici di campo che contengono le istruzioni utili al loro aggiornamento o alla loro sostituzione. Il presente riquadro, infine, è puramente informativo e deve essere sempre rimosso ad ogni uso del template. Piano dei Test e Collaudo del software Titolo Documento Codice Documento Codice Documento Pag. 1/7
2 Sommario 1 Introduzione Scopo e campo di applicazione 3 2 Riferimenti Controllo del Documento: Stato delle revisioni Documenti esterni Documenti interni Termini e Definizioni 3 3 Descrizione del prodotto software 4 4 Workload Distribution (Optionale) 4 5 Funzionalità oggetto del test Elenco delle funzionalità oggetto del test Descrizione grafica 4 6 Descrizione del contesto Utenti Orario di servizio Informazioni quantitative sull attività 4 7 Modello per l esecuzione dei test 5 8 Input 5 9 Risorse necessarie Risorse di sistema Risorse umane 5 10 Piano di massima delle attività 6 11 Descrizione delle prove da effettuare sul software 6 12 Allegati: Fogli di test 7 Codice Documento Pag. 2/7
3 1 Introduzione Questo documento viene utilizzato per l attività di progettazione e pianificazione dei Test siano essi di Sistema, di integrazione o prestazionali e dell attività di collaudo, si pone l obiettivo di descrivere: 1. le funzionalità che dovrebbero essere testate; 2. individuare e descrivere le strategie di test da impiegare 3. identificare le risorse richieste e fornire una stima per le attività di test Questa guida si applica a tutti i prodotti software, sviluppati internamente da ACI Informatica o acquisiti dall esterno. L introduzione dovrebbe fornire un anteprima della tematica trattata dal documento e non dovrebbe trattare direttamente la tematica, ma piuttosto l esigenza posta alla base della richiesta. E anche possibile, in questa sezione, fornire una breve guida per il lettore spiegando la struttura del documento ed accennandone il contenuto in materia di requisiti generali. 1.1 Scopo e campo di applicazione In questo capitolo viene descritto lo scopo del documento. In particolare si dovranno descrivere le motivazioni del servizio che si andrà a realizzare e l obiettivo perseguito. Può essere utile fare riferimento ai documenti precedenti ed a quelli successivi per specificare al meglio quali informazioni sono, oppure saranno, reperibili in altri documenti. Nel caso poi che il documento possa avere scopi diversi (solo uso interno piuttosto che documento pubblico) questi devono essere dichiarati esplicitamente per permettere al lettore di conoscere l uso che può farne. 2 Riferimenti 2.1 Controllo del Documento: Stato delle revisioni Vers. Descrizione delle modifiche apportate nella revisione alla versione precedente Cap. modificati 1 Prima emissione N.A. 2.2 Documenti esterni In questo capitolo occorre elencare i documenti esterni ai quali la procedura fa riferimento, che possono essere: Norme emesse da enti riconosciuti; Documenti vigenti; Documenti dello stato. Per quanto riguarda i riferimenti alle norme occorre indicare: NORMATIVA seguito dal codice della norma, poi il titolo esatto della norma racchiuso tra doppi apici in carattere corsivo a corpo 8. Gli eventuali paragrafi di riferimento interni alla norma possono essere specificati di seguito seguendo lo stesso procedimento. 2.3 Documenti interni In questo capitolo occorre elencare i documenti interni ai quali la procedura fa riferimento, che possono essere: Documenti del Sistema Qualità; Documenti aziendali; Documenti progettuali; Documenti forniti dal cliente; Metodologie; Ecc. 2.4 Termini e Definizioni In questo capitolo devono essere inseriti i termini, le definizioni, non facenti parte del Glossario definito nel Sistema Qualità. Tali termini possono comprendere vocaboli specialistici utilizzati all interno del documento e che possono non essere correttamente compresi o interpretati da un lettore non coinvolto nel progetto. Devono essere inoltre esplicitate tutte le sigle e le abbreviazioni utilizzate. Nel caso in cui non si verificasse la necessità sopra definita si potrà rimandare al documento: Per i termini, sigle e acronimi contenuti in questo documento si fa riferimento al Glossario dei termini utilizzati nel Sistema Qualità. Codice Documento Pag. 3/7
4 3 Descrizione del prodotto software In questo capitolo dovrà essere descritto il prodotto sul quale verrà effettuato il test. Il prodotto dovrà essere identificato univocamente utilizzando il nome della/e baseline e/o il numero di versione. 4 Workload Distribution (Optionale) In questo capitolo viene riportata la Workload distribution che è una rappresentazione grafica delle funzioni eseguite da una comunità di utenti su un sistema o applicazione con evidenza di quanto ogni singola funzione viene utilizzata. 5 Funzionalità oggetto del test In questo capitolo dovranno essere riportate le funzionalità che debbono essere sottoposte al test con l indicazione della motivazione della scelta (es.: funzionalità critiche, maggiormente utilizzate, ) 5.1 Elenco delle funzionalità oggetto del test In questo paragrafo deve essere riportato l elenco delle funzionalità dell applicazione per le quali si effettuano i test. 5.2 Descrizione grafica Questo paragrafo è opzionale. Se esistono i diagrammi del Workload distribution, vengono riportati anche qui con l indicazione delle funzionalità oggetto dei test evidenziate da un retinato. 6 Descrizione del contesto In questo capitolo dovrà essere descritto il comportamento degli utenti nell interazione con il sistema. 6.1 Utenti In questo paragrafo debbono essere riportate tutte le informazioni relative agli utenti: numero di utenti, loro distribuzione, ecc. e identificarne le tipologie. 6.2 Orario di servizio In questo paragrafo deve essere indicato in quali orari è attivo il servizio fornito dal software, in quali giorni della settimana, se ci sono periodi di picco, ecc. 6.3 Informazioni quantitative sull attività In questo paragrafo debbono essere riportate, se è possibile reperirle, tutte le informazioni quantitative: p.es. numero di pratiche annue/mensili/giornaliere, numero pratiche per ufficio,ecc. Eventualmente una stima delle possibili crescite/diminuzioni. Codice Documento Pag. 4/7
5 7 Modello per l esecuzione dei test In questo capitolo deve essere descritto in che modo l oggetto del test sarà testato. 8 Input In questo capitolo si devono descrivere i dati utili all effettuazione delle prove. 9 Risorse necessarie In questo capitolo vengono descritte le risorse necessarie per l attività. 9.1 Risorse di sistema In questo paragrafo vengono descritti: l architettura del sistema ed individuate le risorse necessarie per la predisposizione dell ambiente di test (numero di server, memoria, sistema operativo, db, software accessorio, ecc ) il software dei test 9.2 Risorse umane Il paragrafo mostra le risorse umane coinvolte nell attività di test. Risorse umane Risorsa Numero previsto Specifiche Responsabilità / Commenti Tester Responsabile dei test Sistemista/gestore dell Ambiente di Test Sistemista/amministratore dei Servizi di Rete Sistemista/amministratore del Database Responsabile sviluppo Codice Documento Pag. 5/7
6 10 Piano di massima delle attività Il paragrafo mostra il piano temporale di massima dell attività. Attività di Test Durata Inizio Fine Predisposizione ambiente di test Raccolta informazioni e analisi dell applicazione Progettazione Implementazione Esecuzione Valutazione dei Risultati 11 Descrizione delle prove da effettuare sul software Questo capitolo dovrà contenere la descrizione delle prove da effettuare sul sistema. Codice Documento Pag. 6/7
7 12 Allegati: Fogli di test Funzionalità Foglio Test Cod. Sequenza di test Data Cod.Classe Responsabile test Esito test Obiettivo del test: Ambiente di test iniziale: Dati di ingresso del test Output atteso: Output effettivo : Ambiente atteso: Ambiente effettivo : Codice Documento Pag. 7/7
PIANO DI TEST/COLLAUDO TITOLO DOCUMENTO
DIREZIONE EMITTENTE CONTROLLO DELLE COPIE Il presente documento, se non preceduto dalla pagina di controllo identificata con il numero della copia, il destinatario, la data e la firma autografa del Responsabile
STANDARD DOCUMENTALE RAPPORTO DI COLLAUDO/TEST @SQ.DO.RC Ver. 5
CONTROLLO DELLE COPIE Il presente documento, se non preceduto dalla pagina di controllo identificata con il numero della copia, il destinatario, la data e la firma autografa del Responsabile della Qualità,
STANDARD DOCUMENTALE PIANO DI GESTIONE DELLA CONFIGURAZIONE @SQ.DO.PG Ver. 7
CONTROLLO DELLE COPIE Il presente documento, se non preceduto dalla pagina di controllo identificata con il numero della copia, il destinatario, la data e la firma autografa del Responsabile della Qualità,
Oggetto Progetto Responsabile di progetto GESTIONE DELLA MODIFICA
DIREZIONE EMITTENTE Oggetto Progetto Responsabile di progetto GESTIONE DELLA MODIFICA RICHIESTA DI MODIFICA Cliente richiedente Documento di riferimento (eventuale) Data della richiesta Data di scadenza
NORME PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO DI FABBRICAZIONE E CONTROLLO (PFC)
Pag. 1 / 7 NORME PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO DI FABBRICAZIONE E CONTROLLO (PFC) Il presente documento è di proprietà intellettuale della società ENEL DISTRIBUZIONE S.p.A.; ogni riproduzione o divulgazione
Descrizione processo
ALLEGATO B Standard Parte 3 Descrizione processo Ver. Pagina 1 di 16 SOMMARIO 1. INTRODUZIONE... 3 1.1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE... 3 1.2 RIFERIMENTI... 3 1.3 GLOSSARIO ED ACRONIMI... 3 1.3.1
DEFINIZIONI. ISO 9000 Vision 2000
DEFINIZIONI ISO 9000 Vision 2000 Procedura: documento prescrittivo, avente l obiettivo di garantire l efficienza e l efficacia del sistema di gestione attraverso la standardizzazione del percorso da seguire
CAPITOLO M PROGRAMMA DI QUALITÀ E CONTROLLO
CAPITOLO M PROGRAMMA DI QUALITÀ E CONTROLLO Obiettivi generali M1 M2 M3 Ogni impianto a tecnologia complessa deve essere progettato, realizzato e condotto secondo i principi della garanzia della qualità,
PROCEDURA OPERATIVA PER L ANALISI E LA GESTIONE DEL RISCHIO
28/06/2011 Pag. 1 di 9 PROCEDURA OPERATIVA PER L ANALISI E LA GESTIONE DEL RISCHIO 1 SCOPO... 2 2 APPLICABILITÀ... 2 3 DOCUMENTI DI RIFERIMENTO... 2 3.1 Moduli... 2 4 RESPONSABILITÀ... 2 5 MODALITÀ OPERATIVE...
SPECIFICHE TECNICHE DI SISTEMA TITOLO DOCUMENTO
DIREZIONE EMITTENTE CONTROLLO DELLE COPIE Il presente documento, se non preceduto dalla pagina di controllo identificata con il numero della copia, il destinatario, la data e la firma autografa del Responsabile
GESTIONE DEI PROCESSI REDAZIONE, VERIFICA, APPROVAZIONE STATO DELLE REVISIONI
REDAZIONE, VERIFICA, APPROVAZIONE REDAZIONE VERIFICA APPROVAZIONE RGQ RGQ DG STATO DELLE REVISIONI REV. N. REVISIONATI DESCRIZIONE REVISIONE DATA 0 - Prima Emissione 31/01/2006 1 5.9 Seconda Revisione
ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLE PUBBLICAZIONI TECNICHE DI I, II, V, VI, VII CATEGORIA
MINISTERO DELLA DIFESA DIREZIONE GENERALE DEGLI ARMAMENTI AERONAUTICI Ufficio Generale di Coordinamento Tecnico 3 UFFICIO ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLE PUBBLICAZIONI TECNICHE DI I, II, V, VI, VII
Materiale didattico. Sommario
Diploma Universitario in Ingegneria Informatica Corso di Ingegneria del Software Docente: ing. Anna Rita Fasolino Dipartimento di Informatica e Sistemistica Università degli Studi di Napoli Federico II
Ingegneria del Software
Ingegneria del Software Introduzione e Concetti Fondamentali Porfirio Tramontana, 2009 Corso di Ingegneria del Software Slide 1 Riferimenti Ian Sommerville, Ingegneria del Software, Capitolo 1 Porfirio
Tesi di Laurea Triennale in Ingegneria Informatica REALIZZAZIONE DI UN APPLICATIVO PER LA GESTIONE DI FOGLI DI LAVORO INTEGRATO IN OUTLOOK 2010
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRIESTE FACOLTÀ DI INGEGNERIA Corso di laurea in Ingegneria Informatica Tesi di Laurea Triennale in Ingegneria Informatica REALIZZAZIONE DI UN APPLICATIVO PER LA GESTIONE DI FOGLI
Infor LN Vendite Guida utente per Fatturazione retroattiva
Infor LN Vendite Guida utente per Fatturazione retroattiva Informazioni sulla pubblicazione Codice documento Rilascio salesretroug (U9840) 10.4.x Cloud Edition (10.4.1) Data di pubblicazione 18 marzo 2016
Manuale Utente Questionario GEI-FTV
Guida alla compilazione del questionario GEI-FTV per comunicazioni relative a interventi di manutenzione e ammodernamento tecnologico su impianti fotovoltaici in esercizio Procedure ai sensi del D.M. 23
Formulario per la presentazione dei progetti
Ministero dello Sviluppo Economico Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Gioventù Regione Siciliana ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO IN MATERIA DI POLITICHE GIOVANILI GIOVANI PROTAGONISTI
2. Modellazione dei casi d uso
2. Modellazione dei casi d uso Andrea Polini Laboratorio di Ingegneria del Software Corso di Laurea in Informatica (Laboratorio di Ingegneria del Software) 2. Modellazione dei casi d uso 1 / 20 Sommario
Requisiti dei laboratori non annessi alle industrie alimentari e requisiti di un certificato di analisi, interpretazione del risultato.
Requisiti dei laboratori non annessi alle industrie alimentari e requisiti di un certificato di analisi, interpretazione del risultato. 1 Accordo tra il Ministro della salute, le Regioni e le Province
Istruzione Operativa. Documento Unico di Valutazione dei. Rischi da Interferenze e. Coordinamento Attività
Pagina 1 di 6 Istruzione Operativa Pagina 2 di 6 1 CAMPO DI APPLICAZIONE La presente Istruzione Operativa definisce l iter documentale e le responsabilità nella definizione della necessità e dell eventuale
Procedura per la progettazione di interventi formativi
di interventi formativi Livello di revisione: 7 N. pagina: 1/6 Ministero dell'economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Servizio Dipartimentale per gli Affari Generali, il Personale e la qualità
Contenuto del documento: Premessa...3 Principi Generali...3 Approccio Metodologico...3 Applicazione del Modello...5 Struttura del Modello...5 Definizi
Ordine degli ingegneri della provincia di Modena Regolamento per la tutela e la valorizzazione della professione di Ingegnere Informatico - ALLEGATO 1 - Versione 2.0 Allegato I - Regolamento Informatica
Il Project Management Vincenzo Corvello
4 Gestione dei Progetti Il Project Management Vincenzo Corvello 2 Sommario 4.1 Il Project Management 4.2 Il Ciclo di Vita di un Progetto 4.3 Il Ciclo del Project Management 3 4.1 Il Project Management
Utilizzo del portale dedicato ai Tecnici in possesso dei requisiti necessari per poter effettuare le verifiche periodiche delle strumentazioni.
DIREZIONE GENERALE TERRITORIALE CENTRO NORD e SARDEGNA Centro Superiore Ricerche Prove Autov eicoli Via di Settebagni n 333 Tel 06-872881, Fax 06-87133903 00138 R o ma Utilizzo del portale dedicato ai
PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER STUDENTI CON DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO (DSA)
PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER STUDENTI CON DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO (DSA) DATI DELL ALUNNO/A Cognome e nome: Classe: Coordinatore: Diagnosi: Redatta da: Presso: DESCRIZIONE DELLE ABILITÀ
IISS E. Bona. Copia controllata
Pagina 1 di 6 Copia controllata 1. Scopo e Campo di Applicazione La presente procedura stabilisce le responsabilità e le modalità per l efficace gestione delle non conformità riscontrate durante la progettazione,
MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 9
MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 9 INDICE REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO Pianificazione della realizzazione del prodotto Determinazione dei requisiti relativi al prodotto Riesame dei requisiti relativi al prodotto
Basi di Dati Concetti Introduttivi
Università Magna Graecia di Catanzaro Informatica Basi di Dati Concetti Introduttivi Docente : Alfredo Cuzzocrea e-mail : [email protected] Tel. : 0984 831730 Lucidi tratti da: Atzeni, Ceri,
Manuale del Sistema di Gestione Integrato per la Qualità e l Ambiente INDICE
Pag. 1 di 8 SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO PER LA QUALITÀ E L AMBIENTE INDICE 1. Requisiti generali... 2 2. Requisiti relativi alla documentazione... 3 2.1... 3 2.2 Procedure... 3 2.3 Istruzioni Operative...
ESSE3 GUIDA DEL PRODOTTO CONCORSI GESTIONE REFERENZE
ESSE3 GUIDA DEL PRODOTTO CONCORSI GESTIONE REFERENZE pag. 1 di 8 INDICE 1. Scopo del documento... 3 2. Storia delle modifiche... 3 3. Descrizione della funzionalità... 3 4. Implementazione... 4 4.1 Concorsi...
Regolamento del Registro delle imprese storiche di Castel San Pietro Terme. Città di Castel San Pietro Terme Provincia di Bologna
Città di Castel San Pietro Terme Provincia di Bologna Regolamento del Registro delle imprese storiche di Castel San Pietro Terme Approvato con deliberazione C.C. n. 44 del 30/03/2011, immediatamente eseguibile.
PROCEDURA OPERATIVA STANDARD GESTIONE DELLA FORMAZIONE DEL PERSONALE
Approvazione del documento Responsabile di funzione Firma Data Elaborato da: AQ Verificato da: Responsabile AQ Approvato da: Direttore Generale Storia del documento Codice documento Azione Entrata in vigore
Regione Puglia. Area politiche per lo Sviluppo Economico, il Lavoro e l Innovazione. Servizio Competitività dei Sistemi Produttivi
Regione Puglia Area politiche per lo Sviluppo Economico, il Lavoro e l Innovazione Servizio Competitività dei Sistemi Produttivi Contratti di Programma 2015 - Iter Procedurale maggio 2015 CODICE DOCUMENTO
Basi di Dati. Progettazione di una Base di Dati. Progettazione di una Base di Dati
Basi di Dati Cosa vuol dire progettare una base di dati? Il DBMS non va progettato il DBMS si acquista o esiste già è impossibile pensare di sviluppare un DBMS anni di sviluppo necessità di elevate competenze
Infor LN Guida utente per Cataloghi prodotti
Infor LN Guida utente per Cataloghi prodotti Informazioni sulla pubblicazione Codice documento Rilascio crosspctug (U9815) 10.4.x Cloud Edition (10.4.1) Data di pubblicazione 18 marzo 2016 Sommario Informazioni
Infor LN Vendite Guida utente per Fatturazione retroattiva
Infor LN Vendite Guida utente per Fatturazione retroattiva Copyright 2016 Infor Tutti i diritti riservati. Nessuna parte della presente pubblicazione potrà essere riprodotta, archiviata in sistemi di recupero
PROCEDURA OPERATIVA PER IL PRELIEVO CAMPIONI
Pagina 1 di 8 REGIONE TOSCANA PROCEDURA OPERATIVA PER IL PRELIEVO CAMPIONI DISTRIBUZIONE CONTROLLATA NON CONTROLLATA COPIA N DESTINATARIO 10 15-12-2014 Prima emissione Rev. Data Descrizione Redatto Verificato
DIRETTIVA TECNICA ISTRUZIONI OPERATIVE PER L ELABORAZIONE E L APPROVAZIONE DELLE PUBBLICAZIONI TECNICHE DI I, II, V, VI, VII CATEGORIA
MINISTERO DELLA DIFESA Segretariato Generale della Difesa e Direzione Nazionale Armamenti Direzione degli Armamenti Aeronautici e per l Aeronavigabilità DIRETTIVA TECNICA ISTRUZIONI OPERATIVE PER L ELABORAZIONE
Sistema di Gestione Salute e Sicurezza sul Lavoro
Pagina 1 di 7 Manuale per l Accreditamento Salute e Sicurezza sul Lavoro Responsabile Tecnico della Sicurezza Antincendio: ing. Alessandro Cattaneo EMIS: Data: REDATTO DA: Pagine modificate 0 20/05/ Ing.
Prof. Claudio CANCELLI
Prof. Claudio CANCELLI Claudio Cancelli Modello di Relazione Tecnica 1 RELAZIONI DI LABORATORIO MODELLO DI RELAZIONE Il metodo scientifico utilizzato per osservare e documentare un fenomeno fisico è alla
Progetto La dimensione territoriale del miglioramento: una sfida solidale GRIGLIA DI ANALISI II FASE. I PARTE: Analisi della Sezione 5 del RAV
GRIGLIA DI ANALISI II FASE Codice meccanografico della scuola: I PARTE: Analisi della Sezione 5 del RAV La I parte della Griglia presenta alcuni indicatori per valutare la coerenza tra priorità, traguardi
Inoltrare un messaggio.
Reti informatiche 359 7.5.3.9 Inoltrare un messaggio. È possibile spedire ad altri un messaggio inviato o ricevuto in precedenza. Al destinatario verrà recapitato il messaggio originale nel quale compariranno
PDDEU n. 02. N. Rev. Data Motivo della revisione Redatto Verificato Approvato. Resp. U.O. Pronto Soccorso di Campostaggia. Responsabile PS Nottola
Pagina 1 di 10 PDDEU n. 02 INSERIMENTO DI PERSONALE MEDICO DI N. Rev. Data Motivo della revisione Redatto Verificato Approvato 0 01/02/11 Aggiornamento della precedente procedura Resp. U.O. Pronto Soccorso
PROCEDURA GESTIONE QUALITA PGQ 6.1
1di 5 Copia on line controllata Questo Documento è emesso con distribuzione riservata e non può essere riprodotto senza il benestare scritto dell I.P.S.S.C.T. P. Verri Revisione Capitolo/paragrafo Modificato
Rappresentazione con i diagrammi di flusso (Flow - chart)
Rappresentazione con i diagrammi di flusso (Flow - chart) Questo tipo di rappresentazione grafica degli algoritmi, sviluppato negli anni 50, utilizza una serie di simboli grafici dal contenuto evocativo
Guida operativa per la predisposizione delle fatture elettroniche in formato XML da inviare sul Portale Fornitori alle Società del Gruppo FS
Guida operativa per la predisposizione delle fatture elettroniche in formato XML da inviare sul Portale Fornitori alle Società del Gruppo FS 1 INTRODUZIONE Il presente documento illustra le modalità di
GESTIONE E CONTROLLO DEI DOCUMENTI E DELLE REGISTRAZIONI
PER LA QUALITA 04 03.01.2009 1 6 GESTIONE E CONTROLLO DEI DOCUMENTI E DELLE REGISTRAZIONI 1. Scopo 2. Generalità 3. Identificazione 4. Emissione 5. Distribuzione 6. Archiviazione 7. Modifica 8. Controllo
Metodologie e modelli di progetto
Metodologie e modelli di progetto Ingg. Francesco Gullo, Giovanni Ponti D.E.I.S Università della Calabria [email protected] [email protected] 1 I Sistemi Informativi Un sistema informativo èun
Kit Documentale Qualità UNI EN ISO 9001:2015. Templates modificabili di Manuale, Procedure e Modulistica. Nuova versione 3.
Premessa Il sistema di gestione per la qualità conforme alla norma internazionale UNI EN ISO 9001:2015 dovrebbe essere implementato nell ordine di seguito indicato, che riporta le clausole della norma
COMUNE DI ROCCAPIEMONTE
COMUNE DI ROCCAPIEMONTE Provincia di Salerno Piazza Zanardelli, n. 3 84086 ROCCAPIEMONTE P. IVA: 00281590653 TEL. 081-936352 - FAX 081-5144488 www.comune.roccapiemonte.sa.it PIANO URBANISTICO COMUNALE
REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA
REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA SETTORE ECONOMICO PROFESSIONALE 1 Servizi di educazione, formazione e lavoro Processo Servizi per il lavoro, apprendimento e formazione
ALLEGATO 2A MODELLO DI OFFERTA TECNICA LOTTO 1
ALLEGATO 2A MODELLO DI OFFERTA TECNICA LOTTO 1 Allegato 2A Modello di offerta tecnica - Lotto1 Pagina 1 di 11 Premessa Nella redazione dell Offerta tecnica il concorrente deve seguire lo schema del modello
AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE MODIFICA NON SOSTANZIALE (Art. 29-nonies del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.)
AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE MODIFICA NON SOSTANZIALE (Art. 29-nonies del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.) Il sottoscritto nato/a a Prov. il in qualità di Gestore Legale Rappresentante delegato della Ditta
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI ROMA TOR VERGATA
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI ROMA TOR VERGATA BREVE INTRODUZIONE AL PROTOCOLLO INFORMATICO (TITULUS) A CURA DEL CENTRO DI CALCOLO E DOCUMENTAZIONE D ATENEO TITULUS E UN SISTEMA DI GESTIONE INFORMATICA DI
Prodotto/servizio. Ogni prodotto/servizio è. Il risultato, intermedio o finale,, di un processo operativo La risposta ad una domanda ORGANIZZAZIONE
Prodotto/servizio Ogni prodotto/servizio è Il risultato, intermedio o finale,, di un processo operativo La risposta ad una domanda FORNITORE ORGANIZZAZIONE Prodotto Servizio CLIENTE Una Nuova Terminologia
Il PROCESSO UNIFICATO
Corsi di laurea triennale in Ingegneria Informatica Corso di Ingegneria del software Il PROCESSO UNIFICATO Modellazione ed Implementazione di un Sistema Software per la gestione informatizzata di un ristorante
Bilancio delle Competenze
Bilancio delle Competenze La presente scheda individuale è il risultato del servizio di Bilancio delle competenze e, pertanto, sintetizza gli esiti di un percorso di analisi delle esperienze formative,
Gestione assistenza. Servizio di PEC. Impostazioni di Outlook Express
Gestione assistenza Servizio di PEC Impostazioni di Outlook Express Redatto da: Verificato da: Approvato da: Roberto Ravazza Area Clienti e Servizi Egidio Casati Area Clienti e Servizi Adriano Santoni
Fasi di revisione del progetto
Fasi di revisione del progetto Revisione dei requisiti (comunicazione e pianificazione) Revisione della specifica architetturale Revisione della codifica e collaudo Accettazione (esame finale) Documentazione
Bilancio delle Competenze(BdC)
Progetto: INSIDE - INSerimento Integrazione NordSud inclusione Bilancio delle Competenze(BdC) Il presente documento ha l obiettivo di sintetizzare gli esiti di un percorso di analisi delle esperienze formative,
Certificazione e.toscana Compliance. Applicativi di Sistemi Informativi degli Enti Locali (SIL)
Pagina 1 di Applicativi di Sistemi Informativi degli Enti Locali (SIL) Pagina 2 Dati Identificativi dell Applicativo Nome DOCPRO Versione 6.0 Data Ultimo Rilascio 15.06.2007 Documentazione Versione Data
Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 GESTIONE DEGLI APPROVVIGIONAMENTI
FONDAZIONE FOJANINI di Studi Superiori Via Valeriana, 32 23100 SONDRIO Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 PROTOCOLLO PT 05 GESTIONE DEGLI APPROVVIGIONAMENTI Rev.
PROCEDURA GESTIONE DOCUMENTI E REGISTRAZIONI
REDAZIONE, VERIFICA, APPROVAZIONE REDAZIONE VERIFICA APPROVAZIONE RGQ Nome prima stesura Nome prima stesura DIR Nome prima stesura STATO DELLE REVISIONI Nr. Data Redazione Aggiornamento Verifica Approvazione
Procedura per la pianificazione della formazione
Ministero dell'economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Servizio Dipartimentale per gli Affari Generali, il Personale e la qualità dei processi e dell organizzazione Ufficio III Prot. n. 38455
- MES Manuale Esterno - Manuale SiAge. Dote Unica Lavoro Rinuncia Perdita dei Requisiti - Conclusione
- MES Manuale Esterno - Manuale SiAge Dote Unica Lavoro 2014-2020 - Rinuncia Perdita dei Requisiti - Conclusione Revisione del Documento: 00 Data revisione:12-07-2016 Pagina 1 Finanziamenti on line - Manuale
Manuale di Gestione per la Qualità
Manuale di Gestione per la Qualità Norma UNI EN ISO 9001 Copia assegnata a: Personale interno Modalità di distribuzione: Controllata Non controllata Redazione e Verifica responsabile qualità ing. Giulio
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE DI TECNOLOGIA CLASSE PRIMA
CLASSE PRIMA competenze al termine della classe I L'alunno esplora il mondo fatto dall'uomo. Realizza oggetti seguendo una metodologia progettuale. Conosce e utilizza strumenti di gioco e/o di uso comune.
SCHEDA PROGETTO. 1.1 Denominazione progetto Indicare denominazione del progetto. 1.2 Responsabile del progetto Indicare il responsabile del progetto.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE G.CIMA di Scuola Materna, Elementare e Media Via Raimondo Scintu Tel.070/986015 Fax 070/9837226 09040 GUASILA (Cagliari) SCHEDA PROGETTO 1.1 Denominazione progetto Indicare
PC Desktop 12 - Appalto Specifico - Criteri di sostenibilità
C 2 - Appalto Specifico - Criteri di sostenibilità 1. Oggetto dell iniziativa Fornitura in acquisto di C Desktop Compatti e C Desktop Fascia alta, delle componenti opzionali e dei servizi connessi. Tra
PROCEDURA Nr.01 (Ed.01) REALIZZAZIONE DEI CORSI ECM
INDICE 1. SCOPO 2. CAMPO DI APPLICAZIONE 3. RIFERIMENTI 4. DEFINIZIONI 5. RESPONSABILITA' 6. MODALITA' OPERATIVE 6.1. Generalità 6.2. Elementi in ingresso alla realizzazione di corsi ECM 6.3. Elementi
Politecnico di Milano. Progetto di Ingegneria del Software 2 MPH - Manage Project Homework
Politecnico di Milano Progetto di Ingegneria del Software 2 MPH - Manage Project Homework Project Planning Docente: Autori Capiotto Roberto, matricola 783825 Prof.ssa Di Nitto Elisabetta Conforto Andrea,
Introduzione ai casi d uso
Introduzione ai casi d uso versione 16 marzo 2009 http://www.analisi-disegno.com Introduzione ai casi d uso Pag. 1 Obiettivo di questa introduzione fornire elementi di base sui casi d uso fornire indicazioni
