La Brand Equity. Prof. Andrea Palma
|
|
|
- Martina Cinzia Santoro
- 8 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 La Brand Equity Prof. Andrea Palma
2 L Effetto Brand Equity Brand equity refers to the marketing effects or outcomes that accrue to a product with its brand name compared with those that would accrue if the same product did not have the brand name.
3 Le fasi di costruzione di un Brand: la dualità del brand Piramide del Modello CBBE RISONANZA RELAZIONE Cosa puo esserci fra te e me? GIUDIZI SENSAZIONI REAZIONI Cosa penso di te? PERFORMANCE IMMAGINE SIGNIFICATO Cosa sei? PROMINENZA IDENTITA Chi sei?
4 Piramide Modello CBBE Secondo questo modello, dare vita ad un brand forte significa eseguire una successione di 4 fasi logiche: Dare una corretta identità al brand, cioè creare una consapevolezza della marca (brand awareness) ampia e profonda (i clienti devono pensare sempre alla marca in una serie di possibili situazioni di utilizzo/consumo ); IDENTITA Chi sei? Dare un significato appropriato al brand, cioè creare associazioni al brand forti, favorevoli e uniche; Suscitare delle reazioni positive nei consumatori; SIGNIFICATO Cosa sei? REAZIONI Cosa penso di te? Creare una solida relazione (intensa attiva) tra i consumatori e la marca. ed RELAZIONE Cosa puo esserci fra te e me?
5 Piramide Modello CBBE Secondo il modello CBBE occorre seguire un percorso evolutivo: occorre portare a termine tutte le 4 fasi opportunamente correlate tra di loro. La costruzione di un brand forte non è mai casuale e non esistono scorciatoie! Il compimento delle 4 fasi precedentemente descritte comporta a sua volta la costruzione di un framework (strumento) operativo costituito da 6 blocchi (6 dimensioni) inquadrati in una piramide. Ognuno di questi 6 blocchi rappresenta un diverso livello di costruzione (dal più alto al più basso) di un brand forte; Creare Brand Equity significa raggiungere la punta della piramide : questo accade esclusivamente se vengono assemblati correttamente i blocchi appropriati I brand forti eccellono in tutti i blocchi, realizzando in questo modo tutte le fasi del processo di costruzione di un brand Il modello CBBE sottolinea l importanza della dualità di un brand forte: esercitare un attrazione cognitiva ed emotiva allo stesso tempo.
6 Piramide Modello CBBE: i 6 blocchi - Qualità - Credibilità - Considerazione - Superiorità - Lealtà - Attaccamento - Comunità - Impegno RISONANZA - Calore - Divertimento -Eccitazione -Sicurezza -Approvazione Sociale - Autostima - Caratteristiche primarie e tratti secondari - Affidabilità del prodotto - Durevolezza e funzionalità - Efficacia del servizio - Efficienza ed empatia - Stile e design - Prezzo GIUDIZI PERFORMANCE SENSAZIONI IMMAGINE -Profilo degli utenti -Situazioni di acquisto/utilizzo -Personalità e valori -Storia, tradizione ed esperienze PROMINENZA - Identificazione della categoria - Bisogni soddisfatti
7 Piramide Modello CBBE: i 6 blocchi RISONANZA GIUDIZI SENSAZIONI PERFORMANCE IMMAGINE PROMINENZA La prominenza implica l associazione del brand a qualcosa di specifico ed ampiamente riconosciuto da parte dei soggetti esterni all azienda.
8 Piramide Modello CBBE: i 6 blocchi RISONANZA GIUDIZI SENSAZIONI PERFORMANCE IMMAGINE PROMINENZA
9 Piramide Modello CBBE: i 6 blocchi RISONANZA GIUDIZI SENSAZIONI PERFORMANCE IMMAGINE PROMINENZA
10 Piramide Modello CBBE: i 6 blocchi GIUDIZI PERFORMANCE RISONANZA SENSAZIONI IMMAGINE La parte destra della piramide di keller è dedicata alle Emozioni e alle Sensazioni e si riferisce alle caratteristiche più intangibili del brand (associazioni e reazioni emotive). PROMINENZA
11 Piramide Modello CBBE: i 6 blocchi RISONANZA GIUDIZI SENSAZIONI PERFORMANCE IMMAGINE PROMINENZA
12 Piramide Modello CBBE: i 6 blocchi RISONANZA GIUDIZI SENSAZIONI PERFORMANCE IMMAGINE PROMINENZA
13 Piramide Modello CBBE: i 6 blocchi La parte sinistra della piramide di keller è dedicata alle Performance e Giudizio e si riferisce alle proprietà intrinseche della marca in termini di caratteristiche inerenti al prodotto/servizio ed alle relative opinioni e valutazioni personali dei consumatori. GIUDIZI PERFORMANCE RISONANZA SENSAZIONI IMMAGINE PROMINENZA
14 Piramide Modello CBBE: i 6 blocchi RISONANZA GIUDIZI SENSAZIONI PERFORMANCE IMMAGINE PROMINENZA
15 Piramide Modello CBBE: i 6 blocchi RISONANZA GIUDIZI SENSAZIONI PERFORMANCE IMMAGINE PROMINENZA
16 Piramide Modello CBBE: i 6 blocchi La risonanza fa riferimento all identificazione del cliente con la marca ed alla misura in cui i clienti si sentono in sintonia con essa, fino ad entrare in comunità con la stessa. RISONANZA I sentimenti generati nel consumatore sono crescenti nel tempo: 1. Fedeltà; 2. Senso di Attaccamento; 3. Senso di Comunità; 4. Impegno Attivo. GIUDIZI SENSAZIONI PERFORMANCE IMMAGINE PROMINENZA
17 Piramide Modello CBBE: i 6 blocchi RISONANZA GIUDIZI SENSAZIONI PERFORMANCE IMMAGINE PROMINENZA
18 Piramide Modello CBBE: i 6 blocchi RISONANZA GIUDIZI SENSAZIONI PERFORMANCE IMMAGINE PROMINENZA
19 La corretta attuazione del modello CBBE Per una corretta attuazione del modello CBBE devono essere assunte diverse decisioni strategiche sulla natura specifica dei sei blocchi. Tali decisioni devono ispirarsi a: - una chiara visione del posizionamento del brand; - una chiara visione dei valori principali del brand; - una chiara visione del mantra del brand.
20 La creazione di un brand forte: conoscenza della marca BRAND AWARENESS BRAND KNOWLEDGE BRAND IMAGE
21 La creazione di un brand forte: conoscenza della marca BRAND AWARENESS BRAND KNOWLEDGE BRAND IMAGE
22 La creazione di un brand forte: conoscenza della marca E la consapevolezza del brand, ossia la capacità del consumatore di riconoscere la marca e di richiamarla alla memoria. BRAND KNOWLEDGE BRAND IMAGE
23 La creazione di un brand forte: conoscenza della marca BRAND RECOGNITION BRAND RECALL BRAND AWARENESS BRAND KNOWLEDGE BRAND IMAGE
24 La creazione di un brand forte: conoscenza della marca BRAND AWARENESS BRAND KNOWLEDGE BRAND IMAGE
25 La creazione di un brand forte: conoscenza della marca BRAND AWARENESS BRAND KNOWLEDGE Capacità di creare nella mente del consumatore delle associazioni che siano FORTI, POSITIVE e UNICHE
26 Brand Association: una delle tante facce della Brand Equity Quando diciamo Barilla pensiamo Pasta, quando diciamo Reebok pensiamo Corsa, quando pensiamo Louis Vuitton pensiamo Lusso, quando diciamo Nike pensiamo Scarpe. In tutti questi casi stiamo definendo delle Brand Association. La Brand Association attiene a quegli aspetti della Brand Equity facenti parte delle cosiddette consumer perception, ossia a quell insieme di impressioni, percezioni, idee, ricordi ed emozioni che legano il consumatore alla marca. Cobb-Walgen et al.1995, Yoo &Donthu, 2001
27 Brand Association: il modello BAM Tanti studi hanno cercato di approfondire e catalogare la Brand Association. Particolarmente interessante è il modello BAM (Brand Association Map), realizzato da Nielsen, che permette di identificare un vasto spettro di associazioni a partire dal brand Nike. L insieme delle associazioni riscontrate è davvero vasto e diversificato, si va da una prima associazione ovvia con il settore delle calzature e dello sport, fino ad associazioni, non proprio auspicabili, con i principali marchi concorrenti (es. Adidas e Reebok).
28 Dal Brand Persona al Brand Contesto Prof. Andrea Palma
29 Il modello della personalità della marca (J.Aaker) Per Brand Personality si intende un set di caratteristiche umane associate al brand. Il modello delle dimensioni della personalità della marca di Jennifer Aacker è una struttura per descrivere e misurare la personalità di un marchio in 5 dimensioni centrali, ciascuna divisa in una serie di aspetti. E un modello per descrivere il profilo di un brand usando un analogia con i tratti caratteriali di un essere umano.
30 Il modello della personalità della marca (J.Aaker) Secondo tale modello, il marchio della Vodka Absolut può essere raffigurato come un giovane di 25 anni, alla moda, cool e moderno.
31 Il modello della personalità della marca (J.Aaker) Sincerità Eccitazione - audace; - animato; - immaginativo; - aggiornato. - semplice; - onesto; - sano; - allegro. Competenza LE 5 DIMENSIONI CENTRALI - affidabile; - intelligente; - di successo. Rudezza - aperto; - duro. Sofisticatezza - di categoria superiore; - di charme.
32 Il modello della personalità della marca (J.Aaker) Eccitazione - trendy, eccitante; - sfacciato, giovane; - unico; - indipendente, contemporaneo. Sincerità - orientato alla famiglia, provinciale; - sincero, reale; - originale; - sentimentale, amichevole. GLI ASPETTI DELLE DIMENSIONI CENTRALI Competenza - lavoratore, sicuro; - tecnico, aziendale; - leader. Rudezza - maschile, occidentale; - rude. Sofisticatezza - affascinante, attraente; - femminile, vellutato.
33 Il prisma dell identità di marca (Kapferer) «La marca è un segno la cui funzione è rilevare le qualità nascoste del prodotto che sono difficili da trovare». (Kapferer) Relazione Luogo Fisico Riflesso Personalità Universo Culturale Rappresentazione Mentale Per definire l identità della marca Kapferer utilizza un prisma esagonale. Le sei facce del prisma rappresentano un unicum, una struttura dove il contenuto di una faccia corrisponde all altra.
34 Il prisma dell identità di marca (Kapferer): Lacoste Lacoste: famosa marca «del coccodrillo». L elemento fisico è dato dalla Polo, dal coccodrillo, dal tessuto di qualità extra fine a nido d ape e dall associazione con il mondo del tennis e del golf. La personalità è discreta e senza eccessi. La cultura è data da un universo individualista, classico e aristocratico. Le relazioni sono caratterizzate da distinzione ed elevazione sociale. L immagine riflessa è transgenerazionale, unisex, di classe medio-alta e l auto-immagine è data dal desiderio di distinguersi e di appartenere ad un club.
35 Il prisma dell identità di marca (Kapferer) LUOGO FISICO: insieme di caratteristiche oggettive della marca (packaging, colore, ecc...) che vengono rievocate dalla mente del consumatore; PERSONALITA : espressa mediante varie forme comunicative; UNIVERSO CULTURALE: sistema di valori essenziale per la costruzione della relazione prodotto/marca; RAPPRESENTAZIONE MENTALE: relazione che il consumatore intrattiene con se stesso attraverso il consumo, ossia l immagine che ritiene di acquisire attraverso il brand; RIFLESSO: l immagine esteriore del destinatario ideale della marca; RELAZIONE: il «discorso» che la marca instaura con il destinatario;
36 Il prisma dell identità di marca (Kapferer): Brand Identity e Brand Image L insieme di associazioni mentali che si intendono creare e mantenere rappresentano il motivo per cui la marca esiste ed implicano la promessa dell azienda verso i clienti. Brand Identity Si tratta dell insieme di codici visuali, testuali e verbali che, coerentemente con gli obiettivi strategici, hanno il compito di rendere riconoscibile l emittente e di costruire una memorizzazione differenziante. Brand Image Riguarda l area di ricezione, ossia la modalità con la quale il target recepisce il brand. Riguarda l area di emissione e serve a specificare il modo in cui l impresa dovrebbe essere percepita, cioè l immagine desiderata.
37 Il prisma dell identità di marca (Kapferer): Brand Identity e Brand Image L immagine può essere volatile, mentre l identità ispira tutte le espressioni della marca e rappresenta un elemento essenziale che il management dovrà ben definire al fine di procedere ad un efficace posizionamento del brand.
38 Il prisma dell identità di marca (Kapferer): Brand Identity e Brand Image
39 Il contesto del brand «Le persone non vogliono relazionarsi con il brand......le persone vogliono relazionarsi con altre persone». P.Fisk Marketing Genius
Brand Image. L immagine è tutto ciò che la marca riesce a far sedimentare nella mente del consumatore.
1 BRAND IMAGE Brand Image 2 L immagine è tutto ciò che la marca riesce a far sedimentare nella mente del consumatore. E il modo in cui il pubblico decodifica la totalità dei segni emessi dal brand direttamente
DEFINIZIONE DI BRAND
DEFINIZIONE DI BRAND La marca è un nome, un termine, un segno, un simbolo, un design o una combinazione di questi elementi che identifica un bene o servizio, offerto da un data impresa, e lo distingue
Comunicazione d'impresa
Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Corso di Laurea in Lingue e Culture Straniere (LIN-AZ) Comunicazione d'impresa Anno Accademico 20112-2013 Prof. Fabio Forlani Per contatti: [email protected]
Il modello di Kapferer
Il brand aziendale Il modello di Kapferer Il modello di Kapferer è una delle possibili illustrazioni della brand identity Si tratta di un prisma ideale che rappresenta le diverse sfaccettatture di una
LA CREAZIONE DELLA BRAND IDENTITY
LA CREAZIONE DELLA BRAND IDENTITY BRAND IDENTITY BRAND Nome, segno, simbolo utilizzato per identificare i prodotti e i servizi delle aziende e per differenziare questi stessi prodotti e servizi da quelli
Parte III Brand management
Parte III Brand management Cap.7 Marca e comunicazione Corso di Comunicazione d Impresa - A.A. 2011-2012 Prof. Fabio Forlani - [email protected] Capitolo 7 Marca e comunicazione Il significato della
Parte III Brand management
Parte III Brand management Cap.7 Marca e comunicazione Corso di Comunicazione d Impresa - A.A. 2012-2013 Prof. Fabio Forlani - [email protected] Un prodotto nasce [ ] Un prodotto cresce e incomincia
Capitolo 15. La pubblicità e le pubbliche relazioni. Capitolo 15 - slide 1
Capitolo 15 La pubblicità e le pubbliche relazioni Capitolo 15 - slide 1 La pubblicità e le pubbliche relazioni Obiettivi di apprendimento Il ruolo della pubblicità nel mix promozionale Le principali decisioni
Capitolo 5. I comportamenti d acquisto nei mercati del consumatore. Capitolo 5- slide 1
Capitolo 5 I comportamenti d acquisto nei mercati del consumatore Capitolo 5- slide 1 I comportamenti d acquisto nei mercati del consumatore Obiettivi di apprendimento Il modello di comportamento del consumatore
CHE COSA E IL BRAND?
1 CHE COSA E IL BRAND? 2 «I brand esistono nella mente dei consumatori.» «Brands are about stories. Stories told by a capable fascinating narrator. Stories lived within listeners imagination.» 3 «La marca
Valeria Destefani Psicologa Psicoterapeuta Fondazione Istituto Neurologico Nazionale C. Mondino IRCCS.
RESILIENZA PER GENITORI RESILIENTI Valeria Destefani Psicologa Psicoterapeuta Fondazione Istituto Neurologico Nazionale C. Mondino IRCCS. 15/05/2014 Come sviluppare resilienza Locus of control interno
Evoluzione Mercato della Moda. Definizione Moda
Evoluzione Mercato della Moda Definizione Moda 1 Arrivare a conoscere lo scenario della moda vuol significare conoscere lo scenario della nostra società in quanto la moda è: Il supporto simbolico di altri
Tutti i contenuti sono di proprietà letteraria riservata di Roberta Cocco e protetti dal diritto d autore. Si ricorda che il materiale didattico è
Il potere del brand risiede nella mente dei consumatori Il modello CBBE affronta la brand equity dal punto di vista del consumatore. Esso parte dal presupposto che per avere successo l impresa deve conoscere
Brand strategy. Evoluzione storica. Discontinuità Smaterializzazione Marketing diretto Nuove tecnologie di rete
Brand strategy Evoluzione storica 1870-1890 30 50 60 70 80 Nascita marche A!ermazione marche moderne Valore non nella distribuzione ma nel prodotto (Carosello) Austerità Consacrazione del branding 90 e
Corso di Economia e Gestione delle Imprese e Marketing a.a Prof. Elena Cedrola
Lezione 10 Corso di Economia e Gestione delle Imprese e Marketing a.a. 2014-2015 Prof. Elena Cedrola [email protected] http://docenti.unimc.it/docenti/elena-cedrola IL MARKETING E QUELLA FUNZIONE
COMUNICAZIONE D IMPRESA
COMUNICAZIONE D IMPRESA - La Comunicazione d Impresa - Overview ALESSANDRA POGGIANI - COMUNICAZIONE D IMPRESA LA COMUNICAZIONE D'IMPRESA La comunicazione d impresa consiste principalmente in un attività
Gli individui. A cura di Daniela Mazzara
Gli individui A cura di Daniela Mazzara 1. Introduzione 2. Individuo 3. Concetto di sé 4. Personalità 5. Emozioni 2 3 Comportamento individuale Si riferisce all insieme delle reazioni che un individuo
Emozioni e stati d animo
Emozioni e stati d animo Alcune definizioni Affetto: ampia gamma di sentimenti che le persone provano Emozioni: intensi sentimenti rivolti a qualcuno o a qualcosa Stati d animo: sentimenti meno intensi
progettiamo il marchio
progettiamo il marchio marca e marchio LA MARCA è un nome, un simbolo che distingue un bene o un servizio prodotto da una data impresa, da quelli prodotti da altre (Valdani, 1999) IL MARCHIO è il nome,
Intelligenza Emotiva e Leadership Efficace. Performance Technology Solutions 2014 Tutti i diritti riservati 1
Intelligenza Emotiva e Leadership Efficace Performance Technology Solutions 2014 Tutti i diritti riservati 1 Evoluzione del concetto di Intelligenza Emotiva (IE) Gardner (1983) è stato il primo ad introdurre
LE RISORSE E LE COMPETENZE COME BASE DELLA STRATEGIA
LE RISORSE E LE COMPETENZE COME BASE DELLA STRATEGIA 1 Resources-based view of the firm Nasce e si sviluppa negli anni 90. Determina uno spostamento dell analisi dal rapporto dell impresa con l esterno,
Teoria e Tecnica della Comunicazione Pubblicitaria. La strategia creativa
Teoria e Tecnica della Comunicazione Pubblicitaria Stella 56 Romagnoli La strategia creativa Teoria e Tecnica della Comunicazione Pubblicitaria Stella Romagnoli 58 La strategia creativa La domanda fondamentale
Lezione maggio 2010
Lezione 17 14 maggio 2010 Promotion Insieme di iniziative che stimolano, sostengono, spingono le vendite di un prodotto Tali iniziative presuppongono sempre attività di comunicazione Comunicazione di marketing,
Il brand senza naming
Dalla gestazione alla nascita di un marchio: le basi per dar vita a un nome giusto Relatore: Gianluca Billo - Nomen Italia Nomen Italia 2013 - Pagina 1 Il brand senza naming 1 Il brand: definizione Il
storia, qualità, tradizione italiana
storia, qualità, tradizione italiana GRANDI MARCHI ITALIANI GRANDI MARCHI ITALIANI COMPANY IL RILANCIO DEI MARCHI STORICI DEL TESSILE ITALIANO GMI nasce nel 2012 dall ambiziosa volontà imprenditoriale
COMUNICAZIONE: come renderla assertiva ed efficace
COMUNICAZIONE: come renderla assertiva ed efficace " WoMEN IN CHANGE - COMUNICAZIONE ASSERTIVA Reggio Emilia 28 Maggio 2015 Federica Broccoli www.federicabroccoli.com www.opensourcemanagement.it COMUNICAZIONE
IL PIANO MARKETING. www.impresaefficace.it
IL PIANO MARKETING IL PIANO MARKETING IN 7 PASSI 1. INDIVIDUA UNA NICCHIA DI MERCATO 2. DEFINISCI IL TARGET DEI CLIENTI 3. DEFINISCI LA TUA IDENTITA 4. DEFINISCI GLI OBIETTIVI 5. DEFINISCI IL POSIZIONAMENTO
Teorie sulla motivazione. Seminario sulle metodologie didattiche innovative Doretta Ardu Russell-Moro
Teorie sulla motivazione Seminario sulle metodologie didattiche innovative Doretta Ardu Russell-Moro Il buon apprendente Le caratteristiche del buon apprendente (P.M. Lightbown, N. Spada, Howlanguagesare
Il Potenziamento di Marca e la Brand Experience
Il Potenziamento di Marca e la Brand Experience Alessandro De Nisco Università del Sannio Corso Marketing Strategico OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO DELLA LEZIONE APPROFONDIRE GLI OBIETTIVI E LE FASI DELLE
Introduzione al processo di Marketing Management Capitolo 1
Introduzione al processo di Marketing Management Capitolo 1 A.A. 2016-2017 Docenti: Costanza Nosi UNIVERSITÀ LUMSA IL MARKETING MANAGEMENT processo di pianificazione ed esecuzione delle attività di ideazione,
Information summary: La persuasione
Information summary: La persuasione - Copia ad esclusivo uso personale dell acquirente - Olympos Group srl Vietata ogni riproduzione, distribuzione e/o diffusione sia totale che parziale in qualsiasi forma
Corso di MARKETING INTERNAZIONALE. Prof. Giuseppe Pedeliento
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Corso di MARKETING INTERNAZIONALE Prof. Giuseppe Pedeliento 14 Ottobre 2016 Agenda o Definizioni o Product management o Service o Product development The product/service
Indagine conoscitiva sul livello di. BENESSERE ORGANIZZATIVO Della CAMERA DI COMMERCIO DI VERONA Edizione 2016
Indagine conoscitiva sul livello di BENESSERE ORGANIZZATIVO Della CAMERA DI COMMERCIO DI VERONA Edizione 2016 a cura dello Staff Sistema Qualità e del Servizio Studi della CCIAA di Verona Indice Introduzione.
La relazione persona-organizzazione: il commmitment. Gianni Maria Strada Corso di sistemi organizzativi
La relazione persona-organizzazione: il commmitment Gianni Maria Strada Corso di sistemi organizzativi 2 Modello di consapevolezza di Johari Quadrante aperto Si riferisce al comportamento, ai sentimenti
Segmentazione e posizionamento
Segmentazione e posizionamento Le scelte fondamentali del marketing La dimensione strategica del marketing costituisce un area di intersezione-integrazione con la funzione di pianificazione strategica.
Il comportamento d acquisto del consumatore e delle organizzazioni Cap. 2
Il comportamento d acquisto del consumatore e delle organizzazioni Cap. 2 Il Comportamento d acquisto Comportamento d acquisto del Consumatore (Marketing B to C o Business to Consumer) Comportamento d
Guida alla rilevazione degli stakeholder. Requisiti di uno Stakeholder Engagement.
Guida alla rilevazione degli stakeholder. Requisiti di uno Stakeholder Engagement. Nell ambito delle attività previste dagli adempimenti di legge relativi agli obiettivi di performance (Dlgs 150/09) ed
COME FAR CRESCERE LA PROPRIA MARCA?
I P S O S P O I N T O F V I E W #2 G I U G N O 2 0 1 6 COME FAR CRESCERE LA PROPRIA MARCA? D I LUCIANO MACCARANI S E N I O R R E S E A R C H E R I P S O S M A R K E T I N G A N D G L O B A L C E N S Y
la moda è la manifestazione di fenomeni profondi, allo stato latente, in quanto segnali di tensioni sociali, di aspirazioni e di conflitti collettivi
Evoluzione Mercato della Moda Definizione Moda la moda è la manifestazione di fenomeni profondi, allo stato latente, in quanto segnali di tensioni sociali, di aspirazioni e di conflitti collettivi allo
DALLA COMUNICAZIONE ALLA RELAZIONE. (Tugnoli, 2015)
DALLA COMUNICAZIONE ALLA RELAZIONE INTERVENTO CLINICO FARMACI PAROLE AZIONI RELAZIONE PRASSI DELLA RELAZIONE DI AIUTO SANITARIA - rapporto immediato (non-mediato) e prolungato con il pz - intervento su
UNIVERSITA DEGLI STUDI «G. D ANNUNZIO» DI CHIETI E PESCARA «EFFETTO SNARC»
UNIVERSITA DEGLI STUDI «G. D ANNUNZIO» DI CHIETI E PESCARA «EFFETTO SNARC» PIO RUSSO MARIA GRAZIA FILOMENA PROF. ALBERTO DI DOMENICO Come pensiamo ai numeri? GALTON (1880) In due articoli, riporta le interviste
IL VANTAGGIO DI DIFFERENZIAZIONE
IL VANTAGGIO DI DIFFERENZIAZIONE 1 Il vantaggio di differenziazione si ottiene quando un azienda riesce a ottenere, grazie alla differenziazione, un premio sul prezzo, che eccede il costo sostenuto per
Introduzione al processo di Marketing Management
Introduzione al processo di Marketing Management A.A. 2016-2017 Docenti: Costanza Nosi UNIVERSITÀ LUMSA UTILITÀ DEL MARKETING Idea + marketing = successo IL MARKETING MANAGEMENT processo di pianificazione
LIFE SKILLS - SCHEDA DI VALUTAZIONE DEL CORSO DA PARTE DEI PARTECIPANTI
1) Il corso ha corrisposto, in linea di massima, alle Sue aspettative iniziali? Sì LIFE SKILLS - SCHEDA DI VALUTAZIONE DEL CORSO DA PARTE DEI PARTECIPANTI Si 11 Abbastanza 1 No 0 Non risponde 1 Perché
#schoolofcoop EXPERIMENT16. Anno scolastico Progetto d impresa: il mercato. A cura di Paola Lorenzetti. Novembre 2016
Novembre 2016 #schoolofcoop EXPERIMENT16 Anno scolastico 2016-2017 Progetto d impresa: il mercato A cura di Paola Lorenzetti Dall idea al progetto imprenditoriale..ovvero RENDERE MENO NEBULOSA LA NOSTRA
Account manager. Percorso. Percorsi. Industrial Management School. Interpretare in modo nuovo la relazione con il cliente
Industrial Management School Account manager Interpretare in modo nuovo la relazione con il cliente Percorsi area Marketing & Sales nei mercati industriali Account manager Una volta si diceva: impara l
INTRODUZIONE. attuale inerente alla diffusione nel settore ricettivo di una nuova tendenza: i
INTRODUZIONE Il presente lavoro intende trattare un argomento molto interessante ed attuale inerente alla diffusione nel settore ricettivo di una nuova tendenza: i Concept Hotel. In realtà questa interessa
Identità e socializzazione
Identità e socializzazione Prof. Paolo Parra Saiani a.a. 2010/2011 Ogni società deve assicurare la propria continuità nel tempo. Necessità di pratiche e istituzioni, atte a trasmettere almeno una parte
Il Brand Management. Brand Management
Il Architettura di Marca D. Aaker Architettura di marca È lo strumento attraverso il quale la squadra composta da più marche può funzionare come se si trattasse di una sola entità in modo da creare sinergie,
Le scelte strategiche Segmentazione e posizionamento
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI PARTHENOPE DIPARTIMENTO DI STUDI AZIENDALI E QUANTITATIVI MODULO DI DIDATTICA DEL MARKETING 16-19/05/2014 Le scelte strategiche Segmentazione e posizionamento [email protected]
Prof. Matteo De Angelis, Ph.D. Università LUISS Guido Carli Roma. Verona, 12 ottobre 2016
Prof. Matteo De Angelis, Ph.D. Università LUISS Guido Carli Roma Verona, 12 ottobre 2016 Marca e Brand Management Un nome, un termine, un segno, un simbolo, un design o una combinazione di questi elementi
Collana Brand imprese mercati
Collana Brand imprese mercati Laura Minestroni Il manuale della marca Consumatore Cultura Società copertina Rita Soccio redazione e impaginazione Giuliana Manfredini 2010 logo fausto lupetti editore logo
Definizione di marketing e orientamento al mercato
La gestione del rapporto col mercato Definizione di marketing e orientamento al mercato Una prima definizione di marketing Insieme di attività mediante le quali un organizzazione (che può avere o non avere
Il consigliere di fiducia e il counseling con artiterapie. Dr.ssa Valeria Salsi Educatore alle tecniche espressive Counselor a mediazione corporea
Il consigliere di fiducia e il counseling con artiterapie Dr.ssa Valeria Salsi Educatore alle tecniche espressive Counselor a mediazione corporea Cos è il Counseling Il counseling è una metodologia che
LE RISORSE E LE COMPETENZE COME BASE DELLA STRATEGIA
LE RISORSE E LE COMPETENZE COME BASE DELLA STRATEGIA CAPITOLO QUINTO Grant R. L analisi strategica per le decisioni aziendali, Il Mulino, Bologna, 1999 1 DAL SETTORE ALL IMPRESA Fino agli anni Novanta:
Segmentazione e posizionamento
Segmentazione e posizionamento Obiettivi della lezione La segmentazione e la definizione del mercato obiettivo Il posizionamento competitivo Perché segmentare il mercato? Per suddividere il mercato di
Marketing delle imprese turistiche Lezione 1 prof. Simoni [email protected] Ricevimento: venerdì ore 12:00 via Acton
Marketing delle imprese turistiche Lezione 1 prof. Simoni [email protected] Ricevimento: venerdì ore 12:00 via Acton Articolazione del corso Inquadramento concettuale del marketing turistico
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PISA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PISA Dipartimento di Economia e Management Corso di Laurea Magistrale in MARKETING E RICERCHE DI MERCATO L evoluzione storica della marca e le strategie di comunicazione dei luxury
IL CERVELLO ACCESSIBILE. Il valore della diversità
IL CERVELLO ACCESSIBILE Progetto per il concorso CRIBA Il valore della diversità Grafica 3M Scuola internazionale di comics - Reggio Emilia Scheda relazione progetto DESTINAZIONE DELL OGGETTO In una società
LA MOTIVAZIONE DEI COLLABORATORI
LA MOTIVAZIONE DEI COLLABORATORI Come motivare un T.E.A.M. 1 2 COSA E LA MOTIVAZIONE Dal latino MOTUS motivazione indica un movimento, quindi il dirigersi di un Soggetto verso un oggetto desiderato, verso
Il marketing e le relative strategie
Il marketing e le relative strategie di Emanuele Perucci Prova semistrutturata di economia aziendale per la classe quarta ITC Scelta multipla 1. Indica a che cosa si riferisce la domanda potenziale: a)
IL COMPORTAMENTO DEL CONSUMATORE: le variabili personali, sociali e psicologiche
IL COMPORTAMENTO DEL CONSUMATORE: le variabili personali, sociali e psicologiche 1. BACKGROUND Chi acquista? Quando acquista? Perché acquista? Quando acquista? Chi consuma? Quando consuma? Perché consuma?
Etimologia un movimento, quindi il dirigersi di un soggetto verso un oggetto desiderato, verso uno scopo
Etimologia motivazione (dal latino motus) indica un movimento, quindi il dirigersi di un soggetto verso un oggetto desiderato, verso uno scopo: la dinamica del desiderio implica una spinta, che può essere
Lingue e culture per il turismo e il commercio internazionale MARKETING DEL TURISMO. Lezione 12 27 aprile 2009
Lingue e culture per il turismo e il commercio internazionale MARKETING DEL TURISMO Lezione 12 27 aprile 2009 . c. Segmentazione: marketing concentrato Basato sulla scelta di uno o pochi segmenti.. Nicchia
Marco Piccinno Introduzione generale ai Disturbi specifici dell apprendimento e alla Dislessia
Marco Piccinno Introduzione generale ai Disturbi specifici dell apprendimento e alla Dislessia Il Disturbi specifici dell apprendimento (DSA) rappresentano dei deficit che insistono a carico delle funzioni
Cognitivismo e neuroscienze cognitive. Alberto Oliverio Università di Roma, Sapienza
Cognitivismo e neuroscienze cognitive Alberto Oliverio Università di Roma, Sapienza L importanza dell azione. Il controllo motorio è in qualche modo il contrario di quanto si verifica nella percezione.
Le mappe. Alessandro Venturelli
Le mappe Alessandro Venturelli La «rappresentazione per mappe» è una delle più potenti strategie compensative a disposizione degli alunni con DSA (Caterina Scapin) Le mappe Mappe concettuali Introdotte
Segmentazione e posizionamento
Segmentazione e posizionamento Obiettivi della lezione La segmentazione e la definizione del mercato obiettivo Il posizionamento competitivo 1 Perché segmentare il mercato? Per suddividere il mercato di
Introduzione Capitolo 1 Caratteristiche dell autorevolezza personale 1
Introduzione Capitolo 1 Caratteristiche dell autorevolezza personale 1 1.1 La costruzione dell autostima 1 La difesa della propria identità 3 Il dialogo interiore 3 L autodeterminazione 4 Concludendo sull
