DAL DECENTRAMENTO ALLA DEVOLUTION II federalismo fiscale in Italia e in Eurapa a cura di Amedeo Fossati Rosella Levaggi A 350836 FrancoAngeli
INDICE 1. LA TEORIA ECONOMICA DEI DIVERSI LIVELLI DI GOVERNO 1. Attività di Governo: obiettivi, organizzazione e articolazioni territoriali.. 9 2. Scelte individuali e scelte collettive 12 3. Le scelte pubbliche e la democrazia 14 4. Federalismo politico o istituzionale 16 5. Il federalismo fiscale 19 6. Argomentazioni politiche per l'esistenza dei governi locali 22 7. Motivazioni economiche: il teorema sul decentramento 25 8. Validità del teorema del decentramento 27 9. Traboccamento e responsabilizzazione dei politici locali 30 10. Cenni sulla dimensione ottima degli enti locali 33 11. La redistribuzione del reddito e le politiche di stabilizzazione 37 2. APPLICABILITÀ DEL FEDERALISMO FISCALE; IL CASO ITALIA 1. Le regole costituzionali e la concorrenza 40 2. La mobilità: il modello ditiebout 43 3. L'approccio Stigler-Tresh: mobilità e asimmetria informativa 46 4. L'Italia ed il federalismo: efficienza e diminuzione della spesa pubblica 49 5. Il federalismo italiano ed il risveglio delle autonomie locali 52 6. La questione meridionale e la critica al federalismo 54 7. L'attribuzione delle funzioni ai livelli di governo 57 8. L'autonomia tributaria 60 9. Ideologia dirigista e centralista e trappola del decentramento 62 10. Il neoregionalismo 65 11. Il decentramento e le leggi Bassanini 68
3. IL FINANZIAMENTO DEI GOVERNI LOCALI 1.1 modi di finanziamento possibili 72 2. Il sistema ideale di finanziamento e i tributi locali 75 2.11 caratteri dei tributi locali 76 3. Il sistema dei trasferimenti 78 4. Trasferimenti originati dai traboccamenti e Revenue sharing grants 81 5. Trasferimenti incentivanti 84 6.1 trasferimenti incentivanti e la spesa locale 87 7.1 trasferimenti perequativi 90 7.1 Gli schemi perequativi 93 7.2 Gli schemi perequativi correlati allo sforzo fiscale 96 8. Trasferimenti in presenza di asimmetria informativa 98 4. FINANZIAMENTO E FUNZIONI: REGIONI, COMUNI, PROVINCE 1. Il finanziamento originario delle regioni 100 2. La svolta nel finanziamento delle regioni; i principali tributi regionali. 103 2.1 Principali tributi regionali 104 2.2 Caratteri dei principali tributi regionali 106 3.1 fondi europei e finanziamento delle Regioni a Statuto speciale 109 II finanziamento delle Regioni a Statuto speciale 110 4. Il finanziamento degli enti locali dalla riforma del 1971 ad oggi 112 4.1 Le entrate dei Comuni e delle Province 114 4.2 II sistema dei trasferimenti a comuni e province 116 4.3 L'imposta comunale sugli immobili 117 5. Le funzioni delle regioni 120 6. Le funzioni dei comuni e delle province 123 5. L'ATTIVITÀ' CONTRATTUALE NELL'ENTE LOCALE E L'ANALISI COSTI-BENEFICI 1. Introduzione 127 1.1 La gestione diretta 127 1.2 L'attività contrattuale in generale 128 1.3 Le procedure economali 130 1.4 Le procedure in economia 131 2.1 sistemi di scelta del contraente: le procedure di gara 131 2.1 Pubblico incanto 131 2.2 Licitazione privata 132 2.3 Appalto concorso 133 2.4 Trattativa privata 134 3.1 criteri di scelta previsti dalla legge 137 3.1 Inquadramento teorico - differenze tra pubblico e privato 138
3.2 Modalità di gara: il quadro di riferimento dei criteri di scelta 139 3.3 Lavori pubblici 140 3.4 Forniture ed i servizi 142 4. Funzionamento concreto dei meccanismi di aggiudicazione 144 4.1 II criterio del prezzo più basso 144 4.2 L'offerta economicamente più vantaggiosa 146 4.3 Prezzo più basso eofferta economicamente più vantaggiosa 147 5. Cenni sulla valutazione economica 151 6. IL FEDERALISMO FISCALE IN GERMANIA 1. Il quadro istituzionale 157 2.1 processi decisionali congiunti 160 3. L'ordinamento dei rapporti finanziari tra i livelli di governo 163 4. Le entrate tributarie 166 4.1 II Finanzausgleich statale verticale 169 4.2 II Finanzausgleich statale orizzontale 172 5.1 trasferimenti integrativi e gli effetti del Finanzausgleich statale 175 6. Il Finanzausgleich comunale 178 7. La cooperazione Federazione-Lànder 181 8. La lezione del federalismo tedesco 184 7. IL FEDERALISMO FISCALE IN SVIZZERA 1. Il quadro istituzionale 188 1.1 La democrazia diretta 189 1.2 La divisione verticale del potere 190 2. La ripartizione delle competenze nel sistema svizzero 191 2.1 Le competenze esecutive 192 2.2 La cooperazione orizzontale fra i livelli di governo 193 3. Indicatori generali; spesa pubblica e decentramento ; 194 3.1 Partecipazione dei livelli di governo alla spesa pubblica 195 4. La sovranità fiscale dei tre livelli di governo 197 5. La responsabilità di bilancio 200 5.1 Concorrenza fiscale 201 5.2 Vincoli di bilancio 202 6. Il coordinamento tributario tra i Cantoni 203 6.1 Coordinamento fiscale verticale 204 6.2 Coordinamento fiscale orizzontale 205 7. L'armonizzazione fiscale 206 7.1 Armonizzazione formale 206 7.2 Armonizzazione materiale 207 7.3 La soluzione adottata in Svizzera 207
8. Differenze nel carico fiscale e necessità di perequazione 209 8.1 La necessità della perequazione 211 9. Misurazione della capacità finanziaria dei Cantoni 212 10.1 programmi di perequazione fiscale 216 10.1 Trasferimenti federali specifici ai Cantoni 216 10.2 Compartecipazione al gettito fiscale 217 11. La lezione del federalismo svizzero 219 8. IL FEDERALISMO FISCALE IN BELGIO 1. Lo Stato federale 220 2. Le Entità federate ed i Poteri locali 223 3.1 principi di base del federalismo finanziario 225 4. Le risorse proprie 228, 5.1 meccanismi di cooperazione e di solidarietà finanziaria 231 6. Il finanziamento delle Comunità 234 7. Il finanziamento delle Regioni 236 8. Il Bilancio federale ed i Bilanci degli enti federati 240 9. La tesoreria ed il debito delle autorità locali federate 243 10. La lezione del federalismo belga 246 9. L FEDERALISMO FISCALE IN SPAGNA 1. Il quadro istituzionale 251 2. Processo di decentramento, Comunità autonome e Unione Europea 254 2.1 Unione Europea, Stato e Comunità Autonome 256 3. Le funzioni delle Comunità autonome, delle Province ed i Comuni 257 3.1 Le Province ed i Comuni 258 3.2 Evoluzione della spesa in Spagna 260 4. Finanziamento delle Comunità Autonome: il blocco della sufficienza.. 261 5. Il blocco della solidarietà e quello dell'autonomia 264 6.1 regimi speciali: il regime forale, le Canarie e le città autonome 267 7. Il sistema di finanziamento dei governi locali 269 8.1 problemi della responsabilizzazione e della struttura amministrativa.. 272 9. Valutazione complessiva del sistema spagnolo 274 10. IL FEDERALISMO ITALIANO: DAL DECENTRAMENTO ALLA DEVOLUTION 1. Introduzione 278 1.1 II federalismo della precedente legislatura 279 1.3 Critiche della minoranza 291 2. La nuova proposta 294 3. Conclusioni: dove ci portano le riforme 300
11. IL NON FEDERALISMO DELLA GRAN BRETAGNA 1. Introduzione 306 2. La Gran Bretagna 307 3. La struttura del governo locale 308 3.1. La struttura prima del 1960 308 3.2 La struttura fra il 1960 e il 1996 310 3.3 La riforma del 1996 312 4. Spese ed entrate delle autorità locali 314 4.1. Spese correnti 314 4.2 Entrate correnti 315 5. L'imposizione locale 316 5.1 Lerates 316 5.2 La poli tax 317 5.3 La council tax 318 5.4 Tax capping 319 5.5. La uniform business rate 319 6. Trasferimenti 320 6.11principi economici dei trasferimenti (Revenue Support Grants)... 320 6.2 II livello di servizio standard (Standard Spending Assessment) 321 6.31 Control totalper il 1997-98 322 6.4 Gli effetti di un cambiamento del control total 324 6.5 Come avviene la divisione fra le autorità locali 324 7 Come si calcola la spesa di ogni singolo governo locale 325 8. Problemi ancora aperti 326 8.1 Gli effetti dèi cambiamenti strutturali 327 8.2 Gli effetti delle riforme finanziarie 328 8.3 Le riforme possibili 329 9. La lezione del federalismo all'inglese 329 BIBLIOGRAFIA 332