disturbo del linguaggio



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DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO INTRODUZIONE Difficoltà scolastiche: Sintomi comuni MA cause diverse, didattica diversa, diversi obiettivi Disturbi specifici: disturbo specifico apprendimento disturbo specifico del linguaggio disturbo specifico della coordinazione motoria Disturbi non specifici: disturbo del linguaggio ritardo mentale autismo disturbo da deficit attenzione e iperattività patologie neurologiche patologie psichiatriche problemi socioculturali Definizioni: Disturbo Specifico dell Apprendimento (DSA): disturbo specifico, isolato rispetto al resto delle prestazioni cognitive, generalmente buone e in soggetti indenni da deficit grossolani. di supposta origine costituzionale in quanto si presenta in soggetti senza lesioni cerebrali clinicamente evidenziabili. presente dalla nascita, anche se le manifestazioni più evidenti possono comparire solo con la scolarizzazione. permane per tutta la vita del soggetto, essa assume però diversi gradi di espressività in funzione della gravità del disturbo, delle caratteristiche cognitive del soggetto, e delle opportunità educative e relazionali che questo riceve. Dislessia: lettura lenta e/o scorretta rispetto alla media per l età Disortografia: Difficoltà nell automatizzare le regole ortografiche Disgrafia: difficoltà a riprodurre sia segni alfabetici sia segni numerici. Riguarda solo il grafismo. Discalculia: Difficoltà nel sistema dei numeri (lettura, scrittura, enumerazione, comprensione del valore posizionale) e nel sistema del calcolo (automatizzazione di fatti numerici, tabelline, procedure). Origine: I disturbi specifici di apprendimento hanno origine neurobiologica. Disfunzione delle aree corticali che dovrebbero assicurare la automatizzazione del processo di lettura. Tale processo di automatizzazione non avviene o si sviluppa in modo incompleto. Lettura e scrittura dipendono quindi anche dalle capacità di comprensione verbale e di produzione del linguaggio 1

Prerequisiti: Durante la scuola materna bisogna osservare la maturazione nelle seguenti aree: Percezione visiva, tattile, uditiva Schema corporeo, orientamento spaziale, integrazione spazio-temporale Coordinazione generale, coordinazione oculomanuale Attenzione, memoria Capacità linguistiche (funzionalità, comprensione, produzione) Nei bambini con DSL persistente > i 4 anni d età il rischio di un successivo DSA è stimato tra il 37% e il 75%. (Larrivee & Catts, 1999; Stothard et al, 1998). La severità del disturbo fonologico espressivo è un importante fattore predittivo di dislessia (Larrivee e Catts 1999). Le competenze metafonologiche possono essere considerate il miglior fattore predittivo dello sviluppo della lettura (Bryant 1989, MacDonald & Cornwall 1995, Snowling 2000). A scuola quando sospettare: Lettura: Particolare lentezza nell acquisire la lettura Distanza dal testo e particolare postura nella lettura Perdita della riga e salto della parola Errori nella lettura Difficoltà a studiare dal testo scritto a fronte di un ottima capacità di memorizzare e apprendere quando viene ascoltata la lezione Scrittura: Difficoltà a copiare dalla lavagna Difficoltà a organizzare lo spazio del foglio Difficoltà nella gestione del tratto grafico Macroscrittura e/o microscrittura Difficoltà a riconoscere i diversi caratteri tipografici Difficoltà nella scrittura sotto rapida dettatura Difficoltà nella espressione scritta Difficoltà nell'autocorrezione degli errori Scrittura - errori: Omissione delle maiuscole Omissione di doppie Confusione e sostituzione di lettere, numeri, e suoni simili (b/p, d/t, m/n, r/l) Difficoltà nei suoni difficili da pronunciare (chi/che, ghi/ghe, gn/gl) Sostituzione di suoni simili: p/b - d/t - m/n - r/ls/z Linguaggio orale: Difficoltà nell espressione verbale Lessico povero Utilizzo di termini semplici Prestazioni grammaticali inadeguate 2

Memoria e attenzione: Difficoltà a imparare l ordine alfabetico e usare rapidamente il vocabolario Difficoltà a memorizzare le procedure delle operazioni aritmetiche, le tabelline Difficoltà a ricordare le categorizzazioni Difficoltà a memorizzare sequenze, definizioni Difficoltà a imparare i termini specifici delle discipline Difficoltà a ricordare gli elementi geografici, le epoche storiche, le date Difficoltà di attenzione Tempo: Difficoltà ad organizzare il tempo in anticipo Difficoltà a sapere che ore sono Difficoltà a leggere l orologio Difficoltà a memorizzare i giorni della settimana, i mesi, le stagioni Difficoltà a sapere quando è Natale, il giorno del proprio compleanno Difficoltà a seriare le date Visuo-grafo-motorie : Difficoltà nella lateralizzazione Difficoltà nella gestione dello spazio Difficoltà nel tratto grafico Difficoltà a memorizzare lo spazio geografico ed i nomi nelle carte Come agire: Se c è un sospetto: osservare insieme agli altri colleghi, lavorare in modo mirato, e successivamente parlarne con i genitori suggerendo una valutazione specialistica. Se c è una diagnosi: parlarne con i referenti medici e psicologi e tutti gli insegnanti coinvolti, decidere insieme come intervenire e quali ausili fornire Diagnosi: La diagnosi dei disturbi specifici dell apprendimento è di competenza del neuropsichiatra e/o psicologo con la collaborazione della logopedista e viene effettuata attraverso la somministrazione di opportuni test neuropsicologici. La diagnosi di dislessia e disortografia può essere effettuata dalla fine della II elementare, di discalculia dalla fine della III elementare. Ma se ci sono sospetti è importante fare una valutazione anche prima. Criteri diagnostici: Livello intellettivo nella norma (QI > 85) Livello di lettura significativamente distante da quello di un bambino di pari età o classe frequentata (inferiore alla II Deviazione Standard) Assenza di disturbi neurologici o sensoriali che causano direttamente tali difficoltà Disturbo persistente nonostante adeguata scolarizzazione Conseguenze su scolarizzazione in attività in cui è richiesto l impiego della letto-scrittura 3

Controlli: dopo 6 mesi- 1 anno dalla prima valutazione ad ogni cambio di ciclo. Differenza tra diagnosi e diagnosi funzionale: diagnosi: relazione clinica stilata da uno specialista che certifica la presenza di un disturbo specifico dell apprendimento. Ha valore a tutti gli effetti a scuola diagnosi funzionale: SOLO SE RICHIESTO IL SOSTEGNO SCOLASTICO. Relazione redatta da medico UONPIA, approvata da Commissione per la certificazione dell alunno in stato di handicap. Non si richiede sostegno per alunni con DSA: Cosa accade nel tempo: I tempi di lettura migliorano progressivamente (di media 0,5 sill/sec all'anno) È più facile ridurre gli errori che aumentare i tempi di lettura Per poter studiare testi di scuola secondaria è necessaria una velocità di lettura di almeno 3 sill/sec (media di lettura di un bambino di 3 elem) Per una buona comprensione è necessaria una velocità di lettura di almeno 5 sill/sec Evoluzione della dislessia: Nel 20% dei casi recupero Nel 45 % dei casi compensazione Nel 35% dei casi persistenza Dislessia compensata: Affaticabilità in tutti i compiti che richiedono lettura, cefalee e disturbi funzionali Difficoltà di comprensione e di studio Difficoltà con la lettura delle lingue straniere Difficoltà nelle prove a tempo Difficoltà con le prove con risposta a scelta multipla Bassa autostima A scuola: Il bambino con DSA ha bisogno di: Tempo di esposizione maggiore agli stimoli per fissare la traccia Maggiore stabilità nella presentazione Il bambino con DSA presenta: Elevata variabilità di errori Incostanza nelle acquisizioni LENTEZZA: è una caratteristica costante, soprattutto nei lavori che richiedono decodifica è il segnale della fatica e della necessità di processi più complessi NON AUTOMATICI 4

Riabilitazione: Per essere efficaci questi trattamenti devono avere una certa intensità (almeno 2 volte/settimana). È possibile ottenere buoni cambiamenti in 3-5 mesi. I cambiamenti sono possibili dalla terza elementare alla terza media. I trattamenti più efficienti sono quelli che mirano all automatizzazione del processo di riconoscimento sublessicale e lessicale mediante software creato ad hoc. L intervento riabilitativo deve accompagnarsi ad una più ampia comprensione del bambino e della situazione che lo circonda. Aspetti psicologici, emotivi e relazionali: I DSA influenzano in modo determinante il benessere dell alunno, il suo apprendimento, la socializzazione Una diagnosi precoce su segnalazione degli insegnanti potrebbe aiutare a recuperare le difficoltà specifiche e ovviare le difficoltà emotivo-relazionali Utile una valutazione specifica di questi aspetti quando diventino rilevanti Spesso si verificano: Vissuti depressivi e di inadeguatezza Profonda perturbazione livello di autostima Difficoltà attentive Disturbi del comportamento (iperattività, oppositività) Il DSA è indipendente da: IMPEGNO VOLONTA MOTIVAZIONE È importante lavorare dal punto di vista educativo sulla diversità e sulla sua accettazione. Piccolo suggerimento: Il mago delle formiche giganti Fondamentale: Programmazione e interventi condivisi dal consiglio di classe Rapporti di collaborazione con la famiglia e i servizi sanitari Obiettivi corretti e riconoscimento del successo Riconoscimento degli aspetti emotivi del disturbo Programmare da subito proposte e richieste diversificate Valorizzare l unicità 5