Articolo pubblicato su Borsa Italiana il 28 giugno 2012 http://www.borsaitaliana.it/speciali/trading/inside-markets/23/etf-fondoacomeaetfattivo.htm Fondo AcomeA ETF attivo Il fondo AcomeA ETF Attivo è di tipo flessibile e persegue una crescita del capitale investito nel lungo periodo potendo investire fino al 100% del totale attività in ETF azionari, obbligazionari, monetari e/o in ETC ed ETN operanti in tutti i settori economici e negoziati nei mercati regolamentati. L investimento diretto in strumenti di natura monetaria non può essere superiore al 50% delle attività e l investimento in depositi bancari non può essere superiore al 20%. Se molti fund manager utilizzano da diversi anni gli ETF all interno delle loro strategie, AcomeA ha scelto di compiere un ulteriore passo in avanti per i numerosi vantaggi offerti dagli ETF e per realizzare un processo che dipendesse in misura maggiore dall asset allocation rispetto all asset selection, ovvero dalla scelta delle aree e dei settori di investimento, piuttosto che dai singoli titoli. L obiettivo è il contenimento dei rischi specifici derivanti dalla selezione delle singole azioni e/o obbligazioni presenti negli universi di riferimento. Un ETF combina alcune tra le migliori caratteristiche dei tradizionali fondi comuni di investimento con quelle dei singoli titoli, dando un esposizione ad un paniere di titoli ed ottenendo un beneficio di diversificazione immediato. Gli ETF sono strumenti d investimento particolarmente liquidi, facili da comprare e vendere come un qualsiasi titolo quotato e consentono di prendere posizione sui diversi mercati internazionali, con una copertura più completa rispetto ai future. Il livello di trasparenza degli ETF è molto elevato, anche per quelli swap based sono pubblicate le informazioni relative al valore mark-tomarket e le controparti dello swap. Il processo di investimento del fondo AcomeA Etf Attivo è di tipo trend follower e analizza per le diverse strategie la forza relativa settimanale delle singole asset class rispetto all universo aggregato che le stesse rappresentano. Lo studio verifica l andamento della forza relativa utilizzando indicatori direzionali quali macd e dmi settimanale per posizionare il portafoglio sui trend che stanno registrando una dinamica migliore rispetto agli indici generali. Per forza relativa si intende la linea di tendenza che esprime il rapporto tra una attività finanziaria e un indice: ad esempio la forza relativa del mercato azionario americano rispetto all indice globale si ottiene rapportando l indice MSCI Usa local (numeratore) all indice MSCI World local (denominatore): se questo rapporto risulta crescente ci indica che l investimento in azioni americane sta sovraperformando l investimento in azioni globali. La costruzione del portafoglio segue 4 diverse linee di asset allocation: settoriale, geografica/stile/dimensione, materie prime e obbligazionaria. Gli ETF rendono possibile l implementazione delle 4 strategie, grazie ai numerosi mercati ai quali rendono possibile l accesso ed alle loro caratteristiche di efficienza, economicità e liquidità. Asset allocation settoriale: l universo d investimento riguarda i 18 settori rappresentativi dell indice Europe stoxx 600, allocando la percentuale di portafoglio sui settori che esprimono forze relative positive rispetto all indice, equipesando l esposizione. Tra gli ETF maggiormente utilizzati
dal Fondo vi sono quelli che replicano gli indici DJ Stoxx Europe 600 Chemicals e DJ Stoxx Europe 600 Household. A titolo di esempio evidenziamo la componente del portafoglio che risulta dalle analisi settoriali nel mese di maggio 2012, con i back test dei segnali: Grafico 1 Settore Auto: positivo (segnale gen/12) Settore Banche: negativo (segnale gen/10) Grafico 2 Settore Food&Bev: positivo (segnale mag/11) Settore Healthcare: positivo (segnale mag/11) Asset Allocation area/stile/dimensione: anche dal punto delle macro aree geografiche l allocazione segue lo stesso processo utilizzando per le aree ex-euro, dove disponibili, ETF con rischio di cambio coperto per ridurre la volatilità di portafoglio determinata dall esposizione valutaria, a meno di scelte strategiche specifiche. Sempre in termini tattici possono essere utilizzati anche gli ETF a leva 2: anche in questo, caso essendo calcolata la variazione doppia del sottostante a livello giornaliero, sono utilizzati in mercati direzionali, mentre perdono di efficienza in mercati laterali. A seguito di segnali direzionali possono essere utilizzati per aumentare il beta di portafoglio (leva2 long) o per copertura (leva2 short). A titolo esemplicativo, se vi è un segnale positivo sui mercati emergenti si può scegliere di utilizzare l ETF sull indice generale o prendere posizione sulle sotto aree geografiche (America Latina, Asia, Est Europa) o, ancora più in profondità, sui singoli paesi (Russia, Turchia, India, Korea, Brasile ).
Gli ETF che replicano gli indici S&P500 EUR Hedged Daily e S&P500 Monthly EUR Hedged sono alcuni di quelli più utilizzati dal Fondo in relazione alla strategia in oggetto. Dall analisi delle macro aree si evidenzia che l investimento più efficiente negli ultimi 3 anni circa è stato l azionario americano con copertura del rischio cambio. L analisi della forza relativa è effettuata sugli indici Morgan Stanley Local Currency delle singole macro aree comparandoli con l indice MSCI World Local Currency. Grafico 3 Paesi Emergenti segnale negativo da gennaio 2011 Tailandia segnale positivo da marzo 2010 Asset allocation materie prime: la componente sulle commodities può rappresentare una percentuale del portafoglio tra lo 0% e il 15%. In questo caso possiamo utilizzare un approccio sistematico simile all esposizione settoriale, utilizzando come riferimento l indice Rogers International Commodity index, che rappresenta un basket di 38 materie prime ed è meno esposto al settore Energy rispetto all indice S&P Goldman Sachs (44% rispetto al 70%). Le materie prime oggetto di investimento possono essere: alluminio, caffè, rame, grano, cotone, petrolio, oro, gas naturale, nickel, argento, semi di soia, zucchero, frumento, zinco. Su alcune materie prime è possibile intervenire anche con ETC short in maniera tattica, considerando che, a causa dell inclinazione della curva dei future in alcuni casi negativa (effetto backwardation), un investimento short difficilmente risulta efficiente come posizione core. Asset allocation Obbligazionario: Le strategie di composizione del portafoglio riguardano principalmente la distribuzione sui tratti di curva sulle obbligazioni governative, la diversificazione su obbligazioni societarie Investment Grade e High Yield, obbligazioni inflation linked, debito dei Paesi emergenti, covered bond e governativi area euro ex-aaa. Il processo prende come indice di riferimento su cui effettuare le analisi di forze relative l indice Euro MTS AAA Eurozone Sovereign Index. In termini di macro asset allocation, la percentuale dell equity viene determinata dal rapporto tra l indice obbligazionario globale ed il relativo l indice azionario globale. Negli ultimi 6 anni tra i segnali maggiormente rilevanti citiamo: preferenza azioni nel settembre 2006, preferenza obbligazioni nell ottobre 2007, preferenza azioni nel giugno 2009, preferenza obbligazioni nel maggio 2010, preferenza azioni nell ottobre 2010, preferenza obbligazioni nel luglio 2011, preferenza azioni nel gennaio 2012, preferenza obbligazioni nell aprile 2012. Gli indici maggiormente utilizzati dal Fondo per la strategia in oggetto sono il Barclays C. Euro inflation Linked Bond e l Emerging Market Liquid Eurobond.
La completezza del mercato degli ETF e degli ETC ha consentito al fondo di prendere posizione nelle asset class previste dalle diverse strategie del fondo. Sono pochi i mercati dove ancora gli ETF non offrono soluzioni d investimento, tra questi titoli di stato italiani inflation linked. Ci auspichiamo che al crescere della domanda da parte degli investitori possa aumentare l offerta di ETF ed arrivare a coprire ulteriori nicchie di mercato. Alla luce delle 4 strategie sopra esposte, la metodologia di investimento esprime una selezione delle aree di investimento evidenziate, costruendo un portafoglio caratterizzato da: 1. Posizionamento indipendente da previsioni di sviluppi futuri e tendenze del mercato; 2. Assenza di valutazioni relative al fair value delle attività finanziarie; 3. Elevata diversificazione ed efficienza del portafoglio; 4. Ribilanciamento mensile del portafoglio solo in presenza di nuovi segnali rilevanti; 5. Interventi tattici su segnali settimanali; 6. Utilizzo stop loss se la variazione negativa è superiore al 5% pur in presenza di forza relativa positiva Come indicato nel grafico sotto riportato, il fondo AcomeA ETF Attivo è riuscito, nel corso del suo primo anno, a sovraperformare l indice Morgan Stanley World Local del 10,17% grazie ad una gestione attiva, che ha permesso performance differenziale positiva anche durante fasi di debolezza dei mercati, implementata attraverso strumenti efficienti e trasparenti come sono gli ETF e gli ETC. Grafico 4: confronto tra le performance del fondo AcomeA ETF Attivo e dell'indice Morgan Stanley World Local (periodo: giugno 2011 - maggio 2012) Fabio Catalano
AcomeA SGR nasce l 8 luglio 2010 per volontà di Alberto Foà, Roberto Brasca, Giovanni Brambilla e Giordano Martinelli, soci fondatori di Anima SGR, società che hanno lasciato a dicembre 2009. Lo scorso giugno vi è stato l aggiornamento della gamma prodotti, ora composta da 15 fondi comuni, tra cui AcomeA ETF Attivo, il primo fondo di diritto italiano che investe in prevalenza utilizzando ETF ed ETC quotati nelle principali borse internazionali. Un fondo propriamente attivo che utilizza strumenti passivi per generare alpha. Il portfolio manager di AcomeA Etf Attivo è Fabio Catalano, che ricopre inoltre l incarico di Responsabile gestioni patrimoniali e selezione fondi delle linee GPF e di 2 Unit Linked gestite da AcomeA SGR. In precedenza, in Sai Asset Management SGR, Catalano era a capo del Desk Multimanager.