IPERTENSIONE E MALATTIE CEREBROVASCOLARI. Sandro Bruno



Documenti analoghi
ICTUS: LA CURA E POSSIBILE!

Osservatorio Epidemiologico Regionale GLI ACCIDENTI CEREBROVASCOLARI IN SARDEGNA

Ictus Cerebri Management Ospedaliero Quadri clinici e Iter diagnostici. Dr P. Morana

Classificazioni dell ictus. Carmelo Labate SC Neurologia AO Ordine Mauriziano Torino

LA TEA CAROTIDEA NEL PAZIENTE CON ICTUS ISCHEMICO ACUTO: PERCHE E QUANDO DOTT. FULVIO D ANGELO

ICTUS ISCHEMICO ICTUS EMORRAGICO

Maurizia Rasura. UOS Stroke Unit Azienda Ospedaliera Sant Andrea. Facoltà di Medicina e Psicologia, Sapienza Università, Roma

EPIDEMIOLOGIA CARDIOPATIA ISCHEMICA 1 CAUSA DI MORTE IN ITALIA 44% DI TUTTI I DECESSI ANNUI TOLGONO OGNI ANNO OLTRE NEGLI UOMINI E 68

Psicopatologia dell anziano. Prof.ssa Elvira Schiavina 02 marzo 2016

Disturbi ossessivi compulsivi? Sono disturbi invalidanti? Trattamento farmacologico?

e le gravi cerebrolesioni in Provincia di Ferrara ed in Emilia Romagna

ICTUS CEREBRI. Come per le patologie cardiache acute, il fattore tempo diventa decisivo, per poter ottenere risultati soddisfacenti.

Comunicato del 20/1/2016. Ictus Cerebrale, Parkinson e Alzheimer al centro Del Convegno SIN Sicilia.

Fase intraospedaliera, reti e percorsi

Le malattie cardiovascolari (MCV) sono la principale causa di morte nelle donne, responsabili del 54% dei decessi femminili in Europa

Epidemiologia dell ictus e della frattura di femore (in Toscana)

I disturbi della mente

Patologie neurologiche e traumatologia cranicocervicale

Dott. Giovanni Ferrari

Cos è la stenosi carotidea. Perchè succede. Quali rischi si corrono

COSA FARE DOPO IL RISCONTRO DI ATEROSCLEROSI ASINTOMATICA DELLE CAROTIDI

Urgenze ed emergenze cerebrovascolari

A.N.Konovalov, L.B.Likhterman, A.A. Potapov, A.D.Kravchuk, C. Ju.Kasumova 1.1. Il concetto di sequela di trauma cranio-encefalico 15

CORSO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE MALATTIE NEUROLOGICHE SENILI. Dott.ssa Ornella Sassone marzo 2016

IPERTENSIONE IPERTENSIONE ARTERIOSA

Università degli Studi di Foggia C.di L. nella Professione Sanitaria di INFERMIERE LO STROKE ISCHEMICO. Dott. Cristiano Capurso

Nella provincia di Latina sono diagnosticati in media ogni anno 98 casi ogni uomini e 27 ogni donne.

Policlinico Umberto I

Linee Guida Regionali e Nazionali sulla Stroke Care. Milena Bernardini UO Medicina Interna e Geriatria

Le demenze vascolari riconoscono come momento fisiopatologico comune un danno cerebrale di natura vascolare (ischemico, ipossico, emorragico), che si

PATOLOGIE MEDICHE in EMERGENZA

Ictus acuto: fase preospedaliera

Capitolo 5_d URGENZE MEDICHE ADULTO

Le demenze. Manuel Soldato Geriatra RSA S. F. Cabrini - Codogno

Terapia chirurgica. Ictus Cerebrale: Linee Guida Italiane di Prevenzione e Trattamento

ICTUS CEREBRALE: PREVENZIONE PRIMARIA E SECONDARIA. D.ssa Cinzia Roberti ACO San Filippo Neri UOC Neurologia

Patologie Cardiocircolatorie Relatore:Squicciarini Grazia

DEMENZE. Demenze secondarie

sembra una Anche qui sembra questione di sesso: Aspirina e donne

AMBULATORIO DI DIAGNOSTICA VASCOLARE

Patologia dell'asse ipotalamoipofisi-igf-cartilagine. Luca Taf Azienda USL 8 Arezzo UO Pediatria

il DISTURBO COMUNICATIVO NEUROLOGICO ACQUISITO,

Le malattie fumo correlate. Dott. Paolo Monte

VALUTAZIONE E STRATIFICAZIONE DEL PROFILO DI RISCHIO DEL DEL MEDICO DI FAMIGLIA

Terapia endovascolare dello stroke ischemico

Progetto Memento. Diagnosi precoce della malattia di Alzheimer e mantenimento della autonomia psicofisica

AZIENDA SANITARIA LOCALE DI POTENZA

A.M. Maresca. Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, Università degli Studi dell Insubria, Varese.


2060. E IO COME SARO?

Diabete. Malattia metabolica cronica dipendente da una insufficiente produzione di insulina. Ridotta disponibilità alterazione della normale azione

Riabilitazione dopo intervento di cardiochirurgia

Sessione 3.2 La terapia chirurgica

MALATTIE CEREBROVASCOLARI: ICTUS

Dott. Vito Basile

Paestum,12 e13 dicembre ALLA RICERCA di un PERCORSO CONDIVISO nella TERAPIA del DIABETE MELLITO

INFERMIERISTICA CLINICA IN AREE SPECIALISTICHE INFERMIERISTICA IN AREA GERIATRICA A. A. 2009/2010 Dott. ssa Margherita Andrigo Portogruaro

LE FRAGILITA DELL ANZIANO FRAGILITA

Valutazione dell outcome riabilitativo nell ictus ischemico ed emorragico in termini di efficacia ed efficienza del trattamento

OCT nello studio della papilla ottica

LINEE DI RICERCA SOSTENUTE DAL 5xMILLE 2013

Patologie del chiasma

STENOSI CAROTIDEA. Influenza del controllo glicemico. Este, 29 novembre giuseppe panebianco

Chiusura dell auricola: Perché? A quali pazienti?

L ipertensione arteriosa. Vittorio Caimi Medico di Medicina Generale, Monza

CLASSIFICAZIONE del DIABETE

vasodilatazione e/o bradicardia > riduzione della PA > ipoafflusso cerebrale - CARDIOINIBITORIE - VASODEPRESSIVE - MISTE

( ) %'!"#$%!&'(!)*%%+!,-.$%!$/ $%!&.$%!*# 0 # $, $%!-'(!)"$& +1 (( (!)*%%!"(!!($%!&(

Clinica e terapia delle neuropatie disimmuni. Dario Cocito

IL SISTEMA VENTRICOLARE

L angiografia digitale cerebrale (DSA) nella diagnosi di morte cerebrale.


Un sistema per guadagnare salute

Alice Laita Raffaella Fornaseri Sofia Raffa

DISTURBI METABOLICI. Modulo 1 Lezione C Croce Rossa Italiana Emilia Romagna

Insufficienza mitralica

ICTUS CEREBRALE Come combatterlo, come vincerlo

LA SINDROME DI VON HIPPEL-LINDAU. Conoscere per Curare

Fattori prognostici del carcinoma gastrico nell anziano

LA PRESSIONE ARTERIOSA

Malattie cerebrovascolari

La rianimazione cardiopolmonare: consensi e dissensi nelle linee guida

L epidemiologia del diabete senile

La patologia cerebrovascolare: dati epidemiologici ed interventi per la prevenzione

L OBESITA : FATTO DI ESTETICA O MALATTIA?

Trattamento integrato dei disturbi mentali nelle Cure Primarie: il Programma Regionale G. Leggieri


Emicrania e trombofilie. C. Cavestro

AMIANTO: quali effetti sulla salute ieri e oggi

Si certifica che il/la sig/ra nato/a il è affetto/a da Diabete Mellito di Tipo

Mortalità infantile I perché di uno studio

Il paziente giusto all ospedale giusto nel tempo giusto

ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA


STROKE. Complesso di problemi fisici, psicologici e sociali EPIDEMIOLOGIA

CUORE E MONTAGNA ALTITUDINE. Bassa quota fino a 1800 m. Media quota tra 1800 e 3000 m. Alta quota tra 3000 e 5500 m. Altissima quota sopra i 5500 m.

MODELLI DI ISCHEMIA CEREBRALE

Che cosa èl infarto? Riconoscerne subito i sintomi. Prof. Anna Sonia Petronio Head Cardiac Catheterization Laboratory, Ospedale Cisanello, Pisa

Transcript:

IPERTENSIONE E MALATTIE CEREBROVASCOLARI Sandro Bruno

ICTUS : fattori di rischio e prevenzione primaria

L entità del rischio varia in misura rilevante in relazione al numero e al tipo di fattori. L effetto combinato dei fattori di rischio è il POTENZIAMENTO RECIPROCO

Correzione dei fattori di rischio Non modificabili Trattamento farmacologico Modificazioni dello stile di vita

Classificazione dei fattori di rischio: Demografici: età, sesso Caratteristiche fisiologiche: pressione arteriosa, colesterolemia, glicemia Abitudini comportamentali: fumo, alcool,dieta, esercizio fisico

ETA E SESSO L incidenza di ICTUS aumenta drasticamente dopo i 65 anni. L età è il singolo più importante fattore di rischio per ICTUS. Incidenza maschi / femmine = 1.25 Mortalità per ICTUS = femmine > maschi

Incidenza per fascie d età ( abitanti (per 100.000 0 44 45 54 55 64 65 74 75 84 > 85 9 28 57 246 119 496 408 1060 979 1682 1513 3632

Ipertensione arteriosa Rappresenta uno dei più importanti fattori di rischio modificabili Correlazione tra valori di PA elevati e complicanze vascolari Elevata prevalenza nella popolazione generale

Il cervello costituisce uno dei principali organi bersaglio della ipertensione ed è responsabile di una ampia quota della mortalità e della morbilità legata a questa patologia che rappresenta il determinante maggiore per l ictus e per il declino cognitivo

DANNO CRONICO : DETERIORAMENTO COGNITIVO E MOTORIO DANNO ACUTO : ICTUS EMORRAGICO ICTUS ISCHEMICO

Classificazione delle demenze vascolari Infarti lacunari: Assenza di storia di stroke- Demenza progressiva con deficit focali o demenza a tipo frontale Infarto singolo strategico: Improvvisa sintomatologia afasica, agnosica, amnestica o frontale Infarti multipli: Deficit cognitivi e motori progressivi a scalini Demenza, apatia, agitazione, segni cortico-spinali/bulbari

Forme anatomo-cliniche degli infarti cerebrali: Lacune cerebrali

Definizione di ictus rapida comparsa di segni o sintomi neurologici riferibili a disfunzioni globali o focali delle funzioni cerebrali o spinali con danno tissutale o ad esito infausto,di natura vascolare L attacco ischemico transitorio e la comparsa di segni o sintomi riferibili ad un deficit focale cerebrale,retinico o spinale senza danno tissutale(di durata < 1 h)

In Italia l ictus è la terza causa di morte dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie, causando il 10-12% di tutti i decessi per anno, e rappresenta la principale causa d invalidità. OGNI ANNO IN ITALIA 196.000 NUOVI ICTUS 80% PRIMI EPISODI (157.000) 20% RECIDIVE (39.000) DATI SPREAD 2012

Malattie cerebrovascolari Ictus ischemico : 75 % Attacco ischemico transitorio : 10% Emorragia intraparenchimale :10% Emorragia subaracnoidea :4% Trombosi venosa cerebrale : 1-2%

Emorragia cerebrale ( 12% di tutte le vasculopatie cerebrali) Secondaria a malformazioni vascolari, ad ipertensione arteriosa, alterazioni della coagulabilita del sangue quadri clinici:emorragia cerebrale capsulare o a sede tipica ematoma intraparenchimale,emorragia subaracnoidea.

Eziologia dell ictus ischemico.aterotrombotico 18%.cardioembolico 20%.lacunare 30%.varie 2%.criptogenetiche 30%

Cause rare (intorno al 15%): MAV Dissecazioni Trombosi venose cerebrali Angiopatia amiloide Moya Moya Vasculiti

Ictus a genesi cardiogena -fibrillazione atriale -cardiopatia ischemica -malattia reumatica valvolare -protesi valvolari -altre cardiopatie (miocardiopatie dilatative,cardiopatie congenite) -forame ovale pervio,aneurisma del setto

Territori vascolari infarti totali della cerebrale anteriore 17% infarti parziali della cerebrale anteriore 34% infarti della cerebrale posteriore 24% infarti lacunari 24%

STROKE ISCHEMICO ANTERIORE: sintomi principali Amaurosi fugace omolaterale Emiparesi/emiplegia controlaterale Ipoestesia controlaterale Paralisi facciale controlaterale, disartria paralitica Afasia, alessia, agrafia, acalculia, aprassia se colpito l emisfero dominante Neglect se colpito l emisfero non-dominante

CIRCOLO POSTERIORE SINDROME DELLA CIRCOLAZIONE POSTERIORE PARALISI DI UN NERVO CRANIALE E DEFICIT SENSITIVO E/O MOTORIO CONTROLATERALE DEFICIT MOTORIO E/O SENSITIVO BILATERALE DISORDINI DEI MOVIMENTI CONIUGATI DEGLI OCCHI DISFUNZIONI CEREBELLARI DIFETTI DEL CAMPO VISIVO ISOLATI

L incidenza delle dissezioni spontanee è stimata intorno al 2,5 per 100.000 per tutti i gruppi di età. Nell ambito dell ictus giovanile l incidenza è considerata intorno al 20% con un picco intorno ai 40 anni Pur non essendo presente una prevalenza in base al sesso, la dissezione delle vertebrali sembra essere più frequente nelle donne con una insorgenza più precoce W I.SCHIEVINK N.E.J MEDICINE n12 2001

Magnetic resonance venogram showing the cerebral venous system and most frequent (%) location of cerebral venous and sinus thrombosis, as reported in the International Study on Cerebral Venous and Dural Sinuses Thrombosis (n=624).44. Saposnik G et al. Stroke. 2011;42:1158-1192 Copyright American Heart Association, Inc. All rights reserved.

Trombosi dei seni venosi e delle vene cerebrali: -la trombosi dei seni, particolarmente del seno longitudinale superiore, produce una sindrome di ipertensione endocranica con papilledema, cefalea e vomito -la trombosi delle vene corticali induce infarti emorragici superficiali con frequente convulsivita e segni di lato

T2-weighted magnetic resonance image showing high-intensity bland venous infarct in frontal lobe. Saposnik G et al. Stroke. 2011;42:1158-1192 Copyright American Heart Association, Inc. All rights reserved.

--la trombosi venosa puo svilupparsi in seguito ad infezioni dell orecchio e dei seni paranasali o, piu frequentemente, per uno stato di ipercoagulabilita acquisita o congenita. --assunzione di contraccettivi orali,il postpartum o postoperatorio deficit di proteina c s, deficit di antitrombina III, resistenza alla proteina c attivata, iperomocisteinemia,policitemia, colite ulcerosa,neoplasie maligne,cachessia,cause non determinate ---diagnosi con angiomr venosa cerebrale ---Terapia:anticoagulanti(eparina sodica ed a seguire dicumarolici)

Il rifornimento ematico del cervello e dato da 4 arterie extra craniche: le due arterie carotidee e le due arterie vertebrali. Esse si uniscono alla base del cervello attraverso tre tratti di congiunzione: la comunicante anteriore per il circolo anteriore e le due comunicanti posteriori fra il circolo anteriore ed il circolo posteriore, formando il poligono di Willis.

L encefalo, pur rappresentando il 3% della massa corporea,riceve il 15% della gittata cardiaca. Il flusso ematico medio del cervello e di circa 50 ml per 100 gr ; sotto i 25 ml di flusso compaiono deficit neurologici, sotto i 10 ml l'eeg diventa piatto e si verifica la morte cellulare. E quindi, tra i 25 e 10 ml di flusso che, pur verificandosi la sintomatologia, il danno e ancora reversibile : finestra terapeutica

Il presente terapeutico: trombolisilaèischemicodell ictusterapiala sistemica praticata entro Le 4,5 ore dall esordio dei sintomi Il futuro prossimo: La trombectomia meccanica combinata alla prima entro le sei ore dall esordio La problematica è la mancanza di interventisti neurovascolari

Studiato sin dagli anni 80: fibrinolisi locale intrarteriosa Dal 1999 al 2011 sono state implementate nuove tecniche di rivascolarizzazione Studi clinici hanno confrontato il trattamento endovenoso con quello endovascolare

EVOLUZIONE DEI TRATTAMENTI ENDOVASCOLARI Da: Techniques for endovascular treatment for acute ischemic stroke: from intra-arterial fibrinolytics to stent retrievers. Stroke 2015 Feb 5

NUOVI STUDI (INIZIO 2015) STUDIO MR CLEAN: ha dimostrato l efficacia e un miglior outcome clinico del trattamento endovascolare vs standard care in pazienti con occlusione prossimale intracranica del circolo anteriore entro 6 ore. TRIAL ESCAPE (ENDOVASCULAR TREATMENT FOR SMALL CORE AND PROXIMAL OCCLUSION ISCHEMIC STROKE) : ha dimostrato l efficacia della rivascolarizzazione meccanica in pazienti con occlusione prossimale del circolo anteriore entro 12 ore dall onset dei sintomi, presenza di piccolo core infartuale e buoni circoli collaterali. I pazienti venivano assegnati al trattamento standard e quindi randomizzati a continuare il trattamento con alteplase e.v. o a rivascolarizzazione meccanica con stent retrievers. Il trial ha dimostrato un miglior outcome nei pazienti trattati con rapida riperfusione meccanica ed è stato interrotto per evidenza precoce di efficacia. STUDIO EXTEND I- A (EXTENDING THE TIME FOR THROMBOLISIS IN EMERGENCY NEUROLOGICAL DEFICITS- INTRA-ARTERIAL): pazienti con stroke ischemico da occlusione prossimale dei grossi vasi del circolo anteriore visualizzata e presenza di tessuto ancora «salvabile» alla TC di perfusione, trattati con alteplase e.v. e quindi randomizzati a trattamento endovascolare con stent Solitaire o a continuare il trattamento endovenoso. E stato dimostrato che i pazienti sottoposti a ricanalizzazione endovascolare precoce presentavano una più rapida riperfusione (100% di riperfusione vs 37%), un miglior outcome neurologico sia precoce che tardivo, minori complicanze, rispetto ai pazienti trattati con trombolisi e.v. da sola. Anche in questo caso il trial è stato terminato precocemente per raggiunta dimostrazione di efficacia.

GRAZIE PER L ATTENZIONE!