DAL PROGETTO DI PLESSO IL VERDE SCOLASTICO INTORNO A NOI: CURA E UTILIZZO, LE ATTIVITA LABORATORIALI : GOCCE DI VERDE (sez. A bambini di3-4 anni; inseg. Anna e Marina) I bambini dopo l osservazione del giardino e i suoi cambiamenti ipotizzano come vorrebbero il loro giardino. con i fiori, arancioni, rossi, viola. coi semini ma come si fanno a scavare noi?.. con le piantine profumate coi fiori delle farfalle Progetto del giardino che vorrei I bambini sperimentano cosa ci può essere sotto il terreno i sassi, la sabbia, il terreno argilloso, il terriccio, il materiale organico e infine l acqua...tocchiamo e percepiamo le sensazioni che ci danno i vari strati che compongono il terreno nella stanza della motoria facciamo finta di essere sassi terreno argilloso sabbia e ricostruiamo gli strati del terreno.
Poi riproduciamo nella bottiglia gli strati del terreno e successivamente: il cartellone.. I BAMBINI DOPO LE ATTIVITA MANIPOLATIVE, PERCETTIVE, COSTRUTTIVE RELATIVE ALLA STRATIFICAZIONE DEL TERRENO, SCOPRONO ALCUNE CARATTERISTICHE DEI SEMI: DIMENSIONE, FORMA, COLORE
si osservano e si toccano i semi di papavero, basilico, di tagete, di fiori primaverili, girasole. Mescoliamo ai semi tre bicchieri di terra argillosa, mescoliamo e poi aggiungiamo un bicchiere d acqua e. costruiamo le bombe di semi e poi le andiamo a lanciare nello spazio preparato da alcuni genitori nel nostro giardino
SEMINIAMO NEGLI ALVEOLI I SEMI DI TAGETE E IL BASILICO CON L AIUTO DI UN ESPERTO Prima sbricioliamo il terriccio poi lo mettiamo negli alveoli. ci facciamo un buchino.. e mettiamo i semini a dimora. Disposto il terriccio negli alveoli più grandi, seminiamo anche i semi di tagete: sono diversi, sono lunghi, sono bianchi e neri, della Juventus, fatti a spada quelli di basilico sono piccoli, tondi e neri" facciamo il buchino, mettiamo i semi, copriamo con il terriccio, annaffiamo caldo, aspettando la bella stagione e osservando la loro crescita e mettiamoli al
ANCHE A SCUOLA ABBIAMO UNA TERRA SPECIALE. LA CRETA, SCOPRIAMO LE SUE CARATTERISTICHE E PROVIAMO A COSTRUIRE. I VASI PER LE PIANTINE CHE NASCERANNO. CON L USCITA ALLA CERTOSA DI CALCI. ABBIAMO SCOPERTO ALTRI SEMI SPECIALI. GRAZIE AL MONACO CAMILLO CHE CI HA LASCIATO UN MESSAGGIO Il monaco Camillo, farmacista del Monastero, ci ha lasciato un messaggio dovremo cercare in alcune stanze della Certosa dei sacchetti speciali con all interno dei semi molto particolari dovremo indovinare attraverso le percezioni olfattive, visive, manipolative, di cosa si tratta Riusciremo a scoprire quali semi utilizzava Camillo e a cosa servono?
Il messaggio del monaco Camillo e la farmacia dove abbiamo scoperto il primo sacchetto; il grandissimo refettorio scopriremo in questo luogo immenso dove Camillo ha nascosto il sacchetto con i semi? La camera del monaco, con il caminetto e il terzo sacchetto; chi dice che puzza chi che profuma Nel laboratorio costruiamo il nostro erbario personale con i semi che abbiamo scoperto: la lavanda che serve per rilassarsi, gli anici che servono per sgonfiare la pancia, il rosmarino che serve per ricordare le cose DALLA PIANTA DI PEPERONE NATA NELL ALVEOLO. AL TRAPIANTO NEL VASO
Osserviamo i peperoni nati nell alveolo e trapiantiamoli nel vaso, ma prima occorre metterci dei sassi particolari(argilla espansa), tocchiamoli e vediamo come sono fatti: sono leggeri; sono tutti marroni; suonano come quelli veri, c hanno i buchini Poi, dopo aver ricoperto il fondo del vaso con l argilla espansa, mettiamo il terriccio e successivamente tolta la piantina di peperone dall alveolo, allarghiamo le radici facendogli il solletico.. trapiantiamola nel nostro vaso con l argilla e il terriccio, pigiamo delicatamente con le dita per far aderire bene la terra al fusto
annaffiamo e in sezione personalizziamo il vaso disegnando la carta che lo ricoprirà e colorando il cartellino con scritto il nome I bambini della sezione A, le insegnanti Anna e Marina, ringraziano Francesca, Chiara e Tommaso ( gli esperti universitari che hanno partecipato al progetto di plesso e stimolato i bambini nelle attività laboratoriali ); Alessandro Colombini che ci ha aiutato a seminare; Sara che alla Certosa ci ha portato alla scoperta di semi e luoghi molto speciali.