ISTITUTO COMPRENSIVO JACOPO SANNAZZARO OLIVETO CITRA (SA) DIRIGENTE SCOLASTICO DOTT.SSA ANNARITA CARRAFIELLO SCUOLA DELL INFANZIA DI CAPOLUOGO E DOGANA ANNO SCOLASTICO: 2010/2011 LABORATORIO DEI LINGUAGGI VERBALI E NON VERBALI ORGANIZZAZIONE DEL LABORATORIO DESTINATARI: BAMBINI DI 3-4 - 5 ANNI SCUOLA DELL INFANZIA: PLESSO DI CAPOLUOGO E DOGANA PERIODO: DA NOVEMBRE A MAGGIO TEMPI: UN ORA E TRENTA ALLA SETTIMANA PER GRUPPO LUOGO: SEZIONE E SPAZI COMUNI DELLA SCUOLA DELL INFANZIA
TITOLO: IO POSSO INTRODUZIONE Il laboratorio dei linguaggi verbali e non verbali intende guidare il bambino a orientarsi nella molteplicità dei linguaggi e degli stimoli nei quali è quotidianamente immerso, aiutandolo a esprimersi con linguaggi differenti e stimolandolo ad organizzare i suoi apprendimenti in maniera creativa ed originale. Il laboratorio sarà il luogo del fare e dell agire del bambino che, orientato dall azione consapevole delle insegnanti, si avvicinerà alla comprensione dei sistemi simbolicoculturali. 3 anni Sottotitolo: Cresco e mi muovo con la musica Finalità Muoversi spontaneamente e in modo guidato, da soli e in gruppo, esprimendosi in base a suoni, rumori, musica, indicazioni ecc. Traguardi per lo sviluppo delle competenze Percepire e conoscere le varie parti del corpo per affinare la coordinazione dinamica, globale e segmentaria, contribuendo alla strutturazione dello schema corporeo in maniera armonica e funzionale; Esprimere le proprie emozioni e la propria affettività attraverso il suono e il movimento; Scoprire il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale, utilizzando voce corpo oggetti; Sperimentare e combinare elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoro-musicali.
Motivazione Il laboratorio intende favorire nel bambino la scoperta del corpo come espressione di sé e delle proprie emozioni ed una prima alfabetizzazione al linguaggio musicale come formazione integrale dell individuo perché il canto, l uso di semplici strumenti musicali, la produzione creativa e l ascolto favoriscono lo sviluppo della musicalità che è in ciascuno; promuovono l integrazione delle componenti percettivo-motorie, cognitive e affettivo-sociali della personalità; contribuiscono in maniera rilevante al benessere psico-fisico di ogni individuo. Obiettivi specifici di apprendimento Affinare lo schema motorio di base (camminare, correre, strisciare, rotolare ); Capacità di controllare posizioni di equilibrio statico e dinamico; Muoversi spontaneamente su basi musicali; Muoversi in modo guidato da soli e in gruppo secondo indicazioni verbali, musica e suoni; Conoscere e sperimentare il movimento come mezzo di espressione della persona; Esprimere sentimenti ed emozioni attraverso il corpo e il movimento; Sviluppare capacità collaborative, giocando in coppia e in gruppo con i pari;. Rispettare e condividere le regole di gioco; Sviluppare ed affinare le percezioni spazio-temporali; Sviluppare la sensibilità musicale; Scoprire e conoscere la propria immagine sonora (uso della propria voce e del proprio corpo); Discriminare suono, rumore, silenzio; Scoprire il ritmo attraverso il battito delle mani e dei piedi; Rappresentare suoni e rumori con la voce: le onomatopee; Memorizzare ed eseguire collettivamente semplici canti, filastrocche e giochi musicali. Contenuti Con il corpo mi muovo; Con il corpo mi esprimo; Il corpo fuori; Alla scoperta delle mani; Alla scoperta dei piedi; Alla scoperta delle braccia e delle gambe; Musica è giocare con il corpo; Musica è scoprire rumori e suoni dell ambiente; Musica è filastrocche e racconti musicali.
Attività Attività ludiche con semplici attrezzi, corde, tappetini utilizzando la musica come sfondo; Produzione di suoni e semplici movimenti ritmici. Verifica Il percorso sarà verificato costantemente per valutare se l interesse e la motivazione (con cui i bambini si avvicinano alle varie attività proposte) siano sempre alti. Si utilizzeranno come strumenti di verifica: osservazioni in situazione, conversazioni, giochi, attività mirate, schede operative ecc. 4 anni Sottotitolo: C come corpo M come musica Finalità Muoversi spontaneamente e in modo guidato, da soli e in gruppo, esprimendosi in base a suoni, rumori, musica, indicazioni ecc. Traguardi per lo sviluppo delle competenze Percepire e conoscere le varie parti del corpo per affinare la coordinazione dinamica, globale e segmentaria, contribuendo alla strutturazione dello schema corporeo in maniera armonica e funzionale; Esprimere le proprie emozioni e la propria affettività attraverso il suono e il movimento; Scoprire il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale, utilizzando voce corpo oggetti; Sperimentare e combinare elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoro-musicali. Motivazione Il laboratorio intende favorire nel bambino la scoperta del corpo come espressione di sé e delle proprie emozioni ed una prima alfabetizzazione al linguaggio musicale come formazione integrale dell individuo perché il canto, l uso di semplici strumenti musicali, la produzione creativa e l ascolto favoriscono lo sviluppo della musicalità che è in ciascuno; promuovono l integrazione delle componenti percettivo-motorie, cognitive e affettivo-sociali della personalità; contribuiscono in maniera rilevante al benessere psico-fisico di ogni individuo.
Obiettivi specifici di apprendimento Affinare lo schema motorio di base del camminare; Affinare lo schema motorio di base del correre; Controllare lo schema motorio di base dello strisciare; Controllare il corpo nelle azioni rotolate; Coordinare la azioni saltate; Controllare posizioni in equilibrio statico e dinamico; Maturare competenze di motricità oculo-manuale; Maturare competenze di motricità oculo-podalica; Controllare i movimenti degli arti e della lateralità; Muoversi spontaneamente su basi musicali; Muoversi in modo guidato da soli e in gruppo seguendo indicazioni, musica e suoni; Conoscere e sperimentare il movimento come mezzo di espressione della persona; Esprimere sentimenti ed emozioni attraverso il corpo e il movimento; Conoscere le prime nozioni di educazione respiratoria; Conoscere le prime nozioni sulla funzionalità del nostro organismo; Sviluppare capacità collaborative, giocando in coppia e in gruppo con i pari; Sviluppare ed affinare le percezioni spazio-temporali; Scoprire e conoscere la propria immagine sonora con l impiego di diversi mezzi (uso della propria voce e del proprio corpo); Discriminare le qualità dei suoni attraverso il movimento del corpo: lontano-vicino, lentoveloce, forte-debole ; Scoprire il ritmo (battito delle mani e dei piedi); Collegare suoni e luoghi; Costruire semplici oggetti sonori; Rappresentare suoni e rumori con la voce: le onomatopee; Memorizzare ed eseguire collettivamente semplici canti, filastrocche e giochi musicali. Contenuti Alla scoperta del corpo; Il corpo fuori; Il corpo dentro; Musica è giocare con il corpo; Musica è scoprire rumori e suoni dell ambiente; Musica è suonare, cantare e muoversi insieme; Musica è costruire e utilizzare semplici strumenti sonori e musicali; Musica è filastrocche e racconti musicali; Musica è ascoltare brani di musica classica. Attività Attività ludiche con attrezzi ginnici e musica; Costruzione di piccoli strumenti musicali; Produzione di canti ed esecuzione di movimenti ritmici.
Verifica Il percorso sarà verificato costantemente per valutare se l interesse e la motivazione (con cui i bambini si avvicinano alle varie attività proposte) siano sempre alti. Si utilizzeranno come strumenti di verifica: osservazioni in situazione, conversazioni, giochi, attività mirate, schede operative ecc. Motivazione 5 anni Sottotitolo: Hello children Il laboratorio di L2 ha come motivazione la volontà di sensibilizzare i bambini di 5 anni alla lingua straniera come parte integrante di quel processo di prima alfabetizzazione culturale che deve necessariamente avere inizio già nell età prescolare, attraverso le varie esperienze di conoscenza che il bambino realizza con le cose della realtà naturale ed artificiale e che mira a promuovere la sperimentazione, la conoscenza e l uso di tutti i linguaggi verbali e non verbali. L insegnamento della lingua inglese non sarà, pertanto, da considerarsi un forzare la natura né, tantomeno, un confondere le idee del piccolo, quanto piuttosto un soddisfare quella intenzionalità comunicativa che nella società di oggi non può essere espressa soltanto in lingua italiana. Il bambino di oggi è, infatti, un bambino che esige un educazione alla globalità e l apprendimento della lingua inglese contribuisce in larga parte alla formazione della personalità cosmopolita dello stesso. Finalità Stimolare e favorire l avvicinamento del bambino alla lingua inglese in modo piacevole e divertente; Memorizzare i suoni caratteristici della seconda lingua; Apprendere un vocabolario di base inerente le cose che appartengono al mondo del bambino; Sviluppare la capacità di ascolto e comprensione di parole, brevi messaggi e ordini; Comunicare oralmente in lingua inglese attraverso brevi frasi, giochi, canzoni e filastrocche; Promuovere la cooperazione e il rispetto per se stessi e per gli altri. Obiettivi specifici di apprendimento Ascoltare e ripetere vocaboli, piccoli dialoghi, canzoni e filastrocche con pronuncia e intonazione corretta (obiettivo fonetico). Memorizzare i vocaboli contenuti nei dialoghi o nelle canzoncine (obiettivo lessicale). Rispondere a domande, eseguire e dare ordini, comunicare bisogni e sensazioni (obiettivo comunicativo).
Metodologia Gli aspetti metodologico-didattici da adottare nel laboratorio di L2 devono privilegiare la sensorialità, la ludicità e la motricità. Inoltre, devono mirare ad educare gli alunni all uso della lingua in contesti significativi, al fine di arricchire in maniera globale la personalità dei bambini, lo sviluppo delle loro capacità cognitive, espressivo-comunicative e di socializzazione. Il laboratorio di L2 privilegerà l aspetto comunicativo e lo sviluppo delle abilità orali perché in tal modo i bambini impiegheranno la lingua inglese con gli stessi scopi con cui usano la lingua materna e cioè per giocare, per disegnare, per realizzare oggetti, per lavorare con il computer, per parlare di giocattoli preferiti o degli eroi dei cartoni. Le attività manipolative saranno utilizzate nel senso più ampio del termine; la musica e il ritmo, invece, serviranno ad avvicinare i bambini all intonazione e alle cadenze tipiche di un altro codice linguistico, facilitando altresì l esecuzione di esercizi e movimenti, per un completo coinvolgimento anche fisico nell apprendimento della lingua straniera (T.P.R. Total Physical Response Teoria dell americano James Asher). Il laboratorio sarà impostato in modo piacevole e divertente; la sezione avrà il suo English Corner cioè uno spazio ludico, creativo, comunicativo nel quale l inglese sarà vissuto come una lingua magica, uno strumento con cui giocare, divertirsi, esprimersi, sperimentare, conoscere, mettersi alla prova. Infatti, è necessario assicurarsi sempre che il bambino impari divertendosi (EDUTAINMENT) attraverso esperienze significative e diversificate, improntate al gioco come elemento di interazione, di coinvolgimento emotivo, di scoperta e di uso spontaneo della lingua. Contenuti Saluti Presentazione di se stessi Scuola Colori Numeri Parti del corpo e del viso Giorni della settimana Mesi Stagioni Parti del giorno Elementi meteorologici Feste Animali domestici Oggetti Giocattoli Famiglia/casa Cibi Abbigliamento
Attività Presentazione dei vocaboli attraverso l uso di flash cards; Semplici attività che consentono di contestualizzare e memorizzare il lessico presentato; Semplici giochi, individuali e di gruppo, finalizzati a comprendere e memorizzare il primo vocabolario di base; Attività che consentono di usare i vocaboli appresi in contesti comunicativi diversi (canti, filastrocche, brevi dialoghi, balli, giochi, gare ). Verifica Il momento della verifica si svolgerà contestualmente all attività didattica e terrà conto del feedback positivo raggiunto dai bambini; tutto ciò consentirà di procedere alla presentazione di una nuova Unità di Apprendimento, attraverso un processo di stimolo-risposta in itinere. Gli strumenti di verifica saranno essenzialmente interazioni verbali con l uso di semplici richieste, schede operative e osservazione diretta del comportamento del bambino. Infatti, utilizzando il metodo T.P.R., prima citato, si avrà la possibilità di verificare in tempo reale l avvenuta comprensione di quanto detto, perché accompagnato dall atto motorio: stand up, sit down, close the door, clap your hands, touch your face, point your nose, ecc. LE INSEGNANTI DELLA SCUOLA DELL INFANZIA DI CAPOLOGO E DOGANA LAURA LO PREIATO GERARDINA TARTAGLIA ELISA VERNINO ITALIA GRIECO LUCIA PETROSINO CONCETTA SARRO ASSUNTA RUFOLO ANTONELLA CAPUTO LOREDANA DI GIORGIO DORA CERVINO