1/37 Andrea Fradeani L analisi di bilancio (per le decisioni aziendali) Piediripa di Macerata, martedì 9 ottobre 2007
2/37 1. introduzione
3/37 il bisogno d informazioni è necessario conoscere per decidere razionalmente, limitando le condizioni d incertezza che dominano il sistema economico
4/37 qualsiasi scelta aziendale significativa non può fondarsi sul caso richiede la stima dei suoi effetti sugli equilibri da qui dipende la vita del sistema d azienda
5/37 equilibrio patrimoniale equilibrio economico equilibrio finanziario
6/37 2. il bilancio e la sua analisi
7/37 il bilancio d esercizio si tratta del sistema dei valori che rappresenta la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell azienda capitale le condizioni produttive attive e passive a disposizione per il futuro reddito la ricchezza che è stata creata o distrutta per effetto della gestione
8/37 l analisi di bilancio lo studio della dinamica storica degli equilibri consente di definire il profilo attuale del sistema d azienda per poter speculare sulle sue dinamiche prospettiche per capire dove andare e come guidare l azienda ho bisogno di conoscere dove è arrivata e come è stata guidata!
9/37 LE FASI RICLASSIFICAZIONE DEI PROSPETTI (riesporre i valori del dittico, esaltandone comparabilità e capacità segnaletica) APPLICAZIONE DEL SISTEMA DI INDICI (mettere in relazione le grandezze economico-finanziarie) PROFILAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA (capire il trend quanti/qualitativo di reddito e capitale, immaginandone gli andamenti)
10/37 3. la riclassificazione dei prospetti: lo stato patrimoniale
11/37 due modelli finanziario (NECESSARIO) riordinamento delle poste in funzione della loro liquidabilità/esigibilità gestionale (AGGIUNTIVO) riordinamento delle poste in funzione delle aree gestionali di riferimento IMPIEGHI FONTI 1 - Immobilizzazioni 1 - Capitale netto A) Immateriali A) Capitale e riserve B) Materiali B) Reddito dell'esercizio C) Finanziarie 2 - Debiti consolidati 2 - Circolante 3 - Debiti correnti D) Disponibilità E) Liquidità differite F) Liquidità immediate
12/37 i nodi della riclassificazione finanziaria (attenzione alle assonanze civilistiche) Crediti verso soci: a rettifica del capitale sociale o, in subordine, distinti fra le immobilizzazioni finanziarie (per la parte non richiamata) e le liquidità differite (per quanto già richiamato). Immobilizzazioni materiali ed immateriali: i beni destinati alla dismissione entro l anno successivo debbono essere spostati nel circolante. Crediti nelle immobilizzazioni finanziarie: ciò che verrà incassato entro l anno successivo deve essere spostato nelle liquidità differite.
13/37 Rimanenze: il magazzino che non potrà essere realizzato entro l anno successivo deve essere spostato nelle immobilizzazioni. Crediti nel circolante: ciò che verrà incassato oltre l anno successivo deve essere spostato nelle immobilizzazioni finanziarie. Ratei e risconti attivi: i primi distinti fra le immobilizzazioni finanziarie (per la parte oltre l anno successivo) e le liquidità differite; i secondi spalmati fra le immobilizzazioni immateriali (per la parte oltre l anno) e le disponibilità. Fondi per rischi ed oneri: vanno suddivisi fra i debiti a medio/lungo termine e quelli a breve a seconda della stima sui tempi del loro storno. T.F.R.: deve essere spalmato, a seconda delle previsioni sull interruzione dei rapporti di lavoro, fra i debiti a medio/lungo termine e quelli a breve. Ratei e risconti passivi: da scindere fra i debiti a medio/lungo e quelli a breve con logica analoga a quella vista per quelli attivi.
14/37 ed in più leasing derivati riba
15/37 4. la riclassificazione dei prospetti: il conto economico
16/37 il nostro interesse: la qualità del reddito vogliamo comprendere come si è formato, per giudicare l efficienza della gestione, e capire se si potrà riformare
17/37 primo: dobbiamo separare la gestione straordinaria (che non corrisponde per forza di cose alla lettera E del 2425 c.c.) ossia i costi e ricavi non ricorrenti estranei alla normale attività aziendale
quindi: dobbiamo sezionare la gestione ordinaria 18/37 operativa gestione ordinaria accessoria finanziaria
19/37 infine: l analisi della gestione operativa (il motore del sistema d azienda) costi riclassificati per natura costi riclassificati per funzione costi riclassificati per variabilità C.E. a valore aggiunto C.E. a costi e ricavi del venduto C.E. a margine di contribuzione reddito operativo
20/37 C.E. A VALORE AGGIUNTO C.E. A COSTI E RICAVI DEL VENDUTO C.E. A MARGINE DI CONTRIBUZIONE + Valore della produzione - + Ricavi netti di vendita - + Ricavi netti di vendita - - Costi esterni della produzione - - Costo industriale del venduto - - Costi variabili industriali del venduto - Valore aggiunto - Risultato lordo industriale - Margine di contrib. industriale - - Costo del lavoro - - Costi di ricerca e sviluppo - - Costi variabili commerciali - Margine operativo lordo (EBITDA) - - Costi commerciali - Margine di contribuzione totale - - Ammortamenti ed accantonamenti - - Costi amministrativi - - Costi fissi operativi - Reddito operativo (EBIT) - Reddito operativo (EBIT) - Reddito operativo (EBIT) - +/- Gestione accessoria - Reddito operativo globale - +/- Gestione finanziaria - Reddito ordinario - +/- Gestione straordinaria - Reddito lordo - +/- Imposte sul reddito - Reddito netto -
21/37 5. gli indici
22/37 il calcolo di un sistema integrato di quozienti, fra grandezze di stato patrimoniale e conto economico riclassificati, ci consente la comprensione (approssimativa) della dinamica storica degli equilibri aziendali
23/37 analisi della redditività analisi dell efficienza produttiva analisi della struttura finanziaria
24/37 5.1 analisi della redditività
25/37 da dove viene il reddito? ROE redditività del capitale proprio RN/CN ROI redditività del capitale investito RO/CI IGE incid. gestione extraoperativa RN/RO LEV leverage CI/CN ROS redditività delle vendite RO/V RCI rotazione del capitale investito V/CI analisi leva finanziaria
26/37 gli effetti dell indebitamento sul ROE ROE = ROI IGE LEV LEV = RO OF OF CT ROI CT CN ROE = ROI + ROI OF CT CT CN RN RO OF fin quando il ROI supera il ROD ho convenienza ad indebitarmi gestione accessoria ed imposte
27/37 5.2 analisi dell efficienza produttiva
la produttività dei fattori 28/37 lavoro capitale ricavi pro capite V/d rotazione del capitale V/CI valore aggiunto pro capite VA/d produttività del capitale VA/CI altri indici di rotazione costo del lavoro pro capite CL/d grado di ammortamento IL/FA
29/37 5.3 analisi della struttura finanziaria
30/37 liquidità solidità durata indice di disponibilità AC/DB indice di indebitamento CI/CN giacenza media del magazzino MA*365/CV indice di liquidità (LD+LI)/DB indice di liquidità secca LI/DB indice di copertura AI/(CN+DL) indice di autocopertura AI/CN tempo medio d incasso CC*365/(V+IVA) tempo medio di pagamento DC*365/(A+IVA)
31/37 6. il profilo dell azienda
32/37 dove sta andando il sistema d azienda? l applicazione del sistema integrato di quozienti permette d intuire il trend degli equilibri confronto temporale l andamento degli indicatori nella loro dinamica temporale confronto spaziale il benchmarking con i concorrenti e lo stesso sistema economico
33/37 benchmark concorrenti benchmark sistema analisi aziendale
34/37 il reporting è necessario realizzare un cruscotto d indicatori significativi per offrire al management informazioni sulla dinamica del sistema d azienda
35/37 7. i limiti dell analisi di bilancio
36/37 superficialità dell analisi attendibilità del bilancio logiche civilistiche e fiscali
37/37 grazie per l attenzione il materiale non fotocopiato è disponibile on line sul sito www.afoprof.org; per qualsiasi chiarimento potete contattarmi via mail all indirizzo a.fradeani@unimc.it