ECCELLENZA IMPRENDITORIALE: IL VALORE DELL INTERNAZIONALIZZAZIONE PER LE IMPRESE ITALIANE Copyright SDA Copyright Bocconi 2008 SDA Bocconi 2008 Alberto Dell Acqua - Leonardo L. Etro SDA Bocconi School of Management Convegno AIMB Giovani, 1 Luglio 2008 1
AGENDA Obiettivi dello studio Analisi empirica sulla struttura finanziaria delle imprese internazionalizzate Focus su Lombardia e Monza-Brianza La crescita esterna per l internazionalizzazioneionali a ione Il costo del capitale negli investimenti internazionali Conclusioni 2
Obiettivi dello studio Fornire un analisi dal punto di vista finanziario dei processi di internazionalizzazione delle imprese italiane con approfondimenti su: Imprese quotate vs. imprese non quotate Imprese regione Lombardia Imprese Provincia Monza-Brianza Esaminare le modalità di internazionalizzazione attraverso la crescita esterna mediante processi di acquisizione e fusione (M&A) Fornire una stima della rischiosità degli investimenti internazionali attraverso il calcolo del costo del capitale. 3
AGENDA Obiettivi dello studio Analisi empirica sulla struttura finanziaria delle imprese internazionalizzate Focus su Lombardia e Monza-Brianza La crescita esterna per l internazionalizzazioneionali a ione Il costo del capitale negli investimenti internazionali Conclusioni 4
Il campione di imprese italiane internazionalizzate Oggetto: Imprese quotate/non quotate che producono e commercializzano all estero oppure solo commercializzano con una quota di fatturato all estero superiore al 30% del fatturato totale. Orizzonte temporale di riferimento: 2002-2006. Fonti informative utilizzate: AIDA - Bureau Van Dijk E.P. e banca dati R&S di Mediobanca. 250 imprese nel campione. 5
Struttura finanziaria: Imprese non quotate internazionalizzate 1. Il CCCN incide per circa il 60% sul totale attivo (inferiore rispetto alle precedenti evidenze sulle PMI); 2. Le imprese sono più patrimonializzate con un peso del capitale di rischio sul totale delle passività del 50% circa; 3. Sostanziale corrispondenza tra percentuale di CCCN e di debiti finanziari netti come per la generalità delle PMI; 4. Equivalenza percentuale delle scadenze di breve e di lungo periodo all interno delle passività finanziarie. 6
Struttura finanziaria: Imprese quotate internazionalizzate 1. Il CCCN incide per circa il 40% sul totale attivo (il 60% circa del CIN è rappresentato da investimenti in immobilizzazioni); 2. Le imprese sono più patrimonializzate con un peso del capitale di rischio sul totale delle passività del 60%; 3. Coincidenza tra passività finanziarie e CCN; 4. Sostanziale prevalenza di debiti di medio lungo periodo rispetto a passività finanziariei i di breve. 7
AGENDA Obiettivi dello studio Analisi empirica sulla struttura finanziaria delle imprese internazionalizzate Focus su Lombardia e Monza-Brianza M&A delle imprese internazionalizzateionali ate Il costo del capitale negli investimenti internazionali Conclusioni 8
Il campione di imprese lombarde internazionalizzate Il campione è costituito da imprese che hanno la propria sede legalel nella regione Lombardia ed è composto da 132 società che presentano un fatturato estero almeno pari al 30% del fatturato totale e sono state suddivise in: 34 medie imprese con un fatturato compreso tra 10 e 50 milioni; 98 grandi imprese con un fatturato superiore a 50 milioni. I dati finanziari ed economici relativi a tale campione sono stati estratti dal database AIDA - Bureau Van Dijk. Periodo di riferimento: 2004-2006. 9
Le performance delle medie lombarde internazionalizzate RETURN ON SALES (ROS) 8% 6% 4% 2% 0% 2004 2005 2006 imprese internazionalizzate 4,05% 4,49% 4,90% campione di riferimento 467% 4,67% 448% 4,48% 460% 4,60% p RETURN ON INVESTMENT (ROI) 8% 6% 4% 2% 0% 2004 2005 2006 imprese internazionalizzate 4,22% 4,69% 5,34% campione di riferimento 5,68% 5,64% 5,74% RETURN ON EQUITY (ROE) 12% 6% 3% 0% 2004 2005 2006 imprese internazionalizzate 9,50% 8,59% 8,90% campione di riferimento 8,30% 7,63% 8,55% Le medie imprese lombarde che hanno internazionalizzato presentano indicatori di performance superiori alla media delle lombarde non internazionalizzate a ate in termini di ROS eroe. L indice ROI è leggermente inferiore i negli anni considerati rispetto alla media, ma in crescita. La motivazione può essere legata 9% alla maggiore intensità di investimenti per l internazionalizzazione. 10
La struttura finanziaria delle medie lombarde internazionalizzate 60,1% 57,1% 52,8% 39,9% 42,9% 47,2% ATTIVO PASSIVO DEBITI FINANZIARI AFN CCCN PN DFN MEDIO LUNGO BREVE Le medie imprese lombarde internazionalizzate sono più patrimonializzate della media del campione generale; Maggiore equilibrio anche nella ripartizione tra indebitamento a breve ed indebitamento a medio/lungo. 11
Le performance delle grandi lombarde internazionalizzate RETURN ON INVESTMENT (ROI) 8% 6% 4% 2% 0% 2004 2005 2006 imprese internazionalizzate 5,78% 5,08% 6,20% campione di riferimento 5,53% 5,04% 5,35% 8% 6% 4% 2% 0% RETURN ON SALES (ROS) 2004 2005 2006 Le grandi imprese lombarde che hanno internazionalizzato presentano indicatori di performance superiori alla media in termini di ROS, ROI e ROE. imprese internazionalizzate 5,14% 4,89% 5,13% campione di riferimento 4,72% 4,24% 4,86% RETURN ON EQUITY (ROE) 12% 9% 6% 3% 0% 2004 2005 2006 imprese internazionalizzate 8,49% 8,32% 9,30% campione di riferimento 8,11% 7,22% 8,84% 12
La struttura finanziaria delle grandi lombarde internazionalizzate 54,8% 53,4% 48,2% 45,2% 46,6% 51,8% ATTIVO PASSIVO DEBITI FINANZIARI AFN CCCN PN DFN BREVE MEDIO LUNGO Anche le grandi imprese lombarde internazionalizzate sono più patrimonializzate della media del campione generale; Analogo maggiore equilibrio anche nella ripartizione tra indebitamento a breve ed indebitamento a medio/lungo. 13
Il campione di imprese brianzole internazionalizzate Il campione è formato da imprese aventi la propria sede legale nella provincia di Monza e Brianza e che hanno partecipato ad una precedente indagine promossa da Aimb. Il campione è costituito da 39 società che presentano un fatturato estero almeno pari al 5% del fatturato totale e sono state suddivise in: 20 piccole imprese con un fatturato compreso tra 2 e 10 milioni; 14 medie imprese con un fatturato compreso tra 10 e 50 milioni; 5 grandi imprese con un fatturato compreso tra 50 e 250 milioni. I dati finanziari ed economici relativi a tale campione sono stati estratti dal database AIDA -Bureau Van Dijk. Periodo di riferimento: 2004-2006. 14
La struttura finanziaria delle piccole brianzole internazionalizzate 63,2% 67,1% 60,9% 36,8% 32,9% 39,1% ATTIVO PASSIVO DEBITI FINANZIARI AFN CCCN PN DFN MEDIO LUNGO BREVE I dati delle piccole brianzole internazionalizzate mostrano ancora parametri vicini i i a quelli generali delle piccole imprese brianzole non internazionalizzate i t relativamente a capitalizzazione e incidenza degli investimenti in CCN. 15
La struttura finanziaria delle medie e grandi brianzole internazionalizzate 60,0% 50,5% 54,3% 40,0% 49,5% 45,7% ATTIVO PASSIVO DEBITI FINANZIARI AFN CCCN PN DFN MEDIO LUNGO BREVE I dati delle medie e grandi brianzole internazionalizzate mostrano invece parametri allineati alla medie delle imprese lombarde internazionalizzate i t e superiori al campione di medie e grandi imprese brianzole non internazionalizzate. 16
Confronto strutture finanziarie 1. Le imprese internazionalizzate sono notevolmente più patrimonializzate rispetto alla media delle PMI nazionali; 2. L investimento in attivo fisso è maggiore nelle imprese internazionalizzate; 3. Le passività finanziarie coprono tutti gli investimenti in circolante e parte di quelli in attivo fisso; 4. Nelle imprese internazionali, sostanziale prevalenza di debiti di medio lungo periodo rispetto alle passività finanziarie di breve. 17
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Il numero delle operazioni (1994-2007)* Nel 2007 numero di operazioni chiuse sostanzialmente in linea col 2006. *Fonte: Zephyr, Bureau Van Dijk E.P. - Osservatorio M&A Università Bocconi (2007). 19
Il valore delle operazioni (1994-2007)* Nel 2007 operazioni chiuse per un controvalore di circa 148 Mld di euro (+ 33% rispetto al 2006). *Fonti: Zephyr, Bureau Van Dijk E.P. - Osservatorio M&A Università Bocconi (2007). 20
Il valore medio delle operazioni (1994-2006) *Fonti: Zephyr, Bureau Van Dijk E.P. - Osservatorio M&A Università Bocconi (2007). 21
La dimensione internazionale (1994-2007) 2006 Nel 2007 sono state ben 198 le operazioni cross border (Italia su estero ed estero su Italia) pari a circa il 45% del totale. 116 sono acquisizioni di imprese italiane su imprese estere, per un controvalore di circa 60 Mld di euro. Vitalità dell imprenditoria italiana 22
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La definizione e la misura del costo del capitale La misura del costo del capitale è l indicatore-chiave per comprendere larischiosità ità di un investimento. t Attraverso una opportuna metodologia ( Pratictioners con estimated MRP ) è stata effettuata una stima del costo del capitale per investimenti in 16 paesi esteri oggetto di flussi di investimenti attuali e prospettici da parte di imprese italiane. I Paesi oggetto dell analisi li i sono: Cina, Corea, Estonia, Filippine, Giappone, Hong Kong, India, Indonesia, Lettonia, Lituania, Malesya, Russia, Singapore, Taiwan, Thailandia, Turchia. 24
Una mappatura del costo del capitale 24,00% 21,00% TURCHIA 19,70% 18,00% 15,00% 12,00% 9,00% CINA 12,60% FILIPPINE 17,80% RUSSIA 18,00% ESTONIA 17,10% INDIA 13,60% SUD COREA 8,60% HONG KONG 9,80% INDONESIA 13,90% LETTONIA 12,80% MALESIA 12,20% LITUANIA 10,50% TAILANDIA 12,10% TAIWAN 9,00% SINGAPORE 8,80% 6,00% 3,00% GIAPPONE 3,50% 0,00% Fonte: Elaborazione propria (2008). 25
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Conclusioni Le imprese italiane che internazionalizzano presentano una maggiore solidità sul piano finanziario. i i Le attività di M&A sull estero da parte delle imprese Italiane sono in fase crescente. Ruolo strategico dell M&A per processi di internazionalizzazione se condotta salvaguardando la relazione rischio/rendimento complessiva. Il costo capitale è una misura fondamentale per comprendere la rischiosità dell investimento e può evidenziare situazioni di eccessivo rischio rispetto all obiettivo dell azione imprenditoriale. 27