Dott.ssa Mariagrazia Saviello



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Dott.ssa Mariagrazia Saviello

ALIMENTAZIONE E ATTIVITÀ FISICA Un alimentazione adeguata è alla base della prestazione fisica Fornisce l energia ed i composti chimici che consentono di compiere il lavoro muscolare

FONTI ENERGETICHE Gli alimenti apportano l energia L energia viene liberata dai nutrienti: 1. PROTEINE 4 Kcal/g 2. LIPIDI 9 Kcal/g 3. GLUCIDI 3,75 Kcal/g

FONTI ENERGETICHE PER IL MUSCOLO Energia utilizzata è l ATP, ricavato da: Acidi grassi (riposo) Glicogeno e glucosio (esercizio fisico) Corpi chetonici (digiuno) Proteine (digiuno protratto)

FONTI ENERGETICHE PER IL MUSCOLO NELL ESERCIZIO Fosfocreatina Glicogeno e glucosio ad acido lattico Glicogeno, glucosio e acidi grassi ad anidride carbonica ed acqua

FONTI ENERGETICHE PER IL MUSCOLO NELL ATTIVITÀ FOSFOCREATINA ATP ADP + P Fosfocreatina cede il P all ADP, riconvertendolo in ATP Non interviene ossigeno e non si forma acido lattico Mantiene un esercizio massimale di 10 15 sec Sport di potenza

FONTI ENERGETICHE PER IL MUSCOLO NELL ESERCIZIO GLICOGENO GLUCOSIO ACIDO LATTICO Non interviene ossigeno ma si produce acido lattico Il lattato danneggia temporaneamente la contrazione L atleta non può protrarre la performance a lungo Sostiene un esercizio massimale per 30 40 sec

FONTI ENERGETICHE PER IL MUSCOLO NELL ESERCIZIO GLUCOSIO ACIDI GRASSI CO₂ + H₂O Richiede l intervento dell ossigeno e l energia è ricavata dalla completa ossidazione di glucosio o acidi grassi L ossigeno attraverso la respirazione viene trasportato ai muscoli È la normale via per il lavoro prolungato non intenso

ALIMENTAZIONE E ATTIVITÀ FISICA L alimentazione per lo sportivo deve essere varia e bilanciata Deve soddisfare le funzioni: 1.Energetica 2.Plastica (riparare i tessuti, provvedere alla resintesi di alcune macromolecole, consentire l accrescimento)

MA ALLORA COSA E COME MANGIARE?

IMPOSTAZIONE DELLA TERAPIA ALIMENTARE Età Sesso Altezza Peso Indice di massa corporea Circonferenza del polso Circonferenza della vita Grado di attività svolta

IMPOSTAZIONE DELLA TERAPIA ALIMENTARE Fabbisogno energetico Fabbisogno proteico Fabbisogno di carboidrati Fabbisogno di lipidi Fabbisogno di liquidi e di sali minerali Fabbisogno di vitamine

Fabbisogno energetico Varia in base a sesso, età, indice di massa corporea, e livello di attività fisica FE = kg x QE QE: Quoziente energetico varia da 25 a 45 in base alla struttura fisica del soggetto (sottopeso, normopeso o sovrappeso/obeso) e al livello di attività fisica (leggera, moderata o pesante) Nel soggetto che fa esercizio fisico al FE si aggiungono le Calorie dell esercizio Ogni attività ha un coefficiente che permette di calcolare le Calorie consumate

PROTEINE Mattoni fondamentali Costruiscono i tessuti, cellule, anticorpi, enzimi, ormoni Nel caso di esaurimento di altri combustibili possono essere usate a fine energetico (CIO NON DOVREBBE MAI AVVENIRE!) Sono formate da 20 Aminoacidi diversi. Di questi 8 sono essenziali

PROTEINE Le proteine contenute negli alimenti sono di origine ANIMALE VEGETALE carni, pesce, cereali, legumi uova, latte e derivati semi Quelle di origine animale hanno valore biologico maggiore, perché ricche di aminoacidi essenziali La quota animale dovrebbe essere il 50% dell apporto proteico totale

Fabbisogno proteico Uomo normale sedentario = 1g/kg peso ATTIVITÀ SPORTIVA = 1,2 1,6g/Kg peso La quota in più è quella necessaria per mantenere e sviluppare le massi muscolari Aumentare l introito proteico oltre i 2g/kg peso non induce un miglioramento prestativo e un aumento delle masse muscolari La quantità in eccesso viene escreta nelle urine con sovraccarico renale

CARBOIDRATI Energia di pronto utilizzo CHO COMPLESSI CHO SEMPLICI Amido Disaccaridi (saccarosio, lattosio, maltosio) Monosaccaridi (glucosio, fruttosio, galattosio) Cerali, legumi Zucchero, dolci, latte,birra, tuberi vegetali, frutta,

Fabbisogno di carboidrati Carboidrati = 55 60% delle Kcal tot. Zuccheri semplici = 20% delle Kcal tot. Il glucosio èil principale substrato energetico sia nell attività aerobica che anaerobica Un consumo adeguato di carboidrati evita il depauperamento delle riserve di glicogeno Prima della gara si consiglia l assunzione di CHO complessi, immediatamente prima e subito dopo CHO semplici

LIPIDI Rappresentano l energia di riserva dell organismo Sono costituenti delle membrane cellulari Sono precursori di ormoni, vitamina D e acidi biliari Si trovano negli alimenti allo stato SOLIDO LIQUIDO (burro, formaggi, carne) (olio di oliva e di semi)

Fabbisogno di lipidi Fabbisogno di lipidi = 25 30% delle Kcal tot. Sono un importante fonte energetica ma hanno tempi più lunghi di utilizzazione (dopo 20 minuti) Vengono utilizzati durante gli sforzi costanti, moderati e prolungati

Composizione della dieta Proteine: 15% Lipidi: 30% Carboidrati: 55% Zuccheri semplici: 20% Proteine animali/vegetali: circa 2/1 Acidi grassi saturi: < 10% Colesterolo: < 300 mg

LIQUIDI E SALI MINERALI Il fabbisogno di liquidi deve essere ricoperto sia durante l allenamento che durante la gara Si possono perdere da 1,5 a 3 l/ora di liquidi La perdita di acqua del 4 5% del p.c. riduce la capacità di lavoro, del 10% può portare al collasso Integrare tramite integratori già pronti in commercio, oppure bevande fresche: succo d arancia o succo di frutti zuccherati, diluiti in acqua minerale ricca di sodio Bere prima del senso della sete

SALI MINERALI E VITAMINE Carenze di potassio e magnesio sono rare Fabbisogno di vitamine dello sportivo è uguale a quello del soggetto sedentario Sconsigliato l uso di elevate quantità di vitamine, che possono causare accumulo di vit. liposolubili

Alimenti della Dieta Mediterranea È CARATTERIZZATA: 1. Abbondanza di pane, pasta, verdure, insalate, legumi, frutta e frutti secchi; 2.Olio di oliva; 3. Moderato consumo di pesce, di carne bianca, di latticini e uova; 4.Basse quantità di carne rossa; 5.Modesto consumo di vino durante i pasti.

ALIMENTAZIONE E ATTIVITÀ FISICA La terapia alimentare per ogni atleta deve essere personalizzata in base all età, sesso, l eventuale sovrappeso, il lavoro pesante o sedentario, allenamento sporadico o regolare Deve rispettare le abitudini e le preferenze dell atleta perché contribuisce al benessere psicofisico della persona Indicazioni da tenere presente: quanti e quali pasti durante la giornata, preferenza del monopiatto o del pasto completo, bevande consumate, eventuali intolleranze o allergie alimentari, patologie e farmaci

Esempio di schema dietetico giornaliero Sesso: maschile Età: 30 anni Altezza: 1,73 m Peso: 71 Kg Attività lavorativa: impiegato Attività sportiva: 1 ora di biliardo x 5 volte la settimana Consumo calorico per 1 ora di biliardo: 2,5 x Kg/ora Fabb. calorico: (71 Kg x 30) + 180 Kcal= 2300 Kcal Fabb proteico: 1 6g/kg = 113 6g di proteine

Esempio di schema dietetico giornaliero COLAZIONE 1. Una tazza di latte parz. scremato (250 ml) 2. 4 fette biscottate integrali 3. 2 cucchiai rasi di marmellata SPUNTINO 1. Un pacchetto di Pavesini PRANZO 1. 50g di pasta con 70g di ceci secchi 2. 200g di broccoli 3. 100g di pane integrale 4. Una mela

Esempio di schema dietetico giornaliero SPUNTINO 1. 200 ml di succo d arancia 2. Un pacchetto di crackers integrali CENA 1. 120g di pane integrale 2. 200g di sogliola 3. 200g di zucchine 4. Due kiwi CONDIMENTO PER LA GIORNATA 1. 50g di olio di oliva, pari a 5 cucchiai da cucina

REGOLE PER LA GARA Durante lo svolgimento della gara, il giocatore si può trovare a sostenere anche 5 6 ore di attività Nel biliardo sportivo èrichiesta la resistenza, cioè la capacità di protrarre per lungo tempo la propria prestazione sportiva L alimentazione pre gara e durante la gara stessa devono permettere il mantenimento dell attenzione al gioco e dell impegno mentale

ALIMENTAZIONE PRE GARA L ultimo pasto deve essere terminato almeno 90 120 minuti prima della gara e deve garantire un rifornimento energetico con il minimo impegno digestivo Consumo di carboidrati complessi, a lento assorbimento (pasta, pane, riso) Evitare di assumere grassi

ALIMENTAZIONE DURANTE LA GARA Durante la gara si devono evitare soprattutto le crisi ipoglicemiche e la disidratazione Reintegrare tramite integratori già pronti in commercio, oppure bevande fresche (1 l di acqua + 3 cucchiai di zucchero + il succo di 2 limoni e di 2 arance) Da tale reintegro dipendono: attenzione, prontezza di riflessi e destrezza Se l impegno sportivo èsuperiore alle 4h è necessario apportare cibi solidi o solubili con elevato apporto calorico in volumi ridotti (zuccheri) come la frutta secca, succhi di frutta, biscotti, miele e barrette.

ALIMENTAZIONE POST GARA Nella fase di recupero l obiettivo è il reintegro idroelettrolitico e l eliminazione dei metaboliti prodotti Consumo di frutta e verdura Evitare di sovraccaricare l organismo Consumo di alimenti semplici: pasta, riso, biscotti e dolci Pochi grassi e poche proteine per non affaticare la funzionalità renale

ACCORGIMENTI DIETETICI Indice di massa corporea è> di 25 Kg/m² il soggetto èin sovrappeso L aumento di peso può influire negativamente sulle prestazioni sportive e obbliga il giocatore ad assumere atteggiamenti tecnici (eccessiva distanza della stecca) che possono risultare deleteri Imparare a non saltare i pasti, in particolare la colazione, abitudine che può predisporre a crisi ipoglicemiche

CONCLUSIONI Fare sport non vuol dire avere una alimentazione diversa ma garantire un apporto energetico sufficiente per le esigenze dell organismo e introdurre una quantità equilibrata di nutrienti, che consenta di utilizzare le riserve energetiche (i grassi!) ma, allo stesso tempo, senza mai arrivare a consumare i mattoni e l impalcatura del nostro corpo (le proteine!)

CONCLUSIONI Seguire un alimentazione equilibrata che sia sempre varia e dove siano presenti tutti i principi nutritivi Gli sportivi devono nutrirsi di cibi semplici non elaborati Seguire un alimentazione personalizzata, rispettando le proprie abitudini e preferenze perché l assunzione del cibo èun momento piacevole della giornata di ognuno e non deve essere reso simile ad un obbligo o un imposizione

Grazie per l attenzione!