CITOCHINE E CHEMOCHINE

Похожие документы
Immunità tumorale Farmaci antitumorali. Anno accademico 2016/2017 I anno, II trimestre Laurea Magistrale LM-67

IMMUNITA RIMOZIONE DELL AGENTE INFETTIVO. Riconoscimento da parte di effettori preformati non

IMMUNITA. L obiettivo finale è quello di proteggere l organismo da agenti infettivi e/o antigeni estranei

CORSO INTEGRATO DI IMMUNOLOGIA ED IMMUNOPATOLOGIA. Prof. Roberto Testi Indirizzo

Il sistema immunitario

Immunologia e Immunologia Diagnostica IL SISTEMA IMMUNITARIO E L IMMUNITÀ INNATA

Immunologia e Immunologia Diagnostica ATTIVAZIONE CELLULE B E IMMUNITÀ UMORALE

EMATOPOIESI. Cellula staminale Progenitore. linfoide. Progenitore. mieloide. Cellula staminale pluripotente. Timo. Cellula NK. Linfocita B Linfocita T

INTRODUZIONE ALLE REAZIONI FLOGISTICHE

Le immunoglobuline: struttura e funzioni

Mediatori di infiammazione. Lezione del 21 Novembre 2014

Immunita innata: cellule e meccanismi coinvolti

Schema delle citochine

FLOGOSI CRONICA: CAUSE

I leucociti o globuli bianchi sono cellule coinvolte nella risposta immunitaria. Grazie al loro intervento il corpo umano si difende dagli attacchi

I principali mediatori chimici dell infiammazione

Il termine complemento è stato coniato da Jules Bordet circa un secolo fa e si riferisce alla funzione delle proteine che lo compongono: esse

Il SISTEMA DEL COMPLEMENTO. proteine plasmatiche che svolgono. flogosi sono due meccanismi assai

IL COMPLEMENTO Sistema di numerose proteine plasmatiche, molte con attività proteolitica, capaci di attivarsi a cascata

La nuova biologia.blu

Il SISTEMA IMMUNITARIO

linfociti ISTOLOGIA UNIPG a e b, piccolo e medio linfocito (Giemsa). c, immagine al MES.

Il sangue è un tessuto connettivo. La caratteristica inusuale del sangue è che la matrice extracellulare è un liquido, per cui i sangue è un tessuto

Argomento della lezione

Difese dell ospite e risposta immunitaria alle infezioni

IPERSENSIBILITÀ DI TIPO III O MEDIATA DA IMMUNOCOMPLESSI

Immunologia (2 CFU) CI Biochimica Clinica e Immunologia (coordinatore: Silvia Biocca) Ivano Condò Florence Malisan

Funzioni principali. L apparato circolatorio Prof.ssa Silvia Recchia. Funzioni secondarie. Come è fatto...

1-4. FASI DELLE RISPOSTE IMMUNITARIE SPECIFICHE

Infiammazione (flogosi)

Citochine dell immunità specifica

Difese dell organismo

Scaricato da sunhope.it 1

Immunologia: Testi consigliati

Definizione: dal latino Inflammare (sinonimo: Flogosi)

Psoriasi, le cellule..

IL PARTO PRETERMINE SPONTANEO Probiotici: EBM? LUANA DANTI Clinica Ostetrico Ginecologica Università di Brescia

TRASPORTO VESCICOLARE

I MEDIATORI CHIMICI DELLA FLOGOSI

Glossario. Intero quaderno di lavoro. Riferimento. Gli alunni scrivono come titolo i concetti che si riferiscono alle brevi spiegazioni.

Anticorpi. Anticorpi = Immunoglobuline = Ig. La loro struttura: catene pesanti e leggere. L interazione tra anticorpo e antigene

Glossario. Intero quaderno di lavoro. Riferimento

Immunologia e Immunologia Diagnostica MATURAZIONE DEI LINFOCITI

COMUNICAZIONE INTERCELLULARE

INFIAMMAZIONE. L infiammazione è strettamente connessa con i processi riparativi! l agente di malattia e pone le basi per la

Unità 17 Il sistema immunitario

IMMUNITA = CAPACITA DI DIFENDERSI (particolarmente sviluppata nei Mammiferi)

Anatomia Umana. Apparato Cardiovascolare: il sangue

MODULO 2: infiammazione e immunità innata

Il sistema immunitario utilizza strategie diverse di difesa che operano in tempi e con meccanismi diversi. Ci sono numerosi e complessi meccanismi

PROCESSO INFIAMMATORIO

IL SANGUE. È un tessuto formato da elementi figurati (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine) immersi in una componente fluida, il plasma

Patologici: Calore, radiazioni, sostanze tossiche, ipossia (basse dosi) Atrofie patologiche Processi infettivi Cellule neoplastiche Linfociti citotoss

TABELLE RIASSUNTIVE DI MICROBIOLOGIA GENERALE

Mediatore chimico. Recettore. Trasduzione del segnale. Risposta della cellula

MEDIATORI CHIMICI DELL INFIAMMAZIONE

SISTEMA IMMUNITARIO Ed INFIAMMAZIONE. Nabissi 15

Elementi di immunologia

1 Capitolo 2. Immunità innata

L APPARATO CIRCOLATORIO

QUALE È LA COMPOSIZIONE DEL SANGUE?

Citopatologia come descrivere cosa descrivere

Mediatori dell infiammazione

Introduzione: gli anticorpi monoclonali

La parte Fc delle Ig regola la vita media delle Ig, e quindi la quantità di Ig presenti in circolo e nei tessuti.

Funzioni: Trasporta O2 e CO2, ormoni, sostanze nutritizie e di. rifiuto, cellule immunocompetenti; partecipa alla

ENZIMI. Un enzima è un catalizzatore (acceleratore) di reazioni biologiche.

ESSUDAZIONE CELLULARE

Immunità umorale = immunità mediata dagli anticorpi

NOZIONI DI IMMUNOLOGIA NECESSARIE PER COMPRENDERE L IMMUNOTOSSICOLOGIA

APPROCCIO OMEOPATICO NELLE IMMUNOREAZIONI ATOPICHE DI TIPO I

Classi e sottoclassi di anticorpi

Tipi di immunità acquisita.

Immunobiology: The Immune System in Health & Disease

La vita media delle cellule del sangue è breve

IMMUNOISTOCHIMICA branca dell istochimica in cui si ottiene la localizzazione di sostanze nelle cellule e nei tessuti con l impiego di reazioni tra

MECCANISMI DI ESOCITOSI ED ENDOCITOSI. Meccanismi di Trasporto mediati da vescicole

4ª UNITA DIDATTICA Modello Nutrizionale metabolico

Regione cerniera monomero regione cerniera

Cellule dell immunità aspecifica (1)

Epidemiologia generale delle malattie infettive

IL SANGUE. Funzioni: Trasporta O 2 e CO 2, ormoni, sostanze nutritizie e di. rifiuto, cellule immunocompetenti; partecipa alla

LINFOCITI B e IMMUNITA UMORALE. I linfociti B riconoscono gli antigeni conformazione naturale (Ag solubili )

Транскрипт:

CITOCHINE E CHEMOCHINE

La fase effettrice dei meccanismi aspecifici di difesa e dell immunità mediata dai linfociti T nei confronti di microrganismi esterni, come virus e batteri, è in gran parte mediata da proteine con azione di tipo ormonale, denominate CITOCHINE, prodotte principalmente dai linfociti T e dai macrofagi. Le citochine costituiscono anche il linguaggio molecolare per la comunicazione tra le diverse cellule del sistema immunitario e tra queste e altri sistemi.

Le citochine prodotte dai macrofagi sono anche chiamate MONOCHINE, quelle prodotte dai linfociti LINFOCHINE mentre quelle dotate di attività chemiotattica sono denominate CHEMOCHINE. La nomenclatura attuale le ha definite tutte come INTERLEUCHINE, contrassegnandole dalla sigla IL seguita da un numero.

CARATTERISTICHE GENERALI DELLE CITOCHINE L azione Delle Citochine Può Essere: AUTOCRINA (quando si lega alla cellula che l ha prodotta) PARACRINA (quando si lega ad una cellula vicino) ENDOCRINA (quando si lega ad una cellula molto distante)

Downloaded from: StudentConsult (on 11 May 2006 01:26 PM) 2005 Elsevier

L effetto biologico delle citochine può essere: PLEIOTROPICO (Azione su diverse cellule) RIDONDANTE (esistono più citochine con la stessa azione) SINERGICO (l azione combinata di due citochine è maggiore della somma degli effetti delle singole) ANTAGONISTA (azione inibente di una citochina nei confronti di un altra)

Downloaded from: StudentConsult (on 11 May 2006 01:26 PM) 2005 Elsevier

Le citochine comprendono vari sottogruppi: Interleuchine (IL da 1 in avanti) Interferoni (IFN - α, β e γ) Fattori di crescita (CSF) Fattore di necrosi tumorale (TNF - α e β) Fattore di crescita trasformante (TGF - β ) Ogni sottogruppo svolge importanti funzioni biologiche: segnalatori generali dell infiammazione (IL-1, TNF, IL-6) azione infiammatoria (IL-1) azione antivirale e antitumorale (IL-12 e IFN-γ) La loro azione è il risultato di un bilanciamento tra attivazione e inibizione, con fattori che possono intervenire per interrompere eventuali effetti tossici sull organismo

CLASSIFICAZIONE FUNZIONALE Mediatori dell immunità innata:tnf, IL1, IL6 e IL12, IL15, IFN Mediatori dell immunità specifica: IL2, IL4, IL5, IL6 e TNF Fattori di crescita del sistema: ematopoietico: IL3, IL7

I circuiti Th1/Th2 Nella cornice dell autoregolazione del SI, sono stati segnalati due sottoclassi di LT helper: Th1 e Th2, coinvolti in due modi diversi di attivare la risposta immunitaria e di produrre le diverse citochine Sui meccanismi di attivazione di un circuito piuttosto che l altro, ci sono vari ipotesi di ricerca, non ancora del tutto verificate. Schematicamente: I Th1 mettono in moto una risposta cellulo-mediata (attivando i LT citotossici), sostenuta dalla produzione di IL-2, IL-12 e INF-γ e con effetto protettivo nei confronti delle infezioni virali I Th2 mettono in moto una risposta umorale (attivando i LB), sostenuta dalla produzione di IL-4 e IL-3 e con effetto protettivo nei confronti delle infezioni batteriche

La differenziazione dei LT helper in Th1 o Th2 è fortemente influenzata da fattori genetici e ambientali (per es. il tipo di nutrizione e le differenze sessuali). Pertanto, in ogni individuo può verificarsi un eccessiva polarizzazione su un tipo di risposta piuttosto che sull altra Cruciale è l equilibrio tra la specificità della risposta immunitaria e la capacità di non eccedere, pena l instaurarsi di un danno

IL-1 Polipeptide di 16 kda prodotto da vari tipi cellulari in particolare macrofagi È un mediatore dell infiammazione. È in grado di attivare i linfociti B e T. A dosi elevate è in grado di innalzare la temperatura corporea. Esistono 2 forme (alfa e beta).

IL-6 Proteina multifunzionale prodotta principalmente dal fegato ma anche dai macrofagi e linfociti B e T. Ha un ruolo importante nella risposta infiammatoria, immunitaria e nell emopoiesi. La sua produzione è stimolata da diversi segnali: stimolazione antigenica, e varie interleuchine (IL-1, IL-2, TNF)

Downloaded from: StudentConsult (on 11 May 2006 01:26 PM) 2005 Elsevier

Downloaded from: StudentConsult (on 11 May 2006 01:26 PM) 2005 Elsevier

Downloaded from: StudentConsult (on 11 May 2006 01:26 PM) 2005 Elsevier

Downloaded from: StudentConsult (on 11 May 2006 01:26 PM) 2005 Elsevier

Downloaded from: StudentConsult (on 11 May 2006 01:26 PM) 2005 Elsevier

Downloaded from: StudentConsult (on 11 May 2006 01:26 PM) 2005 Elsevier

Downloaded from: StudentConsult (on 11 May 2006 01:26 PM) 2005 Elsevier

Downloaded from: StudentConsult (on 11 May 2006 01:26 PM) 2005 Elsevier

Downloaded from: StudentConsult (on 11 May 2006 01:26 PM) 2005 Elsevier

Downloaded from: StudentConsult (on 11 May 2006 01:26 PM) 2005 Elsevier

Downloaded from: StudentConsult (on 11 May 2006 01:26 PM) 2005 Elsevier

Downloaded from: StudentConsult (on 11 May 2006 01:26 PM) 2005 Elsevier

Downloaded from: StudentConsult (on 11 May 2006 01:26 PM) 2005 Elsevier

Downloaded from: StudentConsult (on 11 May 2006 01:26 PM) 2005 Elsevier

Citochine:principali attività biologiche

La risposta immunitaria innata è mediata da: Fagociti (neutrofili, monociti e macrofagi) Cellule che rilasciano mediatori dell infiammazione (basofili, mastociti ed eosinofili) Cellule natural killer (NK) Proteine del complemento Proteine di fase acuta Citochine

I sistemi di difesa dei vertebrati sono schematicamente raggruppati in tre linee La prima linea: barriere meccanico-chimiche La seconda linea: fattori dell immunità aspecifica La terza linea: fattori dell immunità specifica

Tipo Meccanismi di difesa antimicrobica presenti nelle barriere meccanico-chimiche Meccanismo Barriere meccaniche Cute integra La barriera meccanica ritarda l ingresso ai microbi; la cheratina, presente nello strato corneo, non è digeribile, né oltrepassabile, dalla maggior parte dei microrganismi. *sudore e altri prodotti di secrezione L ambiente acido (ph 3-5) ritarda la crescita dei microbi (l acidità gastrica uccide la (es succo gastrico) maggior parte dei microrganismi ingeriti); allontanamento meccanico dei microrganismi e/o azione litica su di essi espletata da alcuni enzimi (es. lisozima) Membrane mucose la flora normale compete con i microbi per i siti di attacco e i nutrienti; produzione di sostanze antimicrobiche (bacteriocidine); il muco intrappola i microrganismi estranei (inglobamento dei microrganismi e mascheramento dei recettori presenti sulla superficie cellulare, che costituiscono il punto di ancoraggio dei batteri e dei virus); Ciglia vibratili degli epiteli delle vie respiratorie le ciglia spingono i microrganismi fuori dal corpo; espulsione del muco e dei microrganismi in esso inglobati, tramite il movimento vibratile unidirezionale di cui sono capaci Barriere fisiologiche temperatura la normale temperatura corporea inibisce la crescita di alcuni patogeni; la febbre inibisce la crescita di alcuni patogeni basso ph * Mediatori chimici * il lisozima scinde la parete batterica. l interferone induce uno stato antivirale nelle cellule non infettate; il complemento lisa i microrganismi o facilita la fagocitosi; peptidi antibiotici (defensine) Barriere fagocitiche/endocitiche vari tipi cellulari internalizzano (endocitano) o digeriscono le macromolecole estranee. cellule specializzate (monociti del sangue, neutrofili, macrofagi) internalizzano (fagocitano) uccidono e digeriscono microrganismi interi Barriere infiammatorie il danno tissutale e l infezione inducono il passaggio di liquidi contenenti proteine sieriche con attività antibatterica e di fagociti attraverso i vasi nei tessuti affetti. IgA secretorie (interazione con i microrganismi); linfociti T (riconoscimento di antigeni microbici)

Seconda linea di difesa: i fattori dell'immunità naturale (innata o aspecifica) e della infiammazione: (III) Le cellule dell'immunità innata esprimono in modo costitutivo sulla loro superficie più recettori, ognuno dei quali riconosce più di una ben definita struttura microbica (riconoscimento multiplo ed immediato molto diverso da quello delle cellule dell'immunità acquisita, ognuna delle quali esprime un solo tipo di recettore, specifico per una sola struttura molecolare); Leucociti polimorfonucleati (PMN): origine nel midollo osseo; prive di attività mitotica; membrana cellulare adesiva; mobilità elevata; consistente corredo di lisosomi e di glicogeno nel citoplasma; ricambio veloce Monociti: origine nel midollo osseo; circola per breve tempo ed entra poi nei vari compartimenti tissutali caratterizzandosi in macrofagi (modificazioni morfologiche: dimensioni cellulari, digitazioni della membrana cellulare, apparato di Golgi e reticolo rugoso aumentano); ricambio veloce cellule NK: popolazione linfocitaria di dimensione maggiore con granuli azzurrofili nel citoplasma; stimolate da citochine (IL-2 e IL-12) sono capaci di riconoscere ed uccidere virus e cellule neoplastiche mediante secrezione di molecole quali TNF e perforine; possono agire più volte Macrofagi: (che derivano dai monociti); risiedono nei tessuti; possibilità di proliferare; capacità di inglobare ampia gamma di particelle; attività fisiologica di smaltimento ed eliminazione (es. eritrociti invecchiati); ricambio lento; contributo attivo nella fagocitosi, nella flogosi, guarigione e risposta immunitaria (con produzione di citochine, presentazione dell'antigene ai linfociti T) Cellule accessorie: derivano dalla linea monocito-macrofagica; sono costituite da cellule di Langherans (nell'epidermide) e da cellule dendritiche (nell'interstizio e nei linfonodi)

I meccanismi dell immunità innata sono: Presenti fin dalla nascita Attivi verso tutti i microrganismi Indipendenti da un precedente contatto con lo stesso patogeno Non si rafforzano in seguito a ulteriori contatti con lo stesso patogeno

Le cellule Natural killer (NK) Rappresentano il 10-15% dei linfociti circolanti Sono in gradi di uccidere un microrganismo anche senza il bisogno di un attivazione anticorpo-specifica Fattori come IL-12, INFa e INFb possono aumentare anche di 100 volte la loro attività killer

Le cellule NK sono anche capaci di riconoscere e uccidere cellule ricoperte da anticorpi. L espansione e l attivazione delle NK viene promossa dalle citochine IL15 e IL12. Le funzioni effettrici delle cellule NK sono quelle di uccidere le cellule infettate. Costituiscono un importante barriera antimicrobica dell immunita innata.

Le cellule NK presentano il recettore per la porzione Fc, cosi interagisce con IgG legati ad una cellula, con conseguente lisi di quest ultima. Questo processo prende il nome di ADCC (Citotossicita cellulare mediata da anticorpi). Anche gli eosinofili mediano una particolare ADCC, quando gli elminti sono rivestiti da IgE perche possiedono il recettore per la porzione costante delle IgE.

Funzioni delle cellule NK IFN cosi attiva i macrofagi

Riconoscimento Self/non-self Ruolo dell immunità innata Macrofagi Cellule dendritiche Complemento

Immunità innata Il complemento Una serie di 30 proteine del siero le quali, quando attivate, interagiscono l una con l altra per formare il Complesso di Attacco alla Membrana. Questo crea dei pori nella membrana. Il complemento viene attivato sia da complessi antigene-anticorpo (complesso immune) sia dalla parete dei microrganismi.

Il sistema del complemento 25-30 proteine che funzionano sequenzialmente (cascata), distrugge i microrganismi e recluta altri componenti del sistema immunitario Proteine del complemento: - prodotte nel fegato, da macrofagi e fibroblasti - si trovano nel plasma o legate alla superficie di cellule e batteri - nomenclatura e.g. C5, or C3 :C3a e C3b

Funzione del complemento Danneggia le membrane: lisi cellulare; 2. Facilita la fagocitosi (un microbo ricoperto di C3b viene riconosciuto più facilmente dai macrofagi):ingestione da parte di fagociti; 3. Chemotassi (frammenti del complemento inducono reclutamento di leucociti e linfociti) 4. Infiammazione (frammenti del complemento aumentano la permeabilità dei capillari ed inducono altre risposte infiammatorie)

UCCISIONE DEI MICROBI FAGOCITATI DA PARTE DEI MACROFAGI E DEI NEUTROFILI 1) Fagolisosomi 2) Conversione dell ossigeno in radicali liberi, che sono agenti ossidanti molto attivi in grado di distruggere efficientemente batteri ed altre cellule. Il principale sistema di produzione di radicali liberi e quello dell ossidasi fagocitica. L ossidasi e un complesso enzimatico assemblato a livello della membrana plasmatica e di quella dei fagolisosomi che riduce l ossigeno molecolare in intermedi reattivi dell ossigeno (radicali superossido), che viene poi dismutato in perossido d idrogeno, usato poi dall enzima mieloperossidasi per convertire ioni normalmente non reattivi in prodotti tossici per i batteri. Per la rapidita e l efficienza con cui si mette in moto, questo processo e noto come burst ossidativo. Il burst viene innescato dal TNF e dall LPS.

3) Oltre l ossidasi, i macrofagi generano radicali liberi tramite l inos (sintetasi inducibile dell ossido nitrico), un enzima assente nel citosol dei macrofagi quiescenti ma la cui sintesi viene indotta dall LPS e IFN-γ. inos converte l arginina in citrullina liberando ossido nitrico diffusibile, che a ph acido nei fagosomi si combina con il perossido d idrogeno o il superossido generati dall ossidasi, generando radicali perossinitrito altamente reattivi, che uccidono i microbi con efficienza molto elevata. PERO cosi NEUTROFILI E MACROFAGI danneggiano anche i tessuti dell ospite (self), perche non c e discriminazione.

OPSONIZZAZIONE Gli Ab della classe IgG rivestono (opsonizzano) i microbi, favorendone la fagocitosi grazie al legame delle Ig al recettore per Fc dei fagociti. Comunque, i fagociti sono in grado di riconoscere i microbi anche senza il legame alle Ig, e questo e un importante meccanismo dell immunita innata. Tuttavia, l opsonizzazione rende piu efficace l inglobamento del microbo. Essa puo avvenire anche attraverso il recettore per il C3b.