LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE 7-8-9 SETTEMBRE 2015
AMBIENTE DI APPRENDIMENTO È il luogo dell apprendimen to significativo, della riflessione, della condivisione, della costruzione.... un luogo dove le persone possono lavorare assieme e supportarsi l un l altro mentre usano una varietà di strumenti e di risorse informative nel loro compito di conseguire gli obiettivi di apprendimento e di risolvere problemi (Wilson, 1996)
CHE COS È? PERCHÈ CREARLO? COME POSSO CREARLO E PROGETTARLO? CHE TIPO DI APPRENDIMENTO VOGLIO SVILUPPARE? COME VALUTO GLI APPRENDIMENTI? COME VALUTO LE COMPETENZE?
CHE COS È UN AMBIENTE D APPRENDIMENTO È un ambiente ricco di risorse per aiutare il b. a scoprire le conoscenze e a costruirle. È un ambiente in cui l insegnante crea condizioni per poter fare esperienze di apprendimento. È un ambiente dove si utilizzano contesti autentici per la didattica (situazioni reali ed extrascolastiche) e si sviluppano prodotti autentici (per un uso reale).
Dietro al concetto c è una La conoscenza come qualcosa che si costruisce. Ognuno conosce in maniera soggettiva e dà un proprio significato ai concetti che acquisisce. I significati vengono poi negoziati. (Popper)
PERCHÉ CREARLO MI FACILITA IL LAVORO: lavorare per ambienti di apprendimento facilita lo sviluppo di competenze; la motivazione e l impegno degli studenti vengono accresciuti. LA C. M. 3/ 2015 ME LO SUGGERISCE AL FINE DI SVILUPPARE LE COMPETENZE MI FACILITA LA VALUTAZIONE PERCHÉ DEVO COSTRUIRE LA COMPETENZA (VEDI INDICATORI COMPETENZA LINEE GUIDA pag. 16, 17)
INDICATORI DI COMPETENZA NELLE LINEE GUIDA 2.5. Gli strumenti per valutare le competenze L apprezzamento di una, in uno studente come in un qualsiasi soggetto, non è impresa facile. Preliminarmente occorre assumere la consapevolezza che le prove utilizzate per la valutazione degli apprendimenti non sono affatto adatte per la valutazione delle competenze. È ormai condiviso a livello teorico che la competenza si possa accertare facendo ricorso a compiti di realtà (prove autentiche, prove esperte, ecc.), osservazioni sistematiche e autobiografie cognitive. I compiti di realtà si identificano nella richiesta rivolta allo studente di risolvere una situazione problematica, complessa e nuova, quanto più possibile vicina al mondo reale, utilizzando conoscenze e abilità già acquisite e trasferendo procedure e condotte cognitive in contesti e ambiti di riferimento moderatamente diversi da quelli resi familiari dalla pratica didattica. Pur non escludendo prove che chiamino in causa una sola disciplina, si ritiene opportuno privilegiare prove per la cui risoluzione l alunno debba richiamare in forma integrata, componendoli autonomamente, più apprendimenti acquisiti. La risoluzione della situazione-problema (compito di realtà) viene a costituire il prodotto finale degli alunni su cui si basa la valutazione dell insegnante. Tali tipologie di prove non risultano completamente estranee alla pratica valutativa degli insegnanti in quanto venivano in parte già utilizzate nel passato. È da considerare oltretutto che i vari progetti presenti nelle scuole (teatro, coro, ambiente, legalità, intercultura, ecc.) rappresentano significativi percorsi di realtà con prove autentiche aventi caratteristiche di complessità e di trasversalità. I progetti svolti dalle scuole entrano dunque a pieno titolo nel ventaglio delle prove autentiche e le prestazioni e i comportamenti (ad es. più o meno collaborativi) degli alunni al loro interno sono elementi su cui basare la valutazione delle competenze.
Compiti di realtà e progetti però hanno dei limiti in quanto per il loro tramite noi possiamo cogliere la manifestazione esterna della competenza, ossia la capacità dell allievo di portare a termine il compito assegnato, ma veniamo ad ignorare tutto il processo che compie l alunno per arrivare a dare prova della sua competenza. Per questi motivi, per verificare il possesso di una competenza è necessario fare ricorso anche ad osservazioni sistematiche che permettono agli insegnanti di rilevare il processo, ossia le operazioni che compie l alunno per interpretare correttamente il compito, per coordinare conoscenze e abilità già possedute, per ricercarne altre, qualora necessarie, e per valorizzare risorse esterne (libri, tecnologie, sussidi vari) e interne (impegno, determinazione, collaborazioni dell insegnante e dei compagni).
Gli strumenti attraverso cui effettuare le osservazioni sistematiche possono essere diversi griglie o protocolli strutturati, semistrutturati o non strutturati e partecipati, questionari e interviste ma devono riferirsi ad aspetti specifici che caratterizzano la prestazione (indicatori di competenza) quali: è capace di reperire da solo strumenti o materiali necessari e di usarli in modo efficace interagisce con i compagni, sa esprimere e infondere fiducia, sa creare un clima propositivo; collabora, formula richieste di aiuto, offre il proprio contributo; rispetta i temi assegnati e le fasi previste del lavoro, porta a termine la consegna ricevuta; reagisce a situazioni o esigenze non previste con proposte divergenti, con soluzioni funzionali, con utilizzo originale di materiali, ecc.; è consapevole degli effetti delle sue scelte e delle sue azioni.
in quanto condotte dall insegnante, non consentono di cogliere interamente altri aspetti che caratterizzano il processo: il senso o il significato attribuito dall alunno al proprio lavoro, le intenzioni che lo hanno guidato nello svolgere l attività, le emozioni o gli stati affettivi provati. Questo mondo interiore può essere esplicitato dall alunno mediante Si tratta di far raccontare allo stesso alunno quali sono stati gli aspetti più interessanti per lui e perché, quali sono state le difficoltà che ha incontrato e in che modo le abbia superate, fargli descrivere la successione delle operazioni compiute evidenziando gli errori più frequenti e i possibili miglioramenti e, infine, far esprimere l autovalutazione non solo del prodotto, ma anche del processo produttivo adottato. La valutazione attraverso la narrazione assume una funzione nel senso che guida il soggetto ad assumere la consapevolezza di come avviene l apprendimento. Una volta compiute nel corso degli anni le operazioni di valutazione delle competenze con gli strumenti indicati, al termine del percorso di studio si potrà procedere alla loro certificazione mediante l apposita scheda.
. per essere precisi (anche se il senso non cambia) Ambiente di apprendimento denota una filosofia pedagogica La didattica improntata a questa filosofia viene realizzata secondo numerosi approcci (anche combinati tra di loro) quali, ad esempio: A. Didattica per progetti B. Didattica laboratoriale C. Compiti autentici D. Apprendimento collaborativo e/o cooperativo GIANNI MARCONATO PER AMBIENTI... SI RICERCA - 17 E 18 FEBBRAIO 2015
COME POSSO CREARLO E PROGETTARLO? ATTRAVERSO IL COMPITO AUTENTICO le cui caratteristiche sono: Realisticità del compito (i b. devono costruire un prodotto che noi abbiamo progettato) Applicazione di conoscenze concettuali (attraverso il fare imparano) Esercizio del pensiero critico Problem solving ( presentare al b. problemi da risolvere) Trasversalità
La didattica negli ambienti di apprendimento utilizza alcune di queste leve A. Valorizzare le risorse e gli interessi di ciascun allievo; B. Far fare esperienza; C. Utilizzare la realtà degli studenti; D. Favorire l esplorazione e la scoperta in modo individuale e di gruppo; E. Assegnare quanta più responsabilità possibile allo studente; F. Far lavorare in gruppo; G. Far costruire; H. Far rappresentare quello che sanno; I. Far rielaborare e trasformare le informazioni con cui gli allievi vengono a contatto; J. Far valutare opzioni, scegliere, prendere decisioni; K. Far monitorare agli allievi stessi il processo di costruzione e apprendimento; L. Far riflettere in modo sistematico GIANNI MARCONATO PER AMBIENTI... SI RICERCA - 17 E 18 FEBBRAIO 2015
Un ambiente di apprendimento è una configurazione didattica dove: A. Si utilizzano contesti autentici per la didattica; B. Si sviluppano prodotti autentici C. Si utilizzano nelle attività di apprendimento le esperienze degli studenti; D. Si ancorano le teorie, i contenuti, le abilita da apprendere ad esperienze; E. Si da agli studenti la responsabilità dell organizzazione e della gestione delle attività di apprendimento; F. Si mette a disposizione degli studenti un ampia gamma di risorse (contenuti, tecnologie, supporto, contesti); G. Si favoriscono le capacità di autoapprendimento degli alunni;
H. Si ha fiducia nelle capacità e si valorizzano le risorse in possesso degli studenti; I. Si consente agli studenti di lavorare come professionisti di un dominio di conoscenza; J. Si assicura un costante presidio didattico delle attività; K. Si collegano le attività scolastiche al mondo reale; L. Si utilizzano tutte le opportunità di apprendimento offerte dai contesti e dai compiti autentici; M. Si attivano contesti di lavoro e apprendimento aperti, non strutturarti per rendere possibile apprendimenti non previsti, non prevedibili; N. Si favorisce una costante attività metacognitiva; O. Si valutano gli apprendimenti con modalità autentiche. GIANNI MARCONATO PER AMBIENTI... SI RICERCA - 17 E 18 FEBBRAIO 2015
CHE TIPO DI APPRENDIMENTO VOGLIO SVILUPPARE? APPRENDIMENTO SIGNIFICATIVO: dobbiamo aiutare i nostri alunni a dare significato a quello che imparano; dobbiamo aiutarli a creare connessioni tra i concetti appresi, a rielaborare quello che apprendono.
COSA CAMBIA NELLA VALUTAZIONE? VALUTO NON SOLO CONOSCENZE E ABILITÀ MA, ALLA FINE DI UN PERCORSO, ANCHE LE COMPETENZE ACQUISITE DA UN ALUNNO
VISIONE SLIDE MARCONATO (da pag. 25)
AUTOFORMAZIONE 1. ANALISI C. M. 3/2015: Elementi metodologico didattici utili alla certificazione delle competenze Ambienti d apprendimento Compiti autentici Conoscenza dei principali strumenti per valutare le competenze (rubrics, griglie d osservazione, diario di bordo...) 2. COSTRUZIONE DI UN COMPITO AUTENTICO (tema ipotetico: uscita/gita didattica)
VISIONE DI ALCUNI LAVORI SPERIMENTATI DURANTE IL PERCORSO https://scrittorisidiventa.wordpress.com/ (Rosella: es. blog; sito alimentazione, costruzione del calendario...; Giuliana: video Balù)