LA SELEZIONE DELLA PRI

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LA SELEZIONE DELLA PRI Obiettivi di selezione Per quanto concerne gli obiettivi di selezione, essendo la Pezzata Rossa Italiana una razza a duplice attitudine, l attività di miglioramento genetico è finalizzata alla contemporanea ottimizzazione delle produzioni di carne e di latte. All interno della razza esiste anche una linea definita linea carne, specializzata per la sola produzione di carne, in cui il latte prodotto è destinato all allattamento dei vitelli. Nell arco della sua storia gli indirizzi selettivi dati alla razza sono stati modificati in funzione delle esigenze degli allevatori, queste ultime dettate dalle richieste del mercato. La realtà in cui è allevata la Pezzata Rossa Italiana si caratterizza per la presenza di caseifici medio-piccoli, aziendali e non, dove il latte munto è destinato alla produzione di formaggi, alcuni dei quali provvisti di connotati di tipicità (vedi DOP). Da questo non può prescindere l indirizzo selettivo dato alla popolazione PRI: attualmente, la selezione è finalizzata all ottenimento di animali in grado di produrre latte in buone quantità che si distingue per gli elevati parametri qualitativi (tenore proteico in particolare). Scendendo nel dettaglio, la selezione mira ad aumentare la quantità di latte prodotto e migliorare la qualità dello stesso, cercando di mantenere ai livelli attuali il contenuto in cellule somatiche, parametro qualitativo di primaria importanza ai fini del pagamento del latte. Nell allevamento dei bovini di razza Pezzata Rossa Italiana è di fondamentale importanza pure la produzione di carne; questa rappresenta per l allevatore un ulteriore fonte di reddito, ottenibile dalla vendita degli animali a fine carriera, e dei vitelli destinati all ingrasso per la produzione di un vitellone medio-pesante. Di conseguenza, l ottenimento di animali che manifestano una crescita rapida, presenza di adeguata copertura muscolare, in particolare dei tagli di maggiore pregio, rappresenta un obiettivo di selezione importante.

La scelta degli animali non tiene conto solo di questi due fondamentali aspetti, ma prende anche in considerazione caratteri secondari o funzionali, gruppo di caratteri la cui selezione mira alla massimizzazione del reddito netto aziendale e assume un senso economico rilevante soprattutto in regime di contingentamento della produzione lattea (quote latte). Di conseguenza sono obiettivi di attività di miglioramento genetico la mungibilità, la longevità, la difficoltà di parto e la morfologia delle bovine. In particolare, la mungibilità è considerata un importante carattere di interesse selettivo, poiché una miglior mungibilità si traduce in tempi di mungitura più brevi con conseguenti minori costi di manodopera, minori costi in energia elettrica e minor usura degli impianti di mungitura. Inoltre, la mungibilità delle bovine ha un importante effetto anche su aspetti di tipo sanitario, che in ultima analisi si riflettono sulla longevità delle bovine. Negli ultimi anni l importanza del carattere mungibilità è stata accentuata anche dalla diffusione delle sale di mungitura dove la presenza di poche vacche lente può determinare un prolungamento sensibile del tempo dedicato alla mungitura della mandria. Legato alla mungibilità è il miglioramento della conformazione della mammella ai fini di rendere gli animali più facili da mungere, carattere che ha importanti effetti anche sulla longevità, altro importante aspetto di interesse selettivo. Infatti, alla presenza di animali longevi si ha una sostanziale riduzione dei costi legati alla rimonta che rappresentano una delle principali voci in negativo nella gestione di un allevamento.

Schema di selezione Associazione Nazionale Allevatori Bovini di Razza Pezzata Rossa Italiana Lo schema di selezione della Pezzata Rossa Italiana è di tipo giovanile e si basa su un uso intensivo ed equilibrato dei tori messi in prova di progenie, i quali ricoprono il ruolo di veri e propri Padri di Vacche. Individuando nel Performance test il punto di partenza, annualmente 200 torelli nati dagli accoppiamenti guidati tra le bovine Madri di Toro e i Padri di Toro, vengono sottoposti alla prova, durante la quale ne viene valutata l attitudine alla produzione di carne. Queste informazioni, unitamente ad altre, sono utilizzate per il calcolo dell Indice di Selezione definito Duplice Attitudine Performance Test (nel cui merito entreremo successivamente), sulla base del quale è prodotta una classifica dei vitelli; circa il miglior 15% (30 e i 40 individui all anno) viene destinato alla prova di progenie, il 25% all inseminazione naturale e il restante 60% è destinato al macello. Alla fine del periodo di prova, i tori abilitati all Inseminazione Artificiale vengono addestrati al salto e viene verificata la qualità del seme prodotto. Vengono inoltre effettuati accertamenti sanitari che riguardano BVD, tricomoniasi, leptospirosi e campilobacteriosi. Il prelievo del seme deve essere effettuato entro un età massima di 30 mesi e deve consentire lo produzione al massimo di 7.000 dosi (2.000 destinate alla prova di progenie e 5.000 stoccate). La distribuzione del seme destinato alla prova di progenie deve avvenire entro un periodo massimo di 180 giorni. Terminato il prelievo del seme il toro o viene venduto per la monta naturale oppure è destinato al macello. Oltre ai tori giovani nazionali, esistono dei programmi internazionali di scambio di materiale seminale ( Eurotest e GAI ), grazie ai quali, nei vari paesi aderenti, vengono testati tori giovani di provenienza estera. Questi hanno lo scopo di aumentare le connessioni genetiche esistenti con gli altri paesi aderenti ai vari programmi di scambio. A titolo indicativo, le vitelle nate nel 2004 erano per il 60 % figlie di tori provati, per il 37% figlie di giovani tori e per il 3 % figlie di tori in monta naturale. Tra le vitelle

derivanti da fecondazioni con tori provati il 14 % erano figlie di tori italiani, il 18 % figlie di tori austriaci, il 56 % figlie di tori tedeschi e il 12 % figlie di tori francesi. La prova di progenie è finalizzata ad ottenere una valutazione genetica dei tori candidati riproduttori, per l attitudine lattifera, l attitudine carne, per la morfologia, la mungibilità ed altri caratteri. La raccolta delle informazioni necessarie avviene tramite i controlli funzionali e le valutazioni morfologiche; i dati raccolti sono oggetto di analisi statistica al fine di produrre indici genetici necessari al calcolo dell Indice Duplice Attitudine; sulla base di quest ultimo viene prodotta una classifica dei soggetti presenti in popolazione. I tori con Rank maggiore o uguale a 90 vengono autorizzati all inseminazione artificiale. Le bovine con Rank pari almeno a 95 (miglior 5%) e le manze Rank 99 (miglior 1%) acquisiscono la qualifica di Madri di Toro. Il campo di scelta dei Padri di Toro è limitato al miglior 1% (Rank 99). Possono essere utilizzati a tal fine soggetti Nazionali, ma anche provenienti dall estero Germania, Austria, e Francia in particolare. Alcuni dei vitelli maschi nati dall accoppiamento tra le madri di toro e i padri di toro vengono acquistati dall A.N.A.P.R.I. e destinati alla prova di performance.

600 MADRI DI TORO 8-10 PADRI DI TORO 190-220 TORELLI IN PERFORMANCE-TEST Selezione in base all IDA (INDICE DUPLICE ATTITUDINE): 44% LATTE 26% CARNE 17,5% MORF. 12,5% FITNESS. Seme di alcuni dei migliori tori provati esteri Popolazione femminile sottoposta ai controlli funzionali Ca. 47000 vacche Valutazione BLUP-ANIMAL MODEL per: Incremento ponderale Taglia muscolosita Arti & Piedi Selezione in base all IDA (INDICE DUPLICE ATTITUDINE ) Valutazione genetica BLUP ANIMAL MODEL per: LATTE,GRASSO, PROTEINE CARNE MORFOLOGIA MUNGIBILITA CELLULE SOMATICHE 32-40 TORI GIOVANI IN I.A. Utilizzo intensivo: 50% delle inseminazioni totali Eta max.produzione seme:30 mesi Prod.max seme: 7000 dosi Di cui 5000 stoccate 180 giorni di periodo max di distribuzione per la prova di progenie obbligo di distruzione seme dopo la prova di progenie per i tori con rank <80 alla seconda uscita, salvo richiesta di deroga caso per caso

Strumenti della selezione Associazione Nazionale Allevatori Bovini di Razza Pezzata Rossa Italiana La possibilità di effettuare selezione si basa, fondamentalmente, sulla disponibilità di informazioni relative ai caratteri di interesse. La raccolta dei dati rappresenta la fase più importante per svolgere un buon lavoro di selezione e per tale motivo è necessario che i dati raccolti siano i più corretti possibili. Nel caso specifico della Pezzata Rossa Italiana, le informazioni necessarie provengono da diverse fonti: in primis sono disponibili dati genealogici e produttivi rilevati durante i controlli funzionali della produttività, effettuati dall Associazione Italiana Allevatori; altra importante fonte di informazioni è rappresentata dalle valutazioni morfologiche svolte dagli esperti di razza, i quali raccolgono, durante le visite aziendali, anche dati relativi alla mungibilità degli animali (giudizi soggettivi di mungibilità espressi dagli allevatori). Infine la selezione si basa anche su una serie di rilievi effettuati sui torelli durante la prova di performance. Performance Test A differenza delle altre razze specializzate per la sola produzione di latte, la Pezzata Rossa Italiana come, altre razze a duplice attitudine, prevede all interno del suo schema di selezione una prova definita di PERFORMANCE TEST (PT). Grazie a questa prova, un gruppo di soggetti maschi selezionati è testato per la produzione di carne. Possono entrare al PT i soggetti maschi nati da accoppiamenti guidati tra vacche Madri di Toro e tori Padri di Toro; questi vitelli devono provenire da allevamenti che rispettino le norme sanitarie previste dalla legge: devono essere ufficialmente indenni da tutte le malattie a profilassi obbligatoria, mentre relativamente all IBR il criterio di indennità è limitato al soggetto e non esteso all intero allevamento di provenienza. I vitelli prima di entrare nel Centro Genetico (Azienda Ricchieri, comune di Fiume Veneto in provincia di Pordenone), devono sostare un periodo di quarantena in un apposita stalla, ove vengono stabulati in box singoli al fine di limitare i possibili

contatti con altri soggetti presenti. Durante il periodo di permanenza vengono effettuati alcuni esami sierologici per testare la positività a diverse malattie. La loro permanenza in quest area è condizionata dai risultati dell esame sierologico per l IBR. Se entro l ottavo mese d età non risulta sieronegativo il vitello è escluso dal PT. Una volta trasferiti al Centro Genetico, i vitelli vengono alloggiati in box multipli (4-6 individui), dove completano la fase di svezzamento (età massima 4 mese). Vengono inoltre effettuate le diagnosi di ascendenza, al fine di verificare se i genitori siano effettivamente quelli dichiarati nei certificati. Dopo un periodo di adattamento, al 5 mese di età comincia la fase vera e propria del PT che terminerà al 12 mese. Durante questo periodo i vitelli sono sistemati in box multipli (6 individui) e la loro alimentazione è costituita da una base foraggiera che comprende fieno e silomais somministrati a volontà, alimenti integrati con del concentrato somministrato in eguale misura in base all età attraverso autoalimentatori elettronici. In tal modo vengono favoriti i soggetti che manifestano una maggiore ingestione di alimento foraggiero, ottenendo quindi una selezione a favore di animali che hanno un miglior indice di conversione di alimento a basso costo. Durante la prova di performance, vengono mensilmente effettuate pesature individuali, per poter calcolare al termine della prova (12 mese di età), l incremento medio giornaliero, carattere preso in considerazione nelle procedure di valutazione genetica; in concomitanza con l ultimo rilievo ponderale vengono inoltre rilevati altri caratteri (altezza al garrese, altezza al sacro, profondità toracica, circonferenza toracica, lunghezza groppa, larghezza groppa, circonferenza stinco anteriore, circonferenza testicoli, spessore della pelle, coscia spirale). Alla fine della fase di controllo individuale si riunisce una Commissione Tori costituita da tre Esperti Nazionali di Razza che, operando isolatamente, effettuano una valutazione morfologica lineare, con lo scopo di rilevare le caratteristiche di taglia, muscolosità e arti & piedi. Dall analisi delle informazioni rilevate in PT, unitamente a quelle di altri caratteri, viene prodotto un indice sulla base del quale viene definita la destinazione del torello. Alla fine del periodo di prova, tutti i soggetti selezionati per la riproduzione

vengono controllati per l attitudine al salto e per la qualità sperma prodotto. Inoltre, tutti i riproduttori, per essere venduti come tali, vengono controllati per la BVD e la tricomoniasi, e quelli abilitati alla inseminazione artificiale anche per la leptospirosi e la campilobacteriosi. Valutazioni genetiche Una volta raccolte le varie informazioni necessarie, queste vengono riorganizzate e archiviate su appositi supporti magnetici e successivamente utilizzate ai fini delle cosiddette Valutazioni Genetiche degli animali. Queste si basano sull applicazione di particolari procedure statistiche che consentono di analizzare i dati in esame, correggendoli per una serie di fattori ambientali (fattori di disturbo), al fine di isolare il contributo genetico ossia il cosiddetto indice genetico. Le varie procedure di valutazione genetica utilizzate vengono effettuate con procedure BLUP AM (Best Linear Umbiased Prediction Animal Model), le quali permettono di considerare le parentele presenti in popolazione, evitando possibili errori nella stima degli indici legate ad accoppiamenti preferenziali. L indice di selezione della Razza Pezzata Rossa Italiana, sulla base del quale vengono effettuate le scelte, prende il nome di Indice Duplice Attitudine (IDA) ed è definito da diversi caratteri il cui peso dipende dalla relativa importanza: 44% attitudine lattifera (37% proteine kg, 2% grasso kg, 5% proteine percentuale), 26% attitudine carne (14% indice carne performance test, 12% indice muscolosità bovine), 17,5% morfologia (12,5% indice mammella, 5% indice arti & piedi) e 12,5% fitness (5% cellule somatiche, 7,5% mungibilità). Di seguito sono brevemente descritti le procedure di valutazione dei diversi caratteri di interesse selettivo.