LABIOPALATOSCHISI Aspetti genetici: update

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Transcript:

e malformazioni congenite esterne Prevenzione, informazione, trattamento. Il ruolo dei Centri di Riferimento Regionali e delle famiglie in prospettiva di una nuova legislazione nazionale. Pisa 12 Aprile 2008

Le schisi oro-faciali comprendono una buona parte di tutti i difetti congeniti nell uomo. Sulla base dei dati anatomici, genetici ed embriologici questi difetti possono essere classificati in: Labio-(palato)schisi (L/PS) inc. 1:1000 circa Palatoschisi (PS) inc. 0.4:1000 circa E, in relazione alla presenza o meno di altre anomalie fisiche e/o psicointellettive, in: forme isolate (circa 70% per L/PS, 50% per PS) forme sindromiche (Associazioni, Anomalie cromosomiche, Malattie mendeliane)

Dati che suggeriscono l intervento di fattori genetici nell origine delle Labio-Palatoschisi (L/PS): Storia familiare positiva in circa il 30% (L/PS) e 50% (PS) Diversità di concordanza tra gemelli MZ (40-60%) e DZ (5%) Epidemiologia (diversa incidenza in popolazioni diverse)

Dati che suggeriscono l intervento di fattori ambientali nell origine delle Labio-Palatoschisi (L/PS): Storia familiare positiva in circa il 30% (L/PS) e 50% (PS) Diversa concordanza tra gemelli MZ Epidemiologia (diversa incidenza in relazione allo stato socio-economico)

Fattori ambientali riconosciuti: Talidomide Alcuni antiepilettici (fenitoina, acido valproico) Alcool Fumo di sigaretta Fattori nutrizionali Statine?

Modelli di trasmissione ereditaria multifattoriale: prevede la concorrenza di più fattori genetici addittivi, conferenti ciascuno una suscettibilità, che con il contributo di fattori ambientali, permettono il superamento della soglia di comparsa del difetto major genes : prevede la concorrenza di più geni di cui, tuttavia, solo uno o alcuni hanno un maggior peso nel conferire la suscettibilità mendeliano: Sindromi con LPS determinati da difetto di un singolo gene

Metodi di indagine per la ricerca dei geni coinvolti Linkage: Associazione: Modelli animali: LABIOPALATOSCHISI ricerca di segmenti di DNA condivisi da membri della stessa famiglia affetti e non presenti nei membri non affetti Analisi di espressione: identificazione di alleli condivisi da affetti non consanguinei in una data popolazione Forme mendeliane di LPS studio di mutazioni spontanee ovvero di esperimenti transgenici su topi ricerca di geni la cui espressione si sovrappone al tempo critico ed al tessuto specifico per lo sviluppo del labbro e del palato

Gene IRF6 SKI1 MTHFR TGFA TP63 MSX1 EDN1 FGFR1 PPP3CC FOXE1 PVRL1 TGFB3 GABRB3 FOXC2 RARA BCL3 TBX22 Geni implicati nella insorgenza delle LPS Localizzazione 1q32 1q32 1p36 2p13 3q27 4p16 6p24.1 8p11.2 8p11.1 8p21.3 9q22 11q23 14q24 15q11.2 15q12 16q22 16q24 17q21 19q13 Xq21 Sindrome Van der Woude EEC Witkop Kallmann 2 Bamforth-Lazarus Margarita Island Linfedema-distichiasi PS e anchiloglossia

INTERAZIONI GENI-AMBIENTE Un importante filone di indagine, sviluppatosi negli ultimi anni, è quello relativo allo studio della interazione tra polimorfismi di geni candidati ( TGFA, TGFB3, MSX1, BCL3, RARA, CBS, MTHFR) ed alcuni fattori ambientali: fumo di sigaretta alcool fattori nutrizionali (vitamine, acido folico) farmaci (antiepilettici, statine)

Alcuni recenti studi hanno evidenziato una interazione tra TGFA e fumo di sigaretta da una parte e tra MTHFR e CBS e fattori nutrizionali dall altra, nell insorgenza di LPS. Anche se occorre prudenza nell accettare queste conclusioni (altri studi non le hanno confermate) tuttavia è consigliabile mettere in atto alcuni comportamenti: assunzione di Acido Folico (già peraltro raccomandata per la prevenzione dei Difetti del Tubo Neurale a tutte le donne in età fertile e comunque prima di una gravidanza); astensione dal fumo di sigaretta

Recentemente (2006-2007) l attenzione si è appuntata su due vie metaboliche indipendenti che hanno dimostrato di contribuire in maniera significativa alla patogenesi delle L/PS: la via dei fattori di crescita dei fibroblasti e loro recettori (FGF e FGFR) la via dei piccoli modificatori simil-ubiquitina (SUMO)

Gli FGF e FGFR sono proteine che fanno partire segnali per la regolazione trascrizionale nel nucleo in funzione della crescita cellulare. In pratica, modulano l espressione di un certo numero di geni in particolari stadi dello sviluppo embrionale nei vari tessuti. Nell uomo, mutazioni in FGFR 1,2 e 3 sono di solito associate a craniosinostosi e ad altre malformazioni scheletriche (specifiche mutazioni di FGFR3, p.e., sono la causa della Acondroplasia). Mutazioni di FGFR1, FGFR2, FGFR3 e FGF8 sono state trovate in pazienti con L/PS isolata e non in numerosi pazienti di controllo. Inoltre, mutazioni dei geni FGF3, FGF7, FGF10 e FGF18 sono risultate sopra rappresentate nei pazienti L/PS rispetto ai controlli.

Le SUMO sono piccole molecole coinvolte nella modificazione post-traduzionale, e quindi nella funzione, di molte proteine : alcune di queste in particolare, svolgono un ruolo nello sviluppo embrionale del palato. Le proteine codificate da alcuni geni già citati (P63, SATB2, MSX1,TBX22 tutti fattori di trascrizione) si sono dimostrate bersaglio delle SUMO.

CONCLUSIONI Ad oggi possiamo dire che parte del mistero che avvolgeva le cause genetiche delle schisi oro-faciali fino a non molti anni fa è stato svelato. Si valuta approssimativamente che, per quanto riguarda le L/PS isolate (non sindromiche), i geni riconosciuti come contributori principali all insorgenza di questi difetti (FGF, IRF6, MSX1, TBX22) siano coinvolti, nell insieme, in circa il 25% dei casi. Non trascurando le vie già battute, il percorso iniziato sulla comprensione dei meccanismi molecolari alla base della attività funzionale delle SUMO probabilmente ci porterà nei prossimi anni alla identificazione di un altra significativa percentuale di cause e, perché no?, alla possibilità di interventi preventivi.