Traumatologia scheletrica

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Transcript:

a cura di Carlo Faletti in collaborazione con Paola De Petro, Domenico Martorano, Claudio Defilippi, Antonio Leone, Daniele Molino Traumatologia scheletrica Imaging integrato clinico-radiologico 123

Traumatologia scheletrica

Carlo Faletti (a cura di) Traumatologia scheletrica Imaging integrato clinico-radiologico In collaborazione con Paola De Petro, Domenico Martorano, Claudio Defilippi, Antonio Leone, Daniele Molino Presentazione di Lisa Licitra, Patrizia Olmi 123

a cura di: Carlo Faletti Dipartimento di Diagnostica per Immagini SC Radiodiagnostica, CTO Torino Con la collaborazione di: Paola De Petro 1 Domenico Martorano 1 Claudio Defilippi 2 Antonio Leone 3 Daniele Molino 1 1 Dipartimento di Diagnostica per Immagini, SC Radiodiagnostica, CTO, Torino 2 Struttura Operativa Complessa di Diagnostica per Immagini, Azienda Ospedaliero-Universitaria Meyer, Firenze 3 Dipartimento di Scienze Radiologiche, Università Cattolica del Sacro Cuore, Policlinico A. Gemelli, Roma ISBN 978-88-470-5731-9 ISBN 978-88-470-5732-6 (ebook) DOI 10.1007/978-88-470-5732-6 Springer-Verlag Italia 2016 Quest opera è protetta dalla legge sul diritto d autore e la sua riproduzione anche parziale è ammessa esclusivamente nei limiti della stessa. Tutti i diritti, in particolare i diritti di traduzione, ristampa, riutilizzo di illustrazioni, recitazione, trasmissione radiotelevisiva, riproduzione su microfilm o altri supporti, inclusione in database o software, adattamento elettronico, o con altri mezzi oggi conosciuti o sviluppati in futuro, rimangono riservati. Sono esclusi brevi stralci utilizzati a fini didattici e materiale fornito ad uso esclusivo dell acquirente dell opera per utilizzazione su computer. I permessi di riproduzione devono essere autorizzati da Springer e possono essere richiesti attraverso RightsLink (Copyright Clearance Center). La violazione delle norme comporta le sanzioni previste dalla legge. Le fotocopie per uso personale possono essere effettuate nei limiti del 15% di ciascun volume dietro pagamento alla SIAE del compenso previsto dalla legge, mentre quelle per finalità di carattere professionale, economico o commerciale possono essere effettuate a seguito di specifica autorizzazione rilasciata da CLEARedi, Centro Licenze e Autorizzazioni per le Riproduzioni Editoriali, e-mail autorizzazioni@clearedi.org e sito web www.clearedi.org. L utilizzo in questa pubblicazione di denominazioni generiche, nomi commerciali, marchi registrati, ecc. anche se non specificatamente identificati, non implica che tali denominazioni o marchi non siano protetti dalle relative leggi e regolamenti. Le informazioni contenute nel libro sono da ritenersi veritiere ed esatte al momento della pubblicazione; tuttavia, gli autori, i curatori e l editore declinano ogni responsabilità legale per qualsiasi involontario errore od omissione. L editore non può quindi fornire alcuna garanzia circa i contenuti dell opera. 9 8 7 6 5 4 3 2 1 2016 2017 2018 2019 Layout copertina: Madison Srl Impaginazione: Graphostudio, Milano Springer-Verlag Italia S.r.l. Via Decembrio 28 I-20137 Milan Springer fa parte di Springer Science+Business Media (www.springer.com)

Prefazione Giunto alla fine di un percorso professionale radiologico di oltre 18 anni in ambito traumatologico ortopedico, ho ritenuto opportuno e utile, unitamente ai miei collaboratori, di rivisitare i percorsi diagnostico-terapeutici delle patologie osteo-articolari che costituiscono sicuramente uno dei punti più importanti e difficili dell attività radiologica in un Trauma Center in ambito ortopedico. La patologia scheletrica riveste una notevole importanza sia dal punto di vista diagnostico che clinico, prova ne sia che uno dei libri più letti in questo campo è quello sui limiti del normale ed inizio del patologico, a significare come nella patologia scheletrica non sempre sia facile arrivare ad una diagnosi e conseguentemente attivare la corretta procedura terapeutica. La patologia traumatica scheletrica, e soprattutto le fratture, rivestono un importanza di alto rilievo sia per la particolare situazione in cui insorgono sia per i risvolti che producono in base alle risultanti diagnostiche, considerando che solitamente una lesione traumatica scheletrica si produce in assoluto benessere e comporta sicuramente una immobilizzazione più o meno lunga della struttura interessata con un iter terapeutico spesso lungo e travagliato in base di trattamento e recupero funzionale. La diagnostica per immagini, e in particolare la radiologia tradizionale, a torto considerata la cenerentola delle metodiche diagnostiche, svolgono un compito fondamentale a partire dalla correttezza esecutiva alla diagnosi puntuale, senza dimenticarsi che tutto questo avviene in regime di urgenza, quando cioè le decisioni devono essere prese in tempo reale e quindi non sono procrastinabili. La radiologia quindi, con i suoi attori e soprattutto con chi dovrà formulare una diagnosi (documentata sia iconograficamente che con referto scritto, come peraltro recentemente ribadito dalle linee guida sulla dematerializzazione delle procedure di diagnostica per immagini) si pone al centro dell iter diagnostico-terapeutico, strumento indispensabile per una corretta procedura in ambito di Pronto Soccorso. Non è quindi necessario richiamare l importanza della presenza del Medico Radiologo nella gestione dell urgenza emergenza anche quando questa riguardi la patologia scheletrica e di come oggi sia indispensabile procedere nel completamento dell indagine sia con proiezioni radiologiche corrette e talvolta aggiuntive, sia inserendo altre metodiche, dalla TC alla RM.

vi Prefazione Infine, non è immaginabile disgiungere la professionalità radiologica da quella degli altri specialisti coinvolti, siano essi Medici di Pronto Soccorso, Rianimatori oppure Ortopedici. è fondamentale avere una lingua comune per non creare confusione o, peggio, incomprensioni. Il volume si pone l arduo compito di aiutare a risolvere queste problematiche affrontando le varie lesioni sia dal punto di vista tecnico-diagnostico che soprattutto clinico e fornisce ai vari operatori, in particolare ai Medici Radiologi, uno strumento di studio e di consultazione che indichi per ciascuna lesione il corretto iter procedurale. Tutto ciò è stato possibile grazie all entusiasmo dei colleghi che si sono impegnati e talvolta sacrificati per raggiungere questo obiettivo che ritengo veramente utile nella sua nuova formulazione e soprattutto nello sforzo di unire diagnostica e clinica partendo dalla radiologia tradizionale attraverso l imaging integrato per arrivare allo scopo ultimo di ogni atto sanitario, che è quello della salute del paziente. Torino, Luglio 2015 Carlo Faletti Direttore Tecnico Diagnostica per Immagini Casa di Cura Fornaca di Sessant Torino Già Direttore SC di Radiodiagnostica Centro Traumatologico-Ortopedico Torino

Ringraziamenti Un ringraziamento particolare al dott. Riccardo Mattu che, oltre ad aver contribuito alla stesura di questo atlante quando ancora specializzando, lo ha abbellito e reso particolare con i suoi splendidi disegni, ormai Specialista! Riteniamo indispensabile ringraziare tutti i TSRM che in corso d opera ci hanno aiutato, chi prestandosi come modella (Melissa Baraldi, Simona Cassibba), chi dedicandosi con pazienza alle ricostruzioni TC, cercando di ottenere immagini utili e di effetto (Alessandro Tombolesi), chi tenendo da parte le fratture meno frequenti (tutti i ragazzi del pronto soccorso e della radiologia centrale), chi fornendocele dal suo archivio personale (Carlo Pescarolo detto Carlone, uno dei vecchi ), chi dandoci consigli utili sulle proiezioni (Marco Bertoli, Pitty, Andrea Scoditti). Tutti meriterebbero di essere nominati personalmente... ma sono tanti! Speriamo di non aver dimenticato nessuno. Ringraziamo infine tutti i nostri collaboratori.

Indice Introduzione..................................................................... 1 Parte I: arto superiore 1 Clavicola...................................................................... 11 Paola De Petro, Pierorazio Motta, Marco Petraz, Paolo Lombardo, Daniele Molino Inquadramento clinico-radiologico... 11 Meccanismo delle lesioni... 12 Fratture claveari... 12 Lussazioni acromion-claveari... 13 Lussazioni sterno-claveari... 14 Note tecniche... 15 Proiezione standard... 15 Proiezioni accessorie... 15 Misurazioni... 16 Dismetria clavicolare... 16 Percorso diagnostico... 17 Indicazioni per esame TC... 18 Fratture... 18 Classificazione delle fratture... 18 Classificazione di Almann... 18 Classificazione di Neer... 18 Lussazioni... 19 Lussazioni acromion-claveari... 19 Classificazione di Rockwood... 19 Lussazioni sterno-claveari... 20 Classificazione... 20 Ruolo della RM nella patologia traumatica della clavicola... 21 Quadri patologici, imaging radiologico integrato e referto... 22 Fratture... 22 Tipo 1: fratture del terzo medio... 22 Tipo 2: fratture del terzo laterale... 23 Tipo 3: fratture del terzo mediale... 24 Fratture associate: floating shoulder... 26

x Indice Lussazioni acromion-claveolari... 26 Tipo 1... 26 Tipo 2... 27 Tipo 3... 27 Tipo 5-6... 28 Lussazioni sterno-claveari... 29 Letture consigliate... 30 2 Spalla... 31 Paola De Petro, Pierorazio Motta, Marco Petraz, Paolo Lombardo, Daniele Molino Inquadramento clinico-radiologico... 31 Meccanismo delle lesioni... 32 Fratture... 32 Lussazioni... 32 Note tecniche... 33 Proiezione standard... 33 Proiezioni accessorie... 34 Percorso diagnostico... 36 Omero: regione prossimale... 36 Scapola... 36 Lussazione gleno-omerale (anteriore e posteriore)... 37 Indicazioni per esame TC... 37 Fratture... 37 Lussazioni... 37 Metodo PICO... 38 Omero: regione prossimale... 38 Classificazione delle fratture... 38 Classificazione di Neer... 38 Classificazione di Hertel... 38 Classificazione AO... 40 Dislocazione dei monconi di frattura... 41 Scapola... 42 Classificazione delle fratture... 42 Lussazioni gleno-omerali... 42 Classificazione delle lussazioni... 42 Lussazioni anteriori... 43 Lussazioni posteriori... 43 Lesioni associate alle lussazioni... 43 Descrizione delle lesioni associate... 43 Lesione di Hill-Sachs... 43 Lesione reverse Hill-Sachs (o lesione di McLaughlin)... 44 Lesione bony-bankart... 44 omero regione prossimale... 46 Fratture extra-articolari... 46 Frattura isolata del trochite... 46

Indice xi Frattura composta del collo chirurgico... 48 Frattura del collo chirurgico apparentemente composta in RX e scomposta in retroversione alla TC... 49 Frattura del collo chirurgico scomposta in valgo... 50 Frattura del collo chirurgico scomposta ingranata in valgo... 51 Frattura del collo chirurgico scomposta in varo... 52 Frattura con sospetto interessamento articolare... 54 Fratture con interessamento articolare... 57 Frattura epifisaria con scomposizione delle tuberosità... 57 Frattura del collo chirurgico scomposta in valgo con scomposizione delle tuberosità... 58 Frattura del collo chirurgico con lussazione anteriore dell epifisi... 59 scapola... 61 Fratture che non interessano la superficie articolare glenoidea... 61 Frattura della coracoide... 61 Fratture che interessano la superficie articolare glenoidea... 62 Frattura della coracoide con interessamento della glena... 62 Frattura dell acromion... 62 Frattura del margine inferiore della glena... 63 Frattura del corpo della scapola, della glena e della clavicola: floating shoulder... 65 lussazioni gleno-omerali... 67 Lussazioni anteriori... 67 Lussazioni posteriori... 74 Ruolo della RM nella patologia traumatica della spalla... 77 Lesioni traumatiche acute di tipo contusivo... 77 Esame radiografico negativo... 77 Esame radiografico o TC positivo... 78 Esiti di lesioni traumatiche fratturative... 78 Lussazione acuta... 79 Esiti di lussazione acuta... 80 Letture consigliate... 80 3 Omero: diafisi... 81 Paola De Petro, Bruno Battiston, Renato Matteotti, Marco Petraz, Daniele Molino Inquadramento clinico-radiologico... 81 Meccanismo delle lesioni... 81 Note tecniche... 83 Proiezioni standard... 83 Percorso diagnostico... 84 Indicazioni per esami TC e RM... 84

xii Indice Fratture... 84 Classificazione delle fratture... 84 Classificazione AO... 84 Quadri patologici, imaging radiologico integrato e referto... 85 Fratture a due frammenti: 12-A... 85 12-A1: frattura spiroide... 85 12-A2: frattura obliqua... 87 12-A3: frattura trasversa... 89 Fratture con frammento intermedio: 12-B... 91 12-B1: frattura spiroide con cuneo interposto... 91 12-B2: frattura obliqua con frammento interposto... 92 12-B3: frattura trasversa con frammento centrale e comminuzione... 93 Fratture pluriframmentarie: 12-C... 94 12-C1: frattura spiroide pluriframmentaria... 94 12-C2: frattura con plurima segmentazione... 96 12-C3: frattura comminuta... 97 4 Gomito... 99 Paola De Petro, Bruno Battiston, Renato Matteotti, Marco Petraz, Daniele Molino, Riccardo Mattu Inquadramento clinico-radiologico... 99 Meccanismo delle lesioni... 99 Omero - regione distale: fratture... 99 Capitello radiale: fratture... 100 Olecrano: fratture... 100 Lussazioni... 100 Note tecniche... 100 Proiezioni standard... 101 Proiezioni accessorie... 102 Percorso diagnostico... 104 Segni radiografici indiretti... 104 Indicazioni per esame TC... 105 Omero: regione distale... 106 Classificazione delle fratture... 106 Classificazione AO... 106 Radio ed ulna: estremo prossimale... 107 Classificazione AO delle fratture... 107 Capitello radiale... 107 Classificazione delle fratture secondo Mason-Johnston... 107 Apofisi coronoide... 108 Classificazione delle fratture secondo Morrey... 108 Classificazione secondo O Driscoll... 108 Olecrano... 109 Classificazione delle fratture secondo Morrey... 109 Lussazioni gomito... 111

Indice xiii Classificazione... 111 Lussazioni semplici... 111 Lussazioni complesse... 111 omero - regione distale... 112 Fratture extra-articolari: 13-A... 112 13-A1: frattura avulsione apofisaria... 112 13-A2: frattura metafisaria semplice... 113 13-A3: frattura metafisaria pluriframmentaria... 114 Fratture articolari parziali: 13-B... 115 13-B1: frattura del condilo laterale... 115 13-B2: frattura del condilo mediale... 116 13-B3: frattura coronale... 117 Fratture articolari complete: 13-C... 119 13-C1: frattura articolare semplice + metafisaria semplice... 119 13-C2: frattura articolare semplice + metafisaria pluriframmentaria... 121 13-C3: frattura articolare pluriframmentaria... 122 radio ed ulna - regione prossimale... 124 Capitello radiale... 124 Mason-Johnston Tipo I: fratture composte di testa o collo... 124 Mason-Johnston Tipo II: fratture con scomposizione del frammento > 2mm o fratture del collo radiale con inclinazione < 30... 125 Mason-Johnston Tipo III: fratture pluriframmentarie o fratture del collo radiale con inclinazione > 30... 126 Mason-Johnston Tipo IV: frattura del capitello radiale associata a lussazione del gomito... 127 Apofisi coronoide... 129 O Driscoll Tipo I A: frattura dell apice < 2 mm... 129 O Driscoll Tipo I B: frattura dell apice > 2 mm... 132 O Driscoll Tipo II A e B : faccetta antero-mediale... 133 O Driscoll Tipo II C: faccetta antero-mediale con interessamento del tubercolo sublime... 134 O Driscoll Tipo III A: fratture della base isolata, con più del 50% dell altezza della coronoide interessata... 135 O Driscoll Tipo III B: fratture della base isolata, con più del 50% dell altezza della coronoide interessata, associata a frattura olecranica... 136 Olecrano... 137 Morrey Tipo I A e B: frattura composta dell olecrano semplice (I A) o pluriframmentaria (I B)... 137 Morrey Tipo II A: frattura scomposta semplice dell olecrano... 137 Morrey Tipo II B: frattura scomposta pluriframmentaria dell olecrano... 138

xiv Indice Morrey Tipo III A e B: frattura scomposta dell olecrano semplice (III A) o pluriframmentaria (III B) associata a dislocazione transolecranica... 139 lussazioni... 139 Lussazioni semplici... 139 Lussazioni complesse... 140 fratture associate casi particolari... 142 Ruolo della RM nella patologia traumatica del gomito... 144 Trauma acuto Rx-TC positivo... 144 Trauma acuto Rx-TC negativo... 145 Lesione ossea contusiva... 145 Lesione legamentosa... 146 Lesione tendinea... 146 Lussazione traumatica... 147 5 Avambraccio: radio ed ulna - diafisi... 149 Paola De Petro, Bruno Battiston, Renato Matteotti, Marco Petraz, Daniele Molino, Riccardo Mattu Inquadramento clinico radiologico... 149 Meccanismo delle lesioni... 149 Note tecniche... 151 Proiezioni standard... 151 Percorso diagnostico... 152 Indicazioni per esami TC e RM... 152 Fratture... 152 Classificazione delle fratture... 152 Quadri patologici, imaging radiologico integrato e referto... 153 Fratture semplici diafisarie: 22-A... 153 22-A1: ulna fratturata, radio intatto... 153 22-A2: ulna integra, radio fratturato... 154 22-A3: radio ed ulna fratturati... 155 Fratture a cuneo diafisarie: 22-B... 156 22-B1: radio intatto, ulna fratturata con almeno un frammento... 156 22-B2: ulna integra, radio fratturato pluriframmentario... 157 22-B3: ulna e radio fratturati con almeno una frattura a più frammenti... 158 Fratture complesse diafisarie: 22-C... 159 Radio ed ulna: frattura complessa associata a frattura semplice di uno dei due elementi... 159 22-C3: frattura di radio ed ulna complesse... 161 6 Polso... 163 Paola De Petro, Bruno Battiston, Renato Matteotti, Marco Petraz, Daniele Molino, Riccardo Mattu

Indice xv Inquadramento clinico-radiologico... 163 Meccanismo delle lesioni... 163 Radio ed ulna - regione distale: fratture... 164 Carpo: lesioni traumatiche... 164 Note tecniche... 165 Proiezioni standard... 165 Proiezioni accessorie... 167 Percorso diagnostico... 170 Misurazioni... 170 Altezza radiale (radial height)... 170 Inclinazione radiale (tilt radiale)... 170 Inclinazione radiale dorsale (dorsal tilt)... 171 Dislivello radio-ulnare... 171 Archi di Gilula... 171 Angoli carpali... 173 Indicazioni per esame TC... 174 Radio ed ulna: regione distale... 174 Classificazione delle fratture... 174 Classificazione di Fernandez... 174 Classificazione AO... 176 Carpo: scafoide... 177 Classificazione delle fratture... 177 Classificazione di Herbert... 177 Quadri patologici, imaging radiologico intergrato e referto: radio ed ulna regione distale... 178 Fratture extra-articolari: 23-A... 179 23-A1: ulna fratturata, radio intatto... 179 23-A2: frattura semplice e ingranata del radio... 180 23-A3: radio pluriframmentato... 182 Fratture articolari parziali di radio: 23-B... 183 23-B1: frattura sagittale... 183 23-B2: frattura coronale con frammento dorsale... 184 23-B3: frattura coronale con frammento palmare... 188 Fratture articolari di radio: 23-C... 190 23-C1: frattura articolare semplice, metafisaria semplice.. 190 23-C2: frattura articolare semplice, metafisaria multiframmentaria... 191 23-C3: frattura articolare pluriframmentaria... 194 carpo-scafoide... 198 Gruppo A: fratture recenti stabili... 198 A1: frattura del tubercolo scafoideo... 198 A2: frattura composta dell istmo... 199 Gruppo B: fratture recenti instabili... 200 B3: frattura del polo prossimale... 200 B5: frattura comminuta dell istmo... 202 Altre ossa del carpo e lussazioni intercarpali... 203 Ruolo della RM nella patologia traumatica del polso... 208

xvi Indice Lesioni traumatiche RX TC positive... 208 Lesioni traumatiche RX TC negative... 208 Capo distale del radio... 209 Ossa carpali... 209 Letture consigliate... 211 7 Mano: metacarpi e falangi... 213 Paola De Petro, Maddalena Bertolini, Daniele Molino, Riccardo Mattu, Francesco Giacalone Inquadramento clinico-radiologico... 213 Meccanismo delle lesioni... 213 Fratture... 213 Lussazioni... 213 Note tecniche... 214 Proiezioni standard... 214 Proiezioni accessorie... 216 Percorso diagnostico... 219 Indicazioni per esami TC e RM... 219 Fratture... 219 Fattori determinanti nella scelta della tipologia di trattamento... 220 Fattori dipendenti dal paziente... 220 Fattori dipendenti dalla frattura... 221 Fratture di difficile valutazione... 222 Classificazione delle fratture: II, III, IV e V metacarpo... 222 Fratture della testa metacarpale... 222 Fratture del collo metacarpale... 222 Fratture della diafisi metacarpale... 223 Fratture della base metacarpale... 223 Classificazione delle fratture: I metacarpo... 223 Frattura di Bennet... 223 Frattura di Rolando... 223 Falangi... 224 Classificazione delle fratture falangee... 224 Fratture diafisarie P1 e P2... 224 Fratture epifisarie P1... 224 Fratture articolari... 225 Fratture-lussazioni interfalangee/prossimali (IPP)... 225 Fratture della P3... 225 metacarpi... 226 Fratture dei metacarpi: II-V... 226 Fratture della testa metacarpale... 226 Fratture del collo metacarpale... 227 Fratture della diafisi metacarpale... 228 Fratture della base metacarpale... 232 Fratture del I metacarpo... 232 Frattura di Bennet... 232

Indice xvii Frattura di Rolando... 233 falangi... 234 Fratture della corona ungueale... 234 Fratture diafisarie... 235 Fratture epifisarie e articolari... 236 Lussazioni interfalangee... 239 Letture consigliate... 241 Parte II: bacino e femore prossimale 8 Anello pelvico... 245 Domenico Martorano, Renè Negretto, Eraclite Petruccelli, Daniele Molino, Riccardo Mattu Inquadramento clinico-radiologico... 245 Meccanismo delle lesioni... 246 Note tecniche... 248 Proiezioni standard... 248 Proiezioni accessorie... 249 Indicazioni per esame TC... 251 Fratture... 251 Classificazione secondo Tile... 251 Fratture di tipo A... 251 Fratture di tipo B... 251 Fratture di tipo C... 254 Quadri patologici, imaging radiologico integrato e referto... 254 Fratture stabili: Tipo A... 254 A1.1: avulsione della spina iliaca anteriore... 254 A1.2: avulsione della cresta iliaca... 256 A1.3: avulsione della tuberosità ischiatica... 257 A2.1: frattura dell ala iliaca... 258 A2.2: frattura unilaterale della branca pubica... 259 A2.2: frattura della branca con altre fratture associate... 260 A2.3: frattura bilaterale della branca pubica... 261 A3.1: dislocazione sacrococcigea... 262 A3.2: frattura sacrale composta... 263 A3.3: frattura sacrale scomposta... 264 Fratture instabili in senso rotatorio con rottura incompleta dell arco posteriore: Tipo B... 265 B1.1: diastasi della sinfisi pubica < 2,5 cm o rottura del legamento sacroiliaco anteriore... 265 B1.2: diastasi della sinfisi pubica > 2,5 cm... 266 B2.1: frattura della tuberosità sacrale... 266 B2.2: frattura/lussazione parziale del legamento sacroiliaco... 268 B3: fratture di Tipo B1 o B2 bilaterali... 269 Lesioni ad instabilità totale: Tipo C... 269 C1.1: frattura iliaca scomposta... 269

xviii Indice C1.2: dislocazione del legamento sacroiliaco o frattura/dislocazione... 272 C1.3: frattura sacrale scomposta... 274 C2.1: frattura verticale dell ileo e frattura/lussazione parziale della sincondrosi controlaterale... 276 C2.2: rottura completa della sincondrosi sacroiliaca e parziale della controlaterale... 277 C3: lesione di Tipo C bilaterale... 278 C3.3: open book bilaterale... 280 Ruolo della RM nella patologia traumatica del bacino... 281 Letture consigliate... 284 9 Regione coxo-femorale... 285 Domenico Martorano, Renè Negretto, Eraclite Petruccelli, Daniele Molino, Riccardo Mattu Inquadramento clinico-radiologico... 285 Classificazione delle fratture... 286 Quadri patologici, imaging radiologico integrato e referto... 287 Fratture della parete posteriore... 287 Fratture della colonna posteriore... 288 Fratture della colonna posteriore e della parete posteriore... 290 Fratture della parete anteriore... 291 Fratture della colonna anteriore... 292 Fratture trasversali... 294 Indicazioni chirurgiche... 297 Fratture a T... 298 Fratture trasverse con distacco della parete posteriore... 299 Fratture bi-colonnari, o meglio fratture totali... 300 Letture consigliate... 301 10 Femore: regione prossimale... 303 Domenico Martorano, Renè Negretto, Eraclite Petruccelli, Daniele Molino, Riccardo Mattu Inquadramento clinico-radiologico... 303 Meccanismo delle lesioni... 303 Fratture del collo del femore... 303 Fratture della testa del femore... 303 Note tecniche... 304 Proiezioni standard... 304 Proiezione accessoria... 305 Percorso diagnostico... 305 Fratture... 306 Classificazione delle fratture... 306 Classificazione AO... 307 Classificazione delle fratture del collo femorale... 307 Classificazione di Pauwels... 307

Indice xix Quadri patologici, imaging radiologico integrato e referto... 308 Fratture extra-articolari (fratture pertrocanteriche): 31-A... 308 31-A1: frattura pertrocanterica semplice... 308 31-A2: frattura pertrocanterica pluriframmentaria... 310 31-A3: frattura intertrocanterica... 311 Fratture articolari parziali (fratture del collo femorale e della regione trocanterica): 31-B... 313 31-B1: frattura sottocapitata con minima scomposizione... 313 31-B2: frattura basicervicale o transcervicale... 317 31-B3: frattura sottocapitata non ingranata scomposta... 320 Fratture articolari complete (fratture della testa femorale): 31-C... 323 31-C1: frattura della testa femorale con distacco osseo parcellare... 323 31-C2: frattura della testa femorale con affondamento... 324 31-C3: frattura della testa femorale associata a frattura del collo... 325 Letture consigliate... 326 Parte III: arto inferiore 11 Femore: diafisi... 329 Paola De Petro, Domenico Aloj, Paolo Lombardo, Daniele Molino, Selena Desayeux, Riccardo Mattu Inquadramento clinico-radiologico... 329 Meccanismo delle lesioni... 329 Note tecniche... 330 Proiezioni standard... 330 Percorso diagnostico... 331 Misurazioni... 332 Indicazioni per esame TC... 332 Fratture... 335 Classificazione AO delle fratture... 335 Dalla classificazione al trattamento... 336 Quadri patologici, imaging radiologico integrato e referto... 337 Fratture semplici: 32-A... 337 32-A1: frattura semplice con decorso spiroide... 337 32-A2: frattura semplice con decorso obliquo (angolo >30 )... 338 32-A3: frattura semplice con decorso trasverso (angolo <30 )... 339 Fratture a cuneo: 32-B... 341 32-B1: frattura a cuneo di torsione... 341 32-B2: frattura a cuneo di flessione... 342 32-B3: frattura a cuneo con più frammenti... 344 Fratture complesse: 32-C... 345 32-C1: frattura complessa a decorso spiroide... 345

xx Indice 32-C2: frattura complessa bifocale... 346 32-C3: frattura complessa irregolare... 347 Fratture associate... 349 12 Ginocchio... 351 Paola De Petro, Domenico Aloj, Selena Desayeux, Daniele Molino, Manuela Stefanica Inquadramento clinico-radiologico... 351 Meccanismo delle lesioni... 351 Fratture del terzo distale del femore... 351 Fratture del piatto tibiale e dell eminenza intercondiloidea 352 Fratture di rotula... 352 Note tecniche... 353 Proiezioni standard... 353 Proiezioni accessorie... 354 Percorso diagnostico... 355 Indicazioni per esame TC... 355 Femore: regione distale... 356 Classificazione delle fratture... 356 Classificazione di Neer... 356 Classificazione di Schatzker... 357 Classificazione di Healy e Broker... 357 Classificazione di Seinsheimer... 357 Classificazione AO... 357 Tibia: regione prossimale... 358 Classificazione delle fratture... 358 Classificazione di Schatzker... 358 Classificazione AO... 359 Rotula... 359 Classificazione delle fratture... 359 Classificazione AO... 359 femore regione distale... 360 Fratture extra-articolari: 33-A... 360 33-A: frattura extra-articolare semplice... 360 33-A2: frattura extra-articolare a cuneo... 361 33-A3: frattura sovracondiloidea complessa... 362 Fratture articolari parziali: 33-B... 364 Frattura longitudinale del condilo laterale o mediale... 364 33-B3: frattura articolare parziale sul piano frontale... 366 Fratture articolari complete: 33-C... 368 33-C1: frattura sovra- e intercondiloidea semplice... 368 33-C2: frattura intercondiloidea semplice e sovracondiloidea pluriframmentaria... 369 33-C3: fratture articolari complesse pluriframmentarie con o senza irradiazione diafisaria... 371

Indice xxi tibia regione prossimale... 374 Fratture extra-articolari: 41-A... 374 41-A1: frattura-avulsione con interessamento legamentoso.. 374 41-A2: frattura metafisaria semplice... 377 41-A3: frattura metafisaria complessa, pluriframmentaria. 378 Fratture articolari parziali: 41-B... 380 41-B1: frattura articolare parziale con fissurazione... 380 41-B2: frattura articolare parziale con affondamento... 384 41-B3: frattura articolare parziale con fissurazione e affondamento... 387 Fratture articolari complete: 41-C... 389 41-C1: frattura articolare e metafisaria semplice... 389 41-C2: frattura articolare semplice e metafisaria pluriframmentaria... 391 41-C3: frattura pluriframmentaria articolare e metafisaria 393 rotula... 397 Fratture extra-articolari: 34-A... 397 34-A1: frattura-avulsione extra-articolare... 397 34-A2: frattura extra-articolare con frammento isolato... 399 Fratture articolari parziali verticali: 34-B... 400 Frattura articolare parziale con decorso verticale laterale o mediale... 400 Fratture articolari totali trasversali: 34-C... 403 34-C1: frattura articolare semplice a decorso trasversale.. 403 34-C2: frattura articolare trasversale con 3 frammenti... 405 34-C3: frattura articolare complessa... 406 Ruolo della RM nella patologia traumatica del ginocchio... 408 13 Gamba: tibia e perone - diafisi... 413 Paola De Petro, Domenico Aloj, Selena Desayeux, Daniele Molino, Riccardo Mattu, Manuela Stefanica Inquadramento clinico-radiologico... 413 Meccanismo delle lesioni... 413 Note tecniche... 414 Proiezioni standard... 414 Percorso diagnostico... 415 Indicazioni per esami TC e RM... 415 Fratture... 416 Classificazione AO... 416 Quadri patologici, imaging radiologico integrato e referto... 417 Fratture semplici: 42-A... 417 42-A1: frattura semplice con decorso spiroide... 417 42-A2: frattura semplice con decorso obliquo (angolo >30 )... 418

xxii Indice 42-A3: frattura semplice con decorso trasverso (angolo <30 )... 419 Fratture a cuneo: 42-B... 420 42-B1: frattura a cuneo di torsione... 420 42-B2: frattura a cuneo di flessione... 422 42-B3: frattura a cuneo frammentato... 423 Fratture complesse: 42-C... 425 42-C1: frattura complessa a decorso spiroide... 425 42-C2: frattura complessa bi/plurifocale... 426 42-C3: frattura complessa irregolare... 428 14 Caviglia: tibia-perone distali e malleoli... 429 Domenico Martorano, Paola De Petro, Walter Daghino, Manuela Stefanica, Paolo Lombardo Inquadramento clinico-radiologico... 429 Meccanismo delle lesioni... 429 Note tecniche... 431 Proiezioni standard... 431 Percorso diagnostico... 432 Indicazioni per esame TC... 432 Tibia: regione distale... 433 Fratture... 433 Classificazione AO... 433 Malleoli... 434 Fratture... 434 Classificazione AO... 434 tibia regione distale... 435 Fratture extra-articolari: 43-A... 435 43-A1: frattura semplice metafisaria distale della tibia... 435 43-A2: frattura metafisaria distale a cuneo... 436 43-A3: frattura pluriframmentaria scomposta... 437 Fratture articolari parziali: 43-B... 439 43-B1: frattura articolare parziale semplice del pilone tibiale... 439 43-B2: frattura del pilone tibiale, con parziale affondamento della superficie articolare... 440 43-B3: frattura del pilone tibiale pluriframmentaria con affondamento articolare... 442 Fratture articolari complete: 43-C... 445 43-C1: frattura articolare e metafisaria semplice... 445 43-C2: frattura articolare semplice e metafisaria pluriframmentaria... 447 43-C3: frattura articolare e metafisaria pluriframmentaria... 448 malleoli... 450

Indice xxiii Fratture del malleolo peroneale sottosindesmosiche: 44-A... 450 44-A1: frattura malleolare peroneale isolata... 450 44-A2: frattura malleolare peroneale e tibiale mediale... 452 44-A3: frattura bimalleolare, con estensione postero-mediale della frattura del malleolo tibiale... 453 Fratture del malleolo peroneale a livello della sindesmosi tibio-peroneale: 44-B... 454 44-B1: frattura peroneale trans-sindesmosica semplice... 454 44-B2: frattura peroneale trans-sindesmosica e malleolare mediale... 455 44-B3: frattura peroneale trans-sindesmosica, del malleolo mediale e posteriore... 456 Fratture del malleolo peroneale sopra la sindesmosi tibio-peronale: 44-C... 457 44-C1: frattura diafisaria peroneale sovrasindesmosica semplice... 457 44-C2: frattura peroneale sovrasindesmosica pluriframmentaria... 458 44-C3: frattura prossimale del perone... 459 Ruolo della RM nella patologia traumatica della caviglia... 461 15 Piede... 463 Domenico Martorano, Paola De Petro, Walter Daghino, Daniele Molino, Riccardo Mattu Inquadramento clinico-radiologico... 463 Meccanismo delle lesioni... 463 Note tecniche... 465 Proiezione standard... 465 Proiezioni accessorie... 465 Percorso diagnostico... 467 Indicazioni per esame TC... 467 Retropiede... 467 Mesopiede... 467 Avampiede... 469 Retropiede... 469 Astragalo: fratture... 469 Collo dell astragalo: classificazione delle fratture secondo Hawkins... 470 Astragalo: lussazioni... 471 Classificazione delle lussazioni... 471 Calcagno: fratture... 471 Classificazione delle fratture... 471 Classificazione delle fratture intra-articolari secondo Sanders... 472 Mesopiede... 473 Articolazioni di Chopart e Lisfranc: fratture... 473 Articolazioni di Chopart e Lisfranc: lussazioni... 474

xxiv Indice Avampiede... 474 Ruolo della RM nella patologia traumatica del piede... 474 retropiede... 477 Astragalo... 477 Corpo dell astragalo: fratture... 477 Collo dell astragalo: fratture... 481 Lussazioni... 483 Calcagno... 485 mesopiede... 492 avampiede... 497 Letture consigliate... 500 Parte IV: peculiarità pediatriche 16 Inquadramento clinico-radiologico delle fratture pediatriche... 503 Claudio Defilippi, Roberta Cotti Meccanismo delle lesioni... 503 Caratteristiche strutturali, anatomiche e funzionali dell osso del bambino... 503 Approccio diagnostico e terapeutico... 504 Possibili complicanze delle fratture pediatriche... 505 Note tecniche per l esecuzione del RC... 506 Indicazioni per altre metodiche diagnostiche... 506 Indicazioni per esame RM... 506 Principio di giustificazione e ottimizzazione dell indagine... 507 Bibliografia... 507 17 Lesioni ossee traumatiche specifiche... 509 Claudio Defilippi, Roberta Cotti Bowing fracture... 509 Bowing fracture del III medio della clavicola destra... 510 Indicazioni per l ecografia... 511 Bowing fracture della diafisi ulnare associata a frattura a legno verde della diafisi radiale... 511 Misurazione del radial bowing... 512 Metodo di Schemitsch e Richards modificato da Firl e Wünsch... 512 Green stick fracture... 512 Green stick fracture della diafisi radiale senza incurvamento permanente... 513

Indice xxv Green stick fracture con incurvamento permanente della diafisi radiale... 514 Torus fracture... 514 Torus fracture dell avambraccio... 515 Indicazioni per l ecografia... 516 Fratture epifiso-metafisarie... 516 Classificazione delle fratture epifiso-metafisarie... 517 Classificazione di Salter-Harris... 517 Fratture Salter-Harris di tipo I... 518 Indicazioni per esame RM... 519 Esiti deformanti di frattura Salter-Harris di tipo I... 519 Epifisiolisi femorale... 520 Classificazione radiografica della epifisiolisi femorale... 521 Indicazioni per l ecografia... 522 Indicazioni per esame RM... 523 Fratture Salter-Harris di tipo V... 523 Frattura Salter-Harris di tipo V del femore distale... 524 Indicazioni per esame RM... 524 Fratture Salter-Harris di tipo II... 526 Indicazioni per esame RM... 526 Frattura Salter-Harris di tipo II di una falange della mano 527 Frattura Salter-Harris di tipo II della tibia... 528 Fratture Salter-Harris di tipo III... 528 Frattura Salter-Harris di tipo III del femore distale... 529 Frattura Salter-Harris di tipo III di una falange della mano. 529 Frattura Salter-Harris di tipo III della prima falange del I dito della mano... 530 Frattura Salter-Harris di tipo III del malleolo tibiale interno... 532 Frattura Salter-Harris di tipo III del malleolo tibiale esterno, nota anche come frattura di Tillaux... 533 Fratture Salter-Harris di tipo II e III: pianificazione chirurgica mediante TC 2D e 3D... 534 Fratture Salter-Harris di tipo IV... 535 Frattura Salter-Harris di tipo IV della tibia distale con caratteristiche di lesione triplanare... 535 Classificazione allargata delle fratture epifiso-metafisarie... 536 Classificazione allargata secondo le modificazioni introdotte da Rang, Ogden ed Ozonoff... 536 Frattura tipo VI di Rang, Ogden ed Ozonoff... 537 Frattura tipo VII di Rang, Ogden ed Ozonoff... 537 Frattura tipo VII di Rang, Ogden ed Ozonoff del femore distale... 538 Frattura tipo VII di Rang, Ogden ed Ozonoff della epifisi radiale... 539 Avulsione della tuberosità tibiale anteriore in assenza di ossificazione del nucleo di accrescimento... 540 Frattura tipo VIII di Rang, Ogden ed Ozonoff... 542

xxvi Indice Lesione traumatica della metafisi radiale distale tipo VIII di Rang, Ogden ed Ozonoff... 542 Frattura metafisaria tipo VIII di Rang, Ogden ed Ozonoff.. 544 Frattura tipo IX di Rang, Ogden ed Ozonoff... 544 Distacchi apofisari... 544 Avulsione apofisaria... 544 Distacco della giunzione teno-osteo-condrale... 544 Frattura della apofisi tuberositaria tibiale... 546 Distacco della apofisi cartilaginea... 546 Distacco della SIAI... 547 Trauma distorsivo del ginocchio... 548 Coinvolgimento del legamento crociato anteriore e distacco parcellare della spina tibiale intercondiloidea... 548 Distacco dell eminenza tibiale intercondiloidea... 549 Classificazione di Myers-McKeever... 549 Distacco della spina tibiale intercondiloidea... 550 Distacco della apofisi tibiale anteriore... 551 Classificazione di Watson-Jones & Ogden... 551 Distacco della apofisi tibiale anteriore... 552 Fratture intra- ed extra-articolari... 552 Avulsione dei poli patellari... 553 Sleeve fracture della rotula... 553 Pseudo-paralisi ostetriche... 553 Distacco condro-epifisario omerale prossimale neonatale... 554 Birth fractures... 554 Birth fracture della clavicola... 555 Indicazioni per l ecotomografia... 556 Toddler s fractures... 556 Toddler s fracture della tibia distale... 557 Buckle fracture della tibia prossimale... 558 Toddler s fracture del perone... 559 Toddler s fracture: appropriatezza prescrittiva dell esame radiografico... 560 Bibliografia... 560 18 Lesioni ossee non accidentali... 563 Claudio Defilippi, Roberta Cottii Percorso diagnostico... 563 Ruolo del Medico Radiologo... 564 NAI: criteri di valutazione... 564 Specificità delle lesioni ossee... 565 GRADO 0/1: Lesione aspecifica o a bassa specificità... 565 GRADO 2: Lesione a media specificità... 565 GRADO 3/4: Lesione ad alta o massima specificità... 565 NAI: Fratture metafisarie... 566 NAI: Fratture specifiche per sede... 567 NAI: Fratture costali... 568 Valutazione cronologia delle lesioni... 568

Indice xxvii NAI: diagnosi differenziale... 571 Bibliografia... 572 19 Fratture del bacino... 573 Claudio Defilippi, Roberta Cotti Morfologia della sincondrosi ischio-pubica in età evolutiva... 574 Fratture pelviche... 574 Classificazione delle fratture pelviche secondo Torode e Zieg... 574 Tipo 1: frattura da avulsione... 574 Tipo 2: frattura dell ala iliaca... 575 Tipo 3: frattura semplice dell anello pelvico... 575 Tipo 4: frattura complessa dell anello pelvico... 575 Fratture acetabolari... 575 Classificazione delle fratture acetabolari... 576 Quadri patologici, imaging radiologico integrato e referto... 576 Fratture pelviche... 576 Tipo 1: frattura da avulsione... 576 Tipo 2: frattura dell ala iliaca... 577 Tipo 3: frattura semplice... 578 Tipo 4: frattura complessa... 579 Bibliografia... 580 20 Fratture del gomito... 581 Claudio Defilippi, Roberta Cotti Percorso diagnostico... 581 Diagnosi in assenza di ossificazione del nucleo di accrescimento... 582 Fratture sovra-condiloidee omerali... 582 Meccanismo delle lesioni... 582 Classificazione delle fratture secondo Gartland... 582 Trattamento delle fratture sovra-condiloidee... 583 Frattura di tipo 1... 583 Frattura di tipo 2... 583 Frattura di tipo 3... 584 Quadri patologici, imaging radiologico integrato e referto... 584 Fratture del condilo omerale laterale... 586 Meccanismo delle lesioni... 586 Classificazione delle fratture... 587 Classificazione di Milch... 587 Classificazione di Jacob... 587 Bibliografia... 589 21 Fratture delle ossa lunghe degli arti nel bambino... 591 Claudio Defilippi, Roberta Cotti Classificazione delle fratture... 591

xxviii Indice Classificazione AO... 591 Li-La Classification of paediatric fractures of long bones... 591 Frattura-lussazione di Monteggia... 593 Frattura-lussazione di Monteggia: esiti di riduzione incompleta... 594 Bibliografia... 595 Parte V: rachide 22 Fratture del rachide... 599 Antonio Leone Introduzione... 599 Note tecniche... 600 Imaging radiologico... 600 Instabilità intervertebrale... 602 Rachide cervicale... 604 Meccanismi lesionali... 605 Lesioni traumatiche da iperflessione... 605 Lussazione interfaccettale bilaterale... 605 Frattura Clay Shoveler s... 608 Frattura teardrop da iperflessione... 608 Lesioni traumatiche da iperflessione e rotazione... 609 Lussazione e frattura-lussazione interfaccettali unilaterali... 609 Lesioni traumatiche da iperestensione... 610 Frattura teardrop da iperestensione... 610 Spondilolistesi traumatica (Frattura di hangman )... 610 Lesioni traumatiche da iperestensione e rotazione... 613 Frattura peduncolo-laminare... 613 Lesioni traumatiche da compressione assiale... 614 Frattura di Jefferson dell atlante... 614 Frattura da scoppio del rachide cervicale basso... 615 Lesioni traumatiche da meccanismi multipli e non chiaramente definiti... 616 Dissociazione occipito-atlantoidea (sublussazione e lussazione)... 616 Fratture del dente dell epistrofeo... 616 Dislocazione rotatoria atlo-assiale (sublussazione e lussazione)... 618 Rachide toraco-lombare... 619 Meccanismi lesionali... 619 Lesioni traumatiche da compressione assiale/scoppio... 619 Lesioni traumatiche da flessione e distrazione... 620 Lesioni traumatiche da iperestensione... 621 Fratture/lussazioni... 621 Trattamento... 623 Bibliografia... 623

Introduzione Le fratture: note generali Descrizione delle fratture La frattura ossea, cioè l interruzione della continuità di un osso, può essere: traumatica patologica chirurgica da fatica Nel primo caso l energia esterna scatenante supera i limiti di resistenza ossea. Nel secondo caso vi è una più o meno marcata riduzione della resistenza intrinseca dell osso (tumore primitivo, metastasi, cisti). Nel terzo caso la rottura viene creata ad arte dal chirurgo, ad esempio per correggere vizi torsionali congeniti o post-traumatici. Nell ultimo caso la sollecitazione singola è sotto la soglia di rottura ma le molteplici sollecitazioni in un tempo ristretto (p.es. maratoneti) interrompono l integrità dell osso (metatarso). Patogenesi Se si valuta la forza incidente si possono distinguere le fratture sulla base dell evento traumatico che può essere diretto o indiretto, in: fratture per flessione fratture per torsione fratture per compressione fratture per strappamento C. Faletti (a cura di), Traumatologia scheletrica, DOI: 10.1007/978-88-470-5732-6_0 Springer-Verlag Italia 2016 1

2 Introduzione Se valutiamo altri parametri si possono dividere le fratture in: fratture chiuse fratture esposte, di vario grado descritte da molteplici classificazioni Se valutiamo il numero dei focolai di frattura presenti in un segmento osseo possiamo distinguere in: fratture unifocali fratture bifocali fratture trifocali, ecc. Se valutiamo la sede della frattura potremmo descriverle come: fratture epifisarie, prossimali o distali fratture metafisarie, prossimali o distali fratture diafisarie Se consideriamo l eventuale interessamento articolare abbiamo: fratture extra-articolari fratture articolari Se ne descriviamo la morfologia delle rime di frattura le raggrupperemo in: incomplete (a legno verde, infrazioni, depressioni della corticale articolare) complete - trasversali - a linea obliqua - spiroidi - complesse - comminute Se valutiamo lo spostamento dei frammenti si descrivono: fratture composte fratture scomposte (ad latus, ad longitudinem, angolare o ad axim, rotatorio o ad peripheriam): è raro vederle singolarmente, è norma vederle associate in varia misura a causa della complessità delle forze muscolari Quadro clinico La frattura si manifesta clinicamente con: segni di certezza: - mobilità preternaturale del segmento osseo (normalmente per le fratture diafisarie dei grossi segmenti) - crepitazione, quando ai minimi movimenti attivi e passivi si percepisce un rumore da attrito dei frammenti (raro) segni di probabilità: - dolore spontaneo che aumenta ai movimenti attivi e passivi - gonfiore o edema, tumefazione

Introduzione 3 - profilo anatomico alterato - presenza di ecchimosi - impotenza funzionale - atteggiamento del paziente, normalmente in difesa Il tutto deve essere sempre correlato alla dinamica dell evento traumatico ed alle eventuali patologie concomitanti. Sicuramente si partirà sempre da alcuni concetti basilari ed universali, non potendo prescindere da alcuni dati fondamentali di tipo anatomico e dalla conoscenza delle caratteristiche generali delle fratture. Le classificazioni Nel corso degli anni sono state proposte, riviste ed utilizzate molte classificazioni delle fratture ossee. Infatti, con l evolversi della diagnostica strumentale e della specializzazione settoriale, alcune di queste sono diventate sempre più complesse introducendo troppe variabili e perdendo di vista il fattore prognostico. Altre, invece, si sono sviluppate utilizzando strumenti diagnostici semplici e quindi fruibili in tutti gli ospedali ed hanno mantenuto una validità nel tempo. A queste classificazioni semplici, ma con un riscontro prognostico suffragato da migliaia di casi catalogati, si possono affiancare quelle più specifiche fruibili da gruppi dedicati. Oggi, comunque, con lo svilupparsi del concetto di gruppi plurispecialistici, impegnati in particolar modo nel trattamento dei pazienti politraumatizzati e polifratturati, le classificazioni devono essere la base di discussione tra gli specialisti del trauma team e tra specialisti di ospedali diversi o di nazioni diverse. Le classificazioni devono diventare la lingua comune per porre diagnosi, dare indicazione del trattamento immediato, della tempistica degli eventuali ulteriori interventi ed avere un riscontro prognostico, e dovrebbero essere condivise da specialisti di diverse discipline, come ad esempio, radiologo e traumatologo. Non ultimo, in campo congressuale possono permettere di confrontare i risultati di scuole di pensiero diverse e di poter validare i risultati ottenuti. In questo trattato si cercherà quindi di volta in volta di dare informazioni sulle classificazioni più utilizzate; tuttavia, nel tentativo di dare una visione più uniforme e panoramica possibile, si è scelto nell impostazione generale di fare riferimento alla Classificazione di Müller AO per catalogare le immagini e i referti. Tale classificazione è consultabile collegandosi al sito: www.aofoundation.org. Tuttavia, per agevolare la consultazione abbiamo pensato di tradurre e riportare a grandi linee il presupposto sul quale si basa questa classificazione, e cioè quello di concetto binario. L essenza di una frattura è la caratteristica che la rende diversa da altri tipi di frattura e può aiutare nella determinazione della prognosi o del trattamento. I sistemi di classificazione delle fratture dovrebbero avere un valore prognostico per i pazienti ed aiutare i medici nella gestione del trattamento delle fratture. Tuttavia, la chiave per la comprensione di una classificazione delle fratture è una descrizione certa ed esatta delle stesse. La classificazione di Müller AO si basa sul concetto binario (interrogazione binaria ): per la maggior parte delle domande c è soltanto una risposta su due possibilità.