TEORIA DELL UTILITÀ E DECISION PROCESS



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TEORIA DELL UTILITÀ E DECISION PROCESS 1

UTILITÀ Classicamente sinonimo di Desiderabilità Fisher (1930):... uno degli elementi che contribuiscono ad identificare la natura economica di un bene e sorge del rapporto che si instaura tra l uomo e il bene stesso Marginalismo L utilità viene considerata misurabile (utilità in senso cardinale) matematicamente è ritenuta funzione della quantità di un bene. Teoria paretiana (V. Pareto) Utilità non misurabile ma confrontabile (1944) Teoria dei giochi à la Von Neumann e Morgenstern ritorno della cardinalità. 2

UTILITÀ ORDINALE X = insieme delle possibilità di scelta x, y, z = terna di scelte appartenente ad X Giudizi esprimibili da un agente razionale Preferisco x ad y: x y ( relazione di preferenza) Preferisco y ad x : y x x ed y sono indifferenti = x y Condizioni di coerenza (1) x y e y z x z (2) x y e y z x z (3) x y e y z x z (4) x y e y z x z X è organizzato con un ordine quasi totale (ossia relazione binaria con la proprietà riflessiva, transitiva e antisimmetrica. 3

Proprietà riflessiva: x R x x X Proprietà transitiva: x R y e y R z x R z Proprietà (anti) simmetrica: x R y e y R x x =y Nasce una relazione d ordine Nell insieme delle possibilità di scelta X possiamo introdurre una applicazione o funzione tale che: u: X R nota come funzione di utilità ordinale, per cui ( ) x y u ( x) > u ( y) (> maggiore) ( ) x y u ( x) = u ( y) con x, y X e u (x), u(y) R Importante : tale funzione traduce numericamente l ordinamento di preferenza espresso dall agente economico. Analiticamente posso determinare, per uno stesso agente più f.d.u. ma... Se consideriamo una funzione strettamente crescente ϕ del tipo ϕ : R R con X R ottengo la funzione composta ϕ ( u( x) ) (1) 4

che esprime analiticamente un altro oggetto rispetto la u(x) ma con riferimento allo stesso agente traduce lo stesso ordinamento di preferenza. L operazione (1) si definisce tecnicamente una trasformazione monotona crescente (t.m.c.). TEOREMA Una f.d.u. ordinale è univocamente determinata a meno di una trasformazione monotona crescente (t.m.c.). 5

UTILITÀ CARDINALE TEOREMA Si definisce funzione di utilità cardinale una funzione u: X R per la quale valgono le proprietà () i x y u ( x) > u ( y) ( ii) x y u ( x) = u ( y) e che sia univocamente determinata a meno di una trasformazione lineare crescente (t.l.c.) (t.m.c.) IMPORTANTE: Si ottiene una t.l.c. moltiplicando e aggiungendo ad una f.d.u. di partenza una costante positiva a ed una costante arbitraria b ossia: U (x) = x applico una t.l.c. u(x) = a x + b ( ) u x = a x + b Moltiplico Aggiungo 6

PRINCIPALI FUNZIONI DI UTILITÀ utilizzate nei DECISION PROCESSES 1) Funzione utilità lineare u (x) = x u x 2) Funzione di utilità concava u ( x) 0 u ( x) 0 x X u (include) u x x u x = k x + b ( ) log 7

3) Funzione di utilità quadratica ( ) 2 u x = x ax a > 0 1 4a 1 2a Utilità 1 Crescente per x < 2a 1 Costante per x > 2a 4) Funzione di utilità esponenziale / ( ) = 1 u x a e x a definita x X e limitata superiormente da a essendo lim u( x) x + = a a + 1 8

DEFORMAZIONE NELLA VALUTAZIONE SOTTO INCERTEZZA: L UTILITÀ ATTESA Problema: Abbiamo una somma di 10 euro. Facendo una scommessa ho il 50% di probabilità 1 2 di vincere 5 euro o di perdere 5 euro. 10 (ricchezza iniziale) (se vinco) 15 5 (se perdo) Introducendo una funzione d utilità u(x) (del tipo u : X R) ottengo: 1. L utilità attesa 1 1 E( u( x) ) = u( 15) + u( 5 ). 2 2 2. Il valore atteso della scommessa 1 1 u( E( x) ) = u ( 5) + ( 15) = u( 10 ). 2 2 9

ma esiste una somma che il decisore considera equivalente alla somma aleatoria? Certo equivalente: ossia una somma certa che razionalmente e soggettivamente si giudica equivalente alla aleatoria. Bisogna distinguere i decisori tipo in due categorie 1. Avversi al rischio u (15) u (E(x) E(u(x)) u(5) 5 10 15 Funzione di utilità concava 1 1 1 1 u ( 5) + ( 15) > E u ( 5) + u ( 15) 2 2 2 2 ( ( )) > E u( x) u E x ( ) 10

2. Propensi al Rischio E(u(x)) u (E(x) Funzione di utilità convessa ( ( )) > ( ) ( ) E u x u E x 5 10 15 Le funzioni di utilità considerate nei Decision Processes devono essere di classe C 2, continue e monotone. TEOREMA Sia f una funzione di classe C 2 nell intervallo aperto I. 1) se f è convessa in I si ha f ( x) 0 x I 2) se f è concava in I allora f ( x) 0 x I 11

Case Study Consideriamo due somme aleatorie X, Y stocasticamente indipendenti (ad es. i prezzi futuri di due pacchetti azionari ) che oggi possiamo comprare con la stessa somma. Consideriamo le due funzioni di ripartizione. ( ) ( ) e ( ) ( ) X F x = P X x Y G x = P Y y Fissiamo una soglia s per il valore del pacchetto e confrontiamo le due probabilità di superare quella soglia attraverso l acquisto 1 F ( s) = P ( X > s) ;1 G= P ( Y > s) supponiamo che s P( X > s) P ( Y > s) Si dirà che X domina Y in base al 1 criterio di dominanza stocastica, si ha X Y s 12

RISULTATO CENTRALE IN TEORIA DELLE DECISIONI PARADIGMA DI RAZIONALITÀ (SOTTO INCERTEZZA) CERTO EQUIVALENTE < VALORE ATTESO Consideriamo tre somme aleatorie X, Y, Z. Individuiamo un sistema razionale di valutazione, attraverso quattro requisiti: 1) ogni somma aleatoria (X,Y,Z ha un certo equivalente z[x] 2) se X non è aleatorio ma è certo e ha un valore uguale a c il suo certo equivalente è 3) se X Y z[ X] z[ Y] s > z [x] = c 4) abbiamo due situazioni aleatorie Situazione I Situazione II [ ] x y z x Y ; p 1 p p 1 p sit I sit II poichè z[ x] x 13

Sia X una somma aleatoria con x 1, x 2,... x n con probabilità p 1, p 2...p n. Qualora un sistema di valutazione soddisfi le condizioni requisito introdotte, esisterà una deformazione u (f.d.u.) delle somme monetarie, continua e monotona crescente t.c. ( ) [ ] E u( x) z x ossia u (z) = u(x 1 ) p 1 +... + u (x n ) p n Indice di avversione al rischio Sia X una v.a. e E(x) il suo valore atteso. Si parla di avversione al rischio quando un DM considera equivalente ad x una somma z < del valore atteso π ( x) = E( x) z [ x] premio per il rischio INDICE DI AVV. AL RISCHIO u = u (De Finetti Arrow Pratt (1964)) r ( x) ( x) ( x) Quanto maggiore è l avv. al rischio tanto più grande è π e minore il certo equivalente. < èconcava 0 z[ x] E( x) u r ( x) > è convessa 0 z[ x] E( x) u r ( x) 14

Esempio numerico Consideriamo una funzione u del tipo ( ) u x = e x /50 e di voler valutare con essa la somma aleatoria di 50 mln Avremo le come ossia 0 100 1 1 2 2 u (z) = u(x 1 ) p 1 +... + u (x n ) p n x /50 0/50 1 100/50 1 e = e e 2 2 onde ( ) z /50 1+ e = e 2 2 2 2 z= 50 log 1+ e log 12, 295 certo equivalente 15