BISOGNI E PULSIONI (1 di 2)

Documenti analoghi
DEFINIZIONE DI MOTIVAZIONE (1 di 3)

Per "motivazione" s'intende il perché, la causa o il "motivo" di un'azione o

Motivazione ed emozione

Motivazione. Germano Rossi ISSR 2009/10

MOTIVAZIONE AL LAVORO

La soddisfazione dei bisogni e la retribuzione

FATTORI SOTTESI AI COMPORTAMENTI DI CONSUMO

VALORI, ATTEGGIAMENTI, BISOGNI, CAPACITA E SODDISFAZIONE LAVORATIVA

Motivazione. Dott.ssa Marta Camporesi

LE MOTIVAZIONI ALLA PRATICA MOTORIA E SPORTIVA

BENESSERE & FELICITÀ SOCIALE. di Roberto Zanardo

Organizzazione Aziendale

Definizione e campi della Psicologia dell educazione; Le definizioni dell apprendimento per studenti e insegnanti; Le metafore dell apprendimento:

LA MOTIVAZIONE DEI COLLABORATORI

Persone, motivazioni e competenze

Emozione. & Motivazione

MOTIVAZIONE AD APPRENDERE

LA PIRAMIDE DEI BISOGNI DI MASLOW

I bisogni di assistenza di una Persona non autosufficiente 9 gennaio 2015

ELEMENTI DI ASSISTENZA ALLA PERSONA

Lezione 2. La motivazione al lavoro: bisogni e processi (Cap. 2 - Decastri, 2016) Università Tor Vergata Anno Accademico 2016/2017

Le ragioni dell apprendere

MOTIVAZIONE, AUTOSTIMA E CAPACITA DI SCELTA NELLE PERSONE ADULTE CON DISABILITA' COGNITIVA. Dott.ssa Stefania Mazotti

Etimologia un movimento, quindi il dirigersi di un soggetto verso un oggetto desiderato, verso uno scopo

DSA e ricadute emotive-motivazionali. Elena Bortolotti

Corso di Storia della Pedagogia. Momenti e problemi della pedagogia del Novecento. 03. Il comportamentismo: le teorie

Le ragioni dell apprendere

SPORT E MOTIVAZIONE. di Luisa Ghianda

IL SENSO DELLA PSICOLOGIA

Il bambino affetto da obesità: aspetti psicologici e relazionali

adattamento e benessere

ADATTAMENTO ALLA REALTA E STRESS. Gian Maria Zapelli

TRA TEORIA E PRATICA. Quando la prassi educativa promuove l essere adulto

La motivazione. (Parte prima) Stefano Consiglio

Lezione 7. La microstruttura organizzativa. Il job design e la motivazione

Neuroscienze. Psicobiologia = Biologia del Comportamento. Psicobiologia. Neuroanatomia. Neurofisiologia. Neurobiologia

Il processo di input-output: i riflessi. Il riflesso miotatico diretto ed inverso : non modulabile

Marketing - Corso progredito Consumer Behavior

Aspetti psico-relazionali collegati all assunzione di cibo

Benessere fisico e Alimentazione. Attenzione verso cibi salutari :

Seminario Dott.sa Benvenuto Sabrina. DALL INFANZIA ALL ADOLESCENZA Un percorso di crescita sportiva IO E IL GRUPPO, IO E IL GRUPPO SPORTIVO

La Psicologia sociale di Kurt Lewin

Apprendimento e sviluppo

La resilienza. Parte Resiliente: introduzione generale. Enza Paola Cela

ANSIA DA PRESTAZIONE. di Eleonora Ceccarelli

Potenziale creativo L accettazione e la relativa liberazione dei contenuti della psiche altrimenti rimossi, repressi o negati consentono così

Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi

LA RISORSA UMANA COME VARIABILE. l elemento cruciale

Storia della psicologia IV. Il Comportamentismo

Istituto Comprensivo E. Mattei Civitella Roveto (AQ)

PROGRAMMAZIONE ED ORGANIZZAZIONE DI UN PIANO ANNUALE DI ALLENAMENTO PER SQUADRE DI LIVELLO PROVINCIALE. Tecnico Nazionale Maurizio Castagna

L empowerment cognitivo. Stili cognitivi e strategie di rinforzo

FIGURA DELL ALLENATORE. Dott.ssa Marta Camporesi

Il trattamento endoscopico dell obesitá nell ambito di una patologia multidisciplinare i li SERVIZIO DI PSICOLOGIA CLINICA

Prof G. Trovato. Facoltà di Scienza della Formazione Corso di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche AA

Gestione della classe e problematiche relazionali

PSICOLOGIA COGNITIVA. Gaia Vicenzi - Psicologia Cognitiva

LE ORIGINI DELLA PSICOLOGIA SOCIALE correnti di pensiero e padri fondatori

Capitolo 5. I comportamenti d acquisto nei mercati del consumatore. Capitolo 5- slide 1

La Cultura. Roberto Pedersini

Pianificazione del piano annuale

La motivazione ad apprendere tra ricerca psicologica e senso comune

La Buona Alimentazione. Dr. Silvana Camerino Progetto FED Palermo 2016

Psicologia dell Educazione (M-Z) a.a. 2014/ II semestre

Psicologia Sociale (edizione 2010)

La Psicologia sociale nella scienza del comportamento

Le principali teorie psico-pedagogiche. Modelli teorici e lavoro scolastico

CORSO PAA PER ASSISTENTI DI VOLO SYLLABUS

TEORIA COGNITIVISTA (2 di 2)

La relazione persona-organizzazione: il commmitment. Gianni Maria Strada Corso di sistemi organizzativi

Attaccamento. L esperienza dellabase Sicura. Dott. Matteo Paciotti

Be&Able società cooperativa Onlus

PROCESSI MOTIVAZIONALI NELLA PRATICA MOTORIA E SPORTIVA GIOVANILE: IL RUOLO DEGLI ADULTI

COLLEGIO MAESTRI DI SCI DEL LAZIO

Teorie dell apprendimento, teorie della mente e dida0ca. Romina Nes+

Perché un animale compie un'azione?

La morale sembra essere un elemento rigido, ossessivo, pesante... e lo sforzo morale sembra una immensa e pesante fatica.

Lezione 10. Motivazione. Università Tor Vergata

Psicologia delle organizzazioni

APPRENDIMENTO E DISABILITA. Strategie di aiuto e tecniche di intervento

Psicologia sociale Introduzione al corso. Ruggieri Stefano Università degli Studi di Enna

Definire una strategia per l impresa online: dagli obiettivi al piano operativo

La lingua dell autonomia e del successo

Andrea Zanella. chi sono

LA COMUNICAZIONE NON VERBALE L'ASCOLTO IL SILENZIO

Corso di Economia e Gestione delle Imprese e Marketing a.a Prof. Elena Cedrola

La salute come costruzione sociale

Transcript:

ISTINTI (2 di 3) Il primo a parlare di istinto fu James (1890) che lo considerava come la facoltà di agire in modo da produrre certi effetti finali senza aver preveduto e senza previa educazione ad agire in quel modo L istinto, in effetti, è spiegabile in funzione di una certa intensità, varietà e direzione (es., istinto materno, aggressivo, esplorativo, fuga ecc.)

ISTINTI (3 di 3)

BISOGNI E PULSIONI (1 di 2) BISOGNO: necessità che deve essere soddisfatta a partire da uno stato di carenza e necessità (fame, sete ) Il bisogno, allora, produce una PULSIONE, cioè uno stato di tensione che guida il comportamento. Per ridurre la tensione si deve sopperire alle carenze e ristabilire l equilibrio (omeostasi) Es. Se uno non mangia per un po di tempo sentirà il bisogno di cibo; questo crea la pulsione alla fame che spinge la persona alla ricerca di cibo (comportamento) per ridurre il bisogno di fame

BISOGNI E PULSIONI (2 di 2) Bisogno = condizione fisiologica di carenza e di necessità Pulsione = dimensione psicologica del bisogno ed esprime uno stato di disagio e di tensione interna Distinguiamo tra: pulsioni (fattori interni all organismo) incentivi (stimoli ed eventi esterni); hanno la funzione di rinforzo con la qualità della ricompensa. Tra gli incentivi distinguiamo: rinforzi primari (indipendenti dall apprendimento e si fondano su processi fisiologici, es. sapore dolce di un cibo) rinforzi secondari (legati alla cultura, es. il denaro)

LE MOTIVAZIONI (1 di 11) Le motivazioni connesse ai bisogni fisiologici e innati, sono definiti primari Quelli connessi ai bisogni appresi e relativi a una certa cultura o stile di vita sono definiti secondari I due aspetti sono fortemente interconnessi: guadagnare come motivazione primaria 0 soddisfare bisogni fisiologici di fame e sete guadagnare come motivazione secondaria 0raggiungere il potere pescare come motivazione primaria 0 nutrimento e sopravvivenza pescare come motivazione secondaria 0 migliorare abilità, strumenti per la pesca ecc.

LE MOTIVAZIONI (2 di 11) Le motivazioni, in definitiva, nascono da un bisogno; esse sono molteplici e organizzate gerarchicamente come in una piramide (piramide di Maslow, 1954) I bisogni primari vanno soddisfatti prima di quelli secondari Alcuni bisogni vanno soddisfatti prima di prendere in considerazione gli altri, secondo una disposizione sequenziale Questi bisogni sono stati, da Maslow, disposti su una piramide e distinti in bisogni di carenza e di crescita

LE MOTIVAZIONI (3 di 11) La progressione sistematica dalla soddisfazione del livello più basso a quella del livello più alto è l aspetto cruciale della teoria: il bisogno di livello più basso viene attivato dalla deprivazione e, allorché questo bisogno viene gratificato, la gratificazione in se stessa attiva il bisogno che si trova al livello superiore. bisogni di autorealizzazione bisogni di stima bisogni di affiliazione bisogni di sicurezza bisogni biologici

LE MOTIVAZIONI (4 di 11) Dalla base al vertice, la piramide dei bisogni è articolata in: - bisogni fisiologici:

LE MOTIVAZIONI (5 di 11) - bisogni di sicurezza

LE MOTIVAZIONI (6 di 11) - bisogni di appartenenza

LE MOTIVAZIONI (7 di 11) bisogni di affetto e stima

LE MOTIVAZIONI (8 di 11) - bisogni di autorealizzazione

LE MOTIVAZIONI (9 di 11) Un bisogno soddisfatto cessa di essere motivante!!! Un bisogno non diviene motivante finché non sono soddisfatti i bisogni di livello inferiore!!!

LE MOTIVAZIONI (10 di 11) Quando due bisogni non sono compatibili, si può sviluppare un conflitto (Lewin, 1931) scegliere un percorso di studi perché ritrovo tutti i miei amici (affiliazione) ma mi piace poco, o in un altro che mi piace di più e mi garantisce un lavoro (sicurezza) ma mi trovo da solo Alcuni motivi, inoltre, sono associati ad un numero tanto grande di aspetti che possono divenire motivi autonomi (es., il desiderio di denaro può essere considerato un motivo autonomo perché con esso si possono soddisfare un gran numero di bisogni)

LE MOTIVAZIONI (11 di 11) Alcuni bisogni possono essere disfunzionali Può essere un bisogno quello di lavarsi, ma farsi 20 docce al giorno può essere ossessivo e impedirci di soddisfare altri bisogni Può essere un bisogno dimagrire, fare una dieta o scolpire il proprio fisico, ma passare giornate intere in palestra, non mangiare ecc. può diventare autolesivo

TEORIE DELLA MOTIVAZIONE

TEORIA BIOLOGICA Fa riferimento all ipotesi dell omeostasi intesa come esigenza di conservare in maniera stabile nel tempo i livelli di equilibrio dell organismo. Se fosse vera solo questa ipotesi l essere umano sarebbe ridotto ad un semplice servomeccanismo che replicano in modo automatico se stessi Siamo capaci di reagire a situazioni esterne in maniera flessibile e adattiva. Siamo in grado di cambiare, evolverci, differenziarci e creare novità

TEORIA COMPORTAMENTISTA Pone l accento sul mantenimento di un rapporto ottimale individuo-ambiente e sui processi di apprendimento e condizionamento stimolo-risposta (S-R) Questo rapporto è regolato da pulsioni e abitudini (Hull, 1943) Comportamento = abitudine X pulsione La pulsione nasce da una condizione di carenza per la comparsa di un bisogno e fornisce la spinta per attivare l organismo (es. ratti gabbia bianca elettrica) L attivazione serve a mantenere un equilibrio raggiungendo una meta (bisogno) o evitandone una frustrante

TEORIA COGNITIVISTA (1 di 3) Pone l accento sui processi di elaborazione dell informazione La motivazione viene considerata una meta (valore; scopo) da raggiungere. Questa meta crea delle aspettative in ognuno La concezione cognitivista focalizza l attenzione sui processi cognitivi e sul sistema delle credenze per l elaborazione delle motivazioni Pone particolare enfasi sul fatto di perseguire degli scopi e sul concetto di meta (o traguardo) Sottolinea i processi mentali necessari per arrivare alla meta (successo) e per superare gli ostacoli (evitamento dell insuccesso)