Organizzazione Aziendale
|
|
|
- Bartolomeo Visconti
- 8 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Organizzazione Aziendale Capitolo 6, Motivazione, di Silvia Bagdadli
2 Learning goal Motivazione Definizione Teorie del contenuto (cosa motiva) Teorie del processo (come influenzare la motivazione degli altri)
3 La relazione fondamentale Prestazione = motivazione x competenza x caratteristiche individuali x percezione di ruolo e fattori situazionali Oggi ci focalizziamo su P=f(M)
4 Teorie della motivazione Teorie del contenuto 1.Gerarchia dei bisogni (Maslow) 2.Fabbisogni appresi (McClelland) 3.Fattori duali (Herzberg e Hackman) Teorie del processo 1.Rinforzo (Skinner) 2.Goal setting (Locke) 3.Aspettativa/Valenza (Vroom) 4.Equità (Adams)
5 Teorie del contenuto (cosa motiva gli individui)
6 Gerarchia dei bisogni, Maslow
7 Fabbisogni appresi, McClelland I bisogni da soddisfare sono: successo, potere, affiliazione Novità rispetto agli altri modelli: - Bisogni appresi (e non innati/universali) - Gli individui manifestano tutti questi bisogni, alcuni in modo dominante (a seconda delle esperienze di socializzazione e apprendimento cheabbiamo avuto)
8 Il modello dei fattori duali - Herzberg Fattori duali: i fattori che portano alla soddisfazione sono diversi da quelli che portano alla insoddisfazione assenti Insoddisfazione Fattori Igienici Contesto presenti neutralità assenti neutralità Fattori Motivanti Contenuto presenti Soddisfazione
9 Le caratteristiche di un compito motivante Varietà - il lavoro richiede attività differenti per portarlo a termine e differenti capacità e talenti Identità - il lavoro consente di svolgere un attività dall inizio alla fine con un risultato identificabile Significatività - il lavoro ha un impatto sulle vite o sul lavoro di altre persone Autonomia - il lavoro consente una sostanziale libertà, indipendenza e discrezione nella programmazione delle attività e nella scelta delle procedure da utilizzare Feedback - l individuo riceve chiare e dirette informazioni sull efficacia della sua prestazione (Fonte: Oldham e Hackman Pearce 1997)
10 Maslow vs Herzberg
11 Critiche a Herzberg Critiche Differenze individuali e di ruolo Come Maslow, Herzberg assume che tutti siamo motivati dalle stesse cose Herzberg si è concentrato su certi ruoli organizzativi elevati Esempio: ma le condizioni di lavoro sono un fattore igienico per tutti? Problema nella metodologia Errore di attribuzione Le situazioni positive sono attribuite al contenuto del lavoro (più vicine a noi stessi); le situazioni negative al contesto
12 Teorie del processo (come influenzare la motivazione d altri)
13 Teoria dei rinforzi (Skinner, 1938) La motivazione è influenzata dalla gestione delle conseguenze dei comportamenti Le conseguenze possono essere: Premi o rinforzi: danno conferme all individuo e fanno in modo che il comportamento si ripeta Punizioni: riducono la probabilità che il comportamento sia ripetuto
14 Goal Setting Principi: Gli individui sono motivati ad agire in base alle caratteristiche degli obiettivi che gli sono assegnati La domanda fondamentale per questa teoria è: come gli obiettivi che l organizzazione assegna agli individui influenzano la loro motivazione e la loro prestazione? Tra obiettivi, motivazione e prestazione c è una relazione curvilinea
15 Goal setting Obiettivi per essere motivanti devono essere: Difficili (sfidanti, non impossibili) Specifici, non generici Partecipati (partecipare a definirli, avere tante informazioni su di essi, avere la possibilità di definire in modo autonomo come raggiungerli) Associati ad un processo di feedback (il dipendente deve sapere se e come sta raggiungendo gli obiettivi)
16 Aspettativa-Valenza, Vroom&Yetton Principi Gli individui indirizzano i propri sforzi (e sono motivati) verso le attività che li portano ad ottenere i risultati più vantaggiosi. Cioè le attività che ritengono di poter gestire con le loro competenze e che possono produrre conseguenze positive e desiderabili Esempio: se date ad un venditore il bonus di fine anno sulla base di quante auto ha venduto (e non sul fatto che ha introdotto delle tecniche di vendita innovative), luiconcentrerà i suoi sforzi nel vendere e non nell innovare Gli individui sono in grado di calcolare i costi e i benefici delle diverse alternativee diagirein base allapiù vantaggiosa
17 Aspettativa-Valenza, Vroom&Yetton Aspettativa: è probabilità di raggiungere un obiettivo Aspettativa di sforzo-prestazione: probabilità che lo sforzo porterà a vendere 100 automobili Aspettativa prestazione-risultato: probabilità che la vendita di 100 automobili porterà a ricevere il bonus di fine anno Valenza: è il valore attribuito al raggiungimento di un obiettivo (valore monetario o intangibile) Motivazione secondo questa teoria: valenzax aspettativa
18 Aspettativa-Valenza, Vroom&Yetton Critiche La teoria dell aspettativa valenza assume delle capacità razionali dell individuo che sono pocoplausibili quando si considerano processi motivazionali molto complessi: Prendere in considerazione tutte le alternative Considerare i lorocosti/benefici Scegliere l alternativa più vantaggiosa Benefici immateriali considerati solo se quantificabili
19 Equità (teoria) La motivazione ha anche una radice sociale, derivante dalla comparazione tra sé ed altri La percezione di equità, influenza la motivazione dei lavoratori La giustizia è di due tipi distributiva: rapporto tra contributi e ricompense procedurale: equità dei processi con cui vengono distribuiti i risultati
20 Una prospettiva integrata: meta modello di Locke (1997)
21
Lezione 2. La motivazione al lavoro: bisogni e processi (Cap. 2 - Decastri, 2016) Università Tor Vergata Anno Accademico 2016/2017
Lezione 2 La motivazione al lavoro: bisogni e processi (Cap. 2 - Decastri, 2016) Università Tor Vergata Anno Accademico 2016/2017 1 Contenuti La motivazione al lavoro (parte prima) 1. Il concetto di motivazione
MOTIVAZIONE AL LAVORO
MOTIVAZIONE AL LAVORO La motivazione è L insieme degli stimoli che determinano il comportamento umano; è una determinante dell essere umano attraverso la quale, avendo un bisogno, la donna/l uomo orientano
Lezione 10. Motivazione. Università Tor Vergata
Lezione 10 Motivazione Università Tor Vergata 1 Agenda Bisogni al lavoro La conoscenza dei risultati e l assegnazione di obiettivi La soddisfazione al lavoro e benessere Teorie sulla soddisfazione al lavoro
Persone, motivazioni e competenze
Costa G., GianecchiniM., 2009, Risorse Umane. Persone, relazioni e valore(2 edizione), McGraw-Hill, Milano Capitolo 3 Persone, motivazioni e competenze Il ciclo del valore delle risorse umane Relazioni
La motivazione. (Parte prima) Stefano Consiglio
La motivazione (Parte prima) Stefano Consiglio Non esiste nulla di più pratico di una buona teoria! Struttura lezione Concetti di base: Prestazione Capacità Motivazione Le teorie della motivazione Le teorie
LA RISORSA UMANA COME VARIABILE. l elemento cruciale
LA RISORSA UMANA COME VARIABILE FONDAMENTALE l elemento cruciale RISORSE UMANE Nell ambito del lavoro le risorse umane sono l elemento cruciale La principale tecnologia di un organizzazione è La principale
Performance: obiettivi, feedback, ricompense e rinforzo
Performance: obiettivi, feedback, ricompense e rinforzo 4 Novembre 2016 Prof.ssa Valentina Albano [email protected] 43 Migliorare le Performance individuali I passi per un programma efficace
LA MOTIVAZIONE DEI COLLABORATORI
LA MOTIVAZIONE DEI COLLABORATORI Come motivare un T.E.A.M. 1 2 COSA E LA MOTIVAZIONE Dal latino MOTUS motivazione indica un movimento, quindi il dirigersi di un Soggetto verso un oggetto desiderato, verso
La soddisfazione dei bisogni e la retribuzione
La soddisfazione dei bisogni e la retribuzione La retribuzione è la forma di ricompensa a cui il lavoratore presta maggiore attenzione, ma non è certamente l'unica. Gratificazioni personali Autonomia Equità
BISOGNI E PULSIONI (1 di 2)
ISTINTI (2 di 3) Il primo a parlare di istinto fu James (1890) che lo considerava come la facoltà di agire in modo da produrre certi effetti finali senza aver preveduto e senza previa educazione ad agire
Le ragioni dell apprendere
Motivazione come variabile complessa 1 a Approccio comportamentista alla motivazione ed evoluzione 2 a La teoria degli obiettivi di riuscita 1 b Tre dimensioni nel concetto di motivazione ad apprendere
Lezione 7. La microstruttura organizzativa. Il job design e la motivazione
Lezione 7 La microstruttura organizzativa Il job design e la motivazione 1 UN MODELLO DI PROGETTAZIONE DELL ASSETTO ORGANIZZATIVO D IMPRESA Obiettivi e strategia Ambiente Cultura Macro Struttura 1. Formalizzazione
MOTIVAZIONE E SODDISFAZIONE NEL LAVORO
UNIVERSITÁ DI CATANIA ------- Corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche (Enna) (A.A. 2003-2004) Corso di PSICOLOGIA DEL LAVORO Prof. G. SANTISI MOTIVAZIONE E SODDISFAZIONE NEL LAVORO 1 Un collegamento:
Definizione e campi della Psicologia dell educazione; Le definizioni dell apprendimento per studenti e insegnanti; Le metafore dell apprendimento:
Definizione e campi della Psicologia dell educazione; Le definizioni dell apprendimento per studenti e insegnanti; Le metafore dell apprendimento: trasmissione, costruzione, partecipazione, transazione;
Clima organizzativo/ Cultura. Prof.ssa Ernestina Giudici
Clima organizzativo/ Cultura Cenni.. storici Negli anni 30 il clima veniva considerato in stretta correlazione con la motivazione al lavoro e con la produttività Cenni.. storici Alcuni contributi significativi:
Indice. pag. XV. Introduzione, di Severino Salvemini. Parte I Individuo » 3» 4» 5
Introduzione, di Severino Salvemini pag. XV Parte I Individuo 1 Personalità e valori, di Gabriella Bagnato 1.1 Introduzione 1.2 Le determinanti del comportamento e della prestazione individuale 1.2.1 Le
le regole dell organizzazione
le regole dell organizzazione Lo sviluppo organizzativo tra soggetti e ambienti Antonio D Antonio ad est dell equatore 395 Indice p.9 Ringraziamenti p.11 Premessa p.15 Prima sezione La definizione del
LA MOTIVAZIONE E LA PUBLIC SERVICE MOTIVATION
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA TOR VERGATA 1 Corso di Organizzazione della Pubblica Amministrazione LA MOTIVAZIONE E LA PUBLIC SERVICE MOTIVATION Danila Scarozza [email protected] 2 Comportamento,
Etimologia un movimento, quindi il dirigersi di un soggetto verso un oggetto desiderato, verso uno scopo
Etimologia motivazione (dal latino motus) indica un movimento, quindi il dirigersi di un soggetto verso un oggetto desiderato, verso uno scopo: la dinamica del desiderio implica una spinta, che può essere
Motivazione e performance nelle organizzazioni
UNIVERSITÀ TELEMATICA INTERNAZIONALE UNINETTUNO FACOLTÀ DI PSICOLOGIA Corso di Laurea in Discipline Psicosociali Elaborato finale In Psicologia del Lavoro Titolo tesi Motivazione e performance nelle organizzazioni
FATTORI SOTTESI AI COMPORTAMENTI DI CONSUMO
PROGRAMMAZIONE + PSICOLOGIA DEL MARKETING FATTORI SOTTESI AI COMPORTAMENTI DI CONSUMO StudiAssociati 2013 PARLEREMO DI: Il marketing dal punto di vista del decisore I fattori sottesi al comportamento di
La soddisfazione lavorativa
Università degli Studi di Verona A.A. 2008/2009 Scienze della Comunicazione corso di Psicologia del Lavoro LA SODDISFAZIONE LAVORATIVA Serena Cubico Ricercatore Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni
Corso di comportamento manageriale
Corso di comportamento manageriale Siamo al passo con i cambiamenti? XXI secolo: Globale Capacità digitali Velocità nei flussi di informazione Dott.ssa Maria Zifaro 2 Cultura e competenze organizzative
Le ragioni dell apprendere
Motivazione come variabile complessa 1 a Approccio comportamentista alla motivazione ed evoluzione 2 a La teoria degli obiettivi di riuscita 1 b Tre dimensioni nel concetto di motivazione ad apprendere
Problemi di Comportamento & Strategie Educative. Antonella De Luca University of Rome La Sapienza
Problemi di Comportamento & Strategie Educative Antonella De Luca University of Rome La Sapienza Il metodo comportamentale sostiene che la quasi totalità dei nostri comportamenti è appresa nelle relazioni
MOTIVAZIONE AD APPRENDERE
MOTIVAZIONE AD APPRENDERE La motivazione ad apprendere nella prospettiva cognitivista La persona motivata - tende ad un obiettivo (target) (si rappresenta un risultato da conseguire o evitare) - percepisce
Cenni preliminari. Capitolo 1 26/09/2009. Questo file (con nome cap_01.pdf) può essere scaricato da. siti e file
Capitolo 1 Cenni preliminari A.A. 2009-2010 Microeconomia - Cap. 1 1 Questo file (con nome cap_01.pdf) può essere scaricato da www.klips.it siti e file Provvisoriamente anche da web.econ.unito.it/terna/micro/
La motivazione del personale 2013
La motivazione del personale 2013 Federica Bandini Concetto fondamentale Necessario garantire continua compatibilità tra: Esigenze del sistema organizzativo (ente) Esigenze di individui e gruppi Assicurare
Assessment funzionale dei comportamenti problema in classe P.J. LARSON E J.W. MAAG
Assessment funzionale dei comportamenti problema in classe P.J. LARSON E J.W. MAAG Assessment funzionale dei comportamenti problema in classe Metodo per fare ipotesi circa la funzione di un comportamento
Motivazione ed emozione
Motivazione ed emozione Motivazione le varie teorie Emozioni e ricerca di forte sensazioni Emozioni Motivazione un stretto legame Motivazione emozione - decisioni LA MOTIVAZIONE Definizione di MOTIVAZIONE:
2. COME GIUSTIFICARE UN PROGRAMMA DI SECURITY AWARENESS
1. LA GESTIONE DEL PROGRAMMA DI SECURITY AWARENESS 1.1 Introduzione... 13 1.2 I problemi più comuni... 14 1.3 Il modello... 15 1.3.1 I componenti del modello... 15 1.3.2 Come usare il modello... 17 1.3.3
organizzazione complessa e comunicazione
FORMAZIONE DIRIGENTI UNIVR Verona, 20 giugno 2013 Quarto modulo: Formazione, comunicazione e consultazione dei lavoratori organizzazione complessa e comunicazione giorgio gosetti università di verona quadro
L ANALISI BENEFICI-COSTI LA CONVENIENZA NEI PROGETTI PUBBLICI
capitolo10-1 L ANALISI BENEFICI-COSTI LA CONVENIENZA NEI PROGETTI PUBBLICI PRIMA DI PROCEDERE ALL EFFETTIVA OFFERTA DI UN BENE O SERVIZIO PUBBLICO OCCORRE UN ATTIVITA DI PROGETTAZIONE. L ANALISI COSTI
ARGOMENTI. Il Sistema Impresa. La logica Competitiva. L Impresa. L imprenditore e le sue caratteristiche
L IDEA IMPRENDITORIALE ed il SISTEMA IMPRESA ARGOMENTI Il Sistema Impresa La logica Competitiva L Impresa L imprenditore e le sue caratteristiche Il Sistema Impresa L impresa è un sistema cioè un insieme
LE TEORIE ORGANIZZATIVE
UNIVERSITÁ DI CATANIA ------- Corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche (Enna) (A.A. 2006-2007) Corso di PSICOLOGIA DEL LAVORO Prof. G. SANTISI LE TEORIE ORGANIZZATIVE 1 Le teorie organizzative:
Economia Aziendale. Strutture organizzative e processi. Organizzazione Bayer. Lezione 9 I meccanismi operativi. Bayer HealthCare comprende
Economia Aziendale Strutture organizzative e processi Lezione 9 I meccanismi operativi Prof. Paolo Di Marco Organizzazione Bayer Bayer HealthCare comprende Animal Health Biologicals Consumer Care Diagnostics
DIRIGERE E MOTIVARE LA FORZA VENDITA - Dispensa del partecipante -
DIRIGERE E MOTIVARE LA FORZA VENDITA - Dispensa del partecipante - Olympos Group srl - Vietata ogni riproduzione anche in forma parziale V. 01/2007 OLYMPOS Group srl - Via Madonna della Neve, 2/1 24021
I REQUISITI INNOVATIVI DELLA ISO Alessandra Peverini Perugia 23 ottobre 2015
I REQUISITI INNOVATIVI DELLA ISO 9001 Alessandra Peverini Perugia 23 ottobre 2015 Le principali novità 1. Le relazioni fra l Organizzazione ed il contesto interno ed esterno 2. Le aspettative delle parti
TEORIE DELLA MOTIVAZIONE *
Direzione aziendale e organizzazione ISBN 978-88-548-1027-3 DOI 10.4399/978885481027314 pp. 329-354 (febbraio 2007) TEORIE DELLA MOTIVAZIONE * PREMESSA La motivazione delle persone costituisce un interessante
L Health Equity Audit e gli sviluppi dell organizzazione del lavoro
L Health Equity Audit e gli sviluppi dell organizzazione del lavoro Milano 5 luglio 2017 Roberto Di Monaco Silvia Pilutti 1 domanda: Perchè valutare l equità dell impatto sulla salute dell organizzazione
Progettazione della microstruttura - prima parte -
Progettazione della microstruttura - prima parte - Paolo Depaoli Supporti alle lezioni basate sul capitolo 4 del testo «La progettazione organizzativa» (a cura di Franco Isotta) Impostazione della questione
Direzione Generale SISTEMA DI MISURAZIONE E DI VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE
Direzione Generale SISTEMA DI MISURAZIONE E DI VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE VALUTAZIONE DEI RISULTATI DELLE POSIZIONI DIRIGENZIALI ANNO 2011 LINEE GUIDA DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE DEI RISULTATI CONSEGUITI
Corrado Gatti, Antonio Renzi, Gianluca Vagnani, L impresa. I fondamenti. Copyright 2016 McGraw-Hill Education (Italy) srl
Capitolo 4 Il contesto interno 4.1 Introduzione 4.2 L attività dell organizzazione 4.3 Le componenti del sistema organizzativo interno 4.3.1 Struttura 4.3.2 Persone 4.3.3 Incentivi 4.3.4 Cultura 4.3.5
BALANCED SCORECARD. Valsugana Padova RFC
BALANCED SCORECARD Valsugana Padova RFC 2011-2014 Introduzione alla BSC allegata BSC deve permettere al Management : «four new management process that, separately and in combination, contribute to linking
FONDAMENTI DI MANAGEMENT Strumenti di base per capi di nuova nomina
FONDAMENTI DI MANAGEMENT Strumenti di base per capi di nuova nomina Durata: 2 giorni Tipologia: Full immersion Face to face Per chi: Manager e responsabili di nuova nomina Manager interessati a rivedere
ASPETTI DELLA MOTIVAZIONE SCOLASTICA
ASPETTI DELLA MOTIVAZIONE SCOLASTICA Maurizio Muraglia Comenius Regio 2013 LA MOTIVAZIONE: UNA COSTELLAZIONE DI SIGNIFICATI ASPETTATIVA LA MOTIVAZIONE NON E DELL ALLIEVO MA E DISTRIBUITA FAMIGLIA GRUPPO
Capitolo 15. La pubblicità e le pubbliche relazioni. Capitolo 15 - slide 1
Capitolo 15 La pubblicità e le pubbliche relazioni Capitolo 15 - slide 1 La pubblicità e le pubbliche relazioni Obiettivi di apprendimento Il ruolo della pubblicità nel mix promozionale Le principali decisioni
CATALOGO DI HEVA MANAGEMENT ACCREDITATO DA FONDAZIONE IDI
CATALOGO DI HEVA MANAGEMENT ACCREDITATO DA FONDAZIONE IDI INDICE DEI MODULI FORMATIVI: 1- Project Management Basic. 2- Gestione dei tempi di progetto. 3- Budgeting di progetto. 4- Gestione della comunicazione
Capitolo cinque. La teoria del commercio internazionale. Una visione d insieme sulle teorie del commercio internazionale
Capitolo cinque La teoria del commercio internazionale Una visione d insieme sulle teorie del commercio internazionale 5-3 Si ha libero scambio quando un governo non cerca di influenzare, con contingentamenti
Capitale sociale e autogoverno
Capitale sociale e autogoverno Carlo Borzaga e Jacopo Sforzi Trento, 8 luglio 2017 Capitale Sociale Il capitale sociale è un concetto multidimensionaleed è per sua natura legato a qualcosa di estremamente
STRATEGIE PER LA MOTIVAZIONE ALLO STUDIO. Maurizio Muraglia IC Valderice,
STRATEGIE PER LA MOTIVAZIONE ALLO STUDIO Maurizio Muraglia IC Valderice, 3.5.2017 LA MOTIVAZIONE: UNA COSTELLAZIONE DI SIGNIFICATI ASPETTATIVA LA MOTIVAZIONE NON E DELL ALLIEVO MA E DISTRIBUITA FAMIGLIA
Relazione Finale. sul progetto
Relazione Finale sul progetto Il presente intervento formativo è stato inserito nell ambito di un esperienza di ricercaazione su strategie didattiche innovative e alternative sulla Qualità d Aula e nasce
La vocazione professionale e la carriera accademica. Report della prima fase di ricerca
La vocazione professionale e la carriera accademica Report della prima fase di ricerca 1 Obiettivi dell indagine Il focus della nostra ricerca è la vocazione professionale: l esperienza di una passione
3 LEZIONE TEORIE DI CONTENUTO
3 LEZIONE TEORIE DI CONTENUTO Valutazione della teoria di Maslow Nella teoria di Maslow vi sono ovvie implicazioni per il comportamento sul lavoro ma vi sono molte difficoltà quando si tenta di correlare
Organizzazione Aziendale
Organizzazione Aziendale Introduzione, di Severino Salvemini Learning goal Definire il contenitore in cui agisce il comportamento Organizzativo: Caratteristiche delle imprese contemporanee Taylorismo Burocrazia
ENERGIA ATTIVAZIONE DIREZIONE INTENSITÀ PERSISTENZA
La motivazione 1 Alcune definizioni Insieme di processi psicologici che provocano la nascita, la direzione, la persistenza di azioni volontarie dire6e verso un obie9vo (Kreitner e Kinicki, 2004) Complesso
GRUPPO DI LAVORO FORMAZIONE
GRUPPO DI LAVORO FORMAZIONE La valutazione dei bisogni formativi Genova, 26 Gennaio 2009 1 SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE SISTEMA ECM Documenti normativi Diretta correlazione Eccellenza del servizio Elevato
UNIVERSITÁ DI CATANIA Corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche (Enna) (A.A. 2005-2006) Corso di PSICOLOGIA DEL LAVORO Prof. G.
UNIVERSITÁ DI CATANIA Corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche (Enna) (A.A. 2005-2006) Corso di PSICOLOGIA DEL LAVORO Prof. G. SANTISI MOTIVAZIONE E SODDISFAZIONE NEL LAVORO Un collegamento Le
LA COMPETENZA DELL OSS NELLA RELAZIONE CON L UTENTE E CON IL GRUPPO DI LAVORO. Basso Anna
LA COMPETENZA DELL OSS NELLA RELAZIONE CON L UTENTE E CON IL GRUPPO DI LAVORO Basso Anna Il gruppo di lavoro e ruoli al suo interno oss medico infermiere fisioterapista 2 oss medico Esito sull utente infermiere
Corso di Economia e Gestione delle Imprese e Marketing a.a Prof. Elena Cedrola
Lezione 10 Corso di Economia e Gestione delle Imprese e Marketing a.a. 2014-2015 Prof. Elena Cedrola [email protected] http://docenti.unimc.it/docenti/elena-cedrola IL MARKETING E QUELLA FUNZIONE
VALORI, ATTEGGIAMENTI, BISOGNI, CAPACITA E SODDISFAZIONE LAVORATIVA
VALORI, ATTEGGIAMENTI, BISOGNI, CAPACITA E SODDISFAZIONE LAVORATIVA 1 1. Introduzione alle differenze individuali 2. Valori e Credenze 3. Bisogni 4. Atteggiamenti 5. Capacità 6. Soddisfazione lavorativa
Il comportamento d acquisto del consumatore e delle organizzazioni Cap. 2
Il comportamento d acquisto del consumatore e delle organizzazioni Cap. 2 Il Comportamento d acquisto Comportamento d acquisto del Consumatore (Marketing B to C o Business to Consumer) Comportamento d
PROCESSI MOTIVAZIONALI NELLA PRATICA MOTORIA E SPORTIVA GIOVANILE: IL RUOLO DEGLI ADULTI
PROCESSI MOTIVAZIONALI NELLA PRATICA MOTORIA E SPORTIVA GIOVANILE: IL RUOLO DEGLI ADULTI dott.ssa Brunella Valenti Psicologa dello Sport Rovereto - 28 Aprile 2014 Motivazione Motivare significa mettere
DSA e ricadute emotive-motivazionali. Elena Bortolotti
DSA e ricadute emotive-motivazionali Elena Bortolotti Alta percentuale di bambini (stima dell 80%) con difficoltà di apprendimento presenta anche disturbi emotivi e/o sociali Insuccesso scolastico spesso
Lezione 12. Differenziazione e integrazione (Cap. 6 (2): pp , Decastri 2016)
Lezione 12 Differenziazione e integrazione (Cap. 6 (2): pp. 161 181, Decastri 2016) Università degli Studi di Roma Tor Vergata Anno Accademico 2016/2017 1 Contenuti 1. Le impostazioni teoriche precedenti
IL COMPORTAMENTO DEL CONSUMATORE: le variabili personali, sociali e psicologiche
IL COMPORTAMENTO DEL CONSUMATORE: le variabili personali, sociali e psicologiche 1. BACKGROUND Chi acquista? Quando acquista? Perché acquista? Quando acquista? Chi consuma? Quando consuma? Perché consuma?
Teoria dei pubblici Comunicazione ed effetti sull audience. Par. I Il pubblico dei media
Teoria dei pubblici Comunicazione ed effetti sull audience Par. I Il pubblico dei media Teoria dei pubblici Comunicazione ed effetti sull audience Il pubblico dei media 25/10/2004 Il pubblico dei media
La relazione persona-organizzazione: il commmitment. Gianni Maria Strada Corso di sistemi organizzativi
La relazione persona-organizzazione: il commmitment Gianni Maria Strada Corso di sistemi organizzativi 2 Modello di consapevolezza di Johari Quadrante aperto Si riferisce al comportamento, ai sentimenti
Lezione 21: la Comunicazione Organizzativa Stella Romagnoli
Lezione 21: la Comunicazione Organizzativa Definizione di comunicazione interna La comunicazione organizzativa Le dimensioni della comunicazione organizzativa: La comunicazione rivolta all interno Alla
ANALISI QUALITATIVA DELLA DOMANDA (APPROCCIO COMPORTAMENTISTA)
ANALISI QUALITATIVA DELLA DOMANDA (APPROCCIO COMPORTAMENTISTA) ANALISI DEL COMPORTAMENTO DEI CONSUMATORI E DEI CLIENTI (PROCESSO E MOTIVAZIONI D ACQUISTO E DI CONSUMO) - l approccio all analisi secondo
Il cambiamento nelle organizzazioni
Il cambiamento nelle organizzazioni A.A. 2015-2016 Prof. Lucio Fumagalli [email protected] Obiettivo e contenuti L analisi del cambiamento organizzativo attraverso: La definizione di cambiamento
IL GRUPPO DI LAVORO. Parte seconda. Psicologia del lavoro- Dott.ssa Fabiola Silvaggi-Laurea Triennale
IL GRUPPO DI LAVORO Parte seconda 1 LEGATO AL CONCETTO DI GRUPPO DI LAVORO TROVIAMO IL CONCETTO DI LEADERSHIP 2 La leadership è Un influenza non coercitiva per dirigere e coordinare le attività dei membri
La motivazione ad apprendere tra ricerca psicologica e senso comune
La motivazione ad apprendere tra ricerca psicologica e senso comune Pietro Boscolo Università di Padova Conegliano, 12 febbraio 2009 Due definizioni di motivazione 1. processo dinamico mediante cui caratteristiche
SFIDE E OPPORTUNITA DEL LAVORO DI GRUPPO
Carugate, 30 marzo 2012 SFIDE E OPPORTUNITA DEL LAVORO DI GRUPPO Chiara D Angelo, psicologa Esperta in Mediazione in ambito sportivo UNA GUIDA 1. Dal gruppo al gruppo di lavoro 2. Fuochi d attenzione per
ANSIA DA PRESTAZIONE. di Eleonora Ceccarelli
ANSIA DA PRESTAZIONE di Eleonora Ceccarelli Perché si parla di ansia da prestazione nel mondo dello sport? Attività fisica qualsiasi movimento corporeo di natura automatica o intenzionale che ha come effetto
ANALISI DELLE POSIZIONI
ANALISI DELLE POSIZIONI L analisi delle posizioni rappresenta un focus strategico per la funzione RU; tutte le attività di GRU poggiano sull analisi delle posizioni in quanto rappresentano uno strumento
Analisi fabbisogni formativi del personale
Analisi fabbisogni formativi del personale di Elena Camerin EBC Consulting L analisi dei fabbisogni formativi del personale in azienda con il supporto del sistema H1 hrms HR Software http://www.ebcconsulting.com
Dipartimento di Impresa e Management Cattedra di Organizzazione e Gestione delle Risorse Umane MOTIVAZIONE: UNA DELLE DETERMINANTI DEL SUCCESSO
Dipartimento di Impresa e Management Cattedra di Organizzazione e Gestione delle Risorse Umane MOTIVAZIONE: UNA DELLE DETERMINANTI DEL SUCCESSO RELATORE Prof. Gabriele Gabrielli CORRELATORE Prof. Laura
Università di Bergamo Facoltà di Ingegneria. Intelligenza Artificiale. Paolo Salvaneschi A3_1 V1.3. Agenti
Università di Bergamo Facoltà di Ingegneria Intelligenza Artificiale Paolo Salvaneschi A3_1 V1.3 Agenti Il contenuto del documento è liberamente utilizzabile dagli studenti, per studio personale e per
Capitolo 5. I comportamenti d acquisto nei mercati del consumatore. Capitolo 5- slide 1
Capitolo 5 I comportamenti d acquisto nei mercati del consumatore Capitolo 5- slide 1 I comportamenti d acquisto nei mercati del consumatore Obiettivi di apprendimento Il modello di comportamento del consumatore
Corso di Valutazione Economica dei Progetti e dei Piani
Corso di Valutazione Economica dei Progetti e dei Piani AA. 2006-2007 Il Comportamento Razionale: Razionalità assoluta Razionalità limitata Processo Decisionale Razionale 3 1. Noti: Obiettivi espliciti
Marketing Agroalimentare
Marketing Agroalimentare Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari Valutazione qualitativa e promozione dei prodotti agroalimentari Dott. Francesco Tromby Definizioni di Marketing F. E. Clark
