SVILUPPO DELLE RISPOSTE

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SVILUPPO DELLE RISPOSTE EMOZIONALI Salvatore Blanco Dipartimento di Scienze Neurologiche e del Comportamento, Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università di Siena SVILUPPO DELLE RISPOSTE EMOZIONALI Durante il primo anno di vita, il bambino costruisce le sue prime relazioni Le emozioni sono un importante base per la formazione dell attaccamento 1

LA TEORIA DELLA DIFFERENZIAZIONE EMOTIVA Bridges (1932) le emozioni si sviluppano da uno stato iniziale indifferenziato Osservazione per 4 mesi di bambini tra 1 mese e 2 anni La teoria è stata ampliata da Sroufe (1979-1995): da uno stato iniziale di eccitazione indifferenziata, parallelamente allo sviluppo cognitivo, si sviluppano e si organizzano le diverse emozioni. Il bambino impara gradualmente ad attribuire un significato ai segnali fisiologici interni LO SVILUPPO DELLA DIFFERENZIAZIONE Le emozioni emergono seguendo 3 diversi percorsi, che hanno specifici precursori: Il sistema piacere-gioia (sorriso endogeno) Il sistema circospezione-paura (trasalimento, pianto) Il sistema frustrazione-rabbia (segni di disagio per fame, sonno, ecc.) 2

EVOLUZIONE DEI PERCORSI Piacere-gioia: dal sorriso endogeno al sorriso sociale (3 mesi); riso attivo, gioia (4 mesi) Circospezione-paura: sconforto, sorpresa (4 mesi), espressioni più definite dopo i 6 mesi Frustrazione-rabbia: delusione, disappunto (5-6 mesi), rabbia e poi collera, dopo i 6 mesi Assumono notevole importanza la dimensione i cognitiva e sociale e si ripercuotono sullo sviluppo dell affettività LA TEORIA DIFFERENZIALE DELLE IZARD (80-90) Il bambino alla nascita possiede alcune emozioni fondamentali, che sono innate, universali e precocemente differenziate attraverso configurazioni facciali e vocali specifiche: Interesse Gioia Tristezza Disgusto Sorpresa Collera Disprezzo Paura vergogna 3

LE ESPRESSIONI EMOTIVE NEGATIVE NON SONO SITUAZIONALMENTE SPECIFICHE A due mesi: Mostra sofferenza quando gli si fa il bagno, quando viene mosso e spostato dolcemente (come pure quando ha fame) Dopo i due mesi rabbia e tristezza sono reazioni più comuni agli stimoli negativi Il sorriso (Duchenne) può emergere prima della gioia La paura prima della sua espressione Modificano il comportamento in reazione delle espressioni facciali parentali SVILUPPO EMOZIONALE INFANTILE Il dolore è presente alla nascita interesse e gioia emergono nei primi 2 mesi, la gioia si va sviluppando nei primi 6 mesi Rabbia, tristezza e paura si differenziano dopo i 4 mesi Orgoglio e vergogna si sviluppano fra 1 e 2 anni (implicano un rudimentale appraisal cognitivo di sé viso a viso con l altro) 4

IL SIGNIFICATO ADATTIVO DELLE Nella fase iniziale dello sviluppo prevale la componente innata Successivamente le emozioni assumono forme più flessibili e articolate grazie alla socializzazione Sconforto, disgusto e trasalimento garantiscono la sopravvivenza, le altre emozioni consentono di rispondere e adattarsi alle richieste dell ambiente Graduale passaggio da un livello di espressione sensoriale alle emozioni sociali L ESPRESSIONE DELLE Lo studio delle emozioni è stato realizzato in base all osservazione delle espressioni i e al loro riconoscimento i Strumenti usati: MAX e FACS (criteri codificati di valutazione delle espressioni facciali) Presenza/assenza di categorie di movimenti (es. corrugare la fronte) La presenza di queste categorie nei bambini piccolissimi sostiene l ipotesi che le emozioni non sono apprese a che hanno valore adattivo 5

SONO INNATE, UNIVERSALI O ACQUISITE? Esperimento di Eckman e Friesen in Nuova Guinea (mancanza di influenze culturali) Emozioni esaminate: felicità, tristezza, rabbia, disgusto, sorpresa e paura In base ad un racconto che richiamava un emozione i sogg. dovevano scegliere la foto che meglio la rappresentava I sogg. venivano filmati e altri soggetti di cultura diversa dovevano identificare l emozione espressa I risultati hanno confermato che le espressioni delle emozioni sono universali ESPERIMENTI SU BAMBINI PICCOLI Difficoltà metodologiche I bambini già a 2 ore di vita hanno espressioni diverse per emozioni diverse (es. sapori) Sembrano avere le stesse emozioni di base degli adulti (gioia, collera, dolore) e sono in grado di esprimere diversi gradi di intensità 6

IL RICONOSCIMENTO DELLE I bambini sono in grado di identificare le espressioni facciali all età di 4-6 mesi Bambini tra 4 e 7 mesi mostrano interesse nei confronti di immagini che esprimono emozioni diverse (paradigma dell abituation) Il contagio emotivo (es. pianto) è stato interpretato come capacità di riconoscimento (o si tratta di imitazione?) IL RICONOSCIMENTO DELLE Esperimenti più convincenti sono stati condotti su bambini di 7 mesi Emozioni esaminate: rabbia e gioia Maggiore attenzione quando era presente una traccia sonora congruente In una ricerca condotta su bambini di 10 settimane, il bambino doveva riconoscere gioia, rabbia e tristezza espresse dalla madre Risposte dei bambini: espressioni di gioia in conformità, immobilità di fronte all espressione di rabbia, movimenti della bocca (es. succhiare) di fronte all espressione di tristezza Gli autori interpretano questi risultati come capacità di riconoscimento 7

LA COMPRENSIONE DELLE Difficoltà di studio prima dei 4 anni (linguaggio) Nei bambini più piccoli si parla di referenza sociale Ricerca su bambini di 12-1818 mesi: Il bambino prima di avvicinarsi ad un giocattolo distante da lui, guarda la madre che esprime emozioni diverse (sorriso, paura, neutrale) I bambini danno risposte diverse in funzione dell espressione della madre In bambini di 14 mesi è stata rilevata empatia e desiderio di modificare gli stati d animo dell altro LA COSTRUZIONE SOCIALE DELLE Il bambino impara ad interpretare il comportamento del caregiver (referente sociale) Il comportamento del caregiver assume funzione di segnale per la regolazione delle emozioni Sono importanti anche le risposte del caregiver ai segnali emessi dal bambino S il b bi tt li bi i i tt di Spesso il bambino emette segnali ambigui in attesa di decodificare i segnali dell altro 8

LE COMPLESSE Sono quelle non immediatamente riconoscibili dalle espressioni i del volto: vergogna, invidia, idi orgoglio, senso di colpa I bambini fino a 6-7 anni confondono l orgoglio con la gioia Solo dopo gli 8 anni danno risposte differenziate (orgoglio legato all impegno e al valore personale) L AMBIVALENZA Gradualmente il bambino bi impara a capire l esistenza di sentimenti diversi che possono essere simultanei e contrastanti La piena consapevolezza viene raggiunta verso i 9-10 anni 9

NEGOZIAZIONE Le emozioni nell ambito delle interazioni sociali hanno una doppia funzione: espressiva-comunicativa e strumentale Ai fini dell adattamento sociale, il bambino deve imparare a controllare e regolare le proprie emozioni REGOLE DI OSTENTAZIONE Intensificare l espressione della propria p emozione Mostrare emozioni di intensità minore rispetto a quelle realmente provate Nascondere quello che si prova Mostrare un emozione al posto di un altra Simulare uno stato d animo 10

LA GESTIONE E IL CONTROLLO DELLE 2-3 anni: non sono capaci di esprimere un emozione che non stanno provando 3-4 anni: capiscono che si può fare ma non ci riescono 6 anni: discriminano tra ciò che provano e ciò che è opportuno mostrare e comprendono che le emozioni si possono controllare e simulare Successivamente: comprendono che anche gli altri possono esprimere sentimenti diversi da quelli che realmente provano CONCLUSIONI Lo sviluppo delle emozioni procede parallelamente allo sviluppo cognitivo, allo sviluppo del sé e soprattutto alla distinzione tra mondo interno ed esterno Ha notevoli ripercussioni sullo sviluppo affettivo e sociale e naturalmente sullo sviluppo della personalità 11