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CONSISTENZE E PRESTAZIONI PRODUTTIVE. Nonostante la difficile situazione in cui versa la zootecnia italiana, la PRI si sta ulteriormente diffondendo all esterno dell areale originario (Tabella 1); attualmente conta 47.630 bovine distribuite in 4.180 allevamenti; nell ultimo decennio il numero d allevamenti e di bovine iscritte al Libro Genealogico è aumentato rispettivamente di 909 e 9.814 unità. Tabella 1: Consistenza e produzioni della razza Pezzata Rossa Italiana registrate nell ultimo decennio. Anno N Bovine N. Allev. Latte Kg Grasso % Proteine % 1994 37.816 3.271 5.200 3,83 3,34 1995 39.889 3.570 5.256 3,85 3,34 1996 42.198 3.854 5.310 3,88 3,39 1997 43.305 3.949 5.461 3,89 3,39 1998 43.393 3.986 5.679 3,94 3,37 1999 44.452 4.070 5.802 3,96 3,37 2000 45.153 4.178 5.869 3,89 3,37 2001 45.526 4.128 5.972 3,89 3,39 2002 47.105 4.158 6.081 3,90 3,42 2003 47.591 4.189 6.173 3,88 3,42 2004 47.630 4.180 6.313 3,91 3,42 03-04 39-9 140 0,03 0,00 94-04 9.814 909 1.113 0,08 0,08 La razza ormai è ormai diffusa su tutto il territorio Nazionale ad eccezione della Valle D Aosta ed è presente in 82 Province; teatro di questa diffusione sono soprattutto l Alto Adige, la Sicilia e il Piemonte. Segna il passo il Friuli Venezia Giulia, dove la riduzione degli allevamenti colpisce prevalentemente aziende di piccole

dimensioni, dove tradizionalmente è allevata la razza. Nel resto delle regioni si assiste ad un generale mantenimento della consistenza. A questi animali vanno aggiunti gli oltre 3.000 capi iscritti alla Linea Carne il cui allevamento è concentrato principalmente nelle regioni del Centro e Sud Italia. Relativamente alla localizzazione orografica degli allevamenti di PRI, il 60% delle aziende sono localizzate in montagna (59% montagna interna e 1% montagna litoranea), il 22% in collina (17% collina interna e 5% collina litoranea) e il 19% in zone di pianura. In termini di bovine, circa il 45% degli animali sono allevati in montagna, il 21% in collina e il 35% in zone di pianura. Questa differenza nelle due statistiche è legata al fatto che gli allevamenti di pianura sono di dimensioni superiori rispetto agli allevamenti di montagna. Tabella 2: Localizzazione orografica degli allevamenti e delle bovine di razza Pezzata Rossa Italiana. Zona orografica Quota Allevamenti Quota Bovine Montagna Interna 60% 44% Montagna Litoranea 1% 1% Collina interna 17% 19% Collina Litoranea 4% 2% Pianura 18% 34% Questi dati stanno a testimoniare come la PRI sia una razza in grado di adattarsi molto bene a condizioni di allevamento diversificate; il fatto che le dimensioni medie degli allevamenti sono contenute (11-12 bovine) e che oltre metà delle aziende sia localizzata in zone montane, dove non sempre è possibile impiegare le moderne tecniche di allevamento e a volte è previsto un periodo di allevamento in alpeggio, ci lascia ipotizzare che le reali potenzialità genetiche delle razza, in termini di quantità di latte prodotta, non sono pienamente espresse.

Parimenti all aumento del numero di allevamenti e soggetti iscritti, si è verificato un miglioramento delle performance produttive sia in termini quali che quantitativi (tabella 1): nell ultimo decennio la produzione di latte è aumentata di 111 kg all anno, mentre i tenori percentuali di grasso e proteine sono aumentati del 0.08%. Nel 2004 la razza ha prodotto mediamente Kg 6.313 al 3,91% di grasso e al 3,42% di proteine con un notevole miglioramento rispetto all annata precedente (+ 140 Kg di latte, + 0,03 % di grasso, mentre la % di proteine è rimasta inalterata). La Pezzata Rossa Italiana, si caratterizza non solo per le buone performance in termini di quantità e qualità di latte prodotto, ma anche per parametri di fertilità e di resistenza alle patologie mammarie di primo livello. Relativamente alla fertilità, nel 2004 la mediana dell intervallo parto concepimento, il principale parametro di fertilità, si attestava a 101 giorni (Tabella 3), su valori decisamente inferiori rispetto alle principali razze da latte allevate in Italia. Tabella 3: Mediana dell Intervallo parto concepimento nel 2004 in diverse razze (Fonte A.I.A). Razza Mediana parto concepimento (giorni) Bruna 123 Frisona 147 Pezzata Rossa Italiana 101 Rendena 95 Grigio Alpina 88 Jersey 107 Valdostana Pezzata Rossa 90 Valdostana Pezzata Nera 89 Castana 91 Pezzata Rossa D Oropa 122 Pinzagu 96 Notevole è la resistenza anche alle patologie a carico dell apparato mammario, mastiti in particolare. Il numero medio di cellule somatiche del latte, valido indicatore dell'incidenza delle mastiti, nel 2004 era intorno alle 280.000 cellule,

valore decisamente inferiore alla soglia considerata per poter commercializzare il prodotto (400.000). Una conta cellulare del genere presuppone a minori costi per la cura delle bovine e per eventuali scarti di prodotto non conforme; minore è anche il rischio di riformare bovine a causa di mastiti non curabili. A conferma di quanto verificato a livello Nazionale, i risultati di uno studio effettuato dall Associazione Provinciale Allevatori di Treviso evidenziano ulteriormente le caratteristiche di fertilità e resistenza alle mastiti che contraddistinguono la razza. Lo studio ha preso in considerazione dati di campo rilevati nel 2001 durante l attività dei controlli funzionali. Tuttavia, anche altri studi effettuati su base dati diverse, confermano quanto verificato nella provincia Veneta. L analisi della tabella ci consente di confrontare la PRI con altre razze, differenze che emergono anche quando gli animali sono allevati nelle medesime condizioni ambientali. Tabella 4: Intervallo parto concepimento e contenuto in cellule somatiche rilevate in provincia di Treviso (Fonte A.P.A. Treviso 2001). Intervallo parto Contenuto in cellule somatiche concepimento Bovine Media Bovine Controlli Media PRI 1.493 127 1.444 8.946 282.000 Bruna 1.513 162 10.224 10.224 335.000 Frisona 14.446 176 102.940 102940 382.000 Ciò che differenzia la PRI rispetto alle altre razze da latte è la produzione di carne; questa consente un ulteriore guadagno all allevatore, che avviene, con maggior veemenza, in quelle zone alpine ed appenniniche ove fare zootecnia è più difficile, ma dove, spesso, l allevamento del bestiame, risulta essere l unica attività economica che consenta un reddito dignitoso. Scendendo nel dettaglio, il mercato dimostra apprezzamento in particolare per gli animali a fine carriera e soprattutto per i vitelli maschi, i quali spuntano un

prezzo allo svezzamento praticamente doppio rispetto alle altre razze da latte. Questi vitelli sono destinati all ingrasso per la produzione di un vitellone medio pesante che si caratterizza per le buone performance in termini di accrescimento. Relativamente alla qualità delle carcasse derivanti dalla macellazione di bovini Pezzati Rossi, possiamo affermare con tranquillità che il bestiame PRI si colloca, sulla scala EUROP, fra la R+ e la R con molti U nei maschi. A conferma di quanto affermato precedentemente, i dati riportati in Tabella 4 sono relativi ai vitelli maschi in Prova di Performance presenti nel Centro Genetico A.N.A.P.R.I. di Fiume Veneto (PN). I dati evidenziano come i vitelli Pezzati Rossi garantiscano incrementi ponderali giornalieri che mediamente sono compresi tra 1.300 e 1.400 grammi al giorno. Queste performance sono ottenute attraverso la somministrazione di una dieta non estrema basata sull impiego di foraggi. I vitelli testati nel 2004 manifestavano un incremento pari a 1.351 grammi al giorno, mentre il gruppo di vitelli autorizzati alla prova di progenie presentavano un accrescimento superiore di un circa etto rispetto alla media generale (1.456 g/d). Tabella 4: Confronto tra le performance dei vitelli presenti al centro genetico A.N.A.P.R.I. negli ultimi 5 anni. 2000 2001 2002 2003 2004 Tutti F.A.* N Vitelli 170 207 197 197 192 26 IPG (g/d) 1.345 1.368 1.316 1.294 1.351 1.456 Peso 480 486 479 468 486 522 *F.A.: Fecondazione Artificiale.