Lezione 11 Argomenti

Похожие документы
Teoria della produzione

Microeconomia - Problem set 4 - soluzione

Perché si studia il comportamento delle imprese? Produzione. Breve e Lungo Periodo. Funzione produzione. La teoria dell impresa. Funzione produzione

Capitolo 9 La produzione

ELEMENTI DI ECONOMIA TEORIA DELLA PRODUZIONE

Lezioni di Microeconomia

Capitolo 6. La produzione. A.A Microeconomia - Cap. 6-1

ECONOMIA APPLICATA ALL INGEGNERIA (Docente: Prof. Ing. Donato Morea)

Università degli studi di MACERATA Facoltà di SCIENZE POLITICHE ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA A.A. 2010/2011 TECNOLOGIA.

Esercitazione 14 Aprile 2016 (Viki Nellas)

ELEMENTI DI ECONOMIA TEORIA DEI COSTI

La produzione. (R. Frank, Capitolo 9)

La teoria della produzione

Funzione di Produzione e Misura della Produttività

Ist. di economia, Corso di Laurea in Ing. Gestionale, I canale (A-L), A.A Prof. R. Sestini SCHEMA DELLE LEZIONI DELLA QUINTA SETTIMANA

Lezione 12 Argomenti

Sommario. Produzione. Perché si studia il comportamento delle imprese? La teoria dell impresa

Capitolo 9 La produzione. Robert H. Frank Microeconomia - 5 a Edizione Copyright The McGraw-Hill Companies, srl

Esercitazione 4. Dott.ssa Sabrina Pedrini

Economia, Corso di Laurea Magistrale in Ing. Elettrotecnica, A.A Prof. R. Sestini SCHEMA DELLE LEZIONI DELLA QUINTA E SESTA SETTIMANA

MICROECONOMIA (cod. 6006) Domande da svolgere ad esercitazione

ESERCITAZIONE SU TEORIA DELLA PRODUZIONE E MINIMIZZAZIONE DEI COSTI

Economia Politica Microeconomia (ECN0006) 10 CFU a.a Eleonora Pierucci

Lavoro Quantità. si determinino prodotto marginale e medio del fattore lavoro.

5 a Esercitazione: soluzioni

Esercitazione: il costo di produzione e la produzione ottima

Esercizi di microeconomia

CAPITOLO 7. Costi e minimizzazione dei costi

percorso 4 Estensione on line lezione 2 I fattori della produzione e le forme di mercato La produttività La produzione

Esercitazione: funzione di produzione

5. L elasticità dei costi totali rispetto alla quantità, in termini semplificati si scrive come = AC

CORSO DI LAUREA IN SCIENZE ECONOMICHE. Corso di MATEMATICA per l ECONOMIA. Esercizi per la Teoria dell Impresa

Tecnologia e produzione

I Costi di Produzione

Esercizi di microeconomia

MINIMIZZAZIONE DEI COSTI

Elementi di Economia Elasticità

Domande 1. La domanda e l offerta del bene 1 sono date rispettivamente da:

Definizioni economia applicata all ingegneria

MINIMIZZAZIONE DEI COSTI

I costi d impresa (R. Frank, Capitolo 10)

Economia Politica Microeconomia (ECN0006) 10 CFU a.a Eleonora Pierucci

MICROECONOMIA (cod. 6006) Domande propedeutiche all esercitazione

10.4 Risposte alle domande di ripasso

Capitolo 9 La produzione. Robert H. Frank Microeconomia - 4 a Edizione Copyright The McGraw-Hill Companies, srl

Capitolo 3 La scelta razionale del consumatore. Robert H. Frank Microeconomia - 5 a Edizione Copyright The McGraw-Hill Companies, srl

La teoria della produzione

Curva di indifferenza

CAPITOLO 8. Le curve di costo

ESERCITAZIONE 3: Produzione e costi

4 a Esercitazione: soluzioni

CAPITOLO 8. SOLUZIONE: a) Q = f(k,l) = 3KL = 3*2*L = 6L. Prodotto totale. Quantità totale prodotta 24. b) APl= 3*2*L/L = 6

Lezioni di Microeconomia

CONSUMO. 3. Il Saggio Marginale di Sostituzione (SMS)

ECONOMIA APPLICATA ALL INGEGNERIA ESERCIZI DI MICROECONOMIA

Capitolo 6 La teoria della scelta del consumatore e la domanda

Capitolo 10 Costi. Robert H. Frank Microeconomia - 4 a Edizione Copyright The McGraw-Hill Companies, srl

La curva di domanda individuale

Esercizi e domande di riepilogo

Domanda di lavoro: sommario

Le preferenze del consumatore e il concetto di utilita

4. La teoria della produzione Le decisioni dell impresa sulla produzione

PERCORSO SUI PRINCIPALI CONCETTI ECONOMICI ANALISI DEI COSTI DELL IMPRESA

2) Una curva di indifferenza misura e la sua inclinazione è uguale a

Economia politica. Domande primo modulo (da esami passati)

In una ora rispondere alle dieci domande a risposta multipla e a una delle due domande a risposta aperta, e risolvere l esercizio.

Elenco dei simboli più comunemente usati in economia politica

LA FUNZIONE DI PRODUZIONE

Preferenze del consumatore. Assiomi Utilità totale e marginale Curva di indifferenza: pendenza e posizione nel piano

FUNZIONE DI UTILITÀ CURVE DI INDIFFERENZA (Cap. 3)

Lezione 12 Costi marginali, salario e produttività marginale del lavoro. Curva di domanda e

Cosa decidete di fare?

LA TEORIA DELL OFFERTA. Tecnologia e costi di produzione

Lezioni di Microeconomia

La teoria delle scelte del consumatore

Capitolo 10 Costi_ 2 parte. Robert H. Frank Microeconomia - 4 a Edizione Copyright The McGraw-Hill Companies, srl

Capitolo 5 La teoria della scelta del consumatore e la domanda

Esercitazione 10 marzo 2010 Cap. 6, 7, 8 Multiple Choice Cap. 6

Domande ed Esercizi Corso di Istituzioni di Economia Politica

Economia del Lavoro 2010

Транскрипт:

Lezione 11 Argomenti La produzione nel lungo periodo: gli isoquanti di produzione La pendenza degli isoquanti e il Saggio Marginale di Sostituzione Tecnica (SMST) Isoquanti di produzione e SMST per fattori perfetti sostituti e fattori perfettamente complementari I rendimenti di scala

11.1 LA PRODUZIONE NEL LUNGO PERIODO: GLI ISOQUANTI DI PRODUZIONE Nel lungo periodo capitale e lavoro possono entrambi essere considerati fattori produttivi variabili per cui l impresa è in grado di manovrarli entrambi.

11.1 LA PRODUZIONE NEL LUNGO PERIODO Osservate la seguente tabella: Lavoro 1 2 3 4 5 1 35 55 70 80 90 2 55 75 90 100 105 Capitale 3 70 90 105 115 120 4 80 100 115 125 130 5 90 105 120 139 135

11.1 LA PRODUZIONE NEL LUNGO PERIODO Come si vede, la stessa quantità di output può essere ottenuta con diverse combinazioni di input: esempio Q = 90 Questa informazione può essere riproposta anche in termini grafici attraverso gli isoquanti di produzione

11.1 LA PRODUZIONE NEL LUNGO PERIODO Consideriamo un piano di assi cartesiani con in ordinata a L in ascissa Riportiamo le combinazioni che danno luogo alla produzione Q = 90 5 2 1 Q 2 = 90 1 3 5 L

11.1 LA PRODUZIONE NEL LUNGO PERIODO Dall unione dei tre punti si ottiene una curva Tale curva è detta isoquanto di produzione e rappresenta il luogo delle infinite combinazioni di capitale e lavoro che generano lo stesso livello di output

11.1 LA PRODUZIONE NEL LUNGO PERIODO Se compiamo la stessa operazione per diversi livelli di prodotto otteniamo una famiglia di isoquanti: Q 3 = 105 Q 2 = 90 Q 1 = 70 L

11.1 LA PRODUZIONE NEL LUNGO PERIODO Come vediamo, gli isoquanti ordinano i livelli di produzione, i quali sono crescenti a mano a mano che ci si sposta verso nord-est. Rappresentare graficamente una famiglia di isoquanti è un modo alternativo di descrivere una funzione di produzione.

11.2 LA PENDENZA DEGLI ISOQUANTI: IL SMST Gli isoquanti hanno pendenza negativa. Ciò dipende dal fatto che entrambi i fattori hanno una produttività marginale che, sebbene decrescente, è sempre positiva Δ ΔL Q 2 = 90 L

11.2 LA PENDENZA DEGLI ISOQUANTI: IL SMST La pendenza dell isoquanto è detta Saggio marginale di sostituzione tecnica (SMST). Il SMST rappresenta il rapporto di sostituzione tra capitale e lavoro: stabilisce di quanto devo ridurre l impiego di capitale se voglio incrementare di un unità il lavoro utilizzato mantenendo costante il prodotto totale.

11.2 LA PENDENZA DEGLI ISOQUANTI: IL SMST Per calcolare il SMST metto a rapporto le variazioni, precedute dal segno negativo: SMST = - (/L) e ottengo un numero positivo.

11.2 LA PENDENZA DEGLI ISOQUANTI: IL SMST Il SMST non è costante lungo l isoquanto, ma decresce a mano a mano che riduco l impiego di e aumento quello di L: In altri termini l isoquanto è A convesso 5-3 2 1-1 B E Q 2 = 90 1 1 1 2 3 L

11.2 LA PENDENZA DEGLI ISOQUANTI: IL SMST 11.2.1 La relazione tra SMST e produttività marginale dei fattori Il fatto che pur variando l utilizzo dei fattori si possa stare sullo stesso isoquanto, significa che l aumento di prodotto dovuto all impiego aggiuntivo di lavoro P' L L è pari alla diminuzione di prodotto dovuto alla riduzione nell impiego di capitale P'

11.2 LA PENDENZA DEGLI ISOQUANTI: IL SMST Perciò lungo l isoquanto vale l importante regola P' P' L L 0 dalla cui trasformazione si ottiene: P' P' L L

11.2 LA PENDENZA DEGLI ISOQUANTI: IL SMST Dalla relazione appena ottenuta si deduce una chiara interpretazione dell andamento decrescente del SMST: via, via che diminuisce la quantità di capitale impiegata aumenta la sua produttività marginale e diminuisce la produttività marginale del lavoro per cui il rapporto P' P' L L diminuisce

11.2 LA PENDENZA DEGLI ISOQUANTI: IL SMST 11.2.2 La legge dei rendimenti marginali decrescenti nel lungo periodo Nel lungo periodo la legge dei rendimenti decrescenti è ancora valida nei limiti in cui l impresa tenga fisso uno dei due input impiegati: + 20 + 15 Q 3 = 105 Q 2 = 90 Q 1 = 70 L

L 11.3 ISOQUANTI DI PRODUZIONE SMST PER FATTORI PERFETTI SOSTITUTI E PERFETTAMENTE COMPLMENTARI I fattori produttivi sono detti sostituibili, quando nel loro impiego possono intervenire variazioni di segno opposto. Questo è quanto accade lungo uno stesso isoquanto convesso Δ ΔL Q 2 = 90

11.3 ISOQUANTI DI PRODUZIONE SMST PER FATTORI PERFETTI SOSTITUTI E PERFETTAMENTE COMPLMENTARI Se, poi, i fattori sono perfetti sostituti il SMST è costante e la funzione di produzione è di tipo additivo, ossia: Q(, L) a bl In tal caso l isoquanto assume il seguente andamento L

11.3 ISOQUANTI DI PRODUZIONE SMST PER FATTORI PERFETTI SOSTITUTI E PERFETTAMENTE COMPLMENTARI Si hanno, invece, variazioni dello stesso segno quando si tratta di fattori produttivi complementari. Qualora si tratti, poi, di fattori perfettamente complementari, non esiste alcun rapporto di sostituibilità e la funzione di produzione è del tipo Q = min (L, ).

11.3 ISOQUANTI DI PRODUZIONE SMST PER FATTORI PERFETTI SOSTITUTI E PERFETTAMENTE COMPLMENTARI In questo caso, l isoquanto assume la seguente caratteristica forma: L Lungo il tratto verticale e orizzontale il prodotto marginale rispettivamente del capitale e del lavoro sono nulli.

11.4 I RENDIMENTI DI SCALA Vi ricordate della produttività e dei rendimenti marginali? Si tratta di misure relative al contributo offerto alla produzione dalla variazione di un fattore produttivo. E se la produzione varia in seguito a un aumento di entrambi i fattori della produzione? In questo caso di parla di Rendimenti di scala

11.4 I RENDIMENTI DI SCALA Esistono tre regimi: rendimenti di scala costanti: la produzione aumenta nella stessa proporzione dell aumento dei fattori produttivi; rendimenti di scala crescenti: la produzione aumenta in misura più che proporzionale rispetto all aumento dei fattori produttivi; rendimenti di scala decrescenti: la produzione aumenta in misura meno che proporzionale rispetto all aumento dei fattori produttivi.

11.4 I RENDIMENTI DI SCALA Rendimenti di scala costanti: F tl, t tf L, 2 Rendimenti costanti 200 1 100 10 20 L

11.4 I RENDIMENTI DI SCALA Rendimenti di scala crescenti: F tl, t tf L, 1,5 1 Rendimenti crescenti 100 200 10 15 L

11.4 I RENDIMENTI DI SCALA Rendimenti di scala decrescenti: F tl, t tf L, 2,5 Rendimenti decrescenti 200 1 100 10 25 L

ESERCITIAMOCI Esercizio 1 partendo dalla funzione di produzione:,5 q L 0 * 0,5 Calcolare il SMST.

ESERCITIAMOCI Applico la condizione P P ' L ' L e ottengo: P' L = 0,5 L -0,5 0,5 P' = 0,5 L 0,5-0,5 SMST = /L.

ESERCITIAMOCI Esercizio 2 La seguente funzione di produzione: Q = 2+2L considera fattori produttivi fra loro perfettamente sostituibili. Calcolare il SMST. P' L = 2 P' = 2 SMST = 1