CONTABILITA GENERALE 7 II) SCRITTURE DI GESTIONE F) OTTENIMENTO CAPITALE DI TERZI 20 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 1 F. Scritture relative all ottenimento di capitale di terzi Per un impresa industriale o commerciale le operazioni finanziarie sono rappresentate da: operazioni di raccolta di mezzi finanziari; operazioni di impiego (a scopo di deposito, speculativo o assicurativo). Le operazioni relative al reperimento delle fonti di finanziamento, comprendono: l acquisizione di capitale di rischio; l acquisizione di finanziamenti a breve, medio o lungo termine, inclusi i prestiti obbligazionari; l acquisizione di risorse finanziarie generate dalla gestione caratteristica; l autofinanziamento. 20 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 2
Definizione Le scritture relative all ottenimento di capitale di terzi rientrano fra le operazioni finanziarie riguardanti la raccolta di mezzi monetari all esterno, necessarie allo svolgimento della gestione. Capitale proprio: conferito a pieno rischio dall imprenditore o dai soci, in fase di costituzione o successivamente Capitale di terzi: Debiti di finanziamento: prestiti tra l azienda e terzi finanziatori (banche, società finanziarie, privati risparmiatori) con rimborso a scadenze predefinite Debiti di funzionamento: sostituiscono temporaneamente la moneta nel regolamento degli scambi monetari 20 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 3 I conti accesi ai debiti di finanziamento Hanno natura e modalità di funzionamento analoghe a quelle dei conti economici di reddito. Secondo lo Zappa: -l impresa che riceve un prestito consegue un ricavo attuale (VEP), misurato da un aumento di cassa (VNA), pari al valore nominale della somma ottenuta; -all atto dell estinzione del prestito, l impresa sostiene un costo (VEN), misurato da un uscita di cassa (VNP), pari alla somma che verrà rimborsata.
I conti accesi ai crediti di finanziamento -al momento della concessione del prestito, l impresa sostiene un costo (VEN), misurato da una diminuzione di cassa (VNP), pari al valore nominale della somma concessa; -al momento del rimborso del prestito concesso, l impresa consegue un ricavo (VEP), misurato da un entrata di cassa (VNA), pari alla somma che verrà rimborsata. Crediti e debiti di finanziamento I crediti e debiti di finanziamento sono intitolati alla tipologia di credito o debito oggetto dello scambio (es. mutui passivi, obbligazioni c/capitale, mutui attivi, titoli, partecipazioni). Sono conti economici di reddito, bifase. SEZIONE DARE Costi Storni di ricavi SEZIONE AVERE Ricavi Storni di costi
Debiti di finanziamento I prestiti che le imprese ottengono si differenziano in base alla loro durata: -a breve termine (fino a un anno) (es. scoperto di c/c, apertura di credito in c/c, anticipo su crediti, ) -a medio termine (1-5 anni) -a lungo termine (oltre 5 anni) (es. mutui, prestiti obbligazionari, ) Crediti di finanziamento -Concessione di prestiti attivi (l impresa concede denaro a terzi a titolo di credito, dietro corresponsione di un interesse) -Acquisto di titoli (es. titoli di Stato, obbligazioni) -Acquisto di partecipazioni (azioni o quote che rappresentano il capitale sociale di un impresa collettiva)
Debiti di finanziamento (forme tecniche) 1) Apertura di credito su c/c: la banca stabilisce il limite massimo di scoperto che può essere raggiunto. L impresa è autorizzata ad effettuare prelievi in base al suo fabbisogno finanziario. Pagherà degli interessi e delle commissioni bancarie. 2) Anticipo su crediti: anticipazione bancaria a fronte di crediti verso clienti, documentati da fatture o ricevute bancarie. La banca anticipa al cliente l importo della fattura emessa, pro-solvendo per cui la banca può riaddebitare l importo qualora il debito non venga estinto. Debiti di finanziamento (forme tecniche) 3) Mutuo: l azienda ricorre a finanziamenti a medio-lungo termine per coprire fabbisogno collegati a investimenti di tipo strutturale. Il mutuo ipotecario è garantito da ipoteca su beni oggetto del finanziamento. Il rimborso del mutuo prevede rate comprensive di quota capitale e quota interessi.
In questa sede si analizzano le seguenti operazioni con le banche: 1. smobilizzo di crediti commerciali; 2. ottenimento di finanziamenti. 1. Operazioni di smobilizzo dei crediti, salvo buon fine (effetti allo sconto) Effetti allo sconto a Cambiali attive 11.100 Diversi a Effetti allo sconto 11.100 Banca C/C 10.000 Oneri bancari 1.100 Effetti allo sconto è un conto Numerario Assimilato. 20 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 11 Scritture relative all ottenimento di capitale di terzi 2) Ottenimento di finanziamenti In funzione della loro durata le operazioni di finanziamento sono distinguibili in: a) operazioni a breve termine, se la loro durata è inferiore all anno; b) operazioni a medio termine, se la loro durata è superiore all anno e minore a cinque; c) operazioni a lungo termine, se la loro durata è superiore ai cinque anni. Regola. Per le operazioni di finanziamento generalmente si effettuano le seguenti scritture: Variazione Numeraria Attiva, registrata in Dare di un conto Numerario Certo (Cassa, Banca c/c o c/c Postale), relativa all entrata di denaro realizzata all ottenimento del finanziamento; Variazione Economica Positiva, relativa all incremento di capitale di terzi, rilevata in Avere di un conto Economico di Reddito acceso ai debiti di finanziamento (Mutuo Passivo, Banca c/c Passivo, Banca c/sovvenzioni, Banca c/anticipi su crediti, ecc.); Variazioni Economiche Negative, iscritte in Dare di specifici conti Economici di Reddito accesi ai costi d esercizio, relative sia alla liquidazione degli interessi passivi (calcolati sulla base dell importo, del tasso di interesse e della scadenza del finanziamento ottenuto), sia alla rilevazione delle commissioni, degli oneri e delle eventuali spese bancarie (calcolati su base forfetaria). 20 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 12
a) Operazioni di finanziamento a breve i) Apertura di credito in conto corrente Si tratta di una tipica operazione di finanziamento a breve termine concessa da istituti di credito, i quali stabiliscono il limite massimo di scoperto che può essere raggiunto in un determinato periodo. Esempio. In data 01/09, mediante prelievo da uno sportello bancario di 5.000,00 euro si effettua uno scoperto di 4.000,00 euro in conto corrente. In data 01/10, con l invio da parte della banca dell Estratto di conto corrente trimestrale, si liquidano gli interessi passivi, ad un tasso del 12% annuo e le commissioni bancarie, pari a 30,00 euro. 01/09 - Apertura di credito in c/c Cassa a Banca C/C passivo 5.000 01/10 - Liquidazione trimestrale degli interessi e delle spese bancarie Diversi a Banca C/C passivo 150 Interessi passivi 120 Oneri bancari 30 20 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 13 Scritture relative all ottenimento di capitale di terzi a) Operazioni di finanziamento a breve ii) Sovvenzioni bancarie concesse attraverso emissioni di pagherò diretti Si tratta di cambiali passive emesse a favore della banca, in seguito alla concessione, della stessa, del finanziamento. Esempio. In data 04/01, si ottiene un finanziamento dalla banca, mediante emissione di pagherò diretti, scadenza a 10 mesi, per l importo di 12.000,00 euro. Il finanziamento prevede il pagamento degli interessi anticipati, al tasso del 10% annuo. 04/01 Ottenuto finanziamento Diversi a Banca c/sovvenzioni bancarie 12.000 Banca C/C 11.000 Interessi passivi 1.000 20 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 14
a) Operazioni di finanziamento a breve iii) Anticipo su crediti Si tratta di anticipazioni bancarie a fronte di crediti verso la clientela documentate da fattura, con l applicazione della clausola pro solvendo (la banca può riaddebitare l importo anticipato al cliente qualora il debito non venga estinto). Esempio. In data 05/03, si ottiene un anticipo su crediti (scadenza a 90 giorni) dalla banca, per l importo di 6.000,00 euro. Il finanziamento prevede oneri bancari pari a 210,00 euro. 05/03 Ottenuto anticipo su crediti Diversi a Banca c/anticipi sui crediti 6.000 Banca C/C 5.790 Oneri bancari 210 20 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 15 Scritture relative all ottenimento di capitale di terzi a) Operazioni di finanziamento a breve iv) Riporto passivo Il riporto è un contratto in base al quale l impresa trasferisce alla banca titoli di una data specie ad un determinato prezzo, con l impegno del riacquisto ad una certa scadenza. Esempio. In data 07/04, si stipula un contratto di riporto su titoli azionari presso una banca (scadenza a 4 mesi), per l importo di 20.000,00 euro. Il valore nominale delle azioni trasferite è di 30.000,00 euro. Sul finanziamento concesso gravano interessi passivi corrisposti in via anticipata, pari a 1.440,00 euro. Il 07/08 si estingue il riporto. 07/04 Liquidazione del riporto e degli interessi passivi Diversi a Riporti passivi 20.000 Banca C/C 18.560 Oneri bancari 1.440 20 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 16
a) Operazioni di finanziamento a breve 07/04 Rilevazione dei conti d ordine. Ceduti titoli a riporto Depositari ns titoli a Nostri titoli a riporto 30.000 07/08 Estinzione del riporto Riporti passivi a Banca C/C 20.000 07/08 Rilevazione dei conti d ordine. Ritirati titoli dalla banca Nostri titoli a riporto a Depositari nostri titoli 30.000 20 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 17 Scritture relative all ottenimento di capitale di terzi b e c) Operazioni di finanziamento a medio lungo termine I mutui sono la forma di finanziamento a medio lungo termine più comune per le imprese. I mutui concessi dagli istituti di credito, pur essendo regolati dagli articoli 1813-1822 c.c. possono essere rimborsati con modalità differenti: in unica soluzione alla scadenza; in rate uguali per capitale (ammortamento italiano); in rate di uguale ammontare (rate costanti) comprensive di capitale e interessi (ammortamento francese). Gli interessi passivi dovuti sui mutui possono essere a tasso fisso o a tasso variabile. L estinzione di un mutuo prevede l impostazione di un piano graduale di rimborso a rate periodiche comprensive della quota capitale e della quota interessi. 20 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 18
b) Operazioni di finanziamento a medio lungo termine Esempio. Si ipotizzi l accensione di un mutuo di 1.200.000,00 euro a 10 anni, rimborsabile con rate semestrali uguali di 89.278,20 euro comprensive di capitale e interessi, scadenti il 31/03 e il 30/09 di ogni anno. Il tasso nominale del mutuo è del 8,25% annuo. 31/03 Erogazione del mutuo Banca C/C a Mutui passivi 1.200.000 30/09 Pagamento della prima rata Diversi a Banca C/C 89.278 Mutui passivi 39.778 Interessi passivi 49.500 Si ricordi che gli interessi passivi sono operazioni esenti IVA 20 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 19 Scritture relative alla concessione di prestiti a terzi a) Operazioni relative a finanziamenti concessi Esempio. In data 05/03, si concede un finanziamento all impresa Beta, per l importo di 6.000,00 euro. Il finanziamento viene concesso per un mese al tasso del 5% posticipato. 05/03 Concesso prestito Crediti di finanziamento a Banca C/C 6.000 05/03 Estinzione prestito e liquidazione interessi attivi Banca C/C a Diversi 6.030 Interessi attivi 30 Crediti di finanziamento 6.000 20 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 20