IL FARMACO IDEALE NEL PAZIENTE IPERTESO SPORTIVO Dott. Carlo Pondrelli Azienda Ospedaliera Universitaria Senese Servizio Diagnosi e Cura dell Ipertensione Arteriosa
Epidemiologia dell ipertensione arteriosa in Italia
Classificazione degli atleti in base alla pressione arteriosa clinica (ESC) Caselli S, Vaquer Sequì A, Lemme E, Quattrini F, Milan A, D'Ascenzi F, Spataro A, Pelliccia A Prevalence and Management of Systemic Hypertension in Athletes The American Journal of Cardiology, Volume 119, Issue 10, 2017, 1616 1622
The results of CV evaluation in Olympic athletes. Antonio Pelliccia et al. Br J Sports Med 2017;51:238-243
Trattamento dell ipertensione ed eventi cardiovascolari 38% del rischio di ictus 16% del rischio di cardiopatia coronarica 21% di mortalità cardiovascolare 35% dell incidenza di ipertrofia ventricolare Sx 52% dell incidenza di insufficienza cardiaca congestizia BHS Guidelines J Human Hypert 2000; 13: 56975 - JACC 1996; 27: 1214-9
FATTORI DI RISCHIO MODIFICABILI e NON MODIFICABILI FUMO SODIO ALCOOL OBESITA DISLIPIDEMIE DIABETE SEDENTERIETA Età Sesso Etnia Familiarità
Altri FR, danno d organo o patologie Normale PAS 120-129 o PAD 80-84 Normale alta PAS 130-139 o PAD 85-89 Ipertensione Grado 1 PAS 140-159 o PAD 90-99 Ipertensione Grado 2 PAS 160-179 o PAD 100-109 Ipertension e Grado 3 PAS 180 o PAD 110 Nessun altro fattore di rischio Nessun intervento Nessun intervento Modifiche stile vita per diversi mesi poi trattamento terapeutico se PA non controllata Modifiche stile vita per diversi mesi poi trattamento terapeutico se PA non controllata Modifiche stile vita + immediato trattamento terapeutico 1-2 fattori di rischio Modifiche stile vita Modifiche stile vita Modifiche stile vita per diversi mesi poi trattamento terapeutico se PA non controllata Modifiche stile vita per diversi mesi poi trattamento terapeutico se PA non controllata Modifiche stile vita + immediato trattamento terapeutico 3 o più fattori di rischio, SM, danno d organo o diabete Diabete Modifiche stile vita Modifiche stile vita Modifiche stile vita + trattamento terapeutico Modifiche stile vita + trattamento terapeutico Modifiche stile vita + trattamento terapeutico Modifiche stile vita + trattamento terapeutico Modifiche stile vita + immediato trattamento terapeutico Malattia CV o renale Modifiche stile vita + immediato trattamento terapeutico Modifiche stile vita + immediato trattamento terapeutico Modifiche stile vita + immediato trattamento terapeutico Modifiche stile vita + immediato trattamento terapeutico Modifiche stile vita + immediato trattamento terapeutico
Ipertrofia patologica
Modificazioni nell atleta
Cuore d atleta alla RM
SPORT ED IPERTENSIONE ARTERIOSA L Ipertensione Arteriosa è la prima causa di non idoneità allo sport agonistico Alcuni sport, in associazione ad una dieta adeguata, riducono i valori pressori Il rapporto tra il Medico dello Sport/Cardiologo e l iperteso è diventato nel tempo sempre più difficile. Siamo passati da una semplicissima Non Idoneità, ad una possibile Idoneità (per alcuni) ai più svariati sport. Per tutti, poi, c è l ampio capitolo della Sport-Terapia che ci impone una seria riflessione
Idoneo o non idoneo? RCV elevato o molto elevato, ipertesi o con pressione normale-alta: idonietà sportivo-agonistica ad impegno «neurogeno» (tipo A) Iperteso con rischio basso: idonietà per tutti gli sport se al test ergometrico la PAS <240 mmhg Iperteso con rischio moderato e pressione sistolica al test ergometrico <240 mmhg l idonietà verrà concessa da caso a caso (se monitoraggio 24 h e automisurazione domiciliare nella norma: idonietà per tutti gli sport. Sempre proibiti sport ad impegno di pressione.) Iperteso con rischio basso e moderato nel quale la risposta pressoria all esercizio sia normale: idonietà sportiva per 6 mesi. Atleti normotesi, ma con esagerata reazione pressoria allo sforzo, in assenza di fattori di rischio e di danno d organo e in presenza di valori pressori normali al monitoraggio delle 24 h : idonietà a tutti gli sport, con accurato follow-up
Sport: terapia nell iperteso Il soggetto iperteso con rischio globale tale da non poter fare agonismo, deve essere inviato verso un attività fisica regolare e continuativa che entri nel suo bagaglio terapeutico.
Attivita fisica come EDUCAZIONE alla NON sedentarietà
EFFETTI BENEFICI DELL ATTIVITA FISICA Diminuisce la PA Riduce la risposta pressoria agli stimoli psico-emotivi Favorisce la perdita di massa grassa e l aumento di massa magra, potenziando l effetto della restrizione calorica Aumento il dispendio energetico Modula l appettito in modo bifasico Migliora il tono dell umore Previene gli eventi cardiovascolari
Meccanismi d azione 1 riduzione dell attività del sistema nervoso simpatico, con conseguente diminuzione del tasso plasmatico delle catecolamine riduzione dell attività del sistema renina-angiotensinaaldosterone miglioramento della funzione endoteliale per aumento di NO aumento del ritorno venoso con dilatazione delle cavità cardiache ventricolari e conseguente aumento della Gittata Cardiaca
Meccanismi d azione 2 aumentata sensibilità all insulina miglioramento del profilo lipidico effetto antiaggregante perdita liquida conseguente all esercizio, paragonabile a quella ottenuta con diuretici, aumento del tasso plasmatico di certi ormoni (ad esempio, prostaglandine ed endorfine) perdita ponderale nel caso di persone obese o in sovrappeso, Rilassamento psico-fisico
Quale attività fisica?
QUALE ATTIVITA FISICA??? Attività fisica costante di tipo aerobico fa diminuire sia la PAS che la PAD di circa 5-6 mmh e spesso può avere lo stesso effetto terapeutico della monoterapia nell ipertensione lieve. Dickinson HO et al. Lifestyle interventions to reduce raised blood pressure: a systematic review of randomized controlled trials. J Hypertens 2006; 24: 215-33. Kokkinos PF,,Narayan P.,,Papademetriou V. Exercise as hypertension therapy,cardiology Clinics 2001;19: 507-516
Tipo di attività fisica Aerobica (marcia, corsa, nuoto, bici) svolta da 3 a 5 volte alla settimana per una durata di 30-60 minuti ad allenamento. Ideale: 60-80% della fc, 35-40 minuti a seduta, 3-5 volte a settimana
PERICOLI DELL ATTIVITA FISICA MAGGIORI EVENTI CV DURANTE L ESERCIZIO NEGLI IPERTESI: Ridotta riserva coronarica Aumento delle aritmie per IVS patologica nell iperteso
ESERCIZIO FISICO E MORTALITA
FARMACO IDEALE NORMALIZZARE LA PRESSIONE ARTERIOSA Non deprimere la risposta cardiaca all esercizio Non essere aritmogeno Assicurare normale distribuzione di sangue ai muscoli che lavorano Non interferire con i normali substrati energetici.
Bocciati Diuretici Beta bloccanti ( Nebivololo da rivedere) Non possono essere considerati una terapia di prima scelta per lo sportivo a causa della loro interferenza sull equilibrio elettrolitico e sulla performance, sono anche inseriti nella lista delle sostanze dopanti.
Promossi Ace inibitori: ok per es.isotonico e isometrico (tosseipotensione->ipoglic.) Ca antag: ok isotonico, dubbi isometrico (dolori musc.- edemi arti inferiori) Doxazosina: non effetti negativi sulla performance-bassa efficacia durante sport Sartani: efficace in isotonico, buono per la performance, non tosse ( problema K )
Conclusioni Un attività fisica regolare, prevalentemente aerobica e di intensità moderata è in grado di ridurre non solo il rischio di ipertensione arteriosa, ma anche gli altri fattori di rischio cardiovascolare ( dislipidemia, diabete, obesità). I migliori farmaci nei pazienti ipertesi che svolgono regolare attività fisica sono senza dubbio ACEinibitori, Sartani e Ca-Antagonisti diidropiridinici.
Non aggiungiamo solo anni alla nostra vita, ma vita ai nostri anni. Gli 11 milioni di Italiani che praticano regolarmente attività fisica fanno risparmiare alla nostra Sanità circa 3,6 miliardi di Euro all anno!!!