13.4 Risposte alle domande di ripasso



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86 Capitolo 13 13.4 Risposte alle domande di ripasso 1. Il modello di Cournot è incentrato sull ipotesi che ciascuna impresa consideri costante il livello attuale di output delle concorrenti. Il modello di Bertrand è incentrato sull ipotesi che ciascuna impresa consideri costante il livello attuale di prezzo delle concorrenti. Il modello di Stackelberg, incentrandosi sull ipotesi di un impresa leader e delle altre follower, è l unico ad assumere che l impresa che ha il ruolo di leader sfrutti strategicamente la funzione di reazione delle concorrenti. 2. Come nel dilemma del prigioniero, le parti dell accordo collusivo raggiungerebbero tutte una posizione migliore se nessuna di loro tradisse i patti, ma l opzione di tradire rappresenta una strategia dominante per ciascuna di loro. 3. Se esistono più di due imprese, l impresa che si è assunta l incarico di scoprire le defezioni e di punirle avrà costi superiori alle altre; tutte le imprese che tengono fede all accordo avranno interesse a sottrarsi a tale compito. 4. Nel modello di Cournot, il livello di output in corrispondenza dell intersezione fra le funzioni di reazione delle imprese può essere considerato un equilibrio di Nash. 5. Se i costi non recuperabili fossero nulli, entrare e uscire sarebbe troppo semplice, costringendo le imprese operanti ad applicare prezzi concorrenziali. 6. L utilità addizionale che i consumatori otterrebbero con la differenziazione del prodotto ha come controparte l aumento dei prezzi risultante dalla differenziazione e dalla concorrenza monopolistica. 7. Una maggiore densità di popolazione, a parità di altre condizioni, favorisce una maggiore differenziazione del prodotto. Anche l aumento dei costi di trasporto può contribuire ad aumentare tale differenziazione. Maggiore è il costo fisso di offrire nuovi prodotti, minore è il numero di nuovi prodotti che verranno offerti. 13.5 Soluzioni ai problemi 1. Accordo collusivo: MR = 15 2Q = MC = 3 2Q = 12; Q = 6; P = 9; Q 1 = Q 2 = 3 Π = 54 18 = 36; Π 1 = Π 2 = 18. Cournot: P 1 = 15 Q 1 Q 2 = (15 Q 2 ) Q 1 MR 1 = (15 Q 2 ) 2Q 1 = MC = 3 2Q 1 = 12 Q 2

Concorrenza imperfetta: un approccio basato sulla teoria dei giochi 87 Q 1 = 6 Q 2 /2 Funzione di reazione dell impresa 1 Q 2 = 6 Q 1 /2 Funzione di reazione dell impresa 2 Q 1 = Q 2 = 4; Q = 8; P = 15 8 = 7 TR 1 = 7(4) = 28 = TR 2 Π 1 = 28 4(3) = 16 = Π 2 ; Π 1 + Π 2 = 32. Bertrand: P = MC = 3; P = 15 Q Pertanto Q = 12; Q 1 = 6 = Q 2 TR = 36 TC = 36 Π = 0. Stackelberg: Funzione di reazione di Cournot dell impresa 2: Q 2 = 6 Q 1 /2 Domanda dell impresa 1: P = 15 (6 Q 1 /2) Q 1 = 9 Q 1 /2 MR 1 = 9 Q 1 = MC = 3 Q 1 = 6 Q 2 = 6 Q 1 /2 = 3 Q = 6 + 3 = 9; P = 6 TR 1 = 36 Π 1 = 36 18 = 18 TR 2 = 3(6) = 18 Π 2 = 18 9 = 9 Π 1 + Π 2 = 27. 2. P 1 = 36 3Q = 36 3(Q 1 + Q 2 ) = (36 3Q 2 ) 3Q 1 MR 1 = (36 3Q 2 ) 6Q 1 = MC = 18 Funzione di reazione dell impresa 1: Q 1 = 3 (1/2)Q 2 Analogamente per l impresa 2: Q 2 = 3 (1/2)Q 1 Ciò si risolve per Q 1 = Q 2 = 2 P 1 = 36 3Q = 36 3(4) = 24 Π 1 = TR TC = 2(24) 2(18) = 12 = Π 2 Π = Π 1 + Π 2 = 24. 3. P = MC = 18 Dato che P = 36 3Q, avremo Q = 6 Pertanto Q 1 = Q 2 = Q/2 = 3 TR 1 = TR 2 = 3(18) = 54 TC 1 = TC 2 = 3(18) = 54 E anche Π 1 + Π 2 = Π = 0. 4. La funzione di reazione dell impresa 2 è come nel caso di Cournot: Q 2 = 3 (1/2)Q 1 La domanda dell impresa 1 è: P = 36 3Q 2 3Q 1 = 36 3(3 (1/2)Q 1 ) 3Q 1 = 27 (3/2)Q 1

88 Capitolo 13 MR 1 = 27 3Q 1 = MC = 18 Questa equazione si risolve per Q 1 = 3 e Q 2 = 3/2 Pertanto Q = Q 1 + Q 2 = 9/2 e P = 36 3(9/2) = 45/2 Π 1 = 3(45/2 18) = 27/2 Π 2 = (3/2)(45/2 18) = 27/4. 5. Prima: P = 1 000 000 1000 Q MR = 1 000 000 2000 Q = MC = 200 000 Questa equazione si risolve per Q = 400 e P = 600 000 Pertanto Π prima = 400(600 000 200 000) = 160 000 000. Dopo: P Alfredo = P 1 = 1 000 000 Q 1 Q 2 MR 1 = 1 000 000 Q 2 2Q 1 = MC = 200 000 Quindi la funzione di reazione di Alfredo è Q 1 = 400 000 (1/2)Q 2 Analogamente per Luigi, Q 2 = 400 000 (1/2)Q 1 Abbiamo così Q 1 = Q 2 = 800/3. P = 1 000 000 (1000)(2)(800/3) = 1 400 000/3 Π 1 = Π 2 = (800/3)(1 400 000/3 200 000) = 640 000 000/9 Pertanto Π dopo = Π 1 + Π 2 = 1 280 000 000/9 = 142 222 222 Perdita di profitto = Π prima Π dopo = 17 777 778. 6. B A Non firma Firma Non firma A: 22 A: potrà ritirarsi B: 22 B: sarà espulso Firma A: sarà espulso A: 18 B: potrà ritirarsi B: 18 Supponete che entrambi preferiscano ritirarsi al ricevere un 22, che a sua volta è preferito a un 18. Essere espulsi è il risultato peggiore. Se B firma, A migliora la propria posizione firmando. Se B non firma, la scelta migliore per A è ancora firmare. Dato che il gioco è simmetrico (esattamente come il dilemma del prigioniero ) la stessa conclusione vale per B. Così entrambi hanno come strategia dominante quella di firmare, qualunque cosa decida di fare l altro. 7. a) Nessuna delle due imprese ha una strategia dominante. Se una delle due decide di produrre automobili di lusso, l altra ha interesse a produrre utilitarie e viceversa. b) Entrambe le combinazioni in cui una delle due imprese produce auto di lusso e l altra utilitarie rappresenta un equilibrio di Nash.

Concorrenza imperfetta: un approccio basato sulla teoria dei giochi 89 8. a) (Figura 13.3). b) Se l impresa 1 decide di fabbricare automobili di lusso, l impresa 2 sceglierà di fabbricare utilitarie (punto E). Se l impresa 1 sceglie di produrre utilitarie, l impresa 2 sceglierà di produrre auto di lusso (punto F). Dato che i profitti dell impresa 1 sono superiori in E rispetto a F, l impresa 1 inizierà scegliendo di produrre auto di lusso. Pertanto, per questo gioco l equilibrio di Nash si verifica nel punto E. 9. Supponete che l impresa 1 produca Q 1. La curva di domanda residua dell impresa 2 sarebbe allora P = (100 Q 1 ) Q 2, e il suo ricavo marginale sarebbe MR = (100 Q 1 ) 2Q 2. Dato che il costo marginale è zero, l impresa 2 massimizzerà i suoi profitti scegliendo la quantità Q 2 per cui MR = 0: Q 2 * = 50 Q 1 /2. Prevedendo questo tipo di reazione da parte dell impresa 2, l impresa 1 può prevedere che la propria curva di domanda sarà data da P = (100 Q 2 *) Q 1. Sostituendo per Q 2 *, l impresa 1 si ritrova dunque con la curva di domanda P = 50 (Q 1 /2) e la relativa curva del ricavo marginale MR = 50 Q 1. Il livello ottimale di produzione dell impresa 1 è dato pertanto da Q 1 * = 50. Di conseguenza Q 2 * = 25 e la quantità totale Q 1 * + Q 2 * = 75. Il prezzo di mercato quindi è dato da P = 100 75 = 25. Il profitto dell impresa 1 sarà Π 1 = 50(25) = 1250. Il profitto dell impresa 2 sarà 25(25) = 625. a) L impresa 1 è disposta a pagare al massimo Π 1 = 1250 per la licenza che le conferisce il diritto di agire per prima. b) L impresa 2 è disposta a pagare al massimo Π 2 = 625 per la licenza che le conferisce il diritto di agire per seconda. Auto di lusso Auto di lusso Utilitarie Auto di lusso Utilitarie Figura 13.3 Utilitarie

90 Capitolo 13 10. Il profitto atteso dell impresa 1 è dato da: E(Π 1 ) = [I 1 /(I 1 + I 2 )]R I 1. Ipotizzando un comportamento del tipo Nash-Cournot, la condizione del primo ordine per la massimizzazione del profitto atteso dell impresa 1 è data da: de(π 1 )/di 1 = [RI 2 (I 1 + I 2 ) 2 ]/(I 1 + I 2 ) 2 = 0, che si risolve per il valore ottimizzante di I 1 che a sua volta è condizionato da I 2 : I 1 * = (RI 2 )1/2 I 2. Poiché il problema è di tipo simmetrico il valore di I 2, a sua volta condizionato da I 1, è dato da I 2 * = (RI 1 )1/2 I 1. In equilibrio, ne deriva che I 1 * = I 2 * = R/4. 11. La condizione per la massimizzazione del profitto in un mercato perfettamente concorrenziale è P = MC su un tratto crescente della curva MC. Vendere unità addizionali al prezzo di mercato corrente significherebbe dunque realizzare meno profitti per un impresa in equilibrio in un mercato perfettamente concorrenziale. Perciò l affermazione è vera. 12. Supponete di avere N garage. Seguendo l esempio del testo, la distanza tra due garage adiacenti sarà 100/N. La distanza media da percorrere trainando le automobili in panne sarà pertanto 100/4N. La distanza media di andata e ritorno per i veicoli di soccorso sarà 100/2N. Gli incidenti in seguito ai quali è necessario il traino dell automobile sono 5000, con un costo di 50/km. Il costo diretto totale del traino è pertanto (5000)(50)(100/2N) = 12 500 000/N. Il costo totale dei garage è di 5000N. Il costo complessivo totale è quindi pari a 5000N + 12 500 000/N. Per trovare il valore ottimale di N, potremmo tracciare graficamente questa funzione. In alternativa, prendendo la derivata prima e ponendola uguale a zero otterremo il minimo: dtc/dn = 5000 12 500 000/N2 = 0, che si risolve per N = 50. 13. Anche in questo caso il costo totale di percorrenza è (L)(t)(10/2N) = 1000t(10/2N) = 5000t/N. Il costo fisso totale è 1000N. Quindi il costo totale è 1000N + 5000t/N. Per il momento supponete che t sia noto e che si debba trovare il valore ottimale di N. Ponete quindi la derivata prima uguale a zero e risolvete per N: dtc/dn = 1000 5000t/N2 = 0 per cui 5000t/N2 = 1000 o t = 1000N2/5000. Dato che N = 2, t = 4/5.

14. a) Il ricavo totale per l'impresa 1 è TR 1 =(200-4q 1-4q 2 )q 1 e di conseguenza il suo ricavo marginale risulta uguale a MR 1 =200-8q 1-4q 2 che, eguagliato al costo marginale, fornisce la funzione di reazione della prima impresa q 1 =(190-4q 2 )/8. Con procedimento analogo si ottiene la funzione di reazione della seconda impresa q 2 =(188-4q 1 )/8. b) Mettendo a sistema le due funzioni di reazione si ricava q 1 =16 e q 2 =31/2. 15, a) La Nuragica Lines massimizza i profitti: Max Π N =[10-(Q N +Q S )]Q N -4Q N Da cui si ottiene la funzione di reazione: dπ N /dq N =0 Q N =3 0,5Q S Per la Sardinaian Boat, procedendo in maniera analoga, si ricava: Q S =3 0,5Q N Mettendo a sistema le due funzioni di reazione e risolvendo si giunge a Q* S =Q* N =2. b) Il prezzo di mercato è P*=10 4=6. c) Per entrambe le imprese i profitti sono pari a Π i =P*Q* i 4Q* i =4 d) Il leader, la Nuragica Lines, massimizza i profitti incorporando la funzione di reazione del follower, la Sardinian Boat; Max Π N =[10-(Q N +3 0,5Q N )]Q N -4Q N Da cui si ottiene: dπ N /dq N = Q N +6=0 Q* N =3 e dunque Q* S =3 0,5Q* N =1,5. e) Il prezzo di mercato in questo caso è P*=10 4,5=5,5. f) Il profitto del leader è Π N =5,5(3) 4(3)=4,5; quello del follower Π S =5,5(1,5) 4(1,5)=2,25. 16. a) q 1 =(490-(q 2 +q 3 ))/2; q 2 =(460-(q 1 +q 3 ))/2; q 3 =(480-(q 1 +q 2 ))/2. b) q 1 =265/2; q 2 =205/2; q 3 =245/2. c) Π 1 =70225/4; Π 2 =42025/4; Π 1 =60025/4. d) Il benessere sociale è pari a 855775/8. 17. a) Nel breve periodo dalla condizione MC=MR si ricava Q=100 e P=5600, mentre i profitti sono pari a 49595. La presenza di profitti positivi attrae nuove imprese nel mercato b) Nel lungo periodo l'ingresso di nuove imprese sposta verso destra la curva di domanda individuale fino a che i profitti si annullano. Infatti, nel lungo periodo la pendenza della curva del costo medio: LAC=405/Q+5000+Q dlac/dq=-405/q 2 +1 eguaglia la pendenza della curva di domanda -4. Di conseguenza -405/Q 2 +1=-4 e Q=9. Il prezzo, nel lungo periodo, concide con il costo medio relativo alla produzione di 9 unità, quindi: P=LAC(Q=9)=405/9+5000+9=5054 mentre i profitti sono pari a zero.