Progettazione Robusta

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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA AEROSPAZIALE D.I.A.S. STATISTICA PER L INNOVAZIONE a.a. 2007/2008 Progettazione Robusta approccio classico attraverso i piani frazionati Prof. Antonio Lanzotti A cura di: Ing. Antonio Lepore antonio.lepore@unina.it

La progettazione robusta dei parametri è una metodologia statistica che ha l obiettivo di ridurre le variazioni in termini di performance di un sistema, attraverso la scelta dei parametri o fattori di controllo meno sensibili ai fattori di disturbo che influenzano il sistema Control factors Fattori di progetto Sistema Output Noise factors Variabili ambientali Deterioramento del prodotto Imperfezioni nel processo manufatturiero Per condurre un esperimento robusto i fattori di disturbo sono fatti variare sistematicamente per rappresentare il loro comportamento naturale. Per far ciò vengono utilizzati piano fattoriali frazionati e matrici ortogonali

Esempio (Wu and Hamada 2000) Supponiamo di volere impostare un esperimento per migliorare un processo di trattamento a caldo di molle a balestra per autocarri. Il trattamento che produce la curvatura (o camber) della molla consiste nel riscaldamento del metallo in un forno ad alta temperatura, e nella successiva tempra in bagno d olio. L altezza di una molla non caricata, detta altezza libera, è un importante caratteristica di qualità il cui valore obiettivo deve essere pari a 203mm. L obiettivo della sperimentazione è avere una bassa variabilità attorno al valore target. E noto inoltre che il valore della perdita a 205mm è pari a 20 euro. I cinque fattori da analizzare sono stati selezionati da tutte le fasi del processo, riscaldamento, trasferimento alla forgiatrice, stampaggio, tempratura. Essi sono tutti quantitativi. In particolare il fattore di tempratura non è controllabile nel normale ciclo produttivo

Approccio classico: uso dei piani frazionati Simbolo Fattore Livello basso (-) Livello alto (+) B Temperatura del forno ( C) 1000 1025 C Tempo di riscaldamento (s) 23 25 D Tempo di trasferimento (s) 10 12 E Tempo di formatura (s) 2 3 T Temperatura di tempra ( C) 54-65 65-76 Caratteristica da controllare: altezza libera

Approccio classico: uso dei piani frazionati 5 fattori da controllare ognuno a due livelli Piano completo 2 5 = 32 prove Effetti principali Interazioni a 2 Interazioni a 3 Interazioni a 4 Interazioni a 5 5 10 10 5 1 In totale possono essere stimati 31 effetti (pari ai g.d.l a disposizione) 16 prove sono utilizzate per stimare gli effetti delle interazioni di terzo, quarto e quinto ordine 5 fattori da controllare ognuno a due livelli Piano frazionato 2 5 1 = 16 prove

Approccio classico: uso dei piani frazionati Fattori B C D E T - + + - - + + + + - - - + + - + - + - - - + - + - + + - - - - - - - - + - - + - - + + - + + + + + + - - + + + + - + - + - + - + + + + - - + - - - - + + - - + + B-C-D-T formano un piano completo 4 2 = 16 Generatore del piano E = BCD Relazione di definizione I = EE = BCDE

Approccio classico: uso dei piani frazionati Il prezzo che si paga per la riduzione del piano (in questo caso una riduzione a metà ecco il motivo del simbolo 5 1 5 1 ) è la nascita di effetti di confondimento 2 = 2 2 che non permettono di discriminare con certezza la stima dell effetto di un fattore da quello di una interazione fra fattori (in questo caso E ed BCD) Le 15 relazioni di confondimento si ottengono moltiplicando ambo i lati della relazione di definizione per i fattori da studiare: B = CDE, C = BDE, D = BCE, E = BCD, BC = DE, BD = CE, BE = CD, T = BCDET, BT = CDET, CT = BDET, DT = BCET, ET = BCDT, BCT = DET, BDT = CET, BET = CDT.

Approccio classico: uso dei piani frazionati Prova B C D E T Altezza libera media varianza 1-1 1 1-1 -1 197,6 197,6 198,4 197,9 0,21 2 1 1 1 1-1 207 207,8 200,2 205,0 17,44 3-1 -1 1 1-1 190,5 192 190,5 191,0 0,75 4 1-1 1-1 -1 192,8 192 196,9 193,9 6,91 5-1 1-1 1-1 201,7 203,2 200,2 201,7 2,25 6 1 1-1 -1-1 195,3 205,5 204,7 201,8 32,17 7-1 -1-1 -1-1 192 193,5 189 191,5 5,25 8 1-1 -1 1-1 192 198,4 195,3 195,2 10,24 9-1 1 1-1 1 190,5 184,2 180,8 185,2 24,22 10 1 1 1 1 1 200,2 200,2 189 196,4 41,81 11-1 -1 1 1 1 190,5 192 190,5 191,0 0,75 12 1-1 1-1 1 193,8 196,9 192 194,2 6,143 13-1 1-1 1 1 185,9 189 189 188,0 3,20 14 1 1-1 -1 1 192 195,3 193,5 193,6 2,73 15-1 -1-1 -1 1 182,4 182,4 184,2 183,0 1,08 16 1-1 -1 1 1 198,4 190,5 192,8 193,9 16,51

Obiettivi Gli obiettivi principali dello studio sono: - Individuare i fattori più importanti; - Verificare la possibilità di ottenere in media l obiettivo e di ridurre contemporaneamente la varianza, indicando eventuali strategie per migliorare la qualità del prodotto. - Valutare quali valori dei fattori di controllo permettono di portare al valore obiettivo l altezza libera media.

Funzione Perdita Nei problemi del tipo nominal the best, una misura quantitativa della perdita che cresce in funzione dello scostamento da un valore Target (valore nominale) LSL T X Caratteristica da controllare L(x) ƒ x (output o risposta del sistema) USL x ƒ X pdf della X LSL, USL Valori della X in cui è noto il valore della funzione perdita Δ= (USL- LSL) /2 Funzione Perdita ( ) = Kx ( T) 2 Lx è nulla quando il processo è perfettamente centrato ( x -T=0 ) vale A 0 in corrispondenza di LSL e USL A K = Δ 0 2

La perdita attesa può essere espressa come: A 2 Δ { ( )} 0 ( ) 2 2 = μ T + σ E L x Parameter Design Perdita Attesa Può essere minimizzata scegliendo i livelli dei parametri in modo tale da minimizzare la varianza della risposta e i livelli che avvicinino la media intorno al valore obiettivo. Generalmente la selezione dei livelli viene effettuata in due step: 1) selezione dei i livelli di quei fattori che minimizzano la varianza; 2) selezione del livello di un fattore che non influenza la varianza per portare la media μ più prossima al valore obiettivo T.

Stima degli effetti medi L effetto medio del generico fattore è calcolato come: eff( X) = y( X+ ) y( X ) Main effects plot

Stima degli effetti di interazione Se indichiamo con A e B i generici fattori di cui vogliamo calcolare l effetto di interazione abbiamo: 1 1 eff( AB) = y( B+ A+ ) y( B A+ ) y( B+ A ) y( B A ) 2 2 { } { } Si definisce effetto medio condizionato del fattore B al livello (+) di A: eff ( B A+ ) = y( B + A+ ) y( B A+ ) Allora: 1 eff ( AB) = eff ( B A+ ) eff ( B A ) 2 { } Si osserva che una significativa interazione indica che l effetto di un fattore dipende dai livelli dell altro fattore

Interaction effects plot

Interaction effects plot T vs B - plot yt ( + B+ ) = 194,55 yt ( + B ) = 185,78 yt ( B+ ) = 198,99 yt ( B ) = 195,52 eff ( TB ) = 2,65 T vs C - plot yt ( + C+ ) = 190,80 yt ( + C ) = 190,53 yt ( C+ ) = 201,60 yt ( C ) = 192,90 eff ( TC ) = 4,21

Stima degli effetti di interazione di ordine superiore Se indichiamo con A B e C i generici fattori di cui vogliamo calcolare l effetto di interazione a tre abbiamo: 1 1 eff ( ABC) = eff ( AB C+ ) eff ( AB C ) 2 2 Se invece indichiamo con (A 1 A 2 A k ) k- generici fattori di cui vogliamo calcolare l effetto di interazione di ordine k-1 abbiamo: 1 1 eff ( A1A 2... Ak) = eff ( A1A 2... Ak 1 Ak+ ) eff ( A1A 2... Ak 1 Ak ) 2 2

Grafico di Pareto per gli effetti sulla media

Significatività degli effetti sulla media Grafico di probabilità normale I punti che cadono lontano dalla retta che meglio interpola i punti centrali (cioè le stime prossime a zero) sono dichiarati significativi. Le stime degli effetti si possono pensare come normalmente distribuite con media uguale alla media degli effetti. Se facciamo un test con l ipotesi H 0 che tutti gli effetti siano nulli, la media delle stime di tutti gli effetti sarà zero. Nel grafico di probabilità questo si tradurrà in punti allineati su una retta quando le stime saranno prossime allo zero ed in punti lontani da questa quando vale l ipotesi alternativa (non direzionale). Il metodo, ideato da Daniel (1959), non richiede la stima della varianza dell effetto ed è quindi utile nel caso di esperimenti non replicati

Significatività degli effetti sulla media Analisi della varianza Un metodo più rigoroso per valutare la significatività degli effetti è l analisi della varianza Grafico di probabilità normale dei residui normal score 3 2 2 1 1 0-1 -1-2 -2-3 -10-5 0 5 10 residui Le ipotesi di applicabilità del modello ANOVA sono soddisfatte Residui vs.valori stimati residui 6 4 2 0-2 -4-6 -8-10 180 185 190 195 200 205 210 valori stimati

Origine Significatività degli effetti sulla media Analisi della varianza SS gdl MSE z* p B 379,12 1 379,12 35,33 1,27E-06 C 240,75 1 240,75 22,44 4,26E-05 D 6,5268 1 6,53 0,61 0,44 E 84,005 1 84,01 7,83 0,0086 T 520,74 1 520,74 48,53 6,83E-08 BC 2,210 1 2,21 0,21 0,652 BD 3,25 1 3,25 0,30 0,585 CD 9,45 1 9,45 0,88 0,35 BT 55,25 1 55,25 5,15 0,0301 CT 212,94 1 212,94 19,84 9,61E-05 DT 22,27 1 22,28 2,08 0,15 ET 5,67 1 5,67 0,53 0,472 Errore 343,36 32 10,730 Totale 1915,65 47 p < a = 0,05