Produzione e forza lavoro



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Produzione e forza lavoro Testo Un azienda produce i modelli I, II e III di un certo prodotto a partire dai materiali grezzi A e B, di cui sono disponibili 4000 e 6000 unità, rispettivamente. In particolare, ogni unità del modello I richiede 2 unità di A e 4 di B; un unità del modello II richiede 3 unità di A e 2 di B; ogni unità del modello III richiede 5 unità di A e 7 di B. Il modello I richiede una forza lavoro doppia rispetto al modello II e tripla rispetto al modello III. La forza lavoro disponibile è in grado di produrre al massimo l equivalente di 700 unità del modello I. Il settore marketing dell azienda ha reso noto che la domanda minima per ciascun modello è rispettivamente di 200, 200 e 150 unità, al prezzo di 30, 20 e 50 euro. Si vuole massimizzare il profitto totale. 1

Formulazione Variabili decisionali - x i : i {I, II, III}: quantità prodotta del modello i. Modello max z = 30x I + 20x II + 50x III s.t. x I 200 (vincoli sulla domanda) x II 200 x III 150 2x I + 3x II + 5x III 4000 4x I + 2x II + 7x III 6000 (vincoli sui materiali) x I + 1 2 x II + 1 3 x III 700 (vincoli sulla forza lavoro) x i Z +, i {I, II, III} (dominio) 2

Produzione e capacità eccedente Testo Una società ha tre impianti con capacità produttiva eccedente. Tutti e tre gli impianti sono in grado di produrre un certo prodotto e si è deciso di sfruttare in questo modo la capacità produttiva in eccesso. Il prodotto può essere realizzato in tre diverse dimensioni (grande, media e piccola) che forniscono un profitto netto unitario di 12, 10 e 9 euro. Gli stabilimenti 1, 2 e 3 hanno manodopera e capacità produttiva in eccesso per produrre 500, 600 e 300 unità al giorno, non considerando l ampiezza o la combinazione delle dimensioni in gioco. Comunque, la disponibilità dello spazio destinato all immagazzinamento durante il processo produttivo limita la produzione. Gli stabilimenti 1, 2 e 3 hanno, rispettivamente, 9000, 8000 e 3500 mq di magazzino disponibile per questo prodotto. Ogni unità prodotta al giorno in dimensione grande, media o piccola richiede 20, 15 e 10 mq, rispettivamente. Le previsioni di vendita indicano che si possono vendere al massimo 600, 800 e 500 unità dei prodotti in taglia grande, media e piccola, rispettivamente. I sindacati hanno chiesto di mantenere un carico di lavoro uniforme e la direzione ha concordato che sarà utilizzata la medesima percentuale della capacità produttiva in eccesso. La direzione ci chiede di determinare come suddividere la produzione per massimizzare il profitto totale. 3

Formulazione Variabili decisionali - x ij : i {1, 2, 3}, j {g, m, p}: quantità del modello j prodotta nello stabilimento i. Modello max z = 12(x 1g + x 2g + x 3g ) + 10(x 1m + x 2m + x 3m ) + 9(x 1p + x 2p + x 3p ) s.t. x 1g + x 1m + x 1p 500 x 2g + x 2m + x 2p 600 x 3g + x 3m + x 3p 300 (disponibilità manodopera) 20x 1g + 15x 1m + 10x 1p 9000 20x 2g + 15x 2m + 10x 2p 8000 20x 3g + 15x 3m + 10x 3p 3500 (disponibilità magazzini) x 1g + x 2g + x 3g 600 x 1m + x 2m + x 3m 800 x 1p + x 2p + x 3p 500 (previsioni di vendita) 1 500 (x 1g + x 1m + x 1p ) = 1 600 (x 2g + x 2m + x 2p ) (uniformità del 1 500 (x 1g + x 1m + x 1p ) = 1 300 (x 3g + x 3m + x 3p ) carico di lavoro) x ij Z +, i {1, 2, 3}, j {g, m, p} (dominio) 4

Piani di investimento Testo Un finanziere ha due piani di investimento A e B disponibili all inizio di ciascuno dei prossimi cinque anni. Ogni euro investito in A all inizio di ogni anno garantisce, due anni più tardi, un profitto di 0,4 euro (e può essere immediatamente reinvesito). Ogni euro investito in B all inizio di ogni anno dà, tre anni dopo, un profitto di 0,7 euro. In più, da un certo momento in avanti, sarà possibile sfruttare anche i piani di investimento C e D. Ogni euro investito in C all inizio del secondo anno raddoppierà dopo 4 anni. Ogni euro investito in D all inizio del quinto anno darà un profitto di 0,3 euro l anno successivo. Anche per i piani B, C e D vale la possibilità di reinvestimento, come per il piano A. Il finanziere ha a disposizione 10000 euro e vuole sapere quale piano di investimento massimizza il capitale posseduto all inizio del sesto anno. 5

Formulazione Variabili decisionali - x ij : i {A, B, C, D}, j {1..5}: capitale investito in euro investito nel piano i nell anno j. Non sono considerate le variabili x A5, x B4, x B5, x C1, x C3, x C4, x C5, x D1, x D2, x D3 e x D4, corrispondenti a piani di investimento non disponibili o a investimenti che non rientrerebbero entro l inizio del sesto anno. Modello 10000 + max 0.4(x A1 + x A2 + x A3 + x A4 ) + +0.7(x B1 + x B2 + x B3 ) + x C2 + 0.3x D5 s.t. x A1 + x B1 10000 (anno 1) x A2 + x B2 + x C2 10000 x A1 x B1 (anno 2) x A3 + x B3 10000 + 0.4x A1 x B1 x A2 x B2 x C2 (anno 3) x A4 10000 + 0.4x A1 + 0.7x B1 + 0.4x A2 x B2 x C2 x A3 x B3 (anno 4) x D5 10000 + 0.4x A1 + 0.7x B1 + 0.4x A2 + 0.7x B2 + 0.4x A3 + x C2 x B3 x A4 (anno 5) x ij R +, i {A, B, C, D}, j {1, 2, 3, 4, 5} (dominio) 6

Produzione su più linee Testo Un mangime è ottenuto miscelando tre componenti che possono essere lavorate su quattro linee di produzione differenti. Ogni linea è dotata di una limitata capacità di ore di lavorazione e una diversa produttività (unità di componente per ogni ora), come indicato nella seguente tabella: Linea Capacità Produttività componente 1 componente 2 componente 3 1 100 10 15 5 2 150 15 10 5 3 80 20 5 10 4 200 10 15 20 Si vuole determinare il numero di ore di lavorazione di ciascuna componente su ciascuna linea di produzione in modo da massimizzare la quantità di mangime complessivamente prodotta. 7

Formulazione Variabili decisionali Nota - La quantità di mangime completata è condizionata dalla componente disponibile nella minore quantità. Se indichiamo con p j la quantità di componente j prodotta complessivamente dalle 4 linee, la quantità di mangime ottenibile per miscelazione è il minimo tra p 1, p 2 e p 3. Di conseguenza, la funzione obiettivo prende la forma max min{p 1, p 2, p 3 } che non è lineare, ma è facilmente linearizzabile con l aggiunta di una variabile y. Le variabili sono quindi le seguenti: - x ij : i {1..4}, j {1..3}: numero di ore di lavorazione della componente j sulla linea di lavorazione i. - y: variabile di comodo per la linearizzazione della funzione obiettivo di tipo max-min. Modello z = max y s.t. y 10x 11 + 15x 21 + 20x 31 + 10x 41 (componente 1 disponibile) y 15x 12 + 10x 22 + 5x 32 + 15x 42 (componente 2 disponibile) y 5x 13 + 5x 23 + 10x 33 + 20x 43 (componente 3 disponibile) x 11 + x 12 + x 13 100 x 21 + x 22 + x 23 150 x 31 + x 42 + x 53 80 x 31 + x 42 + x 53 200 capacità oraria delle linee x ij R +, i {1..4}, j {1, 2, 3} (dominio) 8

Schedulazione just-in-time Testo Un server computazionale deve pianificare l esecuzione di cinque batch su di una macchina mono-processore. I batch durano rispettivamente 5, 7, 4, 7 e 10 minuti. La sequenza di esecuzione 1-2-3-4-5 è data e non ci può essere sovrapposizione temporale tra i batch. Il primo batch ha come ora di consegna desiderata le 10.32, il secondo le 10.38, il terzo le 10.42, il quarto le 10.52 e il quinto le 10.57. La consegna dei batch elaborati deve essere il più puntuale possibile: si paga una penale di 750 euro per ogni minuto di anticipo o ritardo nella consegna. Organizzare l esecuzione per minimizzare la penale totale. 9

Formulazione Variabili decisionali Nota - La decisione riguarda l ora in cui far finire ciascun batch o, equivalentemente, l ora di inizio. Essendo l ora non facilmente trattabile con gli operatori di somma e prodotto, trasformiamo tali variabili in minuti, facendo stabilire al modello il minuto dopo le 10:00 nel quale un batch deve essere preso in carico dalla macchina. Le variabili sono quindi le seguenti: - i j : j {1..5}: minuto dopo le 10:00 nel quale la macchina inizia il batch j. - y j : minuti di anticipo/ritardo del job j. Notare inoltre che, se i j è il minuto di inizio del job j, p j la sua durata e d j il minuto di consegna desiderato, allora la penalità associata al job j è y j = i j + p j d j (la funzione obiettivo è del tipo min-abs ). Ovviamente, anche le ore di consegna desiderata devo essere espresse come minuti dopo le 10.00 (ad es. le 10:32 sono espresse come 32). Modello min z = 750(y 1 + y 2 + y 3 + y 4 + y 5 ) s.t. y 1 i 1 + 5 32 (linearizzazione dei valori assolulti) y 1 32 5 i j y 2 i 2 + 7 38 y 2 38 7 i 2 y 3 i 3 + 4 42 y 3 42 4 i 3 y 4 i 4 + 7 52 y 4 52 7 i 4 y 5 i 5 + 10 57 y 5 57 10 i 5 i 2 i 1 + 5 i 3 i 2 + 7 i 3 i 2 + 4 i 3 i 2 + 7 (precedenza e non sovrapposizione tra i batch) i j R +, j {1..5} (dominio) 10