IL PROBLEMA DELLE SCORTE



Похожие документы
Il concetto di valore medio in generale

IL PROBLEMA DELLE SCORTE

CONTINUITÀ E DERIVABILITÀ Esercizi proposti. 1. Determinare lim M(sinx) (M(t) denota la mantissa di t)

OPERAZIONI DI PRESTITO

CONTINUITÀ E DERIVABILITÀ Esercizi risolti

ALGORITMI MATEMATICI RISOLUTIVI RELATIVI A PROBLEMI ECONOMICO FINANZIARI E/O AZIENDALI

PROBLEMI DI SCELTA. Problemi di. Scelta. Modello Matematico. Effetti Differiti. A Carattere Continuo. A più variabili d azione (Programmazione

PROBLEMI DI SCELTA IN CONDIZIONI DI CERTEZZA dipendenti da una sola variabile di scelta con effetti immediati

a) Il campo di esistenza di f(x) è dato da 2x 0, ovvero x 0. Il grafico di f(x) è quello di una iperbole -1 1

2. Leggi finanziarie di capitalizzazione

Indicando con x i minuti di conversazione effettuati in un mese, con la spesa totale nel mese e con il costo medio al minuto:

SOLUZIONE DEL PROBLEMA 1 TEMA DI MATEMATICA ESAME DI STATO 2015

Le funzioni continue. A. Pisani Liceo Classico Dante Alighieri A.S A. Pisani, appunti di Matematica 1

G3. Asintoti e continuità

La valorizzazione dei movimenti di magazzino

Fallimenti del mercato: Il monopolio

Prodotto Disponibilità Costo e rispettando le seguenti regole di composizione delle benzine:

Intorni Fissato un punto sull' asse reale, si definisce intorno del punto, un intervallo aperto contenente e tutto contenuto in

La funzione è continua nel suo dominio perchè y = f(x) è composizione di funzioni continue. Il punto x = 0 è un punto isolato per D f.

ESEMPIO 1: eseguire il complemento a 10 di 765

Matematica e Statistica

Edited by Foxit PDF Editor Copyright (c) by Foxit Software Company, 2004 For Evaluation Only.

( x) ( x) 0. Equazioni irrazionali

La Minimizzazione dei costi

Proposta di soluzione della prova di matematica Liceo scientifico di Ordinamento

Capitolo 13: L offerta dell impresa e il surplus del produttore

Come visto precedentemente l equazione integro differenziale rappresentativa dell equilibrio elettrico di un circuito RLC è la seguente: 1 = (1)

Modello gestione scorte: E.O.Q. (Economic Order Quantity o del lotto economico)

Le operazioni di assicurazione

APPROFONDIMENTO ORGANIZZAZIONE

ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO CORSO SPERIMENTALE P.N.I. 2004

b. Che cosa succede alla frazione di reddito nazionale che viene risparmiata?

Prova di autovalutazione Prof. Roberta Siciliano

LE FUNZIONI A DUE VARIABILI

FUNZIONI ELEMENTARI - ESERCIZI SVOLTI

Docente: Anna Valeria Germinario. Università di Bari. A.V.Germinario (Università di Bari) Analisi Matematica ITPS 1 / 22

IL RISCHIO D IMPRESA ED IL RISCHIO FINANZIARIO. LA RELAZIONE RISCHIO-RENDIMENTO ED IL COSTO DEL CAPITALE.

Il mercato di monopolio

Svolgimento 1 Scriviamo la funzione f(x) che rappresenta la spesa totale in un mese: Figura 2 Il grafico di f(x).

Dimensionamento delle strutture

Albez edutainment production. I cicli aziendali. Classe III ITC

MATEMATICA p = 4/6 = 2/3; q = 1-2/3 = 1/3. La risposta corretta è quindi la E).

LABORATORIO DI MATEMATICA I PROBLEMI DI SCELTA IN CONDIZIONI DI INCERTEZZA CON EXCEL

Capitolo 2. Operazione di limite

Modulo 2. Domanda aggregata e livello di produzione

Amplificatori Audio di Potenza

ESERCIZI DI MATEMATICA FINANZIARIA DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E MANAGEMENT UNIFE A.A. 2015/ Esercizi: lezione 24/11/2015

Studio di una funzione ad una variabile

LA MASSIMIZZAZIONE DEL PROFITTO ATTRAVERSO LA FISSAZIONE DEL PREZZO IN FUNZIONE DELLE QUANTITÀ

PROBLEMI TRADIZIONALI SIMULAZIONE DELLA PROVA DI MATEMATICA

Fondamenti e didattica di Matematica Finanziaria

LEZIONE 7. Esercizio 7.1. Quale delle seguenti funzioni è decrescente in ( 3, 0) e ha derivata prima in 3 che vale 0? x x2. 2, x3 +2x +3.

Domande a scelta multipla 1

Capitolo 10 Costi. Robert H. Frank Microeconomia - 5 a Edizione Copyright The McGraw-Hill Companies, srl

1. Limite finito di una funzione in un punto

allora la retta di equazione x=c è asintoto (verticale) della funzione

Teoria delle scorte. Ricerca operativa Met. e mod. per le decisioni (Informatica Matematica) Pierluigi Amodio

Slide Cerbara parte1 5. Le distribuzioni teoriche

Funzioni inverse Simmetrie rispetto alla bisettrice dei quadranti dispari. Consideriamo la trasformazione descritta dalle equazioni : = y

Il mercato assicurativo: selezione avversa, fallimenti del mercato, menù di contratti, assicurazione obbligatoria

Energia potenziale elettrica

Limiti e continuità delle funzioni reali a variabile reale

2. Limite infinito di una funzione in un punto

STUDIO DI UNA FUNZIONE

CBM a.s. 2012/2013 PROBLEMA DELLE SCORTE

1. Distribuzioni campionarie

FUNZIONE REALE DI UNA VARIABILE

Appunti sulla Macchina di Turing. Macchina di Turing

FUNZIONE. Si scrive: A B f: A B x y=f(x) (si legge: f funzione da A in B) x f y= f(x)

Corso di Analisi Matematica. Polinomi e serie di Taylor

ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO CORSO DI ORDINAMENTO 2004

Grafici di redditività BREAK-EVEN ANALYSIS

Formule trigonometriche

Esercizi di Ricerca Operativa II

Economia Applicata ai sistemi produttivi Lezione II Maria Luisa Venuta 1

Serie numeriche e serie di potenze

Soluzione del tema d esame di matematica, A.S. 2005/2006

COMPLEMENTI SULLE LEGGI FINANZIARIE

Matematica generale CTF

Misure finanziarie del rendimento: il Van

5 Risparmio e investimento nel lungo periodo

INTEGRALI DEFINITI. Tale superficie viene detta trapezoide e la misura della sua area si ottiene utilizzando il calcolo di un integrale definito.

APPUNTI DI MATEMATICA LE FRAZIONI ALGEBRICHE ALESSANDRO BOCCONI

Un po di statistica. Christian Ferrari. Laboratorio di Matematica

Esame di stato di istruzione secondaria superiore Indirizzi: Scientifico e Scientifico opzione scienze applicate Tema di matematica

GEOMETRIA DELLE MASSE

Misure finanziarie del rendimento: il Van

Matematica 1 - Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica

APPUNTI SU PROBLEMI CON CALCOLO PERCENTUALE

Lezione 5: Gli investimenti e la scheda IS

Modelli di Programmazione Lineare e Programmazione Lineare Intera

Statistica Matematica A - Ing. Meccanica, Aerospaziale I prova in itinere - 19 novembre 2004

SERIE NUMERICHE. prof. Antonio Greco

ROI, WACC e EVA: strumenti di pianificazione economico finanziaria Di : Pietro Bottani Dottore Commercialista in Prato

ALGORITMI e PROGRAMMI Programmazione: Lavoro che si fa per costruire sequenze di istruzioni (operazioni) adatte a svolgere un dato calcolo

Esercizi test ipotesi. Prof. Raffaella Folgieri aa 2009/2010

La gestione delle scorte

Ottimizzazione Multi Obiettivo

PIL : produzione e reddito

Psicometria (8 CFU) Corso di Laurea triennale STANDARDIZZAZIONE

Транскрипт:

IL PROBLEMA DELLE SCORTE Un problema di Ricerca Operativa, di notevole interesse pratico, è il problema della gestione delle scorte, detto anche di controllo delle giacenze di magazzino. Esso riguarda ogni impresa che impiega materie prime, di cui deve rifornirsi e di cui deve conservare scorte in magazzino. In base al consumo di tali materie prime, al costo di ordinazione e ai costi di magazzinaggio, l impresa deve decidere la quantità ottima da ordinare ogni volta e, di conseguenza, il numero di ordinazioni da effettuare in un certo periodo di tempo, afinchè il costo totale sia minimo. Notiamo che, considerando i costi fissi delle ordinazioni, risulta più conveniente aumentare la quantità di ciascun ordine, e quindi ridurre il numero delle ordinazioni, soprattutto se il fornitore concede sconti su acquisti di importo maggiore, mentre, considerando i costi di magazzinaggio, risulta più conveniente avere meno scorte e quindi fare più ordinazioni. Pertanto, gestire il problema delle scorte significa attuare quella politica di approvvigionamento che rende minimo il costo totale ottenuto dalla sommatoria dei costi di ordinazione, di magazzino e di acquisto del materiale. Per studiare questo problema, è necessario fare alcune semplificazioni, diversamente il problema delle scorte sarebbe un problema di scelta in condizioni di incertezza, cioè dobbiamo supporre che: 1. I tempi di consegna siano nulli, cioè le consegne avvengano subito dopo l ordinazione, rendendo possibile effettuare quest ultima al momento dell esaurimento delle scorte. 2. Il consumo sia costante per ogni unità di tempo, cioè la quantità di materie prime ordinata sia sempre la stessa e le ordinazioni vengano fatte ad intervalli regolari. 3. I prezzi di acquisto non subiscano variazioni nel tempo, cioè non influenzino l acquisto di maggiori o minori quantità di merce. In base a tali ipotesi, indicando con la quantità di merce (materia prima) da ordinare ogni volta, all inizio del periodo arriva la merce ordinata. Avendo supposto un consumo uniforme nel tempo, il livello della scorta decresce in modo rettilineo e diventa nullo un istante prima che arriva la merce dell ordinazione successiva. La situazione si può schematizzare, in funzione del tempo, attraverso il seguente diagramma detto a denti di sega. Si tratta del grafico di una funzione periodica di periodo (il suo andamento si ripete ad ogni ), discontinua, con discontinuità di terza specie non eliminabile [infatti lim ()=,mentre lim ()=0] per =,2,3 ecc. ove presenta un salto di ampiezza.

Diagramma a denti di sega 0 2 3 / ANALISI DEL COSTO TOTALE 1. Costo di ordinazione: = Ogni ordinazione comporta una spesa che è indipendente dalla quantità ordinata ; è un costo fisso che deriva da spese di corrispondenza e trattative con i fornitori, da spese amministrative di carico e scarico, da spese legali. Nota la quantità di materia prima, occorrente in genere in un anno, è il numero di ordinazioni da effettuare nello stesso intervallo di tempo. Il prodotto ordinazione, riferito ad un anno. si chiama, appunto, costo di 2. Costo di magazzinaggio: =. Decorre dal momento dell ingresso della merce in magazzino sino al momento del prelievo e deriva dalle spese per la conservazione della merce (assicurazione contro danni o furti, sorveglianza, deperimento della merce). Esso si calcola in percentuale o proporzionalmente alla scorta media minima zero, =, media aritmetica tra la giacenza massima e prende il nome di giacenza media delle scorte in magazzino. Indicato con il costo unitario della scorta nello stesso intervallo di tempo, risulta che il costo di magazzino è proprio = 3. Costo di acquisto del materiale : è riferito ad ogni unità di merce acquistata ed è comprensivo delle spese di trasporto. Occorre distinguere il caso in cui è costante da quello in cui si prevedono riduzioni per acquisti superiori ad una certa quantità. Nel primo caso si può trascurare perché non dipende da e, detta la capacità di magazzino, il modello matematico risulta:

== + < Essendo,,,, quantità positive, il grafico del costo riguarda solo il primo quadrante dove la funzione presenta un minimo. STUDIO DELLA FUNZIONE DEL COSTO TOTALE 1 C. E. = R ; + =+ = (as.verticale dx), essendo = = ed = + = 0 = (as. obliquo) = + >0 >0-2>0 = ()=2,; = (numero di ordinazioni nel periodo ), = CASI POSSIBILI (frequenza delle ordinazioni) C/y C/y (a) (b) 0 0 1 La funzione è del tipo =+ con,>0 e prende il nome di iperbole non equilatera. Essendo una funzione somma di due, una retta per l origine = e una iperbole equilatera riferita agli asintoti =, dal prodotto costante, essa ammette un minimo quando le due funzioni sono uguali. Ponendo = si ricava = da cui, per sostituzione, si trova = + = + =2. Il procedimento seguito per determinare il minimo, ha la seguente interpretazione geometrica: Tra tutti i rettangoli di area assegnata, quello di perimetro minimo è il quadrato. Infatti, dette ed le dimensioni del rettangolo, il problema si traduce nel seguente modello: =+,soggetta al vincolo =h. Risolvendo per sostituzione: = si ha =+ e =1 da cui si ha == h. Ciò prova che il perimetro è minimo se la figura ha le dimensioni uguali e, quindi, se è un quadrato.

Dai due grafici precedenti si vede che in assenza di riduzioni di prezzo, per cui è trascurabile, il minimo si ha in se <,igura (a), mentre si ha in se >,igura (b). Invece, se è la quantità da acquistare per avere diritto ad uno sconto sul prezzo della merce il modello matematico diventa: = + + = + + << In tal caso, si possono presentare, sostanzialmente, le situazioni seguenti: / / (c) (d) 0 0 Dalla figura (c), essendo <, ed < <, si vede che il minimo si ha in perché bisogna scegliere la funzione di costo minore che è definita per,ossia nell intervallo,+,a meno del vincolo della capacità. Dalla figura (d), invece, si vede che, pure in presenza di riduzioni, non si può accedere ad esse in quanto il magazzino non lo consente, essendo << (oppure < <), per cui si ha il minimo in (oppure in se risulta < ),dovendo considerare la funzione. Una variante al grafico (c) si presenta quando il minimo della funzione si trova dopo la riduzione cioè risulta < <, e questo accade se la funzione dopo continua a decrescere e raggiunge il minimo tra e, in tal caso la soluzione di minimo costo complessivo si trova proprio in e non in.