Economia Industriale



Похожие документы
Seconda Università di Napoli AA. 2012/2013 Facoltà di Economia. ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Roberto Basile

Antonella Laino Il monopolio naturale

Il mercato di monopolio

Capitolo 12 Il monopolio. Robert H. Frank Microeconomia - 5 a Edizione Copyright The McGraw-Hill Companies, srl

Una tassonomia dei mercati

Il monopolio (Frank, Capitolo 12)

I : tasso di inflazione indicatore della variazione. X : incremento della produttività. Y : particolari variazioni dei costi

Economia Politica 2 - MICROECONOMIA ESERCITAZIONE 6 PRIMA PARTE

Università degli Studi di Macerata Dipartimento di Scienze politiche, della Comunicazione e delle Relazioni internazionali

Economia Politica. Il monopolio. Cap 15. Appunti delle lezioni Fabiano Schivardi

Come affrontare i monopoli naturali

Indice generale. Presentazione dell edizione italiana XIII Presentazione della terza edizione XV Prefazione XVII Ringraziamenti XXI

Economia Pubblica il Monopolio Naturale

Politica della Concorrenza e Antitrust

La Concorrenza Monopolistica

Corso di Politica Economica

Fallimenti del mercato: Il monopolio

Capitolo 13: L offerta dell impresa e il surplus del produttore

Esercizi svolti per l esame di Microeconomia

Economia Pubblica Giochi con informazione incompleta e Selezione Avversa

LA POLITICA MICROECONOMICA I

REGOLAZIONE (E TASSAZIONE OTTIMALE) DI UN MONOPOLIO CON PIÙ LINEE DI PRODUZIONE

Esercitazione relativa al capitolo 14 I MONOPOLI E LA CONCORRENZA IMPERFETTA

IL MONOPOLIO NATURALE E LA GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI

FABBISOGNO DI FINANZIAMENTO

Capitolo 17. I mercati con informazione asimmetrica

MONOPOLIO, MONOPOLISTA

Concorrenza monopolistica

TARIFFA A DUE PARTI. Corso di Economia Industriale A.A. 2010/2011

Massimizzazione del Profitto e offerta concorrenziale. G. Pignataro Microeconomia SPOSI

L IMPIANTO FOTOVOLTAICO, L ENERGIA PRODOTTA E LA SUA REMUNERAZIONE

L impresa. a) Cosa è un impresa? b) Comportamento. c) La diversità delle imprese. a1) confini dell impresa a2) contratti

12.4 Risposte alle domande di ripasso

ASSOCIAZIONE ITALIANA DI GROSSISTI DI ENERGIA E TRADER

Lezione 1 Introduzione

Seconda Università di Napoli AA. 2012/2013 Facoltà di Economia. ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Roberto Basile

Capitolo 11 La discriminazione di prezzo

STATO E RIDISTRIBUZIONE DELLE RISORSE CORSO DI LAUREA IN SERVIZIO SOCIALE, FACOLTÁ DI SOCIOLOGIA

RELAZIONI VERTICALI. Le restrizioni verticali limitano la concorrenza, ma possono avere anche effetti positivi su efficienza e benessere

Mario Porzio & Carlo Spampatti. Bergamo a.a. 09/10

Istituzioni di Economia

Lezione 23. Discriminazione dei prezzi. Discriminazione dei prezzi. Discriminazione di primo grado. Discriminazione di primo grado

DISCRIMINAZIONE DI PREZZO PER GRUPPI ECONOMIA INDUSTRIALE

La regolazione delle infrastrutture autostradali

LA LOGISTICA INTEGRATA

Esercitazione 2 di Economia Pubblica CLEF Soluzioni Tutor Dottor Matteo Maria Cati A.A.:

Concetti introduttivi

L impresa che non fa il prezzo

Lezione 8. (BAG cap. 7) IL MEDIO PERIODO Il mercato del lavoro. Corso di Macroeconomia Prof. Guido Ascari, Università di Pavia IL MEDIO PERIODO

La Struttura del Sistema Energetico e dei Meccanismi di Incentivo alle Fonti Rinnovabili Parte II

08/05/2014. Variabili che influenzano il prezzo: domanda. Variabili che influenzano il prezzo: domanda. Variabili che influenzano il prezzo: domanda

Dal risk measurement all allocazione del capitale. Giuseppe G. Santorsola Università Parthenope Napoli

Discriminazione Non Lineare Di Prezzo

ELASTICITÀ. Sarebbe conveniente per il produttore aumentare ulteriormente il prezzo nella stessa misura del caso

Il mercato del lavoro

Sistemi sanitari a confronto. Premessa: confronti quantitativi fra paesi OCSE. Differenze nella dimensione della spesa sanitaria totale

Analisi Costi-Benefici

Esame di Politica Economica 1 appello Sessione Estiva A.A

LA MASSIMIZZAZIONE DEL PROFITTO ATTRAVERSO LA FISSAZIONE DEL PREZZO IN FUNZIONE DELLE QUANTITÀ

Incentivi e Premi. Incentivo è considerato tutto ciò che serve a motivare il lavoratore e quindi a renderlo più

Capitolo 8. La massimizzazione del profitto e l offerta concorrenziale. F. Barigozzi Microeconomia CLEC 1

Introduzione al concetto di azienda e alle operazioni di gestione

Il progetto della rete di fornitura in ambiente incerto. Il progetto della rete in ambienti incerti 1

Nuovi paradigmi per il mercato dell energia: quale approccio antitrust?

Facoltà di Scienze Politiche Corso di Economia Politica. Esercitazione di Microeconomia sui capitoli 11, 12 e 13

STRATEGIA DI TRADING. Turning Points

Le ragioni dell intervento pubblico

FederIdroelettrica. Principali novità regolatorie in materia di generazione distribuita

Alireza Naghavi. Capitolo 6 (c) Dumping. Economie di scala, concorrenza imperfetta e commercio internazionale. Economia Internazionale

Teoria del commercio internazionale

Approvvigionamenti di energia elettrica per il servizio di maggior tutela

Corso di Economia Politica prof. S. Papa. Lezione 17: Facoltà di Economia Università di Roma La Sapienza

Domande a scelta multipla 1

Economia Internazionale e Politiche Commerciali (a.a. 12/13)

ESEMPI DI DOMANDE per la prova scritta dell esame di Istituzioni di Economia.

Giampaolo Ferradini Autore Il Sole 24 ORE L uso dei derivati nella gestione del Portafoglio. Milano, 12 aprile 2008

Indice di rischio globale

MONOPOLIO. 1. Massimizzazione del Profitto

Analisi dei margini: componenti e rischi

[moduli operativi di formazione] Strategia del prezzo. Il prezzo come leva di marketing: strategie e definizioni.

L IMPRESA NELL AMBIENTE

I Finanziamenti nel Settore del Fotovoltaico Dr. Francesco Colafemmina S.a.f.e. s.r.l.

Il dimensionamento della produzione e dell impianto

REVENUE MANAGEMENT REVENUE MANAGEMENT 08/05/2014 CORSO DI LAUREA IN ECONOMIA DEL TURISMO

Capitolo 7. Efficienza e scambio. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S. Bernanke

Le altre forme di mercato

I sistemi di tassazione: La tassazione dei redditi di impresa e l IRES

Corso di Analisi Strategiche. Analisi di Settore. Prof. V.Maggioni Facoltà di Economia S.U.N.

il mini eolico quanto costa e quanto rende

La teoria dell offerta

L organizzazione zonale del mercato elettrico e concorrenza: quale relazione. Clara Poletti Milano, 20 Novembre 2008

Транскрипт:

Università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro Facoltà di Economia A.A. 2005/2006 Economia Industriale Dott. Massimiliano Piacenza Lezione 3 Monopolio e regola dell elasticità Monopolio naturale e regolamentazione Approccio tradizionale (informazione perfetta): prezzo politico prezzo pubblico tariffe discriminate, non lineari, di peak load Approccio moderno (asimmetria informativa): rate of return versus price cap

In concorrenza perfetta... S Prezzo di mercato D Quantità l interazione della Domanda (D) e dell Offerta (S) determina il prezzo e l equilibrio di lungo periodo è efficiente in senso Paretiano Costo marginale (MC) Costo medio (AC) Prezzo di mercato Quantità SINGOLA IMPRESA

In monopolio... MC Prezzo di equilibrio AC Profitto economico D Ricavo Marginale (MR) Quantità l impresa monopolista determina il prezzo! Si dice che l impresa ha POTERE DI MERCATO Massimizzazione del profitto 1 impresa scelta del prezzo (o equivalentemente della quantità) che massimizza i profitti Ipotesi semplificatrici domanda lineare: p = a bq (inversa) costo marginale costante e assenza di costi fissi: MC = AC = c Π = RT CT = q x p(q) C(q) = q x (a bq) c x q q* M = argmax Π MR = a 2bq* M = MC = c q* M = (a c)/2b

Inefficienza allocativa p A p M B PERDITA DI BENESSERE (in corrispondenza della quantità prodotta, la disponibilità marginale a pagare è maggiore del costo marginale) Profitti p C C D MC MR Domanda q M q C q Regola dell elasticità Π = q x p(q) C(q) dπ/dq = q x [dp(q)/dq] + p(q) MC = 0 [q/p] x [dp/dq] + [(p MC)/p] = 0 [(p-mc)/p] = 1/ε Il margine di profitto unitario ottimale di un monopolista è tanto più elevato (basso) quanto più bassa (alta) è l elasticità della domanda Intuizione: se l elasticità è bassa, il monopolista per riuscire a vendere un unità addizionale del bene dovrà abbassare di molto il prezzo su tutte le unità già vendute (quindi per lui è meglio tenere q e p )

Elasticità e margine di profitto unitario p p M1 Domanda inelastica (D 1 ) Il grado di potere di mercato monopolistico è inversamente correlato all elasticità della domanda p M2 p C MC Domanda elastica (D 2 ) q M q Perchè esistono i monopoli Controllo su input fondamentali (risorse chiave) Licenze governative o appalti Brevetti Economie di scala: nel lungo periodo sono l unica ragione che giustifica l esistenza di un monopolio nascono dalla presenza di costi fissi elevati (es. infrastrutture dei servizi a rete: telefono, gas, acqua, elettricità, ferrovie) Si parla di monopolio naturale quando la struttura dei costi (tecnologia disponibile) è tale per cui i costi nell industria sono minimizzati con un solo produttore

Monopolio naturale p p M Se una nuova impresa decidesse di entrare sul mercato, l impresa già presente potrebbe sempre minacciare di marginalmente la produzione e il prezzo (minaccia credibile grazie alla presenza di rendimenti di scala crescenti) AC MC MR D q M q L intervento pubblico Impresa pubblica: la produzione del bene viene affidata ad un impresa pubblica, con obiettivi diversi rispetto al monopolista privato max del benessere collettivo invece che max del profitto (in realtà i gestori delle imprese pubbliche potrebbero anche perseguire obiettivi diversi ) Regolamentazione: l impresa è privata ma un autorità pubblica decide il prezzo Normativa Antitrust controllo sulle imprese con posizioni dominanti su un mercato

Regolamentazione Problema: scelta della tariffa ottima definizione della remunerazione per l impresa privata che garantisca la massimizzazione del benessere collettivo Approccio tradizionale: si basa sull ipotesi cruciale di informazione perfetta Il regolatore è in grado di osservare la funzione di costo del monopolista privato Prezzo politico: prezzo = MC Prezzo pubblico: prezzo = AC Soluzioni alternative Prezzo politico p P= = MC massima efficienza allocativa (soluzione di first best ) Ma l impresa produrrebbe in perdita lo Stato deve coprire tale perdita attraverso un sussidio, ricorrendo alla tassazione in qualche altro settore dell economia economia p* SUSSIDIO AC MC MR D q M q* q

Prezzo politico P = MC massima efficienza allocativa (soluzione di first best) MA: L impresa produrrebbe in perdita lo Stato deve coprire tale perdita attraverso un sussidio, ricorrendo alla tassazione in qualche altro settore dell economia La necessità di trasferimenti dal regolatore all impresa regolata può portare al fenomeno della cd. cattura del regolatore le imprese investono risorse per influenzare le decisioni del regolatore in modo da massimizzare i sussidi da ricevere Prezzo pubblico p P= = AC copertura dei costi senza necessità di sussidi Minimizzazione della perdita di benessere (E) dato il vincolo di profitti non negativi per l impresa (soluzione di second best ) p** p* E AC MC MR D q M q** q* q

Altre soluzioni tradizionali Cercano di evitare gli inconvenienti associati al prezzo politico (erogazione sussidi) e al prezzo pubblico (riduzione quantità prodotta) minimizzano perdite di efficienza - Tariffe discriminate - Tariffe non lineari - Tariffe peak-load Esempi di tariffe particolari (1) Tariffe discriminate I consumatori potrebbero avere una diversa disponibilità a pagare per il bene (es. imprese vs. famiglie) 2 tariffe: P = AC per i consumatori con valutazione più elevata; P = MC per i consumatori con valutazione più bassa Condizioni di praticabilità: possibilità per il regolatore di riconoscere i due tipi di consumatori impossibilità di arbitraggio (cioè di scambio dei beni tra tipi diversi di consumatori)

Esempi di tariffe particolari (2) Tariffe in due parti Onere fisso (per la copertura dei costi fissi) + Parte variabile (in base ai consumi) es. Energia elettrica: canone + prezzo per kwh Rispetto alle tariffe discriminate, tutti i consumatori partecipano alla copertura degli oneri fissi Tariffe di peak-load Alcuni servizi (non immagazzinabili ) hanno una domanda molto variabile nel corso della giornata (es. trasporto pubblico, telefonia, energia elettrica) Installazione di elevata capacità produttiva (costi fissi ) Tariffe discriminate a seconda del periodo in cui avviene il consumo (tariffe quando la domanda ) L approccio moderno alla regolamentazione Viene rimossa l ipotesi di perfetta informazione: il regolatore non osserva le funzioni di costo del monopolista privato Se l impresa deve dichiarare i suoi costi, sono chiari gli incentivi: a mentire per ottenere una tariffa più elevata a non ridurre gli sprechi e le inefficienze della gestione

Tasso di Rendimento Equo I prezzi sono fissati in modo da consentire all impresa un tasso di rendimento equo sul capitale investito (ROR - Rate of Return, meccanismo più utilizzato in passato negli USA) Il meccanismo è simile alla regolamentazione attraverso prezzo pubblico (P = AC, coincide con esso se c è un solo fattore produttivo - il capitale) Problemi: Incentiva le imprese ad utilizzare troppo capitale inefficienza nel mix di input impiegati (K/L distorto) Se l impresa i costi, il prezzo fissato ex-post dal regolatore sarà corrispondentemente (salvo ritardo di revisione), in modo da lasciare all impresa lo stesso tasso di rendimento no incentivi alla riduzione dei costi Price cap Il regolatore fissa ex-ante il prezzo (o la sua evoluzione) per un certo numero di anni Vengono previste riduzioni in termini reali della tariffa (X) per incentivare le imprese a ridurre i costi nel tempo attraverso miglioramenti di produttività (innovazione tecnologica) L impresa conosce in anticipo la remunerazione che riceverà ha incentivo a ridurre i costi perché in tal caso riuscirà ad aumentare i profitti Problemi: - l impresa potrebbe avere incentivo a ridurre la qualità del prodotto - alto grado di richio per l impresa, oltre alla possibile cattura del regolatore nella fissazione del cap

Monopolio naturale ed essential facility Tipicamente possono esistere diverse fasi del processo di produzione Le condizioni di monopolio naturale potrebbero riguardare soltanto alcune delle fasi della produzione! Es. Energia Elettrica: GENERAZIONE TRASMISSIONE DISTRIBUZIONE VENDITA... Il monopolio naturale riguarda la rete di trasmissione e di distribuzione si dice che la rete è un mezzo di produzione essenziale (essential facility) Altri esempi: i gasdotti, le linee ferroviarie, gli aeroporti,... Soluzione: Regolamentazione dell accesso ai mezzi di produzione essenziali per favorire la concorrenza nelle altri fasi (a valle) della produzione (problema: se esistono economie da integrazione verticale?) Un esempio di regolamentazione Autostrade S.p.A gestisce il 61% (3400 km circa) della rete autostradale a pedaggio italiana e il 18% di quella europea 90% del fatturato deriva da pedaggi Concessione fino al 2038 Regolamentazione: price cap aggiornato ogni 5 anni Dinamica fissata ex-ante della tariffa = I X + Q I = tasso di inflazione programmato (da definire ogni anno) X = recupero di efficienza al quale viene obbligato il management (-0.13% nel 2005, -0.11% nel 2006, -0.11% nel 2007) Q = contributo in caso di miglioramento della qualità del servizio (da definire ogni anno)