RELAZIONE TECNICO ILLUSTRATIVA

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1 RELAZIONE TECNICO ILLUSTRATIVA Premessa L amministrazione comunale di Grigno intende realizzare un intervento di risanamento della p.ed. 262 c.c. Grigno. Si tratta di un edificio di proprietà comunale, ubicato nel centro storico dell abitato di Grigno, lungo Via Vittorio Emanuele, adibito ad uso pubblico: ambulatorio medico e sede associazioni. La proposta progettuale prevede un risanamento globale dell edificio, con piano terra da destinare ad uso commerciale, primo piano ambulatori medici, secondo piano e sottotetto spazi a disposizione al grezzo, e spazi comuni di collegamento e servizio ultimati (vano scala, ascensore, locali tecnici). L epoca di costruzione della p.ed. 262 c.c. Grigno, risale alla seconda metà del 1700, comunque anteriore al 1860 come si evince dalla schedatura n. 177 del PRG. 1. Dati di progetto: rilevanze tecniche stato attuale Il piano terra risulta essere in parte occupato da sedi di associazioni locali e per la parte restante utilizzato come deposito; al primo piano è ubicato l ambulatorio medico e pediatrico, mentre il secondo e terzo piano sono attualmente inutilizzati. L edificio si sviluppa su quattro piani, di cui tre piani fuori terra. La cantina al piano interrato è attualmente inaccessibile, in quanto è stata sigillata la scala di accesso con una gettata di calcestruzzo. Il piano terra risulta essere in buone condizioni statiche con murature portanti in pietrame e calcestruzzo armato, con soffitti realizzati con volte a botte, e a crociera. Internamente il piano terra, è caratterizzato dalla presenza delle vecchie cantine, le quali risultano in parte occupate da attrezzature di proprietà comunale, e in parte come sede dell associazione calcio U.S. Ortigara. Il piano terra si completa con il vano scala e il locale centrale termica, al quale si accede tramite una scala esterna. Il primo piano ospita la sede degli ambulatori medici e ambulatorio pediatrico, al quale si accede dalla piazzetta tramite il vano scala che collega tutti i piani dell edificio, provvisto di servoscala per garantire l accessibilità ai disabili. Al primo piano è possibile accedere anche dalla Via principale, Via Vittorio Emanuele, tramite una scala a rampa unica. La zona centrale è destinata a sala d attesa, di dimensioni ridotte e sicuramente inadeguata, mentre attorno si collocano gli ambulatori e i servizi igienici. Il secondo piano è destinato ad uso abitativo, in passato era la dimora del medico condotto, infatti possiede una organizzazione ad uso residenziale, attualmente risulta inutilizzato. Questo piano a destinazione abitativa, è accessibile dal vano scala principale, tramite una porta-vetrata, per mezzo della quale si giunge nel corridoio, che funge da collegamento con le cinque stanze, il soggiorno, la cucina e i due bagni. Il piano sottotetto risulta essere libero e si sviluppa per tutta la pianta dell edificio. La

2 struttura del tetto poggia sui pilastri che si estendono dai piani inferiori, ed è completato superiormente con un manto di copertura in coppi di cotto. I serramenti e le ante ad oscuro esterni in legno, sono in discrete condizioni, sono stati realizzati circa quindici anni fa, ma non sono certificati ai fini energetici. La omogenea disposizione delle finestre esterne su tutti i lati del fabbricato, permette una corretta illuminazione naturale dei locali interni. L immobile risulta esternamente, in uno stato di conservazione discreto, mentre internamente è completamente da risanare. 2. Riferimenti normativi Per la redazione del presente progetto esecutivo si è fatto riferimento alla seguente normativa e alle relative modificazioni: - Piano Regolatore Generale Comune di Grigno; - Piano Urbanistico Provinciale; - Direttiva europea 2004/18/CE coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e servizi; - Direttiva europea 2004/17/CE coordina le procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto e servizi postali; - Decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 recante Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE come da ultimo modificato con d.lgs. 11 settembre 2008, nr. 152; - Fase transitoria del decreto n. 163/2006 (codice contratti) restano ancora in vigore: D.M. n.145/200 capitolato generale d appalto; D.P.R. 554/99 regolamento attuazione della 109/1994; D.P.R. 34/2000 regolamento sulla qualificazione delle imprese; - Modifiche al decreto n. 163/2006 (codice contratti): decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 convertito nella legge 11 agosto 2006, n. 248 e con la legge 12 luglio 2006, n. 228 di conversione del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173; - L.P. 10 settembre 1993, n 26, Norme in materia di lavori pubblici di interesse provinciale e per la trasparenza degli appalti ; - D.P.G.P. 30 settembre 1994, n /Leg., Regolamento di attuazione della L.P. 26/93 ; - D.L.G.S. nr. 81 del 9 aprile 2008 Testo Unico Sicurezza ; - DP.R nr. 503, Regolamento recante norme per l eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici spazi ed enti pubblici. - L.P nr. 1, Eliminazione delle barriere architettoniche in Provincia di Trento.

3 - D.M , Modificazioni del decreto ministeriale 27 settembre 1965, concernente la determinazione delle attività soggette alle visite di prevenzioni incendi. - D.M , Norme tecniche per la progettazione, esecuzione e collaudo degli edifici in muratura e per il loro consolidamento ; - D.M , Norme tecniche per la progettazione, esecuzione e collaudo delle costruzioni prefabbricate ; - D.M , Norme tecniche riguardanti le indagini sui terreni e sulle rocce, la stabilità dei pendii naturali e delle scarpate, i criteri generali e le prescrizioni per la progettazione ed il collaudo delle opere di sostegno delle terre e delle opere di fondazione. - D.M , Norme tecniche per il calcolo, l esecuzione ed il collaudo delle strutture in cemento armato, normale e precompresso per le strutture metalliche. - D.M , Norme tecniche relative ai Criteri generali per la verifica di sicurezza delle costruzioni e dei carichi e sovraccarichi. - D.M , Norme tecniche per le costruzioni in zone sismiche. - Circolare Ministero Lavori Pubblici 15 ottobre 1996, nr. 252, Istruzioni per l'applicazione delle Norme tecniche per il calcolo, l'esecuzione e il collaudo delle opere in cemento armato normale e precompresso e per le strutture metalliche di cui al D.M. 9 gennaio Circolare Ministero Lavori Pubblici 4 luglio 1996, nr. 156 AA.GG/STG., Istruzioni per l'applicazione delle Norme Tecniche relative ai criteri generali per la verifica di sicurezza delle costruzioni e dei carichi e sovraccarichi di cui al D.M. 16 gennaio Circolare Ministeriale n /STC. - Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti , Norme tecniche per le costruzioni. - Circolare Dipartimento Protezione Civile e Tutela del territorio e Dipartimento Lavori pubblici, Trasporti e Reti della Provincia Autonoma di Trento maggio 2008 Prima direttiva per l applicazione del decreto del ministro delle infrastrutture e dei trasporti del in materia di nuove norme tecniche per le costruzioni recanti le tipologie di edifici e di opere strategiche e rilevanti. 3. Riferimenti urbanistici La p.ed. 262 c.c. Grigno oggetto d intervento, in base al P.R.G. in vigore del Comune di Grigno è inserita nella schedatura n. 177, in base alla quale per l edificio in questione, è prevista la categoria di intervento del Risanamento. Sul manufatto edilizio sono possibili i seguenti interventi:

4 Operazioni di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria e di restauro: Opere esterne: copertura: rifacimento rispettando i caratteri tradizionali del Centro Storico: pendenza, numero delle falde e loro articolazione; balconi, ballatoi e collegamenti verticali: modifiche e rifacimenti degli esistenti purchè in legno o pietra e nel rispetto della tradizione locale e delle tipologie dell edificio; tamponamenti in legno: conservazione pur inserendo nuovi fori; fori: modifiche ai fori o al sistema dei fori, (purchè i contorni originari non siano in pietra) nel rispetto delle caratteristiche tradizionali e della tipologia dell edificio; opere interne: murature portanti: rifacimento nella posizione originaria; solai: rifacimento ed eventuale modifica di quota compatibile con il sistema dei fori e con il mantenimento di eventuali volte e di elementi di pregio; scale: eventuale rifacimento possibilmente mantenendo la posizione originaria se di fattura pregiata e significativa; inserimento di nuove scale; modifiche volumetriche: sopraelevazione per il recupero dei sottotetti secondo le modalità previste dall art.34; Si può eccezionalmente derogare alle norme e alle indicazioni del PRG solo in caso di edifici ed opere pubbliche o di interesse pubblico generale. Le richieste di deroga, vanno formulate ai sensi di legge. 4. Rilievi tavolari In data 30/07/2008 sono stati effettuati dallo Scrivente i rilievi tavolari della p.ed. 262 c.c. Grigno; Foglio A1 p.ed.262 superficie mq. 580 Foglio A VERBALE 773/1 EVIDENZIA CONSORTALITA di p.ed. 262 con p.ed. 263 Foglio B Comune di Grigno sede di Grigno, quota1/1 Riguarda p.ed.262 Foglio C **Nessuna iscrizione**

5 5. Criteri di progettazione e caratteristiche architettoniche e ambientali Prima di procedere con la stesura del progetto è stata effettuata un attenta analisi dello stato attuale dell edificio (rilievo manufatto, rilievo topografico spazi esterni, provini di verifica quote fondazioni esistenti, verifica posizione e quote sottoservizi, ecc.), inoltre sono state approfondite le norme di PRG, verificati i contenuti del finanziamento e i relativi vincoli progettuali indotti, approfonditi gli aspetti correlati alle norme igienico sanitarie, e appurato che la Commissione Beni Culturali in data ha deciso di riconoscere che l immobile in oggetto non riveste interesse storico-artistico e pertanto, non rientra fra i beni tutelati ai sensi della art. 4 della legge 1 giugno 1939, n L arch. Lorena Sartori della Sopraintendenza per i Beni architettonici della P.A.T., con nota inviata allo Scrivente in data ha gentilmente precisato che per l immobile p.ed. 262 c.c. Grigno è stato accertato non rivestire interesse culturale, ricordando che il portale d ingresso così come altri eventuali elementi decorativi fossero presenti nell immobile, sono soggetti alle disposizioni di tutela di cui agli artt. 11 e 50 del D.Lgs. 42/2004. Si segnala a tale proposito che l intervento proposto è piuttosto conservativo, si precisa che il portale d ingresso e tutti gli elementi decorativi di facciata (cornici in pietra) vengono conservati. L unico rammarico in merito a questi aspetti, è non poter conservare, anche la scala di accesso a rampa unica che collega la strada al primo piano, per ovvi motivi: sarebbe impossibile recuperare il piano terra a fini commerciali, e non sarebbe possibile realizzare le sale d attesa differenziate e dotate di spazi idonei al primo piano per gli ambulatori. Inoltre la quota di arrivo della scala a primo piano stride con le quote di consolidamento delle volte e con le nuove quote indotte dalle norme per il nuovo vano scala. Quindi si può dire che, mantenere questa scala che attualmente è inutilizzata (sostanzialmente interclusa), implica di non poter adeguare alle normative vigenti le destinazioni in essere poste al primo piano, e recuperare il piano terra ad uso commerciale, come è nell intendimento dell Amministrazione comunale, e quindi dare seguito ad una valorizzazione globale dell immobile. In ogni caso si precisa che i gradini in pietra della scala saranno rimossi con attenzione (senza danneggiarli), e depositati in un apposito magazzino, e rimarranno di proprietà dell Amministrazione comunale di Grigno, per un eventuale riutilizzo. A completamento della demolizione della scala si procederà al consolidamento e completamento della volta, attualmente parzialmente priva di chiave di volta in corrispondenza del taglio indotto dalla presenza della scala, con indubbio giovamento per le condizioni strutturali dell immobile nel suo complesso. Anche sotto questo aspetto è auspicabile e opportuno rimuovere questa rampa scala. In merito alle altre verifiche effettuate prima di procedere con la progettazione esecutiva, relativamente agli aspetti dei contenuti del finanziamento P.A.T. e dei relativi vincoli progettuali

6 indotti, e degli aspetti connessi alle norme igienico sanitarie, si segnalano di seguito sinteticamente gli aspetti salienti, emersi nei vari incontri Incontro dd Servizio Urbanistica e Tutela del Paesaggio arch. Giorgio Tecilla e rag. Aldo Polo ASPETTI FINANZIAMENTO: - è stato finanziato il lotto 1 come previsto nel progetto preliminare e definitivo. La somma ammessa a finanziamento è pari a 708'090,60, che deriva dalla moltiplicazione dell importo parametrico di 210 /mc x il volume totale dell edificio 3'371,86 mc. - è possibile procedere quindi per lotti funzionali, come previsto nel progetto preliminare e definitivo, e come appunto previsto in questo progetto esecutivo; ASPETTI ARCHITETTONICI: - è stato finanziato un intervento di risanamento conservativo, perciò il progetto deve essere impostato come risanamento, non deve diventare una ristrutturazione; - l intervento deve essere il più possibile conservativo; - la deroga urbanistica, se proprio necessaria, deve riguardare aspetti minimali, non deve essere troppo invasiva, al punto tale da trasformare l intervento da risanamento a ristrutturazione. Si precisa che la deroga necessaria per questa proposta progettuale definitiva, riguarda aspetti minimali. Quindi l intervento, nonostante la deroga, rimane un intervento di risanamento, come anche ravvisato in via preventiva in questo incontro preliminare; - alleggerire o togliere i contrafforti di attacco a terra dell edificio. Se non possibile, almeno smussare gli angoli, per valorizzare il portale di piano terra posto sul lato ovest; - conferire un carattere di destinazione pubblica all edificio; quindi particolare attenzione alle tinte e alle caratteristiche dei materiali di facciata; - per tinteggiatura esterna edificio valutare l ipotesi di due colorazioni diverse, tono su tono, tra basamento, cornici edificio e rimanenza facciate (una ipotesi potrebbe essere quella di lavorare con le tonalità del giallo, che si ispirano alle tinte degli edifici dell 800 primi 900 giallo Austria ); - ridurre più possibile il numero delle finestre in falda, e se proprio necessarie, realizzarle con dimensioni maggiori rispetto alla proposta sviluppata in sede di progettazione preliminare; - vedere di contenere il più possibile l ascensore nella falda di copertura; - intonaci esterni a calce con stesa disomogenea;

7 5.2 Incontro dd Azienda Sanitaria sede Borgo Valsugana dott.ssa Delia Morelli e Giuseppe Ossemer ASPETTI SISTEMAZIONE PRIMO PIANO AMBULATORI: - per piano commerciale (piano terra) sentire dott.ssa Alessandra Zanin Azienda Sanitaria di Trento; - ambulatori medici e pediatrico equiparato al residenziale: altezza minima locali 2,60 cm e rapporto aero-illuminante 1/10; - ambulatorio pediatrico almeno mq deve avere un lavandino all interno (progetto definitivo ed esecutivo mq); - ottimale sarebbe avere un wc specifico per gli utenti dell ambulatorio pediatrico con fasciatoio; - vicino al wc pediatrico realizzare un ripostiglio-deposito per collocare attrezzature per pulizie, ecc; - sala attesa pediatrico adeguata e differenziata almeno 20 mq (progetto definitivo ed esecutivo mq); - ideale sarebbe realizzare al piano ambulatori un wc per gli utenti (accessibile) e un wc differenziato ad uso esclusivo del personale sanitario, con all interno un lavandino (non mettere lavandino nell anti bagno, ma direttamente nel wc). Lavandini dotati di leva lunga, ecc. Il tutto come previsto nel progetto definitivo ed esecutivo; - ambulatori medici almeno mq. Nel progetto definitivo ed esecutivo sono previsti due ambulatori da mq e da mq, quello più grande è collegato alla stanza prelievi. - per la stanza prelievi se isolata deve avere almeno mq. Nel caso in esame sono state ideate tutte le soluzioni possibili, ma per rispettare il rapporto areo-illuminante 1/10 e conservare le murature portanti esistenti, non è possibile realizzare una stanza prelievi autonoma da mq, andrebbe a scapito degli ambulatori, o delle rispettive sale d attesa. Perciò nel progetto definitivo ed esecutivo è stata proposta una stanza prelievi da 10,10 mq collegata all ambulatorio medico più grande. - ottimale sarebbe avere la sala d attesa degli ambulatori medici differenziata dalla sala d attesa dell ambulatorio pediatrico, il tutto come previsto nel progetto definitivo ed esecutivo; - sala attesa ambulatorio medico adeguata e differenziata, almeno 20 mq (progetto definitivo ed esecutivo mq); - fare particolare attenzione al rumore e alla privacy. Nel progetto definitivo ed esecutivo sia gli ambulatori medici che l ambulatorio pediatrico sono collocati in una zona dell edificio, ben separata dalle rispettive sale d attesa e dai percorsi di collegamento al sistema del vano scalaascensore. I due ambulatori medici sono accessibili da un unico disimpegno, collegato alla zona filtro fra sala d attesa, servizi igienici e vano scala e ascensore. Le murature portanti esistenti

8 sono conservate e rivestite sui lati interni (10 cm) e sui lati esterni (15 cm), con sistemi di rivestimento a secco doppia lastra con interposta coibentazione con pannelli in fibra di poliestere; - ideale isolare acusticamente le porte di accesso agli ambulatori; 5.3 Incontro dd Azienda Sanitaria sede Trento dott.ssa Alessandra Zanin ASPETTI SISTEMAZIONE PIANO TERRA COMMERCIALE: - la dott.ssa Zanin non si esprime più preventivamente sul progetto, ma effettua il sopralluogo con la Commissione competente a lavori ultimati e ad agibilità ottenuta; - dal punto di vista igienico-sanitario, vista la particolare situazione dell edificio (risanamento conservativo), è ammissibile e condivisibile la deroga per quanto concerne le condizioni igieniche sanitarie, in particolare per l altezza interna dei locali di piano terra. E necessario quindi verificare le norme del regolamento edilizio di Grigno come codificano questa situazione. Il regolamento edilizio in vigore nel comune di Grigno prevede che per i locali adibiti ad attività ed usi collettivi è prescritta un altezza minima di m. 3,00, salvo particolari disposizioni di legge, o previo parere o accertamento igienico-sanitario, che accerti la sufficienza igienica, fatto dall Ufficiale Sanitario. Nel caso in esame non è possibile rispettare l altezza minima di m. 3,00 interna dei locali, perciò è necessaria la deroga da parte del Sindaco, che poi rilascerà anche il relativo certificato di agibilità. - sicuramente è ideale collocare i locali commerciali a piano terra; sono da evitare eventuali ipotesi di collocazione ai piani superiori; - vista la proposta distributiva prevista nel progetto preliminare con la soluzione d accesso tramite il portico passante, la dott.ssa Zanin segnala che l idea progettuale è fattibile, ma pone delle perplessità: in merito all accesso dei locali commerciali dal portico passante, per l eccessiva promiscuità con il resto dell edificio, per l ingresso poco visibile. Segnala inoltre che sarebbe ideale poter accedere direttamente dalla strada a piano terra sul lato ovest, comprende comunque le difficoltà connesse per le quote e per la situazione specifica; - tutto ciò premesso è stata sviluppata in questo progetto definitivo ed esecutivo l idea esposta nel progetto esecutivo, di accesso ai locali commerciali di piano terra: direttamente dal piano strada sul lato ovest, realizzando una rampa di accesso accessibile alle persone disabili, invadendo in parte la sede stradale (il meno possibile); Infine a seguito delle cortesi indicazioni della Giunta comunale e dell Ufficio Tecnico del comune di Grigno, durante i vari incontri di confronto, e in base alle preziose indicazioni dei Tecnici di settore che collaborano con lo Scrivente per la stesura del progetto, è stato possibile formulare questa proposta progettuale esecutiva. In base al progetto allegato alla presente, si

9 prevede di realizzare tre spazi commerciali a piano terra, sufficientemente adeguati alle normative igienico sanitarie. Al fine di rispettare il più possibile queste norme, nel caso in esame è necessario procedere alla scarifica dell attuale quota di calpestio di piano terra, allo scopo di recuperare un altezza dei locali più congrua, e al fine di realizzare un solaio di aerazione sottostante. Questi tre spazi sono organizzati per un unico esercizio commerciale. Si segnala che, pur migliorando le condizioni di partenza, non si riesce ad ottenere delle altezze interne ottimali, e comunque pari a quelle obbligatorie per le nuove costruzioni, pertanto come sopra menzionato sarà necessario ottenere la deroga alle norme igienico sanitarie, in particolare per l altezza minima interna inferiore a m. 3,00 di norma. Vista la contenuta disponibilità di spazio, è stata progettata una rampa idonea per le persone disabili di accesso al piano terra da 90 cm di larghezza. Non è possibile realizzare una rampa con larghezza ottimale di 150 cm, idonea per il transito contemporaneo di due persone disabili, restringerebbe troppo la sede stradale. A questo proposito, preciso inoltre che l edificio si trova in centro storico, ed è soggetto a risanamento conservativo, pertanto è legittimo e necessario tirare al limite le previsioni normative, pur avendo chiaro l obiettivo di garantire la massima accessibilità all edificio per le persone disabili. Inoltre, proprio per ridurre al minimo l incidenza della nuova rampa disabili da 90 cm sulla larghezza attuale della sede stradale, si propone di rimuovere i contrafforti esistenti larghi 50 cm, accogliendo in tal senso anche il suggerimento estetico dell arch. Tecilla, di alleggerire o togliere i contrafforti sul lato principale dell edificio. Infine sempre sulla base di queste premesse, si propone di assumere una pendenza della rampa disabili del 10% (canonicamente il limite massimo della pendenza sarebbe l 8%). La norma consente nei casi di adeguamento, per le rampe di lunghezza fino ad un massimo di 6m, esattamente 6m come nel nostro caso, di impostare una pendenza massima del 10% per la rampa disabili. Il primo piano e i piani superiori sono accessibili tramite il nuovo vano scala e relativo nuovo ascensore, con ingresso dalla piazzetta sul lato est dell edificio (quota 0.00). Si precisa che il nuovo ascensore non servirà il piano terra, in quanto i locali commerciali di piano terra sono direttamente accessibili dal lato strada tramite la rampa disabili, e per accedere al locale quadri e al deposito, collocati al piano terra, non è indispensabile garantire l accessibilità alle persone disabili. Il tutto comporta un cospicuo risparmio economico, sia in relazione alle caratteristiche dell ascensore, che alla quota di imposta della fossa. Al primo piano si prevede di migliorare la distribuzione interna degli spazi, al fine di realizzare dei locali idonei da destinare ad ambulatori medici e ambulatorio pediatrico con i relativi vani accessori, il tutto come già descritto pocanzi, nelle indicazioni puntuali emerse negli incontri di verifica. Al secondo piano e nel sottotetto si ricavano degli spazi al grezzo, a disposizione dell Amministrazione comunale, per eventuali successive necessità di carattere pubblico. Si segnala

10 che le destinazioni future che potranno avere questi spazi a disposizione al secondo piano e sottotetto, dovranno essere compatibili con le caratteristiche dell edificio, possibilmente equiparabili al residenziale. Il tutto, in primo luogo, per questioni statiche, e cioè per limitazioni indotte dai carichi massimi di esercizio sui solai, e in secondo luogo per questioni legate al rispetto delle normative antincendio, e in particolare per il fatto che vi è una sola scala di collegamento verticale e quindi di emergenza. Per quanto riguarda in particolare l intervento strutturale per l immobile in esame, si segnala che è prevista la demolizione dei solai interni e relativo rifacimento, con nuova struttura in latero-cemento. Il tutto con quote in sintonia con il rifacimento del vano scala e del vano ascensore. Infine si prevede la realizzazione della nuova struttura di copertura, adeguatamente isolata, con quote e caratteristiche costruttive e tipologiche, similari a quella della copertura esistente. In conclusione si segnala un parere sostanzialmente positivo a riguardo dell intervento, in quanto non si ravvisano particolari difficoltà dal punto di vista esecutivo, ed inoltre l istallazione del cantiere risulta agevole, per la presenza di un discreto spazio pertinenziale di proprietà esclusiva del comune di Grigno, e per la presenza della piazza pubblica. In merito alla verifica degli standard parcheggio di cui alla L.P. nr. 22/1991 art. 73, si segnala che l edificio è posto in centro storico, è di proprietà pubblica, è adibito a servizi pubblici, e il volume esistente viene confermato, pertanto si chiede di poter derogare rispetto agli standard parcheggio, segnalando che nelle vicinanze ci sono adeguati spazi adibiti a parcheggio pubblico già disponibili. Per quanto concerne alle caratteristiche dei materiali di finitura e alle specifiche dei singoli interventi si rimanda alla tavola nr. A12 e relativa legenda dei materiali di finitura. 5.4 Descrizione statica dell edificio A livello di verifica si è eseguita la valutazione della sicurezza per la progettazione statico strutturale ai fini di prevedere il tipo di intervento compatibile con la costruzione esistente. Si segnala che l edificio in oggetto, ha allo stato attuale, la struttura completamente realizzata. Si allega alla presente la dichiarazione dd del Sindaco del comune di Grigno, con la quale dichiara che per quanto riguarda la progettazione statica dei lavori di Risanamento della p.ed. 262 c.c. Grigno, ci si può avvalere della normativa previgente alla emanazione del D.M Il tutto, in quanto l edificio in esame non rientra nella tipologia dell allegato 1 e 2 della circolare del Dipartimento Protezione Civile e Tutela del territorio e Dipartimento Lavori pubblici, Trasporti e Reti della Provincia Autonoma di Trento maggio 2008, Prima direttiva per l applicazione del decreto del ministro delle infrastrutture e dei trasporti del in materia di nuove norme tecniche per le costruzioni recanti le tipologie di edifici e di opere strategiche e rilevanti.

11 Inoltre prendendo atto della dichiarazione di data da parte del Responsabile di Servizio geom. Massimo Stefani, nel dimensionamento statico dei lavori è stato possibile applicare la normativa previdente alla NT 2008, in quanto l incarico per il progetto definitivo ed esecutivo è stato affidato prima del , il tutto come da deliberazione della Giunta Comunale n. 33 di data Poiché l intervento previsto è non dichiaratamente strutturale, bensì prevede la ridistribuzione degli spazi e la posa di nuovi impianti, è stata valutata la sicurezza dell edificio nel suo stato e viene eseguita una progettazione degli interventi che riflette lo stato delle conoscenze del tempo alla realizzazione dell edificio. Un analisi storico-critica, ci ha permesso una corretta individuazione del sistema strutturale esistente e del suo stato di sollecitazione, ricostruendo il processo di realizzazione e le successive modificazioni subite nel tempo dal manufatto, nonché gli eventi che lo hanno interessato. Nello specifico, la costruzione non è stata soggetta ad azioni, anche eccezionali, i cui effetti non siano completamente manifesti e le strutture non presentano degrado e/o modificazioni significative rispetto alla situazione originaria. Il rilievo geometrico - strutturale è riferito, oltre che alla geometria complessiva dell organismo, alla geometria degli elementi costruttivi; si specifica che l edificio non ha altre strutture in aderenza, che presenta un locale interrato ora occluso, ed una scala confinata, posta all ingresso lato strada; non si sono notati durante il rilievo dissesti, in atto o stabilizzati, o quadri fessurativi e meccanismi di danno. Questo ci porta a prevedere la realizzazione di un semplice intervento di consolidamento degli avvolti posti in corrispondenza del primo solaio, per la parte soprastante gli spazi commerciali, e prevedere un solaio nuovo in laterocemento, al di sopra della C.T. e del locale deposito, per garantire il rispetto delle vigenti normative. In tal modo si riesce inoltre a recuperare uno spazio dedicato al vano ascensore, che rende l edificio utilizzabile a tutti i piani da persone disabili, e che funge sia da irrigidimento strutturale per l intero edifico, sia da controvento in caso di eventi sismici. Poiché al piano terra/seminterrato si prevede inoltre di abbassare la quota di imposta del piano di camminamento attuale, e visti i campionamenti effettuati si prevede il consolidamento di parte delle fondazioni dell edificio, al fine di non degradare la struttura portante dello stabile che rimane così come ora. Il secondo e terzo solaio, invece, si prevedono in latero-cemento. Tali solai non prevedono variazioni significative di quota rispetto le esistenti, ma solo piccole variazioni necessarie per

12 adeguare gli spessori totali del pacchetto a quanto richiesto dalle esigenze impiantistiche e architettoniche. Infine si prevede il rifacimento della copertura in legno lamellare, che sarà di tipo coibentato e ventilato, sia per il rispetto delle normative energetiche vigenti, sia per consolidare l ultimo piano dell edificio, con una struttura di unione delle pareti. Le pareti in generale, a tutti i piani, non verranno deturpate, poiché non si prevede una variazione della forometria esistente ed inoltre l ancoraggio delle strutture portanti, come i cordoli del solaio, saranno eseguiti tipo a coda di rondine, che prevedono agganci puntuali delle strutture nuove sulle esistenti. 5.5 Descrizione energetica dell edificio A livello di verifica si sono analizzati gli adempimenti richiesti dal D. Lgs. 311/2006 per l intervento in progetto. Individuata la zona climatica, che per il comune di Grigno trattasi di zona E (2801 gg), si hanno i limiti per garantire il contenimento del fabbisogno annuo di energia primaria per la climatizzazione invernale, calcolato rispetto il volume dell intero fabbricato. Considerando inoltre l intervento di sostituzione del generatore di calore e posa di un nuovo impianto di riscaldamento, si garantisce anche l efficienza globale dell impianto termico. Complessivamente tali adempimenti si ottengono con una buona isolazione termica degli elementi dell involucro, facilmente definibili in fase esecutiva. Nello specifico si adotta un sistema di isolamento con controparete interna, considerando che è esigenza dell amministrazione di preservare le facciate esterne. Questo intervento prevede l addossamento alla parete esistente di un coibente termico, il quale sarà poi ricoperto, e quindi protetto, da una parete in doppia lastra di fermacell - gesso che garantiscono una maggiore resistenza. Dallo studio termoigrometrico della stratigrafia si provvederà poi, se necessario, alla posa di una barriera freno vapore per evitare il fenomeno della condensa. La definizione degli spessori dei materiali sopradescritti è riportata nella relazione specificata allegata al progetto. Per completare l isolamento dell involucro esterno dell edificio, si dovrà poi isolare il solaio a piano terra, mediante vespaio aerato e massetti termoisolanti o con pannelli in polistirene XPS posare sotto i massetti, e la copertura, che avendo struttura in legno dovrà avere 18 cm di isolante in fibra in lana minerale prima della ventilazione, per garantire un buon grado di isolazione. Considerando poi che Grigno ricade in zona climatica E, si dovrà provvedere all isolamento termico delle partizioni interne e dell involucro dei vani non riscaldati.

13 Tale scelta a livello esecutivo prevede sempre una isolazione di tipo a controparete, che avrà uno spessore da 10 cm, poiché si è scelto di mantenere i muri in pietra esistente anche ai piani. Il controllo dell inerzia termica non è richiesto poiché Grigno è una località in cui il valore medio mensile dell irradianza solare sul piano medio, nel mese di massima insolazione estiva, è minore o uguale a 290 W/m2. A seguito dell intervento previsto per l edificio in oggetto, si prevede infine la posa di pannelli solari garantendo così l uso di energia rinnovabile. 5.6 Descrizione impianti dell edificio A livello di verifica del progetto si sono analizzati gli impianti elettrici e termoidraulici da realizzare a servizio dell edificio. Per l impianto elettrico si prevede la rimozione degli impianti esistenti e il rifacimento totale degli stessi. In particolare gli interventi prevedono: - Smantellamento impianti elettrici esistenti che deve essere rimosso con scollegamenti elettrici, smontaggio, demolizione e trasporto a discarica di tutte le componenti e parti elettriche. Eventuale smontaggio e deposito in locale dedicato del materiale e delle apparecchiature giudicate recuperabili. - Quadro elettrico generale e quadri derivati, completi di contenitore in lamiera zincata a caldo, portelli e guide porta-apparecchi, protezioni magnetotermiche e magnetotermiche differenziali ad alta sensibilità a protezione delle varie linee in partenza, di caratteristiche coordinate con le sezioni dei conduttori. L alimentazione per le utenze commerciali saranno separate da quelle dell edificio generale con contatori energia elettrica separati e posti nel locale contatori. - Linee di alimentazione composte da conduttori unipolari e multipolari, a seconda del tipo di posa, isolati in PVC o gomma, di idonea sezione in relazione al tipo di carico da alimentare, posti in opera entro canaline metalliche zincate, tubi protettivi flessibili o rigidi in PVC pesante, scatole di smistamento o derivazione esterne o da incasso ed ogni accessorio necessario per garantire il collegamento elettrico a norma tra i quadri ed i vari punti di utilizzo. - Punti di utilizzo e comando di tipo civile a servizio degli spazi previsti, posti in opera dentro scatole da incasso o da esterno, con grado di protezione idoneo a seconda della loro destinazione ed utilizzo. Punti luce e punti di alimentazione di ogni apparecchiatura elettrica prevista. - Impianto televisivo per la distribuzione del segnale all interno dell edificio nei vari locali completo di antenna terrestre e satellitare, centralino d'amplificazione, rete di distribuzione.

14 - Impianto antintrusione per gli spazi commerciali, per la rilevazione di eventuali presenze indesiderate con controllo degli spazi comuni mediante rilevatori a doppia tecnologia, avvisatori acustici interni ed esterni, centrale a microprocessore per gestire gli allarmi segnalati e trasmettere l attivazione della segnalazione secondo una procedura preimpostata secondo la logica di programmazione della centrale. - Impianto videocitofonico con posto esterno, e punti di ricezione interni, linee di alimentazione e collegamento. - Impianto telefonico a servizio dell edifico con prese telefoniche nei vari locali a partire da una cassetta telefonica posta nel locale contatori. - Impianto telefonico e trasmissione dati a servizio degli spazi commerciali con cablaggio strutturato per ogni presa fonia/dati tipo RJ45, mediante l uso di cavi cat.6, attestati su un permutatore centrale in grado di smistare e modificare l utilizzo delle varie prese previste. - Impianto luci d'emergenza con corpi illuminanti autonomi con accumulatori ed inverter incorporati, idonei al controllo centralizzato dello stato di funzionamento. - Corpi illuminanti da incasso nel controsoffitto lungo i corridoi e corpi illuminanti sospesi negli altri locali. Per gli impianti termoidraulici si prevede la rimozione degli impianti esistenti e il rifacimento degli stessi compresa la centrale termica, reti di distribuzione, copri scaldanti e sanitari. In particolare gli interventi prevedono: - Smantellamento e rimozione degli impianti termoidraulici esistenti compresa la demolizione e il trasporto a discarica di tutte le componenti. Eventuale smontaggio e deposito in locale dedicato del materiale e delle apparecchiature giudicate recuperabili. - Realizzazione della nuova centrale termica centralizzata completa di caldaie a condensazione a gas metano, pompe, valvole, tubazioni, regolazioni, coibentazioni termiche, quadro elettrico linee elettriche di alimentazione, contabilizzatori di calore per separare i consumi delle varie utenze. - Rifacimento rete adduzione gas metano e degli allacciamenti all acquedotto. - Rete di distribuzione del calore con tubazioni in acciaio nero, rame, multistrato e relative isolazioni termiche. - Riscaldamento a pavimento completo di collettori di distribuzione. - Rete di distribuzione acqua fredda potabile e acqua calda sanitaria con tubazioni in acciaio zincato, multistrato e relative isolazioni termiche.

15 - Impianto idrico-sanitario completo di sanitari, rubinetterie, reti idriche di alimentazione e di scarico. - Impianto produzione acqua calda sanitaria con pannelli solari termici posti in copertura. 5.7 Aspetti di prevenzione incendi Per quanto riguarda gli aspetti di prevenzione incendi si precisa che nel progetto non sono presenti attività soggette ai controlli di prevenzione incendi secondo il D.M. 16/02/1982 e s.m., in particolare la centrale termica avrà potenzialità inferiore a 116 kw, i locali a piano secondo e sottotetto avranno capienza inferiore a 100 persone, il deposito ha superficie inferiore a 1000 mq e i locali vendita hanno superficie inferiore a 400 mq. Sono state comunque utilizzati i criteri generali di sicurezza antincendio e gestione dell emergenze nei luoghi di lavoro per cui le uscite di ogni locale avranno larghezza superiore a 0,90 m e le vie di uscita larghezza superiore a 1,20 m con serramenti apribili nel verso dell esodo, nel vano scala sarà posizionata una colonna di alimentazione per la realizzazione futura di un impianto idrico antincendio a naspi ed è prevista la realizzazione di un impianto di rivelazione e allarme incendio in tutto l edificio. 5.8 Prescrizioni e indicazioni fornite dai vari Enti Il Servizio Autonomie Locali in data ha espresso il parere sul progetto definitivo ai sensi della L.P n. 26 e s.m., dichirando che lo stesso è stato compilato in forma regolare quale elaborato definitivo, secondo i riferimenti dalla L.P. 10/09/93, n. 26 e s.m., e può essere approvato in linea tecnica essendo state rispettate, da quanto si è potuto rilevare, le normative di settore, fatte salve le seguenti prescrizioni: a) Venga osservato, anche nei dettagli, quanto previsto dalle normative tecniche, leggi e regolamenti speciali in materia di sicurezza (tra cui il D.P.P. 25/02/2008, n /Leg. Relativo ai rischi di caduta dalle coperture), barriere architettoniche, impiantistica, consumo energetico e impatto ambientale, smaltimento materiali di rifiuto, carichi e sovraccarichi, nonché dalle direttive emanate in riferimento al D.M. 14/1/2008, in particolare in materia di normativa tecnica per le costruzioni in zona sismica, con verifica anche delle parti esistenti, e da quelle connesse con la gestione delle terre e rocce da scavo di cui alla deliberazione della G.P. n del 29/08/2008; b) In particolare, in osservanza alle disposizioni vigenti in materia di abolizione delle barriere architettoniche, al termine dello stretto passaggio esterno di accesso alle unità

16 commerciali (v. locali a quota -1.60), dovrà essere garantita, l inversione di direzione di un eventuale inabile su sedia a rotelle, nel caso trovasse la porta d ingresso chiusa; c) Si raccomanda di stabilire quanto prima la destinazione d uso dei piani secondo e sottotetto, lasciati per ora ancore indefinita, in modo avere una visione organica dell intero intervento e poter tener conto, nella progettazione esecutiva delle parti comuni, delle normative che interessano anche i piani superiori; In merito alla prescrizione di cui al b) sopra riportato si rimanda alla tavola A19 SCHEMA RAMPA DISABILI. 6. Indicazione delle fasi successive Dopo aver ottenuto l approvazione in linea tecnica e a tutti gli effetti del progetto esecutivo sarà possibile procedere con l appalto dell opera. 7. Valutazione dei costi di esercizio Premesso che i costi di esercizio di un immobile, sono dati dalla somma dei costi di funzionamento e dei costi di manutenzione, assumendo a riferimento casi similari e i relativi dati statistici, si stima di seguito l entità dei costi di esercizio. Costi esercizio = costi funzionamento + costi manutenzione = 5'000,00 /anno + 20'000 /anno = 25'000,00 /anno Si riporta, nella seguente tabella anche il costo stimato nel decennio, tenendo conto di una inflazione del 2.5%: 1 anno ,00 2 anno ,00 3 anno ,63 4 anno ,27 5 anno ,32 6 anno ,21 7 anno ,34 8 anno ,14 9 anno ,07 10 anno ,57 TOTALE ,54 8. Elenco autorizzazioni Per procedere all appalto dell opera è necessario approvare il progetto esecutivo, considerando che le autorizzazioni di seguito elencate sono già state acquisite in sede progettazione definitiva:

17 - Parere di conformità urbanistica della Commissione Edilizia Comunale; - Parere Organi Consultivi della P.AT; - Dichiarazione di non interesse storico artistico da parte dei Beni Culturali già disponibile dd ; - Deroga da parte del Sindaco del Comune di Grigno per le norme igienico sanitarie, in particolare per gli spazi commerciali di piano terra; - Deroga urbanistica per gli aspetti minimali per i quali l intervento non rispetta le norme di attuazione del PRG di Grigno in vigore. 9. Problematiche di carattere geotecnico e idrogeologico L intervento oggetto del presente progetto non presenta particolari problemi di carattere idrogeologico o geotecnico, i carichi sulle fondazioni dovuti alla nuova costruzione sono congrui a quelli ammissibili delineati nella Perizia geologica allegata. Il risanamento dell edificio non modifica e non interferisce con la circolazione idrica profonda e non presenta problemi per quanto riguarda la circolazione idrica superficiale, in quanto le acque bianche raccolte dalla copertura vengono convogliate nella fognatura esistente, come attualmente previsto per la copertura esistente. 10. Dichiarazione per studio impatto ambientale e tipo di frazionamento Rispetto agli elaborati progettuali richiesti dal regolamento di attuazione della L.P , nr. 26, allegato B, sono assenti in progetto gli elaborati relativi allo studio di impatto ambientale, in quanto non richiesto per questa tipologia e dimensione di opere, è assente il tipo di frazionamento in quanto il risanamento dell immobile avviene sulla proprietà comunale e non vengono quindi attivate procedure di esproprio. 11. Stima dei costi dell opera Per la definizione del costo dei lavori previsti nel computo metrico estimativo, si è fatto riferimento all Elenco Prezzi Informativi 2008, ritenuto remunerativo per le imprese che dovranno fare la loro offerta. Tutte le voci di computo che riportano la tariffa inalterata sono esattamente, sia come descrizione che come entità del prezzo, corrispondenti all elenco prezzi 2008 della P.A.T. Le voci di computo, che invece riportano la tariffa seguita dal simbolo cancelletto (#), sono state leggermente rettificate, nella descrizione o nel prezzo, per adeguarle all opera in oggetto. Inoltre le voci di computo, che hanno la tariffa che inizia con la lettera A maiuscola e seguite da un numero, sono voci create specificatamente per questa tipologia di opere, che non trovano riscontro

18 nell elenco prezzi 2008 della P.A.T., per meglio descrivere alcune specifiche lavorazioni e calibrarle più specificatamente all opera in oggetto. Le voci di computo, che hanno tariffa che inizia con la lettera A, sono state create traendo spunto dall elenco prezzi 2008 della P.A.T. e facendo una indagine di mercato, e pertanto si ritengono congrue e adeguate per l opera in oggetto. Infine negli allegati al piano di sicurezza è riportata una stima puntuale degli oneri della sicurezza. Si riporta di seguito il quadro economico dell opera: A1) Importo lavori a base d asta euro ,00 A2) Importo oneri sicurezza euro 40'000,00 A3) IMPORTO TOTALE DEI LAVORI euro 1 056'000,00 B) SOMME A DISPOSZIONE B1) Imprevisti 10% su (A3) euro 105'600,00 B2) IVA 10% sui lavori (A3) euro ,00 B3) IVA 20% su imprevisti (B1) euro ,00 B4) Spese tecniche complessive (progettazione, DL, sicurezza, collaudo, ecc.) euro 126'310,60 B5) Inarcassa 2% su spese tecniche complessive (B4) euro 2'526,21 B6) IVA 20% su spese tecniche e inarcassa (B4+B5) euro ,36 B7) Altri oneri euro 2'075,83 TOTALE SOMME A DISPOSIZIONE euro 389'000,00 TOTALE COMPLESSIVO LAVORI euro 1' ,00 Castelnuovo, Agosto 2009 IL TECNICO

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