2.0 in classe Dalla rete: il bisogno, l idea

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1 2.0 in classe Dalla rete: il bisogno, l idea Daniele Barca

2 Raccontare la tecnologia Questa Rassegna NON vuole essere un Catalogo di tecnologie per la didattica, ma il Racconto di esperienze didattiche sviluppate con le tecnologie, così come si presentano nella Rete, fatto con le parole stesse dei loro protagonisti. I criteri di scelta sono stati i seguenti: partire da un bisogno di insegnamento/apprendimento; individuare una soluzione attraverso un'idea che coinvolgesse le tecnologie; presentare opportunità tecnologiche che integrassero hardware, software, servizi basati sulla Rete, nella pratica didattica quotidiana; cercare soluzioni che tenessero conto di una certa ecologia della rete (riutilizzo di risorse e materiali) e di una sostenibilità per affrontare l'avvicendamento ormai semestrale delle tecnologie e l'inevitabile invecchiamento cui sono sottoposti hardware e software.

3 1 Blog: laboratorio della creatività del Liceo scientifico di Giarre Il bisogno Mi piace la comunicazione, però le parole hanno un significato per chi le pronuncia e le scrive e non è detto sia lo stesso attribuito loro da chi le ascolta o le legge, quindi è opportuno chiarire quale significato dare in questo contesto, al concetto di "creatività". Obiettivo di questo blog è "Leggere per scrivere. Il vantaggio della proposta consiste nel valore aggiunto dell'"esperienza", attività laboratoriale affidata al ruolo attivo degli alunni, alle esperienze sul campo e alla pratica sia di lettura che di scrittura. Come dichiarava quel grande educatore che fu don Lorenzo Milani,"il maestro deve essere per quanto può profeta, scrutare "i segni dei tempi", indovinare negli occhi dei ragazzi le cose belle che essi vedranno chiare domani e che noi vediamo solo in confuso". (Maria Allo)

4 1 Blog: laboratorio della creatività del Liceo scientifico di Giarre L idea Coniugare immagini, parole, suoni, filmati per avvicinarsi a molteplici contesti culturali e costruire insieme agli studenti percorsi didattici. Il blog è così: repository di materiali, luogo di scambio, spazio di espressione. Per la lezione in presenza, per i compiti a casa, per documentare o leggere un percorso didattico.

5 2 LIM: l esperienza di Marettimo Il bisogno Una classe non può essere ritenuta tale se non si raggiunge il numero minimo di iscritti necessario per costituirla: 2 soli studenti non sono sufficienti. Formalmente l Ufficio Scolastico Provinciale può garantire l insegnamento dell area logico matematica e quello della lingua italiana. Può dunque mettere a disposizione due soli insegnanti. L unica alternativa per riuscire a fornire un normale servizio scolastico resta il trasferimento dei due studenti in una scuola della provincia di Trapani. In sostanza, perché Gaspare e Jessica possano fruire del loro diritto-dovere di frequentare la scuola dell obbligo, debbono abbandonare l isola e con essa il contesto socio-culturale in cui sono nati e cresciuti. E possibile che nell era di internet non ci sia l opportunità di frequentare la scuola vicino casa? In effetti il ragionamento non fa una grinza: è sufficiente dotare la scuola di Marettimo delle tecnologie necessarie per lo svolgimento di lezioni a distanza, in collegamento con una classe "vera" fatta di altrettanti alunni e docenti "veri". Dove questa classe sia non ha importanza, è importante trovarla disponibile e modificarla per permettere di accogliere i due studenti.

6 2 LIM: l esperienza di Marettimo L idea Le tecnologie messe a disposizione e finanziate dal Programma Operativo Nazionale per la scuola di Marettimo e dall Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell Autonomia Scolastica per le scuole fiorentine, possono essere distinte per due scopi:. quelle dedicate allo svolgimento delle lezioni in classe. Server di multiconferenza, videocamere, mixer, microfoni, diffusori, kit lavagna digitale, videoproiettore, notebook, plasma, etc. quelle dedicate alle attività sincrone e asincrone. In particolare il software Edulab, realizzato dal Centro Elaborazione Dati dell Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell Autonomia Scolastica. Questo strumento, una sorta di "laboratorio online", consente di condividere i materiali didattici, permette il confronto tra i docenti per la preparazione delle attività didattiche e la comunicazione con e tra gli studenti.

7 3 Ambiente online: Puntoedu studenti Il bisogno Tenendo conto dell'attitudine diffusa tra le nuove generazioni all'uso delle nuove tecnologie, la possibilità di studiare in ambienti e con tecnologie digitali può rendere l'esperienza formativa estremamente coinvolgente, accrescendo la motivazione degli studenti e il loro grado di partecipazione al processo formativo. Non si tratta dunque di un ambiente che si sovrappone alle normali attività in presenza o che propone "ripetizioni online"; e neppure di un sistema centralizzato di servizi in conflitto con l'autonomia della scuola. Sono gli insegnanti stessi che decidono se iscrivere i propri studenti all'ambiente online, seguendoli nelle loro attività di studio e personalizzando il loro percorso. L'insegnante può scegliere le attività didattiche e le risorse ad esse correlate che meglio si adattano allo stile di apprendimento e alle esigenze dei suoi studenti.

8 3 Ambiente online: Puntoedu studenti L idea Gli studenti, guidati dagli insegnanti, potranno trovare in questo ambiente molteplici occasioni per esercitarsi, fare pratica e confrontarsi con esperti e tra pari. Puntoedu SOS-Studenti offre una ricca serie di attività di apprendimento ideate da esperti, docenti universitari ed insegnanti. E poi forum tematici per la socializzazione dei problemi, eventi sincroni in chat per richieste di chiarimento e supporto just-in-time, esercitazioni assistite da moderatori in ambienti dedicati, una community in cui gli studenti potranno incontrarsi e socializzare esperienze.

9 4 Netbook: il progetto OLPC a Brescia Il bisogno L obiettivo principale di questa sperimentazione è: utilizzare in maniera continuativa (quotidiana) e diffusa il computer in classe a supporto di tutte le attività svolte dall insegnante e dagli alunni. Nello stesso tempo, sfruttando le caratteristiche tecniche del computer e restando in linea con le teorie costruttivistiche dell apprendimento, si favorirà la comunicazione e la collaborazione degli alunni anche nel tempo extra-scolastico.

10 4 Netbook: il progetto OLPC a Brescia L idea Utilizzare in maniera continuativa e diffusa il computer significa: innanzitutto rompere con l idea tradizionale del laboratorio di informatica, che riproduce sostanzialmente la separatezza tra le discipline e si pone quasi come una disciplina a se stante nel quadro orario della scuola; anche rivedere in maniera sostanziale: il proprio approccio alla lezione il modo di produrre i propri materiali didattici il modo di far produrre singolarmente e in gruppo i materiali agli alunni forse anche ripensare la struttura spaziale dell aula probabilmente dotarsi di strumenti software adeguati, rinunciando a prodotti prefabbricati, per quanto interessanti, a favore di strumenti aperti con i quali seguire in modo flessibile e graduale la didattica quotidiana infine favorire la comunicazione e la collaborazione anche oltre il tempo scolastico degli alunni che significa: assecondare il senso naturale di scoperta e di relazione dei bambini; stimolare attività di produzione scritta e grafica progettare attività di apprendimento cooperativo differenziare le attività in presenza da quelle a distanza

11 5 Mobile Learning: studiare con il cellulare / Il bisogno Sperimentare nuove modalità di coinvolgimento degli studenti. Le tecnologie informatiche, e segnatamente quelle collaborative del Web 2.0, hanno da qualche tempo permesso la diffusione di massa delle opportunità di creare e condividere materiale audio-video, testi e informazioni, riuscendo in qualche modo a creare conoscenze. Oggi possiamo anche parlare di Mobile Learning, di apprendimento attraverso il cellulare e altri strumenti portatili, magari connessi in wireless.

12 5 Mobile Learning: studiare con il cellulare / L idea L M-Learning garantisce una grande flessibilità nell apprendimento: gli studenti possono accedere ai contenuti educativi attraverso i loro dispositivi (telefonini, PDA, notebook, ecc.) nei tempi e modi a loro convenienti. La tecnologia Mobile permette a noi educatori di vivere una nuova dimensione educativa e interattiva. Per esempio, una classe wireless garantisce risposte e feedback agli studenti immediati, aumentando l efficacia dell insegnamento, secondo modalità congeniali agli adolescenti. Costo zero (o quasi) delle tecnologie wireless Molte scuole oggi sono dotate di reti wireless nei vari ambienti di lavoro e basterebbe una semplice configurazione per allargare la platea degli ammessi in rete, con opportune linee guida per la sicurezza e la privacy. Nessun investimento aggiuntivo sarebbe necessario. L uso di dispositivi mobili (cellulare, video-camera portatile, fotocamera) che sono già dotati di strumenti per l acquisizione e condivisione di immagini, documenti audio e filmati trasforma gli studenti da semplici e passivi ricevitori a creatori del messaggio e quindi in costruttori attivi di conoscenze. Tutte le abilità di studio di base (raccogliere materiali, selezionare le informazioni, rielaborare i dati e creare il prodotto finale) sono possibili attraverso i dispositivi mobili e non c è alcun cambiamento radicale nel curriculum di studi. L insegnante assume il ruolo di facilitatore, di curatore dell apprendimento collaborativo autonomo degli studenti, come un buon bibliotecario. Attraverso il M-Learning, rispondiamo più efficacemente alle richieste e ai bisogni dei nostri piccoli Digital natives.

13 6 Immagine digitale: dal cinema a YouTube Il bisogno Il linguaggio cinematografico ha un potere enorme di astrazione, rapimento, ridefinizione dello spazio e del tempo nella percezione di chi guarda un film. Il cinema può entrare nelle scuole e rappresentare l occasione per educare al linguaggio cinematografico, ad una visione più cosciente di meccanismi e modalità produttive, che permetta di districarsi tra il vero ed il falso filmico con levità e perizia. Il cinema è anche l occasione per offrire nuove potenzialità espressive, nuove coordinate comunicative, attraverso l uso di forme di narrazione che rappresentano una sinergia di concetti, immagini, suoni, montaggio, interpretazioni fotografiche, musicali, attoriali.

14 6 Immagine digitale: dal cinema a YouTube L idea Grazie alle tecnologie semplificate e diffuse, realizzare un film a scuola oggi è diventata un esperienza accessibile. Lettura e realizzazione di un film implicano un lavoro interessante sulle competenze multimediali che può avere ricadute di vario genere all interno della classe. Il lavoro di produzione e post produzione di un filmato possono integrarsi con altre modalità di insegnamento/ apprendimento (scrittura, organizzazione, lavoro di gruppo, relazione). La possibilità di utilizzare Youtube tanto per pubblicare quanto per analizzare sequenze di filmati è una risorsa immediata all uso nella didattica quotidiana.

15 7 Podcast: 100 modi per utilizzare un lettore MP3 a scuola Il bisogno L utilizzo di file multimediali è nella vita quotidiana di ragazzi e famiglie. Utilizzarli in chiave didattica può contribuire a moltiplicare le fonti dei contenuti e le modalità di accesso agli stessi. La compressione nel formato MP3, insieme alla diffusione di lettori e riproduttori (compresi i telefoni cellulari), permette di avere a disposizione e di condividere con gli studenti una galleria di file digitali da utilizzare nell insegnamento/apprendimento. La semplicità di custodia ed organizzazione dei file con un semplice caricamento sui blog, trasforma questi ultimi in ambienti di apprendimento on line di facile utilizzo.

16 7 Podcast: 100 modi per utilizzare un lettore MP3 a scuola L idea In questo caso le idee sono più di 100: siti di riferimento da cui scaricare file didattici; software per potenziare le capacità di comunicazione e condivisione; modalità d uso dei materiali così assemblati in presenza e a distanza; organizzazione dei materiali nella didattica....

17 8 Google Docs: condividere e modificare Il bisogno La facoltà di avere a disposizione i propri documenti ovunque ci sia una connessione a internet è una notevole comodità, a maggior ragione se si considera la possibilità di lavorare in collaborazione (anche in tempo reale). La collaborazione per inviti è una caratteristica molto interessante anche se manca spesso la possibilità di proteggere specifiche parti di un documento da modifiche indesiderate, in modo da permettere solo integrazioni o editing delle parti non protette. La videoscrittura con Google Docs non pretende di essere (almeno finora) un prodotto che possa fare concorrenza a Word o a Open Office, la sua utilità deriva, tuttavia, proprio dalla specificità di applicazione on line, ideale per scrivere un documento e averlo costantemente a disposizione in rete, per sé, per i colleghi, per gli amici.

18 8 Google Docs: condividere e modificare L idea Una risorsa di questo tipo potrebbe essere offerta proprio dalla possibilità di utilizzare in classe la videoscrittura on line di Google Docs. Un'attività o un laboratorio interattivo di matematica o fisica potrebbero per esempio essere strutturati a partire dalla presentazione di un problema complesso che richieda uno sforzo collettivo, da risolvere mediante l'ausilio di risorse web (per esempio modulato in livelli successivi, di difficoltà crescente). Gli studenti potrebbero interagire tramite un documento condiviso on line, e, scambiando le proprie opinioni in tempo reale, sfruttare ognuno i progressi dell'altro, avvicinandosi così alla soluzione gradualmente, per errori e tentativi, riflettendo sugli errori e sui successi parziali (metacognizione) e coniugando l'aspetto collaborativo con un pizzico di senso della competizione, in grado di conferire connotati anche ludici al tentativo di giungere alla soluzione, con ottime probabilità di tenere alto il livello di attenzione e di curiosità per i contenuti del problema durante tutta l'attività (accrescimento motivazionale). In tale contesto il docente interpreterebbe il ruolo di "assistente", monitorando i progressi dei suoi studenti in tempo reale o scorrendo la cronologia delle revisioni, e potrebbe interagire con proprie osservazioni all'interno del documento per fornire chiarimenti e proporre spunti di riflessione.

19 9 Giochi: in classe, si gioca! Il bisogno Electronic Games in School, questo il nome dello studio attivo fino ad aprile 2009, si concentra su 8 paesi (Austria, Danimarca, Francia, Italia, Lituania, Spagna, Paesi Bassi, Regno Unito), cercando di analizzare i vari tipi di giochi, i diversi dispositivi e il loro possibile utilizzo in ambito educativo. La ricerca ha già evidenziato punti importanti, per esempio che gli insegnanti - per la verità non ancora troppo pratici nell uso dei videogiochi - non hanno tempo per integrare questo genere di attività nel curricolo scolastico. Un altro dato interessante è che gli studenti non sono particolarmente interessati ai videogiochi nel contesto scolastico, perché i prodotti che vengono loro proposti a scuola sono molto meno avanzati dal punto di vista tecnologico e grafico di quelli che utilizzano a casa a scopo ludico.

20 9 Giochi: in classe, si gioca! L idea IPRASE del Trentino, aderendo al progetto sperimentale nell ambito delle attività a cofinanziamento Fondo Sociale Europeo sulla Didattica assistita dalle nuove tecnologie, propone, per il terzo anno nella scuola dell'obbligo, una sperimentazione per il periodo gennaio-maggio Obiettivo dell iniziativa: fornire strumenti utili all introduzione delle nuove tecnologie nella didattica e nella prassi di lavoro quotidiana dei docenti. La sperimentazione è rivolta a insegnanti ed alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado. Si propone l utilizzo di giochi ed eserciziari da fare al computer e riguardanti contenuti di italiano, di geografia e di matematica.

21 10 Videoconferenza per l inclusione %20didattico.doc Il bisogno Lezione in videoconferenza con una alunna in istruzione domiciliare Il servizio di Istruzione Domiciliare viene, generalmente, reso dai docenti della scuola di appartenenza attraverso le prestazioni aggiuntive all orario d obbligo. Le competenze richieste dalla situazione implicano che il docente che svolge il servizio di istruzione domiciliare sappia esercitare una funzione di ascolto, di mediazione tra malattia e benessere e una flessibilità e adattabilità continue tali da facilitare il passaggio da un approccio all altro. Si aggiunge poi il servizio che viene svolto, all interno della classe, anche attraverso la videoconferenza che consente all alunna di interagire con l insegnante e con il gruppo classe.

22 10 Videoconferenza per l inclusione %20didattico.doc L idea L insegnante responsabile delle apparecchiature multimediali avvia il servizio di videoconferenza utilizzando skype. La chiamata arriva all alunna che risponde e apre il collegamento. Tenendo conto della particolare situazione psicologica, l alunna ha la facoltà di aprire il suo video e quindi farsi vedere dai compagni oppure partecipare alla lezione e interagire senza comparire sul video. L insegnante saluta l alunna e lo stesso fanno i compagni, poi comincia la lezione. I servizi offerti dalla videoconferenza sono i seguenti: Sistema di messaggistica interno: si tratta di messaggi uno a uno che, a differenza del forum, rimangono privati ai soli due utenti interessati dalla comunicazione. E utilizzato dall alunna per porre domande o rispondere a domande poste dall insegnante. Area di scambio materiali (files) tra i il gruppo classe virtuale e l alunna. Strumenti per la valutazione (domande singole/quiz / test). Si tratta di vere e proprie attività di collaborazione online all interno di un ambiente integrato che mette a disposizione chat, audio, video, con presentazioni e importing di immagini, condivisione di applicazioni, registrazione degli eventi con fruibilità a tempo differito.

23 11 Il lettore e-book: un Kindle in ogni zaino %20didattico.doc Il bisogno Il think tank statunitense Democratic Leadership Council ha proposto al governo un piano per diffondere nelle scuole Kindle, il lettore di e-book prodotto da Amazon. L'idea del progetto, denominato "Un Kindle in ogni zaino", è quella di sostituire i tradizionali libri di testo con l'ebook reader. Secondo il DLC questo passaggio porterebbe diversi vantaggi. In primo luogo, la possibilità di aggiornare i testi e di permettere agli insegnanti di strutturare lo studio in modo personalizzato per ciascuno studente. I docenti inoltre potrebbero disporre di una serie di strumenti aggiuntivi per valutare la preparazione degli alunni.

24 11 Il lettore e-book: un Kindle in ogni zaino %20didattico.doc L idea Il lettore e-book, in realtà, oggi appare come una sorta di concorrente dei netbook per una diffusione del modello 1 PC per studente. Vista la potenzialità degli e-book come raccolta di opere di lettura, uno dei possibili impieghi può essere anche la dotazione di 2/3 lettori per una classe su cui caricare molteplici libri e testi.

25 12 Simulazioni e virtuale: La scuola in Second Life Il bisogno Come sarebbe il mondo se l elearning funzionasse davvero? Se si potesse apprendere attraverso lo schermo di un computer, indipendentemente da dove ci si trova? Da anni ormai le Nuove Tecnologie promettono di valorizzare l approccio esperienziale, scontrandosi paradossalmente con quella che è l ultima grande invenzione del nostro tempo il World Wide Web. Alcuni segnali lasciano però pensare che, ultimamente, si stia facendo strada un secondo Web: centinaia, spesso migliaia di giocatori connessi in Rete da ogni parte del globo e riuniti in un unica realtà simulata. Qui si entra, ci si muove, si impara facendo, in una dimensione che qualcuno considera come una sorta di esistenza parallela, nella quale l aspetto ludico sta gradualmente perdendo di importanza a fronte di un utilizzo più serio. Ecco allora che arriviamo a Second Life: un mondo virtuale 3D online immaginato, creato e posseduto dai suoi residenti, come dicono i suoi creatori. L embrione del futuro 3D Internet, come iniziano a dire in molti. E un formidabile strumento pedagogico e didattico. In Second Life, la scrittura alfabetica lascia il posto ad un altro tipo di scrittura, fatta di forme e comportamenti; una sorta di nuova scrittura digitale.

26 12 Simulazioni e virtuale: La scuola in Second Life L idea Second Life è un mondo virtuale 3D online, di proprietà della LindenLab. Ci si accede via internet con un software scaricabile da web e si interagisce con i contenuti e con gli altri residenti tramite una rappresentazione digitale di se stessi, l avatar. A prima vista, Second Life richiama alla mente i video-games online. Ma, al contrario dei video-games, non c è nessuna struttura narrativa predefinita, non ci sono percorsi obbligati, non c è un nemico da combattere, non ci sono regole del gioco. In Second Life, il gioco è solo una delle attività possibili. La caratteristica che rende Second Life unico nel suo genere è la possibilità di creare oggetti 3D e, volendo, di animarli. Tutto quello che si vede in Second Life è stato costruito dai suoi residenti. Partendo da semplici forme geometriche, si arriva a costruire un palazzo, un automobile, uno strumento musicale e molte altre cose ancora.

27 13 Robotica: Rete robot a scuola Il bisogno Appunti da un seminario di robotica - I puntata Domani, venerdì 9 marzo, ci sarà il terzo incontro del seminario di robotica. Questa sera ho preparato altre slide per far vedere o meglio per convincere, soprattutto i colleghi di scuola elementare e media (sono una ventina, con la partecipazione straordinaria di alcuni prof. di scuola superiore), che con l introduzione di kit robotica nella didattica, l informatica fuoriesce dagli specialismi disciplinari, con buone probabilità di collocarsi in modo strategico nelle tracce del pensiero logico e creativo. Spero tanto che non siano discorsi campati in aria... Abbiamo a disposizione 10 robottini con cui fare piccole esperienze e, perché no, giocattolare con sensori e attuatori. Ma soprattutto ho a disposizione G. G. è un ragazzino di 13 anni, frequenta la terza media, va abbastanza male in molte materie e in particolare, come è rimarcato nella scheda del I quadrimestre, in matematica permangono gravi lacune nella risoluzione dei problemi. Invece a me i problemi li risolve... Per esempio mi trova subito soluzioni costruttive quando si sfascia un robottino senza dover ricorrere al manuale. Per esempio, riesce a dirimere conflitti software, mentre io mi arrendo subito. G. è presente in tutti gli incontri pomeridiani del seminario di robotica. Si è offerto di venire a darmi una mano senza che io glielo chiedessi. O forse, conoscendomi un po, ha capito che avevo bisogno di lui. Oggi mi ha detto Allora domani, prima di iniziare, dobbiamo aggiustare due robottini. i supporti dei sensori sono sempre troppo fragili Già, vanno aggiustati... (Enio Domini - SMS Da Vinci-Chelini, Lucca)

28 13 Robotica: Rete robot a scuola L idea I robot sono oggetti tecnologici che faranno parte della nostra vita del futuro ed è interessante capire come vengono vissuti, narrati dalle generazioni futuro. I robot racchiudono diverse discipline dalla scienza alla tecnologia, dalla meccanica all informatica, dalla medicina alla filosofia, dall etica alla biologia, e solo raccontandoli si può apprezzare la multidisciplinarietà di questi artefatti. I bambini la colgono subito e i robot ci raccontano un mondo dove discipline scientifiche e umanistiche si riuniscono senza più il bisogno di pensare la letteratura divergente dalla scienza, la filosofia in contrasto con la ricerca tecnologica. Grazie a questi fattori la robotica attrae migliaia di giovani che grazie ai programmi di robotica educativa condotti da docenti all avanguardia possono rivelare nuove intelligenze, capacità e talenti.

29 14 Musica digitale: il podcast del secondo circolo di Putignano (BA) Il bisogno Perché un podcast a scuola? Perché la scuola non può non tener conto delle nuove possibilità offerte dalla tecnologia, utilizzandole, naturalmente, con finalità educativodidattiche. L'utilizzo dei file sonori, collegati all'ipod ed a itunes, offre interessanti e infinite possibilità di utilizzo.

30 14 Musica digitale: il podcast del secondo circolo di Putignano (BA) L idea Per utilizzare il Podcasting è necessario: scaricare il software itunes. E' un software libero che permette una gestione semplicissima e molto funzionale dei propri file sonori e dei propri video. In particolare ci interessa, nel menu a sinistra, l'opzione Podcast collegare eventualmente al proprio PC un ipod, che è una sorta di lettore mp3 con potenzialità molto più grandi. itunes e ipod sono un binomio che permette di gestire al meglio i propri file sonori e scaricarli automaticamente, compresi i file contenuti nell'area Podcast, sul proprio ipod per ascoltarli ovunque.

31 15 e-book testi: la biblioteca digitale dell AID Il bisogno La biblioteca digitale dell Associazione Italiana Dislessia cerca di risolvere, almeno parzialmente, il disagio dei genitori che già da tempo autonomamente chiedono, con diversi gradi di successo, alle case editrici i libri di testo digitalizzati adottati nelle classi dei loro figli. La possibilità di richiederli tutti a un unico interlocutore, che si fa carico del reperimento dei libri presso le diverse case editrici, ci è sembrato un buon mezzo di semplificazione. In sostanza: aiutano a ridurre la diversità completano l attività didattica semplificano lo studio e ne riducono i tempi compensano le DSA

32 15 e-book testi: la biblioteca digitale dell AID Un e-book è la versione digitale di un libro. L idea Avendo a disposizione un libro in formato digitale è possibile modificare le sue caratteristiche, ad esempio ingrandendo i caratteri o cambiando il colore dello sfondo, semplificando ma, cosa ancora più significativa per chi abbia gravi difficoltà di lettura, è possibile leggere il testo per mezzo di una sintesi vocale. Molte sintesi vocali di ultima generazione consentono poi di salvare il testo in formato MP3, ovvero come un comune file audio. Questa possibilità fa sì che chi voglia ascoltare un libro non debba essere vincolato all uso del personal computer: sarà sufficiente ricorrere ad un lettore MP3 (come ad esempio l ipod) o ad un telefonino di ultima generazione. Naturalmente gli stessi strumenti possono essere impiegati per ascoltare gli audiolibri. Un ragazzo dislessico o ipovedente può, ad esempio, ripassare la lezione del giorno ascoltandola sull ipod mentre si reca a scuola, un altro può invece leggere un lungo romanzo in riva al mare attraverso il telefonino. Questi dispositivi consentono di ascoltare il testo, se si desidera simultaneamente ascoltare e scorrere le righe di un testo, si dovrà continuare a ricorrere al PC, tenendo presente che attualmente sono disponibili computer di ridottissime dimensioni (come ad esempio i tablet PC) che permettono un utilizzo molto più versatile dello strumento.

33 16 Visualizzatori e wiidea: non solo lavagne Il bisogno Accendiamo una Wiimote Whiteboard a scuola? La console Nintendo Wii sta spopolando da molti mesi nelle case di tutto il mondo. E non coinvolge solo i bambini. La curiosità intorno ad una soluzione tecnica di grande suggestione ha indotto tanti a pensare e realizzare utilizzi anomali ed imprevisti dei componenti della console, in particolare sfruttando la possibilità di far interagire il telecomando con un PC. Tra le tante ipotesi, diffuse principalmente attraverso brevi spunti scritti e moltissimi video su YouTube, ha sollevato l'attenzione di tanti l'esperimento di un ricercatore americano, Johnny Lee, che ha realizzato e presentato la possibilità di sfruttare un videoproiettore, un PC ed un Wiimote per realizzare, con pochi euro di spesa, una lavagna interattiva. Da circa due anni la rete, in particolare YouTube, va riempendosi (provare per credere) di esempi e testimonianze della realizzabilità della soluzione. Il fenomeno tocca moltissimi paesi nel mondo, e la realizzazione è generalmente identificata come "Wiimote Whiteboard" [lavagna Wii] e costituisce di fatto una proposta per ottenere una funzionalità equivalente alla componente hardware di una Lavagna Digitale.

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