Attività fisica e prevenzione dei processi di invecchiamento. A.Zadini

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Attività fisica e prevenzione dei processi di invecchiamento. A.Zadini"

Transcript

1 Attività fisica e prevenzione dei processi di invecchiamento A.Zadini

2 Exercise and Life-Satisfactory-Fitness: Complementary Strategies in the Prevention and Rehabilitation of Illnesses.( Jennen, Uhlenbruck, 2004) persone intervistate età > 50 anni appagamento stato di salute attività del tempo libero

3 I dati in letteratura Nel programma di riabilitazione dopo varie malattie l esercizio moderato regola i processi antiinfiammatori e promuove i processi di guarigione (Beuth,2003) La frequenza dell esercizio influenza grandemente la percezione di benessere negli anziani (Uhlenbruck,1993) Mantenere o adottare un livello di attività fisica è associato ad un diminuito rischio di morte (Schnohr,2003)

4 Nella cura dei pazienti con cancro un moderato esercizio fisico stimola l attività delle natural killer-cell, riduce le recidive, stabilizza la salute mentale, riduce la fatigue syndrome, aiuta la gestione della malattia aumentando l auto- consapevolezza (Beuth,2003,2002) Influenza dei fattori psico-sociali sul sistema immunitario (Abele,1991) Partecipazione e supporto sociale come fattori di grande impatto sulla sensazione di benessere (McConatha,1989;Diener,1984;Lin,1979)

5 Il metodo migliore per valutare il senso di soddisfazione nei riguardi della vita è di studiare le risposte raccolte individualmente (Havighurst,1973) Scopo dello studio socio-economico degli autori su esercizio e life satisfaction è investigare sulle relazioni tra salute percepita, appagamento, tempo libero della popolazione anziana in Germania, focalizzando sulla attivià fisica

6 Dati desunti da 8950 donne tra i 50 e i 55 aa nel 2001 seguite sino al 2010 hanno messo in evidenza come l attività fisica allevia i sintomi depressivi ed è in grado di prevenirli (van Uffelen, 2013)

7 Risultati (i) Lo stress mentale è indotto da una mancanza di aspettativa di vita che porta a depressione e inattività L esercizio sembra funzionare da antidoto se praticato correttamente Il miglior allenamento, con positivi effetti mentali, è costituito da una attività aerobica, tre volte a settimana per min.

8 Risultati (ii) La life satisfaction è altamente dipendente dalla frequenza degli esercizi La prescrizione medica è estremamente importante per indurre la motivazione a praticare attività motoria di gruppo poiché vi è una certa inibizione alla adesione La soddisfazione rispetto al proprio stato di salute è significativamente legata al lavoro e alle attività manuali

9 Risultati (iii) Le donne sembrano essere più motivate degli uomini rispetto agli esercizi Una attività mentale giornaliera (non il guardare passivamente la TV), partecipare a eventi culturali o a hobby personali è necessaria al mantenimento delle attività cognitive La relazione stretta con figli e nipoti aumenta la percezione di essere necessari e la visione di una immortalità biologica

10 conclusioni Stabilizzazione del network psico- neuroimmunologico Rallentamento dei processi di invecchiamento fisico e mentale Prevenzione della anticipazione della disabilità Utilità del trattamento riabilitativo dei pazienti durante e dopo stati di malattia Variabili: Mobilità fisica, continenza, psichismo, vista, udito.

11 Valutazione (vi) Valutazione motorio-funzionale: Mobilità del capo e capacità di orientare lo sguardo nell ambiente Capacità di orientamento e coordinazione occhio- mano Capacità di muovere il bacino e gli arti inferiori Capacità di girarsi sul fianco Capacità di raggiungere la stazione seduta e mantenerla

12 Valutazione (vii) Capacità di raggiungere la stazione eretta Capacità di trasferimento letto-sedia e passaggi analoghi Capacità di deambulare e fare le scale Tali capacità vanno valutate secondo un grading che va dalla completa autonomia, alla sollecitazione verbale, alla necessità di aiuto diretto più o meno completo, con e senza ausili

13 Valutazione (viii) Valutazione occupazionale, comprende: Dettagliata mobilità funzionale Nutrirsi, preparare il cibo, fare la spesa Igiene Vestirsi Comunicazione Pulizia della casa Passatempi preferiti Ausili in uso o necessari

14 Valutazione (ix) Valutazione socio-familiare comprende: Abitazione e co-abitazione Barriere architettoniche Ruolo nella famiglia Reddito Invalidità civile e riconoscimento di handicap

15 Valutazione (x) Valutazione dello stress per il parente che si assume il carico della gestione: Relatives Stress Scale (Greene, 1982) Caratteristiche: Esaminatore: la famiglia o chi ha in carico il soggetto. Valutazione: Scala a 5 gradi da 0 a 4.

16 Troppo spesso il problema delle cadute nell anziano e stato affrontato non solo dall opinione pubblica, ma spesso anche dai medici e dal personale sanitario in genere, come un inevitabile conseguenza dell invecchiamento e, come tale, un imprevedibile incidente al quale l anziano deve rassegnarsi. Oggi questo tipo di atteggiamento non e piu accettabile, e sempre di piu la caduta nell anziano e vista come una severa sindrome geriatrica, con conseguenze mediche, funzionali e sociali di grande rilevanza, tanto piu se si tiene conto dello spessore del segmento di eta di cui stiamo parlando.

17 Alcuni disturbi clinici e funzionali come: debolezza muscolare, disturbi della deambulazione e dell equilibrio, e l'incapacita di svolgere attivita della vita quotidiana sono fortemente associati alle cadute. In alcuni casi queste variabili sono state identificate insieme alle altre covariate strettamente correlate, come: artrosi, diabete e neurologiche.

18 La debolezza muscolare e oltremodo diffusa nella popolazione anziana, per lo piu derivante da malattie e inattivita, piuttosto che dall invecchiamento di per sé.

19 soggetti che sono fisicamente attivi conservano l'equilibrio, la forza muscolare, la coordinazione e i riflessi grazie alla attivita fisica.

20 La ricerca nella letteratura ha evidenziato come i seguenti fattori aumentino il rischio di cadere per gli anziani: storia di precedenti cadute; paura di cadere; polifarmacoterapie e assunzione di farmaci particolari; alterazione della mobilita; alterazione della vista; rischi domestici; isolamento sociale

21 Circa un terzo degli anziani che non ha storie precedenti di cadute ha comunque paura di cadere. La percentuale raddoppia nelle persone che sono gia cadute almeno una volta.

22 Un altra complicazione e la sindrome ansiosa post caduta, in cui un individuo riduce movimento e attivita in modo eccessivamente cauto, proprio per paura di cadere. Ciò contribuisce a ridurre la forza muscolare, favorendo una deambulazione anormale e, a lungo andare, un ulteriore aumento del rischio di cadere. Inoltre la caduta, soprattutto se l evento si ripete, riduce la propria autostima, per cui a volte l anziano omette di raccontare quanto accaduto per vergogna.

23 1. identificazione di una storia di cadute; 2. valutazione di deambulazione, equilibrio e debolezza muscolare; 3. valutazione del rischio osteoporotico; 4. valutazione dell abilita funzionale soggettivamente percepita dall anziano e paura correlata al cadere; 5. valutazione delle alterazioni della vista; 6. valutazione del deterioramento cognitivo ed esame neurologico; 7. valutazione dell incontinenza urinaria; 8. valutazione dei rischi domestici; 9. esame cardiovascolare ed eventuale revisione del trattamento farmacologico.

24 Inoltre deve essere indagata l eventuale presenza di artrite, diabete, demenza, disordini del sistema vestibolare e deficit cognitivi.

25 Ingredienti importanti dei programmi di prevenzione che sembrano migliorare la partecipazione comprendono invece le visite a domicilio, il monitoraggio telefonico della persona, la frequenza e l intensita moderata dell esercizio (per esempio, camminare 2-3 volte alla settimana), la chiara percezione del fatto che l attivita sia importante, benefica e divertente per i partecipanti.

26 Sono raccomandati programmi di intervento personalizzati tesi a migliorare la forza, la deambulazione e l equilibrio.

27 L attuazione di questi programmi ha anche una valenza economica poiché prevenendo le cadute si ridurrebbero gli elevati costi di ospedalizzazione ad esso correlato (fratture ossee, eventi tromboembolici, infarto, ecc.).

28 Dai dati emersi dagli studi selezionati si evince una buona aderenza ai programmi di prevenzione delle cadute. In uno studio una riduzione delle cadute del 31% e assicurata con una compliance dell 80% a 6 sessioni di esercizi su 7. Un altra esperienza rivela invece una compliance media del 75% (da 64% a 86%) alle 10 sessioni di esercizi previste.

29 Mantenere un buon esercizio fisico Eliminare gli elementi di rischio in casa Raccontare senza timore eventuali cadute anche se senza conseguenze Controllare regolarmente la propria vista

30

31 Gli incidenti rappresentano la sesta causa di morte sopra i 65 anni e ben due terzi degli incidenti sono rappresentati da cadute. L incidenza delle cadute inoltre, come e comprensibile, tende ad aumentare con l avanzare dell eta passando dal 30 % dopo i 65 anni al 50 % dopo gli 80. Fortunatamente nella maggior parte dei casi (dal 30 al 50 %) i danni si limitano a lievi lesioni a carico dei tessuti molli (ad esempio escoriazioni, contusioni ecc)

32 In molti casi la paura di nuovi incidenti determina una limitazione nelle attivita basilari della vita quotidiana e un progressivo isolamento, al punto che un quarto di questi pazienti riferisce di evitare o ridurre al minimo gesti quali lavarsi, vestirsi o spostarsi in casa.

33 Fattori predisponenti e cause di caduta Il mantenimento Fino a due terzi della dei statica pazienti eretta con e un mec centrale frattura e buona di femore coordinazione non torna al ed livello efficienza funzionale precedente e necessita per il cammino di supporti o di una qualche forma di assistenza. In una percentuale piccola ma non trascurabile l esito e rappresentato dall uso permanente di una carrozzina.

34 L altra causa principale di cadute e il capogiro, un sintomo molto comune tra gli anziani, ma aspecifico, che può derivare da problemi diversi (per esempio: i disturbi cardiovascolari, l iperventilazione, ipotensione ortostatica, effetti collaterali da farmaci, ansia e depressione).

35 farmaci, in particolare i farmaci psicoattivi, sono stati individuati in una serie di studi come fattori di rischio per le cadutefarmaci, in particolare i farmaci psicoattivi, sono stati individuati in una serie di studi come fattori di rischio per le cadute.

36 Alcuni disturbi clinici e funzionali come: debolezza muscolare, disturbi della deambulazione e dell equilibrio, e l'incapacita di svolgere attivita della vita quotidiana sono fortemente associati alle cadute. In alcuni casi queste variabili sono state identificate insieme alle altre covariate strettamente correlate, come: artrosi, diabete e neurologiche.

APPROCCIO RIABILITATIVO problemi correlati al movimento

APPROCCIO RIABILITATIVO problemi correlati al movimento INFERMIERISTICA CLINICA IN AREE SPECIALISTICHE - INTEGRATIVO INFERMIERISTICA IN AREA GERIATRICA A. A. 2009/2010 Dott. ssa Margherita Andrigo Portogruaro APPROCCIO RIABILITATIVO problemi correlati al movimento

Dettagli

Corso nursing Ortopedico. Assistenza infermieristica ai pazienti con artrite reumatoide. www.slidetube.it

Corso nursing Ortopedico. Assistenza infermieristica ai pazienti con artrite reumatoide. www.slidetube.it Corso nursing Ortopedico Assistenza infermieristica ai pazienti con artrite reumatoide DEFINIZIONE MALATTIA INFIAMMATORIA SU BASE IMMUNITARIA DEL TESSUTO CONNETTIVO,ESSENZIALMENTE POLIARTICOLARE AD EVOLUZIONE

Dettagli

BELLI DI DENTRO Stili di vita e stili alimentari per mantenere giovani cuore e cervello. Drssa Grazia Foti

BELLI DI DENTRO Stili di vita e stili alimentari per mantenere giovani cuore e cervello. Drssa Grazia Foti BELLI DI DENTRO Stili di vita e stili alimentari per mantenere giovani cuore e cervello Drssa Grazia Foti MALATTIE CARDIOVASCOLARI Più importante causa di morte nel mondo, (17.3 milioni di morti ogni anno)

Dettagli

Il training fisico nel paziente scompensato

Il training fisico nel paziente scompensato Il training fisico nel paziente scompensato Il training nel paziente con scompenso cardiaco stabile: Migliora la funzione vascolare periferica, muscolare e metabolica Migliora la funzione respiratoria

Dettagli

Psicopatologia dell anziano. Prof.ssa Elvira Schiavina 02 marzo 2016

Psicopatologia dell anziano. Prof.ssa Elvira Schiavina 02 marzo 2016 Psicopatologia dell anziano 02 marzo 2016 Invecchiamento e Psicopatogia Salute mentale dell anziano: nuovo campo della psicopatologia. Affinamento dei criteri di diagnosi, costruzione e validazione di

Dettagli

Facilitare il sollevamento e i trasferimenti. Ft Coord P. Borrega

Facilitare il sollevamento e i trasferimenti. Ft Coord P. Borrega Facilitare il sollevamento e i trasferimenti del soggetto disabile Ft Coord P. Borrega Definizione Prevenire i danni da lavori pesanti I lavori pesanti sono una o più operazioni lavorative, che isolate

Dettagli

MUOVITI PER STARE MEGLIO... E RENDI LA TUA CASA PIÙ SICURA!

MUOVITI PER STARE MEGLIO... E RENDI LA TUA CASA PIÙ SICURA! MUOVITI PER STARE MEGLIO... E RENDI LA TUA CASA PIÙ SICURA! Piano Regionale della Prevenzione 2010-12 Progetto 2.3.1A Interventi di comunicazione ed iniziative organizzate miranti a promuovere l attività

Dettagli

MUOVITI PER STARE MEGLIO... E RENDI LA TUA CASA PIÙ SICURA!

MUOVITI PER STARE MEGLIO... E RENDI LA TUA CASA PIÙ SICURA! MUOVITI PER STARE MEGLIO... E RENDI LA TUA CASA PIÙ SICURA! Piano Regionale della Prevenzione 2010-12 Progetto 2.3.1A Interventi di comunicazione ed iniziative organizzate miranti a promuovere l attività

Dettagli

SCHEDA 4. Quarto Congresso Internazionale su Attività fisica, Invecchiamento e Sport Heidelberg, Germania, agosto 1996

SCHEDA 4. Quarto Congresso Internazionale su Attività fisica, Invecchiamento e Sport Heidelberg, Germania, agosto 1996 SCHEDA 4 Le Linee guida di Heidelberg per la promozione dell attività fisica per le persone anziane (The Heidelberg Guidelines for promoting physical activity among older persons) Quarto Congresso Internazionale

Dettagli

Il diabete nell anziano e il rischio di. Claudio Marengo Marco Comoglio

Il diabete nell anziano e il rischio di. Claudio Marengo Marco Comoglio Il diabete nell anziano e il rischio di disabilità Claudio Marengo Marco Comoglio SEEd srl C.so Vigevano, 35-10152 Torino Tel. 011.566.02.58 - Fax 011.518.68.92 www.edizioniseed.it info@edizioniseed.it

Dettagli

X che negli ultimi due anni NON ha avuto rapporti diretti di finanziamento con

X che negli ultimi due anni NON ha avuto rapporti diretti di finanziamento con Il sottoscritto BERTOLIN ANNALISA ai sensi dell art. 3.3 sul Conflitto di Interessi, pag. 17 del Reg. Applicativo dell Accordo Stato Regione del 5 novembre 2009, dichiara X che negli ultimi due anni NON

Dettagli

La psichiatria geriatrica è un campo in rapida crescita in quanto la popolazione anziana è in aumento.

La psichiatria geriatrica è un campo in rapida crescita in quanto la popolazione anziana è in aumento. La psichiatria geriatrica è un campo in rapida crescita in quanto la popolazione anziana è in aumento. I disturbi mentali dell anziano comprendono tutti i disturbi ritrovabili nei giovani adulti e ad essi

Dettagli

LA CADUTA ACCIDENTALE NELL ANZIANO: Rischio di cadute in ambito domestico. 12/06/2015 Dott. Antonio Mascio

LA CADUTA ACCIDENTALE NELL ANZIANO: Rischio di cadute in ambito domestico. 12/06/2015 Dott. Antonio Mascio LA CADUTA ACCIDENTALE NELL ANZIANO: Rischio di cadute in ambito domestico 12/06/2015 Dott. Antonio Mascio Cadute Le cadute nell anziano rappresentano uno dei primari problemi di sanità e di spesa pubblica,

Dettagli

53 Congresso Nazionale Sigg L Italia? Non è un paese per vecchi 7 Corso di Riabilitazione geriatrica: un approccio globale Firenze 26/29-11-2008

53 Congresso Nazionale Sigg L Italia? Non è un paese per vecchi 7 Corso di Riabilitazione geriatrica: un approccio globale Firenze 26/29-11-2008 53 Congresso Nazionale Sigg L Italia? Non è un paese per vecchi 7 Corso di Riabilitazione geriatrica: un approccio globale Firenze 26/29--28 Linee guida T.O. C Cotroneo T.O. M. Quadrana, T.O. D. russo

Dettagli

ABBIGLIAMENTO PER LA NON AUTOSUFFICIENZA un opportunità di sviluppo per il distretto. Loredana Ligabue Direttore ANZIANI E NON SOLO soc.

ABBIGLIAMENTO PER LA NON AUTOSUFFICIENZA un opportunità di sviluppo per il distretto. Loredana Ligabue Direttore ANZIANI E NON SOLO soc. ABBIGLIAMENTO PER LA NON AUTOSUFFICIENZA un opportunità di sviluppo per il distretto Loredana Ligabue Direttore ANZIANI E NON SOLO soc. coop Invecchiamento della popolazione L invecchiamento della popolazione

Dettagli

Corso Sorveglianza e prevenzione della malnutrizione nelle strutture assistenziali per anziani L ATTIVITA FISICA NELL ETA AVANZATA

Corso Sorveglianza e prevenzione della malnutrizione nelle strutture assistenziali per anziani L ATTIVITA FISICA NELL ETA AVANZATA Corso Sorveglianza e prevenzione della malnutrizione nelle strutture assistenziali per anziani L ATTIVITA FISICA NELL ETA AVANZATA GOTTIN Maurizio - Responsabile SSD Medicina Sportiva ASL TO4 Referente

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute Direzione generale della comunicazione e dei rapporti europei ed internazionali INFORMATIVA OMS: MALTRATTAMENTI AGLI ANZIANI Traduzione non ufficiale a cura di Katia Demofonti -

Dettagli

Sintesi dei risultati di uno studio concernente l efficacia del dondolio nei pazienti con demenza

Sintesi dei risultati di uno studio concernente l efficacia del dondolio nei pazienti con demenza Sintesi dei risultati di uno studio concernente l efficacia del dondolio nei pazienti con demenza Fonte: Nancy M. Watson, Thelma J. Wells, Christopher Cox (1998) Terapia con sedia a dondolo in pazienti

Dettagli

LE SCALE M U S I C A PER LA TUA SALUTE CALORIE AUTOSTIMA LONGEVITÀ EFFICIENZA. Aumenti la tua salute, se sali le scale. Perdi peso, se sali le scale

LE SCALE M U S I C A PER LA TUA SALUTE CALORIE AUTOSTIMA LONGEVITÀ EFFICIENZA. Aumenti la tua salute, se sali le scale. Perdi peso, se sali le scale SALUTE Aumenti la tua salute, CALORIE Perdi peso, AUTOSTIMA Accresci la tua autostima, LONGEVITÀ Allunghi la tua vita, EFFICIENZA Potenzi i tuoi muscoli e migliori il tuo equilibrio, LE SCALE M U S I C

Dettagli

IL PUNTO DI VISTA DEL MEDICO DI FAMIGLIA NELLA GESTIONE DELL OSTEOPOROSI ( PREVENZIONE E TRATTAMENTO) E NELLA PREVENZIONE DELLE FRATTURE

IL PUNTO DI VISTA DEL MEDICO DI FAMIGLIA NELLA GESTIONE DELL OSTEOPOROSI ( PREVENZIONE E TRATTAMENTO) E NELLA PREVENZIONE DELLE FRATTURE IL PUNTO DI NELLA GESTIONE DELL OSTEOPOROSI ( PREVENZIONE E TRATTAMENTO) E NELLA PREVENZIONE DELLE FRATTURE PISTOIA 6 GIUGNO OSTEOPOROSI: DIFETTO SISTEMICO A CARICO DELLO SCHELETRO CARATTERIZZATO DA UNA

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute Dipartimento della sanità pubblica e dell innovazione Direzione generale dei rapporti europei ed internazionali INFORMATIVA OMS: ATTIVITÀ FISICA Traduzione non ufficiale a cura di

Dettagli

Chi sono i nostri utenti

Chi sono i nostri utenti Chi sono i nostri utenti anziani con età > 65/70 anni Con polipatologie Con cadute ripetute in anamnesi Già con storia di fr. di femore Con accidenti del sistema cardiovascolare Con esiti di ictus cerebri

Dettagli

CONSIGLIO REGIONALE DEL MOLISE

CONSIGLIO REGIONALE DEL MOLISE CONSIGLIO REGIONALE DEL MOLISE IX Legislatura Proposta di legge "Interventi regionali in favore di soggetti affetti da malattia di Alzheimer e sindromi dementigene ad essa correlate" Proponente Michelangelo

Dettagli

Promuovere il movimento per guadagnare salute. Daniela Galeone. Programma Ministero In Forma. 8 Aprile 2015 Auditorium del Ministero della Salute

Promuovere il movimento per guadagnare salute. Daniela Galeone. Programma Ministero In Forma. 8 Aprile 2015 Auditorium del Ministero della Salute Promuovere il movimento per guadagnare salute Daniela Galeone Programma Ministero In Forma 8 Aprile 2015 Auditorium del Ministero della Salute Le malattie croniche: un allarme mondiale - 57 milioni di

Dettagli

Il 65% dei pazienti seguiti dagli psichiatri italiani soffre di schizofrenia, il 29% di disturbo bipolare e il 5% di disturbo schizoaffettivo.

Il 65% dei pazienti seguiti dagli psichiatri italiani soffre di schizofrenia, il 29% di disturbo bipolare e il 5% di disturbo schizoaffettivo. Keeping Care Complete Psychiatrist Survey Focus sull Italia Background Obiettivo dell indagine Keeping Care Complete è comprendere - in relazione alle malattie mentali gravi - quale ruolo e quale influenza

Dettagli

Cosa intendiamo per fragilità

Cosa intendiamo per fragilità Fragilità in Toscana: linee guida e esperienze Pisa, 10 novembre 2012 Cosa intendiamo per fragilità Enrico Mossello Unità Funzionale di Gerontologia e Geriatria Università degli Studi di Firenze Aspettativa

Dettagli

Sintomi e segni. Disturbo. Sindrome. Disturbi Pervasivi dello Sviluppo

Sintomi e segni. Disturbo. Sindrome. Disturbi Pervasivi dello Sviluppo Disturbi Pervasivi dello Sviluppo Annamaria Petito SSIS 400H Sintomi e segni Sono le informazioni che derivano da consapevoli sensazioni del paziente e sono le interpretazioni date dal medico agli elementi

Dettagli

Il paziente neurologico ICTUS

Il paziente neurologico ICTUS ICTUS ICTUS ICTUS ICTUS Fattori di rischio modificabili Ipertensione arteriosa Diabete mellito Stenosi carotidea Fumo/alcool Sovrappeso Sedentarietà Fattori di rischio non modificabili Età Sesso Predisposizione

Dettagli

INDICE. Parte I Area socio-culturale istituzionale e legislativa 1. Autori. Prefazione alla sesta edizione. Guida alla lettura

INDICE. Parte I Area socio-culturale istituzionale e legislativa 1. Autori. Prefazione alla sesta edizione. Guida alla lettura INDICE Autori Prefazione alla sesta edizione Guida alla lettura XII XIII XIV Parte I Area socio-culturale istituzionale e legislativa 1 Capitolo 1 Operatore socio-sanitario: il ruolo 1 PERCHÉ PARLARE DI...

Dettagli

Dati e prospettive. Angelo d Errico Servizio Sovrazonale di Epidemiologia ASL TO3 Regione Piemonte

Dati e prospettive. Angelo d Errico Servizio Sovrazonale di Epidemiologia ASL TO3 Regione Piemonte Dati e prospettive Angelo d Errico Servizio Sovrazonale di Epidemiologia ASL TO3 Regione Piemonte INVECCHIAMENTO DELLA POPOLAZIONE LAVORATIVA Nei prossimi anni si prevede un invecchiamento della popolazione

Dettagli

QUESTIONARIO DA ALLEGARE ALLA DENUNCIA DEL SINISTRO (Questionario di Invalidità Totale e Permanente - Medico)

QUESTIONARIO DA ALLEGARE ALLA DENUNCIA DEL SINISTRO (Questionario di Invalidità Totale e Permanente - Medico) Poste Vita S.p.A. 00144, Roma (RM), Piazzale Konrad Adenauer, 3 Tel.: (+39) 06 549241 Fax: (+39) 06 54924203 www.postevita.it Partita IVA 05927271006 Codice Fiscale 07066630638 Capitale Sociale Euro 1.216.607.898,00

Dettagli

A PROPOSITO DI TERAPIA OCCUPAZIONALE

A PROPOSITO DI TERAPIA OCCUPAZIONALE A PROPOSITO DI TERAPIA OCCUPAZIONALE Che cosa è - perché è importante - come funziona obiettivo dei trattamenti COS E LA TERAPIA OCCUPAZIONALE E un trattamento per le persone che sono state colpite da:

Dettagli

Alcuni consigli pratici per migliorare la tua attività motoria

Alcuni consigli pratici per migliorare la tua attività motoria DiSMeB Alcuni consigli pratici per migliorare la tua attività motoria opuscolo realizzato nell ambito delle azioni del Progetto CCM 2012 Counseling motorio ed attività fisica quali azioni educativo-formative

Dettagli

PERCHÉ PARLARE DI... RUOLO

PERCHÉ PARLARE DI... RUOLO INDICE Autori Prefazione alla quinta edizione XI XIII Parte I Area socio-culturale istituzionale e legislativa 1 Capitolo 1 Operatore socio-sanitario: il ruolo 1 PERCHÉ PARLARE DI... RUOLO 1 CONOSCENZE

Dettagli

DIAGNOSI INFERMIERISTICHE

DIAGNOSI INFERMIERISTICHE Pagina 1 di 3 DIAGNOSI INFERMIERISTICHE DIAGNOSI INFERMIERISTICHE ANSIA CORRELATA A MINACCIA ALL INTEGRITA BIOLOGICA DOVUTA A TRAUMA DA CADUTA E DOLORE (che si manifesta con aumento della F.C., PAOS, sudorazione,

Dettagli

Corso La complessità in geriatria

Corso La complessità in geriatria Corso La complessità in geriatria Argomento La complessità dell assistenza domiciliare Materiale didattico Dott.ssa Fausta Podavitte Direttore del Dipartimento ASSI 11 marzo 2011 Dalle cure domiciliari

Dettagli

Comune di Bardolino Provincia di Verona

Comune di Bardolino Provincia di Verona Comune di Bardolino Provincia di Verona REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n.22 del 17/04/2003 1 ART. 1 FINALITA Il Servizio di Assistenza

Dettagli

Parte IV - TRATTAMENTO PSICO-SOCIALE

Parte IV - TRATTAMENTO PSICO-SOCIALE Parte IV - TRATTAMENTO PSICO-SOCIALE Luc De Vreese, Rabih Chattat, Guido Gori, Elisabetta Mecatti, Anna Maria Mello, Sara De Montis, Pier Luigi Oscari, Silvia Ragni INTRODUZIONE (1) I farmaci oggi a disposizione

Dettagli

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Patto europeo per la salute mentale e il benessere CONFERENZA DI ALTO LIVELLO DELL UE INSIEME PER LA SALUTE MENTALE E IL BENESSERE Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Slovensko predsedstvo EU 2008 Slovenian Presidency

Dettagli

I risultati del PASSI d Argento per la prevenzione Benedetta Contoli

I risultati del PASSI d Argento per la prevenzione Benedetta Contoli I risultati del PASSI d Argento per la prevenzione Benedetta Contoli Convegno Active and Healthy Ageing: il ruolo della sorveglianza epidemiologica PASSI d Argento Roma - 26 settembre 2013 La prevenzione

Dettagli

CARTA DEI DIRITTI DELLA PERSONA AFFETTA DA DOLORE

CARTA DEI DIRITTI DELLA PERSONA AFFETTA DA DOLORE CARTA DEI DIRITTI DELLA PERSONA AFFETTA DA DOLORE e 3 CARTA DEI DIRITTI DELLA PERSONA AFFETTA DA DOLORE La lotta al dolore vede impegnati la persona con i suoi familiari, gli operatori sanitari e l organizzazione

Dettagli

R e g i o n e L a z i

R e g i o n e L a z i o R e g i o n e L a z i Titolo del Programma: Promozione di interventi mirati ad incidere sui rischi infortunistici in ambito domestico tra gli anziani e bambini di 0-4 anni Identificativo della Linea

Dettagli

COSA E LA PSICOTERAPIA? = un genere di INTERVENTO TERAPEUTICO su base PSICOLOGICA e RELAZIONALE il cui obiettivo consiste nell attenuare o eliminare:

COSA E LA PSICOTERAPIA? = un genere di INTERVENTO TERAPEUTICO su base PSICOLOGICA e RELAZIONALE il cui obiettivo consiste nell attenuare o eliminare: PSICOTERAPIE COSA E LA PSICOTERAPIA? = un genere di INTERVENTO TERAPEUTICO su base PSICOLOGICA e RELAZIONALE il cui obiettivo consiste nell attenuare o eliminare: - una SINDROME CLINICA di tipo PSICOPATOLOGICO

Dettagli

Il progetto riabilitativo nel paziente anziano fragile fratturato Pasquale Rifino Fisioterapista (Cassino)

Il progetto riabilitativo nel paziente anziano fragile fratturato Pasquale Rifino Fisioterapista (Cassino) XVIII Convegno Nazionale Geriatrico Dottore Angelico - San Raffaele Cassino L INTEGRAZIONE OSPEDALE TERRITORIO: per il recupero e il mantenimento dell autonomia CASSINO 11-12-13 Giugno San Raffaele - Cassino

Dettagli

L Età della vecchiaia: i fattori dell invecchiamento

L Età della vecchiaia: i fattori dell invecchiamento L Età della vecchiaia: i fattori dell invecchiamento Agenzia Formativa del Comune di Gorgonzola CORSO A.S.A. 2009 Prof.ssa Chiara Bertonati 1 Il ciclo di vita: la vecchiaia Fasi evolutive (periodi): L

Dettagli

I MIEI ASSISTITI E LA SEDENTARIETÀ. Marco Cambielli

I MIEI ASSISTITI E LA SEDENTARIETÀ. Marco Cambielli I MIEI ASSISTITI E LA SEDENTARIETÀ Marco Cambielli Un medico di famiglia della nostra Regione con 1500 assistiti ha in carico Circa 300 pazienti con s. metabolica ( ATP III)( con lieve prevalenza maschile)

Dettagli

Il / La sottoscritto / a. Nato / a il..a.. Residente a.. Indirizzo tel.. /. CHIEDE. Per il / la Sig. / Sig.ra..

Il / La sottoscritto / a. Nato / a il..a.. Residente a.. Indirizzo tel.. /. CHIEDE. Per il / la Sig. / Sig.ra.. Amministrazione Del Comune di Robecco S/N Il / La sottoscritto / a Nato / a il a Indirizzo..tel. / CHIEDE Per sé ( ) oppure Per il / la Sig. / Sig.ra.. Nato / a il..a.. Indirizzo tel.. /. L INTERVENTO

Dettagli

L INFORTUNIO NELLO SPORT DI ALTO LIVELLO: RISPOSTE E GESTIONE PSICOLOGICA Pisa, 19-20 Gennaio 2013

L INFORTUNIO NELLO SPORT DI ALTO LIVELLO: RISPOSTE E GESTIONE PSICOLOGICA Pisa, 19-20 Gennaio 2013 L INFORTUNIO NELLO SPORT DI ALTO LIVELLO: RISPOSTE E GESTIONE PSICOLOGICA Pisa, 19-20 Gennaio 2013 Marisa Muzio Via Bronzetti 11, 20129 Milano, Italia Mobile: +39 3395070433 Phone: 02 78621901 Fax: +39

Dettagli

Prof. Antonio Benedetti. Facoltà di Medicina e Chirurgia Università Politecnica delle Marche Ancona

Prof. Antonio Benedetti. Facoltà di Medicina e Chirurgia Università Politecnica delle Marche Ancona La Facoltà di Medicina e Chirurgia per la Medicina di Genere Prof. Antonio Benedetti Facoltà di Medicina e Chirurgia Università Politecnica delle Marche Ancona Facoltà di Medicina e Chirurgia: compiti

Dettagli

1) Titolo del progetto: 2) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3): 3) Obiettivi del progetto:

1) Titolo del progetto: 2) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3): 3) Obiettivi del progetto: 1) Titolo del progetto: Pronto Intervento Sociale 2) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3): Area: Assistenza Settori: Anziani (A01) Assistenza Disabili (A06)

Dettagli

Conferenza di consenso Quale informazione per la donna in menopausa sulla terapia ormonale sostitutiva? Torino 17 maggio 2008

Conferenza di consenso Quale informazione per la donna in menopausa sulla terapia ormonale sostitutiva? Torino 17 maggio 2008 Conferenza di consenso Quale informazione per la donna in menopausa sulla terapia ormonale sostitutiva? Torino 17 maggio 2008 1 Quali aspetti della menopausa possono essere divulgati come problemi di salute?

Dettagli

SINTESI DELLA RELAZIONE AL SIR 2007

SINTESI DELLA RELAZIONE AL SIR 2007 SINTESI DELLA RELAZIONE AL SIR 2007 AZIENDA OSPEDALIERA "C. POMA" (Mantova) Dipartimento di Medicina U. O. di Riabilitazione Specialistica Divisione di RRF e Reumatologia Direttore: G. Arioli DISABILITA

Dettagli

Guida sulla prevenzione delle cadute delle persone fragili

Guida sulla prevenzione delle cadute delle persone fragili CENTRO DI RIABILITAZIONE VIA BOLZANO 1 B GENOVA TEL. 010 3203600 www.gruppofides.it Guida sulla prevenzione delle cadute delle persone fragili Dott.ssa Renata Carro Fisioterapista Cadute in casa delle

Dettagli

TRIAGE NEI PAZIENTI FRAGILI

TRIAGE NEI PAZIENTI FRAGILI TRIAGE NEI PAZIENTI Infermiere Az. Osp. Univ. Policlinico di Modena Consigliere Gruppo Formazione Triage TRIAGE: Definizione delle priorità di trattamento dei pazienti sulla base della loro gravità clinica,

Dettagli

L artrosi è la patologia più comune nella seconda metà della vita

L artrosi è la patologia più comune nella seconda metà della vita Focus su... artrosi L artrosi è la patologia più comune nella seconda metà della vita 2 FACCIAMO UN PO DI CHIAREZZA Artrosi (o osteoartrosi) e artrite sono termini spesso considerati sinonimi, ma in realtà

Dettagli

PROBLEMI FISICI DEL DISABILE

PROBLEMI FISICI DEL DISABILE PROBLEMI FISICI DEL DISABILE Scale di valutazione funzionale e classificazione della disabilita Classificazione malattie (eziologia, clinica) nell ICD della Organizzazione Mondiale Sanità 1970 Non riportata

Dettagli

Archivio Corsi. Area clinica/medica/specialistica

Archivio Corsi. Area clinica/medica/specialistica Archivio Corsi Area clinica/medica/specialistica Pianeta anziano: la gestione della complessità Argomenti di geriatria L amore e la sessualità nell anziano Disturbi cognitivi nell anziano Vita dell anziano

Dettagli

LA RIABILITAZIONE DELLA PARALISI POLIOMIELITICA E DELLA SINDROME POST POLIO

LA RIABILITAZIONE DELLA PARALISI POLIOMIELITICA E DELLA SINDROME POST POLIO CONVEGNO INTERNAZIONALE MALCESINE 2010 LA RIABILITAZIONE DELLA PARALISI POLIOMIELITICA E DELLA SINDROME POST POLIO D. M. Fisioterapista LINO FIA Il trattamento è rivolto a pazienti: in fase di stabilizzazione

Dettagli

Sani si diventa. Dall infanzia alla maturità, il felice equilibrio tra corpo e mente

Sani si diventa. Dall infanzia alla maturità, il felice equilibrio tra corpo e mente Sani si diventa. Dall infanzia alla maturità, il felice equilibrio tra corpo e mente Mente sana in un corpo sano. Come sempre, la saggezza antica non commette errori: camminare, andare in bicicletta, passeggiare,

Dettagli

LA RIABILITAZIONE DELLA MALATTIA DI PARKINSON

LA RIABILITAZIONE DELLA MALATTIA DI PARKINSON LA RIABILITAZIONE DELLA MALATTIA DI PARKINSON Emanuela Bartolomucci terapista occupazionale Angela Parlapiano logopedista Isabella Valenza fisioterapista Alberto Busetto fisioterapista RIABILITAZIONE Processo

Dettagli

AL PAZIENTE CON MIELODISPLASIA E AI SUOI FAMILIARI

AL PAZIENTE CON MIELODISPLASIA E AI SUOI FAMILIARI ASSISTENZA PSICOLOGICA AL PAZIENTE CON MIELODISPLASIA E AI SUOI FAMILIARI dott.ssa Carmela Tanese (Taranto) psiconcologa con il supporto incondizionato di Persone famiglie Spesso le persone le famiglie

Dettagli

L APPROCCIO PSICHIATRICO: DEPRESSIONE E BPSD. Lucio Ghio Clinica Psichiatrica - IRCSS A.O.U. San Martino-IST

L APPROCCIO PSICHIATRICO: DEPRESSIONE E BPSD. Lucio Ghio Clinica Psichiatrica - IRCSS A.O.U. San Martino-IST L APPROCCIO PSICHIATRICO: DEPRESSIONE E BPSD Lucio Ghio Clinica Psichiatrica - IRCSS A.O.U. San Martino-IST Approccio psichiatrico nelle Demenze Depressione Behavioral and Psychological Symptoms of Dementia

Dettagli

ANALISI RILEVAZIONE PUNTEGGIO AGED

ANALISI RILEVAZIONE PUNTEGGIO AGED ANALISI RILEVAZIONE PUNTEGGIO AGED ANNO 2014 PREMESSA Il crescente numero di pazienti anziani con importanti bisogni medici e sociali impone una maggiore attenzione nella valutazione e nella scelta dei

Dettagli

La valutazione comportamentale. Dr. C. Marra e Dr. D. Quaranta Istituto di Neurologia - UCSC

La valutazione comportamentale. Dr. C. Marra e Dr. D. Quaranta Istituto di Neurologia - UCSC La valutazione comportamentale Dr. C. Marra e Dr. D. Quaranta Istituto di Neurologia - UCSC Ruolo dei disturbi comportamentali nella demenza sono la prima causa di stress nel care-giver (Rabins et al,

Dettagli

Dott.ssa M.Versino 1

Dott.ssa M.Versino 1 Dott.ssa M.Versino 1 Stress lo stress è inteso come risposta aspecifica dell organismo a tutto ciò che lo costringe ad uno sforzo di adattamento lo stress è la risposta a una o più stimolazioni fisiche

Dettagli

DOLORE CRONICO E PERCORSI ASSISTENZIALI QUESTIONARIO RIVOLTO AI PAZIENTI CON PATOLOGIA CRONICA

DOLORE CRONICO E PERCORSI ASSISTENZIALI QUESTIONARIO RIVOLTO AI PAZIENTI CON PATOLOGIA CRONICA DOLORE CRONICO E PERCORSI ASSISTENZIALI QUESTIONARIO RIVOLTO AI PAZIENTI CON PATOLOGIA CRONICA Gentilissimo/a, Cittadinanzattiva, e in particolare il Tribunale per i diritti del malato e il Coordinamento

Dettagli

DEFUSING, DEBRIEFING e STRESS INOCULATION TRAINING

DEFUSING, DEBRIEFING e STRESS INOCULATION TRAINING DEFUSING, DEBRIEFING e STRESS INOCULATION TRAINING DEFUSING E una tecnica di pronto soccorso emotivo, si tratta di un intervento breve(20-40 minuti) che viene organizzato per le persone (6-8) che hanno

Dettagli

FS procedura d esame

FS procedura d esame FS procedura d esame Preparazione Clistere (33 ml) auto-somministrato a domicilio 2 ore prima dell esame esame e ritirato gratuitamente in farmacia Esame eseguito in servizi di endoscopia ospedalieri Invio

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AUSILIARIO ED EDUCATIVO

REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AUSILIARIO ED EDUCATIVO REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AUSILIARIO ED EDUCATIVO Allegato 1 Art. 1 ISTITUZIONE DEL SERVIZIO L Amministrazione Comunale regolamenta il servizio di assistenza domiciliare

Dettagli

I metodi per l identificazione e la prima valutazione dell anziano fragile

I metodi per l identificazione e la prima valutazione dell anziano fragile La prevenzione della disabilità nell anziano fragile: sperimentazione di un modello in due Società della Salute Firenze - 4 maggio 2011 I metodi per l identificazione e la prima valutazione dell anziano

Dettagli

Promensil. Quando la vita ti cambia... Promensil ti cambia la vita. Contro i disturbi della menopausa

Promensil. Quando la vita ti cambia... Promensil ti cambia la vita. Contro i disturbi della menopausa Quando la vita ti cambia... Promensil ti cambia la vita Promensil Contro i disturbi della menopausa Isoflavoni del Trifoglio rosso Scientificamente testato Riduce i disagi Integra le carenze Protegge dall

Dettagli

Istituto Comprensivo Gandhi a.s. 2014/2015. Curricolo di Educazione Fisica: Scuola Primaria

Istituto Comprensivo Gandhi a.s. 2014/2015. Curricolo di Educazione Fisica: Scuola Primaria Curricolo di Educazione fisica Istituto Comprensivo Gandhi Prato Istituto Comprensivo Gandhi a.s. 2014/2015 Curricolo di Educazione Fisica: Scuola Primaria TRAGUARDI DI COMPETENZA : COMPETENZA CHIAVE:

Dettagli

I GRUPPI DI CAMMINO. Promozione dell attività fisica negli anziani a Torino. Rosa D Ambrosio

I GRUPPI DI CAMMINO. Promozione dell attività fisica negli anziani a Torino. Rosa D Ambrosio I GRUPPI DI CAMMINO Promozione dell attività fisica negli anziani a Torino Rosa D Ambrosio GLI STILI DI VITA Gli stili di vita rappresentano un fattore determinante della salute che può essere modificato

Dettagli

Ruolo dell infermiere di ricerca nello sviluppo di nuovi farmaci e possibili sfide future Dr.ssa Alessandra Milani Coordinatore Area della Ricerca

Ruolo dell infermiere di ricerca nello sviluppo di nuovi farmaci e possibili sfide future Dr.ssa Alessandra Milani Coordinatore Area della Ricerca Ruolo dell infermiere di ricerca nello sviluppo di nuovi farmaci e possibili sfide future Dr.ssa Alessandra Milani Coordinatore Area della Ricerca 1 Fasi sperimentazione nuovi farmaci Fase I :per avviare

Dettagli

ASSOCIAZIONE ONLUS L OASI DI TORRETTA CAMPOBELLO DI MAZARA

ASSOCIAZIONE ONLUS L OASI DI TORRETTA CAMPOBELLO DI MAZARA ASSOCIAZIONE ONLUS L OASI DI TORRETTA CAMPOBELLO DI MAZARA COMUNITA ALLOGGIO DEFINIZIONE DEL SERVIZIO La Comunità Alloggio si propone come soluzione strutturale idonea a rispondere nei casi in cui i genitori

Dettagli

Emotional Intelligence Stress Audit

Emotional Intelligence Stress Audit Emotional Intelligence Stress Audit Valutazione del rischio stress lavoro correlato per il benessere delle persone e dell organizzazione Lo STRESS AUDIT è una metodologia che consente di valutare il rischio

Dettagli

Unità Didattica 4: Comunicazione e relazione con persone disabili

Unità Didattica 4: Comunicazione e relazione con persone disabili Unità Didattica 4: Comunicazione e relazione con persone disabili In questa unità didattica sono indicate alcune modalità di comportamento con persone disabili, in modo da migliorare la conoscenza rispetto

Dettagli

Alcune cose da tenere a mente su esercizio fisico e glicemia

Alcune cose da tenere a mente su esercizio fisico e glicemia DIABETE E SPORT È consentito a chi ha il diabete di fare sport? Certo! Non solo è permesso, ma vivamente consigliato. L attività fisica, assieme all alimentazione e ai trattamenti farmacologici, è uno

Dettagli

AllenAPP: nuove tecnologie e quotidianità. Ausili per la disabilità cognitiva

AllenAPP: nuove tecnologie e quotidianità. Ausili per la disabilità cognitiva AllenAPP: nuove tecnologie e quotidianità Ausili per la disabilità cognitiva UN TEMA CHE RIGUARDA circa 750mila persone in Italia hanno disabilità cognitive. Le cause sono diverse: genetiche ( ad esempio

Dettagli

STIAMO COI PIEDI PER TERRA. GUIDA per la PREVENZIONE DELLE CADUTE 1

STIAMO COI PIEDI PER TERRA. GUIDA per la PREVENZIONE DELLE CADUTE 1 STIAMO COI PIEDI PER TERRA GUIDA per la PREVENZIONE DELLE CADUTE 1 Le cadute che possono verificarsi in casa, per la strada, in ospedale o presso le strutture per anziani o disabili sono un grave problema

Dettagli

Finalità dell iniziativa

Finalità dell iniziativa Avviso Pubblico PROV-BR 04/2012 AZIONE 3 Azioni di sostegno alla qualificazione professionale di persone diversamente abili POR Puglia 2007-2013 Asse II OCCUPABILITA Multiazione Formativa per inserimento-reinserimento

Dettagli

Progetti di marketing sociale 2011

Progetti di marketing sociale 2011 Progetti di marketing sociale 2011 Clown in corsia La medicina del buonumore Il sorriso e il buonumore portati da un clown possono incidere positivamente sui tempi di guarigione del paziente. Il progetto

Dettagli

Progetto Memento. Diagnosi precoce della malattia di Alzheimer e mantenimento della autonomia psicofisica

Progetto Memento. Diagnosi precoce della malattia di Alzheimer e mantenimento della autonomia psicofisica Progetto Memento Diagnosi precoce della malattia di Alzheimer e mantenimento della autonomia psicofisica Progetto Memento Diagnosi precoce della malattia di Alzheimer e mantenimento della autonomia psicofisica

Dettagli

- Perchè definire un modello ideale di assistenza

- Perchè definire un modello ideale di assistenza - Perchè definire un modello ideale di assistenza La Federazione UNIAMO, attraverso numerosi incontri e momenti di riflessione e confronto realizzati con le associazioni federate e non all interno di percorsi

Dettagli

IL GOVERNO CLINICO IN RSA. Aggiornamento per Responsabili Sanitari delle RSA Brescia 2014

IL GOVERNO CLINICO IN RSA. Aggiornamento per Responsabili Sanitari delle RSA Brescia 2014 IL GOVERNO CLINICO IN RSA Aggiornamento per Responsabili Sanitari delle RSA Brescia 2014 IL GOVERNO CLINICO in RSA definizione di RSA -SIGG Struttura del territorio destinata ad accogliere gli anziani

Dettagli

ANIMAZIONE AVANZATA IN CP/RSA: ESPERIENZE DI ATTIVITA ASSISTITA CON ANIMALI E DI MUSICOTERAPIA GIOVANNI XXIII

ANIMAZIONE AVANZATA IN CP/RSA: ESPERIENZE DI ATTIVITA ASSISTITA CON ANIMALI E DI MUSICOTERAPIA GIOVANNI XXIII Animazione come strumento di stimolazione cognitiva e di contrasto ai disturbi psico-affettivi. Bologna 26 Maggio 2010 ANIMAZIONE AVANZATA IN CP/RSA: ESPERIENZE DI ATTIVITA ASSISTITA CON ANIMALI E DI MUSICOTERAPIA

Dettagli

IL DOLORE ONCOLOGICO VALUTAZIONE

IL DOLORE ONCOLOGICO VALUTAZIONE IL DOLORE ONCOLOGICO CARATTERISTICHE E VALUTAZIONE 1 LE CURE CONTINUATIVE Il dolore del paziente oncologico varia nel tempo, anche rapidamente, in relazione all evoluzione della malattia Necessità di frequente

Dettagli

L attività fisica e l esercizio fisico nelle politiche per la salute dell Emilia-Romagna

L attività fisica e l esercizio fisico nelle politiche per la salute dell Emilia-Romagna L attività fisica e l esercizio fisico nelle politiche per la salute dell Emilia-Romagna Pierluigi Macini Bologna 18 maggio 2013 1. L attività fisica ha evidenti e dimostrati effetti benefici sulla salute

Dettagli

PROGETTO GIOBBE. RSA SENZA DOLORE Teatro Casa di Cura Beato Palazzolo - Bergamo 2 APRILE 2014. Dr. Francesco Locati Direttore Sociale ASL

PROGETTO GIOBBE. RSA SENZA DOLORE Teatro Casa di Cura Beato Palazzolo - Bergamo 2 APRILE 2014. Dr. Francesco Locati Direttore Sociale ASL PROGETTO GIOBBE. RSA SENZA DOLORE Teatro Casa di Cura Beato Palazzolo - Bergamo 2 APRILE 2014 Dr. Francesco Locati Direttore Sociale ASL Il dolore Il dolore è una delle principali malattie che si incontrano

Dettagli

LE RESIDENZE STRUTTURE PER LA TERZA ETA' Scheda di inserimento CERTIFICAZIONE DEL MEDICO CURANTE. Informazioni anagrafiche

LE RESIDENZE STRUTTURE PER LA TERZA ETA' Scheda di inserimento CERTIFICAZIONE DEL MEDICO CURANTE. Informazioni anagrafiche LE RESIDENZE STRUTTURE PER LA TERZA ETA' Scheda di inserimento CERTIFICAZIONE DEL MEDICO CURANTE Informazioni anagrafiche me Cognome Nato a il / / Residente a via/piazza n Anamnesi patologica remota oltre

Dettagli

Corso di Formazione per Operatore Socio-Sanitario Complesso Integrato Columbus - Anno 2014

Corso di Formazione per Operatore Socio-Sanitario Complesso Integrato Columbus - Anno 2014 Corso di Formazione per Operatore Socio-Sanitario Complesso Integrato Columbus - Anno 2014 Lezione 8 Interventi socio assistenziali nell anziano Docenti: Claudia Onofri Ivana Palumbieri L invecchiamento

Dettagli

INDAGINE CONOSCITIVA SULLA CONDIZIONE DEGLI ANZIANI

INDAGINE CONOSCITIVA SULLA CONDIZIONE DEGLI ANZIANI 116 questionari compilati in modo completo su 154 inviti con visita a domicilio CENTRO 64 S.PIETRO-S.GALLO LIMITROFI 7 MASCHI 45 9% ONETA E LIMITROFI 1 FEMMINE 1 88% CORNALITA 11 C. RIPOSO-OSP. DA PARENTI

Dettagli

Fisioterapista Laura Caravelli scrf Moncalieri Direttore dott Gaffuri Andrea

Fisioterapista Laura Caravelli scrf Moncalieri Direttore dott Gaffuri Andrea ANZIANI MALATI NON AUTOSUFFICIENTI E/O CON DEMENZA Il diritto alle cure e la riorganizzazione delle prestazioni sanitarie e socio-sanitarie intra ed extra ospedaliere Fisioterapista Laura Caravelli scrf

Dettagli

Le cadute nell anziano

Le cadute nell anziano Le cadute nell anziano un problema sottovalutato LE CADUTE: CONSEGUENZE ED INDICATORE DI FRAGILITA Importante problema sanitario e sociale Causa frequente e potenzialmente prevedibile di elevata morbilità

Dettagli

CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA PROCESSO DI NURSING. Prof. Loreto Lancia A.A. 2012/2013

CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA PROCESSO DI NURSING. Prof. Loreto Lancia A.A. 2012/2013 CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA PROCESSO DI NURSING Prof. Loreto Lancia A.A. 2012/2013 DM 739/94 Rabilitazione Palliazione CRONICITA ACUZIE Famiglia Residenze Country Hospital Hospice CASE MANAGEMENT

Dettagli

PROGETTO SPERIMENTALE «ERICA» Programmi di Educazione, Riabilitazione, Integrata, Comunitaria Adattata

PROGETTO SPERIMENTALE «ERICA» Programmi di Educazione, Riabilitazione, Integrata, Comunitaria Adattata PROGETTO SPERIMENTALE «ERICA» Programmi di Educazione, Riabilitazione, Integrata, Comunitaria Adattata Promozione della salute del Dipartimento di Prevenzione Progetto sperimentale «ERICA» Si caratterizza

Dettagli

REGINA CETTOLIN INFERMIERA COMITATO OSPEDALE SENZA DOLORE U.O.S TERAPIA ANTALGICA E CURE PALLIATIVE U.O. ANESTESIA RIANIMAZIONE

REGINA CETTOLIN INFERMIERA COMITATO OSPEDALE SENZA DOLORE U.O.S TERAPIA ANTALGICA E CURE PALLIATIVE U.O. ANESTESIA RIANIMAZIONE REGINA CETTOLIN INFERMIERA COMITATO OSPEDALE SENZA DOLORE U.O.S TERAPIA ANTALGICA E CURE PALLIATIVE U.O. ANESTESIA RIANIMAZIONE OSPEDALE CIVILE DI CONEGLIANO AZIENDA U.L.S.S N.7 REGIONE DEL VENETO IL DOLORE

Dettagli

SC GERIATRIA Direttore Dott. Paolo Bonino LA GESTIONE DELLA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO

SC GERIATRIA Direttore Dott. Paolo Bonino LA GESTIONE DELLA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO SC GERIATRIA Direttore Dott. Paolo Bonino LA GESTIONE DELLA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO LA MALNUTRIZIONE LE CAUSE LE CONSEGUENZE COS È COME CONTRASTARLA COS È LA MALNUTRIZIONE? La malnutrizione è un alterazione

Dettagli

LA MALATTIA DI ALZHEIMER: ASPETTI MEDICI E SOCIALI

LA MALATTIA DI ALZHEIMER: ASPETTI MEDICI E SOCIALI SEDE DI VARESE LA MALATTIA DI ALZHEIMER: ASPETTI MEDICI E SOCIALI Dott.ssa Cristina Morelli La malattia di Alzheimer è la più comune forma di demenza: colpisce l 1% della popolazione occidentale, il 6%

Dettagli

Scuola elementare Dante Alighieri - Isola PIANO EDUCATIVO

Scuola elementare Dante Alighieri - Isola PIANO EDUCATIVO Scuola elementare Dante Alighieri - Isola PIANO EDUCATIVO Anno scolastico 2008/2009 INTRODUZIONE Il piano educativo fa parte del Piano dell offerta formativa dell Istituto ed è stato elaborato seguendo

Dettagli