Frodi nel settore assicurativo

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Frodi nel settore assicurativo"

Transcript

1 Advisory Frodi nel settore assicurativo Come contrastare il fenomeno: modelli, processi e strumenti kpmg.com/it

2

3 Indice Premessa 4 La survey e il contesto di riferimento 5 Executive Summary 6 I risultati della survey L approccio delle compagnie nella prevenzione e nel contrasto delle frodi 8 Incidenza e percezione del fenomeno Azioni organizzative e di processo intraprese dalle Compagnie Legislazione, banca dati sinistri e aspettative sull Agenzia anti-frode Focus Principali evidenze e peculiarità del fenomeno in Italia e scenari evolutivi Vittorio Verdone, Direttore Auto, Distribuzione e Consumatori, ANIA 17 Esperienze e best practice internazionali nel contrasto frodi nel ramo R.C. Auto Silvano Lenoci, Associate Partner, KPMG Advisory 23 Punti di contatto e proposte di soluzioni mutuate dall esperienza maturata nel settore creditizio Giuliano Cicioni, Associate Partner, KPMG Advisory 29 Prevenire le frodi: verso un modello di Fraud Risk Management Stefano Moroni, Associate Partner, KPMG Advisory 32 Conclusioni 36

4 4 Frodi nel settore assicurativo Premessa In Italia il fenomeno delle frodi nel settore assicurativo, con particolare riferimento al ramo danni e soprattutto all assicurazione obbligatoria R.C. Auto, sta assumendo proporzioni preoccupanti con effetti distorsivi che si ripercuotono negativamente sia sul business delle compagnie sia sugli assicurati, penalizzati dall aumento dei premi. Il fenomeno in Italia è legato ad alcune peculiarità che caratterizzano il nostro mercato assicurativo: la rilevanza del numero degli incidenti, l elevato peso dei sinistri con lesioni e la valutazione giurisprudenziale dei risarcimenti. L R.C. Auto risulta il ramo più interessato perché il peggioramento del rapporto tra sinistri e premi ha causato una contrazione del risultato tecnico e un conseguente aumento delle tariffe assicurative, tanto che l Italia è oggi uno dei paesi al mondo con i più alti costi per l assicurazione auto. Inoltre, le truffe ai danni delle Compagnie hanno un incidenza molto alta soprattutto in alcune regioni del Sud, dove alla più elevata sinistrosità complessiva si aggiunge una maggiore frequenza di reati. Il tema è di grande attualità e sta alimentando il dibattito tra tutti gli attori coinvolti (le compagnie, l ANIA, l ISVAP e il Governo) e, in questo momento, è allo studio un disegno di legge contro le frodi assicurative. L obiettivo è quello di fissare un sistema di regole, organi e strumenti efficaci per contrastare i comportamenti fraudolenti. In questo scenario, per cogliere le linee di tendenza sulle iniziative già intraprese dalle compagnie e sulle loro aspettative rispetto alla necessaria evoluzione normativa in materia, KPMG ha realizzato un indagine, arricchita da una serie di approfondimenti sulle peculiarità del fenomeno in Italia e sui possibili scenari evolutivi, sul confronto delle esperienze condotte a livello internazionale, sugli spunti provenienti dalle esperienze nel settore creditizio e sulla definizione di un modello di Fraud Risk Management. Nel ringraziare tutti i Gruppi assicurativi che hanno aderito all iniziativa, confidiamo che la lettura possa fornire utili spunti operativi. Giuseppe Latorre Partner, KPMG Advisory

5 Frodi nel settore assicurativo 5 La survey e il contesto di riferimento Con l obiettivo di dare un contributo di approfondimento e di fornire stimoli per trovare soluzioni operative al contrasto e alla prevenzione delle frodi, tra gennaio e marzo 2011 KPMG ha coinvolto in una survey gli esponenti dei principali gruppi assicurativi attivi in Italia. La ricerca è stata condotta in un contesto ancora in evoluzione: il disegno di legge contro le frodi assicurative è ancora al vaglio della Commissione Finanze della Camera. Il provvedimento normativo prevede maggiore trasparenza e comunicazione da parte delle compagnie che sono tenute a fornire informazioni sulle frodi accertate e a denunciare i sinistri ritenuti sospetti secondo i parametri di significatività desunti dalla banca dati sinistri dell ISVAP. L altra importante innovazione introdotta dal Ddl dovrebbe essere l istituzione di un Agenzia anti-frode o di una struttura ad hoc istituita presso l ISVAP che sarà composta da un archivio informatico integrato e da un gruppo di lavoro, costituito da rappresentanti dei Ministeri competenti e da altri soggetti interessati, comprese le Forze di Polizia. L indagine KPMG fotografa l incidenza del fenomeno per le principali compagnie assicurative, mette in evidenza le iniziative da esse già intraprese autonomamente e i relativi risultati e sonda quelle che sono le aspettative del settore rispetto alle azioni che il Governo si accinge a intraprendere. Alla survey hanno aderito i principali gruppi assicurativi, nazionali e internazionali, attivi sul mercato italiano. Complessivamente si tratta di 26 gruppi assicurativi che rappresentano circa il 70% della raccolta premi danni da lavoro diretto. I gruppi assicurativi domestici sono oltre il 60% del campione, mentre quelli esteri operanti in Italia il restante 40%.

6 6 Frodi nel settore assicurativo Executive Summary Incidenza e percezione del fenomeno La survey rivela come il ramo R.C. Auto per le sue peculiarità (obbligo a contrarre ed entità ridotta dei risarcimenti richiesti in caso di sinistro) sia quello maggiormente esposto al rischio frodi. Per le Compagnie interpellate l incidenza del fenomeno è compresa tra lo 0 e il 3%, come rilevato dall ISVAP. Tuttavia il fenomeno è molto probabilmente sottostimato a causa delle difficoltà a individuare e accertare i sinistri connessi a eventi fraudolenti. Infatti, gran parte delle Compagnie ritiene che le frodi sommerse siano oltre il 5% del totale dei sinistri denunciati e per alcune Compagnie anche superiore al 10%, ma c è una percentuale non trascurabile di Compagnie (il 19%, imprese assicurative prevalentemente di piccole e medie dimensioni) che non sono in grado di stimare l incidenza del sommerso. Il fenomeno è difficile da arginare dal momento che sembra si sia instaurato una sorta di circolo vizioso: la sempre maggiore incidenza delle frodi è causa dell aumento dei costi di liquidazione per le Compagnie che in parte si scarica sull aumento dei premi pagati dagli assicurati che a sua volta incentiva le truffe, soprattutto in periodi di instabilità economica. La percezione delle Compagnie è che siano più frequenti le frodi attuate da controparti esterne e solo poche ritengono che vi sia collusione tra queste e soggetti interni o collegati (dipendenti, agenti, liquidatori, medici, periti ecc.). È da evidenziare che nessuna delle Compagnie intervistate dichiari l esistenza di frodi interne, cioè promosse esclusivamente da dipendenti, agenti, ecc. La difficoltà nel contrastare il fenomeno risiede anche nel fatto che nella maggior parte dei casi le frodi sono un fenomeno occasionale e diffuso, quindi difficilmente riconducibile a degli schemi e pertanto difficilmente controllabile in sede di assunzione del rischio. Tuttavia non è trascurabile la quota di Compagnie (37%) per le quali gran parte delle frodi è perpetrata ripetutamente dai medesimi soggetti.

7 Frodi nel settore assicurativo 7 Più che alla criminalità organizzata, le Compagnie attribuiscono al contesto sociale e culturale e al malcostume diffuso la principale causa del fenomeno. In Italia è, infatti, comune l idea che truffare una compagnia assicurativa, chiedendo risarcimenti di piccola entità ma comunque superiori alla reale entità del danno, non costituisca un grave reato. Poche Compagnie invece sostengono che la causa del fenomeno sia connessa alla criminalità organizzata. Considerati gli effetti tutt altro che trascurabili in termini di gestione e di risultato tecnico è opinione diffusa tra le Compagnie che il top management sia adeguatamente informato sul fenomeno. Azioni organizzative e di processo intraprese dalle Compagnie In attesa di soluzioni concrete da parte dell Autorità di Vigilanza e del Governo mediante gli opportuni interventi legislativi e l istituzione di organismi di prevenzione e controllo, le Compagnie nella maggior parte dei casi (85%) si sono già dotate di strutture organizzative e risorse dedicate al monitoraggio e al contrasto delle frodi. Tuttavia gli strumenti già adottati risultano ancora inadeguati per fattori esogeni (assenza di un censimento di professionisti delle frodi) ed endogeni, a causa della mancanza di sistemi integrati di reportistica e track record sui clienti. Questi elementi determinano azioni ritardate e poco incisive. Il fatto che le frodi non siano esclusivamente riconducibili ad eventi criminosi commessi dai medesimi soggetti, ma anche, e soprattutto, a frodi occasionali e diffuse, rende la fase di assunzione del rischio e quella di liquidazione del sinistro entrambe critiche ai fini del contrasto del fenomeno. Tuttavia nelle azioni che le Compagnie hanno intrapreso autonomamente sono stati modificati prevalentemente i processi della fase di liquidazione dei sinistri e solo il 58% dei rispondenti ha modificato i processi della fase di assunzione. Questo in parte è spiegabile con le difficoltà riscontrate dalle Compagnie nel migliorare la selezione della clientela per i vincoli legislativi cui esse devono sottostare nella fase di assunzione (obbligo a contrarre nel ramo R.C. Auto). La fase di assunzione risulta anche meno dotata di efficaci strumenti di controllo perché più complessa da monitorare, oltre che per i vincoli normativi anche per un non ancora adeguato utilizzo della banca dati sinistri. La maggior parte dei rispondenti ritiene per contro di avere strumenti interni adeguati per il monitoraggio della fase di liquidazione. tempestivamente il rischio frode. Questi sistemi si avvalgono in media di un numero di parametri compreso tra 20 e 25. La gran parte delle Compagnie interpellate dichiara di avere intenzione di effettuare investimenti soprattutto nell area dei Sistemi Informativi e nelle Risorse Umane per migliorare l azione di prevenzione e contrasto del fenomeno. Legislazione, banca dati sinistri e aspettative sull Agenzia anti-frode Oltre alle azioni e agli investimenti che le Compagnie assicurative possono effettuare autonomamente, dalla survey emerge che l intervento legislativo da parte del Governo è fondamentale per un adeguato contrasto del fenomeno. L attuale normativa, infatti, vincola molto le Compagnie sia in fase di assunzione del rischio (obbligo a contrarre) sia in fase di liquidazione del sinistro (procedure concepite in chiave garantista a favore del danneggiato) con impatti negativi sulla possibilità di adottare misure di prevenzione e di contrasto delle frodi. Molte Compagnie ritengono che il grado di trasparenza e di comunicazione sul fenomeno non sia sufficientemente adeguato, da un lato per le difficoltà oggettive nell individuazione e nell accertamento delle frodi, dall altro per i vincoli imposti dall Authority della Privacy allo scambio delle informazioni tra le stesse Compagnie. Tra le possibili soluzioni proposte nell ambito del dibattito aperto tra i vari attori del sistema, l arricchimento della banca dati sinistri dell ISVAP è ritenuta dalle Compagnie un importante strumento per il contrasto delle frodi; solo il 19% del campione (Compagnie di grandi e medie dimensioni) si mostra scettico sulla reale efficacia di questo strumento per arginare il fenomeno. La creazione di un Agenzia anti-frode con compiti investigativi funzionali alla segnalazione di fenomeni fraudolenti all autorità giudiziaria è un iniziativa ancora più necessaria secondo le Compagnie. Per la maggior parte di esse il controllo e la vigilanza sull Agenzia dovrebbero essere affidati ad una istituzione creata ad hoc. Alcune suggeriscono che dovrebbe essere la stessa autorità giudiziaria. Poiché gran parte delle Compagnie ritiene che le frodi esterne siano quelle maggiormente diffuse, circa il 60% delle Compagnie non ha affatto strumenti oppure ha strumenti poco efficaci per il controllo degli agenti e dei fiduciari. I clienti e le controparti, invece, vengono maggiormente monitorati tramite applicativi software. Solo una percentuale bassa si dichiara molto soddisfatta delle azioni intraprese, a dimostrazione delle oggettive difficoltà riscontrate dalle Compagnie nel tentativo di arginare il fenomeno. Il 77% delle Compagnie del campione si è già dotato di un insieme di indicatori utili a identificare

8 8 Frodi nel settore assicurativo I risultati della survey L approccio delle compagnie nella prevenzione e nel contrasto delle frodi a cura dell Ufficio Studi KPMG Advisory Incidenza e percezione del fenomeno Secondo le Compagnie, l R.C. Auto è il ramo maggiormente interessato dal fenomeno delle frodi (Grafico 1). Infatti, l elevata frequenza degli incidenti automobilistici fa sì che il ramo R.C. Auto sia quello più difficile da monitorare e quindi quello più esposto al rischio di potenziali comportamenti fraudolenti. Inoltre, data la dimensione spesso modesta degli importi da liquidare, contrastare le frodi spesso non risulta conveniente a causa degli elevati costi che le Compagnie dovrebbero sostenere per l apertura di un contenzioso con il cliente o la controparte. Il fenomeno è percepito, invece, come marginale per il ramo Sanità/Salute. Grafico 1 Qual è il ramo più interessato dalle frodi? (consentite più risposte) R.C. Auto Rami Danni Elementari Sanità/Salute 4% 12% 15% Rami Danni Speciali 77% In termini di incidenza del fenomeno, la misurazione effettuata dalle Compagnie assicurative è in linea con i dati forniti dall ISVAP. Infatti, il 69% del campione indica che una percentuale compresa tra lo 0 e il 3% dei sinistri denunciati è connessa a fenomeni fraudolenti (Grafico 2). Da evidenziare che un incidenza compresa tra il 5 e il 10% è stata indicata da una Compagnia di piccole dimensioni e da una diretta. Grafico 2 Qual è l incidenza delle frodi accertate sul totale dei sinistri denunciati?(*) 0-2% 2-3% 3-5% 5-10% >10% 0% Non rilevato 8% 8% 15% (*) numero frodi/totale sinistri 31% 38%

9 Frodi nel settore assicurativo 9 Come confermato anche dall ANIA, il fenomeno delle frodi probabilmente è sottostimato, per le difficoltà a individuare oltre che ad accertare gli eventi fraudolenti. Il 54% del campione indica, infatti, che le frodi sommerse incidono sul totale dei sinistri denunciati per una percentuale superiore al 5% (Grafico 3). Per le sei Compagnie che hanno segnalato un incidenza delle frodi non accertate superiore al 10% la percentuale indicata si attesta in media al 19%, sebbene alcuni sostengano che per alcuni rischi l entità del sommerso sia considerevolmente superiore al valore accertato. Sono soprattutto le Compagnie di piccole e medie dimensioni a non aver stimato l incidenza delle frodi sommerse, mentre al contrario i valori più elevati sono stati indicati dalle Compagnie di grandi dimensioni. Una delle principali conseguenze del fenomeno è la creazione di un circolo vizioso: il progressivo incremento della frequenza delle frodi determina l aumento dei costi di liquidazione per le Compagnie che si scarica in parte sull aumento dei premi pagati dagli assicurati che a sua volta incentiva le truffe (Grafico 4). Da segnalare che nella categoria Altro sono state indicate come conseguenze delle frodi il rischio reputazionale (tre rispondenti), l aumento dei costi di gestione dei sinistri (due rispondenti) e la necessità di investimenti in risorse ad hoc. Grafico 4 Qual è il maggiore effetto delle frodi sulla gestione della Compagnia? (consentite più risposte) Grafico 3 Qual è la stima dell incidenza delle frodi non accertate ( sommerse ) sul totale dei sinistri denunciati?(*) 0-3% 3-5% 5-10% >10% Non stimato 8% 19% 19% 23% 31% Creazione circolo vizioso: frode aumento costi aumento tariffe 69% Impatto complessivo sul risultato tecnico 38% Aumento del costo medio dei sinistri 19% Impatto sulle riserve 4% Altro 23% (*) numero frodi sommerse /totale sinistri Il 69% del campione indica che una percentuale compresa tra lo 0 e il 3% dei sinistri denunciati è connessa a fenomeni fraudolenti Il 54% del campione indica che le frodi sommerse incidono sul totale dei sinistri denunciati per una percentuale superiore al 5%

10 10 Frodi nel settore assicurativo Le frodi possono essere commesse da diversi soggetti (controparti e soggetti interni/collegati). La natura della frode (interna, esterna, mista) è determinata dalla categoria coinvolta. L 85% del campione sostiene che le frodi attuate da controparti esterne alla Compagnia siano le più frequenti, mentre solo una percentuale molto inferiore ritiene che vi sia collusione tra controparti esterne e soggetti interni (Grafico 5). Da notare che nessuna delle Compagnie denuncia frodi interne. Grafico 5 Quale delle seguenti tipologie di frode è maggiormente rilevante per la Compagnia? Frodi esterne (attuate esclusivamente dalle controparti) 15% 85% Frodi miste (collusione fra controparti esterne e soggetti interni) La percezione dei rispondenti è che la maggior parte delle frodi sia riconducibile a fenomeni occasionali, cioè messi in atto in modo diffuso da soggetti diversi. Solo il 37% del campione ritiene che gli eventi fraudolenti siano perpetrati ripetutamente dai medesimi soggetti (Grafico 7). La natura per lo più occasionale e diffusa delle frodi ne rende ancora più difficile per le Compagnie l individuazione, l accertamento e, quindi, il contrasto. L obiettivo della compagnia è l individuazione/accertamento e persecuzione delle frodi, non la lotta al crimine organizzato che, invece, è compito dell autorità di polizia e della magistratura, istituzioni con le quali le Compagnie dovrebbero abituarsi a collaborare e a coordinare le azioni di contrasto. Grafico 7 Rispetto al valore delle frodi subite, la maggior parte di esse è riconducibile a fenomeni... Occasionali Frodi interne (attuate da dipendenti, agenti, liquidatori, periti, medici e altri soggetti collegati) 0% Perpetrati ripetutamente dai medesimi soggetti 37% 63% A conferma di quanto emerso dalle risposte fornite alla precedente domanda, le Compagnie ritengono che la partecipazione di soggetti collegati (dipendenti, agenti, liquidatori, fiduciari) sia poco rilevante rispetto al valore complessivo delle frodi (Grafico 6). Tuttavia il 24% dei rispondenti ritiene che la collusione dei soggetti collegati non sia trascurabile. Per un efficace contrasto del fenomeno le Compagnie dovrebbero dunque dotarsi di strumenti che consentano di monitorare sia le controparti esterne, sia i soggetti collegati. Infatti, l attività di questi ultimi, pur essendo poco rilevante nelle frodi dirette, deve essere adeguatamente presidiata e indirizzata per evitare che si creino condizioni favorevoli ad un ulteriore diffusione del fenomeno. Grafico 6 Rispetto al valore delle frodi accertate dalla Compagnia, quanto è rilevante la partecipazione di soggetti collegati (dipendenti, agenti, liquidatori, fiduciari)? Molto 12% Il 69% del campione ha indicato il contesto socio-culturale come principale causa del fenomeno delle frodi nel settore assicurativo (Grafico 8). Le Compagnie, dunque, percepiscono il fenomeno delle frodi connesso non tanto ad azioni criminose perpetrate da organizzazioni specializzate (15%), quanto più al contesto sociale e culturale che caratterizza le zone a maggiore incidenza di frodi. Tuttavia, secondo le statistiche dell ISVAP riguardanti la diffusione del fenomeno, l incidenza delle truffe ai danni delle Compagnie risulta più elevata nelle aree dove è maggiore la frequenza dei sinistri e il tasso di criminalità. Si segnala, inoltre, che nel campo Altro un rispondente ha indicato la crisi economica come possibile causa del fenomeno. Effettivamente l esperienza dimostra che in periodi d instabilità economica l incidenza delle truffe aumenta in tutti i settori, compreso quello assicurativo. Grafico 8 A quale dei seguenti aspetti attribuisce maggiormente la causa del fenomeno? (consentite più risposte) Abbastanza 12% Contesto socio-culturale 69% Poco 53% Collusione degli attori coinvolti (controparti, soggetti collegati) 27% Per nulla 19% Mancata percezione delle conseguenze sociali 23% Non rilevato 4% Criminalità Altro 4% 15%

11 Frodi nel settore assicurativo 11 Il 92% dei rispondenti ritiene che il top management abbia una corretta percezione della rilevanza del fenomeno frodi (Grafico 9). Questo dimostra che il problema viene vissuto come rilevante per le Compagnie dati gli impatti non trascurabili sulla gestione e sul risultato tecnico. Questa consapevolezza deriva probabilmente anche dalle azioni organizzative già attuate autonomamente dalle Compagnie per contrastare le truffe e da una buona comunicazione interna tra livelli diversi della struttura. Il commitment del top management è sicuramente un fattore abilitante all attuazione di azioni organizzative, investimenti ed interventi, volti a contrastare il fenomeno. Grafico 9 Il top management della Compagnia ha la giusta percezione del fenomeno? Molto Abbastanza Poco Per nulla 8% 42% 50% 0% Azioni organizzative e di processo intraprese dalle Compagnie In attesa di soluzioni concrete da parte dell Autorità di Vigilanza e del Governo mediante gli opportuni interventi legislativi e l istituzione di organismi di prevenzione e controllo, le Compagnie si sono dotate in molti casi di strutture e risorse dedicate al monitoraggio e al contrasto delle frodi. L 85% delle Compagnie del campione, infatti, ha già una struttura organizzativa dedicata al contrasto delle frodi (Grafico 10). Più in dettaglio, nel 42% dei casi si tratta di una struttura unica e indipendente, mentre per il 38% delle Compagnie è una struttura dipendente da un altra struttura (in otto casi dipendente dalla Direzione Sinistri, in un caso dall Internal Audit e in un altro dalla funzione Compliance). Solo quattro Compagnie, tutte di piccole e medie dimensioni, hanno dichiarato di non avere strutture dedicate al contrasto delle frodi. Grafico 10 Nella Compagnia esiste già una struttura organizzativa dedicata al contrasto delle frodi? (consentite più risposte) Coerentemente con le risposte fornite alla domanda precedente, l 85% delle Compagnie ha dichiarato di avere risorse che lavorano nell ambito del contrasto delle frodi (Grafico 11). Di queste Compagnie, il 68% ha personale dedicato che lavora a tempo pieno, il 14% ha risorse che lavorano part-time oppure occasionalmente, mentre il 18% ha sia risorse full-time che part-time (Grafico 12). La percentuale dei dipendenti dedicata a tempo pieno a questa attività si attesta in media all 1,5%, mentre il personale che lavora part-time è in media pari al 3% circa delle risorse totali. Grafico 11 La Compagnia ha risorse dedicate al contrasto delle frodi? Sì No 15% 85% Sì, struttura unica e indipendente 42% Sì, struttura unica dipendente da un altra struttura/figura 38% No 15% Sì, strutture separate per ramo/business unit 8% Grafico 12 Se sì, sono impiegate a tempo pieno o part-time? Tempo pieno Entrambe 18% Part-time 14% 68%

12 12 Frodi nel settore assicurativo Sia la fase di assunzione del rischio sia quella di liquidazione del sinistro vengono indicate come critiche per l individuazione e il contrasto delle frodi (Grafico 13), anche se a tendere il miglioramento dei processi nella fase di assunzione dovrebbe essere la soluzione più efficace al problema per le frodi non occasionali. Questa risposta è coerente con quanto indicato dalle Compagnie in merito alla natura delle frodi. Il fatto che esse non siano riconducibili solo a eventi criminosi perpetrati dai medesimi soggetti, ma anche, e soprattutto, a frodi occasionali e diffuse, fa sì che il miglioramento del processo di assunzione (selezione delle controparti, database storico, ecc.) non risulti sufficiente a combattere il fenomeno e si renda necessario un monitoraggio più approfondito anche della fase di liquidazione dei sinistri. Grafico 13 Attualmente qual è la fase più critica per l individuazione ed il contrasto delle frodi? Per le Compagnie la fase dell assunzione del rischio, rispetto a quella liquidativa, risulta anche meno dotata di efficaci strumenti di controllo (Grafico 15). D altro canto, la fase di assunzione risulta anche la più complessa da monitorare, per i suddetti vincoli normativi e per un utilizzo ancora non adeguato della banca dati sinistri a causa dei limiti imposti dal rispetto della legge sulla privacy. Per quanto concerne invece la fase di liquidazione, il 73% dei rispondenti ritiene di avere strumenti interni adeguati, ma le Compagnie sembrano meno soddisfatte rispetto alle azioni intraprese in termini di processi. Grafico 15 La Compagnia dispone di strumenti di controllo (applicativo software e strutture/personale) interni adeguati per il contrasto delle frodi? In fase di assunzione 46% 31% 23% Assunzione 12% In fase di liquidazione 11% 62% 23% 4% Liquidazione 12% Molto Abbastanza Poco Per nulla Entrambe 76% Nonostante ciò, rispetto alle azioni intraprese le Compagnie per ora stanno concentrando gli sforzi maggiormente sulla fase di liquidazione dei sinistri, intervenendo sui processi (89%), mentre solo il 58% dei rispondenti ha modificato i processi della fase di assunzione (Grafico 14). Questa differenza è probabilmente spiegabile in parte per le difficoltà riscontrate dalle Compagnie nel migliorare la selezione della clientela per i vincoli legislativi cui esse devono sottostare nella fase assuntiva (ad esempio l obbligo a contrarre nell R.C. Auto) e in parte per il fatto che è oggettivamente più complesso mettere in atto azioni che consentano di prevenire le frodi. Grafico 14 La Compagnia ha modificato i processi di business per contrastare le frodi? In fase di assunzione 4% In fase di liquidazione 35% 54% 54% Molto Abbastanza Poco Per nulla 34% 8% 11% Circa il 60% delle Compagnie non ha affatto strumenti oppure ha strumenti poco efficaci per il controllo degli agenti e dei fiduciari (Grafico 16). Questo deriva probabilmente dalla percezione che le Compagnie hanno riguardo la natura delle frodi (l 85% dei rispondenti ha indicato, infatti, le frodi esterne come quelle maggiormente diffuse, mentre le frodi che presuppongono la collusione fra soggetti interni ed esterni sono ritenute marginali). Pertanto, i clienti e le controparti vengono maggiormente monitorati tramite applicativi software (58% dei rispondenti). In generale, dalle risposte emerge tuttavia che una scarsa percentuale di Compagnie ritiene di avere strumenti software più che adeguati per il monitoraggio delle tre tipologie di soggetti, compresi i clienti e le controparti. Grafico 16 La Compagnia, nel contrasto delle frodi, ha uno specifico strumento di controllo (applicativo software) che consente di monitorare agenti, fiduciari, clienti e controparti? Agenti 4% Fiduciari 31% 42% Clienti e controparti 58% 15% 23% 50% 27% 35% 15% Molto efficace Poco efficace Abbastanza efficace Nessuno strumento

13 Frodi nel settore assicurativo 13 Oltre il 90% delle Compagnie del campione si è già dotata di strutture organizzative e/o di risorse dedicate al contrasto delle frodi (Grafico 17). Tuttavia risulta ancora bassa la percentuale di coloro che si sono dichiarati molto soddisfatti dei risultati ottenuti (Grafico 18). Queste evidenze confermano le oggettive difficoltà riscontrate dalle Compagnie nell ottenere risultati realmente efficaci, nonostante i tentativi di studiare e implementare modelli, processi e strumenti volti ad arginare il fenomeno, e dimostrano che esistono ancora ampi margini di miglioramento in questa direzione. Grafico 17 Sono state attuate azioni per il contrasto delle frodi? Il 77% delle Compagnie del campione ha già definito un set di indicatori che consentono di implementare efficaci sistemi di prevenzione delle frodi (Grafico 19). In media il numero di parametri individuati per identificare tempestivamente il rischio frode è compreso tra 20 e 25. Le Compagnie che non hanno ancora identificato un set di indicatori sono principalmente quelle di piccole dimensioni. Grafico 19 La Compagnia ha già definito un set di indicatori di (potenziali) frodi? Sì 77% Sì 92% No 23% No 8% Grafico 18 Se sì, hanno portato i risultati sperati? Molto 13% Abbastanza Poco 29% Per nulla 0% 58% L 85% delle Compagnie del campione ha intenzione di effettuare investimenti per migliorare la prevenzione e il contrasto delle frodi (Grafico 20). L area in cui sono previsti i maggiori investimenti è quella dei Sistemi Informativi, seguita da quella delle Risorse Umane. Le altre aree in cui si intende intervenire sono la struttura sinistri, quella commerciale, il centro liquidazione danni e l area dell assunzione dei rischi. Grafico 20 La Compagnia ha intenzione di effettuare ulteriori investimenti nel contrasto e nella prevenzione delle frodi? (consentite più risposte) Sì, nei Sistemi Informativi Sì, nelle Risorse Umane 42% 65% Oltre il 90% delle Compagnie del campione si è già dotata di strutture organizzative e/o di risorse dedicate al contrasto delle frodi, tuttavia risulta ancora bassa la percentuale (13%) di coloro che si sono dichiarati molto soddisfatti dei risultati ottenuti Sì, in altre aree della Compagnia 19% No, in nessuna area della Compagnia 15% Sì, nell Internal Audit 8%

14 14 Frodi nel settore assicurativo Legislazione, banca dati sinistri e aspettative sull Agenzia anti-frode Oltre alle azioni e agli investimenti che le Compagnie assicurative possono effettuare autonomamente per migliorare le fasi di assunzione del rischio e di liquidazione dei sinistri, il 96% dei rispondenti ritiene che gli interventi legislativi siano fondamentali per permettere un adeguato contrasto del fenomeno (Grafico 21). Data la percezione delle Compagnie di non poter sempre agire liberamente nel contrasto delle frodi per i vincoli e limiti legislativi esistenti, emerge l esigenza di un intervento a livello accentrato da parte del Governo che fornisca soluzioni per arginare il fenomeno. Grafico 21 Quanto sono importanti gli interventi legislativi al fine di consentire alle Compagnie di poter agire in modo efficace nel contrasto delle frodi? Molto Abbastanza Poco 0% Per nulla 4% 11% 85% Secondo la percezione delle Compagnie il grado di trasparenza e di comunicazione riguardante il fenomeno frodi non è adeguato per il 69% del campione (Grafico 23). Tra le cause della mancata trasparenza ci sono probabilmente da un lato le difficoltà strutturali che le Compagnie riscontrano nell individuazione e nell accertamento delle frodi, dall altro anche i vincoli imposti dalla normativa sulla privacy in relazione allo scambio di informazioni tra le stesse Compagnie. Tuttavia, dall imminente istituzione dell Agenzia anti-frode e da un più efficace utilizzo della banca dati sinistri ci si attende che l informativa sul fenomeno possa essere più completa e trasparente. Grafico 23 Il grado di trasparenza e comunicazione sull incidenza del fenomeno frodi è adeguato? Molto 4% Abbastanza Poco Per nulla 11% 27% 58% Infatti, rispetto alla possibilità di prevenire le frodi, le Compagnie si sentono piuttosto vincolate dalla legge sia in fase di assunzione sia in fase di liquidazione (Grafico 22). In particolare, l obbligo a contrarre in fase di assunzione viene ritenuto molto vincolante ai fini della prevenzione di sinistri collegati ad eventi fraudolenti da più della metà del campione. Grafico 22 Rispetto all eventualità di prevenire possibili frodi, quanto la Compagnia è vincolata dalla legge? In fase di assunzione (per l'obbligo a contrarre) 57% In fase di liquidazione 31% 8% 4% 35% 61% 4% Molto Abbastanza Poco Per nulla

Mini Guida. Lotta alle frodi nella RC Auto

Mini Guida. Lotta alle frodi nella RC Auto Mini Guida Lotta alle frodi nella RC Auto Guida realizzata da Con il patrocinio ed il contributo finanziario del LOTTA ALLE FRODI NELLA RC AUTO Le frodi rappresentano un problema grave per il settore della

Dettagli

Il Dipartimento per le Comunicazioni: uno studio dell età del personale. Miriam Tagliavia Marzo 2011

Il Dipartimento per le Comunicazioni: uno studio dell età del personale. Miriam Tagliavia Marzo 2011 Il Dipartimento per le Comunicazioni: uno studio dell età del personale Marzo 2011 2 Il Dipartimento per le Comunicazioni: uno studio dell età del personale Il Dipartimento per le Comunicazioni, uno dei

Dettagli

I trasferimenti ai Comuni in cifre

I trasferimenti ai Comuni in cifre I trasferimenti ai Comuni in cifre Dati quantitativi e parametri finanziari sulle attribuzioni ai Comuni (2012) Nel 2012 sono stati attribuiti ai Comuni sotto forma di trasferimenti, 9.519 milioni di euro,

Dettagli

Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere

Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere ...... Le partecipate...... Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere le partecipate comunali in perdita, i Comuni italiani dispongono ancora di un portafoglio di partecipazioni molto rilevante,

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014 14 luglio 2014 Anno 2013 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28

Dettagli

2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni)

2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni) ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Gli immobili in Italia - 2015 ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Nel presente capitolo è analizzata la distribuzione territoriale

Dettagli

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Maggio 2012 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 15

Dettagli

Pensionati e pensioni nelle regioni italiane

Pensionati e pensioni nelle regioni italiane Pensionati e pensioni nelle regioni italiane Adam Asmundo POLITICHE PUBBLICHE Attraverso confronti interregionali si presenta una analisi sulle diverse tipologie di trattamenti pensionistici e sul possibile

Dettagli

LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DELLE AUTO? PER I CITTADINI SI PUÒ FARE

LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DELLE AUTO? PER I CITTADINI SI PUÒ FARE LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DELLE AUTO? PER I CITTADINI SI PUÒ FARE AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Dicembre 2007 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 3 La

Dettagli

QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF

QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF Finalmente una buona notizia in materia di tasse: nel 2015 la stragrande maggioranza dei Governatori italiani ha deciso di non aumentare l addizionale regionale

Dettagli

Istituto per il Credito Sportivo

Istituto per il Credito Sportivo Istituto per il Credito Sportivo REGOLAMENTO SPAZI SPORTIVI SCOLASTICI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI SUI MUTUI AGEVOLATI DELL ISTITUTO PER IL CREDITO SPORTIVO INDICE 1. Perché vengono concessi contributi

Dettagli

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali Calo degli esercizi commerciali in sede fissa. Nell ultimo decennio l intero comparto della distribuzione commerciale ha

Dettagli

Popolazione e famiglie

Popolazione e famiglie 23 dicembre 2013 Popolazione e famiglie L Istat diffonde oggi nuovi dati definitivi del 15 Censimento generale della popolazione e delle abitazioni. In particolare vengono rese disponibili informazioni,

Dettagli

Focus Le iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione

Focus Le iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione Focus Le iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione Anno Scolastico 2015/2016 (maggio 2015) I dati presenti in

Dettagli

MILLE CANTIERI PER LO SPORT. 150 milioni di euro di finanziamenti a tasso zero per mettere a nuovo gli impianti sportivi di base

MILLE CANTIERI PER LO SPORT. 150 milioni di euro di finanziamenti a tasso zero per mettere a nuovo gli impianti sportivi di base 150 milioni di euro di finanziamenti a tasso zero per mettere a nuovo gli impianti sportivi di base 500 spazi sportivi scolastici e 500 impianti di base, pubblici e privati «1000 Cantieri per lo Sport»

Dettagli

RAPPORTO MENSILE SUL SISTEMA ELETTRICO CONSUNTIVO DICEMBRE 2014

RAPPORTO MENSILE SUL SISTEMA ELETTRICO CONSUNTIVO DICEMBRE 2014 RAPPORTO MENSILE SUL SISTEMA ELETTRICO CONSUNTIVO DICEMBRE 2014 1 Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico Consuntivo dicembre 2014 Considerazioni di sintesi 1. Il bilancio energetico Richiesta di energia

Dettagli

Le banche italiane tra gestione del credito e ricerca di efficienza

Le banche italiane tra gestione del credito e ricerca di efficienza ADVISORY Le banche italiane tra gestione del credito e ricerca di efficienza Analisi dei bilanci bancari kpmg.com/it Indice Premessa 4 Executive Summary 6 Approccio metodologico 10 Principali trend 11

Dettagli

RESPONS.In.City - Methodology

RESPONS.In.City - Methodology RESPONS.In.City - Methodology THE METHODOLOGY OF A RESPONSIBLE CITIZENSHIP PROMOTION Metodologia di Promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa 1 Premessa La possibilità di partecipare

Dettagli

LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1

LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1 LA FORMAZIONE PER LA PA FINANZIATA DAL FSE PARTE II - CAPITOLO 2 LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1 LA PROGRAMMAZIONE DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME

Dettagli

MODELLO DI PAGAMENTO: TASSE, IMPOSTE, SANZIONI E ALTRE ENTRATE

MODELLO DI PAGAMENTO: TASSE, IMPOSTE, SANZIONI E ALTRE ENTRATE TASSE IMPOSTE SANZIONI COG DENOMINAZIONE O RAGIONE SOCIALE COG DENOMINAZIONE O RAGIONE SOCIALE (DA COMPILARE A CURA DEL CONCESSIONARIO DELLA BANCA O DELLE POSTE) FIRMA Autorizzo addebito sul conto corrente

Dettagli

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA 27 ottobre 2014 Anno L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA Nel, in Italia, il 53,1% delle persone di 18-74 anni (23 milioni 351mila individui) parla in prevalenza in famiglia.

Dettagli

VI Rapporto su enti locali e terzo settore

VI Rapporto su enti locali e terzo settore COORDINAMENTO Michele Mangano VI Rapporto su enti locali e terzo settore A cura di Francesco Montemurro, con la collaborazione di Giulio Mancini IRES Lucia Morosini Roma, marzo 2013 2 Indice 1. PREMESSA...

Dettagli

DATI DI SINTESI DELL EVOLUZIONE DELLE FORNITURE DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE: REGIMI DI TUTELA E MERCATO LIBERO

DATI DI SINTESI DELL EVOLUZIONE DELLE FORNITURE DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE: REGIMI DI TUTELA E MERCATO LIBERO DATI DI SINTESI DELL EVOLUZIONE DELLE FORNITURE DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE: REGIMI DI TUTELA E MERCATO LIBERO (Deliberazione ARG/com 202/08 - Primo report) Dal 1 luglio 2007 tutti i clienti

Dettagli

COME FRODE. la possibilità propri dati. brevissimo. Reply www.reply.eu

COME FRODE. la possibilità propri dati. brevissimo. Reply www.reply.eu FRAUD MANAGEMENT. COME IDENTIFICARE E COMB BATTERE FRODI PRIMA CHE ACCADANO LE Con una visione sia sui processi di business, sia sui sistemi, Reply è pronta ad offrire soluzioni innovative di Fraud Management,

Dettagli

Il programma per la razionalizzazione degli acquisti nella P.A.

Il programma per la razionalizzazione degli acquisti nella P.A. Il programma per la razionalizzazione degli acquisti nella P.A. Firenze, 27 novembre 2013 Classificazione Consip Public indice Il Programma per la razionalizzazione degli acquisti Focus: Convenzione per

Dettagli

La funzione di Compliance: profili organizzativi e costi

La funzione di Compliance: profili organizzativi e costi La funzione di Compliance: profili organizzativi e costi Survey Risultati INDICE Pagina 1 Prefazione... 4 2 Premessa... 6 3 Informazioni generali...7 3.1 3.2 3.3 3.4 4 7 8 11 12 Organizzazione della funzione

Dettagli

STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO

STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO L USO DEI NOMI A DOMINIO di Maurizio Martinelli Responsabile dell Unità sistemi del Registro del cctld.it e Michela Serrecchia assegnista di ricerca

Dettagli

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ADOTTATA AI SENSI DELL ART. 4 DEL REGOLAMENTO CONSOB 17221 DEL 12 MARZO 2010 (e successive modifiche) Bologna,1 giugno 2014 Indice 1. Premessa...

Dettagli

1. Premessa. Il contesto generale.

1. Premessa. Il contesto generale. Linee di indirizzo del Comitato interministeriale (d.p.c.m. 16 gennaio 2013) per la predisposizione, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, del PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE di cui alla legge

Dettagli

LA CORRUZIONE TRA PRIVATI:

LA CORRUZIONE TRA PRIVATI: LA CORRUZIONE TRA PRIVATI: APPROFONDIMENTI In data 18 ottobre 2012, dopo un lungo iter parlamentare, il Senato ha approvato il maxi-emendamento al Disegno di Legge recante Disposizioni per la prevenzione

Dettagli

FORMA.TEMP FONDO PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO

FORMA.TEMP FONDO PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO FORMA.TEMP FONDO PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO BANDO PUBBLICO N. 2 PER IL FINANZIAMENTO DI PERCORSI FORMATIVI INDIVIDUALI MEDIANTE ASSEGNAZIONE

Dettagli

La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro

La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro La sicurezza non è negoziabile Nestlé è convinta che il successo a lungo termine possa essere raggiunto soltanto grazie alle sue persone. Nessun

Dettagli

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Paola Garrone, Marco Melacini e Alessandro Perego Politecnico di Milano Indagine realizzata da Fondazione per la Sussidiarietà e

Dettagli

Lo spettacolo dal vivo in Sardegna. Rapporto di ricerca 2014

Lo spettacolo dal vivo in Sardegna. Rapporto di ricerca 2014 Lo spettacolo dal vivo in Sardegna Rapporto di ricerca 2014 2014 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Redazione a cura della Presidenza Direzione generale della Programmazione unitaria e della Statistica regionale

Dettagli

Obiettivi Europa 2020 e Indicatori di Posizione della Sardegna e dell'italia Valori degli indicatori aggiornati all'ultimo anno disponibile

Obiettivi Europa 2020 e Indicatori di Posizione della Sardegna e dell'italia Valori degli indicatori aggiornati all'ultimo anno disponibile Obiettivi Europa 2020 e Indicatori di Posizione della e dell'italia Valori degli indicatori aggiornati all'ultimo anno disponibile Fonti: Eurostat - Regional statistic; Istat - Politiche di Sviluppo e

Dettagli

Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell'articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d'europa,

Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell'articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d'europa, CONSIGLIO D EUROPA Raccomandazione CM/REC(2014) 3 del Comitato dei Ministri agli Stati Membri relativa ai delinquenti pericolosi (adottata dal Comitato dei Ministri il 19 febbraio 2014 nel corso della

Dettagli

Deliberazione n.57/pareri/2008

Deliberazione n.57/pareri/2008 Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri

Dettagli

IL RUOLO DEL TURISMO NELL ECONOMIA LUCANA

IL RUOLO DEL TURISMO NELL ECONOMIA LUCANA IL RUOLO DEL TURISMO NELL ECONOMIA LUCANA 1 Unioncamere Basilicata RAPPORTO ANNUALE 2002 DELL OSSERVATORIO TURISTICO REGIONALE IL RUOLO DEL TURISMO NELL ECONOMIA LUCANA Il ruolo del turismo nell economia

Dettagli

Focus Sedi, alunni, classi e dotazioni organiche del personale docente della scuola statale A.S. 2013/2014

Focus Sedi, alunni, classi e dotazioni organiche del personale docente della scuola statale A.S. 2013/2014 Focus Sedi, alunni, classi e dotazioni organiche del personale docente della statale A.S. 2013/2014 Premessa In questo Focus viene fornita un anticipazione dei dati relativi all a.s. 2013/2014 relativamente

Dettagli

REGOLAMENTO N. 20 DEL 26 MARZO 2008 L ISVAP. (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)

REGOLAMENTO N. 20 DEL 26 MARZO 2008 L ISVAP. (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo) REGOLAMENTO N. 20 DEL 26 MARZO 2008 REGOLAMENTO RECANTE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI CONTROLLI INTERNI, GESTIONE DEI RISCHI, COMPLIANCE ED ESTERNALIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ DELLE IMPRESE DI ASSICURAZIONE,

Dettagli

Camera dei deputati - Senato della Repubblica Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Camera dei deputati - Senato della Repubblica Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Allegato 1 Camera dei deputati - Senato della Repubblica Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Progetto e Concorso Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezioni di Costituzione

Dettagli

REPOR DIREZIONE GENERALE UFFICIO

REPOR DIREZIONE GENERALE UFFICIO M Innovazione Conoscenza RETE REPOR RT ATTIVITA PATENT LIBRARY ITALIA 213 DIREZIONE GENERALE LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE UFFICIO ITALIANO BREVETTI E I Sommario Introduzione... 3 I servizi erogati dalla Rete...

Dettagli

REGOLAZIONE REGIONALE DELLA GENERAZIONE ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI. Aggiornamento al 31 dicembre 2013

REGOLAZIONE REGIONALE DELLA GENERAZIONE ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI. Aggiornamento al 31 dicembre 2013 REGOLAZIONE REGIONALE DELLA GENERAZIONE ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI Aggiornamento al 31 dicembre 2013 Marzo 2014 REGOLAZIONE REGIONALE DELLA GENERAZIONE ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI Aggiornamento

Dettagli

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato

Dettagli

Assicurazioni, uno strumento per la crescita del Paese

Assicurazioni, uno strumento per la crescita del Paese 16 Annual Assicurazioni de Il Sole 24 Ore Assicurazioni, uno strumento per la crescita del Paese Intervento del presidente dell Ania Aldo Minucci Milano, 28 ottobre 2014 1 Sono particolarmente contento

Dettagli

Programma di Compliance Antitrust. Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001

Programma di Compliance Antitrust. Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001 Programma di Compliance Antitrust Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001 Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 19 febbraio 2015 Rev 0 del 19 febbraio

Dettagli

Il Ministro della Pubblica Istruzione

Il Ministro della Pubblica Istruzione Prot. n. 30/dip./segr. Roma, 15 marzo 2007 Ai Direttori Generali Regionali Loro Sedi Ai Dirigenti degli Uffici scolastici provinciali Loro Sedi Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano

Dettagli

IT FINANCIAL MANAGEMENT

IT FINANCIAL MANAGEMENT IT FINANCIAL MANAGEMENT L IT Financial Management è una disciplina per la pianificazione e il controllo economico-finanziario, di carattere sia strategico sia operativo, basata su un ampio insieme di metodologie

Dettagli

CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse

CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse CERVED RATING AGENCY Politica in materia di conflitti di interesse maggio 2014 1 Cerved Rating Agency S.p.A. è specializzata nella valutazione del merito creditizio di imprese non finanziarie di grandi,

Dettagli

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE FAMIGLIA IN COMPAGNIA (allegato n. 2) PREMESSA Il Progetto FAMIGLIA IN COMPAGNIA mette al

Dettagli

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 approvate dal Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. l 11 novembre 2010 e in

Dettagli

CIRCOLARE N. 23/E. OGGETTO: Ravvedimento Articolo 13, comma 1, lettera a-bis), del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472 Chiarimenti.

CIRCOLARE N. 23/E. OGGETTO: Ravvedimento Articolo 13, comma 1, lettera a-bis), del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472 Chiarimenti. CIRCOLARE N. 23/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 giugno 2015 OGGETTO: Ravvedimento Articolo 13, comma 1, lettera a-bis), del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472 Chiarimenti. La legge di

Dettagli

COMUNICATO STAMPA DEL 15 MAGGIO 2015

COMUNICATO STAMPA DEL 15 MAGGIO 2015 COMUNICATO STAMPA DEL 15 MAGGIO 2015 Nel 2014 la raccolta premi complessiva realizzata dalle imprese di assicurazione italiane e dalle rappresentanze in Italia di imprese extra europee continua il trend

Dettagli

Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano

Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano N UCLEO DI VALUTAZIONE E VERIFICA DEGLI I NVESTIMENTI PUBBLICI Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano Melania Cavelli Sachs NVVIP regione Campania Conferenza AIQUAV, Firenze,

Dettagli

TELECOM ITALIA SPA 1 SEM. Anno di riferimento: 2014 Periodo di rilevazione dei dati: 2 SEM. X ANNO Intero 1/39

TELECOM ITALIA SPA 1 SEM. Anno di riferimento: 2014 Periodo di rilevazione dei dati: 2 SEM. X ANNO Intero 1/39 Qualità dei servizi internet da postazione fissa - Delibere n. 131/06/CSP, 244/08/CSP e 400/10/CONS Anno riferimento: 2014 Periodo rilevazione dei dati: 2 SEM. X Per. Denominazione incatore Tempo attivazione

Dettagli

LA SPESA PER CONSUMI DELLE FAMIGLIE

LA SPESA PER CONSUMI DELLE FAMIGLIE 8 luglio 2015 LA SPESA PER CONSUMI DELLE FAMIGLIE Anno 2014 Dopo due anni di calo, nel 2014 la spesa media mensile per famiglia in valori correnti risulta sostanzialmente stabile e pari a 2.488,50 euro

Dettagli

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto LA PROGETTAZIONE 1 LA PROGETTAZIONE Oggi il raggiungimento di un obiettivo passa per la predisposizione di un progetto. Dal mercato al terzo settore passando per lo Stato: aziende, imprese, organizzazioni,

Dettagli

POLICY SUI CONFLITTI DI INTERESSI. Versione 9.0 del 9/03/2015. Approvata dal CDA nella seduta del 7/04/2015

POLICY SUI CONFLITTI DI INTERESSI. Versione 9.0 del 9/03/2015. Approvata dal CDA nella seduta del 7/04/2015 POLICY SUI CONFLITTI DI INTERESSI Versione 9.0 del 9/03/2015 Approvata dal CDA nella seduta del 7/04/2015 Policy conflitti di interesse Pag. 1 di 14 INDICE 1. PREMESSA... 3 1.1 Definizioni... 4 2. OBIETTIVI...

Dettagli

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA Da dove nasce l'esigenza, per l'unione, di occuparsi di sicurezza sul lavoro? La sicurezza e la salute sul lavoro è uno degli aspetti più importanti

Dettagli

Famiglie e lavoro. Rapporto annuale 2014

Famiglie e lavoro. Rapporto annuale 2014 Famiglie e lavoro Rapporto annuale 2014 Famiglie e lavoro Rapporto annuale 2014 Il presente rapporto è frutto di un lavoro di ricerca dello Staff SSRMdL di Italia Lavoro, coordinato da Maurizio Sorcioni,

Dettagli

1) Progetti di Servizio civile nazionale da realizzarsi in ambito regionale per l avvio di complessivi 3.516 volontari.

1) Progetti di Servizio civile nazionale da realizzarsi in ambito regionale per l avvio di complessivi 3.516 volontari. Avviso agli enti. Presentazione di progetti di servizio civile nazionale per complessivi 6.426 volontari (parag. 3.3 del Prontuario contenente le caratteristiche e le modalità per la redazione e la presentazione

Dettagli

Eccellenza nel Credito alle famiglie

Eccellenza nel Credito alle famiglie Credito al Credito Eccellenza nel Credito alle famiglie Innovazione e cambiamento per la ripresa del Sistema Paese Premessa La complessità del mercato e le sfide di forte cambiamento del Paese pongono

Dettagli

Italia e Unione Europea: una valutazione comparata della gestione dei rifiuti

Italia e Unione Europea: una valutazione comparata della gestione dei rifiuti una valutazione comparata della gestione dei rifiuti Parte una valutazione comparata della gestione dei rifiuti La Commissione europea nell Aprile del 01 ha presentato gli esiti di una ricerca eseguita

Dettagli

Cosa fanno gli altri?

Cosa fanno gli altri? Cosa fanno gli altri? Sig. Morgan Moras broker di riassicurazione INCENDIO (ANIA) Cosa fanno gli altri? rami assicurativi no copertura polizza incendio rischi nominali - rischio non nominato - esplosione,

Dettagli

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA D.LGS 231/01 DI GALA S.P.A. DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE 2013 INDICE ARTICOLO 1 SCOPO E AMBITO DI APPLICAZIONE..3

Dettagli

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE)

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) 71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) di TIZIANA LANG * Finalmente è partita: dal 1 maggio i giovani italiani possono iscriversi on line al programma della Garanzia

Dettagli

Istruzioni per la compilazione

Istruzioni per la compilazione ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL RICORSO - RISOLUZIONE STRAGIUDIZIALE DELLE CONTROVERSIE RICORSO ALL ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO Istruzioni per la compilazione ATTENZIONE:

Dettagli

L AMMINISTRATORE DEL SISTEMA INFORMATICO AZIENDALE: REGIME NORMATIVO E OBBLIGHI DI LEGGE. Avv. Luca Giacopuzzi www.lucagiacopuzzi.

L AMMINISTRATORE DEL SISTEMA INFORMATICO AZIENDALE: REGIME NORMATIVO E OBBLIGHI DI LEGGE. Avv. Luca Giacopuzzi www.lucagiacopuzzi. L AMMINISTRATORE DEL SISTEMA INFORMATICO AZIENDALE: REGIME NORMATIVO E OBBLIGHI DI LEGGE Avv. Luca Giacopuzzi www.lucagiacopuzzi.it INDICE: 1) Considerazioni preliminari 1.1) La portata giuridico-formale

Dettagli

L attività di Internal Audit nella nuova configurazione organizzativa

L attività di Internal Audit nella nuova configurazione organizzativa L attività di Internal Audit nella nuova configurazione organizzativa Massimo Bozeglav Responsabile Direzione Internal Audit Banca Popolare di Vicenza Indice 1. I fattori di cambiamento 2. L architettura

Dettagli

Centrale Rischi Banca d Italia: dal suo monitoraggio alla gestione attiva dell andamentale

Centrale Rischi Banca d Italia: dal suo monitoraggio alla gestione attiva dell andamentale Centrale Rischi Banca d Italia: dal suo monitoraggio alla gestione attiva dell andamentale di Luca Martini e Valerio Vimercati (*) In un contesto dove l accesso al credito da parte delle imprese risulta

Dettagli

CODICE ETICO SOMMARIO. Premessa Principi generali. pag. 2 pag. 2 pag. 3 pag. 3 pag. 4 pag. 4 pag. 5 pag. 7 pag. 7 pag. 7 pag. 8 pag. 8 pag.

CODICE ETICO SOMMARIO. Premessa Principi generali. pag. 2 pag. 2 pag. 3 pag. 3 pag. 4 pag. 4 pag. 5 pag. 7 pag. 7 pag. 7 pag. 8 pag. 8 pag. CODICE ETICO SOMMARIO Premessa Principi generali Art. I Responsabilità Art. II Lealtà aziendale Art. III Segretezza Art. IV Ambiente di Lavoro, sicurezza Art. V Rapporti commerciali Art. VI Rapporti con

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C.

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C. DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva

Dettagli

Risparmio gestito in Italia: trend ed evoluzione dei modelli di business kpmg.com/it

Risparmio gestito in Italia: trend ed evoluzione dei modelli di business kpmg.com/it Advisory Risparmio gestito in Italia: trend ed evoluzione dei modelli di business kpmg.com/it Indice Premessa 4 Executive Summary 6 1 2 3 Il trend del risparmio gestito prima e dopo la crisi finanziaria

Dettagli

Lavoro e conciliazione dei tempi di vita

Lavoro e conciliazione dei tempi di vita CAPITOLO 3 Lavoro e conciliazione dei tempi di vita L importanza di una buona occupazione Un attività adeguatamente remunerata, ragionevolmente sicura e corrispondente alle competenze acquisite nel percorso

Dettagli

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di

Dettagli

speciale Lordo Netto 2013 In vigore dal 1 gennaio 2013 (a cura di Gianfranco Serioli)

speciale Lordo Netto 2013 In vigore dal 1 gennaio 2013 (a cura di Gianfranco Serioli) 2013 Maggio Lordo Netto 2013 In vigore dal 1 gennaio 2013 (a cura di Gianfranco Serioli) Note introduttive Tabella Lordo Netto 2013 Il contributo di solidarietà Introdotto con il Dl n. 138/2011 (legge

Dettagli

P.O.S. (POINT OF SALE)

P.O.S. (POINT OF SALE) P.O.S. (POINT OF SALE) INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca Popolare dell Emilia Romagna società cooperativa Sede legale e amministrativa in Via San Carlo 8/20 41121 Modena Telefono 059/2021111 (centralino)

Dettagli

VALUTAZIONE DI RISULTATO E DI IMPATTO del progetto Diesis

VALUTAZIONE DI RISULTATO E DI IMPATTO del progetto Diesis Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione Programma Operativo Nazionale Azioni di Sistema (FSE) 2007-2013 [IT052PO017] Obiettivo Convergenza Programma Operativo Nazionale Governance e Azioni di Sistema

Dettagli

Concluso il 10 settembre 1998 Approvato dall Assemblea federale il 20 aprile 1999 1 Entrato in vigore mediante scambio di note il 1 maggio 2000

Concluso il 10 settembre 1998 Approvato dall Assemblea federale il 20 aprile 1999 1 Entrato in vigore mediante scambio di note il 1 maggio 2000 Testo originale 0.360.454.1 Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica italiana relativo alla cooperazione tra le autorità di polizia e doganali Concluso il 10 settembre 1998 Approvato dall

Dettagli

Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura

Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura Introduzione Gli indicatori calcolati sugli anni di vita persi per morte prematura (PYLLs) combinano insieme le informazioni relative alla numerosità

Dettagli

Unione Province Italiane. Una proposta per il riassetto delle Province

Unione Province Italiane. Una proposta per il riassetto delle Province Unione Province Italiane Una proposta per il riassetto delle Province Assemblea Unione Province Italiane Roma - 06 dicembre 2011 A cura di: Prof. Lanfranco Senn Dott. Roberto Zucchetti Obiettivi dello

Dettagli

Costi della Qualità. La Qualità costa! Ma quanto costa la non Qualità? La Qualità fa risparmiare denaro. La non Qualità fa perdere denaro.

Costi della Qualità. La Qualità costa! Ma quanto costa la non Qualità? La Qualità fa risparmiare denaro. La non Qualità fa perdere denaro. Costi della Qualità La Qualità costa! Ma quanto costa la non Qualità? La Qualità fa risparmiare denaro. La non Qualità fa perdere denaro. Per anni le aziende, in particolare quelle di produzione, hanno

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Adozione con delibera

Dettagli

Completezza funzionale KEY FACTORS Qualità del dato Semplicità d'uso e controllo Tecnologie all avanguardia e stabilità Integrabilità

Completezza funzionale KEY FACTORS Qualità del dato Semplicità d'uso e controllo Tecnologie all avanguardia e stabilità Integrabilità Armundia Group è un azienda specializzata nella progettazione e fornitura di soluzioni software e consulenza specialistica per i settori dell ICT bancario, finanziario ed assicurativo. Presente in Italia

Dettagli

CINQUE IDEE PER LA P.A. DI DOMANI

CINQUE IDEE PER LA P.A. DI DOMANI FORUM PA 2014 Roma, 27 maggio 2014 CINQUE IDEE PER LA P.A. DI DOMANI PERCHÉ UNA P.A. DI TUTTI HA BISOGNO DI TUTTI 1 - TRASPARENZA 2.0 Per render conto ai cittadini Garantire l'accessibilità totale Siamo

Dettagli

IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT

IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT I MINIBOND: nuovi canali di finanziamento alle imprese a supporto della crescita e dello sviluppo 15Luglio 2015 IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT Dr. Gabriele Cappellini Amministratore Delegato Fondo Italiano

Dettagli

Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali

Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali Approvato nella seduta di Consiglio del 10 gennaio 2014 Del.01/2014 IL CONSIGLIO NAZIONALE DELL ORDINE DEGLI ASSISTENTI SOCIALI CONSIDERATO

Dettagli

PREMIO LETTERARIO LA GIARA 4 a EDIZIONE 2014-2015

PREMIO LETTERARIO LA GIARA 4 a EDIZIONE 2014-2015 PREMIO LETTERARIO LA GIARA 4 a EDIZIONE 2014-2015 REGOLAMENTO DEL PREMIO LETTERARIO LA GIARA PER I NUOVI TALENTI DELLA NARRATIVA ITALIANA 1) Il Premio fa capo alla Direzione Commerciale Rai, nel cui ambito

Dettagli

8 ottobre 2013 LA PONTIFICIA COMMISSIONE PER LO STATO DELLA CITTA DEL VATICANO

8 ottobre 2013 LA PONTIFICIA COMMISSIONE PER LO STATO DELLA CITTA DEL VATICANO N. XVIII LEGGE DI CONFERMA DEL DECRETO N. XI DEL PRESIDENTE DEL GOVERNATORATO, RECANTE NORME IN MATERIA DI TRASPARENZA, VIGILANZA ED INFORMAZIONE FINANZIARIA, DELL 8 AGOSTO 2013 8 ottobre 2013 LA PONTIFICIA

Dettagli

Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica

Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica Marco Citterio, Gaetano Fasano Report RSE/2009/165 Ente per le Nuove tecnologie,

Dettagli

Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT

Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT Fabrizio Muscas Firenze, 1 Luglio 2011 ANCoM chi rappresenta? 8 Consorzi regionali 98 Cooperative di MMG 5000 Medici di Medicina Generale (MMG)

Dettagli

MOD. 7A 7B, E PRIVACY UNIFICATI

MOD. 7A 7B, E PRIVACY UNIFICATI MOD. 7A 7B, E PRIVACY UNIFICATI Mod. 7A COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI CONFRONTI DEI CONTRAENTI La preghiamo di leggere con attenzione il

Dettagli

Orientamenti ABE in materia di. valore a rischio in condizioni di stress (VaR in condizioni di stress) EBA/GL/2012/2

Orientamenti ABE in materia di. valore a rischio in condizioni di stress (VaR in condizioni di stress) EBA/GL/2012/2 Orientamenti ABE in materia di valore a rischio in condizioni di stress (VaR in condizioni di stress) EBA/GL/2012/2 Londra, 16.05.2012 1 Oggetto degli orientamenti 1. Il presente documento contiene una

Dettagli

l'?~/?: /;/UI,"lf/lr, r~# 't~l-l'ri.)//r--/,,;.,,;~4,-;{:.;r,,;.ir ";1

l'?~/?: /;/UI,lf/lr, r~# 't~l-l'ri.)//r--/,,;.,,;~4,-;{:.;r,,;.ir ;1 MIUR - Ministero dell'istruzione dell'untversùà e della Ricerca AOODGPER - Direzione Generale Personale della Scuola REGISTRO UFFICIALE Prot. n. 0006768-27/0212015 - USCITA g/~)/rir. (" J7rti///Nt4Ik0"i

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C.

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C. DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva

Dettagli

Il CIO del futuro Report sulla ricerca

Il CIO del futuro Report sulla ricerca Il CIO del futuro Report sulla ricerca Diventare un promotore di cambiamento Condividi questo report Il CIO del futuro: Diventare un promotore di cambiamento Secondo un nuovo studio realizzato da Emerson

Dettagli

CONDIZIONI GENERALI DI ACQUISTO

CONDIZIONI GENERALI DI ACQUISTO CONDIZIONI GENERALI DI ACQUISTO 1. CAMPO DI APPLICAZIONE 1.1 Le presenti Condizioni Generali di Acquisto ("GPC") si applicano all acquisto di materiali, articoli, prodotti, componenti, software ed i relativi

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI

CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI COMMISSIONE PARITETICA PER I PRINCIPI DI REVISIONE LA COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL SUO CONTESTO E LA VALUTAZIONE DEI

Dettagli

SERVIZIO TUTELA DEL CONSUMATORE DIVISIONE PRODOTTI E PRATICHE DI VENDITA

SERVIZIO TUTELA DEL CONSUMATORE DIVISIONE PRODOTTI E PRATICHE DI VENDITA SERVIZIO TUTELA DEL CONSUMATORE DIVISIONE PRODOTTI E PRATICHE DI VENDITA Roma 9 marzo 2015 Prot. n. 45-15 001407 All.ti n. Alle Imprese di assicurazione con sede legale in Italia che esercitano la r.c.

Dettagli