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1 GUIDA ALL INSTALLAZIONE CENTRALTEST BEGHELLI AD ONDE CONVOGLIATE Sistema intelligente con apparecchi di tipo autoalimentato SISTEMA PER ILLUMINAZIONE D EMERGENZA CON AUTODIAGNOSI CENTRALIZZATA AD ONDE CONVOGLIATE

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3 INDICE COSA È IL CENTRALTEST AD ONDE CONVOGLIATE pag 2 Autodiagnosi pag 2 Le Lampade pag 2 La Centrale pag 2 Metodo di trasmissione dati pag 2 Limiti dimensionali dell'impianto pag 3 NOTE PER L INSTALLAZIONE DELL IMPIANTO pag 5 Posa in opera delle lampade pag 5 Eventuale Inserimento di accessori CTOC pag 5 Ripetitore Trifase (art. 9425CTOC cod. 3012) pag 5 Accoppiatore monofase ad alto isolamento (art. 9422CTOC cod. 3009) pag 7 NOTE PER LA PARTIZIONE DELLE LAMPADE pag 9 ATTIVAZIONE FINALE DELL IMPIANTO pag 10

4 COSA E IL CENTRALTEST AD ONDE CONVOGLIATE Il Sistema CentralTest ad Onde Convogliate (CTOC) è un Sistema centralizzato per il controllo dell illuminazione di emergenza costituito da una Centrale e da un numero variabile (fino a 512 nella versione attuale) di dispositivi di emergenza. Sia le Lampade che la Centrale sono appositamente costruite e non sono collegabili agli apparecchi tradizionali. AUTODIAGNOSI Le Lampade di tipo CentralTest ad Onde Convogliate sono in grado di eseguire periodicamente controlli sulla loro funzionalità, simulando la mancanza di rete (black-out) e verificando l efficienza delle parti che la compongono. La Centrale ha il compito di gestire l'esecuzione di questi test e raccoglierne i risultati rendendoli disponibili sulla stampante locale. LE LAMPADE Sono di tipo autoalimentato e dotate all interno di una propria batteria, in caso di mancanza della tensione di rete assolvono in modo autonomo alle funzioni di emergenza senza necessità di alcun intervento da parte della Centrale. Ogni lampada viene fornita dal costruttore dotata di un identificatore a 6 cifre (riportato su una coppia di etichette fornite con il prodotto) che la distingue in modo univoco da ogni altro prodotto. LA CENTRALE Ha il compito principale di gestire l'esecuzione dei test e raccogliere le informazioni che questi generano. Essa permette, inoltre, di eseguire tutte quelle funzioni manuali tipiche nella gestione di un impianto di emergenza. La Centrale è munita di tastiera a 12 tasti che permette la digitazione di tutti i comandi e di un display a cristalli liquidi (LCD) che assieme alla stampante locale permette di visualizzare lo stato dell'impianto. METODO DI TRASMISSIONE DATI La comunicazione fra la Centrale e le lampade avviene tramite trasmissioni digitali ad onde convogliate sulla stessa linea di alimentazione a 230 Volt delle lampade. Non è quindi necessario disporre di una linea di trasmissione dati dedicata che colleghi la Centrale a tutti gli elementi dell impianto. 2

5 LIMITI DIMENSIONALI DELL'IMPIANTO L'impianto CentralTest ad onde convogliate è in grado di gestire massimo 512 lampade suddivisibili in 255 zone di 255 lampade. Per superare ogni limite legato alle distanze tra corpi illuminanti e Centrale è stato ideato un protocollo di comunicazione in cui ogni lampada può essere utilizzata come ripetitore di messaggi verso le altre. In pratica, la Centrale è in grado di istruire le lampade con cui riesce a comunicare direttamente in modo che possono instradare i messaggi verso gli altri corpi illuminanti e quindi, grazie a questo accorgimento, i limiti di estensione di un impianto CentralTest ad Onde Convogliate si ampliano enormemente. Ogni elemento del Sistema, oltre alle funzioni intrinseche di lampada di emergenza, viene quindi utilizzato come ripetitore delle comunicazioni provenienti dalla Centrale con una schematizzazione del tutto simile a quella esemplificata nella figura di pagina seguente. 3

6 CENTRALTEST LAMPADA Comando di TEST per lampada Lampada , TEST in corso Lampada , TEST in corso Comando di TEST per lampada Lampada , TEST in corso Comando di TEST per lampada Comando di TEST per lampada Lampada , TEST in corso LAMPADA LAMPADA LAMPADA

7 NOTE PER L INSTALLAZIONE DELL IMPIANTO POSA IN OPERA DELLE LAMPADE Montare i supporti Lampada (staffe, carcasse ) collegando i cavi Fase e Neutro ai morsetti. E' opportuno eseguire le connessioni del parallelo di linea su scatole di derivazione anziché direttamente sui morsetti degli apparecchi, specialmente se vengono utilizzate grosse sezioni. Agganciare tutte le lampade nella loro sede definitiva, avendo cura di mantenere visibile l etichetta che ne riporta il Codice Identificativo. Verificare l alimentazione e il corretto stato di funzionamento di ciascuna lampada installata controllando che la spia luminosa di colore giallo sia accesa e lampeggi velocemente. Questa segnalazione indica che la lampada è azzerata e potrà essere collegata alla Centrale. EVENTUALE INSERIMENTO DI ACCESSORI CTOC La Beghelli S.p.A. ha messo a punto alcuni accessori necessari per migliorare la trasmissione delle onde convogliate sugli impianti elettrici. Ripetitore Trifase art. 9425CTOC cod Il ripetitore trifase è realizzato con i medesimi componenti necessari alla trasmissione del segnale ad Onde Convogliate presenti sulle lampade del Sistema O. C. della Beghelli. Questo accessorio consente di amplificare il segnale riportandolo, nel punto in cui viene installato, ai livelli massimi consentiti. Viene utilizzato per garantire la comunicazione tra dispositivi molto distanti o per attraversare zone in cui non sono previste lampade che potrebbero a loro volta svolgere la funzione del ripetitore. Il ripetitore trifase consente inoltre di realizzare un ottimo accoppiamento delle fasi nei sistemi trifase. Lo stesso accessorio può essere installato in un sistema Monofase utilizzando i morsetti N (neutro) e R (Fase), o in un sistema Trifase utilizzando N (neutro) e per le tre fasi indifferentemente i morsetti siglati R S T. 230 Volt 50 Hz Fase R N R S T Fase S Fase T Neutro 5

8 Consigli su come determinare i ripetitori in fase di progettazione: Esempio 1 Struttura impianto a) Impianto alimentato da un unico quadro principale trifase. b) Nell impianto sono presenti quadri di zona derivati direttamente dal quadro principale. c) Le linee delle lampade di emergenza sono alimentate indifferentemente dalle tre fasi direttamente dai quadri di zona. PREVEDERE SEMPRE UN RIPETITORE TRIFASE INSTALLATO PRESSO IL QUADRO PRINCIPALE. Questo ripetitore installato presso il nodo elettrico da cui partono tutte le linee dell impianto svolge un ruolo strategico e fondamentale; è infatti in grado di accoppiare in modo attivo le tre fasi del Sistema. Grazie a questo ripetitore la Centrale potrà raggiungere i dispositivi collegati ai diversi quadri di zona che fanno direttamente capo al quadro principale. Solo in fase di attivazione potrebbe essere necessario aggiungere qualche altro ripetitore nei quadri di zona (es: quelli più lontani, quelli più critici come presenza di disturbi, ecc.). Esempio 2 Struttura impianto a) Impianto alimentato da un unico quadro principale trifase. b) Nell impianto sono presenti quadri di zona derivati direttamente dal quadro principale. c) Nell impianto sono presenti quadri di zona con alimentazioni provenienti non direttamente dal quadro principale ma da un sottoquadro intermedio. d) Le linee delle lampade di emergenza sono alimentate indifferentemente dalle tre fasi direttamente dai quadri di zona. PREVEDERE SEMPRE UN RIPETITORE TRIFASE INSTALLATO PRESSO IL QUADRO PRINCIPALE E INOLTRE PREVEDERE UN RIPETITORE PER OGNI QUADRO DI SMISTAMENTO INTERMEDIO. Nel caso di quadri non direttamente collegati al quadro principale è consigliabile inserire in corrispondenza del quadro intermedio un ripetitore di segnale. Il ripetitore consente di amplificare il segnale riportandolo, nel punto in cui viene installato, ai livelli massimi consentiti. Nel nostro esempio la Centrale per dialogare con le lampade dei quadri alimentati dal sottoquadro potrà sfruttare una prima amplificazione realizzata dal ripetitore posto nel quadro principale e una seconda amplificazione realizzata dal ripetitore posto nel sottoquadro intermedio. 6

9 Accoppiatore monofase ad alto isolamento art. 9422CTOC cod L accoppiatore monofase ad alto isolamento ha la funzione di trasferire il segnale ad onde convogliate fra due linee monofasi 230Volt 50Hz qualsiasi anche derivate da sistemi trifasi distinti. Il trasferimento del segnale viene realizzato solo in alta frequenza (132.45kHz) mentre alla frequenza di rete (50Hz) non si ha praticamente alcun trasferimento di tensione fra i 2 lati dell accoppiatore. I componenti e la tipografia circuitale adottata garantiscono infatti un isolamento superiore ai 3000Volt fra le due morsettiere; la massima tensione ammissibile su entrambi gli ingressi monofase è invece di 250Vac. Non è necessario rispettare alcuna polarità fra fase e neutro alla morsettiera. Fase Neutro P2 N2 P1 N1 Fase Neutro 7

10 Esempio applicativo dell accoppiatore monofase isolato. Struttura impianto Impianto alimentato da tre cabine MT/BT isolate tra loro (sono presenti più trasformatori che non lavorano in parallelo). a) Ogni cabina alimenta un unico quadro principale trifase di Bassa Tensione. b) Nell impianto sono presenti quadri di zona derivati direttamente dai rispettivi quadri principali di Bassa tensione. c) Le linee delle lampade di emergenza sono alimentate indifferentemente dalle tre fasi direttamente dai quadri di zona. Questo esempio si propone di evidenziare come realizzare l accoppiamento tra tre sistemi isolati sì da consentire l utilizzo di un'unica Centrale per il controllo delle lampade alimentate dai differenti quadri di zona. PREVEDERE SEMPRE UN RIPETITORE TRIFASE PER OGNUNO DEI QUADRI PRINCIPALI DI BASSA TENSIONE Questi ripetitori installati presso i rispettivi nodi elettrici da cui partono tutte le linee dell impianto elettrico svolgono naturalmente un ruolo strategico e fondamentale. Questi ripetitori sono in grado di accoppiare in modo attivo le tre fasi del proprio Sistema. Grazie a questi ripetitori la Centrale potrà raggiungere i dispositivi collegati ai diversi quadri di zona che fanno direttamente capo ai diversi quadri principali. ACCOPPIARE I TRE RIPETITORI TRIFASE UTILIZZANDO DUE ACCOPPIATORI MONOFASE Questi accoppiatori sono necessari a garantire il passaggio del segnale in alta frequenza tra i tre ripetitori installati presso i quadri principali di bassa tensione. Naturalmente viene mantenuto il totale isolamento per il segnale di potenza a 50Hz (tensione di isolamento > di 3000V). 8

11 Durante l installazione dell'impianto definire (riportandolo sulla piantina vicino al codice identificativo di lampada) la numerazione delle Lampade seguendo una suddivisione logica del locale (es: associare allo stesso numero di zona uno o più locali che avranno le stesse esigenze di gestione quali esecuzione test, inibizione emergenza). Si può suddividere l'impianto fino a 255 zone indipendentemente dal numero di lampade per zona. Si consiglia utilizzare la seguente annotazione per identificare le Lampade: Non avendo a disposizione la carta topografica dell impianto è possibile realizzare una tabella nella quale riportare il Codice Identificativo di ciascuna lampada, alcuni semplici riferimenti che ne identificano la posizione all interno dell impianto, il numero di zona e il numero all interno della zona. Molto utile è un riferimento che identifichi il quadro elettrico che alimenta il dispositivo. Ad esempio: NOTE PER LA PARTIZIONE DELLE LAMPADE Z001 L001 per la Lampada 1 della Zona 1 Z001 L002 per la Lampada 2 della Zona 1 Z255 L255 per la Lampada 255 della Zona 255 N Codice Tipo Posizione all interno Quadro di Zona Numero Identificativo Beghelli dell edificio alimentazione OLCTS8W Primo piano, corridoio a destra A OLCTS24W Quinto piano E Questa fase di documentazione è molto importante e serve per poter individuare la collocazione di una lampada all interno dell impianto, in modo veloce e preciso. Le lampade del Sistema CentralTest ad Onde Convogliate possono essere installate subito e non necessitano di alcuna programmazione preliminare con la Centrale. Dal momento dell installazione, pur non essendo ancora gestite dalla Centrale, le lampade sono in grado di assolvere autonomamente la funzione di emergenza. La partizione Zona e Numeri da Voi definita, seguendo i criteri sopra esposti, sarà assegnata ai dispositivi durante la procedura di attivazione dell impianto. 9

12 ATTIVAZIONE FINALE DELL IMPIANTO Al termine dell installazione non resta che procedere all attivazione finale dell impianto. Siete a questo punto invitati a prendere visione delle modalità previste per la richiesta di messa in funzione dei Sistemi intelligenti Beghelli. Per ulteriori chiarimenti contattare il servizio assistenza della Beghelli D BEGHELLI S.p.A. - Via Mozzeghine 13, MONTEVEGLIO (BO) Tel Fax

13 MANUALE CENTRALTESTMANAGERPLUS BEGHELLI SOFTWARE PER IL CONTROLLO REMOTO DEI SISTEMI INTELLIGENTI CENTRALTEST TEST E CENTRALSYSTEM BEGHELLI

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15 INDICE COS È IL CTMPLUS pag 2 INSTALLAZIONE Installazione ed avvio del software pag 2 Installazione della connessione hardware pag 5 Schema dei cavi di connessione pag 5 Connessione e settaggi della Centrale CentralTest pag 6 UTILIZZO DEL SOFTWARE pag 8 Inizializzazione del Modem pag 10 Impostazioni di comunicazione pag 11 Registrazione di una nuova Centrale pag 12 Modifica dei dati di una Centrale pag 15 Visualizzazione a tutto schermo dell elenco delle Centrali pag 16 Attivazione della Console Remota pag 17 Raccolta stato dell impianto pag 19 Cancellazione errori pag 21 Stampa elenco delle Centrali gestite pag 22

16 COS È IL CTMPLUS Il CentralTestManagerPlus (CTMPlus) è un software per la gestione di uno o più impianti di illuminazione centralizzati d emergenza, capace di gestire una o più Centrali Central Test/CentralSystem e CentralTest Onde Convogliate in modo remoto. Tale controllo può essere sviluppato attraverso una connessione Diretta utilizzando un cavo seriale RS232, oppure, per distanze di collegamento maggiori, su linea telefonica pubblica mediante l utilizzo di due modem. Mediante il CTMPlus è possibile eseguire le medesime operazioni che possono essere effettuate sulla console locale della Centrale, è anche possibile ottenere un rapporto sullo stato dell impianto senza dover utilizzare le funzioni contenute nei menu della Centrale, sfruttando un processo totalmente automatico, i rapporti possono essere poi archiviati creando una traccia storica dello stato dei vari impianti. CTMPlus è anche predisposto per effettuare delle chiamate periodiche alle varie Centrali e fornisce anche la possibilità di ricevere le chiamate che vengono effettuate dalle Centrali a seguito di particolari eventi. Nel caso si disponga della Centrale in versione MODULO il CTMPlus diventa indispensabile per interagire sull impianto di emergenza. INSTALLAZIONE DEL CENTRALTESTMANAGERPLUS TESTMANAGERPLUS INSTALLAZIONE ED AVVIO DEL SOFTWARE CTMPlus è stato studiato per funzionare con sistemi operativi quali WINDOWS 95, WINDOWS 98, WINDOWS NT e versioni superiori, viene fornito in un unico CD (disponibile in versione su floppy 4 dischetti). Per eseguire l installazione occorre accertarsi che tutte le applicazioni siano chiuse, successivamente inserire il CD o il Disco 1 nel lettore e lanciare il file SETUP.EXE mediante l utilizzo di gestione risorse. La prima operazione che viene eseguita è la copia dei file di installazione sul PC, durante questa operazione è possibile che venga visualizzato un messaggio di avvertimento (Figura 1). 2

17 Figura 1 Messaggio di conferma dell installazione Se tutte le applicazioni sono state chiuse fare click su OK per procedere con l installazione, altrimenti fare click su Esci per uscire dall installazione, chiudere tutte le applicazioni e ripetere le operazioni di installazione. Successivamente viene visualizzato un messaggio attraverso il quale è possibile selezionare il direttorio in cui installare il software (Figura 2), viene proposto di default C:\Programmi\CTMPlus\ se non lo si vuole cambiare fare click sul tasto rappresentante un PC per proseguire nell installazione, oppure sul tasto Cambia directory per modificare il percorso di destinazione. Figura 2 Selezione del direttorio in cui installare il software 3

18 Successivamente si aprirà la seguente finestra nella quale verrà chiesto in quale gruppo di programmi inserire CTMPlus. Figura 3 Selezione del gruppo di programma in cui inserire il software Procedendo con l installazione verrà avviata la procedura di copia dei file sul disco fisso, l avanzamento del processo viene visualizzato da una barra (Figura 4), durante l avanzamento della procedura di installazione verrà richiesto automaticamente di sostituire il dischetto quando necessario. Figura 4 Barra della progressione dell installazione Quando l installazione è ultimata viene visualizzato un apposito messaggio (Figura 5) che ne indica il termine. 4

19 Figura 5 Messaggio di termine dell installazione L installazione di CTMPlus provvede a posizionare automaticamente una icona nel menu di Avvio all interno del gruppo Programmi, per avviare il software di controllo remoto è quindi sufficiente selezionare tale icona. INSTALLAZIONE DELLA CONNESSIONE HARDWARE ARE SCHEMA DEI CAVI DI CONNESSIONE Schemi di realizzo del cavo RS232 PC CENTRALE VERDE ROSSO SG NERO ROSSO VERDE SG NERO RS232 DTE FEMMINA 9 SCHERMO RS232 DTE FEMMINA 9 Figura 6. Cavo per connessione diretta. Schemi di realizzo del cavo NULL MODEM CENTRALE MODEM RX VERDE TX ROSSO SG NERO RX VERDE TX ROSSO SG NERO + SCHERMO RS232 DTE FEMMINA 9 SCHERMO RS232 DCE MASCHIO 9 Schema A 5

20 CENTRALE MODEM RS232 DTE FEMMINA 9 RX VERDE TX ROSSO SG NERO RX VERDE TX ROSSO SG NERO SCHERMO RS232 DCE MASCHIO 25 Schema B Figura 7.Tipi di Cavo Null Modem Questo cavo deve essere utilizzato per connettere il modem alla Centrale CentralTest, esso viene fornito in dotazione con i modem forniti come accessori per i Sistemi centralizzati di illuminazione di emergenza. Se nel retro del modem la porta, è ha 9 pin usare lo schema A, se la porta è a 25 pin usare lo schema B. Nota: I cavi normalmente forniti con i MODEM che si trovano in commercio non sono compatibili con le porte seriali della Centrale CentralTest e quindi non possono essere utilizzati. CONNESSIONE E SETTAGGI DELLA CENTRALE CENTRALTEST Connessione diretta RS232 EIA RS232 CentralTest Figura 8 Connessione diretta 6

21 Quando si collega la Centrale ad un Pc mediante conversione diretta si deve impostare correttamente la porta seriale della Centrale CentralTest come segue: [ø] AUX [ø] CNx [ø] HOST [ø] Dopo occorre inserire i parametri per la connessione Baud Rate e Address. [ø] BAUDRATE [ø] 9600 [ø] ADDRESS [ø] 0 9 NB. Impostare le Baud Rate sempre uguale a 9600 e impostare Address = ø Connessione tramite MODEM TELECOM Modem Modem CentralTest Figura 9 Connessione via Modem Lo schema della connessione che si deve instaurare tra il PC ed una delle Centrali è quello rappresentato in Figura 8. Quando si collega il MODEM alla Centrale CentralTest non è sufficiente effettuare la connessione fisica utilizzando il cavo di Figura 7 ma si deve impostare correttamente la porta seriale della Centrale CentralTest come segue: [ø] AUX [ø] CNx [ø] MODEM [ø] Dopo di che si devono inserire i numeri telefonici della linea del PC e quello della linea della Centrale CentralTest. TIPO [ø] N.TEL.CHIAMANTE [ø] N.TEL.CHIAMATO [ø] CHIAMATA AD HOST COMPUTER [ø] Se utilizza una Centrale CentralTest è consigliabile impostare come modem GENE9600 (che corrisponde ad una velocità di comunicazione di 9600 Baud), se è utilizzata una Centrale CentralTest O.C. non si deve scegliere il tipo di modem ma la velocità di comunicazione. 7

22 Per ulteriori informazioni fare riferimento al MANUALE di utilizzo della Centrale. Nota: Se si sta utilizzando un Modulo Centrale, non sarà necessario eseguire le operazioni di settaggio della porta della Centrale, tale operazione viene effettuata all atto della costruzione del prodotto e viene sempre utilizzata la porta CN2. Nota: I Moduli Centrale vengono commercializzati solo nella configurazione per connessioni dirette, se si desidera utilizzare tale dispositivo per questa applicazione occorre contattare il Servizio Assistenza Tecnica Beghelli telefonando al numero verde: UTILIZZO DEL SOFTWARE Dopo aver eseguito correttamente l installazione del software per avviarlo occorre selezionare l icona che viene creata nel menù di Avvio all interno del gruppo Programmi. All avvio il software visualizza la finestra di presentazione rappresentata in Figura 10. Figura 10 Finestra di presentazione La pagina iniziale del software è quella rappresentata in Figura 11. 8

23 Figura 11 Pagina iniziale Facendo click sul tasto contenente la freccia rossa è possibile visualizzare a tutto schermo la finestra del programma che è rappresentata in Figura12. Figura 12 Visualizzazione a tutto schermo 9

24 INIZIALIZZAZIONE DEL MODEM Dopo la visualizzazione della pagina iniziale, di Figura 11, CTMPlus controlla se il MODEM è effettivamente connesso al PC eseguendo un tentativo di inizializzazione, nel caso in cui non sia collegato, collegato ma spento oppure che i parametri siano errati (questa eventualità è facilmente riscontrabile se è la prima volta che si utilizza il CentralTest Manager), il software visualizza il messaggio di warning di Figura 13. Figura 13 Mancata inizializzazione MODEM Occorre quindi ricontrollare la correttezza dei collegamenti effettuati e delle impostazioni effettuate nel software (Vedi paragrafo Impostazioni di comunicazione ). Facendo click su Termina si esce dal programma, selezionando Riprova il software ritenta di inizializzare il MODEM, mentre facendo click su Ignora il software trascura la mancata inizializzazione e procede visualizzando il messaggio di Figura 14 in cui si indica che non saranno disponibili le funzioni di comunicazione. Figura 14 Funzionalità di comunicazioni non disponibili Nota: Se è la prima volta che si utilizza CTMPlus fare click su Ignora in modo da accedere ugualmente al programma, impostare correttamente i parametri di comunicazione software (Vedi paragrafo Impostazioni di comunicazione ) e controllare i collegamenti effettuati. Successivamente selezionare dal menù Opzioni la funzione Inizializza il Modem per verificare che le impostazioni effettuate siano corrette, se l operazione ha esito positivo viene visualizzato il messaggio di Figura 15: 10

25 In caso contrario viene proposto il messaggio di mancata inizializzazione di Figura 16, occorre quindi controllare la correttezza dei parametri impostati, della connessione hardware e ritentare l operazione. Figura 15 Modem inizializzato Figura 16 Mancata inizializzazione del modem IMPOSTAZIONI DI COMUNICAZIONE Le impostazioni di comunicazione sono parametri che riguardano la connessione tra il PC ed il MODEM, parametri quali la porta seriale utilizzata, la velocità di comunicazione e le stringhe di inizializzazione del MODEM. Per accedere alla finestra di settaggio delle impostazioni di comunicazione (Figura 17) bisogna selezionare la voce Impostazioni di comunicazione che si trova nel menu Opzioni. Figura 17A Impostazioni di comunicazione via modem 11

26 Figura 17B Impostazioni di comunicazione diretta Dopo aver selezionato correttamente la Porta seriale e dopo aver definito la Velocità di comunicazione, si deve inserire la Stringa di inizializzazione del modem, se il modem utilizzato non necessita di particolari parametri di programmazione può essere utilizzata la seguente stringa AT&FE0S0=2 in essa sono contenuti comandi standard e quindi compatibili con tutti i tipi di MODEM. La Stringa di chiamata è costituita dal comando di dialing che è ATD, si deve poi definire la modalità di composizione del numero Composizione a toni oppure Composizione ad impulsi. Come ultimo parametro si deve definire dopo quanti secondi di attesa della connessione si deve decretare il fallimento del tentativo di connessione Time-Out di connessione. REGISTRAZIONE DI UNA NUOVA CENTRALE Il CentralTestManagerPlus basa il suo funzionamento su una rubrica in cui sono registrati i dati anagrafici dei vari impianti unitamente ai parametri di comunicazione, di gestione delle chiamate automatiche e di risposta alle chiamate effettuate dalla Centrale CentralTest. Per registrare una nuova Centrale si deve selezionare la voce Registrazione nuova Centrale contenuta nel menu Dati, viene così visualizzata la finestra di introduzione dei dati rappresentata in Figura

27 Figura 18 Inserimento dati anagrafici della Centrale Dopo aver inserito i dati anagrafici si devono inserire i parametri di collegamento specifici per la Centrale, facendo click sulla scheda collegamento viene visualizzata la finestra di Figura 19 in cui è possibile impostare la velocità di comunicazione, abilitare la modalità di connessione Modalità di connessione: Modem utilizzata per il controllo standard via modem, infine si deve selezionare a che tipo di linea telefonica è connessa la Centrale. Se la Centrale CentralTest ha un collegamento telefonico diretto la finestra rimane quella di Figura 17B nella quale si deve inserire il numero telefonico corrispondente alla linea della Centrale. Se la Centrale CentralTest è collegata ad un centralino telefonico si devono inserire degli ulteriori parametri per ottenere una gestione parzialmente o totalmente automatizzata dell'indirizzamento della telefonata, i parametri da inserire sono il numero del centralino, l interno a cui corrisponde la Centrale che si può decidere se utilizzare o meno. In Figura 19 è rappresentata le sezione in cui devono essere inseriti tali parametri. Figura 19 Inserimento dei parametri di collegamento utilizzando il modem 13

28 Inserimento dei parametri di collegamento diretto Il codice identificativo di Centrale (ID) rappresenta l indirizzo di ogni Centrale. Utilizzando il collegamento diretto all interno di un stesso impianto centralizzato (CT CTS CTOC) si può arrivare fino ad un massimo di 10 Centrali aventi gli indirizzi ID compresi da 0a9. Facendo click sul tag Letture Automatiche, sia che il collegamento sia via modem o diretto, viene visualizzata la scheda dei parametri delle letture automatiche rappresentata in Figura 20. Figura 20 Letture automatiche Abilitando le chiamate automatiche si deve stabilire la data in cui si deve effettuare la prima lettura, si deve stabilire se la chiamata può essere effettuata a qualsiasi ora o se è vincolata ad una determinata fascia oraria e come ultimo parametro si deve stabilire la periodicità con cui effettuare le letture. Il software quando viene avviato provvederà automaticamente a 14

29 soddisfare le richieste di lettura generate dallo scadere dei termini temporali. Facendo click sul tag Chiamate Periodiche è possibile abilitare la Centrale CentralTest ad effettuare delle chiamate rivolte al PC, determinando la data della prima chiamata, l ora e la periodicità con cui eseguire le chiamate successive. In Figura 21 è rappresentata la scheda Chiamate Periodiche. Figura 21 Scheda chiamate periodiche MODIFICA DEI DATI DI UNA CENTRALE Per modificare i dati di una Centrale si deve selezionare la Centrale desiderata dall elenco degli impianti, dopo di che si deve fare click sulla voce Visualizza/Modifica i dati della Centrale selezionata, contenuta nel menù Dati, viene visualizzata una finestra contenente la stessa struttura a schede di Figura 18 completata con tutti i dati inerenti alla Centrale selezionata, dati che possono essere opportunamente modificati. 15

30 VISUALIZZAZIONE A TUTTO SCHERMO DELL ELENCO DELLE CENTRALI Per visualizzare a tutto schermo l elenco delle Centrali CentralTest registrate, si deve selezionare la voce Visualizza/Modifica a tutto schermo, contenuta nel menu Dati in questo modo la visualizzazione avviene come rappresentato in Figura 22 questa permane fino a quando non si elimina tale selezione ripetendo la procedura attuata per attivarla. Figura 22 Visualizza/Modifica a tutto schermo Facendo click sul tasto Modifica viene data la possibilità di modificare i dati della Centrale selezionata, mentre facendo click sul tasto Visualizzazione normale si ritorna alla visualizzazione standard. 16

31 ATTIVAZIONE DELLA CONSOLE REMOTA Per attivare il Sistema di Console Remota si deve selezionare una Centrale CentralTest facendo click su una delle voci presenti nell elenco degli impianti registrati, dopo di che bisogna fare click sull icona rappresentante il telefono. In Figura 23 sono è evidenziata tale icona ed uno dei record da selezionare. Figura 23 Letture automatiche Facendo click sul tasto Modifica viene data la possibilità di modificare i dati della Centrale selezionata, mentre facendo click sul tasto Visualizzazione normale si ritorna alla visualizzazione standard. 17

32 Se il processo ha esito positivo ed il collegamento viene instaurato correttamente viene aperta la finestra della Console Remota che è rappresentata in Figura 24. Figura 24 Console Remota Utilizzando la Console Remota è possibile eseguire tutte le operazioni che sono normalmente possibili agendo sulla console locale della Centrale CentralTest. Per chiudere la Console Remota ed abbattere il collegamento occorre essere in Pagina 0 e fare click sul tasto Fine Collegamento evidenziato in Figura 25. Figura 25 Chiusura della Console Remota 18

33 Per l attivazione della console in modo diretto è sufficiente cliccare sull icona rappresentante una spina. Se il processo ha esito positivo ed il collegamento viene instaurato correttamente viene aperta la finestra della Console con connessione diretta che è rappresentata in Figura 24. Con la console connessa in modo diretto si possono eseguire le medesime procedure descritte nella connessione tramite modem. RACCOLTA STATO DELL IMPIANTO Se si vuole monitorare lo stato dell impianto è possibile utilizzare la funzione di raccolta dello stato dell impianto, mediante l apposito tasto posto sulla console remota Lettura stato vedi Figura 26. Figura 26 tasto per la raccolta dello stato 19

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