Come elaborare degli indicatori elementari per ottenere un unico indicatore complessivo

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1 Come elaborare degli indicatori elementari per ottenere un unico indicatore complessivo Il sistema SCIARE: Sistema per la Composizione di Indicatori di Attività REgionale Razionale: per poter sintetizzare in una sola misura più indicatori è innanzitutto necessario che questi siano trasformati in un unica unità di misura che qui è considerata come valore dell indicatore, convenzionalmente definito tra zero (valore nullo) e 100 (valore massimo). La trasformazione dell indicatore nel suo valore può avvenire mediante differenti funzioni di trasformazione. I valori di più indicatori devono poi essere sintetizzati calcolandone la media ponderata dopo aver definito i relativi pesi che rappresentano la rilevanza del contributo dell indicatore nella misura di una determinata dimensione. Quando si sono ottenute con questo procedimento le misure di tutte le dimensioni desiderate, queste saranno a loro volta sintetizzate mediante una media ponderata dei loro valori che può essere rappresentata nel grafico finale in cui il diametro di ciascun palloncino rappresenta, per ogni unità analizzata, il valore di ciascuna dimensione mentre la lunghezza della funicella è funzione del peso attribuito a ciascuna dimensione. Gli ultimi palloncini più in alto di una stessa unità rappresentano la misura sintetizzata dei valori di tutti gli indicatori considerati. Questo è il flow dell elaborazione consentita da questo sistema: - 1 -

2 Schema degli steps per l utilizzo di SCIARE 1: Apertura della procedura Sciare e caricamento di una elaborazione tipo 2: Apertura della procedura Sciare e caricamento di una elaborazione già precedentemente effettuata ed archiviata sul proprio PC 3: Apertura della procedura Sciare e caricamento di un data set di indicatori in formato.csv precedentemente predisposto 4: Modifica di una elaborazione o effettuazione di una nuova elaborazione 5: Definizione di una prima dimensione che dovrà contenere uno o più indicatori 6: Scelta di un primo indicatore, sua trasformazione nei valori (da o a 100) e attribuzione del pesi proporzionale che deve avere nella dimensione 7: Scelta dei successivi indicatori, loro trasformazione nei valori (da o a 100) e attribuzione dei pesi proporzionali che devono avere nella stessa dimensione 8: Definizione di una seconda dimensione che dovrà contenere uno o più indicatori 9: Definizione della penultima dimensione che dovrà contenere uno o più indicatori 10: Definizione dell ultima dimensione che dovrà contenere uno o più indicatori 11: Definizione dei pesi proporzionali delle dimensioni 12: Visualizzazione del grafico sintetico delle dimensioni (grafico dei palloncini) 13: Stampa del grafico sintetico delle dimensioni (grafico dei palloncini) 14: Salvataggio dell elaborazione effettuata sul proprio PC 15: Archiviazione/esportazione dell elaborazione per successive rielaborazioni - 2 -

3 Indice 1. Apertura della procedura Sciare e caricamento di una elaborazione tipo : Apertura della procedura Sciare e caricamento di una elaborazione già precedentemente effettuata ed archiviata sul proprio PC : Modifica di una elaborazione o effettuazione di una nuova elaborazione : Definizione di una prima dimensione che dovrà contenere uno o più indicatori : Definizione di un secondo indicatore all interno della dimensione selezionata : Assegnazione dei pesi agli indicatori all interno della dimensione selezionata e definizione dell indicatore sintetico di dimensione : Definizione di una seconda, terza, ( ) dimensione che dovrà contenere uno o più indicatori : Definizione dei pesi proporzionali delle dimensioni e visualizzazione del grafico sintetico delle dimensioni (grafico dei palloncini) : Interpretazione del grafico finale : Stampa del grafico sintetico delle dimensioni (grafico dei palloncini) : Salvataggio/Archiviazione/esportazione dell elaborazione sul proprio pc per eventuali successive rielaborazioni Apertura della procedura Sciare e caricamento di una elaborazione tipo Nella pagina iniziale si clicca sulla finestra Carica un nuovo dataset. Su sfoglia si sceglie il dataset presente su pc che si desidera caricare nel sistema per poter essere elaborato. E necessario che il file sia in formato.csv

4 E possibile introdurre una descrizione relativa ai dati che si stanno caricando. I passi necessari sono indicati nella figura seguente (fig. 1) Fig.1 Carica un nuovo dataset Infine cliccando su carica dataset, l operazione di caricamento risulterà completata con la seguente schermata (fig. 1b.). Fig.1b. Caricamento nuovo dataset completato Da qui è possibile procedere alla definizione di indicatori e dimensioni come definito nel paragrafo 4 e 5. In alternativa, è possibile elaborare dataset standard messi a disposizione sull area archivio dataset predefiniti (fig.1.c)

5 Fig.1.c Dataset predefiniti Questa area oltre a contenere dataset predefiniti, contiene anche elaborazioni standard effettuate dall amministratore. Tali elaborazioni sono visualizzabili cliccando semplicemente sul nome del dataset e possono essere modificate in qualsiasi modo dall utente, tuttavia tali modifiche non saranno salvate nel dataset predefinito messo a disposizione online ma potranno in alternativa essere salvate sul proprio pc come mostrato nel paragrafo 8. 2: Apertura della procedura Sciare e caricamento di una elaborazione già precedentemente effettuata ed archiviata sul proprio PC E possibile caricare una elaborazione già effettuata che sia completa, per visualizzare i risultati e/o i procedimenti sviluppati, o che sia parziale per continuare le elaborazioni

6 Cliccando sulla finestra carica una elaborazione è possibile ricaricare un file.json relativo ad una elaborazione già effettuata ( completa o parziale) e salvata sul proprio pc. Fig. 2 Caricare una elaborazione precedentemente salvata su pc Caricando l elaborazione si ottiene il dettaglio delle dimensioni precedentemente definite e degli indicatori inseriti come mostrato nella fig.2b. A partire da questa finestra è possibile procedere apportando eventuali modifiche a dimensioni o indicatori. Fig. 2b Dettaglio elaborazioni già effettuate su un file ricaricato - 6 -

7 3: Modifica di una elaborazione o effettuazione di una nuova elaborazione La modifica di una elaborazione si differenzia dall effettuazione di una nuova elaborazione solamente per quanto riguarda il primo passo descritto nei paragrafi 1. e 2. ovvero se si carica un nuovo file di dati o se si parte da una elaborazione già effettuata. Nel primo caso, caricato il file di dati - come mostrato nel paragrafo 1 -, sarà necessario definire ciascuna dimensioni e selezionare, per ciascuna, un sottoinsieme di indicatori per cui definire delle funzioni di valore e assegnare dei pesi al fine di determinare un indicatore sintetico di dimensione. Nel secondo caso, ovvero qualora si carichi un file già elaborato - come mostrato nel paragrafo 2 -, sarà possibile modificare le dimensioni, indicatori e pesi impostati precedentemente. Ma vediamo nel dettaglio, nel prossimo paragrafo come costruire dimensioni e definire funzioni di valore per gli indicatori. 4: Definizione di una prima dimensione che dovrà contenere uno o più indicatori Dopo aver eseguiti i passi come illustrati in fig.1 e fig.1b si procede definendo la prima dimensione: Fig. 4 Definizione di una prima dimensione Clicchiamo su aggiungi dimensione e assegniamo un nome alla prima dimensione (in questo caso la denominiamo ospedalizzazione fig.4b). Procediamo salvando la dimensione

8 Fig. 4b Assegnazione del nome alla prima dimensione A questo punto il sistema ci permetterà di entrare nel dettaglio della dimensione definita, aggiungendo (o modificando) degli indicatori - fig 4c. Fig. 4c Inserimento di un indicatore nella dimensione dell ospedalizzazione Cliccando su aggiungi indicatore valorizzato, come in fig. 4c si potrà selezionare un indicatore (che entrerà a far parte della dimensione sopra definita). Con la seguente schermata (fig.4d) si potrà selezionare l indicatore desiderato da una lista che conterrà tutti gli indicatori presenti nel dataset caricato, assegnare un nome all indicatore, scegliere l andamento funzionale per la trasformazione definendo in tal senso anche i parametri di tale - 8 -

9 funzione Fig. 4d Definizione dei parametri per il nuovo indicatore E necessario porre particolare attenzione alla compilazione dei campi relativi al dominio in quanto questi, se interni al campo di variazione dei valori reali dell indicatore comporteranno un troncamento in quei punti (questo significa che i valori dell indicatore esterni a tale dominio verranno schiacciati nei punti limite dell intervallo definito). Vediamo nel dettaglio la compilazione dei campi necessari attraverso degli esempi; consideriamo un nuovo indicatore (scegliamo dalla lista degli indicatori originali l indicatore degenza media) che denominiamo degenza media : Fig. 4e Esempio1: inserimento parametri per l indicatore degenza media Analizziamo per passi la compilazione di questa scheda come in fig. 4e. 1. Selezionare per la dimensione ospedalizzazione, l indicatore degenza media. Appena si seleziona l indicatore, alla sua destra appare il campo di variazione dei valori - 9 -

10 dell indicatore (il minimo e il massimo dei valori assunti dall indicatore). Supponiamo che al crescere dei valori dell indicatore si vada incontro ad un giudizio negativo (quindi un punteggio di valore più basso) dello stesso e al decrescere dei valori sia invece associato un giudizio positivo (dunque un punteggio più elevato). Supponiamo che questa relazione tra i valori dell indicatore e il punteggio di valore ad esso associato sia di tipo lineare, ovvero al decrescere dell indicatore corrisponda una decrescita lineare del punteggio di valore ad esso associato. 2. Tenuto conto delle supposizioni fatte procediamo scegliendo tra le funzioni disponibili la funzione lineare. Si adotta una scala di valori tra 0-100, in cui a 0 corrisponde un giudizio negativo mentre a 100 corrisponde un giudizio ottimo. Per l indicatore selezionato si ritiene giusto associare un punteggio di valore pari a 0 se l indicatore degenza media è uguale a 7, mentre si associa una valorizzazione massima (=100) se l indicatore assume valore pari a 5. Questi due punti appena definiti ([7,0], [5,100]) e la scelta dell andamento funzionale (in questo caso lineare) permettono di definire la funzione di trasformazione che verrà poi applicata a tutti i valori reali dell indicatore e li trasformerà in punteggi di valore. In sostanza si definisce l equazione della retta passante per i punti ([7,0], [5,100]); tale funzione verrà poi applicata a tutti i valori dell indicatore degenza media ottenendo delle trasformazioni dei dati originali che chiameremo punteggi di valore (o di valorizzazione). 3. Il dominio svolge un ruolo rilevante nell assegnazione dei punteggi di valore, pertanto è necessario porre la dovuta attenzione alla sua compilazione. I valori assegnati al dominio, in generale, permettono di troncare a monte i valori originali dell indicatore: tutti i valori esterni a tale range vengono ricondotti ai due valori estremi del dominio assegnato. Ciò determina, di conseguenza, un troncamento dei punteggi di valorizzazione. Nella fig.4e il dominio viene in automatico compilato ponendovi il minimo e il massimo dei valori originali dell indicatore. Il grafico sulla destra (fig.4e) mostra la funzione scelta e il posizionamento delle unità nella trasformazione. Per chiarire in ruolo del dominio vediamo un altro esempio (fig. 4f). In relazione allo stesso indicatore della fig.4e, cambiamo i valori del dominio. Supponiamo di limitare il dominio a 4-6 anziché al range dei valori originali dell indicatore. Fig. 4f Esempio2: Modifica del dominio: dominio più piccolo del range dei valori originali dell indicatore

11 I valori reali dell indicatore verranno schiacciati sugli estremi del dominio come è possibile vedere dalla fig.4f: valori originali dell indicatori maggiori di 6, verranno considerati come se assumessero valore uguale a 6; valori minori di 4 verranno considerati come se assumessero valore 4 (in questo caso, dato che il massimo punteggio 100 viene assegnato ad un valore x dell indicatore pari a 5, a loro volta, i valori compresi tra 4 e 5 verranno considerati come se assumessero valore 5). Di conseguenza si avranno dei punteggi di valorizzazione troncati sui valori assunti dalla funzione di valorizzazione nei punti limite del dominio. Nell esempio presente ciò vuol dire che tutti i valori reali dell indicatore degenza media, superiori a 6 verranno considerati come se assumessero valore 6 e analogamente per i valori inferiori a 4. Nella stessa finestra, mediante un istogramma, è possibile visualizzare graficamente i valori assunti dall indicatore preso in esame come mostrato nella figura seguente ( fig.4g): Fig. 4g Rappresentazione grafica dei valori originali dell indicatore Dopo aver salvato le modifiche si ritorna sulla pagina di dettaglio della dimensione in modo da procedere con l inserimento di un altro indicatore. Proseguendo il procedimento come mostrato è possibile aggiungere un numero di indicatori a piacere all interno della stessa dimensione ( vedi paragrafo 4.1). Una volta terminato l inserimento degli indicatori nella dimensione passiamo a definire una seconda dimensione ( vedi paragrafo 5), cliccando su torna al dettaglio della elaborazione. In alternativa possiamo passare all assegnazione dei pesi degli indicatori all interno della dimensione appena definita ( vedi paragrafo 4.2). 4.1: Definizione di un secondo indicatore all interno della dimensione selezionata Vediamo come aggiungere un indicatore alla dimensione dell ospedalizzazione

12 Come mostrato in fig.4h, clicchiamo su nuovo indicatore. Ci verrà presentata una schermata come quella in fig.4d e pertanto, ripetiamo quanto illustrato. Selezioniamo nel menù a tendina il tasso globale di ospedalizzazione (fig.4.1.a). Supponiamo un andamento esponenziale per la funzione di valorizzazione e definiamo parametri e dominio. Assegniamo al valore originale 190 dell indicatore tasso globale di ospedalizzazione un punteggio di valore pari a 90, e al valore originale dell indicatore 130 un punteggio di valorizzazione pari a 10. In questo modo si richiede di definire una funzione esponenziale che passi per i due punti [130, 10] e [190, 90]. Non si apporta alcuna modifica ai valori di default del dominio, pari al range dei valori assunti dal tasso globale di ospedalizzazione. Fig. 4.1.a Definizione del secondo indicatore (tasso globale di ospedalizzazione) all interno della dimensione ospedalizzazione Se non si hanno conoscenze a priori relative all indicatore che ci permettano di assegnare facilmente i valori ai parametri della funzione, è possibile basarsi sulla distribuzione dei valori

13 originali dell indicatore attraverso l istogramma presente nella stessa pagina (come in fig.4.1.b) Fig. 4.1.b Istogramma dei valori originali dell indicatore tasso globale di ospedalizzazione Proseguendo nel modo appena illustrato, aggiungiamo indicatori alla dimensione fino a che viene ritenuto opportuno. Terminato l inserimento degli indicatori nella dimensione considerata, passiamo ad analizzare il dettaglio della dimensione formata da tutti gli indicatori inseriti. Tornando al dettaglio della dimensione appena definita avremo a disposizione una schermata riassuntiva che ci fornirà i dettagli principali degli indicatori inseriti nella dimensione: il nome originale dell indicatore, il nuovo nome assegnato, la funzione adottata per la funzione di valorizzazione di ciascun indicatore e infine, il peso da assegnare all indicatore trasformato (fig.4.1.d)

14 Analizziamo nel dettaglio la fig.4.1.d. Fig. 4.1.d Dettaglio della dimensione ospedalizzazione con dettagli indicatori inseriti Attraverso la colonna Azione è possibile visualizzare il dettaglio dell indicatore cliccando su, apportare modifiche cliccando su e infine eliminare l indicatore cliccando su. Per quanto concerne l assegnazione del peso rimandiamo al paragrafo successivo. 4.2: Assegnazione dei pesi agli indicatori all interno della dimensione selezionata e definizione dell indicatore sintetico di dimensione La colonna peso visualizzata nella schermata riassuntiva della dimensione riveste un ruolo particolarmente importante. Attraverso essa è possibile assegnare agli indicatori dei pesi i quali corrispondono all importanza che si ritiene l indicatore abbia all interno della dimensione

15 Fig. 4.2.a Dettaglio dimensione ospedalizzazione: assegnazione dei pesi In questa schermata si è ritenuto che gli indicatori tasso day hospital, attività chirurgica, parti cesarei, fratture femore, degenza media avessero, all interno della dimensione ospedalizzazione la medesima importanza, mentre si è ritenuto che tasso globale di ospedalizzazione e ricoveri inappropriati avessero il doppio dell importanza rispetto agli altri. Il grafico a torta, riportato sulla destra della schermata, mostra graficamente i pesi relativi degli indicatori. Il valore dei pesi degli indicatori può essere modificato in qualsiasi momento. Supponiamo di voler sbilanciare completamente l importanza che gli indicatori hanno all interno della dimensione, ritenendo che il tasso globale di ospedalizzazione e la degenza media rivestano un ruolo molto più importante rispetto agli altri. Assegniamo pertanto ad essi peso pari a 10 (fig.4.2.b) Fig. 4.2.b Dettaglio dimensione ospedalizzazione: modifiche dei pesi

16 L assegnazione del peso all indicatore riveste grande importanza in quanto contribuisce alla definizione di un indice sintetico di dimensione pari ad una media ponderata dei punteggi di valorizzazione degli indicatori e dei pesi assegnati. Pertanto, assegnati i pesi agli indicatori di dimensione, cliccando su salva pesi indicatori è possibile visualizzare attraverso una tabella sottostante (fig.4.2.c), l indicatore sintetico della dimensione in questione: i valori originali dell indicatore, i punteggi di valorizzazione (ovvero i valori trasformati) e, per ciascuna unità, il valore sintetico dell indicatore della dimensione, in questo caso l ospedalizzazione. Fig. 4.2.c Dettaglio dimensione ospedalizzazione: calcolo indicatore sintetico di dimensione A questo punto è possibile passare alla definizione di una nuova dimensione. Attraverso i comandi presenti sulla barra in alto, clicchiamo su elenco dimensioni

17 Fig. 4.2.d Ritorno all elenco dimensioni 5: Definizione di una seconda, terza, ( ) dimensione che dovrà contenere uno o più indicatori Dopo aver cliccato su elenco dimensioni (fig.4.2.d), torniamo ad una schermata riassuntiva che mostra i principali dettagli delle elaborazioni fin qui condotte: la dimensione creata, gli indicatori selezionati per la dimensione, le funzioni di valorizzazione definite per gli indicatori e, infine, i pesi assegnati agli indicatori. Fig. 5.a Elenco dimensioni Attraverso questa schermata, cliccando su Aggiungi dimensione è possibile definire una nuova dimensione come mostrato nel paragrafo 4. L utente potrà aggiungere un numero di dimensioni a piacere ripetendo i passi illustrati nel paragrafo 4 e, all interno di ciascuna dimensione selezionare qualsiasi indicatore presente del dataset (come mostrato nel paragrafo 4.1), anche se già selezionato in altre dimensioni e con funzioni di valorizzazione differenti

18 Quando tutte le dimensioni saranno state definite cliccando su elenco dimensioni si avrà a disposizione una schermata riassuntiva di quanto fatto, come è possibile notare dalla fig.5.b: Fig. 5.b Dettaglio riassuntivo: dimensioni e indicatori La schermata presente in fig.5.b permette di visualizzare tutte le dimensioni definite, gli indicatori che ne fanno parte, le funzioni e i pesi assegnati. Se ci soffermiamo sulla colonne delle dimensioni, cliccando su è possibile visualizzare i dettagli della dimensione, cliccando su apportare modifiche, o cliccando su eliminare la dimensione. Analogamente è possibile eseguire tali comandi sulla colonna relativa agli indicatori e quindi visualizzare il dettaglio dell indicatore, modificare la funzione scelta, i parametri, il dominio e/o i pesi e infine, volendo, è possibile eliminare l indicatore. In ciascuna dimensione, inoltre, cliccando su aggiungi indicatore valorizzato è possibile inserire un nuovo indicatore (come mostrato nel paragrafo 4.1). Cliccando su Aggiungi dimensione è possibile aggiungere un altra dimensione (come mostrato nel paragrafo 4). Terminata la definizione delle dimensioni, degli indicatori e dopo aver creato un indicatore sintetico per ciascuna dimensione, è possibile passare alla creazione di un indicatore sintetico globale e alla sua rappresentazione grafica

19 6: Definizione dei pesi proporzionali delle dimensioni e visualizzazione del grafico sintetico delle dimensioni (grafico dei palloncini). Completato l inserimento delle dimensioni, clicchiamo su Grafico finale. Fig. 6.a Visualizzare il grafico finale In questo modo potremmo attribuire dei pesi alle dimensioni definite nei passi precedenti e visualizzare un grafico sintetico. La definizione dei pesi delle dimensioni, analogamente a quanto visto per l assegnazione dei pesi agli indicatori (v. paragrafo 4.2), riveste un ruolo molto importante. Il peso rappresenta l importanza che si attribuisce ad una dimensione rispetto alle altre e sostanzialmente rispecchia l ottica con cui viene condotta l analisi. Fig. 6.b Assegnazione dei pesi alle dimensioni L attribuzione del peso (fig.6.b), permette il calcolo di un indicatore sintetico globale attraverso cui è possibile confrontare le diverse unità analizzate (nel nostro caso le regioni). L indicatore sintetico globale sarà calcolato come media ponderata dell indicatore sintetico di dimensione e dei pesi assegnati alle dimensioni

20 La rappresentazione grafica fornirà una sintesi grafica del valore dell indicatore sintetico di dimensione e dell indicatore sintetico globale. L unità di rappresentazione sarà data da un palloncino la cui grandezza sarà proporzionale all indicatore sintetico di dimensione. L altezza del palloncino, ovvero la sua corda, sarà proporzionale alla dimensione (ovvero all indicatore sintetico di dimensione) e al peso ad essa assegnato. Supponiamo di attribuire a tutte le dimensioni lo stesso peso. Concettualmente stiamo ipotizzando che tutte le dimensioni selezionate abbiano la medesima importanza. Attribuiamo a tutte le dimensioni peso pari a 1 (non vi sono restrizioni nell assegnazione dei pesi). Il grafico a torta riporta i pesi relativi delle dimensioni (che in questo caso sono tutti uguali). Modificando i pesi delle dimensioni, si modifica a sua volta il grafico dei palloncini come possiamo vedere dalla seguente figura (fig.6.e): Fig. 6.e Grafico sintetico: peso 10 alla dimensione dell ospedalizzazione In questo caso (fig.6.e) si è associato alla dimensione dell ospedalizzazione un peso 10 volte maggiore a quello delle altre dimensioni. Vediamo che i primi palloncini (le prime dimensioni) risultano schiacciate verso il basso, essendo le altezze delle corde dei palloncini, proporzionali ai pesi assegnati; mentre la corda della dimensione ospedalizzazione si alza

21 Modifichiamo nuovamente i pesi (fig.6.f). Fig. 6.f Grafico sintetico: modifiche dei pesi delle dimensioni in base all importanza delle stesse Il grafico si modifica, distribuendo in modo differente i palloncini (=le dimensioni). Porre il peso di una dimensione pari a zero equivale ad eliminare la stessa dal grafico sintetico come mostrato in fig.6.g., in cui l ultimo palloncino rappresentante la dimensione ospedalizzazione non è più presente. Fig. 6.g Grafico sintetico: assegnazione di un peso=0 (eliminazione di una dimensione)

22 O ancora, assegnando più pesi uguali a zero è possibile eliminare più dimensioni (fig.6.h) Fig. 6.h Grafico sintetico: assegnazione di pesi=0 (eliminazione di più dimensioni) In cui non sono più presenti le dimensioni territoriale, residenziale, ospedalizzazione. 6.1: Interpretazione del grafico finale Abbiamo fin qui visto come ottenere il grafico sintetico dei palloncini. Ora ci soffermeremo su alcuni dettagli utili alla sua lettura e interpretazione. Ciascun palloncino rappresenta il valore sintetico della dimensione, pertanto, la grandezza di ciascun palloncino rappresenterà una misura della dimensione. Ricordiamo che gli indicatori sintetici di dimensione, per il modo in cui sono stati costruiti, sono tra loro confrontabili. Di conseguenza le grandezze dei diversi palloncini sono tra loro confrontabili, sia se si da una lettura all interno della stessa regione (quindi confrontando le dimensioni di una stessa unità), sia se si confrontano le dimensioni delle diverse regioni

23 Fig. 6.1 Grafico sintetico: interpretazione e confrontabilità Riprendiamo il grafico in cui le dimensioni hanno lo stesso peso (fig.6.1) e analizziamolo. La grandezza dei palloncini, che come detto rappresenta il valore dell indicatore sintetico della dimensione, permette il confronto all interno della stessa regione (per esempio si può affermare che la Toscana ha una performance migliore nella dimensione della vaccini e screening rispetto alla residenziale palloncino rosa ) ma anche tra le diverse regioni (per esempio, si può affermare che nella dimensione vaccini e screening palloncino rosso l Umbria ha una performance migliore rispetto alla Calabria, la quale, a sua volta, ha una performance migliore rispetto alla Campania). In questo modo è possibile confrontare le performance per le diverse dimensioni all interno di ciascuna regione, ma anche confrontare le dimensioni tra le diverse regioni. E possibile però analizzare il grafico nel suo complesso: l altezza complessiva dei palloncini per ciascuna regione è una misura della performance globale (=indicatore sintetico globale di dimensione) e, il grafico permette di estrapolare la graduatoria tra le regioni. In fig6.1 si nota che l Emilia Romagna risulta la migliore, raggiungendo un altezza superiore rispetto alle altre, seguita da Veneto e Umbria, mentre agli ultimi posti si posizionano Lazio, Campania e, infine, Abruzzo. Pertanto il grafico permette di stilare una graduatoria tra le regioni. 7: Stampa del grafico sintetico delle dimensioni (grafico dei palloncini) SCIARE permette di esportare il grafico finale in formato pdf, in modo che possa successivamente essere stampato, inserito in una presentazione, scambiato per , ecc. Dalla pagina che mostra il grafico finale, cliccando su Esporta PDF, il sistema genera un file pdf che viene poi salvato sul PC dell utente o aperto con l applicazione gratuita Adobe Acrobat Reader

24 (vedi fig. 8) Fig. 7: Esportazione del grafico in formato PDF 8: Salvataggio/Archiviazione/esportazione dell elaborazione sul proprio pc per eventuali successive rielaborazioni Per salvare sul proprio pc quanto effettuato (sia che si tratti di una elaborazione terminata, sia che si tratti di una elaborazione parziale da riprendere successivamente) è necessario cliccare su esporta l elaborazione corrente (fig.8.a). Fig. 8.a Esportazione elaborazione sul proprio pc

25 E possibile salvare una elaborazione parziale in modo da poterla riprendere in tempi successivi, oppure è possibile salvare l elaborazione definitiva. In entrambi i casi il salvataggio può essere effettuato esclusivamente sul proprio pc. Nulla di quanto elaborato sarà conservato online. Il file salvato in questo modo, contenente le elaborazioni parziali o totali, potrà essere ricaricato e modificato seguendo le procedure elencate nel paragrafo 2. SCIARE inoltre tiene conto delle modifiche che vengono introdotte dall utente in fase di elaborazione in modo da controllare che l utente non abbandoni per errore l elaborazione modificata. Ad esempio, se dopo aver introdotto delle modifiche (nuovi indicatori o dimensioni, o anche una modifica ai pesi relativi) l utente clicca su Scegli DataSet il sistema lo avverte che sta per abbandonare l elaborazione corrente, proponendo di salvare l elaborazione sul PC (vedi fig 8.b) Cliccando su Salva l elaborazione corrente viene esportata sul PC dell utente, mentre cliccando su Abbandona elaborazione i dati e le modifiche introdotte vengono perduti. Invece cliccando su Torna al dettaglio elaborazione l operazione di caricamento di un nuovo DataSet viene interrotta. Si noti, tuttavia, che se l utente chiude direttamente l applicazione, agendo sulla finestra del browser internet, il sistema non è in grado di esercitare alcun controllo e l elaborazione verrà senz altro perduta

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