Indagine congiunturale rapida su quarto trimestre 2014 e primo trimestre 2015

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1 Indagine congiunturale rapida su quarto trimestre 2014 e primo trimestre 2015 Clima sempre cauto: SI al bonus lettura per rilanciare la cultura del Paese. NO all esplosione dei costi energetici. Il deprezzamento dell Euro pesa sui costi delle cellulose impiegate dalle cartiere. Come di consueto, l indagine FEDERAZIONE DELLA FILIERA DELLA CARTA E DELLA GRAFICA fornisce elementi importanti per la dinamica congiunturale dei settori delle macchine grafiche, cartotecniche e per il converting, della produzione di carte e cartoni, della grafica e della cartotecnica trasformazione. Sulla base dei risultati rilevati nell indagine presso le imprese, il Prof. Alessandro Nova dell Università Bocconi commenta: Sembra che effettivamente, dopo una lunga attesa, la Filiera della Carta e della Grafica mostri dinamiche più promettenti. Tali dinamiche, comunque, si presentano nel consueto contesto di forte differenziazione tra i diversi comparti ma mostrano, a differenza del passato, un inversione dell usuale (almeno negli ultimi anni) differenziale di crescita a favore del mercato estero. Le indicazioni che emergono fotografano infatti una situazione caratterizzata da una domanda interna che evidenzia un accentuata dispersione delle risposte tra crescita e riduzione, decisamente più intensa che nel passato, ma con una prevalenza di giudizi impostati alla crescita; in sostanza, aumentano le imprese che vedono uno sviluppo dell attività (più numerose), ma anche di quelle che ne denunciano una riduzione. Sovvertendo le aspettative, la dinamica del mercato estero risulta invece più orientata alla stabilità, con una quota di imprese che dichiarano la crescita sostanzialmente in linea con quelle che riferiscono delle riduzioni. Ancora una volta, dunque, la dinamica della filiera sembra replicare quella delle variabili macroeconomiche per le quali, anche se gli ultimi risultati sono stati un po deludenti, sembra lecito attendersi una cauta ripresa nel corso del prossimo semestre, complice, anche, la dinamica del cambio, che dovrebbe favorire l export, e la politica monetaria della BCE. In ogni caso, proprio per l esistenza di queste false partenze dell economia, gli imprenditori della filiera si mostrano prudenti rispetto alla futura evoluzione dell attività produttiva. Seguendo quanto ora accennato, nel complesso della filiera, sul fronte del mercato interno il quarto trimestre 2014 ha mostrato, a consuntivo, una prevalenza di giudizi di crescita rispetto sia a quelli di stabilità che a quelli di riduzione. Le risposte sul fatturato estero sono risultate invece più impostate sulla stabilità, con percentuali di incremento essenzialmente allineate a quelle di diminuzione. In questo contesto complessivo, permane una forte differenziazione tra i diversi comparti, che ha condotto a dinamiche molto positive nel settore delle macchine per grafica e converting, che mostrano ormai da tempo una crescita decisamente superiore a quelle degli altri comparti. Il settore cartario sembra aver presentato una prevalente crescita del mercato interno a fronte di una performance meno positiva per quanto riguarda i mercati esteri. Infine, i comparti grafico e cartotecnico trasformatore hanno invece mostrato andamenti stabili con riferimento al mercato interno, ma con una differenziazione marcata per quanto riguarda le vendite all estero: mentre il settore grafico ha denunciato giudizi in peggioramento sull estero, la cartotecnica-trasformazione ha evidenziato spunti di crescita interessanti. In merito alle anticipazioni delle aziende per il primo trimestre 2015, l indagine evidenzia, come di consueto, prevalentemente attese di stabilità, sia per il mercato interno che per quello estero. Tali attese riflettono, da una parte, la consueta prudenza degli operatori, dall altra l incertezza (anche a livello del sistema industriale) sull evoluzione delle variabili macro che, pur se attese in recupero, continuano ad evidenziare dinamiche deludenti mano a mano che i trimetri materializzano dati e tendenze. In sostanza, se è vero che sembra finalmente finito il trend di involuzione, non è altrettanto vero che si possa pacificamente scommettere su una reale ripresa, almeno nel breve termine, commenta il Prof. Nova. Paolo Culicchi, Presidente della Federazione della Filiera della Carta e della Grafica, commenta: L unica nota positiva, ormai da tempo è l export. Con questo mercato interno la filiera non chiede sconti o regali ma di concentrare l attenzione su un asset fondamentale, quello della cultura. In un Paese che ha 1

2 l ambizione di rimanere nel G-20 la lettura (e quindi la cultura) è un asset straordinariamente importante. In questa direzione la misura di un bonus lettura per i giovani fa leva sulla parte più importante della società e fa ripartire così tutto il Paese. Questa è stata la proposta avanzata dalle otto Associazioni della Filiera Carta, Editoria, Stampa e Trasformazione (tra cui, per la nostra Federazione, Acimga, Assocarta ed Assografici), durante l incontro SENZA LETTURA NON C È CRESCITA. QUOTIDIANI, PERIODICI E LIBRI COME LEVA PER LO SVILUPPO DEL PAESE, svoltosi il 26 febbraio u.s. I dati sulla lettura in Italia sono infatti preoccupanti: oltre 800 mila persone sono uscite dal mercato della lettura di libri più della metà della popolazione legge meno di un libro all anno oltre 1,9 milioni di persone hanno smesso di leggere abitualmente un quotidiano e 3,6 milioni di persone un periodico. Un tale scenario è solo in parte imputabile alla crisi economica generale, essendo anche l effetto di un sempre più ridotto consumo di offerta culturale rispetto agli altri beni. Con il bonus lettura - un buono spesa che consentirebbe ai giovani di età compresa tra i 18 e 25 anni di acquistare libri e abbonamenti a quotidiani e periodici, pagando solo il 25% del prezzo (il restante 75% verrebbe pagato con il bonus fino ad un massimo del contributo pubblico di 100 euro a persona) - si intende incentivare i giovani alla lettura e al consumo di prodotti culturali. D altro canto anche l export, importante fattore di traino in tutto il prolungato periodo di grave crisi della domanda interna, rischia di essere compromesso per l esplosione degli oneri parafiscali sui costi energetici che stanno penalizzando la competitività delle nostre imprese sui mercati europei ed extra europei, cui viene destinato oltre il 40% dei volumi di carta e cartone prodotti in Italia, quota che sale ad oltre il 50% in termini di valori. Basti pensare che le sole cartiere pagano ogni anno oltre 230 milioni di euro di oneri parafiscali per energia elettrica e gas al sistema energetico italiano, cioè il 17% del costo della bolletta energetica del settore, pari a 1,3 miliardi di euro (20% del fatturato). Si deve ricordare che i costi energetici costituiscono la prima voce di costo di produzione in cartiera, superiore del 30% a quella dei concorrenti esteri, denuncia Culicchi. A cui si aggiungono milioni conseguenti all approvazione dell Art. 24 del DL Competitività, che penalizza l autoproduzione in cogenerazione, una Best Available Techniques secondo la Commissione Europea, con il pagamento del 5% del valore degli oneri sull energia consumata in sito. Una vera e propria tassa sull efficienza energetica e sullo sviluppo sostenibile che genera solo incertezza e blocca gli investimenti! Incidono sulla competitività dei prodotti delle imprese italiane (ed europee) anche gli impatti del deprezzamento dell Euro sui costi delle cellulose, quotate in dollari, materia prima essenziale per l industria cartaria. In questo ambito, tra dicembre 2014 e marzo 2015, le fibre corte sono rincarate di 30 $, corrispondenti a 110 in più per tonnellata, conclude Culicchi. Filiera produttiva Federazione della Filiera della Carta e della Grafica (settore macchinari, cartario, grafico e cartotecnico trasformatore) Fatturato Interno 30% 30% 40% 27% 50% 23% Fatturato Estero 27% 44% 29% 19% 55% 26% Ordini Interni 31% 42% 27% 26% 51% 22% Ordini Esteri 30% 44% 26% 19% 51% 31% Occupazione 14% 79% 7% 16% 74% 10% 2

3 Analizzando i risultati dei singoli settori, per i costruttori di macchine grafiche, cartotecniche e per il converting, nel quarto trimestre 2014 vi sono dati positivi sul fatturato interno, che confermano il sentiment diffuso di una lieve ripresa, sull onda dovuta al Quantitative easing della Banca Centrale Europea. Il fatturato estero, così come gli ordini esteri, vedono una preponderanza della componente Stabilità. Anche l'occupazione è rimasta prevalentemente stabile. A livello previsionale, sul primo trimestre 2015, si osserva una preponderanza dell'indicatore "Incremento" sul fatturato interno e sugli ordini interni, a conferma di quanto analizzato sul consuntivo. Stabile il fatturato estero e l'occupazione. Acimga ritiene che anche in questo periodo il comparto da essa rappresentato non veda nessuna componente negativa come preponderante, né sul fronte consolidato, né sul fronte previsionale. Il campione di imprese produttrici di carte e cartoni (che rappresenta il 70% del fatturato dell intero settore) evidenzia per l ultimo trimestre 2014 un quadro meno positivo dell atteso con riferimento alle componenti estere sia di fatturato che di ordini. Migliore, invece, la situazione riferita per il mercato interno. Netta prevalenza di ottimisti nelle attese sul primo trimestre Il quadro descritto dai consuntivi del quarto trimestre 2014, diverso dalle attese espresse dal campione a fine settembre, evidenzia un intonazione complessivamente positiva per quanto riguarda le componenti interne sia di fatturato che di ordini: indicazioni di miglioramento rispetto al periodo autunnale provengono infatti rispettivamente dal 38% e dal 35% degli interpellati, con un buon margine, quindi, rispetto alle indicazioni di flessione (19% per il fatturato, 16% per gli ordini). Meno netta, ma opposta, la situazione riguardo alle componenti estere: per la prima volta dopo 7 trimestri consecutivi di intonazioni positive, i risultati dell indagine sul quarto trimestre presentano una leggera prevalenza delle indicazioni di flessione (36% per il fatturato e 30% per gli ordini) su quelle di miglioramento (rispettivamente 24 e 27% degli interpellati). Nella generalità degli indicatori, comunque, la quota maggiore delle imprese coinvolte nell indagine continua ad indicare stabilità sui livelli del trimestre precedente. L occupazione è riferita stabile dall 87% degli interpellati, in aumento dal 5%, in riduzione dal rimanente 8%. Il quadro previsivo sul primo trimestre dell anno in corso, pur rimanendo cauto in un clima generale di persistente incertezza, riporta in evidenza il ruolo trainante dei mercati esteri e appare intonato positivamente anche per quanto riguarda il mercato nazionale. A parte la consueta prevalenza delle attese di stabilità sui valori del trimestre precedente, limitate al 59% per le componenti estere di fatturato e ordini e al 78% per il mercato interno, le previsioni di calo sono molto limitate (6% per il fatturato sia interno che estero, 3% per gli ordini). Spiccano in particolare le quote di coloro che si attendono miglioramenti degli indicatori legati ai mercati esteri (35% per il fatturato e 38% per gli ordini). Le attese sull occupazione si addensano su una sostanziale stabilità (94% del campione) e la limitata parte restante appare equamente ripartita tra ottimisti e pessimisti. Le aziende grafiche che partecipano all indagine, nei primi nove mesi 2014, in un ambito di complessiva sofferenza dei fatturati, nel comparto grafico editoriale hanno subito una domanda interna carente in particolare per i periodici, per la prolungata crisi della pubblicità e la stazionarietà della spesa delle famiglie, a fronte di qualche segnale di risveglio per i libri; nel comparto grafico pubblicitario-commerciale invece la tendenza positiva è poi peggiorata in corso d anno, in linea con l andamento della domanda estera settoriale. Le indicazioni sul quarto trimestre 2014, rispetto al terzo trimestre 2014, sono all insegna del moderato pessimismo sia sul fronte interno, che soprattutto su quello estero. Al 39% degli intervistati che indica un fatturato interno in regresso, si contrappone un quasi identico 38% di ottimisti; sugli ordini interni il 39% dei giudizi delle aziende sono negativi, allineati ad un 38% di stime orientate alla stabilità. Sul fatturato estero prevale la stazionarietà nel 44% dei casi, con un impresa su tre (34%) in calo; sugli ordini esteri per il 45% delle aziende le valutazioni sono negative, con un 33% di giudizi orientati alla stabilità. In lieve regresso l occupazione, che stabile nell 85% dei casi, è segnalata in calo nel 15% delle risposte. Le previsioni sul primo trimestre 2015 del campione grafico, in confronto con il quarto trimestre 2014, sono moderatamente negative in particolare sull Italia ma anche, in misura minore, sull estero. Sul fatturato e sugli ordini nazionali, nella maggioranza dei casi, vincono le stime pessimistiche (46%), seguite da quelle di stabilità (31%). Sul fatturato e sugli ordini esteri le attese sono più equilibrate: prevale la stabilità nel 44% 3

4 delle aziende, con un 34% di pessimisti. Ancora leggermente negative le attese occupazionali, con giudizi di stabilità prevalenti nel 69% del campione, di regresso nel 23% dei casi, a fronte di un 8% di stime di crescita. Le imprese cartotecniche trasformatrici, dopo nove mesi 2014 di risultati positivi, superiori anche a quelli della produzione industriale e dei consumi nazionali, associati anche ad una ripresa dell export, seppure con un rallentamento del ritmo di crescita in corso d anno, forniscono nel quarto trimestre 2014 indicazioni all insegna della stabilità sull Italia e del moderato ottimismo sull estero. Rispetto al terzo trimestre 2014, un impresa su tre (35%) segnala una crescita, oppure un calo, del fatturato interno, ed altrettanto equilibrate sono le valutazioni sugli ordini interni, dove prevale la stabilità nel 40% dei casi, con gli ottimisti ed i pessimisti che si equivalgono al 30%. Migliori le indicazioni sull estero: sul fatturato estero il 40% delle imprese valuta una stabilità oppure una crescita, mentre sugli ordini esteri vincono i giudizi di normalità nel 55% dei casi, con un 30% di valutazioni di incremento. L occupazione è stabile nel 65% delle imprese, con un 22% di situazioni di flessione, di poco superiori a quelle di incremento (13%). Le attese sul primo trimestre 2015 del campione cartotecnico trasformatore, in confronto con il quarto trimestre 2014, sono in discreto peggioramento sull Italia, mentre si attenua l ottimismo sull estero. Le stime sono moderatamente negative sia sul fatturato interno (61% di casi di stabilità e 26% di flessione), sia sugli ordini interni (65% di casi di stazionarietà e 26% di diminuzione). Le previsioni sono invece leggermente positive sul fatturato estero (65% di stabilità e 20% di incremento) e sugli ordini esteri (65% di stazionarietà e 20% di aumento). Occupazione ancora in modesto calo, con un 65% di imprese che manterranno i livelli precedenti, un 26% che li ridurrà, a fronte di un 9% di aziende che li aumenterà. FEDERAZIONE DELLA FILIERA DELLA CARTA E DELLA GRAFICA è la Federazione di settore, aderente a Confindustria, costituita da ACIMGA - produttori di macchine per l industria grafica, cartotecnica e per il converting (http://www.acimga.it), ASSOCARTA - produttori di carta, cartoni e paste per carta (http://www.assocarta.it) ed ASSOGRAFICI - industrie grafiche, cartotecniche e trasformatrici (http://www.assografici.it). Per informazioni: FEDERAZIONE DELLA FILIERA DELLA CARTA E DELLA GRAFICA, Tel , 4

5 Settore delle macchine grafiche, cartotecniche e per il converting Fatturato Interno 15% 29% 56% 17% 33% 50% Fatturato Estero 7% 56% 37% 7% 63% 30% Ordini Interni 37% 41% 22% 16% 37% 47% Ordini Esteri 19% 55% 26% 13% 30% 57% Occupazione 7% 74% 19% 3% 70% 27% Settore della produzione di carte e cartoni Fatturato Interno 19% 43% 38% 6% 78% 16% Fatturato Estero 36% 40% 24% 6% 59% 35% Ordini Interni 16% 49% 35% 3% 78% 19% Ordini Esteri 30% 43% 27% 3% 59% 38% Occupazione 8% 87% 5% 3% 94% 3% Settore grafico Fatturato Interno 39% 23% 38% 46% 31% 23% Fatturato Estero 34% 44% 22% 34% 44% 22% Ordini Interni 39% 38% 23% 46% 31% 23% Ordini Esteri 45% 33% 22% 34% 44% 22% Occupazione 15% 85% 0% 23% 69% 8% Settore cartotecnico trasformatore Fatturato Interno 35% 30% 35% 26% 61% 13% Fatturato Estero 20% 40% 40% 15% 65% 20% Ordini Interni 30% 40% 30% 26% 65% 9% Ordini Esteri 15% 55% 30% 15% 65% 20% Occupazione 22% 65% 13% 26% 65% 9% 5

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