Azione INNOV 2 IL SISTEMA PUBBLICO DI CONNETTIVITÀ E COOPERAZIONE NUMERO SPECIALE PER IL CONVEGNO SPC

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1 Azione INNOV 2 Periodico bimestrale del Cnipa - Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione Registrato al Tribunale di Roma n. 523/2003. Direttore Responsabile Franco Tallarita Poste Italiane SpA Spedizione in Abbonamento Postale 70% CNS/AC-Roma marzo 2007 IL SISTEMA PUBBLICO DI CONNETTIVITÀ E COOPERAZIONE Livio Zoffoli - Presidente Cnipa Livio Zoffoli Il convegno del 19 marzo mi offre l importante occasione per annunciare, con viva soddisfazione, che il grande Progetto Paese, denominato Sistema Pubblico di Connettività e Cooperazione (SPC), avviato dal Cnipa, sta per essere completato in tutte le sue componenti. Mi preme sottolineare come questa infrastruttura intenda sviluppare un integrazione sia orizzontale che verticale delle strutture della PA. E questo lo si può ottenere solo se si realizza un effettiva cooperazione fra amministrazioni, pur nel rispetto delle singole autonomie e responsabilità. La collaborazione è infatti un fattore decisivo per un vero salto verso servizi di alta qualità per cittadini ed imprese. Voglio ripercorrere brevemente le tappe fondamentali dell iter che ci ha condotto sino a qui. La fase iniziale è stata incentrata innanzitutto nella ricerca della condivisione delle linee guida del progetto con le Amministrazioni Centrali e Territoriali, con il mondo delle Università e della Ricerca, con le imprese e le Associazioni di categoria. Si è trattato di una progettualità non solo impegnativa ma, soprattutto, molto innovativa, sia in termini di contenuto che di procedure, dato che non c erano esperienze precedenti cui fare riferimento. Solo per la definizione dei servizi di connettività e sicurezza sono state ben 150 le persone che hanno condiviso, per sei mesi, tavoli di lavoro comuni da cui sono emersi 12 documenti di riferimento. Per i servizi di interoperabilità e cooperazione applicativa, invece, Il SPC, avviato dal Cnipa, sta per essere completato in tutte le sue componenti hanno lavorato 120 risorse specialistiche, per sei mesi, allo scopo di sviluppare standard e scenari che sono ora descritti in 10 documenti. Questa considerevole, ponderosa ma soprattutto pregevole documentazione, che è un patrimonio comune di conoscenza, è stata fin dall inizio accessibile sul sito del Cnipa. Anzi, essa è oggetto di forum di approfondimento per le successive evoluzioni al fine di cogliere tutte le opportunità che la tecnologia mette a disposizione. Nella seconda fase si è lavorato alla traduzione in atti concreti delle aree progettuali approfondite durante la prima fase e sono state avviate cinque grandi gare europee. Per ognuna di esse, il Cnipa ha predisposto tutta la documentazione per la qualificazione, i capitolati di gara, i contratti quadro, i contratti esecutivi ed anche gli statuti ed i patti parasociali relativi alla costituzione della società consortile che garantisce l interoperabilità ai fornitori, denominata QXN. In particolare, sono stati predisposti oltre un centinaio di documenti di gara per la Rete Internazionale della Pubblica Amministrazione (RIPA), il Sistema Pubblico di Connettività multifornitore, il Centro di Gestione e il nodo VoIP, i sistemi di interoperabilità evoluta e cooperazione ed il Centro di cooperazione applicativa. Alle gare hanno partecipato 80 aziende, che hanno formulato oltre quesiti per chiarimenti tecnico/amministrativi, testimoniando così la caratteristica di forte innovazione del progetto. Le aggiudicazioni delle gare hanno richiesto una particolare attenzione per la trasparenza e per la correttezza giuridico-amministrativa. Per questo sono state costituite cinque Commissioni, la cui presidenza è stata affidata a professori universitari di livello internazionale ed a giuristi di valore; inoltre sono stati più di 30 i commissari, professionisti del settore, scelti fra le Amministrazioni e le Università. Particolare cura è stata posta alla fase della comunicazione del progetto. segue a pag. 2 NUMERO SPECIALE PER IL CONVEGNO SPC I servizi di telecomunicazioni I servizi VoIP I servizi di cooperazione applicativa Le amministrazioni pubbliche nel SPC

2 NUMERO SPECIALE PER IL CONVEGNO SPC 2 segue da pag. 1 Solo nel 2006 si sono tenuti più di 60 incontri con le Amministrazioni interessate alla realizzazione del SPC, coinvolgendo oltre 600 partecipanti. Ed infine si è svolta la delicata fase della certificazione, con collaudi specifici in piattaforme di test realizzate dalle aziende vincitrici delle gare. Per la RIPA, in particolare, una commissione di 3 persone ha operato per otto mesi effettuando ben 130 test e verificando una documentazione di riscontro composta da 75 documenti tecnici. Sono inoltre stati completati dalle Amministrazioni i collaudi per ciascuna delle oltre 400 sedi estere collegate alla RIPA e distribuite in 120 Paesi del mondo. Analoga attività è in corso, per le tre ultime gare aggiudicate, da parte di tre commissioni distinte che stanno esaminando 720 documenti tecnici. Attualmente sono in attività undici comitati operativi misti (imprese, Cnipa e Amministrazioni interessate) per seguire la migrazione dalla RUPA ad SPC supervisionando la qualità dei servizi. Come si può desumere da questa breve descrizione, è stato messo a punto un completo modello di sviluppo e di conduzione di grandi progetti ICT al servizio del Paese. Un progetto, innovativo e complesso, che contribuirà alla crescita dei servizi delle Amministrazioni per i cittadini e le imprese. La governance del Sistema Pubblico di Connettività e Cooperazione è già definita ed indicata dal Codice dell Amministrazione Digitale, che vede nella Commissione di Coordinamento l elemento di governo. È questo un organo costituito in modo collegiale e paritetico fra Amministrazioni Centrali e territoriali. Solo la messa a fattor comune delle esperienze e la condivisione di un grande progetto sinergico può consentire il raggiungimento dei risultati che il Paese attende. Sono convinto che questo è solo il punto di partenza. Sono certo, infatti, che operando insieme e privilegiando la condivisione fra le varie Amministrazioni, l Università, la Ricerca e gli operatori di mercato, la Pubblica Amministrazione italiana potrà essere il vero volano dell innovazione nel nostro Paese e della sua imprescindibile ripresa di competitività. OBIETTIVI ED ARCHITETTURA DEL SPC Marco Martini - Componente del Collegio Cnipa Il disegno del SPC avviene nell ambito di una visione condivisa conformemente alla trasformazione dello Stato in senso federale La PA si deve presentare in Rete come un interlocutore unico in grado di fornire una risposta utile e completa alle richieste di cittadini ed imprese. È necessario quindi costruire transazioni informatiche che consentano all utente di espletare un processo amministrativamente significativo indipendentemente dal numero di amministrazioni coinvolte. A tal fine i sistemi informatici delle amministrazioni devono essere progettati utilizzando architetture e piattaforme tecnologiche che consentano alle applicazioni di cooperare tra di loro e resi più efficienti, promuovendo l utilizzo condiviso di archivi, software applicativi ed infrastrutture. Il tutto deve avvenire mantenendo però ferme le competenze e le responsabilità delle amministrazioni e garantendo la sicurezza dei sistemi. In risposta a questi requisiti è stato progettato e sviluppato il Sistema Pubblico di Connettività e Cooperazione (SPC), definito, dal Decreto legislativo n. 42/2005 e dal CAD, come: l insieme di strutture organizzative, infrastrutture tecnologiche e regole tecniche, per lo sviluppo, la condivisione, l integrazione e la circolarità del patrimonio informativo della pubblica amministrazione, necessarie per assicurare l interoperabilità e la coopera- zione applicativa dei sistemi informatici e dei flussi informativi La trasformazione dello Stato in senso federale ha reso necessario che il disegno del SPC avvenisse nell ambito di una visione condivisa. Ai lavori, coordinati dal Cnipa, hanno infatti partecipato qualificati rappresentanti delle amministrazioni centrali e locali, dei fornitori, delle associazioni di categoria e del mondo accademico. L ARCHITETTURA TECNICA Una infrastruttura di comunicazione, i servizi di interoperabilità e di cooperazione applicativa e le applicazioni cooperanti costituiscono i tre strati dell architettura tecnica del SPC. L infrastruttura di connettività che fornisce servizi di trasporto dati, di fonia VoIP e di interoperabilità di base (connessione a Internet, Posta elettronica, ecc.) si basa sulla interconnessione di reti Intranet con requisiti di disponibilità, prestazioni e sicurezza end-to-end predefiniti e garantiti. La presenza di più fornitori (Q-ISP), qualificati secondo specifici criteri definiti dal Cnipa e le cui reti sono interconnesse attraverso una struttura dedicata di interscambio (QXN), costituisce una reale apertura al mercato ed assicura le condizioni economiche più vantaggiose per le PA. Un Centro di Gestione (CG-SPC), indipendente dai Q-ISP, provvede alle verifiche relative alle prestazioni ed alla sicurezza. Il sistema SPC promuove inoltre l impiego nelle PA della tecnologia VoIP attraverso specifiche offerte dei fornitori Q-ISP.

3 I contratti quadro con i quattro aggiudicatari della gara multifornitore, sono stati sottoscritti a maggio Sono in corso le migrazioni delle amministrazioni dalla Rete Unitaria della PA (RUPA) alla nuova rete SPC, migrazioni che si concluderanno entro il mese di novembre del corrente anno. Di particolare rilievo sono anche gli effetti economici. Infatti le spese per i servizi di connettività, per la sola Pubblica amministrazione centrale, si riducono dai 130 milioni di del 2004 a circa 65 milioni di nel I servizi di interoperabilità evoluta e di cooperazione applicativa consentono lo sviluppo ed il funzionamento di applicazioni cooperanti tra diverse amministrazioni. L architettura dei servizi di cooperazione applicativa definita come SPCoop impiega componenti tecnologici ed organizzativi disegnati dal CNIPA in aderenza agli standard internazionali della SOA (Service Oriented Architecture). Tra gli elementi costitutivi del modello ricordiamo: i Web services che forniscono un approccio ormai largamente diffuso per la definizione, la pubblicazione e l utilizzo dei servizi applicativi gli Accordi di servizio memorizzati in una struttura di Registri pubblici (SICA) che specificano tutti gli elementi funzionali e tecnici, nonché gli SLA, necessari per l invocazione del servizio la Porta di dominio che costituisce l infrastruttura standard di connessione di ogni PA al sistema SPCoop. Il modello SPCoop adottato che consente un rapporto formalmente definito tra fornitore e fruitore dei servizi ed una agevole ricerca dei servizi disponibili rende possibile costruire processi integrati aggregando servizi elementari forniti da diverse PA. Tutto ciò salvaguardando l autonomia funzionale e tecnica delle PA nella gestione delle basi dati e delle applicazioni INNOVAzione afferenti i propri sistemi informativi. Le procedure di gara per la fornitura e la gestione di tutti i componenti infrastrutturali sono quasi concluse e di imminente aggiudicazione. Entro il 1 semestre tutti i contratto quadro di fornitura saranno operativi. Il terzo livello dell architettura è costituito dalle applicazioni cooperanti. Alcuni importanti progetti cooperativi recentemente sviluppati sono già in linea con il modello SPCoop. Tra questi si possono ricordare il Portale Il SPC determinerà il modo di fare informatica nelle PA per gli anni a venire delle imprese (www.impresa.gov.it), il Sistema Informativo del Lavoro (SIL) ed i Sistemi Health care in alcune regioni (Toscana, Marche, Emilia Romagna, Campania) ed altri sia a livello di PAC e PAL. Il sistema SPC si completa con la Rete Internazionale delle Pubbliche Il Componente del Collegio Cnipa, Marco Martini Amministrazioni (RIPA), già operativa, che consente l erogazione di servizi informatici, SPC compatibili, a livello internazionale. Sono interessate oltre 400 sedi estere (principalmente del Ministero degli Affari esteri, Ministero della Difesa, Enit, Agenzia delle Dogane) distribuite in 120 paesi del mondo. LA GOVERNANCE È stata costituita la Commissione di Coordinamento (CC) che sovrintende al funzionamento del SPC. È composta in modo paritetico da rappresentanti della PA centrale e locale e presieduta dal CNIPA. La Commissione: promuove l evoluzione del modello organizzativo e dell architettura tecnologica del SPC verifica la qualità e la sicurezza dei servizi erogati dai fornitori qualificati del SPC promuove la cooperazione applicativa fra le pubbliche amministrazioni definisce i criteri e ne verifica l applicazione in merito alla iscrizione, sospensione e cancellazione dagli elenchi dei fornitori qualificati SPC. CONCLUSIONI La realizzazione di una infrastruttura di comunicazione in grado di interconnettere l intera pubblica amministrazione centrale e locale, comprese le sedi estere, e di un sistema di applicazioni cooperative costituisce un grande salto in avanti nella fornitura di servizi ai cittadini in termini di efficacia, trasparenza e qualità delle informazioni. Fondamentale è la scelta della architettura tecnico-organizzativa di un progetto che determinerà il modo di fare informatica nella PA per gli anni a venire. Altrettanto importante è il coinvolgimento e l adesione di tutte le PA centrali e locali nell ambito di una visione condivisa delle soluzioni. NUMERO SPECIALE PER IL CONVEGNO SPC 3

4 PRIMA TAVOLA ROTONDA I SERVIZI DI TELECOMUNICAZIONI DEL SISTEMA PUBBLICO DI CONNETTIVITÀ Moderatore François de Brabant Between NUMERO SPECIALE PER IL CONVEGNO SPC 4 In termini di infrastrutture tecnologiche SPC è l evoluzione della RUPA alla luce dei mutati scenari di mercato e tecnologici. Il primo fattore evolutivo è la gara multifornitore, che prevede di passare da una logica monofornitore ad una nuova logica di segmentazione delle PA tra i 4 principali carrier del mercato nazionale TLC e il fornitore della RIPA. La realizzazione del modello federato innesca un circolo virtuoso di competizione e innovazione: la riduzione dei prezzi libera risorse per l ammodernamento delle infrastrutture della PA (crescita di banda, nuovi servizi Wireless e VoIP,ecc.). Tale logica implica una maggiore complessità e richiede attenzione nel governo dell interazione tra diversi attori. SPC è quindi caratterizzato da altri 3 fattori innovativi: una componente di interconnessione tra fornitori SPC e amministrazioni, la QXN, che definisce un infrastruttura ma anche un organizzazione e regole di collaborazione un elevata articolazione non solo di servizi di connettività, ma anche di sicurezza, di cui alcuni obbligatori per la connessione di reti non trusted una componente di controllo e monitoraggio, supportata da servizi di verifica delle prestazioni e di gestione degli incidenti di sicurezza. In conclusione SPC modifica il rapporto tra fornitori e PA da semplice rapporto cliente-fornitore a creazione di una comunità. Introduzione Francesco Pirro e Gaspare Ferraro Cnipa Il Sistema Pubblico di Connettività è l infrastruttura sulla quale si realizzeranno tutti i servizi informatici e di telecomunicazione della pubblica Amministrazione del nostro paese. Rappresenta la cornice all interno della quale fornitori qualificati erogano servizi ad alto contenuto tecnologico dei quali le Amministrazioni si avvalgono nel continuo processo di modernizzazione e di efficienza del nostro Paese. Aspetto peculiare del Sistema è la sua capacità di integrare, nell ambito di un unica architettura coerente, più fornitori di servizi di telecomunicazioni che, interagendo tra loro attraverso la rete di interconnessione dell SPC (la Qualified exchange Network), realizzano un Sistema unico in grado di erogare servizi end to end sino alla massima qualità oggi consentita dalla tecnologia. Le parole d ordine dell SPC sono qualità e sicurezza e in tali ambiti un ruolo fondamentale è svolto dal Centro di Gestione dell SPC (CG-SPC) che assicurerà il controllo delle performance dell intero Sistema ed il coordinamento delle attività connesse alla sicurezza. L architettura delle telecomunicazioni si completa con la realizzazione del Nodo di Interconnessione per la Voce su IP (NIV-SPC). Tale nodo permetterà di sfruttare in modo completo le potenzialità della tecnologia VoIP e di sperimentare il futuro delle comunicazioni telefoniche nell ambito della Pubblica Amministrazione. Il CNIPA si è impegnato a fondo sul progetto mettendo in campo tutta la propria capacità di realizzare e di gestire progetti complessi e la sua conoscenza del mondo delle pubbliche amministrazioni acquisita ormai in anni di proficua e stretta collaborazione tanto con le amministrazioni centrali quanto con le locali. Progetti come l SPC non sarebbero infatti nemmeno immaginabili senza una consolidata esperienza organizzativa, dotata di specifiche competenze e professionalità, che consentano di realizzare, in un unico disegno coerente, tanto gli indispensabili interventi normativi, quanto sofisticati capitolati tecnici. Grazie all SPC le amministrazioni si integreranno sempre di più, non solo in termini tecnologici ma anche organizzativi. La community dei responsabili della sicurezza delle amministrazioni, che lavorerà in una cornice organizzativa nuova e senza precedenti, è uno dei tanti esempi che si possono fare a riguardo. Ma l SPC è anche molto altro, è un mercato che stimolerà in modo continuo i fornitori alla competizione e all efficienza, che permetterà alle amministrazioni di beneficiare delle conseguenti economie, ma anche di sperimentare le nuove tecnologie asservendole al miglioramento dei processi e dei servizi erogati ai cittadini ed alle imprese. L SPC gioca un ruolo fondamentale nella grande sfida all innovazione della PA sull intero paese.

5 I Partecipanti Corrado Sciolla BT Italia BT Italia, principale fornitore di servizi e soluzioni di comunicazione interamente dedicato alle aziende e alla PA, società controllata al 100% da BT, nella gara multifornitore indetta a dicembre 2004 da CNIPA per il sistema pubblico di connettività (SPC), si è aggiudicata il secondo posto con un lotto del 25%. BT Italia è presente con le proprie soluzioni in diversi settori della PA, in particolare: - settore agricoltura (Ministero dell Agricoltura, AGEA, Istituto Nazionale Economia Agraria, Ministero delle Politiche Agricole e Corpo Forestale dello Stato) - Ministero della Difesa (Esercito Italiano, Marina Militare, Aeronautica Militare ed Arma dei Carabinieri) - Ministero della Giustizia - Ministero dell Ambiente, con le sue Agenzie. Inoltre, avendo vinto BT Infonet la gara per la realizzazione della rete dati internazionale, tutte le Amministrazioni, che hanno rapporti internazionali, sono diventate clienti di BT, tra cui: Enit, Mae, Min. Difesa, PdCM. L offerta BT Italia per il segmento PA è completa, e comprende reti dati, internet, fonia, servizi innovativi quali Wi-Fi, connessione alla rete mobile, Voice over IP, collegamenti satellitari, servizi di Data Center e di sicurezza (Firewall, Antivirus, ecc.). L offerta prevede piani tariffari flessibili e soluzioni personalizzate, nonché l outsourcing di tutti i servizi di Tlc. Considerato l interesse e l importanza che riconosciamo al mondo della Pubblica Amministrazione centrale e locale, abbiamo costituito una struttura di specialisti, che ha l obiettivo di studiare le esigenze di ICT ed offrire soluzioni personalizzate per promuovere un innovazione utile, economica e facile da usare agli utilizzatori e ai cittadini. Carlo Magistrelli EDS Il progetto della Rete Internazionale è il primo esempio di realizzazione di servizi di Connettività e Sicurezza per la Pubblica Amministrazione che adotta un modello di servizi distribuiti e configurabili per ciascuna sede, non limitata al solo traffico dati, ma in grado di veicolare immagini e voce. La Rete Internazionale è un fattore abilitante per l innovazione di processo che, impiegando caratteristiche tecniche standard e metriche consistenti, assicura alla sede estera dell Amministrazione modalità operative note e controllabili perché appartenenti ad un quadro di riferimento unico. Ciò consente di adeguare i servizi erogati alle effettive necessità delle Amministrazioni che possono beneficiare di flessibilità delle scelte progettuali, di una riduzione dei costi per tali servizi e di un tempestivo adattamento dei servizi stessi al mutare delle esigenze istituzionali. Qualità e sicurezza sono i caratteri distintivi della Rete Internazionale che attraverso un meccanismo di livelli di servizio qualificati e misurati garantisce percorsi di trasmissione e condizioni adeguate end-to-end del traffico di ciascuna sede estera dell Amministrazione. La progettazione e la conduzione dei servizi di sicurezza della Rete Internazionale, che oggi collega oltre 400 sedi in 120 nazioni, ha dovuto risolvere criticità non trascurabili quali l affidabilità degli apparati, la capacità di intervento presso ciascuna sede estera, l operatività effettiva nell arco temporale dell intera giornata per assicurare servizi a sedi distribuite in tutto il mondo e, non ultimo, la completa attivazione della rete e dei suoi servizi entro due anni dalla firma del contratto. Occorre, poi, sottolineare la necessità di poter e saper reagire ad incidenti non limitati a confini geografici, quali diffusione di virus o attacchi, che richiede al fornitore di disporre di strutture di early warning sempre attive e dedicate al monitoraggio della sicurezza. La Rete Internazionale si colloca nel disegno più ampio del Sistema Pubblico di Connettività di cui ne ha precorso l architettura; il successo dell iniziativa ha dimostrato l efficacia del modello e del metodo di lavoro introdotto dal CNIPA. La sfida per trasformare un buon progetto in un sistema efficace, affidabile ed ingegnerizzato è stata raccolta da EDS Italia, che in raggruppamento con BT Infonet, ha applicato una cultura internazionale di metodi e tecnologie e la preziosa esperienza acquisita con la RUPA. NUMERO SPECIALE PER IL CONVEGNO SPC Stefano Parisi FASTWEB Con l aggiudicazione, lo scorso anno, da parte di FASTWEB del 60% della gara per l SPC (Sistema Pubblico di Connettività), l operatore telefonico fondato nel 1999 determina non solo i prezzi del listino dei servizi di connettività per la Pubblica Amministrazione ma, forte dei traguardi tecnologici già raggiunti, è in grado anche di determinare lo sviluppo dei servizi che la PA è chiamata ad erogare. Attraverso condizioni economiche vantaggiose per il Cliente PA, FASTWEB contribuisce anche a liberare risorse da destinare ai processi di innovazione del settore pubblico quali, ad esempio, il VOIP, i servizi di sicurezza, etc. E non solo. Il contributo alla mag- 5

6 gior efficienza e produttività dei nostri uffici pubblici sarà tangibile, a tutto vantaggio non soltanto del cittadino-utente ma del sistema Paese che vedrà ridotti i costi della non qualità del servizio pubblico riconducibili ad infrastrutture non all avanguardia o al passo con i tempi e l evoluzione della domanda. Per la realizzazione delle infrastrutture necessarie all erogazione dei servizi SPC Fastweb ha orientato le sue scelte verso soluzioni e tecnologie all avanguardia tali assicurare alle P.A. i necessari (ed attesi) livelli di qualità ed affidabilità dei servizi. Nello sviluppo delle attività, inoltre, Fastweb ha già completato con esito positivo le attività di realizzazione e collaudo dei servizi di maggiore valore ed interesse per le PA. Oggi, pertanto, Fastweb è in grado di avviare anche l erogazione dei nuovi servizi previsti dal SPC, coerentemente con il suo posizionamento di protagonista tra gli operatori di tlc presenti sul mercato italiano. Gianfranco Previtera - IBM IBM e SIRTI lo scorso dicembre hanno vinto la gara d appalto per la realizzazione e la gestione del Centro di Gestione-SPC che supporterà il CNIPA nello svolgimento delle attività operative di governo e controllo connesse all esercizio del Sistema Pubblico di Connettività (SPC). IBM e SIRTI affiancheranno il CNIPA nel controllo e nella supervisione dei Soggetti che aderiranno al Sistema Pubblico di Connettività. Supporteranno inoltre il CNIPA nella definizione delle linee guida e delle politiche di sicurezza che saranno adottate dall'intera Pubblica Amministrazione. In particolare i servizi forniti dal Centro di Gestione-SPC comprendono: 1) misurazione, raccolta e distribuzione dei dati relativi a prestazioni e disponibilità, sicurezza, configurazione e gestione amministrativa dei Soggetti Monitorati (ad oggi il raggruppamento Fastweb/EDS, BT, Wind, Telecom e la SC-QXN) 2) funzioni centralizzate di sicurezza del sistema e di coordinamento delle relative attività svolte dai singoli Soggetti Monitorati con l obiettivo di assicurare la sicurezza complessiva del SPC. In particolare: il supporto al CNIPA nella definizione delle politiche di sicurezza all interno del SPC e nel monitoraggio della loro applicazione; il coordinamento delle attività di sicurezza svolte dai Soggetti Monitorati per la prevenzione e la risposta ad attacchi od altri eventi di sicurezza; la realizzazione di una Public Key Infrastructure (PKI) per l emissione e la gestione di certificati per il funzionamento del sistema SPC. 3) assistenza e formazione alle amministrazioni pubbliche ed al CNIPA per l'evoluzione del funzionamento complessivo del SPC. I contenuti innovativi proposti da IBM e SIRTI per il progetto si possono sintetizzare in: Integrated Next Generation Network Management: che prevede la misurazione dei parametri di qualità del servizio su reti di ultima generazione opportunamente integrate attraverso metodologie che si adattano alle diverse tecnologie degli operatori; Information on Demand: la raccolta e l'elaborazione dei dati provenienti dai diversi soggetti monitorati, con la disponibilità di tutte le informazioni relative all SPC ai vari enti autorizzati (CNIPA, Pubbliche Amministrazioni, Soggetti Monitorati ), in particolare quelle relative alla qualità dei servizi. Managed Security Services: l'erogazione di funzioni centralizzate per il monitoraggio e la gestione della sicurezza complessiva del SPC, e interfaccia con il CERT SPC centralizzato del CNIPA. Lauro Pollio QXN 6 Il Sistema Pubblico di Connettività prevede la realizzazione di una rete QXN (Qualified exchange Network) di interconnessione tra le reti dei Fornitori SPC che erogano servizi di comunicazione alle PA, nonchè il collegamento del Centro di Gestione SPC (CG-SPC), il Nodo di Interscambio VoiP (NVI), il Centro Servizi Interoperabilità, il Centro di Cooperazione Applicativa. Per la progettazione, realizzazione e gestione della QXN, i Fornitori assegnatari della gara per il SPC (Fastweb, BT Italia, Wind e Telecom Italia) hanno costituito la Società Consortile per Azioni QXN. Oltre a tali Fornitori assegnatari è previsto che possano essere utenti dei servizi della QXN anche i Fornitori di servizi di connettività e sicurezza qualificati e certificati dal CNIPA. La rete QXN, che costituisce un elemento centrale di forte innovatività del SPC, è attualmente costituita da due nodi duplicati, interconnessi ad alta velocità, situati presso i due principali Neutral Access Point (NAP) italiani il MIX a Milano ed il NAMEX a Roma.

7 INNOVAzione Il piano di realizzazione della QXN prevede il completamento e la presentazione al collaudo del CNIPA entro marzo 2007, per la successiva entrata in esercizio. I servizi saranno erogati con elevati livelli di affidabilità (99,99%), qualità e sicurezza, grazie alle scelte progettuali e realizzative, all adozione di tecnologie avanzate, alle soluzioni di protezione fisica e logica. È previsto che la Società QXN eroghi i servizi per 5 anni, con possibilità di rinnovo per altri 4 anni. Stefano Pileri Telecom Italia I servizi SPC entrano nella offerta di Telecom Italia alla P.A. come una componente di rilievo, che si caratterizza soprattutto per gli aspetti di qualità ed innovazione, e la partecipazione di T.I. al SPC è in linea con i piani di innovazione dei servizi, delle piattaforme e degli enablers tecnologici varati dall azienda. I fattori tecnologici abilitanti, che appaiono in sinergia con il modello di sviluppo dei servizi della P.A. ed, in particolare, con il SPC, sono: - lo sviluppo di infrastrutture a larghissima banda (dell ordine dei 100 Mb/s su accesso fisso e 10 Mb/s su accesso mobile) nell ambito della Next Generation Network 2 di Telecom Italia; - la diffusione dei Point of Presence dei servizi per una progressiva eliminazione del digital divide; - la multicanalità dell accesso; - lo sviluppo di reti di contenuti e di applicazioni informatiche; - la creazione di wireless sensor networks come estensione delle reti a larga banda. La convergenza tra il SPC ed i piani di sviluppo di T.I. per la P.A. consente l utilizzo di reti e di piattaforme condivise e permette di conciliare gli obiettivi di qualità con quelli del risparmio della spesa per la P.A., nonché di rendere immediatamente fruibili i servizi innovativi via via dispiegati da T.I.. Per quanto riguarda il deployment della 1 gara del SPC, T.I., direttamente e tramite la sua società dedicata PAth.Net, è impegnata: - a promuovere i servizi SPC sia alle amministrazioni centrali assegnate sia alle amministrazioni locali interessate, coadiuvando operativamente il CNIPA nella divulgazione dei principi e dei vantaggi del SPC e nella proposizione dei servizi di maggiore valenza strategica nel campo della sicurezza e della VoIP; - a supportare la migrazione di tutti i Clienti dalla RUPA al SPC garantendo la massima continuità operativa. Francesco De Leo Wind Wind è orgogliosa di poter partecipare in maniera attiva al progetto del Sistema Pubblico di Connettività (SPC). L'azienda ha scelto di essere partner dell'spc mettendo a disposizione la propria esperienza e il proprio know-how, per dare un contributo allo sviluppo delle infrastrutture di comunicazione della Pubblica Amministrazione, consapevole dell'importanza che il progetto ha nell'ambito dell'intero sistema Paese. Grazie alle sinergie tra il Cnipa e Wind, la Pubblica Amministrazione italiana può contare sulla forte spinta all'innovazione che da sempre caratterizza la nostra azienda, mentre Wind arricchisce ulteriormente il proprio ventaglio di esperienze di business. Il panorama altamente sfidante nel quale si inserisce il progetto del Sistema Pubblico di Connettività rappresenta per Wind un forte stimolo a trovare e applicare soluzioni tecnologiche legate alle comunicazioni, in grado di portare la Pubblica Amministrazione del Paese a livelli di eccellenza in Europa. 7

8 SECONDA TAVOLA ROTONDA I SERVIZI VoIP NEL SISTEMA PUBBLICO DI CONNETTIVITÀ Moderatore Nicola Mazzocca Università degli Studi di Napoli, Federico II Fra le innovazioni che la tecnologia mette a disposizione nel settore ICT che possono consentire di individuare nuove soluzioni al problema dell incremento di efficienza, produttività e qualità della Pubblica Amministrazione ha certamente un posto di rilievo l integrazione in IP di dati,voce ed immagini. Il SPC ha promosso un primo importante progetto attuativo con l inserimento dei servizi VoIP nelle reti nazionali ed internazionali, ora si attendono risultati di rilievo dalla riorganizzazione dei processi per ridurre tempi e costi dei procedimenti. Per esemplificare sarà più facile implementare il telelavoro o condividere a distanza documenti di lavoro da postazioni multimediali della Amministrazione sia in Italia, sia all estero, con risparmi negli spostamenti e con incrementi di tempestività ed efficacia dei processi. Un importante contributo di entusiasmo si attende in questo settore dalle nuove generazioni che si presentano al mondo del lavoro e che impiegano tali strumenti con naturalezza. Il VoIP, la videocomunicazione e l instant messaging sono parte integrante del loro modo di comunicare che non conosce barriere geografiche. È un patrimonio che non va disperso e il progetto SPC predispone le infrastrutture sulle quali innestare la loro creatività. Un altro importante contributo si attende dalle aziende per avviare nuove iniziative in collaborazione in una logica di crescita e di potenziamento dei servizi in affiancamento alla Pubblica Amministrazione che sta agendo da traino dell innnovazione. Introduzione Vittorio Trecordi ICT Consulting 8 La piattaforma del Sistema Pubblico di Connettività (SPC) è stata pensata per sfruttare il potenziale delle tecnologie convergenti, offrendo in modo congenito la capacità di offrire servizi di comunicazione non solamente orientati ai dati, ma alla multimedialità, ed in particolare alla comunicazione vocale real-time. Questo passaggio è stato reso possibile dal raggiungimento della maturità da parte delle tecnologie e degli standard di riferimento del VoIP (Voice over IP) e della telefonia su IP. È opportuno sottolineare inoltre, che i costruttori di sistemi telefonici, sia per applicazioni private che pubbliche, hanno unanimemente imboccato la via del passaggio dalle tecniche tradizionali (basate su commutazione di circuito) alle tecniche VoIP (basate su commutazione di pacchetto in reti IP), per cui risulterebbe poco lungimirante ricorrere a soluzioni non VoIP in caso di sostituzione/potenziamento di un sistema telefonico. Grazie all impostazione multiservizio dell SPC, i servizi telefonici di una tipica rete di centralini privati potranno essere realizzati dalle Amministrazioni come una applicazione della unica piattaforma ICT messa a punto secondo il framework SPC, con evidenti sinergie infrastrutturali ed operative, ma soprattutto con la possibilità di realizzare applicazioni integrate. L introduzione del Nodo di Interconnessione VoIP SPC (NIV-SPC) consente di creare una forma di raccordo controllato tra i domini VoIP delle Amministrazioni, senza dover passare attraverso operatori e consentendo di realizzare prestazioni ricche e flessibili orientati alla PA. Le conseguenze di questa trasformazione non si esauriscono nell opportunità di raggiungere obiettivi di contenimento dei costi, abilitata dalle sinergie infrastrutturali ed operative, ma piuttosto si proiettano verso la tensione a raggiungere obiettivi di efficacia ed efficenza dei processi dell Amministrazione, grazie ai benefici della comunicazione unificata e della virtualizzazione del posto di lavoro. Messaggistica istantanea, notifica di presenza dell addetto, nomadismo, conversione automatica dei media (voice-to-fax, mail-to-voice,...) sono solo alcuni semplici esempi delle nuove forme di comunicazione possibili, tutte tese ad arricchire le forme di comunicazione tra addetti dell Amministrazione ed a renderle più flessibili. Ancora una volta le potenzialità della tecnologia vengono ad offrire uno spunto per la rivisitazione del modo di organizzare il lavoro. È auspicabile che non ci si riduca ad una semplice sostituzione di tratte di processo con tecniche più convenienti, ma si deve puntare, mantenendo coerenza tra il piano organizzativo e normativo ed il piano degli strumenti tecnologici, ad un rinnovo strutturale dei processi della Pubblica Amministrazione, a tutto beneficio del Sistema Paese.

9 I Partecipanti Andreas Schneider - Alcatel-Lucent Non c è dubbio che il futuro anche immediato - delle comunicazioni passi dalle reti di nuova generazione a pacchetto, per la flessibilità offerta, la capacità di supportare maggiori volumi e differenziazione dei servizi, sempre più eterogenei e a valore aggiunto. Già ora il VoIP permette di moltiplicare i servizi disponibili e di contenere i costi operativi e gli investimenti delle comunicazioni on-net, rivoluzionando il consolidato business model del settore, sia per tariffazione che per servizi offerti. Tuttavia, ci sono ancora ampi margini nella diffusione del VoIP, in tutti i settori produttivi dell economia italiana. Alcune ricerche mostrano l attendismo del nostro sistema, che solo l adozione massiccia di questa tecnologia da parte della PA può sbloccare. La diffusione del VoIP nella PA, per le sue dimensioni, avrebbe un sicuro effetto traino sugli altri comparti e potrebbe contribuire al rilancio dell economia. Ciò avverrà solo quando il Governo, nelle sue linee strategiche, deciderà di dare seguito con un piano di investimenti alla consapevolezza acquisita che le nuove autostrade sono telematiche. Alcatel-Lucent porta il contributo dell azienda leader in Europa Italia compresa nei sistemi di comunicazione aziendali (mercato PBX/IPBX), posizione che ha mantenuto negli anni, grazie alla completezza della gamma di offerta e a soluzioni innovative e modulari, che si adattano alle esigenze di tutte le aziende. Anche le sue soluzioni VoIP, convergenti e future-proof, grazie ai sistemi CMM e IMS integrati, sono parte integrante dell offerta di managed communication service e della convergenza delle reti fisso-mobile. Helmut Reisinger Avaya Avaya fornisce applicazioni di business communication multi-vendor integrate, sistemi e servizi che aiutano le aziende a essere più produttive e a migliorare il servizio per i propri clienti. Leader mondiale nel segmento della comunicazione IP, Avaya, ha partecipato attivamente fin dal principio al Gruppo di Lavoro per l'inserimento di servizi VoIP nella PA avviato a fine 2004 e dal quale ha avuto origine l inserimento del VoIP nel progetto del Sistema Pubblico di Connettività SPC. Le reti convergenti hanno aperto la strada a una nuova dimensione della comunicazione con innovative applicazioni e possibilità sempre più avanzate. La piattaforma Avaya rappresenta un ambiente di comunicazione evoluto per veicolare nuovi servizi come convergenza fisso-mobile, comunicazioni unificate, videocomunicazioni ed integrazione con le applicazioni IT a supporto dell attività caratteristica di ogni azienda o ente. Per il progetto SPC Avaya ha messo a disposizione le proprie soluzioni IP aperte e basate su standard, a cominciare dal software di telefonia, Avaya Communication Manager, che gestisce l intelligenza delle comunicazioni, i media server, i media gateway e tutti i terminali IP, attraverso un architettura di comunicazione progettata con standard aperti e compatibile con infrastrutture, dispositivi e applicazioni dei maggiori fornitori. I servizi, i sistemi e i software Avaya sono una risposta alle problematiche che i responsabili IT devono risolvere nell implementazione di applicazioni IP su reti multi-vendor già esistenti. Oggi è dunque possibile garantire una maggior continuità operativa tra più sedi indipendentemente da dimensioni e collocazione. La missione di Avaya è quella di offrire ad aziende e organizzazioni soluzioni e sistemi che si integrino ai processi esistenti con benefici in termini di costi e di ottimizzazione delle risorse. Stefano Venturi Cisco L uso delle tecnologie IP consente nuove ed innovative forme di comunicazione in grado di garantire la semplificazione dei processi organizzativi delle Amministrazioni Pubbliche migliorandone la flessibilità e l efficacia. Cisco Systems, leader mondiale delle tecnologie Internet e di Unified Communication ha da sempre concentrato la sua Ricerca sull evoluzione delle soluzioni verso una piattaforma Integrata. Il VoIP, passo importante nel processo di razionalizzazione dei sistemi, rappresenta solo il primo livello di un percorso evolutivo della comunicazione. I risparmi derivanti dall uso della VoIP rappresentano una parte importante ma minimale delle economie derivanti dalla migrazione. La convergenza Multimediale tocca molteplici aspetti del sistema di comunicazione. L integrazione delle sorgenti voce, video e dati, viaggiando sulle stesse connessioni IP in banda larga di SPC, possono sfruttare un unico sistema di trasporto non soltanto per la componente di telefonia ma anche per la videocomunicazione, la messagistica e l integrazione con la telefonia mobile. Nel percorso di Convergenza una parte rilevante è costituita dall integrazione delle applicazioni e dei servizi al fine di sfruttare al meglio le potenzialità offerte dalla Unified Communication. Attraverso protocolli e sistemi aperti è infatti possibile integrare questi nuovi metodi di comunicazione con servizi applicativi disponibili in rete. 9

10 L uso delle infrastrutture Wi-Fi per veicolare le comunicazioni, l integrazione della messaggistica con i sistemi di Posta Elettronica, fino all integrazione di tecnologie innovative quali RFID, in grado di trasformare per esempio un telefono IP in un terminale per la gestione e controllo dell archivio di una biblioteca, sono solo alcune delle possibili applicazioni già oggi realizzate da Cisco in molte Amministrazioni nel Mondo. Attualmente Milioni di terminali di Unified Communication di Cisco sono attivi in aziende ed Amministrazioni Pubbliche di tutto il mondo, tra cui molte italiane, garantendo significativi risparmi non soltanto per i costi di connettività quanto soprattutto per la gestione completa del sistema di comunicazione. Giorgio Bertolina - Enterprise Digital Architects L aggiudicazione della gara per la realizzazione del NIV Nodo Interconnessione VoIP rappresenta il primo successo conseguito da Enterprise Digital Architects (www.enterpriseda.com) nell ambito dell iniziativa SPC promossa dal CNIPA. È una rilevante testimonianza della volontà dell Azienda di posizionarsi sul mercato come business integrator e service provider, facilitando la convergenza di reti e tecnologie per le imprese e la Pubblica Amministrazione e come partner attivo nell innovazione dei processi del cliente. La qualità del progetto è stata valutata con il miglior punteggio tecnico, per l attenzione prestata alle necessità del Cnipa in termini di valore finale del servizio. In particolare, il progetto di Enterprise non solo mira a garantire la completa integrazione di tutte le componenti tecnologiche della soluzione, ma propone anche una unica piattaforma, sia per l erogazione di servizi orientati alla convergenza, sia per l introduzione di servizi in modalità web-services e di servizi orientati alla sicurezza. Con un piano di attivazione che prevede il servizio IP Centrex operativo in circa due mesi, Enterprise renderà disponibili per le PA, attraverso SPC, un portafoglio di servizi d utente innovativi e convergenti con l informatica. Non solo VoIP, quindi, ma anche strumenti di lavoro quali co-browsing, web sharing, comunicazioni multimediali, address book/directory, convergent desktop. La realizzazione di un portale di servizio, infine, non solo garantirà ai responsabili delle Amministrazioni di verificare costantemente gli effettivi livelli del servizio, ma consentirà ai singoli utenti dei servizi VoIP di accedere a funzionalità di self-provisioning e self-configuration, sempre con l assistenza e il supporto di Enterprise. 10 AGENDA DEL CONVEGNO 9.30 Apertura convegno Livio Zoffoli, Presidente CNIPA 9.45 Obiettivi ed architettura dell'spc Marco Martini, Componente CNIPA I servizi di telecomunicazioni del Sistema Pubblico di Connettività: Introduzione al tema: Francesco Pirro e Gaspare Ferraro, CNIPA Partecipanti: Bt-Italia, EDS, Fastweb, IBM, QXN, Telecom Italia, Wind Moderatore: Francois de Brabant, Between I servizi VoIP nel Sistema Pubblico di Connettività Introduzione al tema: Vittorio Trecordi, Ict Consulting Partecipanti: Alcatel-Lucent Italia, Avaya Italia, Cisco Italia, EDA Moderatore: Nicola Mazzocca, l Università degli Studi di Napoli I servizi di cooperazione applicativa nel Sistema Pubblico di Connettività Introduzione al tema: Francesco Tortorelli, CNIPA Partecipanti: CSI Piemonte, EDA, EDS Italia, Engineering, IBM, Postecom, Telecom Italia, responsabile del progetto ICAR Moderatore: Maurizio Decina, Politecnico di Milano Le Amministrazioni Pubbliche nel Sistema Pubblico di Connettività e Cooperazione Introduzione al tema: Beatrice Magnolfi, Sottosegretario di Stato per le riforme e le Innovazioni nella PA Partecipanti: Inail, Ministero dell'economia e delle finanze, Ministero della giustizia, Regione Emilia Romagna, Regione Puglia, Regione Toscana, Provincia Autonoma di Trento Moderatore: Emilio Frezza, CNIPA Conclusioni - Luigi Nicolais, Ministro per le riforme e le innovazioni nella PA

11 TERZA TAVOLA ROTONDA I SERVIZI DI COOPERAZIONE APPLICATIVA NEL SISTEMA PUBBLICO DI CONNETTIVITÀ Moderatore Maurizio Decina - Politecnico di Milano Il percorso di trasformazione della Pubblica Amministrazione (PA) italiana verso un apparato efficace ed efficiente per l erogazione di servizi a cittadini ed imprese progressivamente si avvantaggia degli strumenti più evoluti che lo sviluppo tecnologico mette a disposizione. L esperienza della Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione (RUPA) ha consentito di allineare la PA italiana all adozione di piattaforme ottimizzate per il trasporto dell informazione su reti IP (Internet Protocol) e alla messa a punto di un portafoglio di servizi generici per l interlavoro tra le amministrazioni (posta elettronica, pubblicazione di informazione su siti Web e scambio di file), ponendo l enfasi sull efficienza di un operazione di approvvigionamento unificata di servizi di natura infrastrutturale. Una svolta essenziale del modello SPC, oltre al modello di approvvigionamento multi-fornitore, è l introduzione della cooperazione applicativa, ossia di regole, convenzioni e strumenti, fondati sull uso della tecnologia dei Web Services e sulle Service Oriented Architecture (SOA), che consentano l interlavoro tra applicazioni di amministrazioni diverse (integrazione ed automazione del back-office della PA). L import/export di servizi applicativi tra Amministrazioni offre le basi per l automazione dei flussi di lavoro che vedono coinvolte più amministrazioni, eliminando le inefficenze dei passaggi al cataceo od al trattamento dell operatore umano. Atteso che vi sia uno sviluppo coerente delle norme che regolamentano il lavoro nella PA, grazie all SPC e alla cooperazione applicativa si creano i presupposti affinchè tutto il valore di una PA, trasformata secondo una logica di integrazione dei processi e dei sistemi, sia reso accessibile, in maniera efficiente e coerente, attraverso i front-end dei portali di E-government. Introduzione Francesco Tortorelli Cnipa Il D.Lgvo 82/05 definisce l SPC come un quadro unitario e completo costituito da linee guida, regole tecniche e servizi, in altre parole un SISTEMA, per l integrazione di processi organizzativi delle PA. Il decreto definisce inoltre i destinatari, gli scopi, la portata e gli strumenti per il governo dell SPC. Le due aree ICT coinvolte riguardano la prima i servizi di trasporto dati e fonia e i connessi servizi di interoperabilità di base e di sicurezza, la seconda i servizi di interoperabilità interoperabilità evoluta, di cooperazione applicativa e di sicurezza applicativa. Relativamente a questa seconda area di servizi ICT, nel seguito saranno descritte le direttrici di azioni indicate dalla normativa e il relativo stato dell arte. Le direttrici di attività definite dalla norma riguardano: a) le regole di Interoperabilità per quest area di servizi -definita SPCoop- (da non confondersi con l omonima categoria di servizi, citati in precedenza e tipici del mondo internet); b) la predisposizione di procedure concorsuali per la stipula di accodi-quadro per la fornitura di servizi alle amministrazioni; c) la realizzazione e gestione di infrastrutture condivise, necessarie ad attuare l Interoperabilità a) Un primo insieme di regole SPCoop è stato predisposto e pubblicato a seguito dell approvazione da parte delle amministrazioni (PAC-PAL partecipanti ai gruppi di lavoro), delle associazioni dei fornitori e del tavolo tecnico della Conferenza Unificata Stato regioni e Autonomie locali; tali regole forniscono lo scenario di riferimento, che verrà poi aggiornato in funzione delle necessità e dell evoluzione tecnologica. Al momento diversi gruppi a livello nazionale, lavorando su tematiche di significativa trasformazione dei processi e di elevato impatto sociale, stanno applicando le regole e creando i presupposti per la predisposizione di una roadmap evolutiva delle regole di interoperabilità che dovranno essere approvate dall organo di governo dell SPC (La Commissione di coordinamento). b) Una gara europea, di imminente aggiudicazione metterà a disposizione delle PA centrali, con possibilità di adesione anche da parte delle locali, moderni servizi per la realizzazione di procedimenti amministrativi sia di back office sia di front office coerenti 11

12 con il modello SPCoop. Tale gara fornisce i servizi necessari per la realizzazione e gestione dei siti web, servizi di messaggistica, comprensivi di posta elettronica certificata, con funzioni multicanale integrate; sono previsti inoltre servizi di cooperazione applicativa (quali porta di dominio e servizi per la realizzazione di applicazioni cooperative) e di sicurezza applicativa (firewall applicativi e gestione delle identità digitali). Tutti i servizi sono stati concepiti in una logica di integrazione, sia locale, che consente ad ogni amministrazione di comporsi l insieme di servizi più adatti alle proprie esigenze, sia generale, che consente un integrazione con servizi analoghi di altre amministrazioni. c) Una seconda gara, anch essa di imminente aggiudicazione, completa il quadro dei servizi infrastrutturali, che definiscono un modello di riferimento ed assicurano l Interoperabilità tra i servizi sviluppati da tutte le amministrazioni presenti sul territorio nazionale, nell ambito dei procedimenti amministrativi inter-ente. Tale interoperabilità stimolerà la realizzazione di procedure innovative e di valore, evitando la ripetitività di controlli, copie o trasformazioni di dati. Le interazioni verranno definite e pubblicate attraverso gli accordi di servizio. Ciascuna amministrazione nella realizzazione di un procedimento interamministrativo, accede alle informazioni di altre amministrazioni utilizzando servizi messi a disposizione da queste ultime che, restano le sole titolate a modificare le informazioni relative alle proprie attività istituzionali. Non basta, tuttavia, definire un Interoperabilità tra servizi applicativi che consentono di integrare le informazioni contenute nelle banche dati dei, occorre che sia chiara la semantica delle informazioni che ciascuna amministrazione tratta e definire una semantica comune che favorisca sia la trasparenza dell azione amministrativa sia la creazione di un linguaggio comune, capace di superare i vari dialetti della burocrazia. Il catalogo degli schemi dati e delle ontologie, previsto in SPCoop, rappresenta uno strumento per la classificazione delle informazioni che possono avere una validità esterna all amministrazione. Sono inoltre previste funzioni che consentono il mutuo riconoscimento in rete da parte delle amministrazioni e la reciproca garanzia di utilizzo di profili ed attributi di sicurezza definiti nell ambito dell SPCoop, evitando costose duplicazioni di controlli. Infine, questa trasformazione sarà direttamente percepita dal cittadino e dall impresa anche nei rapporti e nelle istanze nei confronti di singole amministrazioni. I servizi di Indice della PA, le pagine gialle dell amministrazione digitale, esporranno le informazioni telematiche di tutte le amministrazioni (indirizzi , indirizzi di posta elettronica certificata, indirizzi dei siti web, indirizzi ( , fax) di accesso ai servizi e indirizzi dei servizi telematici). I Partecipanti Renzo Rovaris - CSI Piemonte 12 Nel territorio piemontese, la Regione è da tempo promotrice attraverso il CSI-Piemonte di iniziative di cooperazione tra gli Enti, che si sono concretizzate sia nell adesione a progetti di front-end comune (come il portale Sistemapiemonte.it) sia all avvio di progetti volti alla cooperazione applicativa tra i back-end delle amministrazioni, principalmente per dare attuazione della semplificazione amministrativa e alla decertificazione. I principali servizi di back-end di diverse amministrazioni piemontesi (toponomastica, catasto, pagamenti, riscontro autocertificazioni) sono da tempo esposti in architettura SOA sulla rete, appoggiandosi su una infrastruttura di middleware in grado di garantirne fruibilità e sicurezza attraverso una piattaforma di cooperazione applicativa e di autenticazione federata. Le esperienze maturate sono state messe a frutto e ulteriormente arricchite con la partecipazione a progetti di riuso di altre iniziative esterne oltre che con l adesione a progetti interregionali tra cui in particolare ICAR (in cui la Regione è capofila del task infrastrutturale INF-3 autenticazione federata e del task applicativo AP-5 tasse autoveicoli ). Gli standard SPCoop, in questo scenario, sono stati e saranno usati ancor più in futuro come veicolo e fattore abilitante della cooperazione applicativa. Non ci sono motivi per dubitare che, nel volgere di breve tempo, il livello dei servizi infrastrutturali di supporto sarà maturato al punto da poter essere assunto per scontato dalle amministrazioni. Ciò che ancora non può essere data per scontato, invece, è la condivisione di un modello di interoperabilità tra i sistemi di back-end delle amministrazioni, intendendo con questo non l adesione ad uno standard su trasporto e infrastrutture ma sul significato dei dati e dei processi di cooperazione tra le amministrazioni. Al momento si possono individuare alcuni casi in cui un modello è stato definito e viene usato, ma si tratta solitamente o di iniziative peer-to-peer tra due enti, o di casi in cui un ente si è fatto promotore di una iniziativa che coinvolge altri enti e ha creato un ambito di responsabilità a cui il modello condiviso è locale (un Dominio di Cooperazione secondo la terminologia SPCoop). All interno di questi ambiti virtuosi la cooperazione ha luogo e produce i risultati attesi, ma questo approccio non sembra immediatamente estendibile all intero territorio nazionale. Ovviamente non si sta ponendo in discussione il modello peer-to-peer di SPCoop, né si sta dubitando della sua scalabilità e sostenibilità. Non sono le infrastrutture abilitanti a mancare, ma le azioni di natura progettuale informatica inter-ente che coin-

13 volgano le amministrazioni, centrali e locali, in una cooperazione interistituzionale. Una visione SOA della pubblica amministrazione nazionale non dovrebbe perdere di vista l importanza della semantica delle relazioni di cooperazione applicativa tra le amministrazioni: facendo perno sulle infrastrutture e i contenitori già esistenti (come, a titolo d esempio, i registri degli accordi di servizio) dovrebbe contemplare da un lato un opera di classificazione degli scambi informativi tra gli enti, dall altro la definizione della rappresentazione unica delle informazioni semanticamente equivalenti scambiate tra le pubbliche amministrazioni italiane. Si tratta di costruire un processo di standardizzazione aperto interno all amministrazione italiana, per la cui realizzazione è possibile ispirarsi ai processi adottati dai comitati di standardizzazione che operano nel mondo internet. Questa iniziativa dovrebbe essere mantenuta parallela al processo di standardizzazione di SPCoop, in modo tale da ottenere una ottimale separazione logica tra i livelli di contenitore e di contenuto, evitando al contempo di creare dipendenze che possono produrre rallentamenti delle due linee d azione o vincoli alla loro evoluzione. Carlo Magistrelli EDS Al fine di perseguire gli obiettivi tipici di una pubblica amministrazione moderna è necessario l abbandono del modello basato sulla specializzazione, funzionale e di competenze, per adottare un modello basato sull integrazione e sull informazione. Il processo amministrativo, intra o inter organizzativo, è basato sulle informazioni e la possibilità di utilizzarle indipendentemente da dove siano archiviate (grazie alla digitalizzazione delle stesse) e da chi ne sia il possessore (salvaguardando la necessaria sicurezza e riservatezza delle stesse) può costituire sicuramente un fattore abilitante per la revisione dei modelli di front-office e di back-office del settore pubblico. L interoperabilità e la cooperazione applicativa, parallelamente ai necessari interventi organizzativi, possono abilitare ad un vero e proprio salto qualitativo nell efficacia, efficienza dell azione amministrativa. La cooperazione, il coordinamento ed il controllo delle attività partecipanti ai processi amministrativi per essere sostenibile, deve essere flessibile e, più specificamente, deve poter sostenere le caratteristiche salienti dell azione amministrativa quali: la trasparenza dell azione amministrativa, il monitoraggio in tempo reale e differito, dei processi amministrativi, l evoluzione verso il diritto privato della disciplina dei servizi amministrativi, l innovazione procedurale. Le tecnologie oggi presenti e mature consentono la realizzazione di infrastrutture atte a coadiuvare tale innovazione della macchina amministrativa pubblica. È sempre più diffusa l adozione da parte dei singoli stati delle cosiddette Enterprise Government Architecture, necessarie all integrazione, di cui il modello del Sistema Pubblico di Connettività ne è un esempio. Noi riteniamo che oltre all adozione di tecnologie orientate ai servizi (Service Oriented Architecture), di architetture applicative capaci anche di salvaguardare nel mutato contesto tecnologico gli investimenti applicativi pregressi (EDS A3 model), costituisca uno dei fattori principali per il successo del progetto complessivo la conoscenza del contesto esistente e della missione della pubblica amministrazione italiana. Pertanto abbiamo ritenuto necessario, come del resto è nostra prassi abituale, rendere disponibili per la realizzazione della cooperazione applicativa in ambito SPC le migliori esperienze italiane a supporto dell innovazione nella p.a. grazie alle specificità di EDS Italia e dei suoi partner (Finsiel e Reply). Specificità che consentono ad EDS Italia di disporre di un centro di competenza applicativo a Pozzuoli (NA) e ad un centro di competenza per l integrazione a Bitritto (BA). Rosario Amodeo - Engineering Da tempo le società di informatica, soprattutto quelle orientate ai servizi, hanno compreso l importanza di essere partner piuttosto che fornitori dei propri clienti. Questo significa essere professionisti che conoscono a fondo le finalità istituzionali delle Amministrazioni cui si rivolgono, gli obiettivi strategici, le potenzialità e i vincoli con cui ciascuna di essa può attuare i suoi compiti. Analogamente è cresciuta la consapevolezza che proprio nell innovazione risiede la chiave per far ripartire lo sviluppo e la competitività del Paese, per aumentare la produttività nelle imprese, per migliorare la qualità dei servizi pubblici. È, dunque, estremamente significativo l investimento nelle infrastrutture di rete e di sistemi per la cooperazione applicativa inter-amministrazioni in tutto il territorio nazionale, condizione necessaria per far partire realmente progetti di largo respiro di un sistema di e-government tra le Amministrazioni Centrali ma soprattutto quelle Locali. Le aziende che operano nel campo delle ICT non possono che guardare con soddisfazione a queste linee strategiche di innovazione tecnologica; piuttosto che sviluppare decine di sistemi di gestione del personale, simili tra loro, potrebbero finalmente partecipare a progetti di cooperazione applicativa tra Amministrazioni. Questo rappresenta una sfida per le imprese che si occupano di tecnologia perché sono chiamate a puntare molto sulla qualità e competenza delle risorse umane, evitando anche il rischio di obsolescenza. Per le aziende significa investire costantemente in ricerca tecnologica e in formazione per le proprie persone, che sono chiamate oggi ad essere competenti in tecnologie all avanguardia, ma anche dei processi inter-amministrazione, con spiccata capacità di operare in team interdisciplinari. 13

14 Giorgio Bertolina - Enterprise Digital Architects Enterprise Digital Architects (www.enterpriseda.com) considera il progetto SPC come uno dei principali fattori di cambiamento attuati dalla Pubblica Amministrazione nell ambito dell innovazione dei propri processi. Far convergere l intero scenario di crescita tecnologica su di un unico piano progettuale che finalmente esalti il valore dei servizi a valore aggiunto, indipendentemente dalle tecnologie, conferma i principi fondanti che hanno caratterizzato l approccio di Enterprise al mercato. Il Servizio Pubblico di Connettività è il contenitore in cui questo cambiamento innovativo si attua, trasformando le tecnologie in servizi; in particolare, per quanto attiene ai processi di Cooperazione Applicativa, il cambiamento consiste nell acquisizione da parte della PA dell attitudine a semplificare i propri sistemi operativi importando dal mercato consumer le logiche user friendly, alle quali i cittadini sono già abituati. Enterprise, grazie alla propria capacità di interpretare in chiave innovativa le soluzioni ICT, si è cimentata con successo in progetti della Pubblica Amministrazione Centrale e Locale orientati ai canoni della cooperazione applicativa e, insieme alle altre Aziende facenti parte del RTI, ha messo a disposizione del Cnipa una soluzione che recepisce le esperienze maturate e la solidità operativa delle infrastrutture in possesso del RTI. È importante considerare la massa critica delle competenze professionali del RTI: dalla disponibilità di importanti infrastrutture espresse da Enterprise e Etnoteam, sino alle soluzioni innovative per l erogazione di servizi in outsourcing utilizzate da CSC e I-Net, anche a livello internazionale. Il tutto per garantire la continuità nell erogazione dei servizi eventualmente già in essere, con uno sforzo contenuto e senza gravare sulle strutture delle Amministrazioni. Andrea Pontremoli - IBM Il SPC è un grande progetto che si propone di razionalizzare lo stesso modello di funzionamento della PA Italiana. L obiettivo va al di là dei confini strutturali ed organizzativi del sistema pubblico, e coinvolge i livelli più profondi e complessi del modello di sviluppo e di innovazione dell intero sistema Paese. In questo contesto, il ruolo chiave viene svolto dalla sinergia tra nuove tecnologie e tipologie innovative di servizi, vale a dire alle filosofie ed alle modalità con cui le tecnologie dovranno essere messe a disposizione di enti ed organizzazioni. Nei prossimi anni, infatti, la vera sfida dell ICT non sarà quella di imporre la propria evoluzione al mercato quanto, piuttosto, quella di evolvere con il mercato stesso, affrontando insieme i nuovi panorami di servizio aperti dalla comunicazione globale, dal federalismo, dalla globalizzazione, nell interesse di utenti, amministrazioni e imprese. La tecnologia, in altre parole, non è, di per sè, un valore assoluto per la collettività ma può diventarlo nel momento in cui riesce a diventare disponibile su vasta scala, permettendo nuovi e più estesi modelli di relazione e creazione di valore. Ed il vantaggio competitivo di un sistema e i benefici che esso può creare per la collettività dipendono da più fattori: qualità della tecnologia; velocità e efficacia con cui essa viene resa disponibile; economie di scala che la tecnologia consente di realizzare; efficienza con cui essa riesce ad adattarsi alle evoluzioni del contesto e alle esigenze degli utenti. Per realizzare un progetto di così vasta portata, è indispensabile puntare su tutti quegli elementi che consentono flessibilità, ottimizzazione, efficacia, come le architetture orientate ai servizi (Service Oriented Architecture) e gli standard di interoperabilità e cooperazione. Il successo del progetto e la velocità con cui verrà realizzato dipenderà poi dall adozione di metodologie collaudate e dalla possibilità di coinvolgere le competenze necessarie, dentro e fuori l Amministrazione. Sotto questo aspetto, un partner scelto tra le società leader dell ICT internazionale potrà sicuramente fare leva sul proprio ruolo nel mercato e sulle esperienze maturate in ambiti simili o altrettanto innovativi. Andrea Nicolini - Progetto ICAR 14 Il progetto, elaborato attraverso il coordinamento del Centro interregionale per il sistema informatico ed il sistema statistico (Cisis), prevede la partecipazione di 16 Regioni e una Provincia Autonoma. ICAR è co-finanziato dalle Regioni e dal CNIPA, attraverso fondi del bando per lo sviluppo dei servizi infrastrutturali e Spc della seconda fase di attuazione dell e-government, per un valore complessivo di 25 milioni di euro. Al fine di realizzare un sistema di cooperazione applicativa tra le Regioni, Icar si propone di raggiungere i seguenti obiettivi: realizzare l infrastruttura di base SPCoop per l interoperabilità e la cooperazione applicativa a livello interregionale;

15 realizzare un sistema di Service Level Agreement a livello interregionale, ossia dotare la PA di un sistema per il monitoraggio costante della disponibilità e qualità dei servizi erogati in cooperazione applicativa al fine di garantire al cittadino la verifica dell efficienza della pubblica amministrazione; realizzare un Sistema federato interregionale di autenticazione, ossia raccordare i sistemi regionali federati di autenticazione e autorizzazione ai servizi centrali dell SPCoop, per una gestione puntuale e completa della sicurezza; sviluppare applicativi, ai fini della dimostrazione delle funzionalità dell infrastruttura di interoperabilità e cooperazione applicativa interregionale in ambiti specifici e strategici (sanità, anagrafe, lavoro, statistica, bollo auto, carburanti), così da verificare la totalità delle funzioni e delle opportunità offerte dall SPCoop. Il progetto, quindi, si articola in un insieme di interventi progettuali paralleli, coordinati e integrati tra loro: tre interventi di carattere infrastrutturale di tipo orizzontale e sette di carattere applicativo di tipo verticale. Questo può sicuramente essere visto come uno dei più importanti aspetti innovativi di Icar: una doppia valenza che, riprendendo lo spirito SPCoop, propone una nuova visione di insieme, sia sul tema dell infrastruttura che su quello dei contenuti. Dario Cassinelli - Postecom Postecom, la società d innovazione tecnologica del Gruppo Poste Italiane, partecipa alla gara a procedura ristretta n. 1/2006 Bandita dal CNIPA per le attività di progettazione, realizzazione e gestione di servizi web, conduzione sistemi e servizi professionali a supporto (LOTTO 1) con l intento di mettere a disposizione del Paese la forte esperienza maturata in questi anni a partire dalla progettazione, dallo sviluppo ed erogazione del sito e dei relativi servizi onine (postali, finanziari e di certificazione digitale) per finire al Portale dell Automobilista per il Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero Infrastrutture e Trasporti, quali esempi messi a disposizione degli italiani. Nell approccio progettuale Postecom ha posto particolare attenzione sia agli aspetti tecnologici che a quelli metodologici e procedurali, in piena aderenza alle certificazioni conseguite e mantenute negli anni (UNI EN ISO 9001:2000 e ISO/IEC 27001:2500) e alle Linee Guida sulla qualità dei servizi ICT emanate dal CNIPA, fondamento metodologico/operativo con il quale concepire i nuovi servizi per la Pubblica Amministrazione. La risposta di Postecom al bando di gara è non solo una descrizione del cosa è offerto, ma anche un accurato studio di come è realizzato, erogato e controllato e, insieme, la messa in campo di asset aziendali strategici come la capacità di progettare e sviluppare sistemi informatici complessi, di fornire servizi professionali di supporto al cliente, servizi di customer care, data center. Postecom è una realtà fortemente focalizzata alle soluzioni rivolte ai cittadini: è certificatore accreditato per la Firma Digitale CNIPA e per la Comunità Europea gestisce il progetto IDABC PKI. Carmine D Acierno Telecom Italia L introduzione dei servizi di cooperazione applicativa nell ambito del modello dei servizi ICT della P.A. renderà disponibili alle amministrazioni nuovi strumenti per attuare l azione istituzionale di trasformazione del modello di funzionamento della P.A. nelle direzioni della efficienza e dello sviluppo di servizi a cittadini e imprese. Parallelamente, Telecom Italia ha concepito un impegnativo piano di potenziamento ed arricchimento delle proprie piattaforme Net Centric a supporto dell offerta dei servizi ICT ai vari comparti del mercato. A partire dai building blocks tecnologici (enablers), quali il network, le facilities, i servers, le control rooms, ecc., Telecom Italia offre: - servizi di management integrato di piattaforme, reti, devices; - la remotizzazione di applicazioni sui propri centri servizi (Net Computing) - applicazioni di produttività, quali il messaging e la collaboration - soluzioni verticali e di sistema. Le risorse infrastrutturali e applicative virtualizzate e disponibili on demand producono efficienza e savings, riducono il time to market, abilitano modelli di rating e pricing flessibili (es. pure utility e pay as you grow) sia nel campo dei servizi B2B che in quello dei servizi B2B2C. Tutto ciò è pienamente sinergico con: - i modelli intrinseci alla Cooperazione applicativa introdotti dal CNIPA, in particolare con l architettura, gli standard e le metodologie ivi definiti; - i progetti di razionalizzazione e riduzione della spesa della P.A. (es. progetti di riuso e di applicazioni ASP) - i piani di sviluppo della informatizzazione delle amministrazioni - i principi del Codice dell Amministrazione Digitale. 15

16 QUARTA TAVOLA ROTONDA LE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE NEL SISTEMA PUBBLICO DI CONNETTIVITÀ E COOPERAZIONE Moderatore Emilio Frezza Cnipa Il Sistema Pubblico di Connettività nelle sue componenti e particolarmente nella Cooperazione consentirà una stretta interazione dei servizi fra diverse amministrazioni al fine di semplificare i processi amministrativi a vantaggio dei cittadini e delle imprese. Occorre pertanto operare affinché i sistemi ICT della Amministrazioni diventino parte integrante del SPC e condividano una comune strategia di sviluppo e di interazione nel breve e nel medio termine. E necessaria una Governance! Il SPC ha un organo di governo paritetico di tutte le amministrazioni costituito dalla Commissione di Coordinamento che nel suo primo anno di attività ha contribuito a definire regole tecniche e di sicurezza.si è così avviata un intensa collaborazione che avrà nei gruppi di lavoro, recentemente individuati dalle Amministrazioni territoriali e dal Cnipa, il riferimento per l attuazione delle connessioni delle infrastrutture e per lo sviluppo della cooperazione applicativa adottando comuni standard di sicurezza. Inoltre la comune supervisione dei lavori delle grandi realizzazioni in corso nel 2007 consentirà di perfezionare le modalità di attuazione e di controllo del SPC mettendo a fattor comune le diverse esperienze delle amministrazioni centrali e territoriali. Le basi di un modello di Governance condiviso del SPC sono state delineate e un impegno constante nello sviluppo del progetto consentirà di conseguire i risultati che cittadini ed imprese attendono. Introduzione Beatrice Magnolfi - Sottosegretario per le Riforme e l Innovazione nella PA 16 Per fornire servizi di qualità ai cittadini ed alle imprese è necessario ripensare alle procedure e ai processi che regolano la pubblica amministrazione, prevedendo un uso intelligente delle tecnologie. Informatizzare senza reinventare l organizzazione dei servizi significa aggiungere una patina di modernità alle vecchie prassi burocratiche: questo non incide sull efficienza e, alla lunga, finirebbe per rappresentare un costo più che un investimento.ad esempio, è inutile archiviare in formato digitale e mantenere i documenti cartacei: vuol dire doppio lavoro, con il rischio di errori e duplicazioni. Le Amministrazioni hanno sviluppato un eccellente patrimonio informativo, ma dobbiamo convincerle a renderlo disponibile vicendevolmente fornendo loro gli strumenti normativi e tecnici per Beatrice Magnolfi comunicare fra loro in piena sicurezza. Il cittadino e le imprese non possono comprendere, nel millennio di internet, che nei rapporti con lo Stato vi sia la necessità di riempire una miriade di moduli e di indicare ogni volta i propri dati personali (generalità, indirizzi, ecc ). Il Sistema Pubblico di connettività è una grande infrastruttura tecnologica, ma non è solo questo: è innanzitutto un nuovo modo di lavorare delle amministrazioni e fra le amministrazioni, nel rispetto delle autonomie e salvaguardando le applicazioni già sviluppate. Esiste un preciso ed identificato modello di Governance del SPC, basato sulla cooperazione paritetica fra PAC e PAL, che deve produrre risultati concreti in tempi certi e in piena trasparenza operativa. Ogni ritardo nella realizzazione del sistema, comporterebbe l allontanarsi degli obiettivi di riforma della PA che il nostro governo considera prioritari.

17 Ennio De Luca - Inail In considerazione della ormai imminente evoluzione della RUPA verso il Sistema Pubblico di Connettività (SPC), l INAIL ha iniziato già da luglio 2006 a sperimentare una soluzione di Rete di Telecomunicazioni a Larga Banda in ottica Multifornitore. La succitata sperimentazione, in linea con le linee guida del Progetto SPC, coinvolge due operatori nazionali di telecomunicazioni ad oggi accreditati presso CNIPA: Telecom Italia/PAth.Net e Fastweb. La scelta è ricaduta sull Operatore Nazionale di Telecomunicazioni Fastweb, in quanto era risultato primo nella graduatoria provvisoria di cui alla già citata gara SPC. Fastweb, si pone di fatto come il nuovo operatore di riferimento di SPC, con cui l Istituto sarà chiamato a relazionarsi per i suoi bisogni attuali e futuri di servizi di connettività. In data 20/12/2006 l Istituto ha siglato il contratto esecutivo per la fornitura di servizi di connettività e sicurezza nell ambito del Sistema Pubblico di Connettività con la società Fastweb s.p.a. ed è allo stadio quasi definitivo il Progetto dei fabbisogni. In tale contesto la sperimentazione assume l importanza di un vero e proprio test di pre-esercizio che coinvolge tre sedi di Roma ed il CUB di via degli Estensi in modo tale da poter valutare le diverse esigenze presenti sulla rete dell Istituto. Oggetto della sperimentazione, oltre alla connettività standard riguardante il traffico istituzionale (mission critical), è soprattutto il trasporto di traffico multimediale VoIP e streaming che sfrutta caratteristiche avanzate della rete in tecnologia MPLS (QoS, multicast, ecc.). Ad oggi i risultati della sperimentazione sono stati positivi ed il linea con le aspettative e gli obiettivi del progetto. L Istituto intende avvalersi dei servizi di fonia offerti nell ambito dell SPC con l obiettivo di sostituire circa il 30 % del proprio parco telefonico in tecnologia tradizionale con apparatii in tecnologia VoIP entro la fine del 2007 ed il restante nei 3 anni successivi. A tale scopo l Istituto sta provvedendo per tutte le direzioni generali alla sostituzione degli apparati di rete locale obsoleti con nuovi switch che con le funzionalità avanzate di gestione della Qualità del Servizio e il supporto del Power over Ethernet, forniscono le basi per realizzare un ambiente di rete convergente privilegiando le comunicazioni VoIP. Rosa Russo Ministero dell Economia e delle Finanze L Amministrazione Finanziaria considera l adesione al Sistema Pubblico di Connettività e Cooperazione un importante opportunità per poter offrire al sistema Paese nuovi servizi e di maggiore qualità, considerato l alto valore del patrimonio informativo gestito. Il principio di pariteticità fra gli attori partecipanti al nuovo sistema di cooperazione appare di particolare rilevanza per conseguire i vantaggi di efficacia e di efficienza dell azione amministrativa, contribuendo in generale all attuazione di quella nuova cultura di cooperazione istituzionale prevista dal legislatore della legge n.241/90. L ampliamento di disponibilità di servizi informatizzati con nuovi canali di accesso e con interfacce sempre più evolute, coniugando al tempo stesso il rispetto delle norme di accesso e sicurezza, una sempre maggiore integrazione dei propri sistemi attraverso l adozione di modelli sempre più vincenti come web services e architetture orientate ai servizi, la possibilità di rendere disponibile, grazie alla cooperazione, servizi multi-ente all utenza finale, contribuirà a sostenere l Amministrazione finanziaria nella costruzione del clima di fiducia con il cittadino e le imprese teso a favorire il primario obiettivo dell adempimento spontaneo dei doveri fiscali. Il miglioramento, attraverso il nuovo modello SPC, dei benefici già raggiunti con RUPA in termini di riduzione dei costi di gestione, a fronte di esigenze di prestazioni sempre maggiori, considerati i livelli di sviluppo informatico raggiunti, costituirà un contributo utile al conseguimento degli obiettivi di contenimento della spesa pubblica varati dal Governo. Forte è l interesse per la disponibilità di architetture di comunicazione sempre più flessibili e sempre più scalabili e per la previsione di servizi ad alto valore tecnologico come il VoIP su cui l Amministrazione finanziaria, con il proprio partner tecnologico Sogei, intende puntare per l evoluzione dei propri servizi e dei processi organizzativi interni. Ministero della Giustizia Sergio Brescia Ministero della Giustizia Il Ministero della Giustizia è servito da una delle infrastrutture di connettività più complesse ed estese a livello italiano ed europeo con oltre 1200 accessi. La migrazione già avviata al Sistema Pubblico di Connettività consentirà al Ministero di raggiungere risultati molto significativi negli ambiti della riduzione dei costi operativi e gestionali, della semplificazione e razionalizzazione della infrastruttura, nel 17

18 miglioramento dei livelli di servizio e nella possibilità di customizzare adeguatamente la rete per le esigenze degli applicativi della Amministrazione. Questa ultima esigenza è particolarmente sentita, infatti la definitiva partenza del Processo Civile Telematico rende necessaria una infrastruttura di rete che sia capace di mantenere livelli di servizio elevatissimi in tutte le possibili condizioni di utilizzo. Nell ambito della riduzione dei costi operativi e gestionali occorre segnalare - oltre alla riduzione dei canoni relativi al trasporto da circa 12 mln/anno a meno di 5 mln/anno - anche la possibilità offerta al Ministero di consolidare e razionalizzare la gestione della sicurezza ICT. Ulteriori vantaggi verranno dalla introduzione dei meccanismi di interconnessione con le altre reti della P.A. più flessibili ed efficienti di quelli attuali. Per quanto attiene infine alla introduzione dei servizi Voice over IP (VoIP), inclusi come ben noto nella offerta SPC, duole far notare che impedimenti di prevalente carattere burocratico - amministrativo ne ostacolano fortemente l adozione, pur nella consapevolezza dei vantaggi economici e gestionali che tali servizi potrebbero portare alla Amministrazione. Sergio Bettotti Provincia Autonoma di Trento Posto che l SPC è istituito per assicurare il coordinamento informativo e informatico dei dati tra le amministrazioni centrali, regionali e locali e promuove l omogeneità nell elaborazione e trasmissione dei dati stessi, finalizzata allo scambio e diffusione delle informazioni tra le pubbliche amministrazioni e alla realizzazione di servizi integrati e tenuto conto che lo stesso rappresenta la prima infrastruttura telematica federale del Paese, in quanto la sua governance è condivisa tra pubbliche amministrazioni centrali e locali, è logico e conseguente auspicare che nella sua architettura l SPC rappresenti la naturale evoluzione e completamento della situazione in atto che vede le amministrazioni locali ed in particolare, per il ruolo istituzionale assegnatogli dalla carta costituzionale, le regioni e province autonome attori già da anni della crescita e diffusione nel nostro paese della larga banda e di iniziative di integrazione e cooperazione delle banche dati. È altresì forte l esigenza che in questa strategica e al contempo complessa forma di collaborazione paritetica tra le realtà pubbliche italiane non ci si fermi solo agli aspetti tecnologici che, sicuramente, rappresentano il necessario punto di partenza, ma si estenda anche alla funzionale condivisione delle informazioni e dei contenuti delle banche dati al fine di integrare e concatenare i processi complessi ed articolati volti a garantire un sempre migliore e performante servizio al cittadino. Il mio auspicio quindi è che questa prima rilevantissima forma di collaborazione disegnata con il progetto SPC evolva il suo modello di governance e di integrazione federata tra i vari soggetti pubblici anche nella evoluzione e reingegnerizzazione delle regole normative e amministrative che fanno parlare le amministrazioni pubbliche fra loro e verso i cittadini. Gaudenzio Garavini Regione Emilia Romagna 18 La Regione Emilia Romagna ha sviluppato sul proprio territorio un infrastruttura telematica, chiamata Lepida, che collegherà tutti gli enti locali presenti sul territorio con servizi di connettività a banda larga. L infrastruttura Lepida a regime (fine 2007) collegherà i 341 comuni presenti sul territorio regionale con le seguenti tecnologie: 243 comuni in fibra ottica (93,2% della popolazione) 98 comuni con tecnologie alternative: HDSL, satellite, WI-FI (6,8% della popolazione) La rete Lepida si caratterizza come una community network regionale, ossia: utilizza le tecnologie ed i paradigmi di Internet costituisce una realtà omogenea dal punto di visto dell interconnessione all Internet si basa su una politica di gestione condivisa e coordinata tra i soggetti costituenti o dispone di servizi omogenei sui livelli di qualità ed allineati alle migliori opportunità offerte dal mercato La Regione Emilia Romagna, fin dagli anni 90, ha aderito al progetto RUPA, collegandosi ai servizi di trasporto interdominio, al fine di assicurare agli enti locali del proprio territorio di accedere con prestazioni di alta qualità ai servizi degli enti centrali dello stato. L infrastruttura SPC, in particolare la sua componente Infranet, permetterà agli enti locali di continuare ad utilizzare questi servizi innovativi su un infrastruttura ancora più performante ed a prestazioni garantite. Qualche esempio di applicazioni utilizzate dagli enti locali dell Emilia Romagna in questa modalità: Servizi Telemaco di INFOCAMERE accesso alla banca dati delle Imprese SIATEL Sistema Interscambio Anagrafe Tributaria Enti Locali SISTER - Servizio di Visure Catastali e Ricerche Nazionali Catastali SIGMATER Servizi integrati catastali e geografici per monitoraggio amministrativo del territorio Accesso alle banche dati della Motorizzazione Civile

19 Riccardo Sanna - Regione Puglia La Regione Puglia ha realizzato nel 2004 la Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione Regionale (RUPAR Puglia) utilizzando i fondi previsti nel POR della Comunità Europea per le infrastrutture della Società dell Informazione. Alla fine dei primi quattro anni di funzionamento, la RUPAR Puglia ha circa 300 Enti Locali collegati, tra i quali tutti i Comuni, le Province e le ASL, che sviluppano un traffico complessivo superiore a 1TeraByte/mese. La rete, realizzata con un modello multifornitore, ha oggi linee di collegamento con velocità minima di 2Mbps, anche per i piccoli Comuni, con circuiti CDN a 768Kbps nelle aree in cui la Larga Banda non è disponibile. Entro giugno 2007 sarà bandita la nuova gara di qualificazione dei fornitori che realizzerà l evoluzione della rete verso l architettura SPC e svilupperà importanti sinergie con i progetti Larga Banda e creazione di un NAP Internet a Bari, denominato BIX, entrambi previsti nell Accordo di Programma Quadro per la Società dell Informazione stipulato tra Regione Puglia e Governo. La RUPAR Puglia ed i servizi connessi sono stati progettati e sono controllati da Tecnopolis CSATA, l istituzione tecnico-scientifica che supporta la Regione nell attuazione della politica di innovazione nel settore dell ICT. Sulla RUPAR Puglia è attiva un infrastruttura di Cooperazione Applicativa, realizzata e aggiornata da Tecnopolis in ambiente prevalentemente Open Source, che vede ad oggi attive 27 Porte di Dominio, conformi alla specifica vigente SPC, gestite da 14 Imprese ICT locali che hanno sviluppato le componenti di integrazioni per i software di back-office delle Amministrazioni. Giancarlo Galardi Regione Toscana Il Sistema Pubblico di Connettività viene caratterizzato, nel Codice Digitale della Pubblica Amministrazione, come federato, policentrico e non gerarchico, rispondendo in questo alla esigenza di una crescita dal basso in un quadro di regole tecniche condivise. Crescita dal basso indispensabile al fine di fare sistema: con le significative esperienze portate avanti in questi anni, nel rispetto delle peculiarità dei territori e delle loro politiche di sviluppo in relazione ai diversi settori amministrati, nel rispetto e pieno accoglimento delle istanze di mercato e nella concreta sostenibilità degli interventi. In questo la delicatezza dell operazione e l esigenza di non progettare e realizzare una nuova, l ennesima, rete della pubblica amministrazione centrale e locale, ma utilizzare tutte le potenzialità del sistema internet italiano spingendolo verso più alti livelli di servizio a tutto vantaggio non solo della pubblica amministrazione, ma anche dei cittadini e delle imprese. In questa logica l elemento Rete deve essere inteso anche e soprattutto come nuovo modello di governo dei processi di innovazione. Un nuovo modello di governance cooperativo ed inclusivo a garanzia della individuazione e corretta applicazione di soluzioni tecniche rispettose dei vecchi e nuovi diritti di cittadini e imprese, del mercato e dei ruoli istituzionali. Occorre ancora molto lavorare affinché il dispiegarsi del SPC garantisca tutto questo e che si affermi un adeguato sistema di governance all altezza della sfida che abbiamo di fronte. La Toscana in questo può portare la propria esperienza di Rete sia nel senso della Governance che del sistema di connettività, ormai ambedue pienamente operativi con l approvazione della legge regionale nr.1 del INNOVAZIONE Periodico bimestrale del Cnipa Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione Anno 5 n. 2 Registrato al Tribunale di Roma n. 523/2003 del 15/12/2003 Direttore responsabile Franco Tallarita Redazione Arturo Di Corinto Walter Molino Barbara Pasculli Alessandro Staiti Paolo Subioli Cinzia Zucal Hanno collaborato a questo numero: Emilio Frezza, Giancarlo Cervoni, Carlo Maria Medaglia Cnipa Sezione Pubblicazioni e sito web Via Isonzo, 21/b ROMA Tel.: Progetto grafico: Micaela Serino Promograph Communication Via della Casetta Mattei, ROMA Stampa e distribuzione Stilgrafica srl Via I. Pettinengo, 31/ ROMA 19

20 L INTEROPERABILITÀ E LA COOPERAZIONE TRA AMMINISTRAZIONI COME FATTORE DI SVILUPPO DELL E-GOVERNMENT E DELLA CITTADINANZA DIGITALE Luigi Nicolais - Ministro per le Riforme e l Innovazione nella Pubblica Amministrazione NUMERO SPECIALE PER IL CONVEGNO SPC 20 Il ministro Luigi Nicolais Il successo del piano nazionale di e- Government e la presa di coscienza della cittadinanza digitale come fattori di modernità e di competizione del Sistema Paese passano attraverso diversi fattori, non solamente tecnologici, ma anche umani e culturali. Tra questi, un ruolo fondamentale lo hanno sicuramente gli elementi che consentono l interoperabilità e la cooperazione tra le amministrazioni, siano esse centrali che periferiche, regionali e locali. Realizzare l interoperabilità e la piena cooperazione fra gli enti, sfruttando le tecnologie di collaborazione e di integrazione di processi e la condivisione degli archivi e della informazioni per ridurre i tempi, semplificare le procedure e abbattere i costi è quindi uno dei primi obiettivi strategici contenuti nel documento Verso il sistema nazionale di e-government, che ho appena firmato. In tale contesto si inserisce l SPC, il Sistema Pubblico di Connettività e Cooperazione, progettato e gestito dal CNIPA, l infrastruttura telematica attraverso cui si realizzerà l interoperabilità tra i molti soggetti interessati, secondo un architettura del sistema, modelli, norme tecniche, regolamenti e standard di sicurezza condivisi. Si tratta di un progetto non solo innovativo in termini tecnologici, ma anche d avanguardia a livello europeo per le sue caratteristiche organizzative e gestionali. La sua efficacia però sarà non solo connessa all efficienza e all interoperabilità dei sistemi digitali, ma anche ai vantaggi economici che ne deriveranno a tutte le parti in causa, dal pubblico al privato, ossia cittadini ed imprese. Non si può, del resto, ignorare che il complesso processo di innovazione della Pubblica amministrazione, la più grande azienda del nostro Paese, deve essere coniugato non solo a fattori di modernizzazione e di produttività, mediante adeguati investimenti, ma anche con la stringente necessità di contenimento della spesa pubblica. È infatti proprio nel contenimento degli oneri pubblici che va visto uno degli strumenti di reperimento di fondi per l investimento nell innovazione tecnologica e digitale. Una progettualità in questa direzione, dove la cooperazione è nodale e strategica, non potrà quindi che poggiare anche su una governance cooperativa che coinvolga come attore fondamentale il sistema delle autonomie locali, pur nel rispetto della loro indipendenza di scelte, ma all interno di modelli di cooperazione e standard pienamente condivisi e concertati. Al fine di realizzare la centralità del cittadino e delle imprese nel sistema di servizi erogati dalla Pubblica Amministrazione, questo tipo di governance deve essere accompagnato dalla costruzione di una rete nazionale, capace da un lato di diffondere ed incentivare l utilizzo dei servizi telematici da parte di cittadini ed imprese e, dall altro, di rilevare la qualità percepita dagli stessi circa i servizi erogati e la domanda di servizi che viene avanzata in modo primario. Ecco quindi, che l SPC diviene la maggior infrastruttura tecnologica italiana destinata a fluidificare in modo ottimale lo sviluppo di una società davvero digitale, in cui l innovazione è fattore di crescita e di competitività, di semplificazione, di trasparenza e di efficienza. L SPC concorrerà inoltre a valorizzare il patrimonio interno di competenze e professionalità su cui poggia la modernizzazione delle Pubbliche amministrazioni e la sua stessa capacità di rispondere alla domanda di qualità dei servizi che la nuova società e il Paese avanzano. La cooperazione e l interoperabilità fra le strutture telematiche della Pubblica amministrazione, insomma, sono il fattore decisivo per il salto verso servizi di qualità, in particolare quelli a maggiore complessità per il cittadini, per le imprese, le organizzazioni sociali e le strutture centrali e periferiche di governo dell Italia. Si tratta inoltre di agevolare l evoluzione di quei servizi che l utente percepisce come funzionalmente unitari ma che, in realtà, richiedono dati, informazioni, documenti e certificati che coinvolgono uffici ed amministrazioni diverse, sinora spesso non collegati tra di loro. Una complessità che sinora è quasi sempre stata scaricata sull utente, sul cittadino, costretto ad essere fattorino di se stesso dinnanzi alla burocrazia. È evidente che con il decollo dell SPC e stante la vigenza del Codice dell Amministrazione Digitale, gli enti pubblici avranno norme e strutture per realizzare una collaborazione sia orizzontale che verticale, a livello locale, regionale e nazionale. L interoperabilità e la cooperazione tecnologica tra amministrazioni pubbliche diventano, quindi, una realtà che favorirà pure uno sviluppo più omogeneo e meno frammentato, anche geograficamente, dell intero Sistema Paese contribuendo nel contempo a ridurre il divario digitale.

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