IL CONTESTO. Di cui Uomini Milano San Vittore Opera Bollate Monza N.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "IL CONTESTO. Di cui Uomini Milano San Vittore 1102 102 1000 Opera 1116 42 1074 Bollate 710 0 710 Monza 591 86 505. N."

Transcript

1 PROGETTO I SERVIZI PER L IMPIEGO DELLA PROVINCIA DI MILANO PER IL SOSTEGNO ALL INSERIMENTO AL LAVORO DELLE PERSONE RISTRETTE NELLE LIBERTA E DEGLI EX-DETENUTI IL PROGETTO L Assessorato al Lavoro della Provincia di Milano intende promuovere le politiche attive del lavoro mirate allo specifico target di utenza costituito dalle persone detenute ed ex-detenute. Nel reinserimento sociale dei detenuti il lavoro ricopre un ruolo determinante, per questo motivo si intende sviluppare un servizio di supporto all inclusione di questa utenza nel mercato del lavoro, un servizio di sostegno che si connoti come un intervento di tipo ordinario dei servizi pubblici per l'impiego. I confini di questo intervento, che mira allo sviluppo di progettualità e di azioni tese a favorire l'inserimento al lavoro delle persone ristrette nella libertà o in uscita da periodi di detenzione, riguardano, da un lato, l ambito specifico del lavoro e, dall altro, i quattro istituti penitenziari aventi sede nella provincia: Milano San Vittore, Opera, Bollate e Monza. Per l attuazione di questo progetto di sostegno si intende puntare sulla qualificazione dei servizi pubblici per l impiego per l inclusione sociale e lavorativa delle persone detenute ed ex-detenute, sostenendo la combinazione e la trasformazione delle politiche passive del lavoro territoriali finora attuate con le politiche attive. Il progetto prevede azioni indirizzate sia ai singoli individui che alle imprese, includendo anche la formulazione di intese operative con il settore privato.

2 Il servizio che si intende così promuovere andrà a costituire la base di azione ordinaria di risposta alle esigenze della popolazione detenuta o ex-detenuta sulla quale sarà possibile innestare successivamente eventuali interventi di tipo straordinario legati a contingenti bisogni e/o stimoli di natura legislativa. IL CONTESTO Persone detenute nei quattro istituti della provincia di Milano. Situazione al 31 dicembre N. persone detenute Di cui Donne Di cui Uomini Milano San Vittore Opera Bollate Monza Fonte: Ministero della Giustizia Totale 3519 Nel contesto locale, l Amministrazione provinciale di Milano svolge attività di supporto ai processi di reinserimento socio-lavorativo dei detenuti, mantenendo uno stretto rapporto sia con la istituzioni che con il mondo delle cooperative di solidarietà sociale del territorio. La Provincia di Milano interviene, da un lato, attraverso l Assessorato all integrazione sociale delle persone in carcere o ristrette nelle libertà, dall altro attraverso l Assessorato al lavoro.

3 Sono stati realizzati numerosi progetti negli ultimi anni, e sono tuttora attivi degli interventi che perseguono la finalità di fornire servizi d'orientamento ed accompagnamento per il reinserimento lavorativo di detenuti ed ex-detenuti, sia adulti che minori, supportando i soggetti ristretti nella libertà nella ricerca di opportunità lavorative informandoli sugli strumenti e la realtà del mondo del lavoro. I servizi d'orientamento sono inoltre solitamente finalizzati sia ai percorsi di formazione professionale che a supportare la crescita d'autonomia e capacità progettuale degli utenti coinvolti. Alcuni progetti nello specifico hanno previsto anche la promozione dell autoimprenditorialità. Più in generale, si è agito per la promozione di una cultura del lavoro, che riconosca nel lavoro uno strumento di affermazione della dignità e dei diritti delle persone detenute o ristrette nella libertà, e che avvicini l'area industriale e produttiva del territorio al carcere. Questo attiene agli interventi sul versante della progettualità sviluppata ma comunque limitata ad iniziative definite in altrettanti archi temporali. Sul fronte degli interventi correnti di politica del lavoro, invece, è attivo un servizio che il settore politiche del lavoro attualmente offre attraverso gli operatori dei Servizi per l Impiego; si tratta di un servizio di connessione tra le persone detenute nelle carceri provinciali, San Vittore Opera Bollate Monza, e gli sportelli dei Centri per l Impiego. Con cadenza settimanale, gli operatori sono autorizzati ad entrare negli istituti penitenziari e, con un attività coordinata con il reparto educativo, effettuare colloqui con i detenuti che rientrano tra coloro che hanno precedentemente fatto richiesta di lavoro, sia intra che extra murario. I colloqui sono finalizzati alla compilazione di una scheda anagrafico-professionale dell utente e della dichiarazione di disponibilità al lavoro, poi inserite nella banca dati dei centri per l impiego della provincia. A completamento del suo inserimento nella banca dati, il detenuto riceve copia della documentazione firmata e protocollata e il rilascio di una jobcard utilizzabile al momento del suo ritorno in libertà per consentirgli la ripresa del percorso di orientamento presentandosi direttamente ai Servizi per l Impiego competenti.

4 I Servizi per l impiego ad oggi non effettuano ricerca di opportunità occupazionali per coloro che usufruiscono di questo servizio, manca pertanto un servizio di matching domanda-offerta specifico, con le imprese del settore privato o noprofit. Inoltre, non è attivo uno specifico servizio di monitoraggio della situazione lavorativa delle persone incontrate in questo percorso. GLI OBIETTIVI Finalità generale del progetto è quella di realizzare interventi mirati di inserimento lavorativo per soggetti svantaggiati, in questo caso persone in esecuzione di pena che possono usufruire delle misure alternative alla detenzione, o in fine d esecuzione. Il Servizio Politiche del Lavoro della Provincia di Milano intende intervenire per: Attuare politiche attive del lavoro per lo specifico target di utenza costituito da ex detenuti (anche interessati dal provvedimento di indulto) e persone ristrette nella libertà Migliorare la capacità di monitoraggio dei CpI in vista della costituzione delle Agenzie e realizzare un sistema di costante monitoraggio e valutazione dei servizi rivolti a questo target di utenza Potenziare i percorsi già delineati e intrapresi di erogazione di servizi (orientamento, formazione, tirocini, etc.) per creare un offerta specifica rivolta a selezionati target di utenza Ottimizzare l organizzazione delle risorse umane interne all amministrazione, attualmente coinvolte da percorsi di formazione e aggiornamento delle competenze, nella direzione di una rinnovata offerta di servizi per l impiego Attivare le necessarie collaborazioni con la rete territoriale messa in campo da progetti esistenti per l erogazione di servizi rivolti al reinserimento sociale e lavorativo dei beneficiari dell indulto

5 Si vuole dunque ampliare la sfera di intervento dei servizi per l impiego che, realizzando interventi mirati di inserimento lavorativo per soggetti svantaggiati quali le persone in esecuzione di pena o in fine d esecuzione, rafforzino la contiguità con i servizi sociali, rafforzino il rapporto diretto e l integrazione tra le istituzioni Provincia e Amministrazione Penitenziaria, mettano a disposizione strutture e personale che svolga funzioni all interno degli istituti di pena in stretto raccordo con le Direzioni ed gli Educatori. Per la realizzazione degli obiettivi generali del progetto si prevede di: - partire dalla banca dati esistente presso i servizi per l impiego per introdurre un sistema di analisi e monitoraggio periodico dei percorsi dei destinatari dell intervento, i cui esiti vengano tradotti in offerta mirata di servizi; - integrare in modo permanente una serie di azioni, rivolte a detenuti prossimi alla scarcerazione o in semilibertà o ex detenuti, che riguardano l orientamento, la ricerca di opportunità di inserimento lavorativo, i percorsi formativi; - sperimentare e mantenere modalità di azione che consentano di intervenire con buone possibilità di riuscita nel lavoro con utenze che si trovano in situazioni di uscita da periodi di detenzione, in quanto beneficiari del provvedimento di indulto o giunti a fine pena. DESCRIZIONE DELLE AZIONI PREVISTE

6 La Provincia intende agire attraverso l integrazione dei servizi delle proprie strutture in grado di realizzare azioni di orientamento, di valutare le possibilità di accesso al mercato del lavoro dei detenuti prossimi alla scarcerazione, le loro competenze, le azioni di supporto necessarie al successo del reinserimento sociolavorativo. Sono pertanto previste azioni di: - potenziamento del servizio di incrocio domanda-offerta sul territorio provinciale - implementazione dei contatti con le imprese e con gli enti in cerca di personale e disponibili ad ospitare in tirocinio persone svantaggiate - accompagnamento all inserimento lavorativo dei destinatari finali del progetto anche attraverso la gestione di tirocini formativi. La traduzione dell intervento in attività fa prevedere la realizzazione di: - colloqui individuali di orientamento - presa in carico degli utenti - bilancio di competenze - incrocio delle esperienze e le capacità lavorative dei destinatari con la domanda di lavoro espressa dalle imprese e dalle cooperative sociali del territorio - ricerca attiva di opportunità occupazionali e formative per ogni singolo caso preso in carico - tirocini formativi - promozione alle aziende degli strumenti legislativi che prevedono incentivi all assunzione di soggetti considerati a rischio - attività di preselezione - avviamento al lavoro. Le sopra elencate attività saranno organizzate in combinazioni differenziate di interventi svolti prima, durante e dopo l ingresso degli operatori dei servizi negli istituti penitenziari, nella logica che vuole garantire un servizio standard a tutti gli

7 utenti e una sequenza personalizzabile ad quella parte di utenza che decide di seguire un percorso definito in itinere con l accompagnamento degli operatori. Il servizio nel suo complesso è descritto nello schema allegato. ARTICOLAZIONE DELL INTERVENTO PREPARAZIONE Nella sfera di azione che va a toccare le persone che sono ancora all interno degli istituti penitenziari è indispensabile avvalersi della collaborazione degli operatori che lavorano all interno dell istituzione carceraria, sensibilizzandoli a far pervenire ai servizi in primo luogo le persone ormai prossime alla dimissione, affinché queste possano essere tempestivamente contattate e informate riguardo alle opportunità di sostegno loro destinate. Occorre inoltre favorire lo sviluppo di competenze degli operatori dei servizi, a partire dall attenzione alle dinamiche che caratterizzano le relazioni all'interno della struttura carceraria, fino alle necessarie metodologie e agli strumenti adeguati alle azioni di orientamento e mediazione al lavoro per persone provenienti da percorsi penali. REALIZZAZIONE La realizzazione del progetto interviene su diversi fronti, che vanno dal coinvolgimento di una serie di soggetti al risultato atteso dell inserimento lavorativo dei destinatari finali degli interventi di politica attiva del lavoro. Il coinvolgimento degli attori va diretto a: - l Amministrazione Penitenziaria (PRAP) - le Direzioni e il settore educativo delle carceri di Milano San Vittore, Opera, Bollate e Monza - gli operatori dei servizi per l impiego addetti alla raccolta delle candidature dei detenuti in procinto di uscire dal carcere, alla compilazione della scheda anagrafico/professionale, alla presa in carico dei beneficiari

8 - gli operatori dei centri per l impiego addetti (e da assegnare) alla verifica delle candidature, ai contatti per la candidatura delle aziende, all analisi delle mansioni richieste, al matching domanda-offerta, alla pre-selezione dei candidati, al supporto tecnico all organizzazione dei tirocini formativi, alla predisposizione del progetto formativo e attivazione del tirocinio - le associazioni datoriali da sensibilizzare e con le quali formulare intese operative per il coinvolgimento delle aziende del settore privato. Gli operatori dei Servizi provvedono già ad incontrare ed effettuare l iscrizione delle persone detenute, mediante la compilazione delle schede anagrafica e professionale inserita poi in banca dati. Non esiste però al momento la possibilità di intervenire sull individuazione dei destinatari dell intervento, che è di competenza dell amministrazione penitenziaria, in particolare degli educatori che hanno in affidamento detenuti e detenute. Si rende necessario perciò attuare una modalità di concertazione tra servizi per l impiego e Direzioni delle singole carceri che forniscono l elenco dei nominativi e la calendarizzazione dei colloqui. Questo al fine di indirizzare gli sforzi nei riguardi di quei soggetti che abbiano manifestato concreto interesse al reinserimento sociale e lavorativo e che posseggano i requisiti per intraprendere tale percorso. Attraverso il sistema così delineato, le strutture del settore lavoro della provincia dovranno fornire il supporto tecnico all organizzazione dei servizi, siano tirocini o avvio al lavoro, partendo dalla raccolta e verifica delle candidature pervenute dei potenziali beneficiari e delle imprese interessate. Saranno pertanto necessarie risorse umane competenti in materia di analisi delle professionalità spendibili da parte dei beneficiari candidati e loro preselezione in base alla lettura delle richieste provenienti dalle imprese, nonché delle figure di tutoraggio per supportare anche le imprese nella fase di organizzazione e gestione dei tirocini e nella fase conclusiva del tirocinio che può condurre alla successiva decisione di avviare al lavoro il tirocinante.

9 Le persone provenienti dal percorso di detenzione interessate a beneficiare delle azioni del progetto saranno inserite in un percorso di presa in carico e accompagnate nel percorso di identificazione delle opportunità di stabilire un rapporto di lavoro. Alle imprese interessate a ospitare tirocini formativi e/o ad assumere dei lavoratori provenienti da questo target di utenza, verrà richiesto di assicurare un percorso di tutoraggio aziendale dedicato all assistenza on the job degli aspetti più specificamente legati all apprendimento di contenuti e allo sviluppo delle competenze. MONITORAGGIO E VALUTAZIONE La realizzazione delle attività e i risultati raggiunti rispetto agli obiettivi previsti saranno attentamente monitorati. Ciò è previsto non solo al fine della valutazione dell intervento rivolto alle persone detenute ed ex-detenute, ma anche nell ottica del complessivo miglioramento dell osservazione dei percorsi delle politiche attive messe in campo. RISULTATI ATTESI I risultati attesi al termine delle attività sono: - riorganizzazione dei servizi per l impiego rivolti allo specifico target di utenza, finalizzata alla loro valorizzazione in termini di politiche attive e non solo passive - offerta di strumenti mirati all implementazione delle politiche di avviamento al lavoro di detenuti ed ex detenuti - monitoraggio e valutazione delle esperienze orientative, formative e di inserimento lavorativo dei soggetti presi in carico dai servizi

10 - valorizzazione delle reti territoriali di soggetti istituzionali che a vario titolo si occupano dei soggetti detenuti e/o in uscita dalla detenzione per una maggiore efficacia degli interventi a sostegno dei percorsi lavorativi. TEMPI DI REALIZZAZIONE E RISORSE Si intende attivare il servizio immediatamente a seguire l approvazione del progetto, prevedendo di destinare risorse umane aggiuntive a tempo parziale stimate in 3 operatori per il centro per l impiego di Milano e 2 operatori per ciascuno dei centri di Rozzano, Rho e Monza.

Contrasto al lavoro sommerso

Contrasto al lavoro sommerso Contrasto al lavoro sommerso Nell ambito della L.R. n.30 del 13/08/2007 Norme regionali per la sicurezza e la qualità del lavoro è stato finanziato il progetto regionale Contrasto al lavoro sommerso e

Dettagli

lavorativo di persone con provvedimenti penali detentivi e/o in esecuzione penale esterna.

lavorativo di persone con provvedimenti penali detentivi e/o in esecuzione penale esterna. Allegato alla Delib.G.R. n.32/ 45 del 15.9.2010 L.R. n. 1 del 24.2.2006, art 9, comma 11. L.R. n. 2 del 29.5.2007, art 33, comma 11. Finanziamento di un programma di attività finalizzate al recupero e

Dettagli

Ufficio di Servizio Sociale BANDO PUBBLICO PER LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO. Accompagnamento e integrazione sociale di persone con disabilità

Ufficio di Servizio Sociale BANDO PUBBLICO PER LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO. Accompagnamento e integrazione sociale di persone con disabilità Prot. nr. 1617 BANDO PUBBLICO PER LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO Accompagnamento e integrazione sociale di persone con disabilità In esecuzione della Determinazione del Responsabile dell Area Amministrativa

Dettagli

VISTI. Il Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267, Testo unico delle leggi sull ordinamento degli enti locali ;

VISTI. Il Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267, Testo unico delle leggi sull ordinamento degli enti locali ; PROTOCOLLO OPERATIVO PER LA PROMOZIONE DI PROGETTI DI INSERIMENTO LAVORATIVO E STABILIZZAZIONE DEI RAPPORTI DI LAVORO DI PERSONE IN STATO DI DISAGIO SOCIALE (PROGRAMMA PARI) VISTI Il Decreto Legislativo

Dettagli

Allegato A) al capitolato speciale d appalto. Standard dei servizi di orientamento e accompagnamento al lavoro

Allegato A) al capitolato speciale d appalto. Standard dei servizi di orientamento e accompagnamento al lavoro Allegato A) al capitolato speciale d appalto Standard dei servizi di orientamento e accompagnamento al lavoro SERVIZIO/AZIONE OBIETTIVI ATTIVITÀ Informazione orientativa (Macro intervento 1) Raccogliere

Dettagli

PROGETTO LIBERI DENTRO

PROGETTO LIBERI DENTRO PROGETTO LIBERI DENTRO Premessa Nel corso di questi ultimi anni, il profondo cambiamento dell utenza che afferisce ai servizi, ha spinto le comunità ha modificare in modo profondo le proprie strategie

Dettagli

Le nuove attività/competenze per gli operatori Centri per l Impiego

Le nuove attività/competenze per gli operatori Centri per l Impiego Le nuove attività/competenze per gli operatori Centri per l Impiego Prima ancora di entrare nel dettaglio, occupandoci degli aspetti di preselezione e monitoraggio di competenza degli Operatori Centri

Dettagli

TABELLA D ESPERIENZA DEGLI OPERATORI CHE CHIEDONO DI ACCREDITARSI. di cui all art. 6

TABELLA D ESPERIENZA DEGLI OPERATORI CHE CHIEDONO DI ACCREDITARSI. di cui all art. 6 TABELLA D ESPERIENZA DEGLI OPERATORI CHE CHIEDONO DI ACCREDITARSI di cui all art. 6 1 Tabella D: ESPERIENZA SERVIZI PER IL LAVORO GENERALI OBBIGATORI Aree Funzionali I, II, III e IV (i contenuti indicati

Dettagli

Condizioni e criticità di un progetto di integrazione lavorativa

Condizioni e criticità di un progetto di integrazione lavorativa Patrizia Sartori SIL Azienda Ulss 16 - Padova Condizioni e criticità di un progetto di integrazione lavorativa Padova, 15 novembre 2007 Workshop di progettazione sul tema Avviamento al lavoro o benefici

Dettagli

PROGRAMMA DI SOSTEGNO AL RAFFORZAMENTO DELLE COMPETENZE ED ALLA RICOLLOCAZIONE DEI LAVORATORI ISCRITTI AI CPI PROVINCIALI

PROGRAMMA DI SOSTEGNO AL RAFFORZAMENTO DELLE COMPETENZE ED ALLA RICOLLOCAZIONE DEI LAVORATORI ISCRITTI AI CPI PROVINCIALI PROGRAMMA DI SOSTEGNO AL RAFFORZAMENTO DELLE COMPETENZE ED ALLA RICOLLOCAZIONE DEI LAVORATORI ISCRITTI AI CPI PROVINCIALI FABBISOGNI RILEVATI, PRIORITÀ' DI INTERVENTO Il documento di ricognizione tecnica

Dettagli

SCHEDA PROGETTO/ SERVIZIO/INTERVENTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ

SCHEDA PROGETTO/ SERVIZIO/INTERVENTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ SCHEDA PROGETTO/ SERVIZIO/INTERVENTO per la realizzazione di azioni nelle aree di intervento previste dall obiettivo 3 delle linee guida dei PdZ Per progetto si intende qualsiasi azione volta al perseguimento

Dettagli

I SERVIZI PER L'IMPIEGO

I SERVIZI PER L'IMPIEGO I SERVIZI PER L'IMPIEGO Nel corso degli anni il ruolo del Centro per l Impiego è cambiato: c'è stato un passaggio epocale da amministrazione meramente certificatrice (ufficio di collocamento) ad amministrazione

Dettagli

TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI. Art. 1 Finalità e strumenti per la realizzazione degli inserimenti lavorativi

TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI. Art. 1 Finalità e strumenti per la realizzazione degli inserimenti lavorativi REGOLAMENTO PER L INSERIMENTO LAVORATIVO DI PERSONE SVANTAGGIATE E DI PERSONE CON DISABILITA ATTRAVERSO LE PROCEDURE CONTRATTUALI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Finalità

Dettagli

Servizio Inserimento Lavorativo per Disabili e Svantaggiati ANNO SERVIZIO PARTNERS DESTINATARI ENTI FINANZIATORI

Servizio Inserimento Lavorativo per Disabili e Svantaggiati ANNO SERVIZIO PARTNERS DESTINATARI ENTI FINANZIATORI Servizio Inserimento Lavorativo per Disabili e Svantaggiati progetto interambito per l integrazione lavorativa dei disabili e delle persone con fragilità sociale anno 2012 Il progetto, esprime le esperienze

Dettagli

SERVIZI PER L IMPIEGO E ORIENTAMENTO IN FRIULI VENEZIA GIULIA

SERVIZI PER L IMPIEGO E ORIENTAMENTO IN FRIULI VENEZIA GIULIA SERVIZI PER L IMPIEGO E ORIENTAMENTO IN FRIULI VENEZIA GIULIA Evoluzione nelle professionalità e nei sistemi di erogazione dei servizi Carlos Corvino Servizio Osservatorio Mercato del lavoro del FVG, Monitoraggio

Dettagli

ALLEGATOA alla Dgr n. 1562 del 31 luglio 2012 pag. 1/8

ALLEGATOA alla Dgr n. 1562 del 31 luglio 2012 pag. 1/8 giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATOA alla Dgr n. 1562 del 31 luglio 2012 pag. 1/8 PROTOCOLLO D INTESA TRA Regione del Veneto Ministero dell'istruzione,dell'università e della Ricerca - Ufficio Scolastico

Dettagli

INDICE ART. 3 - DESTINATARI DEGLI INTERVENTI SOCIALIZZANTI ART. 4 - CARATTERISTICHE DELL INSERIMENTO LAVORATIVO

INDICE ART. 3 - DESTINATARI DEGLI INTERVENTI SOCIALIZZANTI ART. 4 - CARATTERISTICHE DELL INSERIMENTO LAVORATIVO Allegato alla determinazione direttoriale n. 682/000/DIG/14/0025 del 06.06.2014 INDICE PREMESSA ART. 1 - CAMPO DI INTERVENTO ART. 2 - DESTINATARI DELL INTERVENTO LAVORATIVO ART. 3 - DESTINATARI DEGLI INTERVENTI

Dettagli

Con questo protocollo d intenti i soggetti firmatari si impegnano a:

Con questo protocollo d intenti i soggetti firmatari si impegnano a: Protocollo di intesa tra la Regione Piemonte, la Città di Torino, l Università degli Studi di Torino, la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno, l Ufficio di Esecuzione Penale Esterna, l Ufficio Pio della

Dettagli

dal Ministero della Giustizia Dipartimento dell Amministrazione Penitenziaria

dal Ministero della Giustizia Dipartimento dell Amministrazione Penitenziaria Progetto Approvato dal Ministero della Giustizia Dipartimento dell Amministrazione Penitenziaria Cassa dele Ammende Il marchio Sigillo E possibile accompagnare un Ministero ad abbandonare le logiche del

Dettagli

Ministero della Giustizia

Ministero della Giustizia Ministero della Giustizia DIPARTIMENTO DELL AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA ISTITUTUTO SUPERIORE DI STUDI PENITENZIARI RI-CONOSCERE E VALORIZZARE LE ESPERIENZE NEL DAP MODELLO DI CANDIDATURA Istituto Superiore

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA. Atteso che l articolo 27, c. 3 della Costituzione stabilisce che le pene devono tendere alla rieducazione del condannato.

PROTOCOLLO D INTESA. Atteso che l articolo 27, c. 3 della Costituzione stabilisce che le pene devono tendere alla rieducazione del condannato. PROTOCOLLO D INTESA Tra Dipartimento dell'amministrazione Penitenziaria - Provveditorato Regionale di Bari Ufficio Esecuzione Penale Esterna e Conferenza Regionale Volontariato Giustizia della Puglia Atteso

Dettagli

La diffusione dell ICF nell inserimento lavorativo dei disabili. Roma, 28 marzo 2012. Modello di Servizio per il Collocamento Mirato

La diffusione dell ICF nell inserimento lavorativo dei disabili. Roma, 28 marzo 2012. Modello di Servizio per il Collocamento Mirato La diffusione dell ICF nell inserimento lavorativo dei disabili Roma, 28 marzo 2012 Modello di Servizio per il Collocamento Mirato Finalità del Collocamento mirato Promozione di politiche attive per accrescere

Dettagli

RI-CONOSCERE E VALORIZZARE LE ESPERIENZE NEL DAP

RI-CONOSCERE E VALORIZZARE LE ESPERIENZE NEL DAP DIPARTIMENTO DELL AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA ISTITUTUTO SUPERIORE DI STUDI PENITENZIARI RI-CONOSCERE E VALORIZZARE LE ESPERIENZE NEL DAP MODELLO DI CANDIDATURA Istituto Superiore di Studi Penitenziari,

Dettagli

PIANO PROVINCIALE PER L INSERIMENTO MIRATO AL LAVORO DEI DISABILI

PIANO PROVINCIALE PER L INSERIMENTO MIRATO AL LAVORO DEI DISABILI PROVINCIA DI SONDRIO Settore Formazione, Lavoro e Politiche sociali Servizio Mercato del Lavoro U.O. Ufficio Provinciale per il diritto al lavoro dei disabili PIANO PROVINCIALE PER L INSERIMENTO MIRATO

Dettagli

Accordo Quadro tra Regione Abruzzo e Italia Lavoro S.p.A.

Accordo Quadro tra Regione Abruzzo e Italia Lavoro S.p.A. Accordo Quadro tra Regione Abruzzo e Italia Lavoro S.p.A. La Regione Abruzzo, rappresentata dal componente la Giunta preposto alle Politiche attive del lavoro, Formazione ed Istruzione, Politiche Sociali,

Dettagli

Presentazione del progetto Non solo accoglienza per il reinserimento di cittadini detenuti ed ex detenuti a Busto Arsizio e Varese

Presentazione del progetto Non solo accoglienza per il reinserimento di cittadini detenuti ed ex detenuti a Busto Arsizio e Varese Presentazione del progetto Non solo accoglienza per il reinserimento di cittadini detenuti ed ex detenuti a Busto Arsizio e Varese Non solo accoglienza, ma accompagnamento in percorsi di inclusione sociale

Dettagli

Programma Operativo della Regione Lombardia 2000-2006 Obiettivo 3 Fondo FSE

Programma Operativo della Regione Lombardia 2000-2006 Obiettivo 3 Fondo FSE Programma Operativo della Regione Lombardia 2000-2006 Obiettivo 3 Fondo FSE Il programma Operativo del FSE Obiettivo 3 è strutturato per Assi a ciascuno dei quali corrisponde l attuazione degli obiettivi

Dettagli

AFP COLLINE ASTIGIANE CARTA DEI SERVIZI (SERVIZI AL LAVORO) PRESENTAZIONE

AFP COLLINE ASTIGIANE CARTA DEI SERVIZI (SERVIZI AL LAVORO) PRESENTAZIONE AFP COLLINE ASTIGIANE CARTA DEI SERVIZI (SERVIZI AL LAVORO) PRESENTAZIONE CHE COS È LA CARTA DEI SERVIZI La Carta dei Servizi è un documento in cui AFP COLLINE ASTIGIANE specifica le finalità e le caratteristiche

Dettagli

Interventi a sostegno dei diritti della popolazione detenuta della regione Lazio

Interventi a sostegno dei diritti della popolazione detenuta della regione Lazio Proposta di Legge regionale n. 11 del 28 giugno 2005 di iniziativa dei consiglieri Nieri, Tibaldi, Pizzo, Luciani e Peduzzi Oggetto: Interventi a sostegno dei diritti della popolazione detenuta della regione

Dettagli

Piano per l accesso dei giovani al lavoro, la continuità dei rapporti di lavoro, il sostegno e la promozione del fare impresa

Piano per l accesso dei giovani al lavoro, la continuità dei rapporti di lavoro, il sostegno e la promozione del fare impresa Piano per l accesso dei giovani al lavoro, la continuità dei rapporti di lavoro, il sostegno e la promozione del fare impresa 1. Premessa Le criticità e le difficoltà che incontrano i giovani ad entrare

Dettagli

1 AVVISO RIVOLTO AGLI OPERATORI ACCREDITATI PER LA PROMOZIONE DELL OFFERTA FORMATIVA RELATIVA ALLA DOTE FORMAZIONE E LAVORO SOGGETTI DEBOLI PER L ANNO

1 AVVISO RIVOLTO AGLI OPERATORI ACCREDITATI PER LA PROMOZIONE DELL OFFERTA FORMATIVA RELATIVA ALLA DOTE FORMAZIONE E LAVORO SOGGETTI DEBOLI PER L ANNO Allegato 1 AVVISO RIVOLTO AGLI OPERATORI ACCREDITATI PER LA PROMOZIONE DELL OFFERTA FORMATIVA RELATIVA ALLA DOTE FORMAZIONE E LAVORO SOGGETTI DEBOLI PER L ANNO 2011/2012 1. Obiettivi dell intervento Obiettivo

Dettagli

Rete per il Lavoro. Piano esecutivo. Modello Sperimentale di Collaborazione Pubblico-Privato per la Gestione delle Politiche del Lavoro

Rete per il Lavoro. Piano esecutivo. Modello Sperimentale di Collaborazione Pubblico-Privato per la Gestione delle Politiche del Lavoro Convenzione Italia Lavoro S.p.A. Agenzia per l Inclusione Sociale per la sperimentazione di modelli di collaborazione pubblico-privato nelle politiche attive del lavoro e la costituzione della Rete Locale

Dettagli

OPERAZIONI FINANZIABILI

OPERAZIONI FINANZIABILI Allegato parte integrante Operazioni finanziabili OPERAZIONI FINANZIABILI ESTRATTO DELLA SEZIONE DELLE AZIONI A COFINANZIAMENTO DEL FONDO SOCIALE EUROPEO PROGRAMMA DELLE ATTIVITA FORMATIVE 2010-2011 (deliberazione

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI E UNIONE DELLE PROVINCE D ITALIA

PROTOCOLLO DI INTESA TRA MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI E UNIONE DELLE PROVINCE D ITALIA PROTOCOLLO DI INTESA TRA MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI E UNIONE DELLE PROVINCE D ITALIA Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e l Unione delle Province d Italia UPI VISTI il

Dettagli

SERVIZIO INSERIMENTI LAVORATIVI (SIL)

SERVIZIO INSERIMENTI LAVORATIVI (SIL) SERVIZIO INSERIMENTI LAVORATIVI (SIL) DEFINIZIONE ED OBIETTIVI DEL SERVIZIO Per lungo tempo il problema dell inserimento lavorativo del disabile non è stato affrontato in modo sistematico: sia per le difficoltà

Dettagli

COMUNE DI PARMA ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI E PER LE FAMIGLIE, POLITICHE DI PARITÀ

COMUNE DI PARMA ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI E PER LE FAMIGLIE, POLITICHE DI PARITÀ COMUNE DI PARMA ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI E PER LE FAMIGLIE, POLITICHE DI PARITÀ DALLA MISURA PENALE AL REINSERIMENTO: LINEE D INTERVENTO DEL COMUNE DI PARMA (Lia Barone) Nello sviluppo di azioni

Dettagli

Riferimenti normativi. Raccomandazione del Consiglio dell Unione Europea del 22 aprile 2013. Deliberazione Giunta Regionale 30 dicembre 2013, n.

Riferimenti normativi. Raccomandazione del Consiglio dell Unione Europea del 22 aprile 2013. Deliberazione Giunta Regionale 30 dicembre 2013, n. GARANZIA GIOVANI Riferimenti normativi Raccomandazione del Consiglio dell Unione Europea del 22 aprile 2013 Decreto legge n. 76/2013 legge n. 99/2013 Deliberazione Giunta Regionale 30 dicembre 2013, n.

Dettagli

È finanziato con risorse del Fondo sociale europeo pari a 74 milioni di euro. Ha avvio il I maggio 2014.

È finanziato con risorse del Fondo sociale europeo pari a 74 milioni di euro. Ha avvio il I maggio 2014. La Garanzia Giovani è un progetto che intende assicurare ai ragazzi e alle ragazze tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano opportunità per acquisire nuove competenze e per entrare nel mercato

Dettagli

PROGRAMMA PROVINCIALE SPERIMENTALE SULLA DISABILITA (L.R. 41/96 ARTT. 5 21) TRIENNIO 2011 2013 PIANO DI ATTUAZIONE

PROGRAMMA PROVINCIALE SPERIMENTALE SULLA DISABILITA (L.R. 41/96 ARTT. 5 21) TRIENNIO 2011 2013 PIANO DI ATTUAZIONE PROGRAMMA PROVINCIALE SPERIMENTALE SULLA DISABILITA (L.R. 41/96 ARTT. 5 21) TRIENNIO 2011 2013 PIANO DI ATTUAZIONE Definizione obiettivi: descrizione degli obiettivi di piano riferiti agli obiettivi generali

Dettagli

ACCORDO OPERATIVO PER L INSERIMENTO DI DETENUTI IN ATTIVITA LAVORATIVE. Tra

ACCORDO OPERATIVO PER L INSERIMENTO DI DETENUTI IN ATTIVITA LAVORATIVE. Tra ACCORDO OPERATIVO PER L INSERIMENTO DI DETENUTI IN ATTIVITA LAVORATIVE Tra COMUNE DI GALATINA Via Umberto I 40-73013 (LE) - Codice Fiscale: 80008170757 rappresentato dal dr. Cosimo MONTAGNA, sindaco pro

Dettagli

SINTESI DEI CONTRIBUTI RICEVUTI DALLE ASSOCIAZIONI SUL DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE IN TEMA DI POLITICHE DEL LAVORO E DELL INTEGRAZIONE

SINTESI DEI CONTRIBUTI RICEVUTI DALLE ASSOCIAZIONI SUL DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE IN TEMA DI POLITICHE DEL LAVORO E DELL INTEGRAZIONE SINTESI DEI CONTRIBUTI RICEVUTI DALLE ASSOCIAZIONI SUL DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE IN TEMA DI POLITICHE DEL LAVORO E DELL INTEGRAZIONE 2015-2020 PREMESSA Il documento è stato inviato alle Associazioni

Dettagli

Regione Siciliana ALLEGATO

Regione Siciliana ALLEGATO Regione Siciliana ALLEGATO alla domanda di accesso al fondo europeo FEG, presentata dal Ministero del Lavoro il 29 dicembre 2011, per interventi sui lavoratori in esubero dell azienda AGILE con sede di

Dettagli

A relazione dell'assessore Cerutti:

A relazione dell'assessore Cerutti: REGIONE PIEMONTE BU14 09/04/2015 Deliberazione della Giunta Regionale 16 marzo 2015, n. 14-1180 Approvazione del Protocollo d'intesa tra la Regione Piemonte, la Citta' di Torino, l'universita' degli Studi

Dettagli

CARTA DI QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA

CARTA DI QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA CARTA DI QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA Livello strategico Mission L Istituto Aurelia Fevola opera da anni nel settore della formazione attraverso una vasta offerta formativa che si basa principalmente

Dettagli

Progetto regionale Cittadini sempre SCHEDA INTERVENTO LOCALE

Progetto regionale Cittadini sempre SCHEDA INTERVENTO LOCALE Progetto regionale Cittadini sempre SCHEDA INTERVENTO LOCALE DENOMINAZIONE INTERVENTO Promuovere e consolidare la rete di volontari della giustizia Agire Sociale CSV Ferrara, aderisce all invito della

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI. SPORTELLO LAVORO Consorzio Sol.Co. Verona

CARTA DEI SERVIZI. SPORTELLO LAVORO Consorzio Sol.Co. Verona CARTA DEI SERVIZI SPORTELLO LAVORO Consorzio Sol.Co. Verona 1 COS E LA CARTA DEI SERVIZI La Carta dei Servizi è uno degli strumenti che un organizzazione utilizza per dare informazioni sulle attività che

Dettagli

PROGETTO PROVINCIA DI TORINO FORMA.TEMP DESCRIZIONE DEL PROCESSO

PROGETTO PROVINCIA DI TORINO FORMA.TEMP DESCRIZIONE DEL PROCESSO PROGETTO PROVINCIA DI TORINO FORMA.TEMP DESCRIZIONE DEL PROCESSO Questo documento descrive le principali fasi del progetto congiuntamente promosso dalla Provincia di Torino e da Forma.Temp nei termini

Dettagli

Slidespresentazione Bando LAV ORA

Slidespresentazione Bando LAV ORA Unione Europea Fondo Sociale Europeo Repubblica Italiana ASSESSORADU DE S'IGIENE E SANIDADE E DE S'ASSISTÈNTZIA SOTZIALE ASSESSORATO DELL IGIENE, SANITA E DELL ASSISTENZA SOCIALE Direzione Generale delle

Dettagli

1. I tirocini sono prioritariamente destinati a persone residenti o stabilmente domiciliate in provincia di Bolzano.

1. I tirocini sono prioritariamente destinati a persone residenti o stabilmente domiciliate in provincia di Bolzano. Delibera 24 giugno 2013, n. 949 Criteri per la promozione di tirocini di formazione ed orientamento da parte della Ripartizione Lavoro e delle Aree alla Formazione professionale. Allegato A CRITERI PER

Dettagli

Piano di Zona 2010-2012

Piano di Zona 2010-2012 AREA INCLUSIONE SOCIALE PER SOGGETTI APPARTENENTI ALLE FASCE DEBOLI CODICE - IS - COD. AZIONE PAG IS 1 ITINERARIO LAVORO - Tirocini Formativi-Lavorativi per Adulti e Giovani svantaggiati 277 20 NUMERO

Dettagli

PROTOCOLLO D'INTESA TRA. Regione del Veneto

PROTOCOLLO D'INTESA TRA. Regione del Veneto REGIO NE DELVENETO CONFINDUSTRIA Veneto PROTOCOLLO D'INTESA TRA Regione del Veneto Ministero dell'istruzione,dell'università e della Ricerca - Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto (di seguito denominato

Dettagli

PIANO PROVINCIALE DISABILI 2014-2016 OLTRE LA CRISI ANNO 2014 SISTEMA DOTALE - AVVISO 3) TIROCINI E ADOZIONI LAVORATIVE

PIANO PROVINCIALE DISABILI 2014-2016 OLTRE LA CRISI ANNO 2014 SISTEMA DOTALE - AVVISO 3) TIROCINI E ADOZIONI LAVORATIVE PIANO PROVINCIALE DISABILI 2014-2016 OLTRE LA CRISI ANNO 2014 SISTEMA DOTALE - AVVISO 3) TIROCINI E ADOZIONI LAVORATIVE 1) RIFERIMENTI NORMATIVI Legge 8 novembre 1991 n. 381: Disciplina delle cooperative

Dettagli

SCHEDA RIEPILOGATIVA DEL PROGETTO DI SERVIZIO CIVILE GIOVANI AL SERVIZIO SOCIALE 2

SCHEDA RIEPILOGATIVA DEL PROGETTO DI SERVIZIO CIVILE GIOVANI AL SERVIZIO SOCIALE 2 (Allegato 1) SCHEDA RIEPILOGATIVA DEL PROGETTO DI SERVIZIO CIVILE GIOVANI AL SERVIZIO SOCIALE ENTE Ente proponente il progetto: COMUNE DI ITTIRI CARATTERISTICHE PROGETTO Titolo del progetto: GIOVANI AL

Dettagli

DIREZIONE GENERALE PER LE POLITICHE DEI SERVIZI PER IL LAVORO

DIREZIONE GENERALE PER LE POLITICHE DEI SERVIZI PER IL LAVORO GARA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI PROGETTAZIONE E MODELLIZZAZIONE DI INTERVENTI INNOVATIVI FINALIZZATI AL REINSERIMENTO SOCIO LAVORATIVO DEI SOGGETTI BENEFICIARI DI MISURE ALTERNATIVE

Dettagli

Area Servizi al lavoro Carta dei Servizi Padova, Aprile 2015

Area Servizi al lavoro Carta dei Servizi Padova, Aprile 2015 Area Servizi al lavoro Carta dei Servizi Padova, Aprile 2015 PRESENTAZIONE Gruppo R è una cooperativa sociale di tipo A, costituita ai sensi della legge 381/91. Come tale è quindi un soggetto in continua

Dettagli

PARTE OTTAVA SERVIZIO INTEGRAZIONE LAVORATIVA (SIL) a cura della Dott.ssa Angela Battistella

PARTE OTTAVA SERVIZIO INTEGRAZIONE LAVORATIVA (SIL) a cura della Dott.ssa Angela Battistella PARTE OTTAVA SERVIZIO INTEGRAZIONE LAVORATIVA (SIL) a cura della Dott.ssa Angela Battistella 1. PREMESSA Il SIL è un servizio dell'azienda ULSS 21 di Legnago, in Staff al Dipartimento Distretto che agisce

Dettagli

Marketing / Orientamento (Processo Principale) INDICE

Marketing / Orientamento (Processo Principale) INDICE INDICE 1 di 1 Istituto di Istruzione Superiore J.C. Maxwell Marketing / Orientamento (Processo Principale) Codice PQ 010 MARKETING / ORIENTAMENTO INDICE 1.1 OBIETTIVO 1.2 CAMPO D APPLICAZIONE 1.3 RESPONSABILITÀ

Dettagli

Bando di Accreditamento di Soggetti professionali per l erogazione di:

Bando di Accreditamento di Soggetti professionali per l erogazione di: Bando di Accreditamento di Soggetti professionali per l erogazione di: 1. Interventi socio educativi finalizzati al sostegno di minori in affido e/o famiglie affidatarie; 2. Interventi socio educativi

Dettagli

Dipartimento III Servizi per la formazione, il lavoro e la qualità della vita

Dipartimento III Servizi per la formazione, il lavoro e la qualità della vita Dipartimento III Servizi per la formazione, il lavoro e la qualità della vita AVVISO PUBBLICO RIVOLTO AI CITTADINI DI PAESI TERZI REGOLARMENTE SOGGIORNANTI NEL TERRITORIO ITALIANO INTERESSATI AD EFFETTUARE

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO GAETANO CARDELLI. Prot. n. 1853/P2 Mosciano Sant Angelo, 31/03/2015 AVVISO PUBBLICO

ISTITUTO COMPRENSIVO GAETANO CARDELLI. Prot. n. 1853/P2 Mosciano Sant Angelo, 31/03/2015 AVVISO PUBBLICO Prot. n. 1853/P2 Mosciano Sant Angelo, 31/03/2015 AVVISO PUBBLICO Selezione di docenti Piano di formazione personale docente- nota M.I.U.R. 17436 del 27/11/2014 IL DIRIGENTE SCOLASTICO VISTO il D.P.R.8

Dettagli

RUOLO DELLA PROVINCIA PER IL RAFFORZAMENTO DEI SERVIZI ALL IMPIEGO - IL MODELLO LOMBARDO L ESPERIENZA DELLA PROVINCIA DI LECCO

RUOLO DELLA PROVINCIA PER IL RAFFORZAMENTO DEI SERVIZI ALL IMPIEGO - IL MODELLO LOMBARDO L ESPERIENZA DELLA PROVINCIA DI LECCO RUOLO DELLA PROVINCIA PER IL RAFFORZAMENTO DEI SERVIZI ALL IMPIEGO - IL MODELLO LOMBARDO L ESPERIENZA DELLA PROVINCIA DI LECCO La rete degli operatori - L.R. 22/2006 Il sistema regionale è composto da

Dettagli

Ufficio di Coordinamento del Piano di Zona del Distretto socio-sanitario di Como. Relazione attività SIL distretto di Como A cura dell équipe SIL

Ufficio di Coordinamento del Piano di Zona del Distretto socio-sanitario di Como. Relazione attività SIL distretto di Como A cura dell équipe SIL Ufficio di Coordinamento del Piano di Zona del Distretto socio-sanitario di Como Relazione attività SIL distretto di Como A cura dell équipe SIL PERIODO DI RIFERIMENTO GIUGNO 2007 GIUGNO 2008 1 Art. 4

Dettagli

Realizzate 3.305 assunzioni. Avviati 3.860 dispositivi

Realizzate 3.305 assunzioni. Avviati 3.860 dispositivi Regione Campania e Italia Lavoro Politiche del Lavoro integrate a favore di cittadini e imprese Napoli, gennaio 2012 1 1 In 18 mesi di attività Realizzate 3.305 assunzioni Avviati 3.860 dispositivi PROGRAMMA

Dettagli

Ministero della Giustizia

Ministero della Giustizia Ministero della Giustizia DIPARTIMENTO DELL AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA ISTITUTUTO SUPERIORE DI STUDI PENITENZIARI RI-CONOSCERE E VALORIZZARE LE ESPERIENZE NEL DAP MODELLO DI CANDIDATURA Istituto Superiore

Dettagli

Riferimenti normativi /accreditamento enti Progetti avviati Lavoro sociale di rete Agenzia sociale Azioni di orientamento/acc.

Riferimenti normativi /accreditamento enti Progetti avviati Lavoro sociale di rete Agenzia sociale Azioni di orientamento/acc. Riferimenti normativi /accreditamento enti Progetti avviati Lavoro sociale di rete Agenzia sociale Azioni di orientamento/acc. al lavoro Legge Biagi Legge 30/2003 / Decreto Legislativo 276/2003 Legge regionale

Dettagli

La Garanzia Giovani in Veneto. Maggio 2014

La Garanzia Giovani in Veneto. Maggio 2014 Maggio 2014 La strategia è rivolta a: prevenire e contrastare la dispersione scolastica e formativa; rafforzare le competenze dei giovani a vantaggio dell occupabilità; favorire le occasioni di efficace

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI AL LAVORO

CARTA DEI SERVIZI AL LAVORO PRESENTAZIONE OPERATORE CARTA DEI SERVIZI AL LAVORO La Cooperativa Sociale Conedia è stata costituita a maggio 2011, come emanazione dell Associazione F.L.E.G. Formazione Lavoro e Gioventù. Ha come oggetto

Dettagli

Ministero della Giustizia

Ministero della Giustizia Ministero della Giustizia DIPARTIMENTO DELL AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA ISTITUTUTO SUPERIORE DI STUDI PENITENZIARI RI-CONOSCERE E VALORIZZARE LE ESPERIENZE NEL DAP MODELLO DI CANDIDATURA Istituto Superiore

Dettagli

Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 18 - Martedì 28 aprile 2015

Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 18 - Martedì 28 aprile 2015 Bollettino Ufficiale 5 D.g.r. 24 aprile 2015 - n. X/3453 Determinazione in ordine alle iniziative in favore dell inserimento socio-lavorativo delle persone con disabilità e integrazione delle linee di

Dettagli

D4 -DOTE LAVORO SOSTEGNO ALL OCCUPAZIONE DI DISABILI PSICHICI IN COOPERATIVE SOCIALI DI TIPO B AVVISO PUBBLICO

D4 -DOTE LAVORO SOSTEGNO ALL OCCUPAZIONE DI DISABILI PSICHICI IN COOPERATIVE SOCIALI DI TIPO B AVVISO PUBBLICO Settore Lavoro, Istruzione, Politiche Sociali PIANO PROVINCIALE PER IL SOSTEGNO E L INSERIMENTO LAVORATIVO DELLE PERSONE DISABILI 2014-2016 ANNUALITA 2014 Periodo transitorio D4 -DOTE LAVORO SOSTEGNO ALL

Dettagli

Provincia di Bergamo. I servizi dei centri per l Impiego. Settore Istruzione,Formazione,Lavoro e Sicurezza lavoro

Provincia di Bergamo. I servizi dei centri per l Impiego. Settore Istruzione,Formazione,Lavoro e Sicurezza lavoro Provincia di Bergamo I servizi dei centri per l Impiego Settore Istruzione,Formazione,Lavoro e Sicurezza lavoro Lavoro e Politiche Le Politiche del Lavoro: Mirano a Interventi per regolare le modalità

Dettagli

L anno 2010 il giorno del mese di.., presso in Via n., Premesso che

L anno 2010 il giorno del mese di.., presso in Via n., Premesso che Protocollo d intesa metodologico-operativo tra la Provincia di Fermo Settore Formazione Professionale, Scuola e Politiche del Lavoro e Settore Politiche Sociali, gli Ambiti Territoriali Sociali XIX e XX

Dettagli

REGIONE TOSCANA PREAMBOLO

REGIONE TOSCANA PREAMBOLO REGIONE TOSCANA L.R. 2 aprile 2009, n. 16 Cittadinanza di genere B.U. Regione Toscana 06 aprile 2009, n. 11 PREAMBOLO Visto l articolo 117, terzo, quarto e settimo comma della Costituzione; Visto l articolo

Dettagli

Indirizzi per la regolamentazione dell Apprendistato per la Qualifica e per il Diploma Professionale ai sensi del Regolamento 47/R del 2003 e s.m.i.

Indirizzi per la regolamentazione dell Apprendistato per la Qualifica e per il Diploma Professionale ai sensi del Regolamento 47/R del 2003 e s.m.i. Allegato A Indirizzi per la regolamentazione dell Apprendistato per la Qualifica e per il Diploma Professionale ai sensi del Regolamento 47/R del 2003 e s.m.i. Indirizzi per la regolamentazione dell apprendistato

Dettagli

SCHEDA DI MONITORAGGIO

SCHEDA DI MONITORAGGIO SCHEDA DI L.r. 8/2005 - Dgr 1004 del 29 novembre 2013 BIENNIO 2014-2015 Dati identificativi del progetto Ente titolare del progetto: Associazione Carcere Territorio Bergamo Data convenzione con ASL: 10/06/2014

Dettagli

1 - Direttive e riferimenti normativi. 2 - Tipologia di progetto. Provincia di Sondrio

1 - Direttive e riferimenti normativi. 2 - Tipologia di progetto. Provincia di Sondrio Provincia di Sondrio INDICAZIONI PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI PREVISTI DAL PIANO PROVINCIALE PER L'INSERIMENTO MIRATO AL LAVORO DEI DISABILI A VALERE SUL FONDO REGIONALE LEGGE 68/99 DISPOSITIVO: L

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Presidenza del Consiglio dei Ministri Presidenza del Consiglio dei Ministri CONFERENZA UNIFICATA (ex art. 8 del D.Lgs. 28 agosto 1997, n. 281) SEDUTA DEL 2 MARZO 2000 Repertorio Atti n. 221 del 2 marzo 2000 Oggetto: Accordo tra Governo, regioni,

Dettagli

Contatto Provincia CPI Visita congiunta CPI / SIL in azienda. sensibilizzazione e di promozione del progetto,

Contatto Provincia CPI Visita congiunta CPI / SIL in azienda. sensibilizzazione e di promozione del progetto, ! "#$%&'()(&&*&"+" Il progetto prevedeva la formazione dei job coach, operatori che svolgono la funzione di mediazione e accompagnamento dei soggetti svantaggiati nel percorso di integrazione lavorativa.

Dettagli

IL LAVORO COME MISSIONE... QUASI IMPOSSIBILE.. (LA STAMPA APRILE 2014)

IL LAVORO COME MISSIONE... QUASI IMPOSSIBILE.. (LA STAMPA APRILE 2014) LAVORARE... occupare un posto di lavoro realizzazione personale, familiare indipendenza percepire uno stipendio, reddito conquistare un ruolo attivo riconoscibile dalla comunità, partecipazione sociale,

Dettagli

ASSE IV CAPITALE UMANO

ASSE IV CAPITALE UMANO ASSE IV CAPITALE UMANO 1.PERCORSI FORMATIVI E SERVIZI SUCCESSIVI AL CONSEGUIMENTO DELL OBBLIGO Attività SCOLASTICO FINO A 16 ANNI, RIVOLTI ALL ACQUISIZIONE DI UNA QUALIFICA 2. PERCORSI FORMATIVI ANCHE

Dettagli

Provincia di Bergamo

Provincia di Bergamo PROGRAMMA P.A.R.I. Programma d Azione per il Re-Impiego di lavoratori svantaggiati Provincia di Bergamo AVVISO PUBBLICO RIVOLTO ALLE IMPRESE (Invito a manifestare interesse) Domanda di accesso ai contributi

Dettagli

P r o v i n c i a d i P a d o v a SETTORE LAVORO E FORMAZIONE Ufficio Categorie Protette Provinciale

P r o v i n c i a d i P a d o v a SETTORE LAVORO E FORMAZIONE Ufficio Categorie Protette Provinciale P r o v i n c i a d i P a d o v a SETTORE LAVORO E FORMAZIONE Ufficio Categorie Protette Provinciale CONVENZIONE D'INTEGRAZIONE LAVORATIVA ex art. 11, comma 4, legge 68/99 in enti pubblici Il giorno I

Dettagli

vista la legge n. 328/2000 legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali;

vista la legge n. 328/2000 legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali; REGIONE PIEMONTE BU7 19/02/2015 Deliberazione della Giunta Regionale 26 gennaio 2015, n. 18-942 Approvazione Protocollo Operativo tra Ministero della Giustizia, Regione Piemonte, Anci Piemonte, Tribunale

Dettagli

TITOLO I (Disposizioni di carattere generale)

TITOLO I (Disposizioni di carattere generale) TESTO EMENDATO REGOLAMENTO PER L ATTIVAZIONE DELLE MISURE E DEGLI INCENTIVI PREVISTI DALLA VIGENTE NORMATIVA IN FAVORE DEI SOGGETTI SVANTAGGIATI NELL AREA METROPOLITANA DEL COMUNE DI PALERMO INSERITI NEL

Dettagli

PROGETTO DI POLITICHE ATTIVE SUL LAVORO a valere sull UPB 2.1.4.2.70.CAP.908 della Regione Lombardia

PROGETTO DI POLITICHE ATTIVE SUL LAVORO a valere sull UPB 2.1.4.2.70.CAP.908 della Regione Lombardia PROVINCIA DI SONDRIO PROGETTO DI POLITICHE ATTIVE SUL LAVORO a valere sull UPB 2.1.4.2.70.CAP.908 della Regione Lombardia Radar dalla conoscenza allo sviluppo delle politiche attive del lavoro PROGETTAZIONE

Dettagli

REGIONE BASILICATA Dipartimento Formazione Lavoro Cultura Sport MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

REGIONE BASILICATA Dipartimento Formazione Lavoro Cultura Sport MINISTERO DELLA GIUSTIZIA REGIONE BASILICATA Dipartimento Formazione Lavoro Cultura Sport MINISTERO DELLA GIUSTIZIA LINEE DI INTERVENTO PER L INCLUSIONE SOCIALE E LAVORATIVA DI SOGGETTI, ADULTI E MINORI, SOTTOPOSTI A PROVVEDIMENTO

Dettagli

PIANO PROVINCIALE PER L ATTUAZIONE DELLE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO DELLA PROVINCIA DI MANTOVA 2004/2005. Premessa

PIANO PROVINCIALE PER L ATTUAZIONE DELLE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO DELLA PROVINCIA DI MANTOVA 2004/2005. Premessa PROVINCIA DI MANTOVA Area Istruzione, Lavoro e Formazione Servizio Provinciale del Lavoro PIANO PROVINCIALE PER L ATTUAZIONE DELLE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO DELLA PROVINCIA DI MANTOVA 2004/2005 Premessa

Dettagli

Legge Provinciale 1 luglio 2013 n. 10 Interventi per favorire l'apprendimento permanente e la certificazione delle competenze.

Legge Provinciale 1 luglio 2013 n. 10 Interventi per favorire l'apprendimento permanente e la certificazione delle competenze. Legge Provinciale 1 luglio 2013 n. 10 Interventi per favorire l'apprendimento permanente e la certificazione delle competenze. (Trentino-Alto Adige, Provincia autonoma di Trento, BUR 2 luglio 2013, n.

Dettagli

PROVINCIA DI LECCE Assessorato al Lavoro e alla Formazione Professionale

PROVINCIA DI LECCE Assessorato al Lavoro e alla Formazione Professionale Regione Puglia Provincia di Lecce Assessorato al Lavoro PROVINCIA DI LECCE Assessorato al Lavoro e alla Formazione Professionale AVVISO PROVINCIALE PROGRAMMA P.A.R.I 2007 Programma d Azione per il Re-Impiego

Dettagli

Avviso per la presentazione di proposte formative rivolte al personale della rete dei Servizi alla prima infanzia del Comune di Firenze

Avviso per la presentazione di proposte formative rivolte al personale della rete dei Servizi alla prima infanzia del Comune di Firenze Avviso per la presentazione di proposte formative rivolte al personale della rete dei Servizi alla prima infanzia del Comune di Firenze Il Servizio Servizi all infanzia del Comune di Firenze, si propone

Dettagli

REGISTRO DEI DATORI DI LAVORO SOCIALMENTE RESPONSABILI ai sensi dell art. 15 della L. R. n. 30/2007

REGISTRO DEI DATORI DI LAVORO SOCIALMENTE RESPONSABILI ai sensi dell art. 15 della L. R. n. 30/2007 Dipartimento Istruzione, Formazione e Lavoro Settore Politiche del Lavoro e delle Migrazioni UO MONITORAGGIO E ANALISI REGISTRO DEI DATORI DI LAVORO SOCIALMENTE RESPONSABILI ai sensi dell art. 15 della

Dettagli

Patto politiche attive del 16 giugno 2009

Patto politiche attive del 16 giugno 2009 Patto politiche attive del 16 giugno 2009 1 Premessa: per il lavoro oltre la crisi L'Accordo sottoscritto in Lombardia il 4 maggio 2009 prevede uno stretto rapporto tra le politiche passive, attraverso

Dettagli

Convegno Competitività e coesione sociale: le politiche per l inclusione lavorativa delle persone disabili e svantaggiate

Convegno Competitività e coesione sociale: le politiche per l inclusione lavorativa delle persone disabili e svantaggiate Convegno Competitività e coesione sociale: le politiche per l inclusione lavorativa delle persone disabili e svantaggiate Servizio Politiche del Lavoro e Formazione Professionale Venerdì 4 Luglio 2008

Dettagli

PROMOZIONE LAVORO SERVIZI AL LAVORO

PROMOZIONE LAVORO SERVIZI AL LAVORO COOPERATIVA SOCIALE DI SOLIDARIETÀ PROMOZIONE LAVORO CARTA SERVIZI SERVIZI AL LAVORO Ente accreditato per la Formazione Superiore presso la Regione Veneto con Decreto 854 del 08/08/2003 Ente accreditato

Dettagli

REGIONE LOMBARDIA. Expo 2015. Sottoscrizione di intenti per la promozione del lavoro penitenziario

REGIONE LOMBARDIA. Expo 2015. Sottoscrizione di intenti per la promozione del lavoro penitenziario REGIONE LOMBARDIA Expo 2015 Sottoscrizione di intenti per la promozione del lavoro penitenziario il Ministro della Giustizia: Angelino Alfano Il Commissario Straordinario del Governo per Expo 2015: Letizia

Dettagli

Alcune Linee Guida per l affidamento di appalti di servizi e forniture agli organismi della cooperazione sociale

Alcune Linee Guida per l affidamento di appalti di servizi e forniture agli organismi della cooperazione sociale Alcune Linee Guida per l affidamento di appalti di servizi e forniture agli organismi della cooperazione sociale 1. Premessa. A partire dalle indicazione della Giunta Comunale, il Settore Lavori Pubblici

Dettagli

REGOLAMENTO INTERVENTI DI SOSTEGNO ALL INSERIMENTO LAVORATIVO. (TESTO ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE CONSILIARE n. dd. )

REGOLAMENTO INTERVENTI DI SOSTEGNO ALL INSERIMENTO LAVORATIVO. (TESTO ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE CONSILIARE n. dd. ) REGOLAMENTO INTERVENTI DI SOSTEGNO ALL INSERIMENTO LAVORATIVO (TESTO ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE CONSILIARE n. dd. ) Premessa Richiamata la normativa nazionale e regionale che regolamenta la materia dei

Dettagli

PREMESSO CHE: La Provincia di Ascoli Piceno:

PREMESSO CHE: La Provincia di Ascoli Piceno: ACCORDO DI PARTNERSHIP PER L ASSISTENZA TECNICA, IL MONITORAGGIO, LA PROGRAMMAZIONE DELLE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO E LA PROMOZIONE DEI SERVIZI PER L IMPIEGO PROVINCIALI. ANNO 2015 TRA L Amministrazione

Dettagli

Il Centro di Mediazione al Lavoro raccoglie, elabora e diffonde informazioni per i cittadini e le imprese su:

Il Centro di Mediazione al Lavoro raccoglie, elabora e diffonde informazioni per i cittadini e le imprese su: Approfondimenti Servizi alla persona: informazioni sul mondo del lavoro Il Centro di Mediazione al Lavoro raccoglie, elabora e diffonde informazioni per i cittadini e le imprese su: - percorsi formativi

Dettagli

PROGETTO PER IL REINSERIMENTO SOCIALE E LAVORATIVO DELLE DONNE DETENUTE IN DON BOSCO

PROGETTO PER IL REINSERIMENTO SOCIALE E LAVORATIVO DELLE DONNE DETENUTE IN DON BOSCO PROGETTO PER IL REINSERIMENTO SOCIALE E LAVORATIVO DELLE DONNE DETENUTE IN DON BOSCO PREMESSA ALL INTERNO DEL TAVOLO DI LAVORO SUL CARCERE PROMOSSO E COORDINATO DAL COMUNE DI PISA (ASSESSORATO E CONSIGLIO

Dettagli