PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE GIOVANI IN CENTRO COMUNE DI ANDRIA

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1 PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE GIOVANI IN CENTRO COMUNE DI ANDRIA 1. La definizione della finalità generale e degli obiettivi Il progetto ha per oggetto la realizzazione di un centro polifunzionale presso il complesso edilizio sito in Via S. Angelo dei Meli ubicata nel centro storico del Comune di Andria, utilizzato fino a qualche tempo fa come Oratorio della Chiesa di S. Domenico. L Obiettivo dell Amministrazione Comunale, attraverso la realizzazione di questo centro polifunzionale, è quello di avviare nuove politiche d intervento in favore dello sviluppo dell associazionismo giovanile, creare uno strumento di aggregazione di gruppi giovani e altre realtà negli ambiti della cultura, dell espressività, del volontariato, dello sport, del disagio giovanile, del gioco o di qualsivoglia motivo possa spingere a ritrovarsi ed a proporre iniziative che possano coinvolgere o interessare altri giovani. Un piano organico, dal carattere strategico, i cui interessi saranno finalizzati al conseguimento nell area in questione dei seguenti obiettivi specifici, in coerenza con il Programma Regionale di Politiche Giovanili Bollenti Spiriti : 1) valorizzare e riqualificazione urbana: interventi volti al miglioramento della vivibilità e conservazione dell assetto urbanistico storicamente conformato e dei caratteri architettonici degli edifici e degli spazi pubblici, nonché il miglioramento dei loro requisiti igienico - funzionali, di sicurezza, di flessibilità, di qualità ambientali, nel rispetto delle tecnologie e dei materiali tradizionali; 2) rivitalizzazione socio-economica e culturale: interventi volti alla riduzione dei fenomeni di emarginazione e difficile vivibilità, al superamento di un livello di servizi qualitativamente non idoneo e all adozione di soluzioni per l abbandono e per il depauperamento del tessuto economico; 3) riqualificazione ambientale e regolamentazione della mobilità: interventi volti al miglioramento dell assetto istituzionale (impianti fognari, illuminazione, raccolta rifiuti, ), dei servizi urbani. Il Centro GIOVANINCENTRO del comune di Andria sarà una struttura ricreativo culturale polivalente che offrirà iniziative varie, la cui finalità principale sarà quella della socializzazione e dell aggregazione giovanile intesi come valori primari da perseguire. Si attribuisce così il massimo dell importanza al valore dello stare insieme fine a se stesso, non quello dello stare insieme per fare qualcosa. Tale impostazione consente di aggregare un cospicuo 1

2 numero di adolescenti verso i quali è possibile attuare interventi più o meno strutturati di animazione, educazione e prevenzione. Il Servizio GIOVANINCENTRO, concepito in questo modo, possiede quindi un implicita funzione di prevenzione del disagio giovanile che viene sviluppata a diversi livelli così come illustrato in seguito. Un altra parola chiave del servizio GIOVANINCENTRO è empowerment inteso come azione di valorizzazione delle esigenze dei giovani e promozione diretta da parte loro di iniziative, attività ed eventi, in modo da rispondere immediatamente alle loro aspettative così come loro le percepiscono. Bollenti spiriti nasce per liberare i giovani dell apartheid nel quale abbiamo segregato un intera generazione. Per rimetterli al centro e non al lato delle sfide del cambiamento globale. Per aprire sul serio varchi attraverso i quali consentire la riappropriazione della cittadinanza, il recupero della soggettività e del protagonismo. Per sanare la trappola della precarietà esistenziale e non solo occupazionale nella quale rischiano di cadere in moltissimi, tanti, troppi. (Ass. Guglielmo Minervino) GIOVANINCENTRO denominato così in quanto i giovani saranno i protagonisti, i gestori del centro, oggetto dell attività non saranno solo i problemi dei giovani, ma i giovani con i loro talenti, i loro sogni. GIOVANINCENTRO centro polifunzionale per i giovani parte dal presupposto che l Amministrazione Comunale è il soggetto deputato a scommettere su: 1) i giovani considerati come risorsa; 2) il protagonismo giovanile; 3) i pilastri fondamentali su cui costruire le politiche giovanili. Nell amministrazione di una città ci deve essere un punto fermo che si occupa dei giovani con compiti precisi: - incontrare i giovani, confrontarsi con loro in assemblee di associazioni varie, in centri organizzati ad hoc e fare in modo che le proposte che arrivano dagli stessi giovani possano essere realizzate. - svolgere attività di studio/analisi del mondo giovanile. - rapportarsi efficacemente con l istituzione scolastica, alla luce dei piani dell offerta formativa che ogni scuola redige coerentemente con i bisogni emergenti nel tessuto economico locale e con le concrete aspettative dei giovani, rendendo così possibile un impostazione modulare e flessibile degli studi e la necessità di offrire spazi di integrazione e di comunicazione in grado di rispondere in modo efficace alle domande di accesso all apprendimento permanente e/o al modo di lavorare; considerando oltretutto la 2

3 nuova riforma della formazione professionale, che prevede percorsi alternativi di studio e lavoro. - accogliere i nuovi orientamenti circa le funzioni e i compiti in materia di politiche attive del lavoro, quali ad esempio la programmazione ed il coordinamento di iniziative volte ad incrementare l occupazione e ad incentivare l incontro tra domanda ed offerta di lavoro con un concreto sforzo di animazione del mercato del lavoro ed una continua lettura dei fabbisogni. GIOVANINCENTRO si integra con altre iniziative presenti sul territorio del Comune di Andria, a cominciare dallo sportello Informagiovani, presente dal 1999 e che annualmente conta oltre utenti che sono alla ricerca delle più svariate informazioni, dalla ricerca del lavoro, corsi di formazione al tempo libero. Dall analisi del punto d forza e di debolezza dei servizi già offerti dall Informagiovani, si sono individuati alcuni fattori di evoluzione nella convinzione che attraverso un centro polifunzionale si possa avviare una seconda fase dell offerta al cittadino di servizi sempre più efficaci e rispondenti alle sue esigenze. Completando la gamma di servizi, non più limitati all offerta di lavoro, informazioni su scuola e formazione, orientamento, ma anche dare la possibilità ai giovani di impiegare il proprio tempo libero facendo altro, con strutture pubbliche (teatro, musica, pittura, informatica, ecc.). Ciò significa, sviluppare aree specialistiche (pari opportunità, immigrazione, handicap, musica, pittura, recitazione, ecc.) in grado di soddisfare specifici bisogni. 2. L analisi di contesto Il Laboratorio Bollenti Spiriti GIOVANINCENTRO si rivolge al popolo giovanile che va dai 18 ai 35 anni che nel nostro paese attualmente ammontano a circa suddivisi in maschi e femmine su una popolazione totale di circa Le recenti indagini condotte dagli osservatori sulle politiche giovanili istituiti presso le diverse regioni italiane rilevano la tendenza da parte dei giovani allo svolgimento di attività culturali di tipo individuale, realizzate mediante l uso di new media e delle nuove tecnologie dell informazione, che hanno subito negli ultimi tre-quattro anni una crescita esponenziale e tuttora risultano in continua espansione. I new media quindi soprattutto nella forma di comunicazione mediata dai computer (Internet in primo luogo) risultano non solo essere una delle componenti più persuasive e distintive dei consumi culturali giovanili, ma presentano modalità di diffusione nel tessuto sociale giovanile, che appaiono 3

4 diversamente influenzate dalle tradizionali variabili socio-demo-culturale (ad esempio il background culturale della famiglia). Tale situazione è accentuata nelle realtà territoriali in cui è carente l offerta di strutture, luoghi e attività culturali dedicate ai target giovanile. Le stesse indagini sottolineano che i ragazzi valutano positivamente l opportunità di frequentare Centri Polifunzionali, in cui è possibile partecipare ad attività di gruppo, ma anche usufruire individualmente di una serie di servizi. In questo si manifesta la loro autonomia, ossia nella possibilità di scegliere le modalità di partecipazione alle attività dello Spazio Giovanile comune, nella consapevolezza che entrambe le modalità sono sempre disponibili. Da numerose indagini sulla realtà del mondo giovanile hanno fatto emergere una realtà del mondo giovanile molto complessa, molto diversificata e soggetta a continui mutamenti (abitudini, cultura, linguaggi e bisogni) così sinteticamente riassumibili: 1. Analisi Sociale (le percezioni dei giovani rispetto ai loro bisogni o qualità della vita) o scarsa criticità del mondo giovanile rispetto ai comportamenti a rischio o il divertimento è vissuto e percepito come stravolgimento del quotidiano o cambiano i linguaggi comunicativi e relazionali: dalla parola al corporeo, dalla articolazione (complessità) alla semplificazione (semplicità) ; o individualismo, indifferenza, bisogno di individuazione ed assenza di collettività, o (per le loro famiglie) necessità di ristabilire le relazioni; o (per le loro famiglie) esigenza di riservatezza nella soluzione dei problemi; o (per le loro famiglie) ricerca di protagonismo e di integrazione socio lavorativa; 2. Analisi Epidemiologica (le principali problematiche della popolazione giovanile) o aumenta sempre più negli adolescenti di entrambi i sessi il consumo delle cosiddette nuove droghe che assumono connotati e valenze molto differenti rispetto al passato; o aumenta sempre più l uso e l abuso generalizzato di alcool e di sostanze considerate come non droghe : tabacco, sostanze psicotrope, doping; o aumenta la tendenza al gioco d azzardo (videopoker) e al suicidio; o aumenta l incidenza dei disturbi alimentari (anche allergici); o aumenta il disagio scolastico e il disagio sociale in genere; 3. Analisi Comportamento e Socio Ambientale (analisi interpretazione delle caratteristiche della popolazione giovanile) a. Comportamenti e stili di vita o uso vissuto della sostanza come normalità e non come trasgressione; 4

5 o difficoltà di comunicazione con i coetanei; o senso dell immediatezza (assenza di memoria storica); o atteggiamento di deresponsabilizzazione e assenza di giudizio valoriale; o spersonalizzazione e tendenza all omologazione rispetto ai modelli proposti (corpo, sport, musica, successo, ); o ricerca del guadagno facile; b. Ambiente/ contesto o preponderanza di valori materialistici ed esteriori 8meta valori); o l ambiente scuola è percepito come luogo di dovere anonimo e di coinvolgimento ansioso (in senso istruttivo e non educativo); o rifiuto di sistema educativo, vissuto e percepito come non importante; o assenza e delega genitoriale (della famiglia ai servizi); o aumenta l esigenza di controllo sociale nella comunità (gruppo dei pari, scuola, ) 4. Analisi Educativa ed Organizzativa (quali fattori causano e contribuiscono a mantenere determinati problemi) a. Fattori Predisponesti (che inducono al comportamento) o contesto socio culturale che accetta le sostanze (anche da parte di chi non ne fa uso), che le considera equivalenti a beni di consumo e che sostiene il consumo di tutto (l aiuto farmacologico, l alcool, ecc..); o disistima personale e ricerca di una identità e dello star bene; o difficoltà a riconoscere i valori e bisogni di appartenenza /accettazione; o vulnerabilità psichiatria e fattori biologici predisponesti; o assenza della percezione e/o sottovalutazione del rischio; o conoscenza superficiale, grossolana e confusa circa le sostanze e poca consapevolezza dei danni causati dalle stesse legata alla mancanza di informazioni coerenti, chiare e scientifiche sull uso delle nuove sostanze psicoattive; o famiglie in affanno (ansia e delega) e, relazionalmente disfunzionale; b. Fattori Rinforzati (che seguono al comportamento) o etichettamento /stigmatizzazione da parte delle istituzioni; o accettazione e riconoscimento sociale; o influenza del gruppo di appartenenza (rinforzo positivo e negativo); o facile guadagno economico possibilità di lavoro; 5

6 o gusto della sfida nei confronti degli adulti; o quantità modica (rinforzo positivo e negativo); c. Fattori Facilitanti (che facilitano il comportamento) o confronto con i coetanei; o disponibilità di risorse economiche; o basso costo di alcool e tabacco; o virtualizzazione dei rapporti; o velocizzazione delle comunicazioni; o pubblicità; o latitanza, poco coinvolgimento e carenza di testimonialità del mondo adulto (anche nella scuola); 5. Analisi Amministrativa e Politica (organizzazione e gestione delle politiche della salute) o scarsa cultura dell integrazione e del Piano territoriale con la conseguente difficoltà ad integrare tutti gli attori e tutte le risorse a disposizione; o attivazione/predilezione di servizi non sempre conseguente ad una attenta analisi dei bisogni; o difficoltà delle amministrazioni di adattamento flessibilità; o bisogno di autoperpetuarsi; o poca cultura del denaro comune; o modello di pronto soccorso assistenzialistico e di accettazione della delega; o incertezza della disponibilità pianificazione delle risorse che incidono sulla continuità delle azioni realizzate; o bisogno di controllo e contenimento attraverso la politica della modica quantità; GIOVNINCENTRO si integra con altre iniziative presenti sul territorio del Comune di Andria, a cominciare dallo sportello Informagiovani, presente dal 1999 e che annualmente conta oltre utenti che sono alla ricerca delle più svariate informazioni, dalla ricerca del lavoro, corsi di formazione al tempo libero. Nell anno 2007 presso l ufficio informagiovani sono stati somministrati dei questionari sui servizi offerti e su quello che vorrebbero che venisse offerto da questa indagini sono venuti fuori i seguenti risultati: numero questionari somministrati: 3600 Uomini 2.170; donne: 1430 Età: sotto i 18 anni il 15% fra i 18 e i 35 anni il 76% dai 36 anni in su il 9% 6

7 Stato attuale: occupati il 13% disoccupati il 41% studenti il 46% Servizi utilizzati c/o l Informagiovani: - Rilascio Curriculum Vitae e consultazione riviste: 47% - Consultazione Internet e Utilizzo Posta Elettronica: 33% - Consultazione riviste con offerte di lavoro: 20% Consultazione Bacheche per: - Offerte di Lavoro: 47% - Corsi di Formazione: 11% - Concorsi: 26% - Master post-laurea: 7% - Vacanze studio: 9% Suggerimenti per i nuovi servizi e per migliorare quelli attuali: - più tempo per la navigazione Internet: 15% - Nuovi computer e aumento delle postazioni Internet: 30% - Spazi separati uno per la lettera e uno la navigazione discreta uno per l orientamento e l aiuto alla ricerca del lavoro: 25% - Iniziatiative per il week-end Forum, dibattiti, convegni e seminari sul lavoro come avviene al nord 10% - Appuntamenti fissi per le informazioni sull imprenditorialità giovanile, contratti etici, Incontri con istituti di credito: 20% Sulla base dei dati di questa ricerca sulla numerosità della banca dati dell Iniziativa CHIAMATA ALLE ARTI si è stimata una domanda di oltre utenti partendo dalla base dell informagiovani. 7

8 3. Il Sistema attività/servizi offerti Il Centro GIOVANINCENTRO del comune di Andria sarà una struttura ricreativo-culturale polivalente che offrirà iniziative varie, la cui finalità principale sarà quella della socializzazione e dell aggregazione giovanile intesi come valori primari da perseguire. Si attribuisce così il massimo dell importanza al valore dello stare insieme fine a se stesso, non quello dello stare insieme per fare qualcosa. Tale impostazione consente di aggregare un cospicuo numero di adolescenti verso i quali possibile attuare interventi più o meno strutturati di animazione, educazione e prevenzione. Il servizio GIOVANINCENTRO, concepito in questo modo, possiede quindi un implicita funzione di prevenzione del disagio giovanile che viene sviluppata a diversi livelli così come illustrato di seguito. Un altra parola chiave del servizio GIOVANINCENTRO è empowerment inteso come azione di valorizzazione delle esigenze dei giovani e promozione diretta da parte loro di iniziative, attività ed eventi, in modo da rispondere immediatamente alle loro aspettative così come loro le percepiscono. Le attività che si svolgeranno nel centro sono suddivisi in quattro gruppi: 1) attività culturali 2) attività sociali 3) attività umanitarie 4) spazi attrezzati ATTIVITA CULTURALI L Unesco definisce la Cultura come un insieme dei distinti aspetti presenti nella società o in gruppo sociale quali quelli spirituali, materiali, intellettuali ed emotivi, e che include sistemi di valori, tradizioni e credenze, insieme all arte, alla letteratura e ai vari modi di vita. CINEFORUM: le tre dimensioni costitutive di ogni attività di cineforum, l intenzione, cioè, di fare del cinema sono: 1. un opportunità educativa; 2. un luogo di socializzazione; 3. una occasione per costruire cultura. Sono queste, in sostanza, le tre grandi metafore (socializzazione, cultura e educazione) che si sono intrecciate e non soltanto nella tradizione delle sale 8

9 cattoliche lungo l intera storia del cineforum in Italia, connotandone, scandendone le epoche proprie in virtù dell emergere di un stanza rispetto alle altre. - la socializzazione, come risposta alla cultura dell individuo e della dispersione sociale; - l educazione, come risposta all esigenza di orientarsi all interno del proliferare dei modelli etici ed antropologico; - la cultura, come risposta all esigenza di dialogo e di incontro con la ricchezza delle proposte che provengono dalle diverse istanze che alimentano il dibattito odierno. Perché un cineforum sia utile è la corretta impostazione, a tal proposito è fondamentale la scheda filmica e la figura dell animatore. La scheda di lettura filmica costituisce: 1) prima della visione del film, un importante elemento di protesto per lo spettatore, il primo orizzonte di precomprensione a partire dal quale egli può avvicinarsi alla proiezione; 2) dopo la visione del film, un valido strumento per l animatore ai fini della conduzione del dibattito, per lo spettatore ai fini del lavoro di riflessione e di confronto critico personali sulla pellicola. Uno schema tipo degli elementi che essa dovrà contenere può prevedere: 1. la scheda tecnica del film (regista, cast, anno di produzione, origine, ecc.); 2. il profilo del regista e la sua filmografia essenziale; 3. una breve sintesi della vicenda; 4. alcuni spunti tematici per la lettura; 5. una rassegna-stampa essenziale. Oltre alla breve presentazione prima della proiezione è compito dell animatore condurre il dibattito sulla visione al termine della stessa. L animatore dovrà porre in risalto e che innescano tre diverse competenze nello spettatore: 1. il nodo linguistico-espressivo. E l asèetto grammaticale e sintattico, che comprende l analisi dei seguenti elementi: la fotografia (illuminazione, contrasto, composizione, uso della pellicola), il colore (naturale, equilibriato, valore simbolico delle dominanti, effetti), i campi ed i piani (tipologie, utilizzo) angolazione ed inclinazione, uso della macchina (presente, nascosta), il montaggio ed il sonoro. La competenza attivata è quella del saper vedere; 2. il nodo narrativo-tematico. E l aspetto contenutistico del film, il suo dire qualcosa raccontando qualcosa. Comprende i rilievi relativi a: struttura narrativa del film (prima e ultima scena, momenti topici, evoluzione), personaggi (caratteristiche, 9

10 rapporti reciproci, funzioni nel racconto), contenuto (temi ricorrenti, problematiche, funzionamento simbolico). La competenza attivata è quella del saper comprendere; 3. il nodo etico-valoriale. E l aspetto ideologico del film, il suo dire qualcosa in un certo modo. Esso implica tre interventi valutativi su: dignità estetica del film (qualità artistica, compiutezza di sviluppo, ecc.), problematiche in gioco (valutazione sul tema e su come il film ha trattato il tema), impatto sul pubblico (impegno morale del regista, ecc.). La competenza attivata è quella del saper valutare. CONCERTI, SPETTACOLI TEATRALI, CABARET: a tal proposito si sottolinea l iniziativa del comune di Andria nell ambito del programma comunale per le politiche giovanili CHIAMTA ALLE ARTI In Chiostro Rassegna di musica dal vivo, che ha come obiettivo rivalutare il Chiostro di San Francesco come centro nevralgico dell espressione musicale artistica e non solo Infatti il Chiostro San Francesi ne ha ospitate tante: seminari, presentazione di libri, rappresentazioni storiche. Questa manifestazione muira a valorizzare tutte le potenzialità artistiche dei giovani andriesi che non abbiano superato i 35 anni di età. Il Chiostro di San Francesco diventa, dunque, un contenitore culturale a tuttotondo pronto ad ospitare il meglio dell espressione artistica locale. Sulla scia di questo evento sarà organizzata l attività del GIOVANINCENTRO infatti due volte a settimana ci si incontrerà per ascoltare della buona musica, dei versi di poesia, ammirare l arte della pittura, godersi uno spettacolo teatrale e altro con l obiettivo di sensibilizzare i giovani ai temi sociali come quelli del bullismo. CICLO DI MOSTRE DI GIOVANI ARTISTI:possibilità di esporre piccole mostre di fotografia, videoarte, installazione); PRESENTAZIONE DI LIBRI DA PARTE DI AUTORI GIOVANI: proprio in questa direzione si è già mosso il Comune di Andria promuovendo l iniziativa Con Altri Occhi- La Città vista dai giovani. Iniziativa che ha lo scopo di far esprimere i giovani e la loro creatività sul tema della città e del territorio attraverso la realizzazione di una pubblicazione che raccoglierà in un unico testo tutti gli scritti proposti. LABORATORI CORSI: i laboratori di GIOVANINCENTRO sono la realizzazione pratica degli stimoli, delle proposte e delle idee che nascono dallo stare insieme. Sono 10

11 iniziative gratuite ed a libera frequentazione che mirano a valorizzare gli interessi che i ragazzi stessi manifestano, consentendo loro di sperimentare nuove esperienze. I laboratori sono attività facoltative che non limitano il libero accesso al servizio; vogliono essere un opportunità in più da cogliere oltre già a disposizione al GIOVANINCENTRO. Laboratori: - Artigianali (lavorazione carta pesta, pittura, altro) - laboratori musicali - laboratori informatici Questi laboratori nascono per creare un angolo dove poter esprimere la propria creatività e fantasia, dove poter entrare in contatto col proprio sé, e permettere di credere ancora che un rapporto autentico con le proprie emozioni e la propria fantasia aiuti a crescere più liberi ed autonomi. E un laboratorio dove si sperimenta e si vive l arte. Attraverso la sperimentazione di diversi materiali, tecniche e modalità di espressione e attraverso il gioco, inteso come metodo che permette di imparare divertendosi, si raggiunge un rapporto autentico con le proprie emozioni, la libertà dagli schemi, un senso della vita più intenso e il piacere di esprimersi e di dare creativamente. I laboratori artistici vogliono ridonare la gioia di fare e creare con le proprie mani, l emozione di fronte alle vibrazioni dei colori. Il colore è essere spirituale, oggettivo ci ricorda Kandinsky, in Lo spirituale nell arte. Attraverso l incontro con il colore si può sperimentare un contatto profondo con la propria identità e il proprio talento. I laboratori artistici principali che si attiveranno sono: laboratorio di cartapesta: il corso si prefisse di realizzare oggetti di varie tipologie e dimensioni in cartapesta attraverso un percorso didattico che si snoda dall uso dell argilla agli stampi in gesso, dalle colle alla lavorazione della carta sino all uso della tempera e dei colori acrilici come decorazione pittorica finale. Gli oggetti presi in considerazione vanno dalle piccole dimensioni per oggetto d arredo o libere creazioni, sino alle scenografie teatrali, maschere e carri allegorici di grandi dimensioni seguendo così una forte e radicata tradizione del territorio. Corso di disegno e figura: dedica particolare riguarda all uso dello sfumato e dei volumi con grafite, sanguigna e carboncino; cenni di prospettiva (aerea e geometrica), studio delle proporzioni nella figura umana e del ritratto, cenni di anatomia; uso dello spazio pittorico e del paesaggio attraverso il confronto con i maestri del passato sino alla contemporaneità. Si tratteranno a richiesta, inoltre, le tecniche della china a tratteggio e pennello e i primi passi nell acquerello e nella tempera su carta o tavola (guoache e all uovo). 11

12 Obiettivi sono la padronanza delle tecniche artistiche e l avvio alla comprensione eventuale della poetica di ciascun allievo. Corso di pittura e decorazione. Il corso prevede l insegnamento della tecnica di pittura ad olio e dei colori ad acqua in genere come tempere (gouache, uovo, caseina, ecc.), e gli acrilici. In linea con la sapienza tecnica dei maestri del passato si studieranno gli oli su tela e tavola, le imprimiture con vari tipi di gesso e colle (a caldo e a freddo), l intelaiatura e l uso più consono dei pigmenti a seconda delle loro caratteristiche. Si affronteranno inoltre la pittura murale, l affresco e le tecniche miste in genere. Studio delle decorazioni d interni, finti marmi, finti pareti, ecc. sono tecniche cui verrà dedicata particolare attenzione come pure lo studio attento delle materie prime della pittura in genere e delle maniere per preservarle nel tempo. Corso di scultura. Il corso di scultura alla luce degli attuali indirizzi dell arte contemporanea, affronta tutto ciò che scaturisce da una creatività manuale e meccanica, che abbia valore tridimensionale nello spazio. Il corso si prefigge di affrontare le vaste possibilità di impiego delle tecniche di base della scultura tradizionale applicate allo studio della figura umana, natura morta, oggetti volumetrici in genere; studio di motivo d ornato come esercizi propedeutici o decorazione tradizionali a basso, alto e altissimo rilievo sino al tutto tondo, quale essenza fondamentale di tale disciplina. Nelle prime fasi si useranno materiali plasmabili come le argille, le scagliole e le cere fino ai materiali sintetici, il legno, le pietre e i metalli. Dallo studio della figurazione classica si proseguirà attraverso le attitudini personali dei singoli allievi per sviluppare poetiche autonomie. Si affronteranno inoltre le tecniche di produzione di stampi e positivi in gesso siliconiche. Laboratori musicali: Attraverso attività laboratoriali si vuole dare particolare rilievo e alla didattica dell ascolto musicale nell educazione linguistica, scientifica e storico filosofica e alla valenza formativa della pratica musicale nell educazione del cittadino. Nato per corrispondere ad una cultura musicale già diffusa e curata nel nostro territorio, il Laboratorio Musicale intende favorire e sviluppare attitudini, potenzialità ed inclinazioni musicali dei fruitori, creare un centro di raccolta per esperienze musicali eterogenee ed essere un punto di riferimento per fare, ascoltare, creare musica, per gli, amanti della musica. Laboratori informatici: Risulta determinante, per una incisiva presenza nel mercato del lavoro, una adeguata preparazione, che consenta autonomia nella soluzione di problemi di automazione di contenuta complessità informatica quali redazione di documenti, calcolo, archiviazione dati, statistica, amministrazione, ottenuta con corsi formativi all'utilizzo dei relativi programmi a 12

13 misura, pratici, flessibili, orientati all'obiettivo perseguito, qualificati dal punto di vista della didattica, della documentazione, della strumentazione. Esempi di corsi di informatica che si attiveranno sono: - corso di informatica di base; - corso di informatica avanzato; - corso web master; - corso di videomontaggio; - corso linguaggio html; - disegno web; - composizione musicale con il computer; ATTIVITA SOCIALI Punto di ascolto GIOVANINCENTRO rappresentando un centro di aggregazione giovanile presenti sul territorio possano essere una risorsa importante per costruire relazioni significative con gli adolescenti, pur senza avere una vocazione dichiaratamente educativa e che facciano parte di un percorso di affiancamento all adolescente nello sviluppo della propria personalità. Per sostenere questo approccio alla relazione si potrà realizzare un percorso di formazione comune e permanente degli operatori e dei coordinatori del centro giovanile, i quali dovranno essere orientati all adozione di un approccio preventivo basato sulla promozione e sulla disponibilità ad accogliere i bisogni. L idea è quella di creare un momento di raccordo importante tra chi si occupa dei giovani nella loro normalità, nella loro dimensione grippale e individuale nel tempo libero e chi deve intervenire qualora si manifestino problemi di carattere psichico o psicologico, spesso intrinseci nella normalità della crescita in adolescenza. Il progetto si articolerà su tre percorsi: potenziare le capacità relazionali degli operatori del centro; favorire la possibilità di incontro informale tra lo psicologo Centro e i ragazzi che frequentano il centro giovane offrire uno spazio di consulenza per ragazzi dai 14 ai 24 anni, operatori, genitori e insegnanti. Corsi di prevenzione corsi di formazione per la prevenzione al disagio adolescenziale; ricerca-intervento finalizzato alla prevenzione dell A.I.D.S. nei gruppi giovanili 13

14 progetti di prevenzione droghe leggere progetti di prevenzione disturbi dell alimentazione. LE ATTIVITA UMANITARIE GIOVANINCENTRO potrebbe essere anche un importante elemento di raccordo in materia di politiche giovanili tra l Amministrazione Comunale e il mondo giovanile, in particolare: confrontarsi sulle tematiche e problematiche giovanili; informare, produrre, divulgare esperienze, progetti, attività sia interne ai gruppi presenti che provenienti da altri ambiti; monitorare e raccogliere progetti e normative sulle politiche giovanili; diventare un ambito di riferimento per le istituzioni; organizzare iniziative comuni di aggregazione, discussione, informazione organizzare incontri aperti a tutti di discussione su tematiche d interesse generale (leggi sulle politiche giovanili, carta di partecipazione dei giovani, etc ) produrre pubblicazione sulle storie delle varie associazioni e sui racconti dei singoli progetti. Creare fogli informativi o riviste periodiche quale strumento per diffondere le notizie e le idee da divulgare al territorio, nonché per stimolare il dibattito nel territorio sulle politiche in favore dei giovani; Creare un sito web che possa svolgere le stesse funzioni informative e che permette l interattività con i giovani e gli adulti attraverso gli strumenti tipici della rete internet (FORUM, liste di discussione, chat line, posta elettronica, ); promuovere incontri periodici itinerari Centro allo scopo di conoscere (anche visivamente) lo stato dei diversi progetti e dedicare ogni volta uno spazio di discussione sulle problematiche inerenti i progetti ed i luoghi visitati; collaborare alla creazione di un centro di documentazione in cui vengono raccolti tutte le normative locali, regionali, nazionali, europee e che raccolga tutti i progetti dell Amministrazione Comunale nel campo degli interventi per giovani. avviare uno studio e una serie di incontri con forme innovative di rappresentanza dei giovani sperimentate in realtà locali, regionali, nazionali, europee (Forum dei Giovani, Carta Giovani, ett ) per ragionare su una proposta da fare nel nostro territorio! avviare una serie di incontri con gli assessorati, le circoscrizioni, l ASL, in cui confrontarsi e discutere sui progetti e sulle attività in favore dei giovani. GLI SPAZI ATTREZZATI Un caffè letterario o internet caffè 14

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