Professione Educatore Domiciliare Storia delle iscritte all Elenco Provinciale Pistoiese di Educatrici Domiciliari

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1 Professione Educatore Domiciliare Storia delle iscritte all Elenco Provinciale Pistoiese di Educatrici Domiciliari La Regione Toscana aveva previsto nel PEZ (Piano Educativo Zonale) 2013/ 2014 al Punto 3b.3 un percorso obbligatorio di formazione per gli iscritti agli elenchi degli Educatori Domiciliari, percorso che doveva essere finalizzato anche ad una indagine per valutare l efficacia dell elenco per la diffusione dei servizi educativi domiciliari. Nello stesso tempo la Regione Toscana approvava un nuovo regolamento regionale il DPGR 41/2013 che modificava radicalmente la definizione del Servizio Educativo in Contesto Domiciliare e abrogava l elenco degli educatori domiciliari. Fino alla fine del 2012 essere iscritti nell elenco degli educatori domiciliari era obbligatorio per avviare il servizio, dal 2013 tale obbligo non sussiste più. Il servizio domiciliare viene denominato oggi Servizio Educativo in Contesto Domiciliare, è un servizio integrativo, come lo spazio gioco o il centro bambini e famiglie, è pertanto un servizio che deve essere erogato da personale in possesso dei titoli per l esercizio della professione di educatore nei servizi per la prima infanzia. La peculiarità del servizio è di essere rivolto a un piccolo gruppo di bambini (minimo tre massimo sei) e di essere collocato in una struttura destinata a civile abitazione. Il Servizio Educativo in Contesto Domiciliare si connota quindi come un servizio da attivare a cura di soggetti privati, che devono seguire le procedure previste per l autorizzazione al funzionamento dei servizi educativi. La nuova definizione della natura del servizio non richiede più al personale coinvolto un particolare titolo aggiuntivo oltre a quello riconosciuto per la professione di educatore. Successivamente all apertura del servizio educativo in contesto domiciliare il comune di riferimento deve farsi carico della funzione di coordinamento pedagogico e curare la formazione del personale inserito nel servizio educativo in contesto domiciliare. Il corso realizzato in ottemperanza al punto 3b.3 del PEZ (piano Educativo Zonale) 2013/2014, rivolto agli iscritti all elenco degli educatori domiciliari in scadenza a dicembre 2013, si connota quindi come un corso di formazione specifico per soggetti interessati all avvio di un Servizio Educativo in Contesto Domiciliare ma non per la redazione di un elenco, non più previsto dalla vigente normativa in materia di servizi educativi. Il corso ha consentito la realizzazione di una indagine sulla ricaduta occupazionale degli educatori iscritti e di conseguenza sulle opportunità di sviluppo del servizio educativo in contesto domiciliare nell ambito del sistema integrato territoriale. I dati confermano la correttezza della scelta di abrogare lo strumento dell elenco degli educatori domiciliari in quanto i servizi domiciliari non si sono diffusi sul territorio, ad oggi è presente un solo servizio a San Marcello Pistoiese. Inoltre la gestione dell elenco con gli obblighi di formazione in capo ai comuni, richiedeva un impegno di risorse economiche considerevole con risultati pari a zero nello sviluppo del sistema integrato di servizi e nella creazione di opportunità occupazionali per gli educatori.

2 Nella provincia di Pistoia esisteva un solo elenco di educatori domiciliari di cui il comune capofila era Pistoia, si trattava di uno strumento a disposizione di due differenti Zone: la zona Pistoiese e la zona Valdinievole. L unico comune della Valdinievole che ha accettato di collaborare per offrire opportunità di tirocinio alle educatrici coinvolte in questa azione formativa stato il comune di Montecatini Terme, tutti gli altri comuni della Zona Valdinevole non hanno avuto interesse a collaborare. Nel 2013 risultavano ancora iscritti all Elenco Provinciale degli Educatori Domiciliari 80 soggetti residenti in tutti i comuni della provincia, costituita dalle due Zone. Di questi solo 28 hanno aderito alla formazione proposta dal comune di Pistoia. Hanno concluso il tirocinio e il corso di formazione con una valutazione positiva solo in 15 soggetti. Durante la prima giornata del corso di formazione abbiamo distribuito ai 28 soggetti presenti un questionario di indagine sull utilizzo dell elenco degli educatori domiciliari, teso ad indagare l utilizzo che è stato fatto dell elenco, i livelli di occupazione garantiti, e individuare chi è iscritto all elenco in particolare capire quanti anni ha, che formazione ha ricevuto e curato, che interesse ha nel realizzare servizi educativi in autonomia. I risultati sono analizzati nel dettaglio qui di seguito. In sintesi possiamo mettere in evidenza che si tratta di donne per lo più disoccupate da lungo tempo, in cerca di occupazione, con una formazione minima che hanno poco curato nel tempo, poco interessate ad avviare una attività in autonomia, o meglio anche se interessate poco formate e competenti per gestire il percorso necessario. Per questo gruppo di soggetti sarebbe utile un percorso di ridefinizione del proprio progetto professionale anche con l aiuto di consulenze specialistiche, erogate per lo più dai servizi di orientamento professionale della provincia. Per la maggior parte di coloro che decideranno per il loro futuro di voler attivare un servizio educativo o di lavorare in servizi educativi come dipendenti, si rende necessaria una maggiore cura e approfondimento della formazione specifica. Analisi del questionario Sono stati distribuiti 28 questionari, sono stati consegnati parzialmente compilati 24 questionari. Sono il stati restituiti il 93,28% dei questionari distribuiti. I soggetti non hanno risposto a tute le domande come vediamo nella tabella qui di seguito. domanda Questionari Risposte consegnati Da quanti anni sei iscritta all elenco degli educatori domiciliari? Quanti anni hai? Quale Formazione Professionale di base hai conseguito? Non rispondono in 8 pari al 33,33% dei soggetti A quali attività di approfondimento e aggiornamento avete partecipato? Non rispondono in 3 pari al 12,5%dei soggetti La presenza nell Elenco vi ha garantito opportunità di lavoro? non rispondono in 6 pari al 25% dei soggetti

3 Avete attività professionali / lavorative in corso? 24 2 Non rispondono in 22 pari al 91,7% dei soggetti Quali difficoltà avete incontrato a realizzare servizi educativi domiciliari? Siete interessate allo sviluppo di servizi educativi domiciliari? Non rispondono in 2 pari al 8,33% dei soggetti Da quanti anni sei iscritta all elenco degli educatori domiciliari? 3 iscritte dal iscritte dal iscritte dal iscritte dal iscritte dal iscritta dal 2013 Anni di iscrizione massimo di 7 anni minimo di 1 si mette in evidenza un lungo tempo di iscrizione all elenco di media circa 4 anni Quanti anni hai? 3 hanno una età compresa tra 20 e 25 anni 10 hanno una età compresa tra 26 e 30 anni 4 hanno una età compresa tra 31 e 35 anni 2 hanno una età compresa tra 36 e 40 anni 2 hanno una età compresa tra 41 e 45 anni 1 hanno una età compresa tra 46 e 50 anni 2 hanno una età compresa tra 51 e 55 anni

4 La maggior parte dei soggetti è raggruppata nella fascia di età tra i 20 e i 35 anni (17 soggetti su 24 pari al 70,8% del gruppo) Quale Formazione Professionale di base hai conseguito? : 7 diplomi specifici di cui uno non dichiarato 4 qualifiche professionali 3 lauree 1 laureanda non dichiara diploma di base 1 non dichiara alcun titolo Rispondono solo in 16 Prevalgono qualifiche professionali e diplomi ma è anche vero che di 8 soggetti non sappiamo nulla, dalla lettura diretta dei singoli questionari si può ipotizzare anche che i soggetti che non hanno risposto alla domanda si distribuiscano nelle classi di qualifiche meno strutturate.

5 A quali attività di approfondimento e aggiornamento avete partecipato? 9 nessuna partecipazione a corsi specifici 4 dichiarano una partecipazione a corsi senza specificare i temi 1 dichiara di aver partecipato a un corso del comune di Pistoia senza specificare i temi 1 dichiara di aver partecipato a un corso del comune di Pistoia e a un convegno del comune di Pistoia senza specificare i temi 1 dichiara di aver partecipato a un convegno del comune di Quarrata senza specificare i temi 2 dichiarano di aver partecipato a un corso della provincia di Pistoia senza specificare i temi 1 dichiara di aver partecipato a un corso del comune di Pistoia per educatori domiciliari 1 dichiara di aver conseguito HACCP 1 dichiara di aver partecipato a un congresso senza specificare i temi Rispondono solo in 21 La mappatura che emerge è di una scarsa professionalizzazione, di uno scarso investimento sulla professione la maggior parte non ha fatto nessun approfondimento che ha fatto qualcosa non ha neppure chiaro cosa oppure ha fatto percorsi non specifici per il ruolo d educatore. Anche in questo caso i questionari senza risposta si possono classificare nel gruppo di coloro che non ha fatto alcun percorso di aggiornamento si arriva quindi a 12 soggetti su 24, che non hanno fatto nulla dopi il diploma per definire meglio il proprio profilo. La presenza nell Elenco vi ha garantito opportunità di lavoro? 9 dichiarano di non aver avuto mai contatti di lavoro con l elenco 7 dichiarano di aver avuto contatti di lavoro con l elenco ( si suppone come baby sitter, non sono stati realizzati servizi domiciliari in provincia)

6 1 dichiara di aver trovato lavoro con l elenco come assistente in un nido privato, si suppone non educatore 1 dichiara di lavorare in un servizio domiciliare Rispondono solo in 18 L elenco è servito a realizzare in qualche caso servizi di assistenza o lavori domestici come baby sitter. Solo due iscritte hanno realizzato un nidi domiciliare a San Marcello, una delle due educatrici non ha compilato il questionario e quindi non risulta dai dati analizzati. Avete attività professionali / lavorative in corso? 1 dichiara di lavorare presso privati 1 dichiara di lavorare in un servizio domiciliare Rispondono solo in 2 La maggior parte dei soggetti risulta essere disoccupata pari la 91,6% del gruppo. Quali difficoltà avete incontrato a realizzare servizi educativi domiciliari? : 6 Sostegno formativo 9 Sostengo economico 2 Sostegno burocratico e normativo 7 non esprimono alcun bisogno Leggendo i dati aggregati vediamo che 8 soggetti lamentano lacune formative e gestionali, e che ben 7 soggetti non sono in grado di definire le difficoltà incontrate e un bisogno chiaro di supporto per superare gli ostacoli incontrati.

7 Siete interessate allo sviluppo di servizi educativi domiciliari? 6 dichiarano di non voler attivare un servizio domiciliare 14 dichiarano di voler attivare un servizio domiciliare 2 dichiarano di voler lavorare in un servizio domiciliare ma come dipendente Rispondono solo in 22 Dieci soggetti (pari al 41,6% del gruppo considerando anche chi non risponde) non sono interessati a sviluppare questo servizio, questo dato avvalora forse più di altri l inutilità dell elenco di educatori domiciliari.

8 Perché volete essere iscritte all elenco degli educatori domiciliari? 6 piacciono i bambini e il settore 3 occasione di crescita personale e professionale 5 acquisire un titolo/qualifica 1 per acquisire visibilità 2 per aprire un servizio domiciliare 2 avere possibilità di lavoro 1 per conoscere il servizio domiciliare 4 per lavorare In questa domanda 19 soggetti, pari al 79,2% del gruppo, sono iscritti all elenco senza una motivazione coerente con lo strumento. Chi dichiara per esempio di essere iscritto per cercare lavoro esplicita nel dibattito in aula che aspetta che qualcuno li chiami, come se avesse fatto una domanda in una graduatoria per le chiamate per le sostituzioni a scuola o li lavori a tempo determinato nel settore pubblico, chi dichiara di volere avere un titolo aggiuntivo al tempo stesso non si è ami sperimentato in una promozione di se o in una progettazione di servizio per al realizzazione di questa specifica attività. Sintesi dei dati e Piste di progetto Rileggendo i dati emersi dalle singole domande possiamo tracciare alcuni Elementi di bilancio di competenze e consulenza ricerca lavoro Se un contatto di lavoro non dà ricadute entro un tempo ragionevole non è un vero contatto. Le iscritte all elenco non hanno valutato l informazione in modo corretto una iscrizione prolungata senza ricadute occupazionali ci dice che qualcosa non funziona. Per esempio se sono iscritta da 1 a

9 7 anni all elenco e non ho avuto risposta alle aspettative occupazionali, devo cambiare il mio atteggiamento l uso che faccio dell elenco. L età dei soggetti iscritti è compresa tra 20 e 35 anni : si tratta per lo più di donne disoccupate da lungo tempo. Questi soggetti sono nella fase più critica per ottenere un buon inserimento nel MdL, ma anche più ricca di contratti favorevoli (per esempio apprendistato, progetto Giovani Si, sostegno all avio di impresa ) e opportunità di formazione La maggior parte delle iscritte non ha un forte definizione del profilo professionale e non l ha curata nel tempo: è il primo elemento di esclusione dal MdL.(Mercato del Lavaro) Almeno 1/3 non utilizza l elenco per lo scopo dichiarato quindi non ottiene risultati. L elenco doveva servire ai soggetti intenzionati a realizzare un servizio domiciliare, in autonomia. Tutte le iscritte hanno aspettato una telefonata a casa, o un progetto pubblico, considerando l iscrizione all elenco come una forma di ricerca lavoro, del tutto assimilabile al rispondere ad una inserzione sul giornale o ad una offerta di lavoro.) Oltre la metà dei soggetti ha dichiarato di essere interessata a fare un servizio educativo in contesto domiciliare ma non fa alcuna promozione di sé e non investe sul propri profilo professionale Che fare? In uno scenario di questo tipo è sicuramente necessario investire in Formazione specialistica e aggiornamento professionale I soggetti che si dichiarano interessati a sviluppare questo servizio devono decidere del proprio progetto occupazionale e di ricerca lavoro e attivarsi con gli strumenti delle POLITCHE ATTIVE per la ricerca lavoro, e avviare per esempio, una consulenza per la costituzione e avvio di impresa Per Progetto professionale si intende un progetto che comprende, con riferimento a una certa persona, un obiettivo professionale (cioè un lavoro che la persona vorrebbe svolgere o un settore dove la persona vorrebbe lavorare) e un piano d azione (cioè le azioni necessarie, in senso logico e cronologico, per raggiungere l obiettivo professionale). Il progetto professionale è uno strumento fondamentale per quelle persone che desiderano dare un indirizzo alla propria vita professionale e non affidare solo al caso la propria vita lavorativa (vedi Evangelista 2007a). Se non so che fare di me Può essere utile una consulenza del Servizio di orientamento del Centro per l impiego Un percorso di Orientamento professionale è utile a tutte le persone che non hanno un obiettivo professionale definito, o il cui obiettivo professionale sembra essere irraggiungibile. Inoltre le persone devono avere tempo a disposizione, una buona capacità di autoanalisi, una forte motivazione alla definizione di un progetto personale e professionale, essere pronte ad attivarsi in prima persona in tale processo. In conclusione l elenco degli educatori domiciliari:

10 non ha contribuito allo sviluppo di questo servizio educativo nell ambito del sistema integrato di servizi per la prima infanzia, non ha creato opportunità di lavoro, ha attirato soggetti deboli del mercato del lavoro che non hanno saputo gestire l elenco con un adeguato grado di autonomia come richiesto dalla caratteristica organizzativa del servizio. Il servizio educativo in contesto domiciliare non solo richiede l avvio di una attività autonoma, ma anche una complessa capacità di gestione. In questo servizio infatti è presente un solo educatore su un piccolo gruppo di bambini, che può essere supportato per un breve tempo da personale aggiuntivo al momento del pasto. Il grado di autonomia e capacità di organizzazione di questo educatore evidentemente deve essere piuttosto alto. Le iscritte all elenco hanno dimostrato un altro grado di passività e poca capacità di iniziativa, oltre che una scarsa professionalizzazione (per lo meno nella maggior parte dei casi). Dalla lettura della storia dell elenco degli educatori domiciliari, rinnovato almeno 3 volte nel corso di un decennio, ci siamo resi conto che abbiamo investito molte risorse in percorsi formativi che non hanno accresciuto il profilo professionale di coloro che sono stati iscritti nell elenco e che non hanno stimolato l autonomia dei soggetti nelle realizzazione di servizi educativi integrativi. Il bilancio di tale esperienza è pertanto assolutamente negativo.

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