La parte migliore del tempo

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1 Spedizione in abbonamento postale Roma, conto corrente postale n Copia 1,00 Copia arretrata 2,00 L OSSERVATORE ROMANO GIORNALE QUOTIDIANO Unicuique suum POLITICO RELIGIOSO Non praevalebunt Anno CLV n. 193 ( ) Città del Vaticano giovedì 27 agosto y(7ha3j1*qsskkm( +,!z!:!$!_! Alla centesima udienza generale del pontificato Francesco parla della preghiera in famiglia La parte migliore del tempo E invita a partecipare il 1 settembre alla celebrazione della giornata per la cura del creato La «parte migliore» del tempo della famiglia è quella dedicata alla preghiera. Centesima udienza generale per Papa Francesco, che ai fedeli riuniti in piazza San Pietro mercoledì 26 agosto ha riproposto l episo dio evangelico di Marta e Maria per ricordare che «lo spirito della preghiera riconsegna il tempo a Dio, esce dalla ossessione di una vita alla quale manca sempre il tempo, ritrova la pace delle cose necessarie, e scopre la gioia di doni inaspettati». Proseguendo la serie di catechesi incentrate sulla famiglia, il Pontefice ha sottolineato che lo spirito della preghiera abita in un cuore che ama il Signore e pensa a Dio «come la carezza che ci tiene in vita, prima della quale non c è nulla». Per questo «un cuore abitato dall affetto per Dio fa diventare preghiera anche un pensiero senza parole, o un invocazione davanti a un immagine sacra, o un bacio mandato verso la chiesa». Oggi il tempo della famiglia, ha riconosciuto Francesco, è generalmente «un tempo complicato e affollato, occupato e preoccupato. È sempre poco, non basta mai, ci sono tante cose da fare». Al punto che, ha osservato, «ci sono mamme e papà che potrebbero vincere il Nobel» per la loro capacità di «risolvere un equazione che neppure i grandi matematici sanno risolvere: dentro le ventiquattro ore ce ne fa stare il doppio». In realtà, quando lo Spiri- BU D A P E S T, 26. Tensione in Ungheria in un centro di accoglienza nella zona di frontiera di Röszke tra polizia e migranti. Gli agenti sono intervenuti con lacrimogeni per placare i disordini. La polizia aveva radunato migranti rivolgendosi a loro attraverso un megafono, per farli salire su pullman. Alcuni si sono rifiutati di seguire gli ordini. Proprio per mettere un freno all esodo di migranti al confine tra L incub o di attacchi chimici in Siria DA M A S C O, 26. Allarme in Siria: venerdì scorso, 21 agosto, nell ospedale di Aleppo gestito da Medici Senza Frontiere, sono stati curati quattro pazienti che presentavano sintomi di esposizione ad agenti chimici. La notizia, diffusa dalla stessa organizzazione umanitaria, arriva a pochi giorni da quella riguardante sospetti sull uso di armi chimiche da parte dei terroristi dell Is emersi nel corso di test eseguiti negli Stati Uniti su un frammento di proiettile consegnato dalle milizie peshmerga. I pazienti assistiti ad Aleppo sono una famiglia di quattro persone (i genitori, una bambina di 3 anni e una di soli 5 giorni) arrivate in ospedale con evidenti sintomi di intossicazione. A vent anni dalla lettera di Giovanni Paolo II Uno sguardo da oriente PAGINA 5 to «ci insegna a dire Pa d re», allora «il tempo dell intera vita famigliare viene avvolto nel grembo dell a m o re di Dio, e cerca spontaneamente il tempo della preghiera». Da qui l invito a mettersi in ascolto di Gesù attraverso la lettura del Vangelo e la preghiera comune, che nasce dal semplice segno della croce: «Ci sono bambini ha notato in proposito il Papa che non hanno imparato a fare il segno della croce! Ma tu mamma, papà, insegna al bambino a pregare, a fare il segno della croce: questo è un compito bello delle mamme e dei papà!». La Germania apre ai siriani sospendendo gli accordi di Dublino Disordini in Ungheria tra polizia e migranti Serbia e Ungheria, il capo della polizia ungherese ha annunciato che oltre 2100 agenti saranno inviati alla frontiera del Paese con la Serbia, dove si riversa un numero record di migranti per entrare nel territorio dell Unione europea. «La protezione al confine sarà rafforzata con 2106 poliziotti extra a partire dal 5 settembre» ha spiegato Karoly Papp, parlando ai giornalisti a Budapest. I rinforzi pattuglieranno la frontiera, supportando gli oltre mille poliziotti regolari che già lavorano per intercettare i clandestini, ha spiegato Papp. Il flusso migratorio cresce di giorno in giorno: sono oltre duemila le persone, il numero più alto mai registrato in un solo giorno, che ieri hanno preso d'assalto la linea di frontiera nei pressi di Röszke. Le autorità ungheresi fanno sapere che nel 2015 sono oltre i migranti e richiedenti asilo, provenienti dall Africa e dall Asia, che hanno valicato i confini nazionali in quella che è considerata la più grave crisi di rifugiati mai registrata in Europa dalla fine della seconda Guerra mondiale. Ma il Governo ungherese sta pensando anche all uso dell esercito per proteggere il confine meridionale del Paese. «Il Governo e il gabinetto di sicurezza nazionale hanno discusso la questione di come possa essere utilizzato l esercito per contribuire a proteggere il confine ungherese e i confini dell Ue» ha spiegato il portavoce Zoltán Kovács. Il premier Viktor Orbán ha convocato il Consiglio di sicurezza per decidere nuove misure. Una risposta molto diversa alla Oggi la firma di un intesa tra Governo e ribelli Ultimatum dell Onu al Sud Sudan JUBA, 26. Ultimatum dell Onu al Sud Sudan alla vigilia, oggi a Juba, della auspicata firma dell accordo di pace tra Governo e ribelli destinato a porre fine a venti mesi di guerra civile nel Paese africano. Il Consiglio di sicurezza, riunitosi oggi, ha affermato che «agirà immediatamente» se il presidente, Salva Kiir, non siglerà l intesa come previsto, secondo quanto ha riferito l ambasciatore nigeriano all Onu, Joy Ogwu. Il capo dello Stato si era rifiutato di firmare l intesa lo scorso 17 agosto ad Addis Abeba, esprimendo una serie di perplessità sul documento e riservandosi di prendere una decisione in merito entro quindici giorni. Poche ore dopo, lo stesso Salva Kiir aveva definitivamente chiuso la porta all accordo, considerandolo una «capitolazione», ricevendo le critiche dei mediatori dell Autorità intergovernativa per lo sviluppo e degli Stati Uniti, che avevano già parlato di sanzioni contro chi avrebbe ostacolato il processo di pace. La cerimonia della firma dovrebbe avere luogo alla presenza dei leader regionali che hanno mediato nei colloqui con i ribelli. Il leader dei ribelli, Rijek Machar, ha già firmato l accordo ieri. Al termine dell udienza, il Pontefice ha invitato a partecipare alla giornata mondiale di preghiera per la cura del creato, che si celebra il prossimo martedì 1 settembre. PAGINA 8 questione migratoria arriva invece dalla Germania. Ieri il Governo del cancelliere Angela Merkel ha deciso di sospendere gli accordi di Dublino e di accogliere nuovi profughi e rifugiati siriani. «I procedimenti di Dublino per i cittadini siriani, in questo periodo, di fatto, non vengono più seguiti dall ufficio federale per la Migrazione e i Rifugiati» ha detto il portavoce Christof Sander. In altre parole, i siriani non importa quale è stato il primo Paese Ue in cui sono arrivati p otranno fare richiesta di asilo in Germania. Le nuove regole seguono una direttiva, «non una prescrizione formale vincolante e tutti i procedimenti non ancora chiusi vengono trattati all interno del Paese». Gli accordi di Dublino prevedono che i richiedenti asilo facciano la loro domanda solo nel primo Paese Ue in cui arrivano. La Germania ha stimato un totale di richieste d asilo per il La presa di posizione tedesca arriva in un momento molto delicato, Borse nel caos Occhi puntati sulla Cina PE C H I N O, 26. Borse in ordine sparso. Nonostante le mosse delle banche centrali con quella cinese che ieri ha tagliato di nuovo i tassi e quella europea che ha assicurato controlli e l uso di strumenti di emergenza i timori legati al rallentamento dell economia del Dragone continuano a condizionare i mercati mondiali. E ieri è giunta a Pechino il consigliere per la sicurezza nazionale statunitense, Susan Rice, con l obiettivo di chiedere chiarimenti sulla situazione finanziaria direttamente ai vertici della Repubblica popolare. Le incognite sullo scacchiere della finanza globale sono ancora tante. C è anche chi dice che ci troviamo di fronte a una nuova crisi, molto simile a quella che colpì gli Stati Uniti tra 2007 e Di certo i mercati sono ancora nel caos: Shanghai, la principale piazza cinese, ha provato ieri a rialzare la testa dopo le turbolenze devastanti delle ultime due sedute, ma alla fine ha chiuso ancora in rosso dell 1,3 per cento. Il taglio dei tassi e delle riserve obbligatorie che le banche devono detenere, deciso dalla Banca centrale cinese per aumentare la liquidità a sostegno dei corsi azionari, non è dunque riuscito a convincere gli investitori. Negativi, in scia alla chiusura in rosso di Wall Street, anche i mercati europei, mentre le autorità di Pechino hanno aperto un indagine su cinque broker per verificare la correttezza del loro operato. Milano ovvero dopo diversi episodi di intolleranza. Ieri pomeriggio la sede dell Spd (i socialdemocratici) è stata evacuata per un allarme bomba (poi rivelatosi infondato), collegato alle reazioni del partito critiche nei confronti degli agguati che hanno di recente preso di mira strutture per migranti. «Il concetto di tolleranza non va confuso con quello di assenza di regole» ha sottolineato Merkel, oggi, al suo arrivo a Heidenau, dove di recente si sono verificati episodi di violenza contro i migranti. Il confine tra ex-repubblica Jugoslava di Macedonia e Grecia (Afp) conferma a metà mattinata il calo dell apertura a meno 1,3 per cento, in linea con Parigi, Londra e Francoforte. Ieri il paniere Euro Stoxx 600 l indice rappresentativo dei principali titoli del vecchio continente aveva recuperato il 4,2 per cento. Chi ha strappato invece un netto rimbalzo, dopo le difficoltà delle prime due sedute della settimana, è stata la Borsa di Tokyo, che ha chiuso in rialzo del 3,2 per cento. In effetti l intervento della Banca centrale cinese ha permesso al Nikkei, dopo sei sedute negative consecutive, di registrare la maggior crescita percentuale dal 31 ottobre Nel corso delle sei precedenti sedute l indice ha lasciato sul terreno più di dieci punti percentuali. Nel resto dell A s i a - Pa c i f i - co, ha chiuso in rosso Hong Kong (meno 1,52 per cento), ieri in rialzo. Positive Taiwan (più 0,52 per cento), Seoul (più 2,57) e Sydney (più 0,69), che già ieri avevano invertito la tendenza. E per prevenire nuovi scossoni all economia europea, è intervenuta ieri la Bce (Banca centrale europea). «Siamo pronti a usare tutti gli strumenti disponibili entro il mandato per far fronte a cambiamenti sulle prospettive d inflazione» ha detto il vicepresidente dell istituto, Vítor Constâncio. «Sono fiducioso che il piano di acquisto titoli riporterà l inflazione verso livelli in linea con la nostra definizione di stabilità dei prezzi». E tornando sul tema della Cina, il vicepresidente della Bce ha sdrammatizzato, spiegando che «le indicazioni che arrivano ci dicono che l economia cinese non sta rallentando così tanto da giustificare il crollo della Borsa». Intanto, la questione finanziaria fa irruzione anche nella campagna elettorale americana, alimentando le critiche dei repubblicani nei confronti del presidente Obama, la cui posizione nei confronti di Pechino risulta essere ancora troppo debole. Non a caso, come detto, nelle ultime ore è volata nella capitale cinese Susan Rice, ufficialmente per discutere i dettagli della missione del presidente Xi Jinping a Washington, fra qualche settimana. Ma è chiaro che al centro dei colloqui tra l ex ambasciatrice statunitense all Onu e gli interlocutori del Governo cinese ci sarà il tema della crisi e del panico sui mercati mondiali. Le turbolenze finanziarie cinesi minano infatti anche gli interessi statunitensi, visto che la Cina ha in mano la quota più grande del debito pubblico americano. Un legame strettissimo che potrebbe rivelarsi fatale. NOSTRE INFORMAZIONI Il Santo Padre ha esteso i confini dell Eparchia di Mandya dei Siro-Malabaresi includendo i sei distretti civili intorno a Bangalore, nei quali si trovano i fedeli siro-malabaresi: Bengaluru Urban, Bengaluru Rural, Chickballapur, Kolar, Ramnagara e Tumkur. Dalle Chiese Orientali Il Sinodo della Chiesa Arcivescovile Maggiore Siro-Malabarese riunito a Mount Saint Thomas (Kerala - India), avendo ricevuto il Previo Assenso Pontificio, ha canonicamente eletto Vescovo dell Eparchia di Mandya dei Siro-Malabaresi (India) il Reverendo Padre Antony Kariyil, C.M.I., finora Direttore della «Rajagiri School of Engineering & Technology», Cochin, Kerala.

2 pagina 2 L OSSERVATORE ROMANO giovedì 27 agosto 2015 Il presidente egiziano El Sisi durante i festeggiamenti per l i n a u g u ra z i o n e del raddoppio del Canale di Suez (Ap) In Europa una delle peggiori siccità dal 2003 Impegno per un nuovo accordo climatico mondiale BRUXELLES, 26. Il cancelliere tedesco, Angela Merkel, il presidente francese, François Hollande, il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, e il presidente del Perú, Ollanta Humala, hanno avuto ieri sera una conversazione telefonica nell ambito dell organizzazione della Conferenza Mondiale sul Clima (Cop21), che si terrà a fine anno a Parigi. Secondo quanto riferito dal Governo peruviano, nella veste di presidente attuale della Cop, i quattro interlocutori si sono impegnati affinché «il processo di negoziato abbia come risultato un nuovo accordo climatico mondiale a carattere vincolante, che si trasformi in uno strumento in vigore per un lungo lasso di tempo». Merkel, Hollande, Ban Ki-moon e Humala si sono trovati d accordo sulla necessità di inviare un messaggio chiaro che risponda alla necessità di affrontare il cambiamento climatico. E una prolungata carenza di pioggia, associata a ondate di caldo eccezionali, stanno mettendo a dura prova l Europa, alle prese con una delle peggiori siccità dell ultimo decennio. L allarme arriva da un rapporto del Joint Research Centre della Commissione dell Ue, secondo il quale da giugno scorso la maggior parte del continente è stato colpito da una grave siccità, una delle peggiori mai registrate dal Tra le aree più colpite ci sono il nord della Spagna, la Francia, il Benelux, l Ungheria, la Repubblica Ceca e la Germania (il servizio meteorologico tedesco ha reso noto come il Paese sia alle prese con la più grave siccità dell ultimo mezzo secolo) Immagini satellitari e modelli informatici, spiegano gli scienziati, hanno rivelato che la siccità in Europa, causata da carenza di pioggia dal Imp ortante intesa tra Serbia e Kosovo BRUXELLES, 26. La minoranza serba in Kosovo avrà maggiori diritti e autonomia in base a un accordo raggiunto ieri a Bruxelles fra i Governi di Belgrado e Pristina. «Questo risultato è una pietra miliare nel processo di normalizzazione e un punto di svolta nell avanzamento dell agenda del dialogo», ha dichiarato l Alto rappresentante dell Ue per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, Federica Mogherini, che ha mediato l incontro fra il primo ministro serbo, Alexsandar Vučić, e il collega kosovaro, Isa Mustafa. L Unione europea ha sostenuto la trattativa offrendo una prospettiva di integrazione europea. Con l intesa raggiunta, i serbi che vivono nel nord del Kosovo avranno più autonomia per gestire l economia locale e l istruzione. Nella capitale belga è stato raggiunto anche un accordo sul simbolico ponte di Mitrovica, che divide le comunità serba e albanese nel nord del Paese, e intese in campo energetico e nelle telecomunicazioni, con il Kosovo che avrà il proprio prefisso internazionale. Il Kosovo, dove la maggioranza della popolazione è albanese, si è autoproclamato indipendente dalla Serbia nel 2008, dieci anni dopo il conflitto fra il Governo di Belgrado e i ribelli albanesi, nel quale intervenne la Nato a fianco di questi ultimi. «È un grande risultato per tutta la Serbia, significa che non vi sono più ostacoli sulla strada di Belgrado verso l Europa», ha commentato in una nota Vučić. TRIPOLI, 26. La Francia dà «pieno sostegno «all azione dell Onu in Libia». Questo il messaggio espresso dal presidente francese, François Hollande, al segretario generale dell Onu, Ban Ki-moon, a poche ore dall apertura di un nuovo round negoziale per arrivare alla formazione di un Governo di unità nazionale che possa garantire una certa distensione nello scenario siriano. Lunedì prossimo in Marocco torneranno a incontrarsi le delegazioni di Tripoli e Tobruk sotto l egida dell inviato speciale delle Nazioni Unite, Bernardino León. La Libia è divisa in due entità separate dallo scorso anno. Da una parte vi è un Parlamento eletto nel giugno 2014 con sede a Tobruk e mese di aprile, ha avuto effetti visibili già nel mese di giugno sul contenuto di umidità dei suoli e sulle condizioni della vegetazione. Le stesse aree sono state poi interessate dalla eccezionale ondata di caldo che quest anno ha raggiunto valori record, come evidenziato dagli ultimi dati del Noaa (l agenzia federale statunitense per la meteorologia) secondo i quali lo scorso luglio è stato a livello globale il mese più caldo da quando c è disponibilità di dati, cioè dal Il rapporto di Bruxelles sottolinea che le anomalie termiche hanno riguardato principalmente l area mediterranea, Spagna in testa, dove l ondata di caldo è stata ancora più lunga di quella registrata nel 2003, con temperature massime al di sopra dei 30 gradi per più di un mese di seguito. Molti settori produttivi e ambientali hanno sofferto della grave situazione: dalle restrizioni idriche alle perdite agricole, dalle interruzioni alla navigazione interna all aumento di incendi. Hollande incontra Ban Ki-moon a pochi giorni dalla ripresa dei negoziati L Eliseo sostiene l azione dell Onu per la pace in Libia che opera nell area orientale del Paese, la Cirenaica; dall altra un amministrazione sostenuta da gruppi islamisti che governa la capitale, Tripoli, e che controlla gran parte delle regioni occidentali. Nel mezzo vi sono le milizie di Misurata e di Zintan, che sostengono rispettivamente Tripoli e Tobruk, e una miriade di gruppi armati che seguono agende locali e stringono alleanze mutevoli. A complicare questo scenario ci sono i militanti armati fedeli ad Al Qaeda e i miliziani del cosiddetto Stato islamico (Is), che controllano importanti centri del Paese tra cui Sirte, città natale di Gheddafi sulla costa centrale del Paese, e quartieri di Bengasi e Derna. E proprio per fermare l Is il Governo di Tobruk ha lanciato ieri un nuovo appello, chiedendo un «intervento internazionale il più presto possibile». Tobruk chiede in particolare la revoca dell embargo sulle armi, ma soprattutto bombardamenti aerei contro le postazioni dei jihadisti. «La situazione è estremamente grave» ha ammonito il ministro degli Esteri di Tobruk, Mohammed Al Dayri, in visita a Parigi. «La gente muore, c è chi è crocifisso, chi è dissotterrato dalla tomba, chi è arso vivo. I libici non comprendono perché la comunità internazionale non si renda conto di simili pericoli». L Is secondo il ministro vuole fare della Libia una retrovia, «tanto da essere presente non solo a Sirte, dove ha appena dato vita a un emirato, ma altresì a Bengasi, Derna e Sabratha» quest ultima città situata all e s t re m i - tà occidentale della Tripolitania. Secondo il ministro degli Affari esteri italiano, Paolo Gentiloni, per trovare una via d uscita al caos libico, «porta di accesso dei flussi migratori», è essenziale arrivare a BANGUI, 26. A meno di due mesi dalle elezioni legislative in programma per il 18 ottobre continua la crisi politica e militare nella Repubblica Centroafricana. Le Nazioni Unite hanno reso noto di avere imposto sanzioni contro la compagnia diamantifera locale Badica e la sua associata belga Kardiam, accusate di aver sostenuto attraverso il commercio illegale di oro e pietre preziose il conflitto civile in corso nel Paese. Ne è stato, dunque, ordinato il blocco dei beni. Ban Ki-moon e François Hollande all Eliseo (Ansa) El Sisi incontra Putin per parlare di energia e investimenti Dialogo strategico tra Mosca e Il Cairo MOSCA, 26. Il presidente egiziano, Abdel Fattah El Sisi, arrivato martedì notte a Mosca in visita ufficiale, incontrerà oggi il capo dello Stato russo, Vladimir Putin, con il quale discuterà della situazione in Medio oriente e della cooperazione Repubblica Centroafricana verso il voto tra instabilità sanzioni e violenze un intesa tra le diverse fazioni rivali grazie agli sforzi dell Onu. Il ministro, in un intervista al «Corriere della Sera», ha sottolineato con forza che l obiettivo è un intesa con tutte le parti, anche se «chi si autoesclude si assume una grande responsabilità perché il processo andrà comunque avanti». Ossia, per il ministro «accordi perfetti, sostenuti dal cento per cento delle parti, non esistono». E un buon accordo «farebbe partire il meccanismo di accompagnamento e consolidamento anche sul piano della sicurezza». economico-commerciale bilaterale. Il primo incontro nella visita di tre giorni del leader egiziano è stato, subito dopo il suo arrivo a Mosca, quello con il principe ereditario degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed Al-Nahyan, che si trova in Russia in viaggio d affari. I due hanno discusso del rafforzamento delle relazioni e della diffusione del terrorismo nella regione, secondo quanto reso noto dalla presidenza egiziana. El Sisi ha già affrontato le questioni di carattere bilaterale con la Russia nel suo colloquio, martedì, con il presidente dalla Duma, Serghiei Naryshkin. Secondo i media arabi e russi, al centro della visita nella Federazione vi è la cooperazione militare, quella in campo energetico, il tema degli investimenti e la crisi siriana. Nell ultimo viaggio in Russia, il capo dello Stato egiziano ha discusso con Putin della creazione di una zona di libero scambio con l Unione doganale euroasiatica, come anche del potenziamento dell interscambio commerciale e di progetti di business nel settore agroalimentare, particolarmente promettente per l Egitto. Ancora un attentato in Nigeria ABUJA, 26. Non si ferma la violenza in Nigeria. Cinque persone sono rimaste uccise ieri in un attentato suicida a Damaturu, nello Stato nordorientale di Yobe, dove una giovane donna si è fatta esplodere all ingresso della affollata stazione degli autobus della città. Nell attentato, secondo fonti delle forze di sicurezza, sono rimaste ferite almeno quaranta persone, di cui alcune in modo grave, tutte ricoverate negli ospedali della zona. E per fronteggiare i terroristi del gruppo islamico di Boko Haram, la forza multinazionale la Multi National Joint Task Force formata da militari di Nigeria, Camerun, Ciad, Niger e Benin ha annunciato stamane che dispiegherà soldati nel nord est del Paese. Le truppe del contingente faranno capo a due comandi, uno in Nigeria e l altro in Camerun. Sono stati sottoposti a sanzioni anche due comandanti delle milizie Antibalaka (Alfred Yekatom, detto colonnello Rambo, attivo a Bangui, e Habib Soussou, considerato responsabile di omicidi mirati nella provincia meridionale di Lobaye) e un ex generale delle forze Seleka, Oumar Yunus, in possesso di passaporto sudanese, accusato di traffico di diamanti e considerato vicino all ex presidente Michel Djotodia. Intanto, sostenitori di un altro ex capo di Stato centroafricano, François Bozizé, hanno sottratto alla custodia della polizia il leader del partito dell ex presidente (il Kwa Na Kwa), Bertin Béa, arrestato nei giorni scorsi con l accusa di incitamento all odio. I suoi sostenitori hanno tuttavia preso d assalto il tribunale di Bangui e hanno prelevato l uomo politico. In questo difficile clima di tensione e di violenza, le autorità locali transitorie stanno comunque cercando di organizzare le prossime consultazioni elettorali nonostante numerosi ostacoli. Intanto il Consiglio nazionale di transizione (Parlamento provvisorio) ha approvato nell ultima seduta un provvedimento che riconosce il diritto di voto ai centroafricani rifugiati nei Paesi vicini. L organo legislativo ha in questo modo rivisto una sua precedente decisione di segno opposto. Contro questo provvedimento era intervenuta la stessa presidente della Repubblica ad interim, Catherine Samba-Panza, facendo ricorso alla suprema corte nazionale la quale aveva stabilito che il diritto di voto dovesse essere garantito a tutti i cittadini. L OSSERVATORE ROMANO GIORNALE QUOTIDIANO Unicuique suum Città del Vaticano o r n e o s s ro m.v a w w w. o s s e r v a t o re ro m a n o.v a POLITICO RELIGIOSO Non praevalebunt GI O VA N N I MARIA VIAN direttore responsabile Giuseppe Fiorentino v i c e d i re t t o re Piero Di Domenicantonio cap oredattore Gaetano Vallini segretario di redazione Servizio vaticano: Servizio internazionale: Servizio culturale: Servizio religioso: Servizio fotografico: telefono , fax w w w. p h o t o.v a Segreteria di redazione telefono , fax s e g re t e r i o s s ro m.v a Tipografia Vaticana Editrice L Osservatore Romano don Sergio Pellini S.D.B. direttore generale Tariffe di abbonamento Vaticano e Italia: semestrale 99; annuale 198 Europa: 410; $ 605 Africa, Asia, America Latina: 450; $ 665 America Nord, Oceania: 500; $ 740 Abbonamenti e diffusione (dalle 8 alle 15.30): telefono , fax , , d i f f u s i o n o s s ro m.v a Necrologie: telefono , fax Concessionaria di pubblicità Il Sole 24 Ore S.p.A. 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3 giovedì 27 agosto 2015 L OSSERVATORE ROMANO pagina 3 Infiltrati talebani uccidono militari della Nato in Afghanistan KABUL, 26. Tornano a colpire gli infiltrati dei talebani tra le forze afghane addestrate dalle truppe Nato. Due soldati dell Alleanza atlantica sono stati uccisi ieri da uomini che indossavano uniformi delle forze afghane nella provincia meridionale di Helmand. Nell azione sono stati assassinati anche due militari afghani. La nazionalità dei militari della Nato non è stata resa nota. In una nota la Nato ha precisato che l attacco è avvenuto in un compound e che i due assalitori sono poi stati uccisi dai militari della coalizione. Intanto, sempre nella provincia di Helmand, i talebani hanno conquistato la notte scorsa il distretto di Musa Qala. Il capo di questo distretto, Mohammad Sharif Khan, ha confermato di essere stato costretto ad abbandonare la sua sede a seguito di pesanti scontri fra le forze di sicurezza e gli insorti, e di essersi spostato ad una certa distanza dalla città. Khan ha poi detto che le forze di sicurezza hanno opposto una strenua resistenza all offensiva dei talebani, ma che quando hanno finito le munizioni e le riserve di cibo hanno dovuto ritirarsi lasciando il campo libero al nemico. «Negli scontri ha indicato il responsabile abbiamo subito forti perdite». Il capo del distretto non ha comunque fornito particolari sulle perdite subite, ma fonti locali hanno detto all Ansa che numerosi agenti di polizia sono stati uccisi negli scontri finali della scorsa notte. «Se il Governo centrale ci invierà un assistenza sufficiente e rinforzi armati ha concluso Khan potremmo organizzare una controffensiva e riconquistare il centro del distretto». Musa Qala è uno dei distretti del sud afghano in cui dall inizio dell intervento della coalizione internazionale a guida Nato (Isaf) in Afghanistan nel 2001 i talebani hanno realizzato più attacchi contro i militari stranieri e le forze di sicurezza locali. Il timore degli analisti è che in questa fase l offensiva dei talebani possa ampliarsi e portare a un escalation del conflitto su larga scala. Più volte il Governo di Kabul ha lanciato l allarme, chiedendo anche la cooperazione dei Paesi vicini, in particolare il Pakistan. Incognita Biden per la nomination democratica WASHINGTON, 26. Il sì di Barack Obama è arrivato ieri, e ora sembra spianata la strada verso la candidature alle primarie democratiche per Joe Biden, attuale vicepresidente degli Stati Uniti. Ieri alla Casa Bianca c è stato un incontro tra Obama e Biden. Subito dopo, in serata Biden ha incontrato come ha reso noto la Cnn due stretti consiglieri del presidente, Anita Dunn e Bob Bauer, al fianco di Obama per quasi un decennio. All incontro avrebbe partecipato anche il capo dello staff del vicepresidente, Steve Ricchetti, che ora deve mettere a punto una squadra per preparare una campagna elettorale che possa sfidare l altra principale candidata dei democratici: Hillary Clinton. Quest ultima rivelano numerosi analisti è attualmente in difficoltà a causa dei molti dossier sui quali ancora non ha saputo dare risposte chiare e che Presa d assalto la sede dell organizzazione ad Aden Croce Rossa sotto attacco nello Yemen SANA A, 26. Uomini armati non identificati hanno preso d assalto ieri, nella città portuale di Aden, l edificio che ospita la sede del Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr), e tenuto sotto tiro il personale. In conseguenza di quest azione, quattordici membri dello staff internazionale dell organizzazione umanitaria sono stati trasferiti e hanno lasciato il Paese, ha detto una portavoce dell organizzazione umanitaria. In Yemen il conflitto tra i ribelli sciiti houthi e le forze del presidente Hadi ha causato oltre 4000 morti. Oltre 21 milioni di persone hanno bisogno di assistenza. «Stiamo valutando la situazione» hanno fatto sapere fonti della Croce L Onu esorta Governo e manifestanti ad avviare trattative Calma carica di tensione in Nepal KAT H M A N D U, 26. L'Alto commissariato dell Onu per i Diritti umani (Ohchr) ha espresso profonda preoccupazione per le crescenti violenze in Nepal. In una nota, l Ohchr ha esortato i leader politici e i manifestanti a sedersi insieme al tavolo negoziale per trovare una soluzione pacifica alla grave crisi, innescata dalle violente proteste contro la nuova Costituzione, soprattutto per quanto riguarda la futura suddivisione amministrativa del Paese. Il testo definitivo della nuova Carta dovrebbe essere approvato dal Parlamento entro breve temp o. Dopo vari scontri a fuoco tra manifestanti e forze dell ordine, in risalgono al periodo in cui era segretario di Stato. Non da ultimo il cosiddetto mailgate, ovvero lo scandalo per l utilizzo di un indirizzo e di un server privato per le sue mail ufficiali, che quindi non sarebbero rimaste a disposizione del dipartimento di Stato. L asso nella manica di Biden stando alle testimonianze della stampa è la grande stima di cui gode alla Casa Bianca e al Congresso. Ora si apre un dilemma per i democratici: molti avevano già espresso il proprio sostegno a Clinton, mobilitando risorse. Biden deve soppesare bene le sue forze per capire se può farcela: deve capire quanti soldi è in grado di raccogliere. Deve decidere come presentarsi: come l erede naturale di Obama destinato a un solo mandato (ha 72 anni, cinque più di Hillary) o come una presidenza del tutto nuova. Rossa. Lo staff nel resto del Paese «continua a lavorare normalmente» ha aggiunto la portavoce Dibeh Fakhr. In un comunicato reso noto a Ginevra, il Cicr ha condannato «con fermezza» l attacco, durante il quale automobili, contanti e attrezzature sono stati rubati. Non è il primo incidente e non è una cosa «accettabile» e per questo «abbiamo trasferito il personale fino a quando la situazione non migliorerà» ha detto Samer Jarjouhi, alla guida della delegazione della città. Nel resto del Paese, il Cicr è presente con circa 250 dipendenti, personale locale e internazionale. Per il momento fanno sapere da Ginevra le attività del Cicr, incluse la fornitura di cibo, particolare nel municipio di Tikapur, nel distretto di Kailali, che hanno provocato dieci morti, è stato imposto il coprifuoco e sono stati dispiegati reparti dell e s e rc i t o. Anche il primo ministro indiano, Narendra Modi, in una telefonata al capo dell Esecutivo nepalese, Sushil Koirala, ha espresso la sua preoccupazione per l instabilità politica e sociale, che potrebbe seriamente aggravare la tragedia causata dal terremoto di aprile. Secondo fonti dell ambasciata indiana a Kathmandu, Modi ha fatto appello al Governo, a tutti i partiti politici e alla popolazione affinché rifiutino la violenza e mantengano l armonia sociale. O perazione austerità in Brasile BRASILIA, 26. Operazione austerità dei conti anche in Brasile, Paese colpito da una grave crisi economica e politica. Il ministro della Pianificazione, Nelson Barbosa, ha annunciato ieri l intenzione di tagliare dieci degli attuali 39 ministeri che fanno parte del Governo federale. La riforma amministrativa ha sottolineato Barbosa mira a una «razionalizzazione della macchina pubblica» e sarà coordinata personalmente dalla presidente della Repubblica, Dilma Rousseff. Intanto, è di oggi il dato per cui la disoccupazione è in aumento. Secondo dati ufficiali, il tasso di disoccupazione è salito all 8,3 per cento nel secondo trimestre di quest anno. È il peggior risultato dal acqua e cure mediche, continua nel resto del Paese, anche se con molte difficoltà. E una forte condanna all attacco al Cicr è giunta anche dall Unione europea. Lo ha riferito il commissario Ue alle crisi umanitarie, Christos Stylianides, che giudica questo tipo di attacchi «un affronto al diritto internazionale umanitario». Si tratta di azioni che «non solo minacciano la sicurezza degli operatori, ma anche compromettono l efficace svolgimento delle tanto necessarie operazioni umanitarie in Yemen». Per questo Bruxelles «fa appello a tutte le parti in conflitto a rispettare il diritto internazionale umanitario e a smettere di prendere di mira il personale umanitario in modo tale che possa svolgere il proprio lavoro e fornire gli aiuti di cui la popolazione ha bisogno». Da parte sua, la Commissione europea «continua a fornire aiuti umanitari in tutto lo Yemen» e soprattutto alle persone «che soffrono a seguito del conflitto, ma anche della malnutrizione e dell insicurezza alimentare». Seoul apre a una possibile revoca delle sanzioni a Pyongyang Allerta ridotta nella penisola coreana SEOUL, 26. Si allenta la tensione nella penisola coreana. Le forze armate della Corea del Sud hanno infatti ridotto stamane il livello di allerta al confine con il Nord, all indomani dell intesa raggiunta dopo tre giorni di colloqui fra alti funzionari di Seoul e di Pyongyang. «La massima allerta per le unità militari di prima linea è stata abbassata», ha confermato l agenzia di stampa sudcoreana Yonhap, citando fonti militari. I soldati dispiegati al confine manterranno, comunque, un livello di attenzione superiore al normale, ha precisato la stessa fonte. Con l intesa, il regime comunista di Pyongyang ha messo fine al quasi stato di guerra, mentre Seoul ha interrotto la propaganda diffusa con gli altoparlanti verso il Nord. La nuova impennata di tensione fra i due Paesi asiatici è iniziata ai primi di agosto, quando due soldati sudcoreani sono rimasti feriti dallo scoppio di mine attribuite ai nordcoreani. Corea del Sud e Corea del Nord sono tecnicamente ancora in stato di guerra, dato che il conflitto del si è concluso senza un vero e proprio trattato di pace, ma solo con un fragile armistizio. L accordo raggiunto tra Seoul e Pyongyang, che ha ridotto le tensioni al 38 parallelo, è stato accolto con favore dagli Stati Uniti. Lo ha fatto sapere il portavoce della Casa Bianca, Eric Schultz. «Sosteniamo gli instancabili sforzi del presidente sudcoreano Park volti a migliorare le App ello al dialogo in Ecuador QU I T O, 26. «Istituire uno spazio istituzionale di dialogo nel quale si possano analizzare in modo costruttivo le richieste che hanno dato vita alla mobilitazione in Ecuador». È l appello rivolto dalla relatrice speciale dell Onu per i popoli indigeni, Victoria Tauli-Corpuz, a tutte le parti coinvolte nelle violenze avvenute nel Paese in occasione delle proteste indette dalle organizzazioni che difendono i diritti delle comunità native. Le mobilitazioni convocate dall influente Confederazione delle nazionalità indigene dell Ecuador, sfociate anche in violenze che hanno provocato decine di feriti e arresti, sono cominciate il 10 agosto con l obiettivo di fare pressione sul Governo affinché accolga le istanze delle comunità indigene. Militante delle truppe fedeli al presidente Hadi e che si oppongono ai ribelli houthi (Afp) relazioni intercoreane, a sostegno di pace e stabilità nella penisola coreana», ha precisato Schultz. La Corea del Sud si è anche detta pronta ad aprire colloqui con Pyongyang sulla possibile revoca delle sanzioni economiche imposte nel «Penso che la questione possa essere pienamente discussa se la Corea del Nord la porterà sul tavolo», ha dichiarato Jeong Joon Hee, portavoce del ministero sudcoreano per l Unificazione. La questione delle sanzioni, ha riferito l agenzia Yonhap, è stata sollevata da Pyongyang durante i tre giorni di colloqui ad alto livello a Panmunjon, nell area smilitarizzata al confine fra i due Paesi. Le sanzioni economiche furono imposte da Seoul nel 2010, dopo che Pyongyang affondò la corvetta Cheonan, uccidendo quarantasei militari sudcoreani. Due anni prima, il Governo di Seoul aveva revocato l autorizzazione a viaggi turistici nel Nord, dopo che un viaggiatore sudcoreano era stato ucciso da un soldato alla frontiera. Per San Suu Kyi a rischio brogli le elezioni in Myanmar NAY P Y I D AW, 26. Il leader dell opposizione in Myanmar, Aung San Suu Kyi, si è detta oggi «molto preoccupata» per il pericolo che le elezioni generali dell 8 novembre prossimo nel Paese asiatico siano viziate da «irregolarità, frodi e altri brogli». Il Myanmar, ha sottolineato il premio Nobel per la pace, dovrebbe «procedere lungo il cammino della democrazia, ma gli eventi delle ultime settimane dimostrano che su quel percorso ancora non siamo granché avanti». Secondo gli analisti internazionali, Suu Kyi intendeva alludere alla rimozione il 13 agosto scorso di Shwe Mann dal ruolo di capo dell Usdp, il Partito dell Unione per la Solidarietà e lo Sviluppo, al potere nel Paese. La vicenda ha stravolto lo scenario politico nazionale, giacché Shwe Mann, pur essendo un generale a riposo proveniente dalle file del vecchio regime militare, ha malgrado tutto la fama di filo-riformista, al punto da avere stretto con la leader dell opposizione un patto di alleanza non dichiarato, o quanto meno di collaborazione. L ala dura della ex giunta è stata inevitabilmente rafforzata dalla sua uscita di scena, a quanto sembra imposta da forti divergenze nei confronti del presidente, Thein Sein, già suo commilitone e uomo forte del Paese asiatico. A dispetto di tutto ciò, Aung San Suu Kyi ha assicurato che il proprio partito, la Lega nazionale per la democrazia, non intende comunque indietreggiare dalla consultazione autunnale, cui intende prendere parte schierando oltre un migliaio di candidati. Aung San Suu Kyi ha ribadito altresì di ritenere che la Lega otterrà la vittoria, «ovviamente se il voto sarà libero e regolare», e che sarà perfettamente in grado di dare vita a «un Governo migliore rispetto a quello che abbiamo adesso». Colloqui tra Sri Lanka e Stati Uniti CO L O M B O, 26. Mangala Samaraweera, nominato ministro degli Esteri dello Sri Lanka per la terza volta, si è incontrato ieri con funzionari del Dipartimento di Stato americano, in visita a Colombo. Al centro dei colloqui, le misure adottate dal Governo srilankese nell affrontare i problemi sulle violazioni dei diritti umani e dei possibili crimini di guerra avvenuti nell ultima fase del conflitto (maggio del 2009) con i guerriglieri tamil. Questi colloqui rilevano gli osservatori assumono un significato molto particolare in quanto la settimana prossima, a Ginevra, il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite renderà noto il rapporto conclusivo su possibili crimini di guerra commessi nel Paese asiatico durante il conflitto, che ha provocato oltre centomila morti.

4 pagina 4 L OSSERVATORE ROMANO giovedì 27 agosto 2015 Il 29 agosto 1915 nasceva Ingrid Bergman Anche Hollywood s inchinò a quelle fossette di Q GABRIELE NICOLÒ uelle quasi impercettibili fossette sulle guance, alla luce di un sorriso, hanno incantato, e continuano a incantare, generazioni di spettatori. E a quelle fossette s inchinò anche Hollywood. Un intrigante miscela di fascino, dolcezza e classe, condita dalla disarmante capacità d i n t e r p re - tare un ampia gamma di ruoli, ha fatto di Ingrid Bergman di cui il 29 agosto ri- A undici anni seduta a teatro capì che sarebbe diventata un attrice Ha saputo far piangere e ridere recitando con altri grandi del cinema Da Humphrey Bogart a Cary Grant corre il centenario della nascita e il trentaquattresimo anniversario della morte una delle icone più rappresentative del cinema: icona che il passare del tempo non ha scalfito, né appannato. All età di undici anni vi fu l illuminazione, grazie alla quale capì quale corso avrebbe intrapreso la sua vita: il padre la condusse a teatro e in quell occasione la bambina, come più avanti annotò nel suo diario che portava sempre con sé, si convinse che sarebbe diventata un attrice. Aveva saputo vedere lontano e nel suo successo trova ennesima conferma una grande verità enunciata da Thomas Mann: «Il talento di una persona consiste nella capacità di crearsi un destino». Due infatti gli Oscar vinti come migliore attrice: per An g o s c i a (1945) e per An a s t a s i a (1957). Per Assassinio sull Orient Express (1975) le fu assegnata la preziosa statuetta come migliore attrice non protagonista. Il suo primo ruolo fu quello di una cameriera nel film del 1935 Il conte della città vecchia: una piccola parte, ma sufficiente a richiamare l attenzione del regista Gustaf Molander, allora sugli scudi. Grazie a lui nell arco di quattro anni, dal 1935 al 1938, interpretò più di dieci film. Fu nel 1936 che ebbe luogo la prima consacrazione, con il film Intermezzo, in cui interpreta un insegnante di pianoforte: sarà il suo passaporto per Hollywood, tanto colpirono quegli occhi in cui brillava una sorta di vellutata tenerezza. Ma dietro il suo sguardo dolce e seducente, si nascondeva in realtà una determinazione di ferro: tanto che anche durante il tirocinio della gavetta era solita opporre una tenace resistenza quando il regista di turno tentava di affibbiarle, a priori, una parte, senza un adeguata valutazione delle complesse e intrecciate dinamiche che ogni film com- Il famigerato bacio con Cary Grant in «Notorius» (1946) minio, non si è limitato a lasciare tracce indelebili nell animo di chi lo ha vissuto, ma ha anche portato a modifiche del suo Dna, rafforzando le difese di fronte al trauma, e si è trasmesso ai figli. E chissà, forse, alle successive generazioni. Che la Shoah sia stata in grado di inrità questa pellicola, da principio, non si riprometteva di lasciare chissà quale impronta. Prova ne sia che fu girata a basso costo (tra l altro alla regia vennero contestati alcuni errori sul versante della ricostruzione storica). Ma l intesa sullo schermo con Bogart fu semplicemente magica: lei, nella parte di Ilsa che, quasi in un sussurro, dice «Suonala, Sam, suona Mentre il tempo passa» (eco struggente del suo corrisposto amore parigino per Rick, al tempo della seconda guerra mondiale) e le sue lacrime, nella scena finale dell addio all aerop orto, l impronta l hanno lasciata, e indelebile. E se qualche critico cinematografico aveva ancora qualche dubbio circa le sue qualità di attrice, venne definitivamente dissuaso Aveva una determinazione di ferro Anche durante la gavetta oppose resistenza a quei registi che a priori intendevano imporle i ruoli da interpretare Un approfondita analisi dei diversi aspetti della Pop Art è offerta dalla mostra alla Modern Tate di Londra, dal prossimo 17 settembre al 24 gennaio Il percorso espositivo, sottolineano gli organizzatori, ha carattere intercontinentale: si va infatti dall America latina all Asia, dall Europa e Vicino oriente, riservando la dovuta attenzione ai punti di contatto o alle significative differenze che tale corrente artistica ha maturato una volta che si è sviluppata nei diversi contesti geografici e storici. Obiettivo di fondo, spiegano i curatori della mostra, è di dimostrare che la Pop Art non si è mai riconosciuta nale la vede in lacrime, abbracciata al suo amato, prossimo alla morte. Quando la pellicola cominciò a circolare, un critico scrisse: «Sfido a trovare uno spettatore, uomo o donna, che non abbia pianto con lei». Ma la grandezza di B e rg man si misura proprio sul fatto che oltre a far piangere, ha saputo anche far ridere. Basti pensare a una delle commedie più celebrate degli anni d oro di Hollywood, I n d i s c re e t (1958) accanto a uno spumeggiante Cary Grant. Le sue fossette, mai così intriganti come nella scena in cui cerca di far ingelosire il suo uomo (vuole vendicarsi di lui perché ha scoperto che si finge sposato per non sposarsi veramente) sono una sorta di manifesto di una comicità che grazie al gioco pirotecnico di scintillanti dialoghi e di incalzanti schermaglie verbali raggiunge vertiginose altezze. La coppia funziona a meraviglia: era già successo sul set di Notorius (1946), dove i due si scambiarono il bacio passato alla storia come il più lungo di Hollywood (nonostante i tagli della censura). La carriera di Ingrid Bergman conobbe una tappa assai importante anche in Italia. Dopo aver visto il film Roma città aperta annotò nel suo diario di essere rima- ne intergenerazionale del trauma della Shoah, allo studio di Dina Wardi, psicoterapeuta israeliana di origine italiana che si è occupata a lungo dei figli dei sopravvissuti: fra l altro nel suo splendido Le candele della memoria (tradotto in italiano nel 2013) ha elaborato l affascinante teoria che in ogni famiglia sia uno soltanto dei figli a prendersi il compito di trasmettere la memoria. Vi sono poi molti altri lavori, tutti però centrati su un approccio psicoanalitico e non genetico. Ora, invece, lo studio condotto al Mount Sinai Hospital di New York travolge completamente il sapere acquisito, e sembra seppellire definitivamente le teorie freudiane. È la domanda chiave di ogni studio di questo genere: siamo di fronte a fattori psicologici o neurologici? Bisogna però chiarire a parziale approfondimento e correzione di un immagine puramente «fisica» che almeno una parte degli scienziati distingue tra quella che viene chiamata «eredità epigenetica», cioè basata sulle trasformazioni indotte sui geni dall ambiente, e il resto del patrimonio genetico: una via, insomma, per conciliare la genetica con l apporto ambientale. Il team guidato da Yehuda ha analizzato in particolare un gene legato allo stress, individuando proprio in questo le modifiche indotte dall esperienza dei campi nei sopravvissuti e nei loro figli, e non reperibili in altri gruppi. È uno studio estremamente importante, che induce evidentemente molte domande. Esso è stato conporta. Nel suo diario, infatti, scrisse: «Detesto i ruoli imposti». Una sorta di austera intransigenza che richiama l aura di Greta Garbo e di Marlene Dietrich. Ingrid maturava nel frattempo la consapevolezza che per guadagnare uno scranno nell empireo delle grandi attrici, avrebbe dovuto varcare i confini della sua pur amata Svezia. Come pure ben sapeva che l unica via per raggiungere tale obiettivo poteva offrirla un film destinato a fare epoca. E il destino era lì, dietro l angolo: Casablanca, del 1942, con un attore che era già un mito, Humphrey Bogart. In ve- sta «folgorata»: stessa sensazione la provò per Paisà. Decise allora di scrivere al regista Roberto Rossellini (che sarebbe diventato suo marito) una lettera, rimasta famosa, in cui si dichiara pronta a recitare per lui. «Se ha bisogno di un attrice svedese che parla inglese molto bene, che non ha dimenticato il suo tedesco, non si fa quasi capire in francese, e in italiano sa dire solo ti amo, sono pronta a venire in Italia per lavorare con lei» ammiccava Ingrid. E poco dopo verrà girato il film S t ro m b o l i. Ma, come da qualsivoglia perplessità l anno successivo, quando con un altro mostro sacro, Gary Cooper, interpretò Maria nel film Per chi suona la campana, tratto dall omonimo romanzo di Ernest Hemingway sulla guerra civile spagnola. La parte della protagonista, all inizio, era stata affidata a una certa Vera Zorina: fu lo stesso Hemingway a storcere il naso di fronte a questa scelta e pretendere che fosse Ingrid la «sua Maria» accanto all affascinante Robert. Anche in questo caso, la scena fitalvolta accade anche ai migliori attori, non tutti i film in cui recitò furono un successo. Il peccato di Lady Considine (1949), diretto da Alfred Hitchcock, fu un vero e proprio fiasco. Si dice che l attrice, di fronte agli spietati strali lanciati dalla critica, subì quasi un collasso nervoso. In soccorso venne lo stesso Hitchcock che, con il suo consueto diabolico umorismo, per confortarla le disse: «Coraggio, del resto è solo un film!». Londra rende omaggio alla Pop Art Sublimando il quotidiano nella cultura consumistica dell occidente: al contrario, si è fortemente caratterizzata per aver adottato un linguaggio «sovversivo», così da esprimere una convinta protesta contro tradizioni stantie supinamente accettate e contro ogni astrattismo che vada a eludere la sostanza e i contenuti della vera quotidianità. L esposizione serve a ricordare dunque le caratteristiche principali di questa corrente artistica: l apertura alle forme più popolari di comunicazione, tra le quali la pubblicità e i quadri riprodotti in serie. Come pure l impegno a mettere sulla tela o in scultura oggetti A proposito degli inquietanti risultati di uno studio Se la Shoah modifica il Dna fluenzare non solo la mente di quanti l avevano sperimentata sulla loro pelle ma anche quella dei loro figli e nipoti, è qualcosa che si sapeva da molto tempo e su cui ci sono molti lavori di psichiatri e psicoanalisti. Dal libro di Helen Epstein, Figli dell Olocausto. Conversazioni con i figli dei sopravvissuti (1979), uno dei primi lavori che prendevano in considerazione l idea di una trasmissiodi ANNA FOA Una ricerca che farà molto discutere e aprirà nuove prospettive tanto agli scienziati che al più vasto pubblico è quella condotta al Mount Sinai Hospital di New York dall équipe guidata da Rachel Yehuda, professore di psichiatria e neuroscienza e affermata ricercatrice degli effetti dei traumi ambientali sulla genetica umana (studi simili erano invero stati condotti sugli animali ma non sull uomo). La ricerca è stata oggetto di un ampio articolo su «The Guardian» ed è stata ripresa dal «Corriere della Sera» del 23 agosto in un articolo di Anna Meldolesi. In sostanza, questa è la domanda che la dottoressa Yehuda si è posta: gli stress e i traumi, fattori ambientali per eccellenza, hanno effetti anche sui geni, tali quindi da continuare nelle generazioni successive, o si limitano alla sfera psicologica? La risposta della scienziata è positiva, e tanto più significativa in quanto la ricerca si è svolta analizzando il Dna di trentadue sopravvissuti alla Shoah, uomini e donne, e dei loro figli. I risultati sono molto rilevanti: tanto nei sopravvissuti che nei loro figli si sono rilevate modificazioni genetiche che non si trovano nei geni di altri ebrei che non sono passati attraverso l esperienza della Shoah. Insomma, il trauma per eccellenza del Novecento, il campo di ster- quotidiani elevandoli a manifestazione artistica. Riguardo a tale aspetto, la Pop Art si può idealmente collegare al movimento svizzero Dada, ma spogliato da quella carica enfaticamente anarchica e provocatoria. Nel richiamare le origini di questa corrente artistica, la mostra ricorda che il primo esempio di Pop Art fu realizzato dal pittore britannico Richard Hamilton nel I capiscuola della corrente sviluppatasi negli Stati Uniti furono Jasper Johns e Robert Rauschenberg. E l esp osizione non può mancare di tributare il giusto riconoscimento a Andy Warhol, maestro riconosciuto della Pop Art. Nei sopravvissuti si sono rilevate modificazioni genetiche invece assenti negli ebrei che non sono passati attraverso il trauma per eccellenza del Novecento dotto sul confronto tra ebrei sopravvissuti ed ebrei che non hanno vissuto la Shoah, e che quindi non ne hanno memoria genetica diretta. Ma Yehuda e la sua équipe hanno lavorato su molti altri gruppi esposti a traumi, come i sopravvissuti dell 11 settembre. E, allora, la teoria della modificazione genetica e della sua trasmissione intergenerazionale si applica alla sola Shoah o a molti gruppi sottoposti a stress e disastri di grande entità? Che dire dei sopravvissuti agli altri genocidi o a tragedie collettive di grandi dimensioni? Ne risulterà un rafforzamento della teoria ormai molto rivisitata dell unicità della Shoah o una sua ulteriore revisione critica? E che spazio sarà allora riservato alla memoria storica, che certo non è assente nei gruppi ebraici che non hanno avuto rapporti diretti con lo sterminio, come gli ebrei emigrati negli Stati Uniti, ma che lo conoscono, lo rivivono, ne trasmettono la memoria? Dovremo distinguere tra memoria storica e memoria genetica, tra quello che l individuo porta iscritto nel suo Dna, indipendentemente dalle sue conoscenze, e la consapevolezza, il sapere, l immedesimazione? Insomma, i quesiti che si aprono se queste ricerche troveranno conferma sono tali da mettere in discussione molte delle nostre nozioni e delle nostre concezioni. E da farci tremare le vene e i polsi.

5 giovedì 27 agosto 2015 L OSSERVATORE ROMANO pagina 5 A vent anni dalla lettera di Giovanni Paolo II C ro c i f i s s i o n e (XIX secolo, icona etiopica) Uno sguardo da oriente di C LEONARD O SANDRI edre gentil, del Líbano corona, arbre d encens, palmera de Sió, el fruit sagrat que vostre amor ens dóna és Jesucrist, el Redemptor del món («Cedro gentile, del Libano corona, albero di incenso, palma di Sion, il frutto sacro che il tuo amore ci dà, è Gesù Cristo, Redentore del mondo»). Ogni giorno, nel venerabile santuario di Montserrat, in Catalunya Spagna, i giovani cantori dell Escolania, insieme ai monaci e ai fedeli fanno risuonare l inno del V i ro l a i, con cui si pongono sotto la protezione della Moreneta, la Madonna de Montserrat. Forse l inno, scritto dal sacerdote e poeta Jacint Verdaguer nel 1880 e messo in musica da Josep Rodoreda, ha impresso nel cuore di padre Manuel Nin, sin dai primi anni della sua vita monastica, la nostalgia e il desiderio di conoscere i tesori e le ricchezze che la Santa Sion, il Libano e tutto l Oriente cristiano custodiscono da quasi due millenni con il loro patrimonio teologico, spirituale, liturgico e disciplinare. Ed è cominciato un pellegrinaggio interiore, fatto inizialmente di studio e frequentazione delle fonti, che ha portato padre Manuel a vivere secondo la nota espressione del santo Pontefice Giovanni Paolo II, «respirando con entrambi i polmoni della Chiesa, quello di Occidente e quello di O riente». L uscita del presente volume Uno sguardo orientale a Roma si colloca in coincidenza con il ventesimo anniversario della lettera apostolica Orientale lumen, del 2 maggio 1995: gli articoli e i contributi apparsi su «L Osservatore Romano» e qui raccolti sembrano una risposta quasi quotidiana e fedele all appello che allora rivolgeva un Papa «figlio di un popolo slavo, che sente nel cuore il richiamo di quei popoli verso i quali si volsero i fratelli Cirillo e Metodio». In particolare, è bene che ciascuno possa verificare quanto abbiano trovato ascolto queste parole: «È necessario che anche i figli della Chiesa cattolica di tradizione latina possano conoscere in pienezza questo tesoro (le tradizioni cristiane d Oriente) e sentire così, insieme con il Papa, la passione perché sia restituita alla Chiesa e al mondo la piena manifestazione della cattolicità della Chiesa, espressa non da una sola tradizione, né tanto meno da una comunità contro l altra; e perché anche a noi tutti sia concesso di gustare in pieno quel patrimonio divinamente rivelato e indiviso della Chiesa universale» (Orientale lumen, 1). Senza dubbio, la lettura dei testi di padre Nin offrirà al lettore un valido aiuto per avvicinarsi alle tradizioni cristiane d Oriente, nella loro dimensione costitutiva (teologia, liturgia), ma anche nel loro presente, nell Europa dell Est come nel Medio Oriente. Perché una formazione così caratterizzata avvenga «in pienezza» come ribadito dal santo Pontefice sarebbe utile che un numero piu consistente di sacerdoti possano compiere studi di specializzazione in tale ambito: mi permetto allora di ricordare ai confratelli vescovi della Chiesa Latina l esistenza del Pontificio Istituto Orientale, ormai prossimo come la nostra Congregazione, a celebrare i cento anni di vita ed attività ( ). Esso è pure uno degli ambiti di impegno di padre Nin, che vi insegna da diversi anni. Un ultimo accenno è doveroso sulla valenza ecumenica dei contributi qui proposti, sia perché i commenti alle ufficiature liturgiche riguardano testi comuni alle tradizioni bizantine o siriache, utilizzate nelle Chiese Orientali cattoliche come in quelle Ortodosse o non Calcedoniane, sia perché vi sono ricordati alcuni fatti contemporanei, quali l uccisione dei 21 copti in Libia. Preghiera comune e testimonianza della vita e della carità sono le strade che già realizzano l invocazione di Gesù al Padre: Ut unum sint! Michel Berger, abside della Cappella di San Benedetto (XX secolo, Pontificio Collegio Greco) Il libro di CL AU D I O TOSCANI di I MANUEL NIN l titolo dato al presente volume Uno sguardo orientale a Roma. Parole sparse su eventi della vita della Chiesa, vuole in un modo forse paradossale indicare il contenuto del libro e la tematica degli articoli in esso raccolti. Dal 2008 la mia collaborazione con «L Osservatore Romano», con scadenze quasi mensili, si è soffermata soprattutto sulle grandi feste dell anno liturgico, trattate da tre angolature complementari e allo stesso tempo diverse: l anno liturgico bizantino, l anno liturgico siro-occidentale e l anno liturgico contemplato dall iconografia e l innografia orientali. La continuazione poi dei commenti orientali alle grandi feste liturgiche si e indirizzata verso la lettura di diversi testi patristici orientali, soprattutto presi da autori di area greca e siriaca. Ma la frequentazione de «L Osservatore Romano», oso dire come editorialista, non si è limitata alle scadenze festive dell anno liturgico cristiano, bensì mi ha permesso di sp endere qualche parola su alcuni eventi ecclesiali avvenuti in rapporto più o meno diretto con l Oriente cristiano; fatti di vita ecclesiale letti, riflettuti e scritti direi a caldo, nell immediatezza in cui essi sono Il libro Uno sguardo orientale a Roma. Parole sparse su eventi della vita della Chiesa (Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 2015, pagine 146, euro 10) esce in coincidenza con il ventesimo anniversario della lettera apostolica Orientale lumen, del 2 maggio 1995, e raccoglie articoli e contributi sul tema apparsi su «L Osservatore Romano». Anticipiamo la presentazione del cardinale prefetto della Congregazione per le Chiese orientali e l introduzione dell a u t o re, rettore del Pontificio collegio greco di Roma. Lars Gustafsson monto di una giornata del tutto insoddisfacente. Nella fattispecie, è un giorno d autunno del Lo scrittore Lars Gustafsson (poliedrica figura di intellettuale, filosofo, matematico, drammaturgo e docente emerito di storia del pensiero) nel romanzo L uomo sulla bicicletta blu (Milano, Iperborea, 2015, pa- Parole sparse sto ci ha generati a una nuova vita. La raccolta è divisa in capitoli presentati in ordine tematico e non cronologico, per dare al volume una certa unità più di fondo che di temp o. Un primo capitolo raduna diversi commenti a testi liturgici e patristici non direttamente collegati a dei periodi dell anno liturgico, articoli di carattere in qualche modo miscellaneo. Il primo, sul «Cherubino ed il Buon Ladrone» fu in assoluto il primo pubblicato su «L O sservatore Romano» nella Pasqua del Un secondo capitolo l abbiamo intitolato «Temi di attualità», e raccoglie otto articoli, sei dei quali trattano un argomento di drammatica attualità: la vita e il martirio dei cristiani nel Prossimo Oriente. Il settimo articolo presenta la storia e la vita di uno dei «L uomo sulla bicicletta blu» di Lars Gustafsson Tra sogno e realtà Due pagine e già siamo al nocciolo della questione: lo stato d animo del protagonista, Janne Victor Friberg, anziano piazzista di un robot da cucina, è a terra. Viaggia da ore e ore (ma così da anni) per villaggi e campagne del sudovest del suo Paese, la Svezia, senza vendere nulla, ed è un altra volta il tragine 204, euro 16) segue il faticoso peregrinare di casa in casa del protagonista. Ammirevole, e soprattutto appagante, la convergenza di così diverse discipline lungo i capitoli di una prosa tenue e allineata che prodigiosamente non fatica a tenere insieme le risultanze narrative di numerose aree di int e re s s e. Il commesso viaggiatore è personaggio composito di tante trame letterarie e teatrali, né qui tradisce lo specifico della categoria animando una figura di disillusa stima di sé, di convinta inettitudine (questo è il ritornello che quotidianamente gli canta la moglie), di ironico distacco dall oggetto che è costretto a vendere (un incredibile multiuso frutto di perversa tecnologia), di martellante ipotesi mentale di non senso della vita, in genere, oltre che della sua, in partic o l a re. Quelle ore di inizio racconto, così stranamente inutili, inconcludenti benché siano d un giorno di roseo dopoguerra in un mondo libero da umiliazioni o regìmi («persino Stalin è morto»), segnano un salto nel destino di Janne, ma neanche tanto metaforico, giacché precipita in un fossato e, del tutto malconcio, approda a un signorile palazzo di campagna apparso d i m p ro v v i s o all orizzonte. Lì lo accolgono, si fa per dire, perché non gli badano affatto, donne di cucina totalmente indaffarate a preparare il pranzo di funerale della vecchia signora del maniero, non ancora spirata, per la verità, ma indiscutibilmente moritura. Abitano il maestoso edificio, in attesa degli invitati del caso, la baronessa-padrona Irene Grane (una evanescente bianca figura che per altro lo scambia per un accordatore di pianoforti) e il fratello Fredrik (bizzarro membro della famiglia, che si mette a criticare piuttosto pesantemente tutti i congiunti). Il lettore si chiede se siamo ancora, o non più, dentro la realtà, e non sbaglia. Gustafsson lo ha già preso nelle spire di un mondo parallelo, in un tempo-spazio di fantasia, nelle volute di un sogno che lo confonde con il passato e che quando lo riatterra nel presente è come se lo lasciasse dietro a uno specchio (o qualcosa come un borgesiano «impossibile spazio dei riflessi»). È il rappresentante di commercio a sognare, ovviamente, a vivere dritto e rovescio di una misteriosa tela che porta da un lato la timida eco del suo esserci, dall altro il sapore di mistero del nulla d ogni possibilità. Il supposto non senso della vita si riaffaccia, nonostante l autore si chieda: «Se la vita non ha un senso, come si concilia con il fatto che cerchiamo tutto il tempo di fare cose che l abbiano?». avvenuti. Ed è per questa ragione che la presente raccolta porta come titolo Uno sguardo orientale a Roma, perché essa illustra fatti di Chiesa, fatti vissuti nella passione e nell amore per colei che in Cricollegi orientali di Roma, il più antico per fondazione, cioè il Pontificio Collegio Greco di Sant Atanasio. Quindi l ottavo articolo commenta la lettera apostolica Orientale lumen di san Ultima cena (secolo XIII, miniatura siriaca) Giovanni Paolo II a vent anni dalla sua pubblicazione. Un terzo capitolo di questa raccolta contiene quattro articoli collegati col ministero petrino di Papa Benedetto XVI, nella sua dimensione ecclesiologica, nella sua teologia liturgica e nel suo configurarsi pienamente come pastore con l Agnello crocifisso. Il capitolo quarto contiene una serie di articoli che presentano e commentano dei fatti ed eventi ecclesiali in rapporto stretto con l Oriente cristiano: celebrazioni di giubilei di alcune eparchie orientali cattoliche in Europa; incontri dell episcopato greco cattolico sempre nell ambito geografico del vecchio continente, e infine dei commenti a diverse ordinazioni episcopali orientali cattoliche avvenute nel primo decennio del XXI secolo, fino all inizio di pontificato di Papa Francesco nel Quando si tratta di ordinazioni episcopali, ci accorgiamo che magari può esserci una certa ripetitività nelle descrizioni delle liturgie, ma facendo parte dell insieme del singolo articolo, abbiamo deciso di lasciarlo come è apparso nel giornale, con qualche breve riduzione. Infine un quinto capitolo raccoglie le note necrologiche di due sacerdoti vincolati lungo tutta la loro vita all Oriente cristiano e al Pontificio Collegio Greco di Roma: monsignor Eleuterio Fortino, e l archimandrita padre Olivier Raquez. Nei sogni del nostro protagonista accade tutto e il contrario di tutto, complice un album di foto, eternità di istanti (che sembrano inverosimilmente state scattate, illo tempore, da suo padre) e che lui ora sfoglia, appena prima di cadere nelle braccia di Morfeo. Sonno e sogno si danno la mano per corteggiare paradossi e congruenze, «Se la vita non ha un senso come si concilia con il fatto che cerchiamo tutto il tempo di fare cose che l abbiano?» enigmi e razionalità, polveri della memoria e forme concrete, immaginazione e identità (un identità cui Janne deve rinunciare in quanto ha smarrito la capacità di rappresentarsi). «Quella vita non è la sua si legge ma non ne ha un altra». Anche il racconto di un inatteso capitano di navigli che deve attraversare fiordi infidi e la notizia dello scontro tra un treno e un autocarro, stazionano tra le pagine ai bordi del possibile. Il racconto, infatti, è ormai diventato un viaggio metafisico lungo un perduto statuto dei sensi: il senso del vivere e del morire che non va assolutamente cercato nello spasmodico dettaglio dell oggetto da v e n d e re. Nel vorticoso capovolgersi di ogni prospettiva non albergano né la logica, né la cronologia e neanche l onirica dimensione del perdimento fisico o mentale, ma l alternarsi di una fuga e di un raggiungimento di sé: l i m p ro v v i d a ingenuità della giovinezza e la greve saggezza di chi ha vissuto, sofferto, rinunciato.

6 pagina 6 L OSSERVATORE ROMANO giovedì 27 agosto 2015 In Iraq un comitato ad hoc indagherà anche sul fenomeno dei sequestri di persona Contro gli espropri delle case dei cristiani BAGHDAD, 26. Un comitato ad hoc di forze di sicurezza è stato istituito in Iraq con lo scopo di raccogliere informazioni e disporre misure concrete in merito alle violenze e agli abusi subiti dalla comunità cristiana in particolare nella capitale Baghdad. Il comitato come riferisce l agenzia Fides è stato istituito nei giorni scorsi su disposizione del primo ministro, Haydar al-abadi, e ha l obiettivo di contrastare l escalation di violenza, i sequestri di persona e le espropriazioni abusive delle abitazioni e dei terreni che negli ultimi mesi con accanimento hanno avuto come vittime i cristiani iracheni. I responsabili del comitato hanno già visitato la sede del Patriarcato caldeo a Baghdad per incontrare il patriarca Louis Raphaël Sako I e iniziare a raccogliere dati e informazioni utili relativi ai soprusi subiti dai cristiani. In particolare, il primo passo consiste nel fare il censimento dei beni immobiliari sottratti abusivamente ai Per l attentato a Tolosa Solidarietà ai musulmani di Francia TOLOSA, 26. Mentre si va confermando l origine dolosa dell incendio che ha gravemente danneggiato la moschea nel centro di Auch (non lontano da Tolosa, nel sudovest della Francia), la Conferenza dei vescovi francesi «desidera esprimere il proprio pieno sostegno alla comunità musulmana, ancora una volta ferita a causa della sua religione». Attraverso un comunicato, i presuli di Francia condannano «fermamente» questo «atto vile e insensato che cerca solo di creare agitazione e seminare paura». Si tratta di azioni che «non trovano alcuna giustificazione religiosa e non riescono nel loro intento di strumentalizzare le religioni e di seminare divisione». Lunedì monsignor Maurice Gardes, arcivescovo di Auch, si è recato sul luogo dell incidente per ribadire la propria amicizia con i responsabili e i fedeli musulmani. «In questa diocesi si legge ancora nel comunicato la solidarietà e il dialogo tra leader religiosi e autorità pubbliche locali sono realtà vissute, che hanno trovato lì una nuova opportunità per manifestarsi». In Francia, affermano i vescovi, «ogni credente deve essere in grado di praticare liberamente e senza pericoli la propria religione». Nessun luogo di culto e nessuna chiesa «devono essere toccati». «È in gioco concludono i presuli l equilibrio stesso della nostra nazione». nuclei familiari cristiani, raccogliendo i titoli di proprietà e indicando i singoli, i gruppi e gli enti collettivi che adesso usufruiscono degli immobili espropriati illegalmente. Le parrocchie e le comunità cristiane potranno fornire al comitato di sicurezza anche informazioni riguardanti i casi dei cristiani rapiti in modo tale da favorire la raccolta di ogni indizio utile a individuare gli autori dei sequestri e di eventuali abusi e s o p ru s i. Negli ultimi mesi, a Baghdad, ma anche a Kirkuk e in altre città irachene, si sono moltiplicate le segnalazioni di casi di abitazioni e di terreni sottratti illegalmente ai legittimi proprietari, spesso di fede cristiana, attraverso la produzione di documenti contraffatti. Questo rende estremamente difficile il recupero delle proprietà. Inoltre i truffatori si appropriano di case che sono rimaste vuote, contando sul fatto che difficilmente il proprietario tornerà a reclamarne i propri diritti, soprattutto se è stato costretto a fuggire. Il fenomeno ha potuto diffondersi con facilità anche grazie a connivenze e coperture di funzionari corrotti. In un caso recente riferisce il sito iracheno ankawa.com un gruppo di abitazioni appartenenti a cittadini cristiani che avevano temporaneamente lasciato la città sono state abbattute e al loro posto è sorto un parcheggio. Inoltre, nella sola capitale irachena, tra la fine di giugno e gli inizi di luglio, quattro cristiani iracheni sono stati rapiti, e due di loro (Quais Abdul Shaya e Saher Hanna) sono stati ritrovati senza vita alcuni giorni dopo dalla polizia, nonostante il riscatto pagato dai familiari. Lo scorso 13 luglio, il patriarca di Babilonia dei Caldei aveva rivolto un forte appello pubblico alle autorità politiche e istituzionali del Paese, chiedendo al Governo maggiore protezione contro le bande di delinquenti che attentano ai beni e all incolumità dei cristiani. Il provvedimento voluto dagli estremisti buddisti Allarme per la legge anticonversione in Myanmar Da un convegno a Kinshasa l appello dei vescovi del continente L Africa ha bisogno dei suoi giovani KINSHASA, 26. «Non fatevi ingannare dall illusione di lasciare i vostri Paesi alla ricerca di impieghi inesistenti in Europa e in America». È questo, in sintesi, l appello lanciato da monsignor Nicolas Djomo Lola, vescovo di Tshumbe e presidente della Conferenza episcopale della Repubblica Democratica del Congo. Un messaggio rivolto ai giovani africani perché non cerchino soluzioni ai loro problemi al di fuori del proprio Paese ma invece lottino per costruire una società migliore. Monsignor Djomo Lola ha lanciato il suo appello nel discorso di apertura della riunione della Gioventù cattolica panafricana che si è svolta dal 21 al 25 agosto nella capitale congolese Kinshasa. «Guardatevi dagli inganni delle nuove forme di distruzione della cultura della vita, dei valori morali e spirituali. Utilizzate i vostri talenti e le altre risorse a vostra disposizione ha sottolineato il presidente della Conferenza episcopale per rinnovare e trasformare il nostro continente e per la promozione della giustizia, della pace e della riconciliazione durature. Voi siete il tesoro dell Africa. La Chiesa ha ricordato il vescovo di Tshumbe conta su di voi, il vostro continente ha bisogno di voi». Alla riunione, organizzata dal Simposio delle Conferenza episcopali di Africa e Madagascar (Secam/Sceam), hanno partecipato centoventi delegati provenienti da Gabon, Zimbabwe, Ghana, Sud Africa, Botswana, Swaziland, Egitto, Congo, Kenya, Uganda, Camerun. Migliaia di congolesi soffrono situazioni di totale miseria per il protrarsi di conflitti armati che continuano a mietere numerose vittime. Bande armate spesso provenienti dai vicini Rwanda, Burundi e Uganda, gruppi di ladri o di soldati ribelli congolesi nelle zone di frontiera, continuano a saccheggiare, rapire e uccidere. Di fronte a una tale emergenza i vescovi esortano i giovani a rimanere uniti e lavorare insieme per costruire un Paese migliore. Alla riunione di Kinshasa era presente anche padre Joseph Komakoma, direttore delle comunicazioni del Secam, intervenuto nome dell organismo episcopale, il quale ha sottolineato la necessità del pieno coinvolgimento della gioventù africana nelle celebrazioni dell Anno africano della Riconciliazione (dal 29 luglio 2015 al 29 luglio 2016). Tra gli obiettivi delle prossime iniziative c è poi la creazione di un o rg a n i z z a z i o n e panafricana dei movimenti d azione cattolica dei giovani e dei bambini e l eventuale organizzazione di una Giornata mondiale della gioventù africana. Ricordando che il 70 per cento della popolazione africana è composta da giovani, padre Komakoma ha sottolineato che le nuove generazioni sono «la parte più importante della popolazione sulla quale la Chiesa cattolica conta in modo prioritario per l evangelizzazione e la promozione della pace, della giustizia, della riconciliazione e dello sviluppo del nostro continente». Nei giorni scorsi la Chiesa ha celebrato i 135 anni dell evangelizzazione nello Stato Indipendente YANGON, 26. Il parlamento birmano ha approvato nei giorni scorsi una controversa legge che regola la poligamia e le conversioni religiose. Il provvedimento è stato voluto con forza da esponenti dell e s t re m i s m o buddista. Attivisti pro diritti umani e movimenti dell opposizione riferisce AsiaNews hanno segnalato che la legge potrebbe però diventare una nuova arma per colpire le minoranze e i gruppi più emarginati del Paese asiatico. Sottolineando che in questo modo si finisce per ledere i diritti e libertà di ogni cittadino. Le norme approvate nei giorni scorsi rientrano all interno di una legge quadro più ampia che rischia di limitare in modo pesante diritti e libertà in particolare della comunità musulmana. Quest ultima già colpita nel recente passato era stata oggetto di altri provvedimenti restrittivi tra i quali quelli relativi ai matrimoni misti e al controllo delle nascite. Je Yaw Wu, parlamentare cattolico di opposizione, ha confermato che l approvazione delle nuove norme costituisce una minaccia ai diritti dei cittadini. Il parere è condiviso da David Mathieson, attivista di Human Rights Watch (Hrw), secondo il quale la norma è lo specchio di «un agenda ultra nazionalista» e potrebbe fomentare l instabilità fra le religioni, divenendo un mezzo «per colpire le minoranze dopo le elezioni». A promuovere la nuova normativa è stato in particolare un gruppo di monaci buddisti radicali che hanno acquistato sempre più peso e influenza negli ultimi anni portando avanti campagne in difesa del buddismo e della purezza della razza birmana. La loro influenza è peraltro cresciuta di pari passo con il diffondersi di un atteggiamento antimusulmano e anti-rohingya, frutto delle tensioni confessionali nello Stato occidentale di Rakhine. Già lo scorso anno, i monaci buddisti avevano lanciato una raccolta di firme a sostegno di una legge di iniziativa popolare (presentata in Parlamento) per porre forti vincoli ai matrimoni misti, in particolare alle unioni di donne buddiste con uomini di altre fedi. La norma prevede che le donne birmane di fede buddista, per poter sposare un uomo di fede diversa, debbano chiedere l autorizzazione ai genitori e anche ai funzionari governativi. del Congo, ora Repubblica Democratica del Congo, nella città di Boma. Per ricordare questo importante evento è stata celebrata una messa nella cattedrale di Nostra Signora dell Assunzione di Boma alla quale hanno partecipato migliaia di fedeli. Durante la celebrazione si sono ricordati alcuni momenti della prima evangelizzazione, che risalgono alle missioni cattoliche presenti nel Paese fin dal «Anche se siamo come una goccia nell oceano ha sottolineato padre Rinaldo Do, missionario della Consolata continuiamo a vivere con la nostra gente: si lavora, si prega, si anima, si sogna un Congo nuovo. Abbiamo fiducia nel Signore che ci sostiene nelle difficoltà quotidiane». Artefici di dialogo e pace Messaggio del Papa ai cattolici di lingua ebraica Papa Francesco prega perché i fedeli cattolici di lingua ebraica possano essere rinnovati nella «gioiosa testimonianza del Vangelo», «non solo con le parole, ma soprattutto con una vita trasfigurata dalla presenza di Dio (Evangelii gaudium, 259)». È quanto si legge nel messaggio, a firma del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, inviato dal Pontefice all Opera di San Giacomo in occasione dei sessant anni dalla sua fondazione. Il Papa esprime i suoi «cordiali auguri» per la ricorrenza, ricordando le «numerose grazie concesse da Dio» a questa comunità nel corso degli anni ed esprimendo l auspicio che «la comunità del Vicariato» si rafforzi diventando «uno strumento sempre più efficace di dialogo e di pace» all interno della società e «un segno dell amore di Cristo per i più bisognosi». Il responsabile dell Opera di San Giacomo, padre David Neuhaus, ha inviato al Papa una copia della lettera pastorale che ha scritto in occasione della ricorrenza. In un contesto lacerato da tensioni e conflitti afferma padre Neuhaus i cattolici di lingua ebraica vogliono essere ponte di dialogo e riconciliazione tra israeliani e palestinesi: «Noi siamo chiamati a essere una Chiesa unita, abbiamo la vocazione di parlare forte sulla pace, sulla giustizia, sulla riconciliazione fra il mondo arabo e il mondo israeliano». In India un po più di islam NEW DELHI, 26. Il numero dei cristiani in India continua a mantenersi stabile mentre i fedeli delle altre religioni, quella musulmana in particolare, registrano un lieve i n c re m e n t o. Secondo i dati emersi dall ultimo censimento riferiti al 2011 e dai quali risulta che la popolazione in India è di un miliardo e duecento milioni di persone i musulmani hanno registrato un aumento dello 0,8 per cento e costituiscono adesso il 14,2 per cento della popolazione. I musulmani sono cresciuti in tutti i più grandi Stati della Federazione. I fedeli indù hanno invece subito un leggero calo (0,7 per cento) e rappresentano il 79,8 per cento della pop olazione. Resta stabile la percentuale dei cristiani, che risultano essere il 2,3 per cento della popolazione. La comunità il 25 agosto ha celebrato una speciale Giornata della memoria per ricordare le violenze subite nel 2008 nel distretto di Kandhamal, nell Orissa. In seguito all ondata di violenza religiosa, oltre 400 villaggi furono «ripuliti» di tutti i cristiani: case e 296 chiese furono date alle fiamme, i morti furono un centinaio, migliaia le persone ferite, diverse donne violentate, mentre circa persone furono sfollate dai propri villaggi.

7 giovedì 27 agosto 2015 L OSSERVATORE ROMANO pagina 7 Ventunesima edizione del Grido degli esclusi in Brasile Sp eranza di un reale cambiamento BRASILIA, 26. «Che Paese è questo, che uccide la gente, in cui i mass media mentono e che ci consuma?»: questo il pressante interrogativo scelto come motto della ventunesima edizione del Grido degli esclusi ( Grito dos Excluídos ), in Brasile. In programma ogni anno il 7 settembre, in concomitanza con la festa nazionale dell indipendenza, il Grido degli esclusi è una manifestazione popolare che conta sull app oggio degli organismi per la pastorale sociale della Conferenza episcopale brasiliana, del Consiglio delle Chiese cristiane del Brasile e di movimenti e organizzazioni impegnati nella promozione dell uguaglianza, della giustizia e della difesa della vita. «Siamo partiti dalla domanda Che Paese è questo? ha spiegato a Radio Vaticana padre Gianfranco Graziola, vice coordinatore nazionale della pastorale carceraria e la risposta è arrivata, di giorno in giorno, dalle periferie in cui vivono le famiglie povere, dai giovani che patiscono l esclusione da una società elitaria e selettiva, dalle vittime della droga, dai detenuti dimenticati in Messaggio di monsignor Wenski per il Labor Day Senza lavoro non c è famiglia WASHINGTON, 26. La nostra fede «ci chiama a costruire sistemi e strutture sociali ed economiche capaci di creare posti di lavoro dignitosi, con salari adeguati, e di promuovere la formazione e la stabilità delle famiglie». È quanto scrive l arcivescovo di Miami e presidente della Commissione episcopale per la giustizia e lo sviluppo umano, Thomas Gerard Wenski nel messaggio diffuso in occasione del Labor Day che quest anno si celebrerà negli Stati Uniti il 7 settembre. Il documento prende le mosse dall enciclica di Papa Francesco Laudato si per sottolineare l imp ortanza centrale del lavoro per la famiglia quale «cellula primaria della società». Un lavoro che, anche quando c è, è oggi sempre più precario e mal retribuito. Nonostante qualche segnale di ripresa dell economia, infatti, «per molte famiglie americane la situazione non è sostanzialmente migliorata». A causa della disoccupazione o della sottoccupazione osserva il presule sempre più giovani negli Stati Uniti rinviano il matrimonio, mentre milioni di bambini nel Paese vivono appena sopra la soglia di povertà. «Il lavoro è fatto per la famiglia», eppure tante coppie devono barcamenarsi tra lavoro e famiglia per sbarcare il lunario. «Non possiamo rassegnarci afferma l a rc i v e s c o v o di Miami a questa nuova normalità di un economia che non garantisce un occupazione stabile e un salario inadeguato a troppi uomini e donne». Dopo avere ricordato lo stretto collegamento evidenziato da Papa Francesco tra lavoro umano, «al quale siamo chiamati sin dalla nostra creazione», salvaguardia del creato e problemi della società, nell ottica dell ecologia integrale proposta dall enciclica, il messaggio invita i fedeli a «una profonda conversione dei cuori a ogni livello». La violazione della dignità umana che «si riscontra nello sfruttamento dei lavoratori, nel traffico di donne e bambini e in un sistema migratorio incapace di garantire un lavoro decente e una vita migliore a persone e famiglie disperate» dipende, infatti, anche dalle nostre scelte di vita: dai vestiti che decidiamo di mettere, dal cibo che mangiamo e dai prodotti che compriamo. «La strada per una società rinnovata afferma in conclusione il documento in occasione del Labor Day si costruisce sulla solidarietà ed è radicata nella fede. Rifiuta l individualismo e il materialismo che ci rende indifferenti alla sofferenza e chiusi all i n c o n t ro». un sistema carcerario perverso, dagli operai a cui, poco a poco, vengono sottratti i diritti, dagli anziani che chiedono di poter vivere con dignità gli ultimi anni della loro vita». Riguardo, poi, alla questione dei mass media, padre Graziola ha auspicato che il Grido degli esclusi possa richiamare l attenzione sul potere che hanno i mezzi di comunicazione sociale nella manipolazione dell opinone pubblica. «Questa iniziativa ha aggiunto il vice coordinatore nazionale della pastorale carceraria non può tacere perché dà voce a coloro che non vogliono lasciarsi inghiottire dalla disperazione, dai venti di morte e distruzione che, anche attraverso un uso distorto dei mass media, vogliono rubarci la speranza». Ciò che occorre, ha spiegato padre Graziola, è «difendere i diritti fondamentali», smentire le informazioni manipolate «richiamando lo Stato alle sue responsabilità politiche e intraprendendo il cammino verso un nuovo Paese, un nuovo Brasile». Avviato nel 1995, il Grido degli esclusi lotta da anni per una maggior trasparenza dei mezzi di comunicazione sociale in Brasile, per sensibilizzare la popolazione sul problema della violenza sociale, sviluppare la partecipazione politica dei lavoratori e sostenere l ampliamento dei diritti dei cittadini, in un ottica di inclusione sociale. Il Brasile ha 191 milioni di abitanti, di cui 56 milioni vivono sotto la soglia di povertà. Secondo recenti statistiche, l uno per cento dei proprietari possiede il 40 per cento dei terreni coltivabili. Nel Paese, esiste un enorme divario tra ricchi e poveri: il 20 per cento dei più ricchi infatti possiede più del 60 per cento delle ricchezze. Il dieci per cento ha a disposizione il 53 per cento delle risorse. Il 20 per cento più povero si deve dividere il 2,5 per cento della ricchezza. Inoltre si stima che otto milioni di bambini vivono per strada e quasi tre milioni sono costretti a lavorare. Gli sforzi fino a ora compiuti per ridurre la povertà e le diseguaglianze socio-economiche che affliggono il Brasile non sono riusciti a cambiare significativamente questa dura realtà. Incontro tra le autorità federali e i vescovi messicani Insieme per i migranti CITTÀ DEL ME S S I C O, 26. Individuare nuove strategie al fine di migliorare l assistenza e le condizioni di vita dei migranti e dei rifugiati. Con questo obiettivo si è svolto nei giorni scorsi, a Città del Messico, un incontro tra rappresentanti della Conferenza episcopale messicana (Cem) e le autorità federali. Alla riunione hanno preso parte, oltre a numerosi esponenti politici e istituzionali, il segretario generale della Conferenza episcopale, vescovo Eugenio Andrés Lira Rugarcía, il responsabile episcopale per i temi della mobilità, il vescovo Guillermo Rodrigo Teodoro Ortiz Mondragón e altri ecclesiastici. Nel corso dell incontro è stato messo a punto un piano di intervento rapido da parte dell Istituto nazionale della migrazione nel caso in cui vi fossero migranti in situazioni di pericolo per minacce o violenze. Inoltre, si è discusso su come individuare nuovi meccanismi di coordinamento per la tutela dei migranti e dei rifugiati tra i centri di detenzione per migranti, le case di accoglienza e i numerosi centri gestiti dalla Chiesa cattolica nel Paese. I vescovi hanno proposto l istituzione di un registro dei migranti più vulnerabili. Sia le autorità federali messicane, sia i presuli in una dichiarazione congiunta si sono trovati d accordo su una serie di questioni da affrontare nel breve periodo. Tra queste: analizzare congiuntamente i protocolli per i migranti e in particolare per le ragazze e i bambini non accompagnati; istituire gruppi di attenzione immediata nei casi di rischio per l incolumità dei migranti; una collaborazione operativa per sostenere i migranti cubani; una partnership per la tutela dei rimpatriati nel processo di accoglienza, di reinserimento sociale e di integrazione produttiva. Ogni anno sono decine di migliaia le persone provenienti da Guatemala, Honduras, El Salvador che transitano in Messico nel tentativo di arrivare negli Stati Uniti. Vengono rinchiuse in treni merci che caricano fino a passeggeri in condizioni disumane, nascosti sui tetti dei vagoni o aggrappati ai lati dei convogli. Sono vittime di sequestri, torture e stupri da parte del crimine organizzato, che dagli Usa chiede il riscatto ai familiari, fino a dollari, a volte sfruttando connivenze a vario livello. Chi non paga viene fatto sparire o ucciso. Non esistono stime ufficiali, ma secondo dati forniti da Amnesty International si pensa che in soli sei mesi, tra il 2008 e il 2009, siano stati rapiti circa migranti. Molti di questi sono minori. Alcuni vengono rinchiusi in edifici simili alle prigioni. Altri subiscono violenze sessuali, schiavitù, mutilazioni. Chiesa e Governo hanno deciso di istituire un meccanismo di monitoraggio e di incontri periodici per rispondere prontamente a tale e m e rg e n z a. Nomina episcopale in India La nomina di oggi riguarda la Chiesa in India. Antony Kariyil vescovo di Mandya dei Siro-Malabaresi È nato il 26 marzo 1950 a Cherthala, nell arcieparchia di Ernakulam-Angamaly. Ha emesso la prima professione il 16 maggio È stato ordinato sacerdote il 27 dicembre Compiuti gli studi filosofici a Poona, ha ricevuto il master in teologia al Dharmaram College (Bangalore), e dopo l o rd i n a z i o - ne ha completato il dottorato in scienze sociali all università di Poona e ha ricoperto i seguenti incarichi: membro del personale al Christ College, Bangalore, di cui in seguito è divenuto preside per vari anni; cappellano della comunità siro-malabarese alla Resurrection Church, Bangalore; preside del College of Social Science, Rajagiri, Kalamassery; collaboratore del consiglio provinciale della Rajagiri Sacred Heart Province; per sei anni priore generale dei carmelitani della B.V. Maria Immacolata e presidente nazionale della Conference of Religious of India, della sezione per i sacerdoti. Attualmente è direttore della Rajagiri School of Engineering & Technology, Cochin, Kerala. Ufficio delle Celebrazioni liturgiche del Sommo Pontefice Cappella papale Prima giornata mondiale di preghiera per la cura del creato NOTIFICAZIONE Martedì 1 settembre 2015, nella Basilica Vaticana, alle ore 17, il Santo Padre Francesco presiederà la Liturgia della Parola in occasione della Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, da lui istituita in data 6 agosto I Cardinali, i Patriarchi, gli Arcivescovi, i Vescovi e tutti coloro che, in conformità al Motu Proprio «Pontificalis Domus», compongono la Cappella Pontificia e desiderano partecipare alla celebrazione liturgica, indossando l abito corale loro proprio, sono pregati di trovarsi alle ore presso l Altare della Confessione, per occupare il posto che verrà loro indicato dai cerimonieri pontifici. Città del Vaticano, 26 agosto 2015 Per mandato del Santo Padre Monsignor GUID O MARINI Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie Gruppi di fedeli all udienza generale Al l udienza generale di mercoledì 26 agosto, in piazza San Pietro, erano presenti i seguenti gruppi. Da diversi Paesi: Studenti del Pontificio Collegio Pio Brasiliano in Roma; Partecipanti all Incontro estivo per Seminaristi; Partecipanti al Capitolo generale delle Religiose del Volto Santo; Suore Terziarie Francescane Elisabettine; Partecipanti all Assemblea generale dell Istituto Piccola Famiglia Francescana; Partecipanti al Capitolo Generale delle Suore del Preziosissimo Sangue di Monza. Dall Italia: Gruppi di fedeli dalle Parrocchie: Santa Maria Madre della Chiesa, in Valdagno; Santa Maria Immacolata, in Santorso-Schio; San Giorgio, in Treviolo; San Giovanni Battista, in Verrua Po; Beata Vergine Assunta, in Galbiate; Maria Vergine Assunta, in Mergozzo; Santi Secondo e Matteo, in Montegrosso d Asti; Santa Maria, in Calderara di Reno; Santa Maria Assunta, in Borgo Panigale; Santa Maria del Ponte Metauro, in Fano; Gesù Maestro, in Fonte Nuova; San Leonardo abate, in Forìo; Maria Santissima Annunziata, in Castrignano dei Greci; Sacro Cuore, in Agrigento. Gruppi di fedeli dalle Parrocchie di Saluzzo, Bi- rago di Lentate sul Seveso, Briosco, Capriano, Fornaci, Spino d Adda, Bornato, Cazzago San Martino, Pedrocca, Muratello. Associazione Cuore amico, di Palermo; Associazione Friulana donatori di sangue; Associazione musicale «Costa», di Licodìa Eubea; Movimento per l affido e l adozione, di Verona; Insegnanti di religione cattolica della Diocesi di Ventimiglia-Sanre m o ; Motoclub Fiamma Centaura, di Adria; gruppo dell Unitalsi; gruppi di fedeli da Badoere, e Sciacca. Coppie di sposi novelli. Gruppi di fedeli da: Slovacchia; C ro a z i a. I polacchi: Pielgrzymi z parafii św. Franciszka z Zimnic Małych, Przemienienia Pańskiego z Tarnowskich Gór Bobrownik Śląskich, św. Michała Archanioła z Szybowic, Najświętszego Serca Pana Jezusa z Pietrzykowic, św. Michała Archanioła z Woźniakowa k. Kutna; Oaza z parafii Narodzenia Najświętszej Maryi Panny z Lądka- Zdroju; Centrum Pielgrzyma z Pewli Wielkiej; pielgrzymka byłych więźniów obozów koncentracyjnych i ich rodzin z Krakowa; grupy turystyczne z Częstochowy, Łodzi i Opola; pielgrzymi indywidualni. De France: Groupe de séminaristes du diocèse de Meaux, avec S.Exc. Mgr Jean-Yves Nahmias; paroisse de Vic-en- Bigorre; paroisse de Saint-Germain-de- Fontenay; doyenné Petite Montagne, du diocèse de Saint-Claude; groupe de jeunes de l aumônerie du 13ème arrondissement de Paris. From England: Pilgrims from St. James the-less Church, Rawtenstall, L a n c a s h i re. From Denmark: Students and staff from: St. Canute Lavard Catholic School, Lyngby; Marie Jørgensens Scho ol. From Malta: A group of Altar Servers with family members. From Nigeria: A delegation from The Order of the Knights of Saint Mulumba. From China: A group of Catholics from Peking. From United Arab Emirates: Pilgrims from Immanuel Mar Thoma Parish, Dubai. From Canada: A group of Girl Guides, Welland, Ontario. From the United States of America: Pilgrims from Christ Child Parish, Los Gatos, California. Aus der Bundesrepublik Deutschland: Pilgergruppen aus den Pfarrgemeinden St. Josef, Dortmund; St. Peter und Paul, Oberstaufen; Hl. Antonius von Padua, Dirlos, und Hl. Dreifaltigkeit, Pilgerzell; St. Andreas, Sauerlach; Pilgergruppe aus dem Bistum Würzburg; Pilgergruppen aus Kempten (Allgäu); Pretzfeld; Seminaristen des Herz-Jesu-Seminars von Zaitzkofen; Euroflug, Trier; Schülerinnen, Schüler und Lehrer folgender Schulen: David-Hansemann-Realschule, Aachen; Euregio-Gymnasium, Bocholt; Leibniz-Gymnasium, Essen; Studenten der Otto von Guericke Universität, M a g d e b u rg. Aus der Republik Österreich: Pilgergruppen aus den Pfarrgemeinden Hl. Schutzengel, Graz; St. Christophorus, Ostermiething; Hl. Markus, Wolfsberg; Diözesanwallfahrt der Diözese Graz-Seckau in Begleitung von Bischof Wilhelm Krautwaschl; Pilgergruppen aus: Höflein; Stubenberg am See. Aus der Provinz Bozen Republik Italien: Jugenddienst Dekanat Klausen. De España: Parroquia Nuestra Señora del Rosario, de Tortosa; Parroquia Nuestra Señora de las Angustias, de Albacete. De México: grupo de peregrinos de la Arquidiócesis de Yucatán. De Chile: grupo de peregrinos. De Argentina: grupos de peregrinos. De Portugal: Paróquia de Merceana; Paróquias de Canas de Senhorim, Cabanas de Viriato, Beijós e Santar; Paróquias de Regilde, Revinhade e Santo Adrião do Porto. Do Brasil: grupo de visitantes.

8 pagina 8 L OSSERVATORE ROMANO giovedì 27 agosto 2015 Papa Francesco parla della preghiera in famiglia La parte migliore del tempo Il Nobel alle mamme e ai papà che di 24 ore ne fanno 48 La preghiera è «la parte migliore del tempo» della famiglia. Lo ha ricordato Papa Francesco nella catechesi dell udienza generale la centesima del pontificato svoltasi mercoledì 26 agosto, in piazza San Pietro. Cari fratelli e sorelle, buongiorno! Dopo aver riflettuto su come la famiglia vive i tempi della festa e del lavoro, consideriamo ora il tempo della preghiera. Il lamento più frequente dei cristiani riguarda proprio il tempo: Dovrei pregare di più...; vorrei farlo, ma spesso mi manca il temp o. Lo sentiamo continuamente. Il dispiacere è sincero, certamente, perché il cuore umano cerca sempre la preghiera, anche senza saperlo; e se non la trova non ha pace. Ma perché si incontrino, bisogna coltivare nel cuore un amore caldo per Dio, un amore affettivo. Possiamo farci una domanda molto semplice. Va bene credere in Dio con tutto il cuore, va bene sperare che ci aiuti nelle difficoltà, va bene sentirsi in dovere di ringraziarlo. Tutto giusto. Ma vogliamo anche un po di bene al Signore? Il pensiero di Dio ci commuove, ci stupisce, ci intenerisce? Pensiamo alla formulazione del grande comandamento, che sostiene tutti gli altri: «Amerai il Signore, tuo Dio, con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutte le forze» (Dt 6, 5; cfr. Mt 22, 37). La formula usa il linguaggio intensivo dell amore, riversandolo in Dio. Ecco, lo spirito di preghiera abita anzitutto qui. E se abita qui, abita tutto il tempo e non ne esce mai. Riusciamo a pensare Dio come la carezza che ci tiene in vita, prima della quale non c è nulla? Una carezza dalla quale niente, neppure la morte, ci può distaccare? Oppure lo pensiamo soltanto come il grande Essere, l Onnipotente che ha fatto ogni cosa, il Giudice che controlla ogni azione? Tutto vero, naturalmente. Ma solo quando Dio è l affetto di tutti i nostri affetti, il significato di queste parole diventa pieno. Allora ci sentiamo felici, e anche un po confusi, perché Lui ci pensa e soprattutto ci ama! Non è impressionante questo? Non è impressionante che Dio ci accarezzi L invito a partecipare alla giornata mondiale di preghiera per la cura del creato, che si celebra il 1 settembre, è stato rivolto dal Papa ai fedeli al termine dell udienza generale. Saluto cordialmente i pellegrini di lingua francese, in particolare i seminaristi della diocesi di Meaux, accompagnati da Mons. Jean-Yves Nahmias. Vi invito a pregare insieme in famiglia a partire dalla lettura del Vangelo che nutre il cuore di ognuno, e dalla meditazione del Rosario. Le vostre famiglie si troveranno ulteriormente unite nei momenti forti come nei momenti difficili. Che Dio vi benedica! Saluto i pellegrini di lingua inglese presenti all odierna Udienza, specialmente quelli provenienti da Inghilterra, Danimarca, Malta, Cina, Dubai, Nigeria, Canada e Stati Uniti d America. Su tutti voi e sulle vostre famiglie invoco la gioia e la pace nel Signore. Dio vi benedica! Rivolgo un cordiale saluto a tutti i fedeli di lingua tedesca, in particolare ai pellegrini della Diocesi di G ra z - S e c k a u e al Jugenddienst del Decanato di Chiusa. Riserviamo sempre, accanto al tempo necessario per il lavoro, un tempo per essere insieme con il Signore. AscoltiamoLo leggendo il Vangelo. MeditiamoLo pregando il Rosario. Preghiamo nella famiglia insieme la mattina e la sera. Così rimaniamo sempre custoditi dall amore di D io. Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española, en particular a los venidos de España y Latinoamérica. Invito a todos a descubrir la belleza de la oración en familia para que rezando unos por otros seamos protegidos por el amor de Dios. Muchas gracias. Carissimi pellegrini di lingua portoghese, benvenuti! Saluto cordialmente i fedeli presenti delle diverse parrocchie del Portogallo e il gruppo dei nuovi studenti del Collegio Pio Brasiliano. Il Signore vi benedica, perché siate dovunque per tutti faro di luce del Vangelo. Possa questo pellegrinaggio rinvigorire nei vostri cuori il sentire e il vivere con la Chiesa. La Madonna accompagni e protegga voi tutti e i vostri cari! He Qi, «Marta e Maria» no i farisei (cfr. Mt 6, 5.7). Un cuore abitato dall affetto per Dio fa diventare preghiera anche un pensiero senza parole, o un invocazione davanti a un immagine sacra, o un bacio mandato verso la chiesa. È bello quando le mamme insegnano ai figli piccoli a mandare un bacio a Gesù o alla Madonna. Quanta tenerezza c è in questo! In quel momento il cuore dei bambini si trasforma in luogo di rato per sempre. Quando questo accade, il tempo dell intera vita famigliare viene avvolto nel grembo dell amore di Dio, e cerca spontaneamente il tempo della preghiera. Il tempo della famiglia, lo sappiamo bene, è un tempo complicato e affollato, occupato e preoccupato. È sempre poco, non basta mai, ci sono tante cose da fare. Chi ha una famiglia impara presto a risolvere L invito a partecipare alla giornata mondiale del 1 settembre Per superare la crisi ecologica Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua araba, in particolare a quelli provenienti dal Medio Oriente! Cari fratelli e sorelle, la preghiera rafforza la famiglia, pregate affinché le vostre famiglie siano, sull esempio della Santa Famiglia di Nazaret, luoghi di comunione e cenacoli di preghiera, autentiche scuole del Vangelo e piccole Chiese domestiche. Il Signore vi benedica! Cari pellegrini di lingua italiana: benvenuti! Saluto le Religiose del Volto Santo e le Suore Preziosine di Monza in occasione dei rispettivi Capitoli Generali e l Assemblea generale dell Istituto Secolare Piccola Famiglia Francescana. Saluto i seminaristi che partecipano all incontro estivo di Frascati e il Movimento per l Affido e l Adozione di Verona. A tutti auguro di testimore. Essa ci porterà la pace e la felicità di coloro che si sentono amati. Sia lodato Gesù Cristo! Martedì prossimo, 1 settembre, si celebrerà la Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato. In comunione di preghiera con i nostri fratelli ortodossi e con tutte le persone di buona volontà, vogliamo offrire il nostro contributo al superamento della crisi ecologica che l umanità sta vivendo. In tutto il mondo, le varie realtà ecclesiali locali hanno programmato opportune iniziative di preghiera e di riflessione, per rendere tale Giornata con amore di padre? È tanto bello! Poteva semplicemente farsi riconoscere come l Essere supremo, dare i suoi comandamenti e aspettare i risultati. Invece Dio ha fatto e fa infinitamente di più di questo. Ci accompagna nella strada della vita, ci protegge, ci ama. Se l affetto per Dio non accende il fuoco, lo spirito della preghiera non riscalda il tempo. Possiamo anche moltiplicare le nostre parole, come fanno i pagani, dice Gesù; oppure anche esibire i nostri riti, come fanpreghiera. Ed è un dono dello Spirito Santo. Non dimentichiamo mai di chiedere questo dono per ciascuno di noi! Perché lo Spirito di Dio ha quel suo modo speciale di dire nei nostri cuori Abbà Pa d re, ci insegna a dire Pa d re proprio come lo diceva Gesù, un modo che non potremmo mai trovare da soli (cfr. Gal 4, 6). Questo dono dello Spirito è in famiglia che si impara a chiederlo e a p p re z z a rl o. Se lo impari con la stessa spontaneità con la quale impari a dire papà e mamma, l hai impaun equazione che neppure i grandi matematici sanno risolvere: dentro le ventiquattro ore ce ne fa stare il doppio! Ci sono mamme e papà che potrebbero vincere il Nobel, per questo. Di 24 ore ne fanno 48: non so come fanno ma si muovono e lo fanno! C è tanto lavoro in famiglia! Lo spirito della preghiera riconsegna il tempo a Dio, esce dalla ossessione di una vita alla quale manca sempre il tempo, ritrova la pace delle cose necessarie, e scopre la gioia di doni inaspettati. Delle buone guide per questo sono le due sorelle Marta e Maria, di cui parla il Vangelo che abbiamo sentito; esse impararono da Dio l armonia dei ritmi famigliari: la bellezza della festa, la serenità del lavoro, lo spirito della preghiera (cfr. Lc 10, 38-42). La visita di Gesù, al quale volevano bene, era la loro festa. Un giorno, però, Marta imparò che il lavoro dell ospitalità, pur importante, non è tutto, ma che ascoltare il Signore, come faceva Maria, era la cosa veramente essenziale, la parte migliore del tempo. La preghiera sgorga dall ascolto di Gesù, dalla lettura del Vangelo. Non dimenticatevi, tutti i giorni leggere un passo del Vangelo. La preghiera sgorga dalla confidenza con la Parola di Dio. C è questa confidenza nella nostra famiglia? Abbiamo in casa il Vangelo? Lo apriamo qualche volta per leggerlo assieme? Lo meditiamo recitando il Rosario? Il Vangelo letto e meditato in famiglia è come un pane buono che nutre il cuore di tutti. E alla mattina e alla sera, e quando ci mettiamo a tavola, impariamo a dire assieme una preghiera, con molta semplicità: è Gesù che viene tra noi, come andava nella famiglia di Marta, Maria e Lazzaro. Una cosa che ho molto a cuore e che ho visto nelle città: ci sono bambini che non hanno imparato a fare il segno della croce! Ma tu mamma, papà, insegna al bambino a pregare, a fare il segno della croce: questo è un compito bello delle mamme e dei papà! Nella preghiera della famiglia, nei suoi momenti forti e nei suoi passaggi difficili, siamo affidati gli uni agli altri, perché ognuno di noi in famiglia sia custodito dall amore di Dio. Saluto i pellegrini polacchi. Carissimi, chiediamo insieme al Signore il dono dello Spirito Santo. Solo Lui può accendere nei nostri cuori il fuoco dell amore, sì che con un ardente affetto filiale possiamo rivolgerci a Dio Abba Pa d re e pregare veramente. Con quest affetto troveremo sempre il tempo per la preghiera personale e familiaun momento forte anche in vista dell assunzione di stili di vita coerenti. Con i vescovi, i sacerdoti, le persone consacrate e i fedeli laici della Curia romana, ci troveremo nella Basilica di S. Pietro alle ore 17, per la Liturgia della Parola, alla quale fin d ora invito a partecipare i romani, e i pellegrini e quanti lo desiderano. niare la fede con parole e gesti di misericordia e di compassione verso il prossimo. Domani celebreremo la memoria di Santa Monica, madre di Sant Agostino. All intercessione di questi Santi affidiamo gli sposi novelli e i genitori cristiani, perché come Monica, accompagnino con l esempio e con la preghiera il cammino dei figli. Raccomandiamo gli ammalati più bisognosi di conforto e di costanti attenzioni come pure la gioventù affinché, come Agostino, tenda sempre verso la pienezza della Verità e dell Amore, che è Cristo: Egli solo può saziare i bisogni profondi del cuore umano. Alla centesima udienza del pontificato Sp eranze per i profughi in Kurdistan La tragedia dei profughi nel Kurdistan iracheno ha fatto irruzione in piazza San Pietro attraverso la viva e diretta testimonianza di padre Samir Yousif, sacerdote caldeo, parroco di cinque villaggi ad Amadiyak, sulle montagne vicino al confine con la Turchia. Il Papa ha voluto incontrarlo personalmente, assegnandogli un posto in prima fila, accanto ai vescovi, proprio per confermare e rilanciare la sua attenzione al dramma che sta sconvolgendo i cristiani, e non solo, in quella regione. Padre Samir ha mostrato a Francesco «due album di fotografie per documentare dice la catastrofe apocalittica: ho visto scene di dolore e disperazione inimmaginabili, persone morte di stenti in mezzo alla strada». Continuamente, racconta il sacerdote, «da noi arrivano migliaia e migliaia di persone in fuga senza nulla, scappate senza aver potuto prendere neppure un vestito o un documento, per sfuggire a morte certa». E così, spiega, «in un attimo vengono cancellate radici che risalgono al primo secolo cristiano, perché noi cristiani in quelle regioni non siamo né ospiti né stranieri». «Nella mia parrocchia ha riferito padre Samir al Papa facciamo l impossibile per accogliere i profughi scampati alla furia dell Is, dando loro da mangiare, un tetto e garantendo anche le medicine, almeno per le prime necessità. Per far questo contiamo sulla carità del Papa che per due volte il cardinale Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l evangelizzazione dei popoli, ci ha personalmente consegnato», e anche «sull aiuto della Conferenza episcopale italiana, della Caritas e di altri organismi» che hanno risposto prontamente agli appelli del Pontefice. Al quale, confida, «ho detto grazie per i suoi interventi rivolti alla comunità internazionale: la sua voce, può starne certo, è molto ascoltata in tutto il mondo arabo. Quando Francesco parla della tragedia dei profughi, i media gli danno ampio spazio e questo ci aiuta a trovare finalmente solidarietà, a non cadere nel dimenticatoio». Padre Samir, che è stato in precedenza anche parroco a Mosul, non ha perso «la speranza per un futuro di pace, riconciliazione e giustizia, nonostante tutto». Del resto, precisa, «tra le cinquemila persone che stiamo ospitando in questo momento non ci sono solo cristiani di ogni denominazione ma anche musulmani: la follia dell Is è solo una violenza cieca e non può averla vinta». Seppure colpita duramente, «la Chiesa caldea oggi è viva, resa persino più forte e unita proprio dalla dura prova che sta subendo»; e così, dice, «non ci manca la speranza di immaginare che un giorno non lontano il Papa possa venire a trovarci di persona nella diocesi di Amadiyak e Zaku dei Caldei per confermarci nella fede e incoraggiarci a non aver paura». Proprio l incontro con il sacerdote iracheno riassume lo stile delle cento udienze generali finora tenute da Francesco. A questi appuntamenti del mercoledì hanno preso parte persone, informa la Prefettura della Casa Pontificia. In particolare, sono i presenti alle 30 udienze nel 2013; alle 43 udienze del 2014; e alle 27 udienze del Alla centesima sono giunti in più di diecimila. Oltre a numerosi argentini, particolarmente significativo l abbraccio con Debora Lulli, la mamma di Ismaele, il giovane diciassettenne ucciso, a luglio, a Pesaro. Prima di fare ingresso in piazza San Pietro, Francesco ha benedetto tre campane per la parrocchia dei Santi Secondo e Matteo a Montegrosso d Asti. Accanto a lui il cardinale decano Angelo Sodano, la cui nonna era originaria proprio di Montegrosso. Al porporato, nel sessantacinquesimo anniversario di sacerdozio, è dedicata una delle tre campane. Le altre sono intitolate al Papa e al vescovo astense Francesco Ravinale. Ma soprattutto sono un omaggio «all indimenticato don Giovanni Conti, novantaquattrenne, che per sessantacinque anni è stato alla guida della comunità di Montegrosso», spiega l attuale parroco padre Luca Maria Bronzini. E «l idea di dare finalmente alla chiesa le campane è stata della gente, dei giovani in particolare, ed è un modo per dire grazie al nostro storico parroco» aggiunge il sindaco Mario Curto. In piazza San Pietro, a salutare il Papa, c era Teresa Lai, una donna cinese convertitasi di recente al cristianesimo, che lavora a Canton Hui Ling in un associazione per assistere le persone disabili. E con un abbraccio, poi, Francesco ha accolto suor Guadalupe Velasco, novantun anni, dal 1948 accanto ai lebbrosi nel territorio della tribù Garo, in Meghalaya, nel nord est dell India. Originaria di Pamplona, la suora ha aperto un lebbrosario a Tura dando soprattutto un futuro ai figli dei lebbrosi che venivano scartati come i loro genitori. Ha accolto e fatto studiare questi ragazzi che oggi sono tornati a Tura come insegnanti, funzionari statali, medici. A raccontare le loro storie di accoglienza sono venuti in udienza i rappresentanti del Movimento italiano per l affido e l adozione, attivo da quarant anni. Mentre un dono davvero particolare è stato presentato a Francesco da Sergio Sesana, ottantenne pittore di Vercurago, che ha dedicato la vita a rappresentare sulla tela i suoi territori, in particolare il castello che ha ispirato Alessandro Manzoni nel delineare il personaggio dell Innominato nei Promessi sposi. Particolarmente numerosi i gruppi di seminaristi e i partecipanti al pellegrinaggio della diocesi austriaca di Graz-Seckau che, spiega il vescovo Wilhelm Krautwaschl, stanno vivendo il periodo estivo «seguendo lo stile di comportamento sobrio indicato proprio dall enciclica Laudato si». Francesco ha anche salutato un importante delegazione scintoista venuta da Tokyo. Significativo, infine, il gesto del pastore protestante Monika Rykowski, della United Church of Rhineland, in Germania, giunta a Roma a piedi da Canterbury.

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