Azione per il progetto strategico del sistema naturale dei SICANI ALLEGATO TECNICO

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1 REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana ASSESSORATO TERRITORIO ED AMBIENTE Dipartimento Territorio e Ambiente SERVIZIO 6 Protezione Patrimonio Naturale Via Ugo La Malfa, Palermo Fondo Europeo di Sviluppo Regionale Azione per il progetto strategico del sistema naturale dei SICANI ALLEGATO TECNICO Premessa La Misura 1.11 del Complemento di Programmazione Sistemi territoriali ad alta naturalità ha l obiettivo di favorire la conservazione e la valorizzazione delle risorse ambientali naturali, a partire dai nodi della rete esistente, individuabili nei parchi e nelle riserve istituiti, estendendo gli interventi negli ambiti territoriali prioritari per le valenze naturalistico-ambientali (SIC, ZPS) 1, di connettere fra di loro le aree naturali protette, avendo particolare riguardo agli ambiti territoriali definiti prioritari dal QCS (spazio montano, ambiti periurbani e costieri, isole minori), al fine di creare sistemi territoriali integrati ad alta naturalità. L ambito territoriale della Rete Ecologica Siciliana (RES) riguarderà i parchi, le riserve naturali e le riserve marine, i siti della rete Natura 2000, i nuovi sistemi integrati ad alta naturalità delle aree dei Monti Sicani, Peloritani ed Iblei, la Isole Minori, i corridoi ecologici e gli agrosistemi che saranno individuati dalla Carta della Natura. Tale obiettivo sarà raggiunto con l attuazione del PIR Rete Ecologica attraverso la azioni sotto elencate: 1) azione regionale volta alla conservazione ed alla fruizione della RES; 2) azione per il progetto strategico del sistema naturale dei Sicani; 3) azione per la realizzazione di sistemi integrati naturali e completamento della RES. 1. Obiettivi generali Con il presente Bando si intende dare avvio all Azione per la realizzazione del progetto strategico del Sistema Naturale dei Sicani, al cui interno concorrono le riserve naturali di: Monte Cammarata, Monti di Palazzo Adriano e valle del Sosio, Monte Carcaci, Monte Genuardo e S. Maria del Bosco, Grotta di Entella; ed i siti 1 Siti di Interesse Comunitario (SIC) - Zone di Protezione Speciale (ZPS)

2 2 d'interesse comunitario (SIC) individuati nell'area: Bosco S. Adriano, Serre del Leone-Monte Stagnataro, Monti Triona e Colomba, Monte Carcaci-Pizzo Colombria, Monte Barracù, Boschi di Riena, Monti Rose e Pernice, Monte D'Indisi-Pizzo Potorno-Pian del Leone, Monte Genuardo, Monte Cammarata, Montagnola-Acqua Fitusa, Rocche di Castronovo-Pizzo Lupo. Il presente Studio dovrà quindi individuare le strategie di intervento necessarie alla realizzazione del Sistema Naturale dei Monti Sicani oltre che individuare all interno dei territori comunali interessati altre aree di interesse naturalistico e paesaggistico da tutelare e sviluppare in coerenza con i principi della sostenibilità ambientale definiti dal POR. La elaborazione del presente Studio è condizione necessaria alla definizione di un quadro strategico di sviluppo finalizzato alla individuazione di linee di intervento ed azioni per assicurare l assetto definitivo del Sistema Naturale dei Sicani, anche propedeutico all istituzione dell eventuale Parco Regionale. Per quanto sopra, il presente studio, si configura quale strumento di pianificazione ambientale strategica e di indirizzo per la futura pianificazione territoriale dell area medesima. In tal senso, l individuazione di tali linee strategiche di sviluppo non può prescindere dalla definizione dei livelli di sensibilità alla trasformazione degli ecosistemi presenti nel territorio, attraverso una ricognizione delle loro valenze ambientali e culturali, al fine di individuare le più opportune strategie finalizzate ad assicurare la conservazione e la valorizzazione dei territori e ad innescare quei processi di sviluppo sostenibile attraverso la sperimentazione di un diverso modello di governo del territorio. Appare chiaro pertanto che l elaborazione di tale Studio richiede, per la ricchezza, complessità ed articolazione dei contenuti, un adeguata trattazione di livello tecnico scientifico, nonché il concorso di diverse aree disciplinari ed adeguate capacità di indagine e progettuali. Gli approcci territoriali ed ambientali sopra citati, devono convivere in un livello di pianificazione integrata che, partendo dall individuazione dei valori naturalistici più importanti (secondo priorità riconosciute a livello internazionale), consenta la gestione della conservazione e lo sviluppo sostenibile del territorio dei Sicani. 2. Descrizione dell incarico - Oggetto: L incarico ha per oggetto l elaborazione dello Studio relativo al Progetto Strategico del Sistema Naturale dei Sicani; - Obiettivi: Obiettivo del presente studio del territorio del Sistema Naturale dei Sicani è la formulazione di strategie di intervento per il suo sviluppo, in coerenza con i princìpi della sostenibilità ambientale attraverso la messa a punto di azioni sinergiche concepite in un ottica di integrazione tra tutela e valorizzazione delle risorse endogene che diano luogo allo sviluppo socio economico delle comunità ivi presenti contribuendo alla realizzazione di opportunità di occupazione e alla creazione di nuove forme di imprenditorialità. Il modello di strategia di sviluppo del territorio sarà formulato in relazione alla presenza di risorse naturali attraverso

3 3 azioni riconducibili alla salvaguardia, gestione, conservazione, fruizione difesa e riqualificazione del paesaggio e potenziamento dell ambiente naturale. 3. Struttura dello Studio L area interessata per il reperimento delle informazioni di base è quella compresa nel perimetro dei confini comunali facenti parte del Sistema dei Monti Sicani e negli ecosistemi ad esso collegati. Dovrà essere curata la raccolta di tutte le informazioni sull area, pubblicate e disponibili presso gli Enti Pubblici e privati. Ai fini della corretta individuazione delle linee strategiche di intervento si ritiene indispensabile acquisire un quadro di conoscenze delle caratteristiche territoriali e socio economiche del territorio oggetto dello studio quali elementi particolarmente significativi che consentiranno la valutazione ed interpretazione del territorio e delle dinamiche in atto. Occorrerà in questo senso utilizzare un approccio che permetta di individuare unità funzionali sul territorio, che consentano di esaminare in modo dinamico ed integrato le relazioni tra impatti antropici e sistemi naturali, fornendo le più utili indicazioni per l individuazione delle direttrici di sviluppo dell area. Gli elementi principali da indagare in quest ottica sono: - struttura morfologica (geologia, geomorfologia, idrogeologia); - struttura del paesaggio; - vegetazione (struttura degli ecosistemi vegetali); - fauna (gli elementi più importanti nelle interrelazioni con la vegetazione); - presenza antropica (approfondita sia sotto il punto di vista edilizio architettonico, sotto il punto di vista agrosilvopastorale che archeologico); - aree ed emergenze di interesse storico, culturale ed archeologico; - strutture ed infrastrutture esistenti; si ritiene altresì necessaria, affinché l ambito di analisi, i contenuti e i risultati dello studio possano integrarsi con i principali strumenti di programmazione e pianificazione del territorio medesimo, l elaborazione di quadri delle conoscenze relativi a: - normativa regionale, nazionale e comunitaria attinenti ai temi del presente bando; - principali strumenti di pianificazione (Piano urbanistico reg.le - linee programmatiche -, Piani territoriali di coordinamento Provinciali, ove già redatti, Piani poliennali di sviluppo economico sociale delle Province reg.li, ove già redatti, Piani triennali delle Opere Pubbliche dei territori comunali coinvolti, Piano paesaggistico reg.le (Ass.to BB.CC.AA. e P.I.), Linee guida per la gestione delle Aree Protette Ministero dell Ambiente); - strumenti di programmazione già in essere e/o in fase di attuazione, con particolare riferimento alla Progettazione Integrata Territoriale. Lo studio si concluderà con un documento contenente: - analisi delle opportunità : articolata in piani di analisi di scenari e prospettive a confronto miranti all individuazione di strategie ed ambiti d intervento individuati sulla base degli obiettivi del presente bando e in coerenza con gli obiettivi individuati nell ambito del Complemento di Programmazione del POR, Misura 1.11, in particolare quelle relative al PIR Rete Ecologica;

4 4 - analisi di prefattibilità : approfondimento delle direttive di sviluppo intraprese, con l esito finale di giungere alla localizzazione di azioni ed ambiti d intervento in relazione alle potenzialità rilevate, con l esplicitazione dei criteri di individuazione. Devono inoltre, essere definite ipotesi di progetto per la realizzazione della strategia individuata esaminando le diverse condizioni di fattibilità in riferimento anche ai tempi, alle risorse finanziarie le condizioni di attuazione che per la realizzazione di tale progetto sono indicate nella misura 1.11 del CdP del POR Sicilia e mettendo a confronto più soluzioni, fornendo gli elementi utili per la scelta consapevole di investimenti ed iniziative future sia pubbliche che private; - carte tematiche di sintesi illustranti lo sviluppo sul territorio delle strategie proposte, corredate da una relazione dettagliata sulle modalità di sviluppo delle strategie; - saranno allegati al presente studio gli elaborati prodotti a seguito dell analisi territoriale e socio-economica effettuata sulla base di una ricognizione dei documenti esistenti e opportunamente integrati, di seguito elencati: analisi territoriale 1.carta geologica in scala minimo 1:25.000; 2.carta geomorfologia in scala minimo 1:25.000; 3.carta idrogeologica in scala minimo 1: vegetazione 4.carta della vegetazione (minimo in scala 1:25.000), utilizzando all uopo la esistente carta fisionomica della vegetazione; 5.carta dell uso del suolo (minimo in scala 1:25.000); 6.inventario forestale (utilizzazione delle risultanze del Piano forestale) fauna 7.rassegna della fauna (status delle specie di interesse comunitario e studio ecologico). analisi urbanistica e presenze antropiche 8.inventario degli insediamenti presenti, ivi comprese le case sparse (cartografia in scala 1:25.000); 9.inventario delle realtà museali esistenti ed in progetto, del tessuto scolastico, delle infrastrutture pubbliche di interesse culturale e sportivo; 10. inventario delle emergenze storiche, culturali ed archeologiche (cartografia in scala 1:25.000); 11. inventario della ricettività turistica per tipologia e capacità di accoglienza, valutazione dei flussi turistici attuali (rilievi sperimentali) e potenziali, (cartografia 1:25.000); 12. inventario delle infrastrutture adibite alla fruizione naturalistica: sentieri, aree di sosta e centri visita (carta in scala 1:25.000); 13. inventario delle strutture produttive ed agricole, con particolare riferimento alle attività legate ai prodotti tipici locali. 4. Consegne, verifiche e condizioni. La redazione dello Studio deve essere effettuata nel termine di 6 mesi. A cadenza bimestrale saranno concordati tavoli tecnici di confronto tra l aggiudicatario e questo Dipartimento al Territorio, al fine della verifica delle attività svolte e quelle in programma.

5 5 L aggiudicatario è obbligato ad adeguare gli elaborati prodotti a tutte le eventuali modifiche e/o introduzioni che si dovessero ritenere necessari da parte di questo Dipartimento, entro il termine di mesi due, decorrenti dalla data di notifica all aggiudicatario degli adeguamenti richiesti. Il Dirigente Generale (Dott. Ignazio Marinese)

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