Lector in fabula Lettura, analisi e punteggiatura delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo

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1 ISTITUTO COMPRENSIVO DI SORBOLO Via Garibaldi, SORBOLO (PR) Tel 0521/ Fax 0521/ Sito internet: codice fiscale: Lector in fabula Lettura, analisi e punteggiatura delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo Anno scolastico

2 Sommario L informazione CULTURA, SCUOLA, PERSONA ) La scuola nel nuovo scenario ) Centralità della persona ) Per una nuova cittadinanza ) Per un nuovo umanesimo... 6 FINALITÀ GENERALI ) Scuola, Costituzione, Europa ) Profilo dello studente... 8 L ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO ) Dalle Indicazioni al curricolo ) Aree disciplinari e discipline ) Continuità ed unitarietà del curricolo ) Traguardi per lo sviluppo delle competenze (Obiettivi prescrittivi; itinerari progettati in autonomia) ) Obiettivi di apprendimento ) Valutazione ) Certificazione delle competenze ) Una scuola di tutti e di ciascuno ) Comunità educativa, comunità professionale, cittadinanza LA SCUOLA DELL INFANZIA )I bambini, le famiglie,i docenti, l ambiente di apprendimento ) I campi di esperienza Il sé e l altro Il corpo e il movimento Immagini, suoni, colori I discorsi e le parole La conoscenza del mondo ( lettura dal punto di vista spaziale) La conoscenza del mondo ( dal punto di vista scientifico La conoscenza del mondo ( dal punto di vista matematico) )DALLA SCUOLA DELL INFANZIA ALLA SCUOLA PRIMARIA LA SCUOLA DEL PRIMO CICLO Lector in fabula Pag. 2

3 1)Il senso dell esperienza educativa )L alfabetizzazione culturale di base ) Cittadinanza e Costituzione ) L ambiente di apprendimento ITALIANO LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA STORIA GEOGRAFIA MATEMATICA SCIENZE MUSICA ARTE E IMMAGINE EDUCAZIONE FISICA TECNOLOGIA APPENDICE: Integrazioni alle indicazioni nazionali relative all insegnamento della religione cattolica (DPR 11 febbraio 2010) Lector in fabula Pag. 3

4 L informazione. La formazione risulta efficace se poggia su una solida base informativa: non si può fare formazione in assenza di una conoscenza adeguata delle Indicazioni, delle ragioni che hanno portato a determinate scelte, dei messaggi innovativi espliciti o impliciti veicolati dal testo. Questo è il primo bisogno che si registra oggi nelle scuole e ad esso occorre dare una risposta che non si riduca alla semplice lettura e commento, ma che impegni i destinatari nello studio e approfondimento degli aspetti più significativi del testo, nella comprensione della sua logica profonda, nella conoscenza del lessico specifico e delle parole chiave. L informazione è parte propedeutica della formazione e della ricerca didattica. ( MIUR, Accompagnare le Indicazioni Misure di accompagnamento delle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione, p 2) Leggere le Indicazioni nazionali per apprendere dal testo, dunque, prima di condurre percorsi di formazione e ricerca: così hanno fatto i docenti di questo Istituto comprensivo in gruppi di analisi del testo. Una lettura profonda, condotta senza interpolazioni spurie, avventate ed indebite, che ha consentito di punteggiare il testo con le idee chiave. Lo scanning compiuto aiuta ad individuare il quadro pedagogico-didattico (ambiti trasversali) per tarare il POF e le trame per realizzare il curriculo di istituto: uno sguardo sinottico ai campi di esperienza della scuola dell infanzia e alle discipline nella loro progressione verticale all interno del primo ciclo d istruzione. Entrambi gli ambiti saranno messi sotto la lente della ricerca didattica nella seconda fase di lavoro. Febbraio 2014 Adriano Grossi Dirigente scolastico Lector in fabula Pag. 4

5 CULTURA, SCUOLA, PERSONA 1) La scuola nel nuovo scenario Gli ambienti in cui la scuola è immersa sono più ricchi di stimoli culturali, ma anche più contraddittori. Una molteplicità di culture e di lingue sono entrate nella scuola. L intercultura è già oggi il modello che permette a tutti i bambini e ragazzi il riconoscimento reciproco e dell identità di ciascuno. La diffusione delle tecnologie di informazione e di comunicazione è una grande opportunità e rappresenta la frontiera decisiva per la scuola. Si tratta di una rivoluzione epocale, non riconducibile a un semplice aumento dei mezzi implicati nell apprendimento. La scuola non ha più il monopolio delle informazioni e dei modi di apprendere. Alla scuola spettano alcune finalità specifiche: offrire agli studenti occasioni di apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base; far sì che gli studenti acquisiscano gli strumenti di pensiero necessari per apprendere a selezionare le informazioni; promuovere negli studenti la capacità di elaborare metodi e categorie che siano in grado di fare da bussola negli itinerari personali; favorire l autonomia di pensiero degli studenti, orientando la propria didattica alla costruzione di saperi a partire da concreti bisogni formativi. 2) Centralità della persona Lo studente è posto al centro dell azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi. In questa prospettiva, i docenti dovranno pensare e realizzare i loro progetti educativi e didattici non per individui astratti, ma per persone che vivono qui e ora, che sollevano precise domande esistenziali, che vanno alla ricerca di orizzonti di significato. La scuola deve porre le basi del percorso formativo dei bambini e degli adolescenti sapendo che esso proseguirà in tutte le fasi successive della vita. In tal modo la scuola fornisce le chiavi per apprendere ad apprendere, per costruire e per trasformare le mappe dei saperi rendendole continuamente coerenti con la rapida e spesso imprevedibile evoluzione delle conoscenze e dei loro oggetti. Si tratta di elaborare gli strumenti di conoscenza necessari per comprendere i contesti naturali, sociali, culturali, antropologici nei quali gli studenti si troveranno a vivere e a operare. 3) Per una nuova cittadinanza Il sistema educativo deve formare cittadini in grado di partecipare consapevolmente alla costruzione di collettività più ampie e composite, siano esse quella nazionale, quella europea, quella mondiale. Non dobbiamo dimenticare che fino a tempi assai recenti la scuola ha avuto il compito di formare cittadini nazionali attraverso una cultura omogenea. Oggi, invece, può porsi il compito più ampio di educare alla convivenza proprio attraverso la valorizzazione delle diverse identità e radici culturali di ogni studente. La finalità è una cittadinanza che certo permane coesa e vincolata ai valori fondanti della tradizione nazionale, ma che può essere alimentata da una varietà di espressioni ed esperienze personali molto più ricca che in passato. La nostra scuola, inoltre, deve formare cittadini italiani che siano nello stesso tempo cittadini dell Europa e del mondo. Lector in fabula Pag. 5

6 Perché gli studenti acquisiscano una tale comprensione, è necessario che la scuola li aiuti a mettere in relazione le molteplici esperienze culturali emerse nei diversi spazi e nei diversi tempi della storia europea e della storia dell umanità. La scuola è luogo in cui il presente è elaborato nell intreccio tra passato e futuro, tra memoria e progetto. 4) Per un nuovo umanesimo La scuola potrà perseguire alcuni obiettivi, oggi prioritari: insegnare a ricomporre i grandi oggetti della conoscenza promuovere i saperi propri di un nuovo umanesimo diffondere la consapevolezza che i grandi problemi dell attuale condizione umana possono essere affrontati e risolti attraverso una stretta collaborazione non solo fra le nazioni, ma anche fra le discipline e fra le culture. Lector in fabula Pag. 6

7 FINALITÀ GENERALI 1) Scuola, Costituzione, Europa la finalità generale della scuola è lo sviluppo armonico e integrale della persona, all interno dei principi della Costituzione italiana e della tradizione culturale europea, promozione della conoscenza rispetto valorizzazione delle diversità individuali, coinvolgimento attivo degli studenti e delle famiglie. La scuola italiana Assicura a tutti i cittadini l istruzione obbligatoria di almeno otto anni (articolo 34), elevati ora a dieci. rimuovere gli ostacoli (articolo 3). L azione si esplica attraverso la collaborazione con la famiglia (articolo 30), rispetto dei ruoli e ambiti educativi con le formazioni sociali (articolo 2). L ordinamento scolastico tutela la libertà di insegnamento (articolo 33) autonomia delle scuole (articolo 117) lo Stato stabilisce le norme generali obiettivi generali e obiettivi specifici di apprendimento ; le discipline gli orari obbligatori; standard di qualità ; i sistemi di valutazione. Con le Indicazioni nazionali s intendono fissare gli obiettivi generali, gli obiettivi di apprendimento e i relativi traguardi per lo sviluppo delle competenze per ciascuna disciplina o campo di esperienza., le Indicazioni nazionali intendono promuovere e consolidare le competenze culturali basilari irrinunciabili Per l insegnamento della Religione Cattolica,, i traguardi delle competenze e gli obiettivi sono definiti d intesa con l autorità ecclesiastica Lector in fabula Pag. 7

8 orizzonte di riferimento: quadro delle competenze-chiave per l apprendimento permanente (Raccomandazione del 18 dicembre ) che sono: 1) comunicazione nella madrelingua; 2) comunicazione nelle lingue straniere; 3) competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia; 4) competenza digitale; 5) imparare a imparare; 6) competenze sociali e civiche; 7) spirito di iniziativa e imprenditorialità; 8) consapevolezza ed espressione culturale ) Profilo dello studente (La) scuola italiana, cura la centralità della persona assegna a un ruolo preminente (per) ogni alunno. grande importanza alla relazione educativa (e a ) metodi didattici riconosce(re) e a valorizza(re) apprendimenti diffusi ( in) ambienti di vita in cui i bambini e i ragazzi crescono e attraverso nuovi media una scuola unitaria di base che prenda in carico i bambini dall età di tre anni e li guidi fino al termine del primo ciclo di istruzione (in) un unico percorso strutturante (apprendimento permanente) le competenze riferite alle discipline di insegnamento e al pieno esercizio della cittadinanza, l obiettivo generale del sistema educativo e formativo italiano. 1 le otto competenze-chiave (Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 (2006/962/CE)). Lector in fabula Pag. 8

9 Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione Lo studente è in grado di iniziare ad affrontare in (con) autonomia e con responsabilità(inizia ad affrontare), le situazioni di vita tipiche della propria età Ha consapevolezza (di) potenzialità e limiti, utilizza gli strumenti di conoscenza (per ) dialogo e rispetto reciproco. Interpreta i sistemi simbolici e culturali ( ), orienta le scelte, rispetta le regole, collabora esprimendo le personali opinioni. Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato Dimostra una padronanza della lingua italiana con persone di diverse nazionalità esprimersi a livello elementare in lingua inglese e affrontare una comunicazione essenziale, ( con ) una seconda lingua comunitaria Utilizza la lingua inglese nell uso delle tecnologie dell informazione e della comunicazione. Le conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche analizzare dati e fatti e verificare analisi quantitative e statistiche... affrontare problemi e situazioni sulla base di elementi certi e di avere consapevolezza dei limiti delle affermazioni che riguardano questioni complesse Si orienta nello spazio e nel tempo osserva ed interpreta ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche. Ha buone competenze digitali, usa le tecnologie della comunicazione per ricercare e analizzare dati capace di ricercare nuove informazioni (per) nuovi apprendimenti anche in modo autonomo. Ha cura e rispetto di sé rispetto della convivenza civile. attenzione per le funzioni pubbliche: momenti educativi informali e non formali, esposizione del proprio lavoro, occasioni rituali nelle comunità che frequenta, azioni di solidarietà, manifestazioni sportive non agonistiche, volontariato, ecc. originalità e spirito di iniziativa. Si assume le proprie responsabilità chiede aiuto e sa fornire aiuto si impegna in campi espressivi, motori ed artistici. Lector in fabula Pag. 9

10 L ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO 1) Dalle Indicazioni al curricolo le Indicazioni costituiscono il quadro di riferimento per la progettazione curricolare. testo aperto, che la comunità professionale assume(re) e a contestualizza(re), (con) scelte relative a contenuti, metodi, organizzazione e valutazione coerenti con i traguardi formativi previsti dal documento nazionale. Il curricolo di istituto è espressione della libertà d insegnamento e dell autonomia scolastica esplicita le scelte della comunità scolastica e l identità dell istituto Ogni scuola predispone il curricolo all interno del Piano dell offerta formativa A partire dal curricolo di istituto, i docenti individuano le esperienze di apprendimento, le scelte didattiche, le strategie, con attenzione all integrazione fra le discipline e aggregazione in aree 4) Aree disciplinari e discipline l attività didattica è orientata alla qualità dell apprendimento non ad una sequenza lineare, e incompleta, di contenuti disciplinari. I docenti, (impiegano) strumenti e metodi caratteristici delle discipline si confrontano e si intrecciano tra loro, evitando trattazioni di argomenti distanti dall esperienza e frammentati in nozioni da memorizzare. Le discipline sono separate da confini convenzionali (senza) alcun riscontro con l unitarietà dei processi di apprendimento. (Ma) Ogni persona, impara attingendo liberamente dalla sua esperienza, dalle conoscenze o dalle discipline, elaborandole con un attività continua e autonoma.. le fondamenta delle discipline sono caratterizzate da un intrinseca complessità e da aree di connessione c Nelle Indicazioni le discipline non sono aggregate in aree precostituite volendo rafforzare così trasversalità e interconnessioni e assicurare l unitarietà del loro insegnamento. Lector in fabula Pag. 10

11 la definizione di aree o di assi funzionali è comunque rimessa all autonoma valutazione di ogni scuola. l acquisizione di competenze comunicative nella lingua italiana è compito condiviso da tutti gli insegnanti, 5) Continuità ed unitarietà del curricolo L itinerario scolastico è progressivo e continuo. (in )un unico curricolo verticale e facilita il raccordo con il secondo ciclo del sistema di istruzione e formazione. (n)ell infanzia la scuola accoglie, promuove e arricchisce l esperienza vissuta dei bambini.(per un)graduale sviluppo di competenze (n)el primo ciclo la progettazione guida(re) i ragazzi lungo percorsi di conoscenza progressivamente orientati alle discipline e alla ricerca delle connessioni tra i saperi. 6) Traguardi per lo sviluppo delle competenze (Obiettivi prescrittivi; itinerari progettati in autonomia) vengono fissati i traguardi per lo sviluppo delle competenze relativi ai campi di esperienza (infanzia) ed alle discipline. (primo ciclo) riferimenti ineludibili, piste culturali e didattiche aiutano a finalizzare l azione educativa (n)el primo ciclo i traguardi (sono) criteri per la valutazione sono prescrittivi, a garanzia dell unità del sistema nazionale e della qualità del servizio. Le scuole hanno la libertà e la responsabilità di organizzarsi e di scegliere l itinerario più opportuno. Lector in fabula Pag. 11

12 7) Obiettivi di apprendimento Gli obiettivi (riguardano) campi del sapere, conoscenze e abilità indispensabili. utilizzati dalle scuole e dai docenti ( per la) progettazione didattica, con attenzione alle condizioni di contesto, didattiche e organizzative organizzati in nuclei tematici e definiti in relazione a periodi didattici lunghi Per progressione degli apprendimenti nella scuola primaria gli obiettivi di italiano, lingua inglese e seconda lingua comunitaria, storia, geografia, matematica e scienze sono indicati anche al termine della terza classe. 8) Valutazione Agli insegnanti la responsabilità della valutazione e la cura della documentazione, la scelta dei relativi strumenti, Le verifiche.coerenti con gli obiettivi e i traguardi previsti dalle Indicazioni e declinati nel curricolo. La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico (Ha) funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento Occorre assicurare un informazione tempestiva e trasparente sui criteri e sui risultati delle valutazioni Alle istituzioni scolastiche spetta, la responsabilità dell autovalutazione, (per) modalità riflessive sull intera offerta educativa e didattica, per svilupparne l efficacia, anche attraverso dati di rendicontazione sociale o da valutazioni esterne. Il sistema nazionale di valutazione rileva(re) la qualità dell intero sistema scolastico, fornendo informazione essenziali circa la salute e le criticità del nostro sistema di istruzione. L Istituto nazionale di valutazione rileva e misura gli apprendimenti con riferimento ai traguardi e agli obiettivi previsti dalle Indicazioni, promuovendo, altresì, una cultura della valutazione (NON ) addestramento. la condizione decisiva per il miglioramento delle scuole e del sistema di istruzione poiché unisce il (rigore delle procedure di verifica nazionale + riflessione dei docenti) 9) Certificazione delle competenze La scuola finalizza il curricolo alla maturazione delle competenze oggetto di certificazione. - traguardi fissati a livello nazionale, spetta Lector in fabula Pag. 12

13 - all autonomia didattica: progetta(zione di) percorsi per: a) promozione, b) rilevazione c)valutazione delle competenze. Particolare attenzione : come ciascuno studente mobilita e orchestra le proprie risorse conoscenze, abilità, atteggiamenti, emozioni- in relazione a potenzialità e attitudini. Solo a seguito di una regolare osservazione, documentazione e valutazione delle competenze è possibile la loro certificazione, al termine della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado Le certificazioni nel primo ciclo descrivono e attestano la padronanza delle competenze. sostenendo e orientando gli studenti verso la scuola del secondo ciclo. 10) Una scuola di tutti e di ciascuno l azione educativa (è) coerente con i principi : a) dell inclusione b) dell integrazione delle culture, la diversità (come)un valore irrinunciabile. l azione educativa -consolida le pratiche inclusive nei confronti di bambini e ragazzi di cittadinanza non italiana promuovendone la piena integrazione. - Favorisce inoltre, con specifiche strategie e percorsi personalizzati, la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica e del fallimento formativo precoce - attiva risorse e iniziative in collaborazione con gli enti locali e le altre agenzie educative del territorio. Particolare cura agli allievi con disabilità o con bisogni educativi speciali, attraverso adeguate strategie organizzative e didattiche,... si avvale dell apporto di professionalità specifiche ( docenti di sostegno e di altri operatori) Lector in fabula Pag. 13

14 11) Comunità educativa, comunità professionale, cittadinanza scuola come comunità nella quale cooperano studenti, docenti e genitori. comunità professionale dei docenti riconosce(re) a) capacità, b) sensibilità c) competenze, le fa agire in sinergia, negozia(re),,, diversità e conflitti LA SCUOLA DELL INFANZIA Sviluppare: -IDENTITà (conoscere i diversi ruoli e le diverse forme di identità) -AUTONOMIA (aver fiducia in sé e fidarsi degli altri) -COMPETENZE (esperienze, esplorazioni, osservazione, confronto; ascoltare, comprendere, descrivere, rappresentare, immaginare, ripetere, riflettere sulla realtà); -avviare alla CITTADINANZA (scoprire l altro da sé; stabilire regole condivise; esercizio del dialogo; reciprocità, ascolto, attenzione alla diversità; rispetto degli altri, dell ambiente, della natura; importanza della qualità dell ambiente di vita). 1)I bambini, le famiglie, i docenti, l ambiente di apprendimento I BAMBINI I bambini giungono alla scuola dell infanzia con una storia; essi sono il futuro e sono il veicolo per migliorare la propria vita. Ogni bambino è diverso e unico. -Importanza dei p.d. riferimento, di nuovi stimoli, dei legami affettivi. -Sperimentare nuovi linguaggi; -Accogliere le diversità e promuovere le potenzialità. LE FAMIGLIE Le famiglie sono il contesto influente per lo sviluppo affettivo e cognitivo; -Responsabilità genitoriale; -Inclusività nei confronti delle disabilità e nei confronti degli stranieri. I DOCENTI -Importanza di una regia pedagogica; -importanza del lavoro collaborativo tra colleghi; -formazione in servizio; -ricchezza delle relazioni; -condivisione; -forme di coordinamento pedagogico. L AMBIENTE DI APPRENDIMENTO -Routine; -base sicura; -azione/esplorazione in dimensione ludica; -gioco simbolico (ruoli ecc); -lo spazio racconta e parla dei bambini; -tempo disteso; osservazione per conoscere il bambino; Lector in fabula Pag. 14

15 -documentazione che produce tracce; -valutazione. 2) I campi di esperienza Gli insegnanti accolgono, valorizzano ed estendono le curiosità, le esplorazioni, le proposte dei bambini e creano occasioni di apprendimento -L esperienza diretta, -il gioco, - il procedere per tentativi ed errori, permettono di approfondire e sistematizzare gli apprendimenti. oggetti, situazioni, immagini e linguaggi,. (sono) capaci di evocare, stimolare, accompagnare apprendimenti la competenza intesa in modo globale e unitario. Il sé e l altro -Capire il significato della vita (porsi le grandi domande esistenziali); -aver coscienza della propria identità; -valore morale delle azioni; -conseguenze delle azioni; -appartenenza a un gruppo; -confronto con le altre culture; -superare l egocentrismo; -cogliere diversi p.d. vista; -diritti e doveri; -consapevolezza del proprio corpo; difficoltà della condivisione e dei primi conflitti. Il corpo e il movimento I bambini prendono conoscenza del proprio corpo come strumento di conoscenza di sé nel mondo. Muoversi,scoprire, saltare, esplorare sono le basi per lo sviluppo psicofisico del bambino/a e le esperienze motorie permettono di integrare i diversi linguaggi alternando le parole e i gesti con produzione di narrazioni e rappresentazioni musicali, favorendo la costruzione dell immagine di sè l elaborazione dello schema corporeo per affinarne le capacità percettive e di conoscenza degli oggetti, unita alla capacità di orientarsi nello spazio e nel tempo. L alunno partecipa alle attività in ambiente anche naturale mediante il gioco libero, guidato e auto organizzato, importanti per la costruzione affettivo- relazionale e per il processo di strutturazione degli schemi motori di base. Lector in fabula Pag. 15

16 Immagini, suoni, colori IMMAGINI, SUONI, COLORI L'INCONTRO DEI BAMBINI CON L'ARTE E' UN'OCCASIONE PER GUARDARE CON OCCHI DIVERSI IL MONDO CHE LI CIRCONDA. I BAMBINI ESPRIMONO PENSIERI ED EMOZIONI CON IMMAGINAZIONE E CREATIVITA' : L'ARTE ORIENTA QUESTA PROPENSIONE, EDUCANDO AL PIACERE DEL BELLO E AL SENTIRE ESTETICO. I discorsi e le parole La lingua, in tutte le sue funzioni e forme, è uno strumento essenziale per comunicare e conoscere, per rendere via via più complesso e meglio definito, il proprio pensiero, anche grazie al confronto con gli altri e con l esperienza concreta e l osservazione. I bambini imparano ad ascoltare storie e racconti, dialogano con adulti e compagni, giocano con la lingua che usano, provano il piacere di comunicare, si cimentano con l esplorazione della lingua scritta. Attraverso la scuola dell infanzia il bambino acquista fiducia nelle proprie capacità espressive, comunica, descrive, racconta, immagina. Appropriati percorsi didattici sono finalizzati all estensione del lessico, alla corretta pronuncia di suoni, parole e frasi, alla pratica delle diverse modalità di interazione verbale (ascoltare, prendere la parola, dialogare, spiegare), contribuendo allo sviluppo di un pensiero logico e creativo L incontro e la lettura di libri illustrati, l analisi dei messaggi presenti nell ambiente incoraggiano il progressivo avvicinarsi dei bambini alla lingua scritta, e motivano un rapporto positivo con la lettura e la scrittura. La conoscenza del mondo ( lettura dal punto di vista spaziale) I bambini esplorano continuamente la realtà e imparano a riflettere sulle proprie esperienze descrivendole, rappresentandole, riorganizzandole con diversi criteri. Pongono così le basi per la successiva elaborazione di concetti scientifici e matematici che verranno proposti nella scuola primaria. Imparano a fare domande, a dare e a chiedere spiegazioni, a lasciarsi convincere dai i punti di vista degli altri, a non scoraggiarsi se le loro idee non risultano appropriate. Possono quindi avviarsi verso un percorso di conoscenza più strutturato, in cui esploreranno le potenzialità del linguaggio per esprimersi e l uso di simboli per rappresentare significati. Lector in fabula Pag. 16

17 Oggetti, fenomeni, viventi I bambini elaborano la prima organizzazione fisica del mondo esterno attraverso attività concrete che portano la loro attenzione sui diversi aspetti della realtà, sulle caratteristiche della luce e delle ombre, sugli effetti del calore. Osservando il proprio movimento e quello degli oggetti, ne colgono la durata e la velocità, imparano a organizzarli nello spazio e nel tempo e sviluppano una prima idea di contemporaneità. Il proprio corpo è sempre oggetto di interesse, Numero e spazio Muovendosi nello spazio, i bambini scelgono ed eseguono i percorsi più idonei per raggiungere una meta prefissata scoprendo concetti geometrici come quelli di direzione e di angolo. Traguardi per lo sviluppo della competenza Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti. Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come avanti/dietro, sopra/sotto, destra/sinistra, ecc; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali. La conoscenza del mondo ( dal punto di vista scientifico) 1. Esplorazione della realtà 2. Riflessione sull esperienza 3. Curiosità per i fatti del mondo 4. Ricerca attiva 5. Elaborazione di idee personali da confrontare 6. Avvio ad un percorso di conoscenza più strutturato 7. OGGETTI - qualità, proprietà e struttura - 8. FENOMENI movimento, durata, velocità, organizzazione spazio/tempo, trasformazione della materia, elaborazione di modelli elementari 9. VIVENTI - animali e vegetali per l elaborazione di un modello di vivente 10. NUMERI E SPAZIO: 10.a) acquisizione di familiarità con i numeri 10.b) quantità e numerosità di oggetti: indicare, togliere, aggiungere 10.c) rappresentazione con simboli semplici come espressione della conoscenza del numero 10.d) orientamento spaziale Lector in fabula Pag. 17

18 La conoscenza del mondo ( dal punto di vista matematico) Il bambino nello spazio, orientamento e rappresentazione del sè La classificazione dei giochi Concetti topologici 3)DALLA SCUOLA DELL INFANZIA ALLA SCUOLA PRIMARIA 1. Al termine del percorso triennale della scuola dell infanzia, è ragionevole attendersi che ogni bambino abbia sviluppato alcune competenze di base che strutturano la sua crescita personale : 2. Sviluppo di : 2.a) identità 2.b) autonomia 2.c) competenza 2.d) cittadinanza. Lector in fabula Pag. 18

19 LA SCUOLA DEL PRIMO CICLO Il primo ciclo d istruzione comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. arco di tempo fondamentale per - l apprendimento - lo sviluppo dell identità si pongono le basi e si acquisiscono gradualmente le competenze indispensabili La finalità del primo ciclo è l acquisizione delle conoscenze e delle abilità fondamentali per sviluppare le competenze culturali di base. Per realizzare tale finalità : a) la scuola concorre con altre istituzioni alla rimozione di ogni ostacolo alla frequenza; b) cura l accesso facilitato per gli alunni con disabilità; c) previene l evasione dell obbligo scolastico d) contrasta la dispersione; e) valorizza il talento e le inclinazioni di ciascuno; f) persegue con ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema di istruzione. - ogni scuola pone attenzione ai processi di apprendimento di tutti gli alunni e di ciascuno di essi, - li accompagna nell elaborare il senso della propria esperienza, -promuove la pratica consapevole della cittadinanza. 1)Il senso dell esperienza educativa un percorso di attività nel quale ogni alunno a) possa assumere un ruolo attivo nel proprio apprendimento, b) sviluppare al meglio le inclinazioni, c) esprimere le curiosità, d) riconoscere ed intervenire sulle difficoltà, e) assumere sempre maggiore consapevolezza di sé, f) avviarsi a costruire un proprio progetto di vita. Lector in fabula Pag. 19

20 LA SCUOLA A) svolge un ruolo educativo e di orientamento, per acquisire consapevolezza delle sue potenzialità e risorse, per progettare e verificare gli esiti B) ha una funzione orientativa in particolare la scuola del primo ciclo, con la sua unitarietà e progressiva articolazione disciplinare, mediante esperienze didattiche aperte e stimolanti, C) propone situazioni e contesti a) per capire il mondo e se stessi, b) ( gli alunni)diventano consapevoli che il proprio corpo è un bene di cui prendersi cura, c) trovano stimoli per sviluppare il pensiero analitico e critico, d) imparano ad imparare, e) coltivano la fantasia e il pensiero originale, f) si confrontano per ricercare significati g) condividere possibili schemi di comprensione della realtà, riflettendo sul senso e le conseguenze delle proprie scelte. D) Favorisce lo sviluppo delle capacità per imparare a leggere le proprie emozioni e a gestirle, E) Promuove inoltre quel primario senso di responsabilità per porsi obiettivi non immediati e perseguirli. F) Sollecita a un attenta riflessione sui comportamenti di gruppo G) Orienta a sperimentare situazioni di studio e di vita dove sviluppare atteggiamenti positivi ed imparare a collaborare con altri. H) Segue con attenzione le diverse condizioni nelle quali si sviluppa l identità di genere, I) Crea condizioni di ascolto e di espressione tra coetanei e guida i ragazzi nella comprensione critica dei messaggi J) ha bisogno di stabilire con i genitori rapporti non episodici costruiti dentro un progetto educativo condiviso e continuo,(ciò) richiede un rinnovato rapporto di corresponsabilità formativa con le famiglie, 2)L alfabetizzazione culturale di base (il) primo ciclo promuove(re) l alfabetizzazione di base: attraverso a) l acquisizione dei linguaggi e dei codici che costituiscono la struttura della nostra cultura, in un orizzonte Lector in fabula Pag. 20

21 allargato alle altre culture e all uso consapevole dei nuovi media. -Si tratta di una alfabetizzazione culturale e sociale che include quella strumentale, ( leggere, scrivere e far di conto,) potenzia(ta) attraverso i linguaggi e i saperi delle varie discipline. (attraverso) l educazione plurilingue e interculturale. L educazione plurilingue e interculturale rappresenta una risorsa (per la) -valorizzazione delle diversità -successo scolastico di tutti e di ognuno (=l inclusione sociale e partecipazione democratica.) La scuola primaria A) mira all acquisizione degli apprendimenti di base B) sviluppa(re) le dimensioni cognitive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose, C) (permette di) acquisire i saperi irrinunciabili. scuola formativa permette di esercitare differenti stili cognitivi, ( per promuovere ) pensiero riflessivo e critico. Per questa via si formano cittadini consapevoli e responsabili a tutti i livelli, da quello locale a quello europeo. La padronanza degli strumenti culturali di base è ancor più importante per bambini che vivono in situazioni di svantaggio: più solide le capacità, maggiori le probabilità di inclusione sociale e culturale. (LA) scuola secondaria di primo grado realizza l accesso alle discipline come : punti di vista sulla realtà modalità di conoscenza, interpretazione rappresentazione del mondo. Lector in fabula Pag. 21

22 evita(re) due rischi: sul piano culturale:frammentazione dei saperi; sul piano didattico:impostazione trasmissiva Le discipline non (hanno) confini rigidi, ma (sono) chiavi interpretative. i diversi punti di vista disciplinari (devono) dialog(are) prest(ando) attenzione alle zone di confine e di cerniera fra discipline. vengono favorite: - una più approfondita padronanza delle discipline un articolata organizzazione delle conoscenze, (per) un sapere sempre meglio integrato e padroneggiato. PROMOZIONE di: competenze più ampie e trasversali, per la realizzazione personale e per la partecipazione attiva alla vita sociale, orientate ai valori della convivenza civile e del bene comune. promosse continuamente nell ambito di tutte le attività di apprendimento,(trasversalita ) 3) Cittadinanza e Costituzione questo ciclo scolastico (pone) le basi per (la) cittadinanza attiva attraverso esperienze significative: prendersi cura di se stessi, degli altri e dell ambiente (per) favori(re) cooperazione e di solidarietà. Obiettivi: A) costruzione del senso di legalità B) sviluppo di un etica della responsabilità si realizzano nel dovere di scegliere e agire in modo consapevole implicano l impegno a elaborare idee e a promuovere azioni finalizzate al miglioramento continuo del contesto di vita Lector in fabula Pag. 22

23 LA SCUOLA DEL PRIMO CICLO INCLUDE NEL PROPRIO CURRICOLO LA PRIMA CONOSCENZA DELLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA. Gli allievi imparano così a riconoscere e a rispettare i valori sanciti e tutelati nella Costituzione, in particolare:.i diritti inviolabili di ogni essere umano (articolo 2),. il riconoscimento della pari dignità sociale (articolo 3),. il dovere di contribuire in modo concreto alla qualità della vita della società (articolo 4), la libertà di religione (articolo 8), l. varie forme di libertà (articoli 13-21). Imparano altresì l importanza delle procedure nell esercizio della cittadinanza e la distinzione tra diversi compiti, ruoli e poteri. Questo favorisce una prima conoscenza di come sono organizzate la nostra società (articoli 35-54) e le nostre istituzioni politiche (articoli 55-96). scuola intesa come comunità che funziona sulla base di regole condivise. IMPORTANTE :il diritto alla parola (articolo 21) : esercizio tutelato ed incoraggiato La lingua italiana costituisce il primo strumento di comunicazione e di accesso ai saperi. La lingua scritta rappresenta un mezzo per l esplorazione del mondo, l organizzazione del pensiero e per la riflessione sull esperienza e il sapere dell umanità. È responsabilità di tutti i docenti garantire: -la padronanza della lingua italiana, (la) valorizzazione (de)gli idiomi nativi e (del)le lingue comunitarie. la scuola diventa luogo privilegiato di apprendimento e di confronto libero e pluralistico. Lector in fabula Pag. 23

24 4) L ambiente di apprendimento Una buona scuola promuove(re) apprendimenti significativi e garanti(sce) il successo formativo per tutti gli alunni. A tal fine è possibile indicare, nel rispetto dell autonomia delle scuole e della libertà di insegnamento, Alcuni principi metodologici: A) uso flessibile degli spazi, disponibilità di luoghi attrezzati che facilitino approcci operativi alla conoscenza per le scienze, la tecnologia, le lingue comunitarie, la produzione musicale, il teatro, le attività pittoriche, la motricità. Particolare importanza assume la biblioteca scolastica, luogo privilegiato per la lettura e la scoperta di una pluralità di libri e di testi, un luogo pubblico, fra scuola e territorio, agevola i percorsi di integrazione, crea ponti tra lingue, linguaggi, religioni e culture. B) Valorizzare l esperienza e le conoscenze degli alunni, Nel processo di apprendimento l alunno si presenta con una dotazione di informazioni, abilità, modalità di apprendere che l azione didattica dovrà opportunamente richiamare, esplorare, problematizzare (per) a dare senso a quello che va imparando. C) Attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità, per fare in modo che non diventino disuguaglianze. La scuola deve progettare e realizzare percorsi didattici specifici per rispondere ai bisogni educativi degli allievi. Particolare attenzione va rivolta: 1) agli alunni con cittadinanza non italiana immigrati di prima generazione alunni nati in Italia (immigrati di seconda generazione ). (per loro) interventi differenziati (da parte dei) docenti di tutte le discipline. 2) (a)gli alunni con disabilità per loro) un effettiva progettualità, utilizzando le forme di flessibilità previste dall autonomia e le opportunità offerte dalle tecnologie. D) Favorire l esplorazione e la scoperta, (attraverso) la problematizzazione E) Incoraggiare l apprendimento collaborativo. dall aiuto reciproco all apprendimento cooperativo, all apprendimento tra pari, sia all interno della classe, sia attraverso la formazione di gruppi di lavoro con alunni di classi e di età diverse. Lector in fabula Pag. 24

25 molto efficace l utilizzo delle nuove tecnologie attraverso ricerche sul web e per corrispondere con coetanei anche di altri paesi. F) Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere, al fine di imparare ad apprendere.. Occorre che l alunno sia attivamente impegnato nella costruzione del suo sapere e di un suo metodo di studio, sia sollecitato a riflettere su come e quanto impara, sia incoraggiato a esplicitare i suoi modi di comprendere e a comunicare ad altri i traguardi raggiunti riconoscere le difficoltà e stimare le proprie abilità, valutare i progressi compiuti, rendersi conto degli esiti delle proprie azioni e trarne considerazioni per migliorare. G) Realizzare attività didattiche in forma di laboratorio, per favorire l operatività e allo stesso tempo il dialogo e la riflessione su quello che si fa. Il laboratorio è la modalità di lavoro che : - incoraggia la ricerca e la progettualità, -coinvolge gli alunni nel pensare, realizzare, valutare attività -può essere attivata (in) spazi e occasioni interni alla scuola sia valorizzando il territorio come risorsa per l apprendimento. Lector in fabula Pag. 25

26 ITALIANO Lo sviluppo di competenze linguistiche ampie e sicure è una condizione indispensabile per la crescita della persona e per l esercizio pieno della cittadinanza, per l accesso critico a tutti gli ambiti culturali e per il raggiungimento del successo scolastico in ogni settore di studio; Tempi lunghi e distesi dell apprendimento linguistico; Coinvolgimento e condivisione da parte di tutti i docenti nell educazione linguistica; Il raggiungimento di un adeguata competenza linguistica è obiettivo trasversale a tutte le discipline. ORALITÀ La pratica delle abilità linguistiche orali nella comunità scolastica passa attraverso l esperienza dei diversi usi della lingua (comunicativi, euristici, cognitivi, espressivi, argomentativi) e la predisposizione di ambienti sociali di apprendimento idonei al dialogo, all interazione, alla ricerca e alla costruzione di significati, alla condivisione di conoscenze, al riconoscimento di punti di vista e alla loro negoziazione. LETTURA La pratica della lettura favorisce: o la maturazione dell allievo; o il reperimento autonomo delle informazioni e il conseguente ampliamento delle conoscenze personali; o il formarsi del gusto per la lettura; o il piacere della ricerca in proprio. Inoltre la lettura avvicina all altro da sé; La consuetudine alla lettura è un abitudine che dura tutta la vita. SCRITTURA L approccio alla scrittura deve tener conto della: gradualità secondo i diversi bisogni comunicativi; pianificazione di un testo nelle sue varie fasi; stabilizzazione e consolidamento delle conoscenze acquisite; È utile ribadire anche per la produzione scritta l interdisciplinarità di tale pratica per una competenza da acquisire attraverso proposte plurime. ACQUISIZIONE ED ESPANSIONE DEL LESSICO RICETTIVO E PRODUTTIVO L insegnante, tenendo conto della varietà del patrimonio lessicale di ciascuno si concentra su: padronanza dell uso adeguatezza ai contesti e ai registri utilizzo di strumenti tradizionali e multimediali (dizionari, repertori ecc.). ELEMENTI DI GRAMMATICA ESPLICITA E RIFLESSIONE SUGLI USI DELLA LINGUA Ortografia dovrà essere monitorata costantemente a tutti i livelli di scuola; Data l importanza della riflessione linguistica per la capacità di categorizzazione del bambino, il ruolo probabilmente più significativo della riflessione sulla lingua è quello metacognitivo: la riflessione concorre infatti a sviluppare le capacità di categorizzare, di connettere, di analizzare,di indurre e dedurre, utilizzando di fatto un metodo scientifico. TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE ASCOLTO E PARLATO L allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con compagni e insegnanti aspettando il proprio turno; Lector in fabula Pag. 26

27 esprime le proprie idee e rispetta quelle altrui; formula messaggi chiari e pertinenti; esprime idee elaborate su problemi sociali e culturali in un registro il più possibile adeguato alla situazione. LETTURA L allievo comprende e legge testi di vario tipo diretti e trasmessi dai media riconoscendone la fonte, il tema, le informazioni, la gerarchia e l intenzione dell emittente; legge testi letterari di vario tipo (narrativi, poetici, teatrali) e comincia a costruirne un interpretazione, collaborando con compagni e insegnanti. SCRITTURA L allievo elabora un metodo di studio e ricerca che gli permetta di costruire mappe e schemi da un testo di vario tipo; scrive testi di vario tipo in forma diversa; usa terminologia specifica della disciplina; padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative all organizzazione logico-sintattica della frase semplice, alle parti del discorso (o categorie lessicali) e ai principali connettivi; scrive correttamente testi di tipo diverso adeguati a situazione, argomento, scopo e destinatario; ACQUISIZIONE ED ESPANSIONE DEL LESSICO RICETTIVO E PRODUTTIVO Lo studente adatta opportunamente i registri informale e formale in base alla situazione comunicativa e agli interlocutori, realizzando scelte lessicali adeguate. ELEMENTI DI GRAMMATICA ESPLICITA E RIFLESSIONE SUGLI USI DELLA LINGUA Lo studente padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico, alla morfologia, all organizzazione logico-sintattica della frase semplice e complessa, ai connettivi testuali; utilizza le conoscenze metalinguistiche per comprendere con maggior precisione i significati dei testi e per correggere i propri scritti. LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO LINGUA INGLESE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA (Livello A1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento) Ascolto (comprensione orale): comprende brevi dialoghi ed espressioni di uso quotidiano; Parlato (produzione e interazione orale): descrive persone e luoghi familiari e riferisce semplici informazioni personali; Lettura (comprensione scritta): coglie il significato globale di un semplice testo; Scrittura (produzione scritta): scrive messaggi semplici per presentarsi. Lector in fabula Pag. 27

28 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO LINGUA INGLESE AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO (Livello A2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento) Ascolto (comprensione orale): comprende i punti essenziali di un discorso inerente al tempo libero o ad argomenti familiari; Parlato (produzione e interazione orale): descrive o presenta persone e situazioni di routine, esprime opinioni personali ; Lettura (comprensione scritta): legge globalmente testi relativamente lunghi per individuare informazioni specifiche; Scrittura (produzione scritta): produce risposte a questionari, scrive brevi lettere personali usando un lessico sostanzialmente appropriato; Riflessione sulla lingua e sull'apprendimento: rileva semplici analogie e differenze legate a lingue diverse, confronta parole e strutture relative a lingue diverse. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO SECONDA LINGUA COMUNITARIA AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO (Livello A1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento) Ascolto (comprensione orale): comprende espressioni e frasi di uso quotidiano, identifica il tema generale di brevi messaggi; Parlato (produzione e interazione orale): descrive persone, riferisce semplici espressioni e opinioni personali; Lettura (comprensione scritta): comprende e legge testi semplici di contenuto familiare; Scrittura (produzione scritta): scrive testi brevi e semplici usando un lessico conosciuto; Riflessione sulla lingua e sull'apprendimento: rileva semplici analogie e differenze legate a lingue diverse, confronta parole e strutture relative a lingue diverse. Lector in fabula Pag. 28

29 STORIA IL SENSO DELL INSEGNAMENTO DELLA STORIA: -tutela del patrimonio; -coscienza storica; -importanza dell articolo 9 della Costituzione; -senso di responsabilità nei confronti del patrimonio e dei beni comuni; -la conoscenza e il senso della storia; -la trasmissione delle responsabilità per le generazioni future; -l importanza della memoria; METODI: -libri; -media; -attività laboratoriali; -studio del territorio; -attività ludiche; -ricostruzione del fatto storico; -costruzione di mappe e linee del tempo; -l uso della narrazione; -spiegazione fonti e scienze ausiliarie. OBIETTIVI: -conoscenza cronologica dei fatti del passato; misura del tempo; conoscenza eventi secondo le coordinate spaziotemporali; LA DISCIPLINA: -conoscenza e interpretazione dei fatti e degli eventi del passato utili alla comprensione del presente; -continua reinterpretazione delle fonti; IDENTITA, MEMORIA, CULTURA STORICA: -padronanza degli strumenti critici; -la ricerca storica; -utilizzo della storia per leggere/interpretare la realtà multiculturale; -ragionamento critico sui/dei fatti; -ampliare lo sguardo all interpretazione della realtà; LEGAME TRA PASSATO E PRESENTE: -dimensione locale, italiana, europea e mondiale; -conoscenze storiche dalle origini dell Uomo alla rivoluzione digitale. RIPARTIZIONE DELLE CONOSCENZE PER LIVELLI SCOLASTICI E ADATTE ALLE DIVERSE FASCE DI APPRENDIMENTO: -quadri di civiltà (scuola primaria); -processi, trasformazioni, eventi che hanno portato al mondo di oggi (scuola secondaria); INTRECCI DISCIPLINARI: -temi e civiltà; -lessico specifico; -problematiche; COLLEGAMENTI INTERDISCIPLINARI: -storia/geografia; -storia/italiano; -storia/artistica; ecc. -apprendimento di un linguaggio specifico; -esposizione in forma orale e scritta; EDUCAZIONE AL PATRIMONIO CULTURALE E ALLA CITTADINANZA ATTIVA: -patrimonio culturale; -cittadinanza attiva; Lector in fabula Pag. 29

30 GEOGRAFIA La geografia studia i rapporti delle società umane tra loro e con il pianeta che le ospita. È disciplina di cerniera. consente il confronto sulle grandi questioni comuni a partire dalla conoscenza dei differenti luoghi di nascita o di origine famigliare. riguarda anche i processi di trasformazione dell ambiente e l affermarsi di tecnologie innovative. è attenta al presente, che studia nelle varie articolazioni spaziali e nei suoi aspetti demografici, socio-culturali e politico-economici per sviluppare competenze relative alla cittadinanza attiva. non può prescindere dalla dimensione temporale, nella consapevolezza che ciascuna azione implica ripercussioni nel futuro. abitua a osservare la realtà da punti di vista diversi, in un approccio interculturale dal vicino al lontano. La conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale ereditato dal passato, si affianca allo studio del paesaggio. Con la storia e le scienze sociali, condivide la progettazione di azioni di salvaguardia e di recupero del patrimonio naturale. In sintesi, è educazione al territorio, intesa come esercizio della cittadinanza attiva, ed educazione all ambiente e allo sviluppo. Lo studio della fornisce gli strumenti per formare persone autonome, critiche e responsabili nella gestione del territorio e nella tutela dell ambiente, attraverso un approccio attivo e un esplorazione diretta abituandosi ad analizzare ogni elemento nel suo contesto spaziale e in modo multiscalare, da quello locale fino ai contesti mondiali. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici e punti cardinali. Utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte geografiche e globo terrestre, realizzare semplici schizzi cartografici e carte tematiche, progettare percorsi e itinerari di viaggio. Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e satellitari, tecnologie digitali, fotografiche, artistico-letterarie). Riconosce e denomina i principali oggetti geografici fisici (fiumi, monti, pianure, coste, colline, laghi, mari, oceani, ecc.) Individua i caratteri che connotano i paesaggi (di montagna, collina, pianura, vulcanici, ecc.) con particolare attenzione a quelli italiani, e individua analogie e differenze con i principali paesaggi europei e di altri continenti. Coglie nei paesaggi mondiali della storia le progressive trasformazioni operate dall uomo sul paesaggio naturale. Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale, costituito da elementi fisici e antropici legati da rapporti di connessione e/o di interdipendenza. Lector in fabula Pag. 30

31 Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado Lo studente si orienta nello spazio e sulle carte di diversa scala in base ai punti cardinali e alle coordinate geografiche; sa orientare una carta geografica a grande scala facendo ricorso a punti di riferimento fissi. Utilizza opportunamente carte geografiche, fotografie attuali e d epoca, immagini da telerilevamento, elaborazioni digitali, grafici, dati statistici, sistemi informativi geografici per comunicare efficacemente informazioni spaziali. Riconosce nei paesaggi europei e mondiali, raffrontandoli in particolare a quelli italiani, gli elementi fisici significativi e le emergenze storiche, artistiche e architettoniche, come patrimonio naturale e culturale da tutelare e valorizzare. Osserva, legge e analizza sistemi territoriali vicini e lontani, nello spazio e nel tempo e valuta gli effetti di azioni dell uomo sui sistemi territoriali alle diverse scale geografiche. MATEMATICA Concetti chiave introdotti dalle Indicazioni Nazionali per quel che riguarda la matematica I punti nodali dai quali dipanare molte 'situazioni matematiche' possono essere individuati in alcune aree: Scuola primaria Pratica e laboratorio matematico attraverso gioco, discussione in classe, strumenti multimediali Riconoscimento di strutture regolari e moduli Generalizzazione di situazioni problematiche in contesti diversi e reali Costruzione di un atteggiamento positivo nei confronti della matematica attraverso esperienze vissute Capacità di formulare ipotesi per la risoluzione di situazioni problematiche e argomentare le proprie scelte Costruzione, lettura e compilazione di Tabelle e Grafici Individuazione di situazioni di incertezza Scuola Secondaria di primo grado Nota: La scuola sec. di primo gr. amplia e potenzia gli ambiti matematici fin qui acquisiti Centralità delle discipline scientifiche, della matematica e del linguaggio per l'esplorazione del mondo e la relazione con gli altri Ampliamento degli ambiti numerici con particolare riferimento all'insieme dei razionali Valutazione delle situazioni di incertezza tramite l'uso del calcolo delle probabilità Individuazione di classi di problemi Capacità di formulare ipotesi, sostenerle tramite l'argomentazione e confrontarle con gli altri Lector in fabula Pag. 31

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