Controllo Distribuito di Sistemi Produttivi

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Controllo Distribuito di Sistemi Produttivi"

Transcript

1 Politecnico di Bari DIPARTIMENTO DI ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA Controllo Distribuito di Sistemi Produttivi David Naso Dipartimento di Elettrotecnica Politecnico di Bari, Italy Introduzione al Corso 1 Controllo Distribuito di Sistemi Produttivi Informazioni generali Primo Anno Laurea Specialistica in Ingegneria Informatica Curr. Sistemi Intelligenti/Curr. Sistemi Informativi e Reti (a scelta) CFU = 3 Ore di lezione circa 30: 15 moduli da due ore. 2 Moduli a settimana per sette settimane. Esame finale: due prove di esonero oppure prova orale. Prova Facoltativa: relazione di approfondimento su uno degli argomenti del corso a scelta dello studente (concordata col docente) Introduzione al Corso 2 1

2 Materiale Materiale fornito dal docente. Inoltre, per consultazione, si consigliano: P. Chiacchio, F. Basile Tecnologie informatiche per l automazione, McGrawHill. G. Magnani Tecnologie dei sistemi di controllo, McGrawHill. Sito web Mailing list Introduzione al Corso 3 Programma generale del corso Introduzione al corso. Sistemi di automazione e controllo. Controllo di Processo ed Automazione industriale. Sistemi di produzione continua e discreta. Modello funzionale Computer Integrated Manufacturing (CIM). Livello di campo. Hardware per il controllo distribuito. Reti per l'automazione. Reti di campo. Distributed Control Systems (DCS). Sistemi di supervisione ed acquisizione dati (SCADA). Livelli di controllo e decisione. Pianificazione e controllo dell'attività produttiva. Controllo operativo e sistemi ad eventi discreti (cenni). Pianificazione ed ottimizzazione delle attività produttive. Scheduling, rescheduling, sequencing, dispatching. Cenni agli algoritmi di ottimizzazione combinatoria. Software per la simulazione di ambienti produttivi. Introduzione al Corso 4 2

3 Programma generale 2 Layout di sistemi produttivi e di flussi di materiale: flow shop, job shop, sistemi flessibili. Architetture dei sistemi di controllo: Architettura centralizzata, gerarchica, decentralizzata e distribuita. Il controllo eterarchico. Sistemi multi-agente. Agenti: definizioni e proprietà. Ruoli, funzionalità ed obiettivi. Modelli dinamici di agenti per il controllo di ambienti produttivi distribuiti. Multi-agent systems. Panoramica sui principali protocolli di interazione tra agenti. Strategie di cooperazione, coordinamento ed adattamento delle strategie di decisione. Panoramica sulle applicazioni industriali. Introduzione al Corso 5 Classificazione dei Sistemi Produttivi Sistemi di produzione continua: in cui la trasformazione della materia prima in prodotto finito avviene grazie a trasformazioni chimico-fisiche di tipo continuo (come, ad esempio, l estrazione di benzina dal petrolio grezzo). Sistemi di produzione discreta: impianti dedicati alla realizzazione di prodotti ad elevato valore aggiunto tramite sequenze discrete e finite di operazioni di lavorazione e/o di trasformazione, che rientrano nel settore dell industria secondaria. Introduzione al Corso 6 3

4 Paradigma Computer Integrated Manufacturing A questo scopo è stato proposto un modello di riferimento funzionale per la realizzazione di impianti industriali automatizzati sulla base del rilevamento, coordinamento e la trasmissione di informazioni tra i vari sottosistemi mediante l utilizzo di reti informatiche. OBIETTIVI migliore utilizzo delle risorse, attraverso una accurata gestione, eventualmente ottimizzata in tempo reale, dei processi produttivi la massima flessibilità di produzione, potendo il sistema essere adeguato in tempi brevi a nuove lavorazioni. Riduzione dei tempi di produzione. Miglioramento della progettazione dei prodotti. Riutilizzabilità delle informazioni sui prodotti. Miglioramento dei controlli della produzione, della qualità degli stessi controlli (controllo tutto, non a campione). Riduzione delle scorte di materie prime e dei magazzini. Introduzione al Corso 7 Funzioni: se l azienda è composta da + Stabilimenti. PIRAMIDE CIM Funzioni: Coordinamento delle celle, interazione con supervisori umani o automatizzati Hardware: PC+, reti Funzioni: Controllo e sicurezza controllori dei robot controlli numerici: Hardware: PID, PLC, macchine CN 6. Gest. Azienda 5. Gestione Stabilimento 4. Supervisione Integrata 3. Supervisione di Cella 2. Sistemi di Controllo Funzioni: scheduling, logistica, gestione scorte Hardware PC++, reti Funzioni : Configurazione dei controllori, sequenza di operazioni ottimizzazione delle attività Hardware: PC, PLC+, reti local Automazione di alto livello 1. Piano Officina (CAMPO) Automazione di basso livello Funzioni: Misura e comando modifica stati Introduzione al Corso 8 Hardware: sensori, attuatori 4

5 HUB/MAU BNC 4Mb/s J A R K E B I L F C M7 N8 O9 % UTILIZATION T 2 U3 V0 Ẉ X Y Z TAB NIC PRINT HELP ALPHA SHIFT ENTER RUN HUB/MAU BNC 4Mb/s J A RE K B I L F C M7 N8 O9 T 2 U 3 V 0 W. X % UTILIZATION Y Z TAB PRINT HELP ALPHA SHIFT NIC HUB/MAU BNC 4Mb/s ENTER RUN A B C D E F G H % UTILIZATION TAB NIC RE I F J A K B L C ENTER RUN M7 N8 O9 PRINT HELP T 2 U3 ALPHA V0 Ẉ X Y Z SHIFT SELECTED ON-LINE HUB/MAU BNC 4Mb/s % UTILIZATION TAB NIC RE I F J A K B L C ENTER RUN M7 N8 O9 PRINT HELP T 2 U3 ALPHA V0 Ẉ X Y Z SHIFT Sistemi di controllo a livello di campo Architettura a singolo anello Introduzione al Corso 9 Sistemi di controllo a livello di campo Architettura a rete con controllori e supervisore Introduzione al Corso 10 5

6 CL KMODE RATE TEST OFF ON 1234 LINE MODE SD C T R I LI OKNG TEST A CT A LM PWR LINE ALM AC/DC AC PWR ON 2.0A 2.0A DC OFF 3Com 3Com CLKMODE RATE TEST OFF ON LINE MODE SD C T R I LI OKNG TEST A CT A LM PWR LINE ALM AC/DC AC PWR ON 2.0A 2.0A DC OFF CLKMODE RATE TEST OFF ON 1234 LINE MODE SD CTRILIOKNGTEST ACT ALM PWR LINE ALM AC/DC AC PWR ON 2.0A 2.0A DC OFF CLKMODE RATE TEST OFF ON 1234 LINE MODE SD CTRILIOKNGTEST A CT A LM PWR LINE ALM AC/DC AC PWR ON 2.0A 2.0A DC OFF 3Com CLKMODE RATE TEST OFF ON 1234 LINE MODE SD C T R I LIOKNG TEST ACT ALM PWR LI NE ALM CLKMODE RATE AC/DC AC PWR ON TEST 2.0A 2.0A DC OFF OFF ON 1234 LINE MODE SD C T R I LIOKNG TEST ACT ALM PWR LI NE ALM AC/DC AC PWR ON 2.0A 2.0A DC OFF CLKMODE RATE TEST OFF ON 1234 LINE MODE SD C T R I LI OKNG TEST A CT A LM PWR LINE ALM AC/DC AC PWR ON 2.0A 2.0A DC OFF Supervisory Control and Data Acquisition Un sistema SCADA è un sistema composto da un certo numero di remote terminal units (RTU) collegate ad una master station attraverso un sistema di comunicazione. Le RTU svolgono prevalentemente una funzione di raccolta dati di campo (field data) La master station ha il compito di display dei dati acquisiti e consente all operatore di effettuare interventi di controllo in remoto (remote control) Il termine remoto, che peraltro non compare nell acronimo è il fattore caratterizzante dei sistemi SCADA. Quanto deve essere distante una RTU dalla MS per parlare di SCADA? In genere, quando la distanza tra il centro di controllo e il punto in cui si effettua il monitoraggio ed il controllo è tale da non consentire o rendere economicamente svantaggioso un collegamento diretto con un cavo (o un condotto) di segnale. In altri termini è essenziale l esigenza di usare un sistema di comunicazione per scambiare l informazione tra controllore/supervisore e RTU. Introduzione al Corso 11 SCADA Introduzione al Corso 12 6

7 Reti di dispositivi Le reti digitali di comunicazione, in forte sviluppo insieme al software e alla componentistica hardware dei personal computer, stanno portando notevoli innovazioni nelle architetture dei sistemi di controllo industriali. Un'innovazione potenzialmente rivoluzionaria è rappresentata dalle "reti di dispositivo", cioè reti digitali concepite per collegare tra loro, ed eventualmente a un PLC, o a un'altra rete aziendale di livello più alto, i dispositivi di campo e i regolatori, eliminando i collegamenti analogici (4 20 ma). Introduzione al Corso 13 Distributed Control System (DCS) Un DCS è un complesso di elaboratori interconnessi il cui scopo principale è quello di controllare un impianto o un processo il più delle volte di notevoli dimensioni. Rispetto agli SCADA, nei DCS l intervento umano svolge un ruolo secondario rispetto al controllo automatico, anche se, al momento attuale, i confini tra le due tipologie di sistemi si stanno progressivamente indebolendo. In generale, un DCS è costituito da 1. unità a microprocessore, che eseguono le funzioni di ingresso/uscita solitamente localizzate in modo opportuno nell'impianto e di controllo, 2. unità di interfaccia uomo-macchina, disposte nelle sale controllo 3. infrastrutture di comunicazione, costituite da una o più reti digitali di diverse caratteristiche e velocità. Introduzione al Corso 14 7

8 HUB/MAU BNC 4Mb/s J A RE K B I L F C M7 N8 O9 G D % UTILIZATION T 2 U 3 V0 Ẉ X Y Z TAB NIC PRINT HELP ALPHA SHIFT ENTER RUN 3Com HUB/MAU BNC 4Mb/s J A RE K B M7 N 8 O9 G D T V 0 W. X % UTILIZATION 2 NIC TAB I F L C ENTER RUN PRINT HELP U 3 ALPHA Y Z SHIFT 3Com HUB/MAU BNC 4Mb/s NIC % U TIL IZATION TAB RE I F J A K B L C ENTER RUN M7 N8 O9 PRINT HEL P T 2 U3 ALPHA V 0 W. X Y Z SHIFT Sistema DCS Introduzione al Corso 15 Controllo e supervisione nell automazione industriale 6. Gest. Azienda 5. Gestione Stabilimento 4. Supervisione Integrata 3. Supervisione di Cella Automazione di alto livello Automazione di basso livello 2. Sistemi di Controllo 1. Piano Officina (CAMPO) Introduzione al Corso 16 8

9 Controllo e supervisione delle operazioni (Operational Control) Il livello di controllo è dedicato alle decisioni relative al processo produttivo che devono essere effettuate su un orizzonte che va dal tempo reale al breve termine. la scelta della parte meccanica da lavorare tra quelle in attesa nel buffer Introduzione al Corso 17 Controllo e supervisione delle operazioni (Operational Control) Il livello di controllo è dedicato alle decisioni relative al processo produttivo che devono essere effettuate su un orizzonte che va dal tempo reale al breve termine. scelta di un veicolo per la movimentazione tra quelli disponibili per effettuare il trasporto di un semilavorato Introduzione al Corso 18 9

10 Controllo e supervisione delle operazioni (Operational Control) Il livello di controllo è dedicato alle decisioni relative al processo produttivo che devono essere effettuate su un orizzonte che va dal tempo reale al breve termine. scelta del prelievo o deposito di materiale stoccato Introduzione al Corso 19 Controllo operativo e sistemi ad eventi Modelli ad equazioni differenziali consentono di calcolare con estrema precisione la traiettoria di un braccio meccanico o la propagazione della temperatura in un reattore chimico, ma non sono altrettanto efficaci nell analisi delle reti di comunicazione per computer, del traffico aereo o dei sistemi di produzione discreta. Infatti, l evoluzione nel tempo di questi ultimi sistemi è scandita da una sequenza di eventi discreti, come ad esempio l accesso alla rete di comunicazione da parte di un nuovo utente, il decollo di un aeromobile o la conclusione di una lavorazione ad una stazione, che interagiscono tra loro in modo molto complesso. Per evento solitamente si intende un fenomeno che determina una transizione di stato di durata molto breve rispetto ai periodi in cui lo stato resta immutato, e che pertanto può essere considerata istantanea. Introduzione al Corso 20 10

11 Modelli analitici e strumenti di simulazione per sistemi ad eventi Rapida panoramica sui principali modelli analitici (Automi, Reti di Petri, reti di code, ecc.) Introduzione alla simulazione dei sistemi ad eventi. La simulazione permette di creare modelli estremamente fedeli del sistema di produzione, senza imporre alcun vincolo sul massimo livello di dettaglio raggiungibile e senza imporre assunzioni semplificative che in molti casi compromettono l utilità pratica di un modello. Introduzione al Corso 21 Problemi di pianificazione 6. Gest. Azienda 5. Gestione Stabilimento 4. Supervisione Integrata 3. Supervisione di Cella Automazione di alto livello Automazione di basso livello 2. Sistemi di Controllo 1. Piano Officina (CAMPO) Introduzione al Corso 22 11

12 Gestione stabilimento In genere le problematiche di gestione sono distribuite su su orizzonti temporali di lunghezza diversa, operando una scomposizione gerarchica della pianificazione nei tre livelli di pianificazione strategica, tattica ed operativa (ai confini con il controllo operativo già discusso). le decisioni del livello strategico sono di carattere interdisciplinare (tecnico, economico e manageriale) e riguardano orizzonti temporali lunghi (in media non meno di un anno). Nella fase strategica si definiscono gli obiettivi della produzione, le risorse generali, le relative politiche di gestione necessarie al raggiungimento dei traguardi prefissati. Introduzione al Corso 23 Pianificazione Strategica e Tattica. Nella pianificazione tattica questa fase si organizza la produzione in maniera tale da consentire la realizzazione del piano stabilito in fase di pianificazione strategica, considerando fattori come vincoli tecnologici e date di consegna della materia prima e del prodotto finito per una pianificazione che consenta il massimo sfruttamento delle risorse. Introduzione al Corso 24 12

13 Architetture dei sistemi di controllo L'architettura di un sistema di controllo definisce come sono distribuite ed organizzate le diverse responsabilità decisionali fra i vari componenti del sistema controllo. Quando il sistema di controllo è concentrato in una singola unità, esso ingloba evidentemente tutte le responsabilità decisionali e l'architettura è detta centralizzata. Esiste un unico centro nevralgico di controllo cui fanno capo tutte le decisioni e di conseguenza tutte le informazioni necessarie ad assumere tali decisioni. In ogni istante il controllore, ed esso solo, ha una visione globale dello stato del sistema e decide in piena autonomia. Localizzati sulle singole macchine, semplici controllori non-intelligenti si limitano a eseguire i comandi ricevuti dal calcolatore centrale. Questo riceve le informazioni di monitoraggio del sistema da opportuni sensori e dai controllori di macchina e le usa per formulare la decisione globale. Introduzione al Corso 25 Architetture dei sistemi di decisione e controllo Controllo centralizzato Controllo gerarchico Controllo eterarchico Controllo gerarchico modificato Introduzione al Corso 26 13

14 Architettura Gerarchica Allo scopo di semplificare i problemi dell'architettura centralizzata, in molti sistemi si è implementata una forma gerarchica di controllo basata sull'idea di ripartire l'insieme delle responsabilità decisionali in livelli di importanza e di associare ciascun livello ad un determinato piano nella gerarchia del sistema. Ciascun livello ha un proprio scopo ed una propria funzione. Tutte le attività dei livelli subordinati (slave) sono dettati dall'immediato livello supervisore (master). Al vertice della piramide gerarchica c'è un unico computer ad alto livello, responsabile dell'individuazione degli obiettivi globali e delle strategie a lungo termine, che obbliga tutti gli altri livelli a prendere le decisioni di loro pertinenza in coerenza con quanto da esso stabilito. L'implementazione dei vari livelli di controllo comporta l'uso di potenze hardware differenti che vanno da mainframe al più alto livello, ai minicomputer dei livelli intermedi fino ai microcomputer dei livelli più bassi. Introduzione al Corso 27 Architetture dei sistemi di decisione e controllo Controllo centralizzato Controllo gerarchico Controllo eterarchico Controllo gerarchico modificato Introduzione al Corso 28 14

15 Architettura eterarchica La parola eterarchia indica la distribuzione delle responsabilità decisionali fra una pluralità di controllori allo stesso livello nel senso che, a differenza del caso gerarchico, non si può stabilire una priorità nell'insieme delle decisioni: ogni controllore ha pieni poteri nell'ambito della sua capacità decisionale. Il sistema è articolato in un insieme di entità quasi indipendenti con interazioni ben definite. Ciò permette un alto livello di autonomia locale e di tolleranza ai guasti e rende semplice ad una entità la rilevazione di guasti presso un'altra entità. Tra le entità non esistono relazioni di tipo master-slave e ciò assicura piena autonomia locale. Per rendere il sistema modulare, estensibile e auto-configurabile, la configurazione fisica del sistema deve essere trasparente alle entità, nel senso che ciascuna non ha bisogno di sapere dove si trovino le altre. Introduzione al Corso 29 Agenti e sistemi multi-agente Uno dei concetti classici dell'intelligenza artificiale più vicino al paradigma eterarchico è quello di agente. un agente è definibile come un processo computazionale operante in un certo ambiente, capace di intraprendere autonomamente delle azioni al fine di raggiungere i propri obiettivi di progetto. Un agente autonomo agisce senza l'intervento diretto di personale umano o di altri agenti ed ha pieno controllo delle sue azioni e del suo stato interno. Se nell'ambiente in considerazione opera contemporaneamente una pluralità di agenti si parla di sistema multiagente (Multi-Agent System, MAS). Introduzione al Corso 30 15

16 Protocolli di interazione tra agenti In un MAS, gli agenti hanno bisogno di interagire fra loro sia per raggiungere i propri obiettivi e sia per gestire le dipendenze che seguono dal fatto di essere situati in un ambiente comune. Queste interazioni possono variare dal semplice scambio di informazioni fino alla richiesta dell'esecuzione di particolari azioni. Il meccanismo ritenuto più potente per gestire l'interazione in tempo reale è la negoziazione, processo mediante il quale un gruppo di agenti raggiunge un accordo su attività in cui sono congiuntamente coinvolti. Introduzione al Corso 31 Negoziazione nei MAS Gli elementi fondamentali del processo di negoziazione: Protocolli di negoziazione: l'insieme delle regole che governa l'interazione. Queste stabiliscono i tipi di partecipanti accettabili, gli stati della negoziazione, gli eventi che causano i suoi cambiamenti di stato e le possibili azioni dei partecipanti in particolari stati. Oggetti di negoziazione: l'oggetto della negoziazione può essere unico o più di uno e normalmente ha la natura di un compito da eseguire (task). Modelli decisionali degli agenti: il sistema decisionale usato dagli agenti per effettuare la negoziazione allo scopo di raggiungere i propri obiettivi. Introduzione al Corso 32 16

Luigi Piroddi piroddi@elet.polimi.it

Luigi Piroddi piroddi@elet.polimi.it Automazione industriale dispense del corso 2. Introduzione al controllo logico Luigi Piroddi piroddi@elet.polimi.it Modello CIM Un moderno sistema di produzione è conforme al modello CIM (Computer Integrated

Dettagli

Computer Integrated Manufacturing

Computer Integrated Manufacturing Computer Integrated Manufacturing Sistemi per l automazione industriale Ing. Stefano MAGGI Dipartimento di Elettrotecnica Politecnico di Milano lunedì 10 novembre 2008 Contenuti Il processo e l impianto

Dettagli

SCADA: struttura modulare

SCADA: struttura modulare Sistemi per il controllo di supervisione e l acquisizione dati o (Supervisory Control And Data Acquisition) Sistema informatico di misura e controllo distribuito per il monitoraggio di processi fisici

Dettagli

STRUMENTAZIONE. Il Sistema di supervisione e acquisizione dati: S.C.A.D.A. APPARATI SINGOLI MASTER RETE LOCALE SUPERVISIONE

STRUMENTAZIONE. Il Sistema di supervisione e acquisizione dati: S.C.A.D.A. APPARATI SINGOLI MASTER RETE LOCALE SUPERVISIONE Il Sistema di supervisione e acquisizione dati: S.C.A.D.A. Ing.Francesco M. Raimondi www.unipa.it/fmraimondi Lezioni del corso di Automazione Industriale Dipartimento di Ingegneria dell Automazione e dei

Dettagli

1 Introduzione al corso 3 1.1 Architettura del sistema di controllo... 6

1 Introduzione al corso 3 1.1 Architettura del sistema di controllo... 6 Indice 1 Introduzione al corso 3 1.1 Architettura del sistema di controllo................ 6 2 Elementi di modellistica 8 2.1 Modelli nel dominio del tempo................... 8 2.2 La trasformata di Laplace......................

Dettagli

Sistemi di Automazione Industriale

Sistemi di Automazione Industriale Introduzione ai PLC Sistemi di Automazione Industriale Ridurre e/o eliminare il ruolo dell operatore umano Ogni sistema di automazione prevede: Sistema Controllato; è un generatore di eventi non prevedibili

Dettagli

L'automazione nei processi industriali

L'automazione nei processi industriali L'automazione nei processi industriali Un processo industriale è l insieme delle operazioni che concorrono a trasformare le caratteristiche e le proprietà di materiali, tipi di energia e/o informazioni

Dettagli

Automazione Industriale

Automazione Industriale Politecnico di Milano Prof. Luca Ferrarini Tel. 02-2399-3672 e-mail luca.ferrarini@polimi.it http://www.elet.polimi.it/upload/ferrarin/ miai2004/corso.html 1 Orario del corso Lunedì 8.15-10.15 T.1.1 Martedì

Dettagli

AMBIENTE INDUSTRIALE: INTRODUZIONE AL CIM

AMBIENTE INDUSTRIALE: INTRODUZIONE AL CIM AMBIENTE INDUSTRIALE: INTRODUZIONE AL CIM CIM = Computer Integrated Manufacturing Fabbrica completamente automatizzata fabbrica ottimizzata Obiettivi di una strategia CIM incremento della qualità del prodotto

Dettagli

Sistemi e Tecnologie per l Automazione LS

Sistemi e Tecnologie per l Automazione LS Sistemi e Tecnologie per l Automazione LS (Corso da 60 ore, 6CFU) C.D.L. SPECIALISTICA IN INGEGNERIA INFORMATICA C.D.L. SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRONICA E DELLE TELECOMUNICAZIONI SECONDA FACOLTÀ

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER L INFORMATICA INDUSTRIALE

TECNICO SUPERIORE PER L INFORMATICA INDUSTRIALE ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO TECNICO SUPERIORE PER L INFORMATICA INDUSTRIALE STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI DESCRIZIONE DELLA FIGURA

Dettagli

Modellistica e Controllo di Sistemi ad Eventi Discreti

Modellistica e Controllo di Sistemi ad Eventi Discreti Modellistica e Controllo di Sistemi ad Eventi Discreti Cos è l Automazione Industriale? Automazione Industriale: insieme di discipline (modelli, metodi e strumenti) che permettono di analizzare e progettare

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER L AUTOMAZIONE INDUSTRIALE

TECNICO SUPERIORE PER L AUTOMAZIONE INDUSTRIALE ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO TECNICO SUPERIORE PER L AUTOMAZIONE INDUSTRIALE STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI DESCRIZIONE DELLA FIGURA

Dettagli

Tecnologie di Campo nell Automazione Industriale

Tecnologie di Campo nell Automazione Industriale Tecnologie di Campo nell Automazione Industriale Reti per l Automazione Stefano Panzieri Lan e Bus di Campo - 1 Stefano Panzieri Al livello più basso Misura e acquisizione delle grandezze di interesse

Dettagli

CIM A CIM B. Computer-Integrated Manufacturing (CIM)

CIM A CIM B. Computer-Integrated Manufacturing (CIM) Computer-Integrated Manufacturing (CIM) Il Computer Integrated Manufacturing (CIM) è un metodo di produzione nel quale l'intero processo produttivo è controllato da un computer. Tipicamente, è composto

Dettagli

CIM Computer Integrated Manufacturing

CIM Computer Integrated Manufacturing INDICE CIM IN CONFIGURAZIONE BASE CIM IN CONFIGURAZIONE AVANZATA CIM IN CONFIGURAZIONE COMPLETA DL CIM A DL CIM B DL CIM C DL CIM C DL CIM B DL CIM A Il Computer Integrated Manufacturing (CIM) è un metodo

Dettagli

THEME Matrice di Competenza - Meccatronica

THEME Matrice di Competenza - Meccatronica AREE DI COMPETENZA FASI DELLO SVILUPPO DELLE COMPETENZE 1. Effettuare la manutenzione e garantire l'affidabilità dei sistemi. svolgere le operazioni di manutenzione programmata di base su macchine e sistemi

Dettagli

PLC. I/O Analogici. www.webalice.it/s.pollini

PLC. I/O Analogici. www.webalice.it/s.pollini PLC I/O Analogici 1 I/O Analogici Acquisizione e gestione di segnali fisici variabili nel tempo da un valore minimo ad un valore massimo 2 I/O Analogici Trasduttori: attivi - passivi 3 I/O Analogici Trasduttori:

Dettagli

Università di Pisa Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali

Università di Pisa Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali Corso di Laurea Specialistica in Informatica (classe 23/S: Informatica) Corso di Laurea Specialistica in Tecnologie Informatiche (classe 23/S: Informatica)

Dettagli

Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica Curriculum Automazione e Produzione. II anno II semestre 9 crediti. Ing. Filippo Arrichiello

Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica Curriculum Automazione e Produzione. II anno II semestre 9 crediti. Ing. Filippo Arrichiello Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica Curriculum Automazione e Produzione II anno II semestre 9 crediti Ing. Filippo Arrichiello Email: f.arrichiello@unicas.it URL: http://webuser.unicas.it/arrichiello

Dettagli

Corso di Studio in Ingegneria dell Automazione. Open Day 15 Febbraio 2014

Corso di Studio in Ingegneria dell Automazione. Open Day 15 Febbraio 2014 Corso di Studio in Ingegneria dell Automazione Open Day 15 Febbraio 2014 L Ingegneria dell Automazione E la scienza, la tecnica, la professione che si prefigge di progettare sistemi di controllo automatici,

Dettagli

PRESENTAZIONE SOLUZIONE GESTIONALE WORKGEST

PRESENTAZIONE SOLUZIONE GESTIONALE WORKGEST PRESENTAZIONE SOLUZIONE GESTIONALE WORKGEST Cos è WORKGEST? Workgest è un software progettato per la gestione e l'automazione delle celle di lavoro in linea. Con il termine Cella di Lavoro intendiamo un

Dettagli

Sistemi Operativi UNICAL. Facoltà di Ingegneria. Domenico Talia A.A. 2002-2003 1.1. Sistemi Operativi. D. Talia - UNICAL

Sistemi Operativi UNICAL. Facoltà di Ingegneria. Domenico Talia A.A. 2002-2003 1.1. Sistemi Operativi. D. Talia - UNICAL Domenico Talia Facoltà di Ingegneria UNICAL A.A. 2002-2003 1.1 Introduzione Presentazione del corso Cosa è un Sistema Operativo? Sistemi Mainframe Sistemi Desktop Sistemi Multiprocessori Sistemi Distribuiti

Dettagli

ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE "L. EINAUDI" ALBA ANNO SCOLASTICO 2015/2016

ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE L. EINAUDI ALBA ANNO SCOLASTICO 2015/2016 ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE "L. EINAUDI" ALBA ANNO SCOLASTICO 2015/2016 CLASSE 5 I Disciplina: Sistemi automatici Docenti: Linguanti Vincenzo Gasco Giovanni PROGETTAZIONE DIDATTICA ANNUALE COMPETENZE

Dettagli

Componenti per l automazione industriale

Componenti per l automazione industriale Componenti per l automazione industriale Gest. Aziend. Pian. Prod. EDP PIMS Supervisione Controllo di base SCADA PLC / PID DCS Misura e comando Sensori e attuatori Architettura a singolo anello Realizzata

Dettagli

Programmable Logic Controllers - PLC

Programmable Logic Controllers - PLC Programmable Logic Controllers - PLC Introduzione! Negli anni sessanta i sistemi di automazione e controllo potevano essere implementati solo tramite circuiti a relè oppure con dispositivi allo stato solido

Dettagli

Il Gruppo Esea Strumentazione di processo

Il Gruppo Esea Strumentazione di processo Il Gruppo Esea Strumentazione di processo Apparecchiature da campo e di analisi per l automazione di processo dalla A alla Z, tutto da un unico partner. Misura ciò che è misurabile, e rendi misurabile

Dettagli

Sistemi Operativi. Introduzione UNICAL. Facoltà di Ingegneria. Domenico Talia A.A. 2002-2003

Sistemi Operativi. Introduzione UNICAL. Facoltà di Ingegneria. Domenico Talia A.A. 2002-2003 Domenico Talia Facoltà di Ingegneria UNICAL A.A. 2002-2003 1.1 Introduzione Presentazione del corso Cosa è un Sistema Operativo? Sistemi Mainframe Sistemi Desktop Sistemi Multiprocessori Sistemi Distribuiti

Dettagli

Progettazione e realizzazione di un manipolatore elettromeccanico

Progettazione e realizzazione di un manipolatore elettromeccanico Progettazione e realizzazione di un manipolatore elettromeccanico Hermes Giberti Politecnico di Milano u robotica u La progettazione di un sistema automatico richiede una collaborazione sinergica tra le

Dettagli

Profibus vs WorldFIP WorldFip centralizzato e basato sulla schedulazione

Profibus vs WorldFIP WorldFip centralizzato e basato sulla schedulazione Il Profibus PROcess FIeld BUS (PROFIBUS) è un sistema di comunicazione nato per connettere dispositivi di campo digitali diversi e/o elementi con prestazioni di basso livello, come trasmettitori, attuatori,

Dettagli

Sommario. Introduzione 1

Sommario. Introduzione 1 Sommario Introduzione 1 1 Il Telecontrollo 1.1 Introduzione... 4 1.2 Prestazioni di un sistema di Telecontrollo... 8 1.3 I mercati di riferimento... 10 1.3.1 Il Telecontrollo nella gestione dei processi

Dettagli

TECNICHE DI SIMULAZIONE

TECNICHE DI SIMULAZIONE TECNICHE DI SIMULAZIONE INTRODUZIONE Francesca Mazzia Dipartimento di Matematica Università di Bari a.a. 2004/2005 TECNICHE DI SIMULAZIONE p. 1 Introduzione alla simulazione Una simulazione è l imitazione

Dettagli

Programmazione Fondi Strutturali 2007/2013 P.O.N. FSE A.S. 2013/2014 SCHEDA PROGETTUALE MODULO MECCANICA, MECCATRONICA, ENERGIA

Programmazione Fondi Strutturali 2007/2013 P.O.N. FSE A.S. 2013/2014 SCHEDA PROGETTUALE MODULO MECCANICA, MECCATRONICA, ENERGIA ISTITUTO ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE GUGLIELMO MARCONI Piazza Poerio 2, 70126 Bari - Tel.080-5534450 Fax.080-5559037 - www.marconibari.it - info@marconibari.it Programmazione Fondi Strutturali 2007/2013

Dettagli

INTRODUZIONE ALL' INFORMATICA

INTRODUZIONE ALL' INFORMATICA INTRODUZIONE ALL' INFORMATICA Gruppo MMP: Andrea Portugalli, Matteo montagna Luca Marazzina Anno2014 1 Informatica 1.1 informatica 1.2 sistema di elaborazione 1.3 componenti di un sistema 2 Hardware 2.1

Dettagli

Meccanica degli Azionamenti

Meccanica degli Azionamenti Università degli Studi di Brescia Laurea in Ingegneria dell Automazione Industriale Parte I Introduzione all automazione industriale I.1 Automazione e Flessibilità Automazione Automazione: Impiego di mezzi

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DI T.T.I.M. CLASSE V. Opzione Manutentore Impianti Elettrici e Domotici

PROGRAMMAZIONE DI T.T.I.M. CLASSE V. Opzione Manutentore Impianti Elettrici e Domotici I.S.I.S. "LINO ZANUSSI" PN Classe: V A - MANUTENZIONE ED ASSISTENZA TECNICA (SETTORE INDUSTRIA ED ARTIGIANATO Materia: TECNOLOGIA ELETTRICO ELETTRONICA E APPLICAZIONI - 2014/15 Opzione Manutentore impianti

Dettagli

ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE "L. EINAUDI" ALBA

ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE L. EINAUDI ALBA ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE "L. EINAUDI" ALBA CLASSE 5H Docenti: Raviola Giovanni Moreni Riccardo Disciplina: Sistemi elettronici automaticih PROGETTAZIONE DIDATTICA ANNUALE COMPETENZE FINALI Al termine

Dettagli

Dopo il diploma in Elettrotecnica Elettronica

Dopo il diploma in Elettrotecnica Elettronica !! !!!#! %&! (#%) Dopo il diploma in Elettrotecnica Elettronica Sbocchi lavorativi Progettista e installatore di impianti elettrici civili e industriali Progettista e installatore di impianti fotovoltaici

Dettagli

Regolamento Didattico del Corso di Studio in. INGEGNERIA INFORMATICA Sede di Como. Corso di Laurea (L)

Regolamento Didattico del Corso di Studio in. INGEGNERIA INFORMATICA Sede di Como. Corso di Laurea (L) POLITECNICO DI MILANO Facoltà di Ingegneria dell'informazione V Facoltà di Ingegneria ANNO ACCADEMICO 2003/2004 Regolamento Didattico del Corso di Studio in INGEGNERIA INFORMATICA Sede di Como Corso di

Dettagli

FATTI DI MANUTENZIONE

FATTI DI MANUTENZIONE FATTI DI MANUTENZIONE MCM SpA 8 giugno 2005 Gardaland (Italia) MACHINING CENTERS MANUFACTURING SpA VIGOLZONE (PC) ITALY 1978-2005 LA DITTA I PRODOTTI I CLIENTI La Ditta C METALDYNE VIDEO Società privata

Dettagli

Scuola di Ingegneria Industriale e dell Informazione Corso di Studi in Ingegneria Informatica Allievi con cognome da E(incluso) a P(escluso)

Scuola di Ingegneria Industriale e dell Informazione Corso di Studi in Ingegneria Informatica Allievi con cognome da E(incluso) a P(escluso) Introduzione al corso Fondamenti di Automatica Scuola di Ingegneria Industriale e dell Informazione Corso di Studi in Ingegneria Informatica Allievi con cognome da E(incluso) a P(escluso) Informazioni

Dettagli

Software di controllo AquaView. Monitoraggio più sicuro e controllo più semplice

Software di controllo AquaView. Monitoraggio più sicuro e controllo più semplice Software di controllo AquaView Monitoraggio più sicuro e controllo più semplice Il primo sistema di controllo dedicato, espressamente progettato per le stazioni di pompaggio Soluzioni innovative dall azienda

Dettagli

Introduzione all automazione industriale

Introduzione all automazione industriale Introduzione all automazione industriale 6/10/2015 Alessandro De Luca Cosa è l automazione industriale? Macchine automatiche: Tetra Pak (confezionamento latte) video 2 Cosa è l automazione industriale?

Dettagli

PLC Sistemi a Logica Programmabile

PLC Sistemi a Logica Programmabile PLC Sistemi a Logica Programmabile Prof. Nicola Ingrosso Guida di riferimento all applicazione applicazione dei Microcontrollori Programmabili IPSIA G.Ferraris Brindisi nicola.ingrosso @ ipsiaferraris.it

Dettagli

Regolamento didattico

Regolamento didattico Regolamento didattico Corso di studio: Facoltà: Classe: Ingegneria dell Automazione Ingegneria Sede di Bologna 9 Ingegneria dell informazione Obiettivi formativi specifici I laureati verranno a conoscenza

Dettagli

AUTOMAZIONE INDUSTRIALE

AUTOMAZIONE INDUSTRIALE AUTOMAZIONE INDUSTRIALE 1 Informazioni sul docente Alberto Leva Dipartimento di Elettronica e Informazione Politecnico di Milano Telefono 02 2399 3410 E-mail Sito web leva@elet.polimi.it www.elet.polimi.it/upload/leva

Dettagli

Prof. Capuzzimati Mario - ITIS Magistri Cumacini - Como LOGICA DI CONTROLLO

Prof. Capuzzimati Mario - ITIS Magistri Cumacini - Como LOGICA DI CONTROLLO Logiche di controllo LOGICA DI CONTROLLO Una automazione può, oggi, essere realizzata secondo due diverse tecnologie. In passato la logica di controllo era implementata (realizzata) attraverso la tecnologia

Dettagli

Corso di Fondamenti d Automatica

Corso di Fondamenti d Automatica Corso di Fondamenti d Automatica Prof. Giovanni Ulivi Ing. Stefano Panzieri Dipartimento di Informatica ed Automazione Via Vasca Navale 79, Roma e-mail: ulivi@dia.uniroma3.it e-mail: panzieri@dia.uniroma3.it

Dettagli

Le Infrastrutture Software ed il Sistema Operativo

Le Infrastrutture Software ed il Sistema Operativo Le Infrastrutture Software ed il Sistema Operativo Corso di Informatica CdL: Chimica Claudia d'amato claudia.damato@di.uniba.it Il Sistema Operativo (S0) (Inf.) E' l'insieme dei programmi che consentono

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CAGLIARI FACOLTA DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA MECCANICA REGOLAMENTO DIDATTICO A.A.

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CAGLIARI FACOLTA DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA MECCANICA REGOLAMENTO DIDATTICO A.A. UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CAGLIARI FACOLTA DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA MECCANICA REGOLAMENTO DIDATTICO A.A. 2008/09 Art. 1. Articolazione del corso di laurea Specialistica

Dettagli

POLO FORMATIVO PER LA MECCANICA E LE NUOVE TECNOLOGIE CON L UTILIZZO DI MATERIALI AVANZATI PROGETTO IFTS TECNICO SUPERIORE DI AUTOMAZIONE INDUSTRIALE

POLO FORMATIVO PER LA MECCANICA E LE NUOVE TECNOLOGIE CON L UTILIZZO DI MATERIALI AVANZATI PROGETTO IFTS TECNICO SUPERIORE DI AUTOMAZIONE INDUSTRIALE POLO FORMATIVO PER LA MECCANICA E LE NUOVE TECNOLOGIE CON L UTILIZZO DI MATERIALI AVANZATI PROGETTO IFTS TECNICO SUPERIORE DI AUTOMAZIONE INDUSTRIALE SINTESI DEI CONTENUTI DESCRIZIONE Profilo Professionale

Dettagli

software gestione imprese settore AEROSPAZIALE

software gestione imprese settore AEROSPAZIALE software gestione imprese settore AEROSPAZIALE L industria aerospaziale italiana ricopre un ruolo di grande rilevanza non solo per le economie territoriali ma anche per il prestigio nazionale e internazionale

Dettagli

Cosa è un Sistema Informativo. Introduzione ai sistemi informativi. Tipici esempi di sistemi informativi. Cosa è un Sistema Informatico

Cosa è un Sistema Informativo. Introduzione ai sistemi informativi. Tipici esempi di sistemi informativi. Cosa è un Sistema Informatico Introduzione ai sistemi informativi Cosa è un Sistema Informativo Insieme degli strumenti, risorse e procedure che consentono la gestione delle informazioni aziendali è essenziale per il funzionamento

Dettagli

ARCHITETTURA TRADIZIONALE DI UN SISTEMA DI CONTROLLO AUTOMATICO/1

ARCHITETTURA TRADIZIONALE DI UN SISTEMA DI CONTROLLO AUTOMATICO/1 ARCHITETTURA TRADIZIONALE DI UN SISTEMA DI CONTROLLO AUTOMATICO/1 Ogni sensore/attuatore è collegato direttamente al PLC Cablaggi relativamente semplici da eseguire Difficoltà a espandere l impianto Informazioni

Dettagli

Sistemi di Controllo per l Automazione Industriale

Sistemi di Controllo per l Automazione Industriale 10 marzo 2015 Ing. foglietta.chiara@gmail.com Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale Agenda Eventi Esempi di Eventi 2 Ing. Università degli Studi Roma TRE Email: foglietta.chiara@gmail.com

Dettagli

I principali vantaggi di un sistema automatizzato rispetto ad un processo non automatizzato possono essere sintetizzati nei seguenti punti:

I principali vantaggi di un sistema automatizzato rispetto ad un processo non automatizzato possono essere sintetizzati nei seguenti punti: INTRODUZIONE Un processo produttivo, o processo fisico, può essere definito come una trasformazione fisica di materiali o energia effettuata al fine di ottenere un prodotto desiderato. Tutte le azioni

Dettagli

DISCIPLINA TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI SISTEMI INFORMATICI E DI TELECOMUNICAZIONI

DISCIPLINA TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI SISTEMI INFORMATICI E DI TELECOMUNICAZIONI DISCIPLINA TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI SISTEMI INFORMATICI E DI TELECOMUNICAZIONI INDIRIZZO DI INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI ARTICOLAZIONE TELECOMUNICAZIONI Utilizzare consapevolmente gli strumenti

Dettagli

ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE "L. EINAUDI" ALBA

ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE L. EINAUDI ALBA ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE "L. EINAUDI" ALBA CLASSE 5H Docenti: Raviola Giovanni Moreni Riccardo Disciplina: Sistemi elettronici automatici PROGETTAZIONE DIDATTICA ANNUALE COMPETENZE FINALI Al termine

Dettagli

Verona, 29-30 ottobre 2013!

Verona, 29-30 ottobre 2013! Verona, 29-30 ottobre 2013! L interfaccia tra i sistemi di controllo ed i sistemi elettrici: nuove architetture basate su reti e/o bus di comunicazione Andrea Bazzani Michele Monaco Sergio Guardiano SISTEMI

Dettagli

MIUR. I nuovi. Istituti Tecnici

MIUR. I nuovi. Istituti Tecnici I nuovi Istituti Tecnici NUOVO IMPIANTO ORGANIZZATIVO 2 SETTORI, 11 INDIRIZZI SETTORE ECONOMICO SETTORE TECNOLOGICO 1. Amministrazione, Finanza e Marketing; 2. Turismo 1. Meccanica, Meccatronica ed Energia

Dettagli

Università di Bergamo Facoltà di Ingegneria. Intelligenza Artificiale. Paolo Salvaneschi A1_1 V1.1. Introduzione

Università di Bergamo Facoltà di Ingegneria. Intelligenza Artificiale. Paolo Salvaneschi A1_1 V1.1. Introduzione Università di Bergamo Facoltà di Ingegneria Intelligenza Artificiale Paolo Salvaneschi A1_1 V1.1 Introduzione Il contenuto del documento è liberamente utilizzabile dagli studenti, per studio personale

Dettagli

Si possono ovviamente dare vari casi. A titolo di esempio consideriamo alcuni casi possibili:

Si possono ovviamente dare vari casi. A titolo di esempio consideriamo alcuni casi possibili: V FACOLTA DI INGEGNERIA CORSO DI STUDIO IN INGEGNERIA INFORMATICA (SEDE DI COMO) REGOLE PER IL PASSAGGIO DAL VECCHIO ORDINAMENTO AL NUOVO ORDINAMENTO Novembre 2004 Studenti del Corso di Laurea V.O. Il

Dettagli

Percorso Video Game. Percorsi per la Laurea Magistrale in Informatica. Obiettivi generali. Sbocchi professionali

Percorso Video Game. Percorsi per la Laurea Magistrale in Informatica. Obiettivi generali. Sbocchi professionali Percorsi per la Laurea Magistrale in Informatica Percorso Video Game Docenti di riferimento: Dr. Dario Maggiorini, Dr. Laura Anna Ripamonti Sede di erogazione: Milano Obiettivi generali Il mercato dei

Dettagli

Architetture Applicative

Architetture Applicative Alessandro Martinelli alessandro.martinelli@unipv.it 6 Marzo 2012 Architetture Architetture Applicative Introduzione Alcuni esempi di Architetture Applicative Architetture con più Applicazioni Architetture

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA INFORMATICA. Art. 1 Denominazione e classe di appartenenza

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA INFORMATICA. Art. 1 Denominazione e classe di appartenenza REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA INFORMATICA CLASSE DELLE LAUREE SPECIALISTICHE IN INGEGNERIA DELL'INFORMAZIONE (CLASSE N. 35/S) Art. 1 Denominazione e classe di appartenenza

Dettagli

Controllo distribuito

Controllo distribuito I sistemi complessi di automazione industriale e di controllo di processo richiedono una notevole integrazione tra i vari sottosistemi che li compongono, tanto che li si può definire sistemi di controllo

Dettagli

A cura di: Dott. Ing. Elisabetta Visciotti. e.visciotti@gmail.com

A cura di: Dott. Ing. Elisabetta Visciotti. e.visciotti@gmail.com A cura di: Dott. Ing. Elisabetta Visciotti e.visciotti@gmail.com Il termine generico rete (network) definisce un insieme di entità (oggetti, persone, ecc.) interconnesse le une alle altre. Una rete permette

Dettagli

È possibile caratterizzare un percorso formativo per gli studenti sulla base di due aree di specializzazione (indirizzi):

È possibile caratterizzare un percorso formativo per gli studenti sulla base di due aree di specializzazione (indirizzi): Percorsi per la Laurea Magistrale in Informatica Percorso Video Game Docenti di riferimento: Dario Maggiorini, Laura Anna Ripamonti Sede di erogazione: Milano LIKE THIS! Obiettivi generali Il mercato dei

Dettagli

e automazione industriale

e automazione industriale Corso di Laurea Magistrale di Ingegneria Elettrica Corso di Sistemi e componenti per l automazione AA 2014-15 Azionamenti elettrici e automazione industriale Ezio Bassi, Francesco Benzi Università di Pavia

Dettagli

Energy Data Management System (EDMS): la soluzione software per una gestione efficiente dell energia secondo lo standard ISO 50001

Energy Data Management System (EDMS): la soluzione software per una gestione efficiente dell energia secondo lo standard ISO 50001 Energy Data Management System (EDMS): la soluzione software per una gestione efficiente dell energia secondo lo standard ISO 50001 Oggi più che mai, le aziende italiane sentono la necessità di raccogliere,

Dettagli

FAST S.p.A. Via Talete 2 Tel. (+39) 0522.622411 42048 Rubiera (RE)- Italy Fax (+39) 0522.627194. http://www.fastautomation.it info@fastautomation.

FAST S.p.A. Via Talete 2 Tel. (+39) 0522.622411 42048 Rubiera (RE)- Italy Fax (+39) 0522.627194. http://www.fastautomation.it info@fastautomation. FAST S.p.A. Via Talete 2 Tel. (+39) 0522.622411 42048 Rubiera (RE)- Italy Fax (+39) 0522.627194 http://www.fastautomation.it info@fastautomation.it FAST: un partner competente ed affidabile per l industria

Dettagli

INTRODUZIONE ALL ANALISI DEI SISTEMI DI TRASPORTI

INTRODUZIONE ALL ANALISI DEI SISTEMI DI TRASPORTI INTRODUZIONE ALL ANALISI DEI SISTEMI DI TRASPORTI - Lezione 1 - Prof. Domenico Gattuso domenico.gattuso@unirc.it 0965/875218 Domenico Gattuso 1 CONTENUTI Nomenclatura di base Processo di Pianificazione

Dettagli

Specialisti della Supply Chain

Specialisti della Supply Chain Specialisti della Supply Chain Link Management Srl Via S. Francesco, 32-35010 Limena (PD) Tel. 049 8848336 - Fax 049 8843546 www.linkmanagement.it - info@linkmanagement.it Analisi dei Processi Decisionali

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE. SETTORE TECNOLOGICO Indirizzo: Elettrotecnica ed Elettronica

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE. SETTORE TECNOLOGICO Indirizzo: Elettrotecnica ed Elettronica ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE Basilio Focaccia via Monticelli (loc. Fuorni) - Salerno PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE SETTORE TECNOLOGICO Indirizzo: Elettrotecnica ed Elettronica Anno scolastico:

Dettagli

Gestione dei segnali analogici nei sistemi di automazione industriale con PLC.

Gestione dei segnali analogici nei sistemi di automazione industriale con PLC. Gestione dei segnali analogici nei sistemi di automazione industriale con PLC. Nelle automazioni e nell industria di processo si presenta spesso il problema di gestire segnali analogici come temperature,

Dettagli

SISTEMA DI ALLARME. Sistema automatico di monitoraggio per il rilevamento delle perdite N 1.0

SISTEMA DI ALLARME. Sistema automatico di monitoraggio per il rilevamento delle perdite N 1.0 SISTEMA DI ALLARME Sistema automatico di monitoraggio per il rilevamento delle perdite N 1.0 i s o p l u s IPS-DIGITAL-CU IPS-DIGITAL-NiCr IPS-DIGITAL-Software IPS-DIGITAL-Mobil IPS-DIGITAL isoplus Support

Dettagli

PROFILO PROFESSIONALE

PROFILO PROFESSIONALE TIEL - TECNICO DELLE INDUSTRIE ELETTRICHE --- Programmi MINISTERIALI di insegnamento delle discipline Area di indirizzo corso TIEL (approvati con DM 15 aprile 1994 e pubblicati sulla GU dell 1-7-1994 -

Dettagli

Fase di offerta. Realizzazione del progetto

Fase di offerta. Realizzazione del progetto Linee guida per un buon progetto Commissione dell informazione e dei Sistemi di Automazione Civili e Industriali CONTENUTI A) Studio di fattibilità B) Progetto di massima della soluzione C) Definizione

Dettagli

Sistemi di Controllo Industriali

Sistemi di Controllo Industriali Sistemi di Controllo Industriali 14 aprile 2015 Ing. foglietta.chiara@gmail.com Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale Agenda Sistemi di controllo 2 Il termine SCADA è l acronimo di

Dettagli

La classificazione delle reti

La classificazione delle reti La classificazione delle reti Introduzione Con il termine rete si intende un sistema che permette la condivisione di informazioni e risorse (sia hardware che software) tra diversi calcolatori. Il sistema

Dettagli

Informatica di Base - 6 c.f.u.

Informatica di Base - 6 c.f.u. Università degli Studi di Palermo Dipartimento di Ingegneria Informatica Informatica di Base - 6 c.f.u. Anno Accademico 2007/2008 Docente: ing. Salvatore Sorce Il Sistema Operativo Gerarchia del software

Dettagli

Anno scolastico 2015 / 2016. Elettrotecnica ed elettronica Sistemi automatici. Docente/i

Anno scolastico 2015 / 2016. Elettrotecnica ed elettronica Sistemi automatici. Docente/i Alessandria, 17 ottobre 2015 Anno scolastico 2015 / 201 Classe 5AE Indirizzo Materia Elettrotecnica ed elettronica Sistemi automatici Docente/i Nome e cognome Franco GABRIELE Firma Nome e cognome Antonietta

Dettagli

1. Introduzione agli ERP e a SAP

1. Introduzione agli ERP e a SAP 1. Introduzione agli ERP e a SAP ERP (Enterprise Resource Planning) è un sistema informativo che integra tutti gli aspetti del business, inclusi la pianificazione, la realizzazione del prodotto (manufacturing),

Dettagli

L automazione, sotto controllo.

L automazione, sotto controllo. L automazione, sotto controllo. STORIA EVOLUZIONE Automazione, controllo dei processi e informatica industriale: dal 1980 P.R.A.E. Senza errori, oltre ogni traguardo, da trent anni un Azienda sicura ed

Dettagli

Corso di Sistemi di elaborazione delle informazioni

Corso di Sistemi di elaborazione delle informazioni Corso di Sistemi di elaborazione delle informazioni Biacco Sabrina ENTERPRISE RESOURCE PLANNING Gli ERP sono delle soluzioni applicative in grado di coordinare l'insieme delle attività aziendali automatizzando

Dettagli

CALENDARIO ESAMI A.A. 2014/2015- SESSIONE AUTUNNALE

CALENDARIO ESAMI A.A. 2014/2015- SESSIONE AUTUNNALE CALENDARIO ESAMI A.A. 2014/2015- SESSIONE AUTUNNALE TIPO LAUREA ORDINAMENTO ESAME DOCENTE GIORNO ORA AULA LII 509/99 Algebra Lineare e Geometria Leon Trujilo F. James 25-set 15:00 N10 LII 270/04-509/99

Dettagli

Regolamento Didattico del Corso di Laurea Specialistica (LS) 1 in. INGEGNERIA INFORMATICA Sede di Milano

Regolamento Didattico del Corso di Laurea Specialistica (LS) 1 in. INGEGNERIA INFORMATICA Sede di Milano POLITECNICO DI MILANO Facoltà di Ingegneria dell'informazione ANNO ACCADEMICO 2004/2005 Regolamento Didattico del Corso di Laurea Specialistica (LS) 1 in INGEGNERIA INFORMATICA Sede di Milano 1 Secondo

Dettagli

1.. Presentazione Sistema con regolatori DDC..3. 2.. Regolatori liberamente programmabili 11. 3.. Regolatori preprogrammati..21

1.. Presentazione Sistema con regolatori DDC..3. 2.. Regolatori liberamente programmabili 11. 3.. Regolatori preprogrammati..21 INDICE 1.. Presentazione Sistema con regolatori DDC..3 2.. Regolatori liberamente programmabili 11 3.. Regolatori preprogrammati..21 4.. Elementi in campo e Personalizzazioni.41 5.. Sistemi di Supervisione

Dettagli

DISCIPLINA: TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI CLASSE DI CONCORSO: A035 - C270

DISCIPLINA: TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI CLASSE DI CONCORSO: A035 - C270 A: Quadri elettrici OBIETTIVI DEL Conoscere i principali apparecchi di comando, segnalazione e protezione degli impianti elettrici. Conoscere il CAD elettrico. Saper descrivere le caratteristiche degli

Dettagli

Una soluzione software integrata : dal magazzino al test automatico delle unità con utilizzo di RFID/Barcode.

Una soluzione software integrata : dal magazzino al test automatico delle unità con utilizzo di RFID/Barcode. areakappa software solutions MapWarehouse Una soluzione software integrata : dal magazzino al test automatico delle unità con utilizzo di RFID/Barcode. www.areakappa.com 1 areakappa software solutions

Dettagli

SUPERVISIONE, AUTOMAZIONE E TELECONTROLLO DI UN IMPIANTO DI TRATTAMENTO E BONIFICA DI ACQUE DI SCARICO CIVILI E INDUSTRIALI

SUPERVISIONE, AUTOMAZIONE E TELECONTROLLO DI UN IMPIANTO DI TRATTAMENTO E BONIFICA DI ACQUE DI SCARICO CIVILI E INDUSTRIALI SUPERVISIONE, AUTOMAZIONE E TELECONTROLLO DI UN IMPIANTO DI TRATTAMENTO E BONIFICA DI ACQUE DI SCARICO CIVILI E INDUSTRIALI Nel corso degli anni 2000 2007 s.d.i. automazione industriale ha realizzato,

Dettagli

Specializzazione Elettronica ed Elettrotecnica Articolazione Elettrotecnica. Elettronica ed Elettrotecnica - Classe 3^

Specializzazione Elettronica ed Elettrotecnica Articolazione Elettrotecnica. Elettronica ed Elettrotecnica - Classe 3^ Specializzazione Elettronica ed Elettrotecnica Articolazione Elettrotecnica Elettronica ed Elettrotecnica - Classe 3^ 1- Reti elettriche in corrente continua Grandezze elettriche fondamentali e loro legami,

Dettagli

CALENDARIO ESAMI A.A. 2014/2015- SESSIONE ESTIVA

CALENDARIO ESAMI A.A. 2014/2015- SESSIONE ESTIVA CALENDARIO ESAMI A.A. 2014/2015- SESSIONE ESTIVA TIPO LAUREA ORDINAMENTO ESAME DOCENTE GIORNO ORA AULA LII 509/99 Algebra Lineare e Geometria Leon Trujilo F. James 22-lug 14:30 N10, N11 LII 270/04-509/99

Dettagli

CURVATURA VERSO ROBOTICA/MECCATRONICA AVANZATA INDIRIZZO INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI

CURVATURA VERSO ROBOTICA/MECCATRONICA AVANZATA INDIRIZZO INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI CURVATURA VERSO ROBOTICA/MECCATRONICA AVANZATA INDIRIZZO INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI MACRO-COMPETENZE IN USCITA VERSO LA ROBOTICA/MECCATRONICA AVANZATA Quattro Macro-Competenze Specialistiche: 1. Saper

Dettagli

2 Gli elementi del sistema di Gestione dei Flussi di Utenza

2 Gli elementi del sistema di Gestione dei Flussi di Utenza SISTEMA INFORMATIVO page 4 2 Gli elementi del sistema di Gestione dei Flussi di Utenza Il sistema è composto da vari elementi, software e hardware, quali la Gestione delle Code di attesa, la Gestione di

Dettagli

Gli obiettivi del corso sono: presentare i concetti che stanno alla base delle reti di calcolatori; analizzare il protocollo TCP/IP;

Gli obiettivi del corso sono: presentare i concetti che stanno alla base delle reti di calcolatori; analizzare il protocollo TCP/IP; Ingegneria Informatica RETI DI CALCOLATORI Domenico Talia Facoltà di Ingegneria UNICAL A.A. 2002-2003 D. Talia RETI DI CALCOLATORI - UNICAL 1 Reti di Calcolatori - Obiettivi Gli obiettivi del corso sono:

Dettagli

ATI SPEED AUTOMAZIONE

ATI SPEED AUTOMAZIONE DG Industria, Artigianato, Edilizia e Cooperazione SCHEDE TECNICHE INTERVENTI CONCLUSI ATI SPEED AUTOMAZIONE - SPEED AUTOMAZIONE Srl Milano - SALMOIRAGHI Spa Monza (MB) - SPEED R&D Srl (ex IICS Srl) Milano

Dettagli

POST-DIPLOMA. Il corso prevede 440 ore di attività formativa ( le ore di stage sono invece ), così ripartite:

POST-DIPLOMA. Il corso prevede 440 ore di attività formativa ( le ore di stage sono invece ), così ripartite: POST-DIPLOMA Nel settore della Meccatronica è attualmente in svolgimento, in collaborazione con CPV, ( centro produttività del Veneto, che è il centro di formazione della Camera di Commercio di VI), presso

Dettagli

LE SOLUZIONI PER L'INDUSTRIA AMMINISTRARE I PROCESSI

LE SOLUZIONI PER L'INDUSTRIA AMMINISTRARE I PROCESSI LE SOLUZIONI PER L'INDUSTRIA AMMINISTRARE I PROCESSI (ERP) Le soluzioni Axioma per l'industria Le soluzioni di Axioma per l'industria rispondono alle esigenze di tutte le aree funzionali dell azienda industriale.

Dettagli

Mappatura dei Descrittori di Dublino negli Insegnamenti previsti dal Corso di Studi

Mappatura dei Descrittori di Dublino negli Insegnamenti previsti dal Corso di Studi Dipartimento di Ingegneria Navale, Elettrica, Elettronica e delle Telecomunicazioni (DITEN) Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Elettrica Classe LM-28 Mappatura dei Descrittori di Dublino negli Insegnamenti

Dettagli