Advisory Board Web Reputation Servizi Legali

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1 Advisory Board Web Reputation Servizi Legali L'articolo " IL QUANTUM NEL DANNO-WEB REPUTATION: IPOTESI DI CALCOLO" inaugura la sezione destinata al confronto tecnico-professionale sulla tutela e valorizzazione in Rete della reputazione, sulla normativa pertinente la web reputation, sulle azioni interdisciplinare di "web reputation" da conoscere nella vita sociale ed economica. Il Comunicatore Italiano, costituito ai sensi della legge n.4/2013, assolve per primo in Italia, con la struttura Advisory Board Web Reputation Servizi Legali al dovere di far crescere consapevolezza e cultura professionale sia nel settore della Comunicazione, sia nel settore giurisprudenziale. 2 anni di ricerca, analisi, ascolto ci hanno portato ad un incontro che consideriamo strategico e definitivo con un profilo professionale altamente qualificato perché dotato di metodo pratico e di ricerca tecnica e dote non facile a trovarsi, abituato intellettualmente al dialogo con altre competenze professionali. Deborah Bianchi, avvocato a Firenze e Pistoia e' l'autrice di questo primo articolo ed ha accettato di far parte e guidare la competenza legale dell'advisory Board ed insieme a Lei abbiamo definito il primo regolamento professionale interdisciplinare adeguato al tema e al profilo del "Cliente", persona fisica e/o giuridica, coinvolto in fatti di web reputation e/o interessato a far crescere le proprie esperienze imprenditoriali e professionali nell'attualita' della economia digitale. Soprattutto consideriamo l'unione Europea e l'intreccio istituzionale con ciascun Stato un luogo indispensabile per l'armonizzazione dei diritti e dei doveri in Rete. L'Advisory Board Web Reputation Servizi Legali risponderà a Tutti

2 IL QUANTUM NEL DANNO-WEB REPUTATION: IPOTESI DI CALCOLO Un caso come tanti: un soggetto protagonista di una vicenda giudiziaria penale che ha fatto tanto clamore mediatico e che poi si è risolta in una bolla di sapone. Il processo penale di primo grado ormai terminato con assoluzione e il processo mediatico ancora in atto sul web con tanto di abbinamenti cristallizzati di Google Suggest del nome dell'interessato con le parole arresti domiciliari, inchiesta, condanna. Il soggetto arriva a dire che il danno più grave alla sua persona e alla sua attività professionale e' derivato e deriva tutt'ora dal processo mediatico e non dal processo giudiziario. Un danno enorme, incalcolabile: la distruzione della reputazione on line determina la morte personale e professionale del soggetto (persona fisica o persona giuridica). Un danno incalcolabile abbiamo detto...incalcolabile però non significa che non si possa provare a sperimentarne una valutazione. Si tratta di una tipologia di pregiudizio individuabile sia nel danno patrimoniale sia nel danno non patrimoniale. Il danno patrimoniale si ha nella misura in cui si riesca a provare il danno emergente e il lucro cessante. Il danno non patrimoniale si dimostra ricorrendo ai criteri elaborati dalla nostra giurisprudenza in merito al danno alla persona come il criterio tabellare laddove si verifichi un danno biologico e il criterio presuntivo sulla scorta di allegazioni precise e ben argomentate. Un approfondimento del tema in Deborah Bianchi, Danno e Internet. Persona, Impresa, P.A., Edizioni Il Sole 24 Ore in uscita a breve DANNO-WEB REPUTATION: COS E PER IL DIRITTO REPUTAZIONE PERSONALE ex art. 2 Cost e art.2 Codice privacy REPUTAZIONE PROFESSIONALE ex art. 2 Cost. e art.2 Codice privacy La reputazione personale e professionale del Soggetto trova riconoscimento nell alveo dei diritti della persona ex art. 2 Cost e art.. 3 Cost (in riferimento alla dignità sociale dell individuo). Quando si parla di web reputation si considera la reputazione nella dimensione digitale e dunque il fondamento giuridico di riferimento è il disposto dell art. 2 del Codice della privacy con l art. 2 Cost.. La reputazione digitale è un aspetto dell identità digitale del Soggetto e attiene al danno da comunicazione elettronica. Si faccia attenzione a non confondere il diritto all autodeterminazione informativa in merito alla conservazione dell attualità della nostra identità digitale (Cass. 5525/2012) con il concetto classico di diritto all oblio che è tutt altra cosa. REPUTAZIONE PERSONALE ON LINE. I contenuti delle nostre comunicazioni immessi nell etere digitale assumono un potenziale di risonanza inimmaginabile proprio a causa della struttura virale del web 2.0 ovvero del web sociale (mi riferisco alle attività di social networking). Internet per la propria peculiare capacità di formare comunità di discussione (pensiamo ai news group, alle mailing list, ai forum on line) assurge a scenario fisiologico degli umori sociali che spesso si manifestano

3 on line ben oltre il diritto di critica e di libera manifestazione del pensiero tutelati dall art. 21 Cost. L onore, la reputazione e l immagine con l avvento delle nuove tecnologie digitali rimangono esposte a un rischio di lesione mai conosciuto fin ora. Internet è una cassa di risonanza micidiale degli effetti pregiudizievoli dei materiali postati in rete sia in termini di luogo sia in termini di tempo sia in termini di potenziale diffusivo. Basti pensare che il mio messaggio potrà essere visto da N numero di persone in N parti del mondo e per un periodo indeterminato (o almeno fino a quando un provvedimento dell autorità giudiziaria non ne ordinerà la cancellazione dal sito o la deindicizzazione). Questo profilo legato squisitamente all ambiente in cui l illecito si consuma è oggetto di acuta attenzione anche in campo penalistico che si è preoccupato di sottolineare il differente peso di una diffamazione immessa nell etere delle comunicazioni verbali e di una diffamazione immessa nell etere delle comunicazioni elettroniche. Essendo quest ultima assai più grave in termini di offesa data la pervasività eccezionale del mezzo (pensiamo all aggravante dell offesa arrecata col mezzo della stampa o di qualsiasi altro mezzo di pubblicità. Qui l aggravante è costituita dall utilizzo del mezzo Internet). REPUTAZIONE PROFESSIONALE ON LINE O BRAND REPUTATION PER L IMPRESA. La reputazione economica di un impresa o anche di un professionista come nel nostro caso prende il nome di brand reputation anche perché il nome del professionista nell ambito dell attività esercitata è il suo brand. La reputazione economica o professionale ha sempre avuto un grande peso ma adesso con l avvento dell internet questa reputazione diviene un business da migliaia di euro. Ascoltiamo dalla voce di un addetto ai lavori cosa si intende oggi per reputazione economica o professionale. Cluetrain Manifesto: la reputazione spazza l immagine e l identità. La considerazione o la stima pubblica di cui godiamo si chiama reputazione. Una parola in principio neutra che definisce la nostra credibilità all interno di un gruppo sociale ma che rappresenta anche un rischio, reputazionale appunto, per un impresa. It s not about the money è infatti la battuta di Wall Street 2 che Stefano Bartezzaghi cita ricordandoci che le poste reali del gioco finanziario sono affidabilità, credibilità, credito. In una parola proprio quella reputazione su cui vigila Moody s, un agenzia già dal nome poco rassicurante perché appunto lunatico. Il proverbio dice poi che un buon nome conserva anche al buio il suo splendore, ma non insegna come conservarlo, questo buon nome. E, come detto, non è poi così facile e tranquillo nell epoca della velocità e dei social network. Allora un po di storia. È stato il Cluetrain Manifesto, con le sue 95 tesi, ad affermare che i mercati sono fatti di esseri umani, non di segmenti demografici, che i mercati sono conversazioni. E siccome le conversazioni tra esseri umani hanno un suono

4 e una voce umane, le persone che formano questi nuovi mercati, parlando tra di loro in rete, hanno capito che potevano ottenere più informazioni e sostegno parlando appunto tra di loro, piuttosto che chiedendo a chi vende. La conseguenza è ora che il mercato on line conosce i prodotti meglio delle aziende e diffonde velocemente in rete la propria opinione. Se immagine e identità erano informazione, ora reputazione significa riconoscimento reciproco, fiducia e consenso. E mentre il binomio immagine-identità si poteva programmare a tavolino, la reputazione si costruisce con l ascolto, le azioni e la coerenza. Da qui una rivoluzione degli atteggiamenti che coinvolge le aziende: devono appartenere anche esse ad una comunità, fondata sulla comunicazione. E questa comunità è appunto il mercato che creiamo noi, noi impermeabili alla pubblicità, noi che vi ascoltiamo se voi (aziende) ci dite qualcosa, di interessante. Non sarà quindi un caso che nella classifica del Reputation Institute, fondato nel 1997 e presente in 32 Paesi nel mondo, è Google l azienda che gode della reputazione più elevata. (Antonio Bettanini, I nuovi giudici della reputazione: libertà e violenza /wp/nuovi-giudici-della-reputazione-libertaviolenza/) Adesso non è più l era dell identità ma della reputazione nel senso che il professionista o l azienda non costruisce da sola la propria immagine ma è condizionata da tutto quello che gli altri dicono di lei. Pensiamo alla costruzione della reputazione tramite il cosìdetto passaparola o buzz marketing o ancora l astroturfing. Si tratta di una strategia di realizzazione di una struttura reputazionale che nasce da grandi operazioni di marketing. Oggi si paga fior di quattrini per creare queste reti reputazionali. Accade quindi che la reputazione sia un abilitatore al denaro tanto che c è chi afferma che nella rete: la tua reputazione diventa più importante del tuo conto in banca. E il valore della reputazione produce effetti diversi e misurabili per le aziende che investono in questa rivoluzione del mercato. I clienti comprano di più, la forza contrattuale verso fornitori o partner aumenta. Ancora: si realizza una maggiore facilità di accesso a mercati esteri e, se quotata, l azienda capace di una buona strategia di comunicazione della reputazione, registrerà una minor volatilità del titolo e prestazioni migliori. Senza dimenticare poi che la reputazione si misura ogni giorno nella capacità di mantenere la faccia davanti a una crisi. La resilience (capacità di resistenza agli urti) delle grandi aziende è particolarmente messa alla prova e rappresenta il lato combattente della web reputation. Pensiamo ad esempio al settore del turismo on line in cui le recensioni del famoso gufetto (Trip Advisor) sono diventate il nodo cruciale del marketing di tutte le strutture di ospitalità.

5 Tradotto il tutto nel nostro caso non possiamo neppure calcolare l entità enorme del danno alla reputazione professionale dell interessato arrecata dalla permanenza in Rete di articoli ISOLATI sui relativi arresti domiciliari quando erano già stati revocati. La permanenza di questa notizia ha fatto sì che la web reputation o brand reputation costruita dalla Rete sul Nostro Assistito ne SORMONTASSE la vera identità. Con tutte le conseguenze rilevate anche in termini di rapporto tra web reputation-brand reputation con i motori di ricerca e in particolare con Google Suggest Autocomplete. QUANTUM DANNO NON PATRIMONIALE Considerato che ancora non si è sviluppata una prassi nelle determinazione del danno per violazione della web reputation e/o della web brand reputation occorre fare riferimento ad aree di pregiudizio analoghe. In merito possiamo tentare di stabilire un analogia con il settore giudiziale della diffamazione che in definitiva sotto il profilo civilistico è una violazione della reputazione personale o aziendale. Ecco che al riguardo possiamo fare riferimento ai risultati della ricerca statistisca Peron-Galbiati, Diffamazione tramite mass-media: i nuovi orientamenti dei giudici di merito tra prova del danno e liquidazione del risarcimento. Questo studio si riferisce al danno non patrimoniale come danno alla persona, tuttavia anche la brand reputation attiene alla sfera soggettiva della persona giuridica che parimenti alla persona subisce danni economici e danni non economici. Relativamente al danno non patrimoniale lo studio citato riporta una media risarcitoria di euro ,00 per il pregiudizio subito alla reputazione e questo potrebbe essere un criterio adottabile anche per la violazione della web brand reputation. media dei risarcimenti liquidati: è risultato che a titolo di danno non patrimoniale viene liquidata, in media, la somma di ,57 (media che ancora una volta aumenta ad ,44, se si include il caso Fiat nel calcolo statistico). (Sabrina Peron e Emilio Galbiati, avvocati in Milano, Diffamazione tramite mass-media: i nuovi orientamenti dei giudici di merito tra prova del danno e liquidazione del risarcimento ). Possiamo dunque considerare sulla scorta delle statistiche che in materia di danno ai diritti della persona i tribunali (almeno quello di Milano) riconoscono IN MEDIA un risarcimento di euro ,00. Questo valore può essere da noi assunto come BASE DI CALCOLO per il danno non patrimoniale alla reputazione al quale applicare le variabili ritenute quali aggravanti o attenuanti del pregiudizio subito. Le variabili aggravanti o attenuanti del quantum in tema di danno alla persona (persona fisica o giuridica) provocato dal mondo dell Informazione professionale sono state stigmatizzate negli anni dalla giurisprudenza di merito e di legittimità in materia di danno da diffamazione. Come abbiamo osservato sopra, questa casistica può essere valido riferimento anche per il

6 danno da violazione della reputazione in quanto il bene colpito è sempre attinente alla sfera del SOGGETTO (che sia persona fisica o persona giuridica). VARIABILI AGGRAVANTI O ATTENUANTI DEL QUANTUM 1. la gravita dell'offesa; 2. l'intensità del dolo o della colpa; 3. il mezzo di comunicazione utilizzato; 4. la divulgazione della notizia lesiva su quotidiani a diffusione solamente locale; 5. la diffusione on-line; 6. le qualità soggettive della persona danneggiata; 7. la popolarità e/o l autorevolezza del giornalista o del giornale; 8. le conseguenze sull'attività professionale e sulla vita dell'attore che ne allega l'effetto stressante sia nell'ambito familiare, sia lavorativo; 9. l eventuale rettifica. A questo punto non ci resta che verificare ciascuno di questi parametri nel nostro caso sulla base di calcolo assunta per il danno non patrimoniale morale e esistenziale nella cifra ad esempio di euro ,00 (sul fondamento delle statistiche). VARIABILI O PARAMETRI DEL QUANTUM APPLICATI AL NOSTRO CASO Si potrebbe obiettare che comunque il danno è la conseguenza dell eventovicenda giudiziaria. E vero ma quello che si vuol evidenziare in questa sede non è tanto l origine primaria dei danni al nostro Assistito bensì il fatto che il perdurare di questa situazione del tutto ingiustificata finirà con l aggravare in modo irreparabile il già ingente pregiudizio alla persona e al professionista. E quel che è peggio: finirà anche per rendere IMPOSSIBILE L ITER DI RIABILITAZIONE della propria immagine che l interessato sta attivando con tanta fatica. Quarto fattore di determinazione: il comportamento post factum dell'offensore...secondo quanto già riferito, per poter parlare di un effetto (anche solo parzialmente) riparatorio del pregiudizio non patrimoniale, avrebbe dovuto risultare la concreta adozione, da parte degli offensori, di comportamenti volti a direttamente rimediare, in modo tecnicamente efficace e tempestivo, alle conseguenze della loro offesa. Per contro, se da parte dei responsabili dell'illecito, non solo non si adotti alcun comportamento riparatorio, ma, anzi, si assuma un atteggiamento ingiustificatamente ostativo si determina un aggravante del nocumento arrecato. Pensiamo alla sentenza di Torino sul caso FIAT/ANNO ZERO in cui il giudice ha considerato una notevole aggravante l'inserimento sul sito lnternet della trasmissione Annozero del filmato della puntata del 2 dicembre 2010 che essendo stato successivo alla

7 lesione già perpetrata in trasmissione ha realizzato una condotta successiva volta a notevolmente aggravare il danno, amplificandone la portata. È notoria infatti la facile ed ampia accessibilità da parte di un numero vasto ed indeterminato di persone alla rete Internet; ed è oggettivo l'apprezzabile lasso temporale ( superiore ad un anno) intercorso dal fatto ad oggi. La quantificazione del danno non patrimoniale deve, dunque, prevedere un aumento più che doppio rispetto alla somma sopra indicata, giungendo così alla sua definitiva determinazione nella misura di ( cinquemilioniduecentocinquantamila), calcolati ai valori attuali, oltre interessi legali, secondo quanto in Trib. Torino, civ. sez.iv, 20 febbraio 2012-G.U. Maura Sabbione, caso FIAT/AnnoZero. IPOTESI DI CALCOLO DANNO NON PATRIMONIALE All esito di tutti i ragionamenti eseguiti, nel nostro caso si potrebbe calcolare il QUANTUM del danno non patrimoniale ragionando come di seguito esposto. Base di calcolo: ,00 ripresa dalle statistiche. Su tale base di calcolo (45.000,00) si procede a valutare gli altri parametri presi in considerazione ai fini della quantificazione del danno: gravità della lesione; personalità dell offeso e dei Suoi Cari; comportamento post-factum dell offensore; penetrazione del mezzo (raddoppia il quantum della base di calcolo): si è ritenuto che l inserimento degli articoli nell Internet sia da considerarsi una circostanza idonea ad aggravare il danno, amplificandone la portata. Il Tribunale di Milano in un recente provvedimento riguardante un caso di diffamazione commessa per il tramite di un motore di ricerca, osservava come la potenzialità lesiva di tale mezzo, fosse suscettibile, per la sua peculiare natura e per le modalità, di ingravescenza con il passare del tempo (Trib. Milano (ord.), , RCP, 2011, 1320) e il Tribunale di Torino nel caso FIAT/ANNO ZERO come abbiamo già detto ha ritenuto che la quantificazione del danno non patrimoniale andasse più che raddoppiata. QUANTUM DANNO PATRIMONIALE Una volta individuati i criteri applicabili per il calcolo del danno non patrimoniale possiamo tentare di stigmatizzare dei criteri di quantificazione per il danno patrimoniale. Un buon esempio viene dalla famosa sentenza del Tribunale di Torino sul caso FIAT/ANNO ZERO. Il danno patrimoniale si deduce ex art c.c. in combinato con l art c.c.. L'art c.c. è la disposizione d'apertura relativa al risarcimento dei danni conseguenti all'inadempimento delle obbligazioni preesistenti ma la disciplina di cui agli artt c.c. e ss. è, in larga parte, applicabile anche alle fattispecie di responsabilità extracontrattuale, in forza del rinvio contenuto nell'art c.c. A mente dell'art c.c., in caso di inadempimento o di ritardo nell'adempimento, il soggetto inadempiente è obbligato a risarcire i

8 danni che siano conseguenza immediata e diretta della condotta non esattamente adempiente e, in particolare, a risarcire il creditore per la perdita subita (c.d. danno emergente) e per il mancato guadagno (c.d. lucro cessante). DANNO EMERGENTE Nel nostro caso il danno emergente ovvero la perdita subita si sostanzia nella perdita di reputazione professionale. La reputazione economica nell Internet di un impresa o anche di un professionista è frutto non solo dei contenuti che immettiamo noi on line ma soprattutto dei contenuti condivisi e immessi dagli altri: come gli altri parlano di noi nella Rete (Cfr. Antonio Bettanini, I nuovi g i u d i c i d e l l a r e p u t a z i o n e : l i b e r t à e v i o l e n z a h t t p : / / /wp/nuovi-giudici-della-reputazione- libertaviolenza/). Se la web reputation è positiva i clienti comprano di più, la forza contrattuale verso fornitori o partner aumenta. Se la web reputation è negativa non solo perdi clienti ma si innesca una reazione a catena per cui i potenziali clienti possono trasformarsi in altrettanti detrattori che parlano male di te con i loro amici elettronici e via via in una spirale senza fine e soprattutto ETERNAMENTE PRESENTE. Eternamente presente perché come sappiamo l Internet non è un archivio ma un magazzino di archivi dove non esiste la scansione temporale tra presente e passato. Vogliamo parlare poi del livello di difficoltà per tacitare queste voci della Rete? Si rasenta il limine dell IMPOSSIBILITA per la correzione del segno da negativo a neutro delle valutazioni reputazionali on line. Sono MECCANISMI INCONTROLLABILI perfino dagli autori della dinamica reputazionale: è una cosiddetta catena di S.Antonio dove forse si può arrivare a conoscere l inizio ma dove risulta impossibile individuare la fine. Pensiamo alla pronunzia del Tribunale di Monza del marzo 2010 (leading case in tema di danno da comunicazione elettronica): qui due ragazzi si sono conosciuti su FaceBook e poi è nata una relazione. Dopo lui ha lasciato lei ma quest ultima non si è data per vinta e ha iniziato a tempestare il ragazzo di messaggi. Lui per liberarsene definitivamente ha taggato sulla foto del profilo FB della ragazza un commento offensivo in cui si rivelavano i gusti sessuali di lei e che la foto non era veritiera in quanto il ciuffo che le ricadeva sul viso serviva per coprire lo strabismo della ragazza. Ovviamente scatta l azione in tribunale e il giudice da ragione alla ex fidanzata. Il caso risulta particolarmente esemplificativo delle dinamiche di comunicazione virale che si svolgono nel web in quanto la tecnica del tagging utilizzata dal ragazzo per MARCHIARE la foto della ex con il commento lesivo non può più essere controllata neppure dall autore stesso dell atto lesivo essendosi ormai innescata la trafila della catena di S.Antonio di cui si diceva sopra. Il giudice proprio a causa del danno irreparabile arrecato alla reputazione della ragazza concede un risarcimento

9 solo di danno non patrimoniale di euro ,00 senza nessun altra allegazione o prova. «Non possono sussistere ragionevoli dubbi sulla affermazione di civile responsabilità del convenuto quanto agli effetti e ai pregiudizi arrecati dal messaggio del giorno 1 ottobre 2008 e dalla reale (e ancor potenziale) sua diffusione... alla luce del cennato carattere pubblico del contesto che ebbe a ospitare il messaggio de quo, della sua conoscenza da parte di più persone e della possibile sua incontrollata diffusione a seguito di tagging. Elemento quest ultimo idoneo ad ulteriormente qualificare la potenzialità lesiva del fatto illecito». (Trib. Monza , Civile, Calabrò). Tradotto il tutto nel nostro ambito non possiamo neppure calcolare l entità enorme del danno alla reputazione aziendale o professionale arrecata dalla permanenza in Rete di voci lesive ingiustificate. Tuttavia volendo tentare un ipotesi di calcolo non ci resta che fare nostra la soluzione adottata dal Tribunale di Torino nel caso FIAT/ANNOZERO in cui relativamente al danno emergente alla reputazione economica dell azienda il Giudice ha ritenuto di considerare quale importo risarcitorio la somma preventivata per una campagna web di riabilitazione della reputazione. Nel nostro caso come abbiamo osservato sopra il danno emergente ovvero la perdita subita, trattandosi di perdita in termini di web reputation aziendaleprofessionale, può essere considerato sulla scorta dell impiego economico necessario per eseguire una contro-campagna reputazionale per contrastare l effetto gravemente lesivo della reputazione del brand a seguito della permanenza in Rete delle voci lesive sulla scorta della soluzione adottata dal giudice di Torino nel caso FIAT/ANNOZERO. Caso FIAT-ANNOZERO E'dato pacifico in causa, in quanto contenuto nella trasmissione Annozero per cui è causa e non contestato da alcuna delle parti ( anzi, quanto ai convenuti, esplicitamente richiamato ancora in comparsa conclusionale alla pagina 4), che all'epoca del 2\12\2010 era in atto un fenomeno di calo delle vendite delle auto del Gruppo Fiat in Europa; parte attrice, senza affatto specificamente disconoscere tale pacifico dato, nel suo ricorso ha, peraltro, sia pure sinteticamente ma sufficientemente, allegato di avere autonomamente subito danni, patrimoniali e non patrimoniali, conseguenti alla lesione della sua reputazione commerciale effettuata in Annozero del 2012, facendo esplicito riferimento ( cfr. pag 7 dell'atto introduttivo) alla perdita di considerazione non solo dei telespettatori ma anche dei consumatori, e, dunque, alla autonoma attribuibilità causale di tale pregiudizio economico e di immagine, al comportamento illecito delle controparte. A fronte di tale situazione, è stata demandata agli esperti di Ufficio una valutazione in ordine alla possibilità di tecnicamente ravvisare la eventuale

10 autonoma incidenza causale "sul fenomeno" in atto "di calo delle vendite" del contenuto della trasmissione di Annozero, nel senso di avere causalmente aggravato l'evento finale di negativa influenza sulle vendite e sull'immagine. La risposta è stata positiva, e, come tale viene recepita dal Tribunale.... (Trib. Torino, civ. sez.iv, 20 febbraio 2012-G.U. Maura Sabbione, caso FIAT/ AnnoZero).... In particolare, la CTU collegiale, valutativa e percipiente insieme, ha permesso di accertare che, a causa della diffusione delle non veritiere notizie denigratorie della trasmissione 2\12\2010 di Annozero, si è prodotto, in capo all'attrice, un danno economico, peraltro non relativo all'intera Fiat, ma con esclusivo riferimento al marchio Alfa Romeo, sub-brand Mito, da quantificare, mediante la applicazione dei rigorosi criteri scientifico-economici illustrati nell'elaborato peritale, che il Tribunale fa propri anche su questo punto, in riferimento al costo di una campagna pubblicitaria idonea a contrastare i pregiudizievoli effetti conseguiti alla ingiusta diffamazione. Sul punto, hanno tecnicamente illustrato i CTU, motivatamente argomentando e replicando, ancora nella risposta alle osservazioni delle parti, alle rispettive, diverse argomentazioni dei Consulenti Tecnici delle parti contrapposte, che l'esborso di denaro (costituente danno patrimoniale) doveva essere sufficiente a finanziare una efficace contro-comunicazione, in grado, a parità di media utilizzati, di: 1.coprire un target di circa spettatori, pari al 20% di share; 2.essere ricordata da circa l'11% di spettatori (pari a circa su spettatori-target) a distanza nel tempo (almeno 5 mesi); 3.modificare le percezioni (da negative a positive) in misura pari all'1,2% (pari a circa su spettatori-target). Il tutto, con un esborso di denaro da quantificare nella misura di 1,75 milioni....è stato chiesto ai CTU, che hanno correttamente e motivatamente risposto, di quantificare, da un punto di vista tecnico, il costo, sotto forma di danno emergente, di una campagna pubblicitaria atta a fornire elementi di controinformazione, secondo quanto specificamente allegato nell'atto introduttivo da parte Fiat (che ha esplicitamente allegato la necessità di effettuare una campagna pubblicitaria ad hoc, a livello nazionale, con un costo totale di circa ). (Trib. Torino, civ. sez.iv, 20 febbraio 2012-G.U. Maura Sabbione, caso FIAT/ AnnoZero). LUCRO CESSANTE COME PERDITA DI CHANCES Il danno patrimoniale sottoforma di lucro cessante dev essere calcolato come perdita di chances. In merito possiamo riportare un interessante pronunzia del Consiglio di Stato che ci guida in materia.

11 Consiglio di Stato, sentenza n. 491 del In questa ipotesi, le voci di danno consistono: a) nel danno emergente, costituito dalle spese e dai costi sostenuti per la preparazione dell'offerta e per la partecipazione alla procedura; b) nel lucro cessante, pacificamente determinato nel 10% del valore dell'appalto; c) una ulteriore percentuale del valore dell'appalto, «a titolo di perdita di chance, legata alla impossibilità di far valere, nelle future contrattazioni, il requisito economico pari al valore dell'appalto non eseguito»; d) il danno, equitativamente liquidato, per il mancato ammortamento di attrezzature e macchinari; e) infine, il danno esistenziale, posto che «il diritto all'immagine, concretizzatesi nella considerazione che un soggetto ha di sé e nella reputazione di cui gode, non può essere considerato appannaggio esclusivo della persona fisica e va anzi riconosciuto anche alle persone giuridiche»; diritto all'immagine che risulta senza dubbio compromesso da una informativa antimafia negativa e dall'atto che ne fa pedissequa applicazione. Tradotto nel nostro ambito potremmo considerare il fatturato relativo al prodotto o servizio che ha subito la violazione oppure in generale il fatturato relativo all intero brand e poi una volta considerata la flessione registrata applicare a quest ultima la percentuale del 10% come indicato dal Consiglio di Stato. Ovviamente si tratta di un tentativo che si sottopone al lettore come una delle ipotetiche prassi sperando che nell evoluzione della materia gli esempi ai nostri occhi si moltiplichino dandoci la possibilità di una scelta maggiore. Deborah Bianchi Avvocato specializzato in diritto della Rete dal 2006 (Master di II livello, Università degli Studi di Padova). Presentazione Quando ho iniziato questa specializzazione si parlava dell Internet come Far West del diritto. E possibile mi sono detta- che una realtà in cui trascorriamo i due terzi della nostra giornata sia un luogo senza tutela? Eppure l Internet mi ha affascinato sin dal primo accesso e non ho saputo rinunciare alla curiosità di conoscerlo meglio per poi applicarvi il diritto. Avvocato civilista con buone conoscenze di diritto comunitario e internazionale, abbastanza ferrato nella tutela della persona e nei contratti, col tempo ho iniziato a coniugare gli istituti giuridici con il cyberspazio fino al punto di pensare di applicare la fattispecie della responsabilità civile all Internet. E nato dunque nel 2012 per Giappichelli Internet e il danno alla persona : la prima monografia in Italia dedicata al danno nell Internet. E uscito a giugno 2013 per Il Sole 24 Ore Danno e Internet. Persona, Impresa, P.A. con un raggio di analisi e di applicazione ancora più ampio.

12 Che dire? Internet è un Bene Comune e così dovrà essere conservato anche grazie all opera dei giuristi che vorranno cimentarsi in questo progetto. Si tratta del progetto della tutela della persona (fisica o giuridica) nella propria vita elettronica contestualmente alla tutela dell infrastruttura tecnologica che la ospita. Ecco perché la difesa della web reputation e della brand reputation on line assurge a componente fondamentale di questo disegno di garanzia dell Internet-Bene Comune. Difendere l attualità delle nostre identità digitali (che siano persone fisiche, aziende o pubbliche amministrazioni) è il primo passo per assicurare un controllo democratico sulla gestione e sulla costruzione dell infrastruttura elettronica. Un infrastruttura che rischia, altrimenti, di cadere in balia dell oligopolio di pochi Grandi Signori della Rete. Innescare nel cyberspazio processi di tutela giuridica significa fare bene anche al Mercato in quanto si stimola una corretta concorrenza e una sana competitività. Percorrendo la via verso la realizzazione di questo progetto ho avuto modo di incontrare un ottimo compagno di viaggio riconducibile al Team de Il Comunicatore Italiano a cui oggi sono grata per aver deciso di fare insieme un tratto di questo viaggio nel sentiment della Rete. Esperienza Esercito in materia di responsabilità civile nell Internet: danno alla persona, danno all impresa, gestione del rischio sinistro-privacy nella sanità elettronica. Cura della tutela della web reputation e della brand reputation. Cura dei contratti e-commerce e dei contratti per la fornitura di servizi elettronici. Tutela del cyberconsumatore. Redazione di privacy policy aziendali nonché del contenzioso sui controlli difensivi del datore di lavoro. Già procuratore di primaria compagnia telefonica e di comunicazioni elettroniche in materia amministrativistica: installazione SRB e connessi. Obiettivo Coniugare tradizione e innovazione. Pubblicazioni Per Edizioni Il Sole 24 Ore Danno e Internet. Persona, Impresa, Pubblica Amministrazione, giugno 2013, Per i tipi Giappichelli Internet e il danno alla persona. I casi e le ipotesi risarcitorie, febbraio 2012, Per la Collana I Dossier de Il Sole 24 Ore Giusto il licenziamento per illecito utilizzo della posta aziendale e danno all azienda, giugno Il commercio elettronico, settembre 2011, ProductI.jsp;jsessionid=016E EBB637692E64F94DE2A87? u t m _ t e r m = d e b o r a h +bianchi&utm_source=dotcom&utm_medium=resultlist&utm_content=viewitem&pr ODID=SH &_requestid=296170; Per la Rivista Il Merito de Il Sole 24 Ore

13 Il danno da digital divide nella giurisprudenza, 1 ottobre 2012, Per i tipi Cendon Libri e-book Risarcimento danni da diffamazione on line, settembre 2012, Lavoro e social network. Il licenziamento tra mail aziendale e web forum, settembre 2012, Per i tipi Cedam Trattato breve dei nuovi danni, 2011 coautore Per i tipi Giuffrè Il quantum del danno esistenziale, 2010 coautore Per i tipi Maggioli Trattato pratico del risarcimento del danno, 2007 coautore Convegni e Corsi di formazione 10 maggio 2013, Piombino Convegno Internet e il danno alla persona. I casi giuridici 22 marzo 2013, Firenze Convegno Internet e Azienda. La Data Protection e il Cloud Computing alla luce del nuovo Regolamento UE in corso di approvazione 13 marzo 2013, Siena Convegno Internet e il danno alla persona. I casi giuridici. 30 novembre 2012, Barcellona, Messina Convegno Internet e il danno alla persona. I casi giuridici ottobre 2012, Pistoia Convegno I nuovi danni. Internet e il danno alla persona h t t p : / / w w w. p e r s o n a e d a n n o. i t / i n d e x. p h p? option=com_content&view=article&id=40094&catid= settembre 2012, Firenze Incontro Gli aspetti legali delle recensioni nel turismo on line Promosso da ToscanaIn

14 24 luglio 2012, Roma Convegno La persona tra l algoritmo di Google e la rete di Facebook. La responsabilità civile Paziente costruzione del soggetto in Rete in occasione della presentazione del libro di Deborah Bianchi Internet e il danno alla persona, Giappichelli Promosso da Camera dei Deputati-Radicali Italiani 4 e 5 luglio 2012, Firenze Convegno DIG.IT, prima manifestazione nazionale sul giornalismo digitale. Identità del soggetto, motori di ricerca, persistenza della notizia web, archivi testate telematiche, diritto all oblio Intervista a Deborah Bianchi 4 novembre 2011, Urbino Il danno alla persona nell Internet. Diritti classici e diritti nativi 1 ottobre 2011, Lucca Diritto d autore in Rete. Sequestro, modello del notice and take down: quali tutele per il danneggiato? 18 marzo 2011, Genova evento promosso da Genova Liguria Film Commission Diritto dei nuovi media 30 novembre 2010, Roma evento promosso da CNR-ITTG per Internet Governance Forum Diritto di accesso e danno alla persona 4 e 5 Dicembre 2007, Pisa Le ipotesi di responsabilità e gestione del rischio privacy Componente del Comitato Scientifico del convegno di studi a livello nazionale Privacy e farmacologia 12,13,19,20 e 30 Novembre 2006 (5 incontri)+redazione dispense, Firenze La tutela della privacy in ambito sanitario Corso di formazione per operatori sanitari e medici Croce Rossa Italiana (DURATA 35 ORE)

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