Wikimindmap, strumento open source, per avere una veduta d insieme di un argomento di Wikipedia

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1 Wikimindmap, strumento open source, per avere una veduta d insieme di un argomento di Wikipedia Ma se è davvero open e quindi modificabile, potrebbe essere sfruttabile per personalizzare ed individualizzare la didattica? Vedremo che è possibile affiancandolo ad altre due risorse. Lucia Ferlino, Istituto Tecnologie Didattiche - CNR, Genova Luigi Oliva, Liceo Classico C. Colombo, Genova Giovanni P. Caruso, Istituto Tecnologie Didattiche - CNR, Genova Premessa Chi frequenta abitualmente la rete, sa che, se effettua una ricerca di un qualsiasi termine, si può trovare di fronte ad una lista di risultati nella quale talvolta può essere anche difficile individuare quelle che sono le fonti più attendibili e corrette [6]. Una decina di anni fa è nata Wikipedia 1, un'enciclopedia multilingue collaborativa, online e gratuita, nell ambito del progetto omonimo intrapreso da Wikimedia Foundation 2, con l obiettivo di creare e distribuire un'enciclopedia libera e ricca di contenuti, nel maggior numero di lingue possibile. L attendibilità delle informazioni e l impegno dei volontari che collaborano alla realizzazione di Wikipedia hanno fatto sì che diventasse uno dei dieci siti più visitati al mondo. La consultazione di un enciclopedia online è diventata una prassi comune, per chi effettua ricerche in rete, considerandola talvolta solamente come uno dei tanti siti disponibili. Per completezza di informazioni (e per chiarire meglio e motivare ciò che diremo in seguito), va detto che, da un punto di vista più tecnico, Wikipedia è stata progettata con MediaWiki 3, un sistema collaborativo di creazione e di gestione dei contenuti che si basa sui principi di scrittura veloce detti anche wiki 4, che non richiedono la conoscenza degli strumenti e della sintassi html con i quali si realizzano le pagine web. Per gli studenti Wikipedia è diventata un punto di riferimento, non solo per la completezza ma anche per l'attendibilità dei contenuti [14]: difatti spesso si trovano disorientati dalla quantità di rimandi e di collegamenti presenti nei risultati della ricerca perché non possiedono gli strumenti adeguati per discernere e selezionare le informazioni. Insomma, di Wikipedia gli studenti si fidano e ad essa affidano le loro ricerche [14]. E, ad onor del vero, di solito è meglio Wikipedia di tante altre fonti. 1 sito visitato in settembre sito visitato in settembre sito visitato in settembre Un wiki è un sito web (o comunque una collezione di documenti ipertestuali) che viene aggiornato dai suoi utilizzatori e i cui contenuti sono sviluppati in collaborazione da tutti coloro che vi hanno accesso. La modifica dei contenuti è aperta [ ]. Ogni modifica è registrata in una cronologia che permette in caso di necessità di riportare il testo alla versione precedente; lo scopo è quello di condividere, scambiare, immagazzinare e ottimizzare la conoscenza in modo collaborativo. Il termine wiki indica anche il software collaborativo utilizzato per creare il sito web e il server. (definizione tratta da 1

2 Il risultato di una ricerca in Wikipedia appare come una pagina (vedi fig. 1) in cui è visibile un indice ipertestuale (ma si può nascondere, vedi fig. 1bis) che consente di muoversi all interno della voce documentata. Fig. 1 - Risultato della ricerca del termine netbook con indice in Wikipedia (versione italiana) Fig. 1 bis - Risultato della ricerca del termine netbook senza indice in Wikipedia (versione italiana) Nonostante sia una pagina web con vari link interni ed esterni, di fatto, agli occhi di chi legge può apparire molto simile ad un capitolo di libro, articolato in paragrafi e sottoparagrafi e come tale può non essere facilmente compreso e riorganizzato mentalmente da tutti. Ne consegue la necessità, ad esempio, di rappresentare 2

3 graficamente le informazioni organizzandole in mappe mentali 5 e in schemi visivi, strutturati in modo da mettere in evidenza l argomento principale e via via, con una serie di collegamenti, condurre a tutto il resto. Lengler ed Eppler, in un interessante contributo [13], propongono un articolata tavola periodica dei metodi di visualizzazione. Analizzando le varie modalità di rappresentazione visiva, le raggruppano in sei categorie entro le quali si possono trovare quelle più consone agli obiettivi prefissati: Per una rappresentazione quantitativa dei dati Per esprimere informazioni Per mettere in relazione concetti Per visualizzare strategie Per rappresentare metafore Per dare una visualizzazione composita/aggregata di due o più visualizzazioni (precedenti) Queste modalità, all interno di ciascuna categoria (escludendo la rappresentazione di dati), vengono suddivise ulteriormente a seconda che siano utili alla visualizzazione di un processo o a quella di una struttura, e per ognuna, viene anche indicato il tipo di pensiero (convergente o divergente) che viene sollecitato. Certamente questo approccio al sapere e alla sua strutturazione giova a persone con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), in quanto si tratta di soggetti per i quali lo studio di tipo sequenziale non produce quasi mai gli effetti sperati; queste persone ottengono, invece, risultati nella media, se non superiori, in presenza di riorganizzazioni dei concetti e delle nozioni in vedute d insieme, in mappe visuali (mentali o concettuali che siano). D altra parte accostare ad una sequenza una mappa aiuta senz altro a mettere in luce i collegamenti e permette di capire o scoprire legami concettuali e mentali, che consentono una riflessione critica sulle proprie modalità di apprendimento (o di insegnamento se il soggetto in questione è un docente). Altri studenti potrebbero giovarsi di questo diverso approccio, come ad esempio gli alunni ipoacusici o sordi, che, proprio per queste limitazioni sensoriali, hanno la necessità di visualizzare non solo i contenuti ma anche i legami esistenti fra loro [15]. Ma il bisogno di fare propri gli strumenti ed i metodi di apprendimento si manifesta in più occasioni di quanto si possa credere, in presenza di studenti con o senza difficoltà e a questa necessità si risponde adottando varie soluzioni, da quelle meno tecnologiche (il modo di prendere appunti, il carattere usato, i colori, la sottolineatura dei testi, ecc.) a quelle che sfruttano tecnologie più sofisticate (mappe mentali/concettuali, sintesi vocali, uso di programmi di videoscrittura modificati nei caratteri, nella spaziatura, nei colori, ecc.). Se all apprendimento si riconosce il significato di costruzione autonoma di cultura, la scuola deve essere capace di creare degli ambienti educativi in cui ciascun allievo abbia la possibilità di maturare le proprie esperienze autonomamente, originalmente, individualmente, facendo valere le proprie specifiche curiosità, i propri ritmi, il proprio stile cognitivo. Utilizzando le proprie modalità esclusive di crescere e di produrre sapere. [9]. L importanza della personalizzazione e dell individualizzazione dell apprendimento I concetti di personalizzazione e individualizzazione dell apprendimento si fondano su impostazioni pedagogiche diverse, se non opposte, e sono oggetto, tuttora, di un interessante ed acceso dibattito. Secondo Luigi Guerra [9], l individualizzazione propone di utilizzare strategie didattiche diverse (in termini di tempi, materiali, stili di apprendimento) che lascino comunque immutato per tutti il quadro sostanziale degli obiettivi. Il fine che si persegue in questo modo è quello di una democrazia dell insegnamento che risponda al diritto all uguaglianza. Il concetto e le strategie della personalizzazione [ ] si riferiscono all opportunità di consentire agli studenti di proporsi e raggiungere obiettivi diversi, di garantire possibilità di scelta non solo dei percorsi didattici, ma anche delle conoscenze e competenze da raggiungere, in funzione degli interessi, delle motivazioni e delle risorse che 5 Una mappa mentale è una forma di rappresentazione grafica del pensiero teorizzata dal cognitivista inglese Tony Buzan, a partire da alcune riflessioni sulle tecniche per prendere appunti. Le mappe mentali hanno una struttura essenzialmente gerarchico-associativa. Questo significa che sono solo due le tipologie di connessioni che possono essere create: - gerarchiche (dette anche rami) che collegano ciascun elemento con quello che lo precede - associative (dette anche associazioni) che collegano elementi gerarchicamente disposti in punti diversi della mappa. (http://it.wikipedia.org/wiki/mappa_mentale sito visitato in settembre 2010) 3

4 contrassegnano e rendono diverso il singolo studente. La scuola dovrebbe riuscire ad integrare queste due logiche, insegnando alcune cose a tutti con ogni mezzo a disposizione (individualizzazione) e consentendo ad ogni studente di seguire percorsi personali (personalizzazione) [9]. Sanna Jarvela [11] definisce l apprendimento personalizzato come un approccio funzionale alla valorizzazione delle potenzialità intrinseche di ogni allievo, sia che le si consideri sotto il profilo cognitivo sia che si guardi anche al rafforzamento della volontà. Inoltre, ritiene che affinché l apprendimento personalizzato abbia successo sia d importanza vitale mettere a punto modelli didattici che impieghino la tecnologia tanto a livello individuale quanto a livello di gruppo e sociale. Nel mondo dell educazione, le tecnologie dell informazione e della comunicazione (TIC) dovrebbero avere l obiettivo di predisporre materiali per il rinnovamento delle prassi didattiche, e di aiutare gli studenti a familiarizzare con le nuove modalità di informazione e a padroneggiare le tecniche di risoluzione dei problemi. Studi e ricerche [3, 10, 12, 17, 18] evidenziano il valore aggiunto delle TIC, argomentando che possono: - aumentare l interesse per i compiti autentici - dar vita a comunità virtuali - favorire la condivisione dei punti di vista degli studenti - concorrere a generare o approcci basati su una problematizzazione sostenuta dalla tecnologia o modelli ispirati dalla soluzione dei problemi nello spirito dell apprendere apprendendo - offrire mezzi innovativi per integrare il sostegno che interviene al momento giusto e l interazione nei diversi contesti d apprendimento In sintesi, personalizzare ed individualizzare l apprendimento significa: - favorire l acquisizione delle competenze - accrescere l interesse dello studente verso lo studio e stimola la sua volontà - contribuire ad acquisire migliori strategie di apprendimento personali [2] Ma una didattica personalizzata/individualizzata richiede anche strumenti flessibili e di conseguenza adattabili alle particolari esigenze di ciascun alunno per consentirgli di partecipare nel modo più significativo possibile alle attività della classe, pur con modalità ed eventualmente con obiettivi diversi. La struttura stessa di molti software multimediali favorisce in modo connaturato personalizzazione e individualizzazione dell apprendimento, consentendo di scegliere il percorso di fruizione e di focalizzare la propria attenzione su determinati concetti. Esistono software che offrono diverse occasioni di apprendimento, mettendo a disposizione una gamma di ambienti differenti e proponendo esperienze anche in diverse aree disciplinari, e, con un accurata selezione dei contenuti, possono far crescere l utente sul piano sia delle competenze che delle conoscenze. Partendo da queste considerazioni e ritenendo che anche agire su una mappa rientra in quegli interventi che concorrono alla personalizzazione/individualizzazione dell apprendimento, abbiamo scelto Wikimindmap 6 [4, 5] come oggetto delle nostre note. Lo strumento Wikimindmap Wikimindmap è uno strumento utilizzabile per effettuare una ricerca in Wikipedia e che in pochi secondi visualizza il risultato organizzandolo in una mappa mentale articolata in nodi e sottonodi, espandibili e fruibili con un clic. Ciascun nodo corrisponde ad una voce dell indice presente nella pagina di Wikipedia dedicata al termine cercato (in figura 2 è riportato quello del nostro esempio). Si tratta di una modalità alternativa alla visualizzazione tradizionale dell'indice, che offre l opportunità di avere una visione d insieme delle informazioni disponibili. 6 Wikimindmap è un software open source utilizzabile online (ma anche scaricabile ed utilizzabile in locale) all indirizzo: (sito visitato in settembre 2010) 4

5 Fig. 2 Indice presente nella pagina - risultato della ricerca del termine netbook in Wikipedia (versione italiana) Fig. 3 - Risultato della ricerca del termine netbook con Wikimindmap in Wikipedia (versione italiana) Ogni nodo rimanda ad un sottonodo interno alla pagina dedicata al termine cercato o ad un link esterno alla pagina ma interno a Wikipedia. Cliccando su una voce si arriva direttamente nel punto della pagina in cui se ne parla. Seguendo il nostro esempio, cliccando su Differenze tra Netbook e UMPC si aprirebbe nella pagina dedicata alla voce Netbook il contenuto corrispondente (si veda in figura 1 bis). Osservando la nostra mappa riportata in figura 3 e 4, possiamo notare, inoltre, la presenza di alcune icone a cui sono state attribuite funzioni precise: consente l apertura di una nuova ramificazione con altri nodi di livello inferiore (sottonodi) chiude le ramificazioni (quando presente) permette di spostare l attenzione a quel nodo in particolare, per il quale verrà creata una nuova mappa in una nuova pagina (quando presente) determina un collegamento ad una pagina esterna a Wikipedia. 5

6 Fig. 4 Espansione del nodo Primi esemplari di Netbook nella mappa generata da Wikimindmap La mappa mentale prodotta da Wikimindmap può essere salvata in un formato.mm (file di nome map.mm 7 ) apribile dal software per la creazione di mappe mentali Freemind 8 (si veda il riquadro di figura 4: Download this mindmap as Freemind file), che ne mostra (in figura 5) una versione completa di tutti i suoi nodi e foglie (anche secondari) non visualizzati in Wikimindmap (e che, altrimenti, sarebbero da aprire uno ad uno). Fig. 5 Particolare della mappa completa, aperta con Freemind 7 Un osservazione scontata forse, ma ugualmente importante, è che il nome del file è sempre map.mm, quindi, qualora si cercassero più termini e si volessero salvare più mappe, è necessario ricordarsi di cambiare il nome del file, onde evitare di salvare sempre e solo l ultima mappa. 8 Freemind è un software open source, con licenza freeware nella versione eseguibile; disponibile il download dal sito: (sito visitato in settembre 2010) 6

7 Con Freemind è possibile personalizzare la mappa, rendendola più rispondente alle esigenze e ai bisogni di chi la vuole utilizzare. Sono disponibili in questo software, diverse funzioni di editing, che consentono di: - tagliare o aggiungere nodi e foglie - modificare i contenuti di nodi e foglie - inserire link a nodi della mappa (interni) - inserire link a risorse esterne alla mappa come pagine web, immagini, video, audio, file compressi, ecc. (in locale o in rete) - inserire icone e simboli sugli elementi della mappa per assegnare, ad esempio, un ordine di importanza, o per porre l attenzione su determinati aspetti piuttosto che su altri. - modificare l aspetto grafico della mappa (colore nodi, formattazione del testo ). Secondo la classificazione di Lengler ed Eppler [13] presentata precedentemente, Freemind, per le sue caratteristiche, si potrebbe collocare, tra i metodi etichettati per la rappresentazione di concetti, accanto agli strumenti che sollecitano il pensiero divergente e che consentono una rappresentazione visiva di una struttura. Nella Figura 6, si può vedere l effetto della modifica della mappa relativa alla voce Netbook, nella quale sono stati eliminati alcuni nodi ritenuti non essenziali, è stato aggiunto un nodo figlio per potervi inserire un immagine, è stato modificato il colore dei caratteri e dello sfondo di un nodo, del tipo e del corpo dei caratteri di un altro nodo. Ovviamente le modifiche potrebbero continuare secondo quanto riportato nell elenco precedente. Ma sull uso di Freemind ci fermiamo qui, non essendo l apprendimento dell utilizzo di tale software lo scopo delle presenti note. 9 Riteniamo tuttavia importante sottolineare come sia proprio l uso di Freemind (combinato con Wikimindmap e con la realizzazione di un wiki tramite Mediawiki) 10 a consentire all utente di personalizzare/individualizzare i propri apprendimenti. Questo vale a maggior ragione per un insegnante che voglia migliorare la propria didattica, con un lavoro culturalmente importante e sperabilmente valido di ristrutturazione del sapere personale e di quello dei propri studenti. Fig. 6 Particolare della mappa completa, aperta con Freemind e modificata 9 Per non lasciare però orfani di informazioni i lettori segnaliamo che si può fare riferimento ad un manuale del 2007, molto interessante, a cura di Luisanna Fiorini [7]. Il manuale Mappe mentali con FreeMind, è presente in rete (il nome del file è tutorial_free_mind_08-2.pdf) ed è liberamente scaricabile dal sito della Sovrintendenza Scolastica di Bolzano: (sito visitato in settembre 2010) 10 Anticipazione di quanto verrà spiegato in dettaglio a partire dalla pagina successiva 7

8 Wikimindmap per la didattica Wikimindmap è uno strumento online che può essere utile anche a scuola, per proporre ai ragazzi una modalità di ricerca alternativa che può dimostrarsi più efficace e più intuitiva di quella tradizionale, dal momento che restituisce i risultati sotto forma di mappa mentale. Come ci ricorda Luisanna Fiorini [8], è indubbio che le mappe mentali digitali possano essere un valido ausilio per attivare processi di apprendimento in situazioni didattiche che prevedono: - attività di brainstorming - comunicazione del pensiero - socializzazione della conoscenza - organizzazione della conoscenza - progettazione e realizzazione di percorsi formativi interdisciplinari - organizzazione delle risorse, delle attività, dei tempi - cooperative learning [1] - sviluppo e potenziamento di stili di pensiero [16] e costituiscono un supporto a creatività, rappresentazione, memorizzazione di concetti fondamentali, comunicazione e presentazione del sapere. Con le opportune modifiche questo software è in grado di cercare informazioni su altri wiki o solo su alcuni in particolare, anche creati dall utente stesso purché progettati con Mediawiki 11 (in figura 7 proponiamo il risultato delle varie modifiche che conducono ad avere wiki.local, il wiki sviluppato in locale, tra le opzioni di ricerca). Si tratta di scaricare ed installare sul proprio computer, o sul proprio server personale o di scuola (quindi con funzionamento tanto stand-alone, quanto in rete locale o in rete internet) i seguenti software: Wikimindmap per visualizzare attraverso una mappa mentale il risultato di una ricerca in un Wiki Mediawiki (lo stesso CMS con cui è stata realizzata wikipedia) per costruire un proprio wiki compatibile con wikimindmap Xampp 12 o tecnologie Xampp equivalenti Apache, Php, Mysql per far funzionare la ricerca (Wikimindmap, infatti, si appoggia ad una tecnologia di tipo server che richiede che sul computer siano installati un web server come ad esempio, Apache e il linguaggio lato server Php). Al termine dell installazione, per poter fruire in maniera personalizzata di questo insieme integrato di strumenti, si rende necessario modificare alcuni file in modo adeguato, eseguendo una particolare procedura I wiki realizzati con Mediawiki sono per default interrogabili, tuttavia ve ne sono alcuni che, per una scelta dell autore, non consentono accessi di questo tipo. Esiste un modo molto semplice per verificare se un wiki può essere interrogato da Wikimindmap. All url del wiki (http://nome sito/wiki/index.php) si aggiunge la seguente stringa:?action=raw e si da invio. Se compare la finestra di download che propone di aprire/salvare il file, significa che il wiki è accessibile ed interrogabile da Wikimindmap. In questo caso, per poter effettuare ricerche su questo wiki (e quindi visualizzare i risultati come mappa), è necessario aggiungere questo wiki alla lista di quelli in cui Wikimindmap cerca. Se nell indirizzo del sito/wiki non c è la parola wiki, bisogna creare un occorrenza con il nome di quel sito nei file che gestiscono la ricerca di Wikimindmap. 12 XAMPP è un acronimo con cui si indica una piattaforma di sviluppo web/database che prende il nome dalle iniziali dei componenti software (rilasciati sotto la GNU General Public License ) con cui è realizzata. In particolare: le lettere AMPP stanno per Apache Mysql Php Perl, mentre la X indica che è per tutti i sistemi operativi (a differenza delle precedenti piattaforme WAMP o LAMP per Windows o Linux). 13 A tal proposito e per informazioni dettagliate, rimandiamo ai materiali - una guida ed una serie di video che abbiamo realizzato e resi disponibili per il download all indirizzo: 8

9 Fig. 7 - La pagina di Wikimindmap con wiki.local tra le opzioni di ricerca Questa apertura del software può stimolare attività didattiche che possono andare ben oltre la semplice ricerca in Wiki presenti in rete e anche ben oltre la costruzione di Wiki di classe (alcuni sono reperibili in internet grazie al fatto che per fortuna esistono insegnanti che usano le tecnologie per costruire il sapere coi loro allievi). Questo software, opportunamente modificato (secondo le indicazioni recuperabili all'url riportato nella nota 13) per funzionare su un wiki locale, di classe, di istituto o di rete tra più istituti, facendo qualche ipotesi, potrebbe permettere di sperimentare una modalità di: Utilizzo sinergico di più tecnologie software in grado di dialogare tra loro [6, 8]; Modifica a proprio uso di software disponibili in rete; Conoscenza e diffusione delle licenze Creative Commons e del software libero e Open Source, al fine di comprendere e far comprendere che la cultura non è un bene privato da difendere, ma un bene sociale da condividere quanto più è possibile; Condivisione effettiva della conoscenza, appunto; Prova di costruzione o arricchimento di un wiki in umiltà : non si può certo chiedere a uno studente medio di andare ad editare le pagine di Wikipedia (in generale non ha le conoscenze necessarie): invece può esercitarsi e provare su un wiki di classe o di scuola, al quale mettono mano solo gli studenti e gli insegnanti della classe o dell istituto; Accrescimento della conoscenza con valore aggiunto (il mettere insieme le conoscenze singole permette di analizzare, ossia scomporre, e sintetizzare, ovvero ricomporre il sapere in modo che il nuovo sapere - quello che si costruisce insieme, mettendo in comune ciò che ognuno sa, ed evidenziando così gli apporti costruttivi di ciascuno - abbia incomparabilmente più valore della semplice somma dei saperi) [1]; Cooperative learning; Riflessione sulle modalità di apprendimento proprie (sviluppo e consolidamento della metacognizione) e altrui; Riflessione sulle modalità di apprendimento singole e di gruppo (condivisione, dialettica, discussione, dimostrazione, confutazione, ); Apprendimento/insegnamento di come migliorare un wiki attraverso una ricerca mappata in modo visuale sullo stesso wiki (se la ricerca mediante mappa mentale dà risultati insoddisfacenti, è segno che il wiki va modificato per migliorarlo); questo permette una volta di più una riflessione sull apprendimento e sulle 9

10 modalità per migliorarlo (riflettendo su come migliorare il proprio prodotto, gli allievi e l intera classe lavoreranno sulla strutturazione e ristrutturazione, sulla riorganizzazione del loro sapere, che troveranno automaticamente potenziato alla fine di questo percorso di miglioramento del wiki); Conoscenza e sviluppo di stili di pensiero nuovi [16]; Creazione collaborativa di wiki da condividere, con la possibilità di mettere a disposizione di altri l'eventualità di utilizzo del wikimindmap modificato; Motivazione e ri-motivazione all apprendimento, mediante la crescita dell autostima nel lavorare a un prodotto percepito come significativo (il confronto con Wikipedia verrà spontaneo e non sarà perdente, anzi, l allievo capirà di aver lavorato a un progetto culturalmente importante). Sarebbe interessante e importante approfondire come valutare questo lavoro organizzato con la classe, ma non è questo lo scopo specifico delle presenti note. Restano, logicamente, validi i criteri che ogni docente saprà attribuire a un compito di tipo laboratoriale, in cui ogni soggetto ha un suo ruolo: quanto meglio sono definiti gli ambiti e i ruoli, tanto più facile sarà trovare criteri equi di valutazione. Per valutare invece le mappe che vengono estratte dal proprio wiki (o da quelli altrui, non al fine di criticarli e basta, ma allo scopo di collaborare e di migliorarli), possono essere utili i criteri proposti da Mario Gineprini e Marco Guastavigna 14 che, nella tabella che segue, non vanno letti come sequenza, ma, secondo quanto proposto dagli stessi autori, come chiavi di lettura : Congruenza Coerenza Corrispondenza Ergonomia Trasferibilità La mappa rivela comprensione dello scopo per cui è stata prodotta/richiesta? La mappa contiene contraddizioni? Le relazioni sono tutte chiare? La rappresentazione dà un'immagine complessiva del tema trattato? Sono chiari criteri e punti di vista adottati? La mappa costringe il lettore a interrogarsi in misura eccessiva sul significato dei termini e sulle relazioni tracciate? La struttura di insieme rappresentata nella mappa è utilizzabile in contesti di apprendimento azione diversi o è fortemente vincolata a quello a cui si riferisce? Tabella 1 Valutazione delle mappe: criteri proposti da Mario Gineprini e Marco Guastavigna Ma tecnicamente come funziona Wikimindmap? Qual è la procedura che consente a Wikimindmap di costruire una mappa mentale? Ovviamente nulla di magico, come potrebbe a prima vista sembrare ad occhi non tecnici. Wikimindmap è un applicazione scritta in Php e in Flash (Action script) che, dato un termine, - ricerca: o combinando il Wiki scelto con la parola cercata, ovvero verifica se il termine che deve cercare è presente nei contenuti del Wiki selezionato o costruendo un URL con il quale interroga il Wiki selezionato (gli URL sono standard per Mediawiki) e scarica il formato sorgente in linguaggio wiki - processa: o elaborando il formato sorgente scaricato in linguaggio wiki o riconoscendo la sintassi con cui sono scritte, estraendo le parole calde dell articolo/documento (esito della ricerca) e distinguendone la loro appartenenza in: sezioni (==) sottosezioni (=== ) link interni a Wikipedia ([[.]]) link esterni a Wikipedia ([ ]) 14 visitato in settembre

11 o organizzando: sezioni come nodi di primo livello sottosezioni come nodi figli Link ad argomenti interni come nodi foglia Link esterni come nodi foglia (ogni nodo contiene anche l URL corrispondente alla risorsa a cui si riferisce) - visualizza la mappa (in formato flash) dei contenuti corrispondenti all argomento/termine della ricerca (nodo principale), articolata in sezioni, sottosezioni, foglie terminali della sezione, della sottosezione - esporta in formato compatibile con Freemind la mappa prodotta. Riprendiamo l esempio. Se digitiamo netbook e selezioniamo, tra le alternative disponibili come wiki su cui indagare, Wikipedia italiana (it.wikipedia.org), WikiMindMap interroga quell enciclopedia-wiki ( chiama la pagina creando in automatico un indirizzo: In questo caso trova una pagina corrispondente al termine cercato, ne esamina il codice sorgente ed, interpretandone la sintassi, ne estrae tutte le parole calde (se per il termine cercato non fosse stata disponibile una pagina all interno di Wikipedia, avrebbe visualizzato una pagina-mappa vuota). Cerca per ogni sezione tutto ciò che è marcato attraverso apposita sintassi wiki come sezione, argomento o link esterni. Mantenendo la gerarchia esistente, costruisce una prima mappa formata da questi termini, a cui aggiunge ad un sottolivello tutte le altre parole che ha trovato marcate (si veda figura 3). Prepara quindi una serie di sottolivelli (contrassegnati dal segno +) fino ad arrivare alle foglie terminali (contrassegnate dalla doppia freccia verde che si rincorre che rimanda ad un altra pagina di wikipedia). Conclusioni L esigenza di poter disporre di strumenti e metodi che possano rispondere ai bisogni legati all apprendimento di ciascuno si fa sempre più sentire, in una scuola che cambia continuamente scenari, che vuole vedere nella diversità un valore e non un difetto, e che vuole offrire l opportunità a tutti di far emergere e sfruttare le proprie potenzialità. In queste note abbiamo presentato uno strumento che da solo (o, come abbiamo visto, con altre risorse) potrebbe essere utilizzabile per personalizzare ed individualizzare la didattica, offrendo una veduta d insieme (alternativa a quella tradizionale) degli argomenti di Wikipedia e di altri Wiki. Una risorsa modesta, che non ha pretese, ma che mette a disposizione delle funzionalità che possono rivelarsi, in alcuni casi, la chiave di volta per accedere al sapere e ad una sua costruzione autonoma. Organizzare il funzionamento tecnico di Wikimindmap (ovvero il contenuto del paragrafo precedente) come Wiki (fig 8) per poi interrogarlo con il software Wikimindmap modificato (in figura 9 il risultato, in figura 10 personalizzato con Freemind), ci è sembrata la naturale conclusione di queste note. 11

12 Fig. 8 Il contenuto del paragrafo precedente organizzato come Wiki Fig. 9 - La mappa sul funzionamento tecnico di Wikimindmap realizzata con Wikimindmap modificato 12

13 Fig La mappa sul funzionamento tecnico di Wikimindmap modificata e arricchita con Freemind Riferimenti bibliografici [1] Bresciani S., Eppler M.J., The Benefits of Synchronous Collaborative Information Visualization: Evidence from an Experimental Evaluation, IEEE Transactions on Visualization and Computer Graphics, Vol. 15 (6), November/December 2009, pp [2] CERI & OCSE, Personalizzare l insegnamento, Il Mulino, 2010 [3] Cox M., Webb M., Abbott C., Blakeley B., Beauchamp T., Rhodes V., ICT and pedagogy. A review of the research literature. ICT, in Schools Research and Evaluation Series No. 18, 2003 [4] Ferlino L., Oliva L., Caruso G.P., Guida alla procedura per la fruizione locale di Wikimindmap, Rapporto interno 4/2010, luglio 2010 [5] Ferlino L., Oliva L., Caruso G.P., Wikimindmap, uno strumento versatile per la didattica, Rubrica Strumenti TD 50, pp , numero , ISSN X [6] Fiorini L., L'ipertinenza dei motori di ricerca: la macchina siamo noi, [7] Fiorini L., Mappe mentali con FreeMind, 2007 [8] Fiorini L., Mappe mentali, motori di ricerca visuali, web applications, Framework per costruire senso, tra tools cognitivi e attività di apprendimento, 2009 [9] Guerra L., Individualizzazione personalizzazione, [10] Hawkridge, D., Who needs computers in schools, and why? Computers and Education 15, pp. 1 3, 1990 [11] Jarvela S., L apprendimento personalizzato. Come stimolare la capacità di apprendimento, in CERI & OCSE, Personalizzare l insegnamento, Il Mulino, 2010, pp [12] Johnson D.C., Cox M., Watson D.M., Evaluating the impact of IT on pupils achievements, Journal for Computer Assisted Learning, 10 (3), pp ,

14 [13] Lengler R., Eppler M.J., Towards a periodic table of visualization methods for management, IASTED Proceedings of the Conference on Graphics and Visualization in Engineering (GVE 2007), Clearwater, Florida, USA [14] Petrucco C., Campion M., Potenzialità di Wikipedia nella didattica: esperienze di costruzione sociale e situata della conoscenza, in Andronico A., Labella A., Patini F. (eds), Didamatica 2010, ISBN [15] Pigliacampo R., Difficoltà di apprendimento del sordo e importanza della percezione visiva, Studi e ricerche, L educazione dei sordi, (serie IX CVIII), pp [16] Stenberg R., Stili di pensiero, TD 10, 1996 [17] Watson D.M. (Ed.), The Impact Report An Evaluation of the Impact of Information Technology on Children s Achievements in Primary and Secondary Schools. London: King s College London, 1993 [18] Webb M. E., Pedagogical reasoning: issues and solutions for the teaching and learning of ICT in secondary schools, in Education and Information Technologies 7 (3), pp ,

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